ACI CASTELLO (CATANIA) (ITALPRESS) – “La sicurezza è un aspetto che ha molto peso anche sull’attrattività dei luoghi per i turisti internazionali. L’Italia è, tra l’altro, il Paese più sicuro verso il quale il turista del mondo ha la maggior percezione di sicurezza, e quindi partiamo da una posizione di vantaggio”. Lo ha detto il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, a margine della seconda giornata degli “ECR Party European Awareness Days”, dal titolo “Un Mediterraneo più sicuro per un’Europa più forte”, in provincia di Catania. “La Sicilia ha un altro grande vantaggio: Catania, la Sicilia, e tutta quest’area, che ha una forza attrattiva nei confronti del turismo molto, molto elevata”, ha aggiunto Mazzi.
MILANO (ITALPRESS) – Il ruolo della genetica nella medicina e il problema delle epatiti: sono i temi dell’ottantacinquesima puntata di Medicina Top. Marco Klinger intervista Monica Miozzo, che dirige la Struttura Complessa di Genetica Medica dell’Asst Santi Paolo e Carlo di Milano ed è professore Ordinario in Genetica Medica all’Università degli Studi di Milano, e Mario Mondelli, epatologo e immunologo, professore emerito di Malattie infettive all’Università di Pavia, che ha diretto per oltre 20 anni la Struttura Complessa Malattie Infettive-Infettivologia e Immunologia presso il Policlinico San Matteo di Pavia. Infine, con Carlo Mazzola, presidente della Fondazione Mazzola, vedremo come lo sport può essere uno strumento di inclusione.
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REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Un rudere isolato, immerso nelle montagne dell’Aspromonte, trasformato in un centro operativo per la lavorazione della cocaina. È la scoperta fatta dai Carabinieri della Compagnia di Bianco e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” nel corso di un servizio di controllo del territorio condotto nel comune di San Luca.
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(Fonte video: Carabinieri)
GIARRE (CATANIA) – Assaltavano con l’esplosivo bancomat e distributori automatici nel Catanese: due persone sono state arrestate mentre una è finita ai domiciliari nell’ambito di una indagine su una serie di furti seriali nei confronti di distributori automatici, cambiamonete e sportelli Postamat mediante l’impiego di ordigni esplosivi artigianali. Le indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Giarre, hanno consentito di ricostruire una sequenza di colpi – tra il 5 Febbraio e il 28 Aprile nei comuni di Calatabiano, Riposto e Sant’Alfio – ai danni di distributori automatici di sigarette e di cambiamonete.
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(Fonte video: Carabinieri)
Il 16 luglio, la città ha celebrato il suo Santo Patrono, San Vitaliano. Ad arricchire la liturgia e le celebrazioni religiose è stata la sentita partecipazione del Coro Polifonico “San Vitaliano”, che ha accompagnato l’evento con un’animazione liturgico-musicale molto apprezzata dai fedeli presenti. Il successo dell’accompagnamento musicale è stato il frutto del lavoro puntuale del Maestro Stefano Scozzafava impreziosito dall’eccezionale presenza del Maestro, di origini calabresi, Stefano Cropanese. La corale durante la festività di quest’anno ha cantato brani dell’apprezzato compositore di musica sacra il Maestro Stefano Cropanese, che ha messo la sua esperienza al servizio della comunità catanzarese in un giorno così importante. La sua guida ha saputo valorizzare i canti, da lui magistralmente composti, scelti per la liturgia, contribuendo a creare un’atmosfera di profonda spiritualità e partecipazione. Se la corale ha potuto elevare il proprio canto a questi livelli, il merito va riconosciuto al lavoro costante del Maestro Stefano Scozzafava. Tenore dalla solida preparazione, Scozzafava è la vera colonna portante e il direttore stabile del Coro Polifonico. È grazie al suo impegno quotidiano, al rigore tecnico e alla cura delle voci che il coro cittadino è cresciuto costantemente nel tempo. Sotto la sua guida, la Corale San Vitaliano non solo ha affinato l’amalgama tra le diverse sezioni vocali, ma ha anche acquisito un prestigio riconosciuto, diventando un punto di riferimento culturale e musicale per l’intera città. La sua capacità di preparare i cantori ad affrontare repertori impegnativi garantisce sempre esecuzioni di alta qualità. Il lavoro sinergico dei due maestri ha reso le celebrazioni per la festività di San Vitaliano un momento di bella condivisione, unendo la devozione religiosa al valore della buona musica.
Nell’ambito di “Un mese di Calabria”, il progetto culturale ospiterà una selezione di ceramiche e manufatti realizzati dalla cooperativa sociale fondata da Rosario Zurzolo. Un’esperienza che a Camini ha trasformato accoglienza, artigianato e integrazione in lavoro concreto. Una scoperta inattesa, destinata ad arricchire ulteriormente il viaggio tra le eccellenze regionali promosso da Naturium. Da sabato 18 luglio arriveranno nello spazio di Montepaone i prodotti di Jungi Mundu, la cooperativa sociale di Camini che negli ultimi anni è diventata uno dei simboli più interessanti della rigenerazione dei piccoli borghi calabresi. La novità si inserisce nel programma di “Un mese di Calabria, tra gusto e sapori”, l’iniziativa lanciata dal progetto culturale Naturium dal 15 luglio al 15 agosto per valorizzare prodotti, colori, tradizioni, aziende e realtà virtuose della regione. Un mese durante il quale lo spazio di Montepaone diventa una vetrina dinamica della Calabria che produce, innova e prova a costruire sviluppo partendo dalle proprie radici. L’incontro con Jungi Mundu nasce quasi per caso. Giovanni Sgrò, fondatore del progetto Naturium, ha notato alcune ceramiche pubblicate sui canali di Libera Calabria, dopo una recente visita a Camini alla quale aveva partecipato anche don Luigi Ciotti. Attraverso Giuseppe Borrello, referente regionale di Libera Calabria, è stato quindi possibile entrare in contatto con Rosario Antonio Zurzolo, fondatore e presidente della cooperativa Eurocoop Servizi “Jungi Mundu”. «Mi sono accorto immediatamente della bellezza di quelle ceramiche – racconta Sgrò – e ho chiesto di conoscere le persone che gestivano i laboratori. Da lì è nato un contatto diretto. Abbiamo selezionato alcuni prodotti che saranno consegnati personalmente a Naturium». La cooperativa Eurocoop Servizi è stata fondata a Camini nel 1999 con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. Dal 2011 la sua attività si è ampliata attraverso progetti di accoglienza e integrazione rivolti a richiedenti asilo e rifugiati. Il nome Jungi Mundu, espressione dialettale che significa “unisci il mondo”, sintetizza una filosofia fondata sull’incontro tra culture differenti, sulla formazione professionale e sulla costruzione dell’autonomia personale. Nel tempo sono nati laboratori di ceramica, sartoria, tessitura, falegnameria, liuteria, arte creativa e trasformazione agroalimentare. Sono stati recuperati terreni abbandonati per la produzione di olio, vino e grano biologici, mentre vecchie abitazioni del centro storico sono state ristrutturate e inserite in un progetto di ospitalità diffusa. La cooperativa promuove inoltre il turismo solidale, riconoscendo alla comunità locale un ruolo centrale nello sviluppo del territorio. Ma il risultato più importante è visibile nella vita quotidiana del paese. Camini, piccolo centro collinare della Locride che rischiava di essere travolto dallo spopolamento, ha visto tornare famiglie, bambini, attività commerciali e servizi. Le scuole, un tempo vicine alla chiusura, hanno ritrovato alunni e classi; le case abbandonate sono state recuperate; nelle botteghe lavorano insieme cittadini del luogo e persone provenienti da Paesi diversi. Fonti recenti descrivono un borgo nel quale l’arrivo di nuovi residenti ha contribuito alla riapertura dei servizi essenziali e alla nascita di attività economiche. «È un modello economico reale – sottolinea Giovanni Sgrò – perché produce, crea opportunità e offre lavoro concreto. Non si limita a immaginare progetti o a vivere esclusivamente di sostegni esterni. Qui ci sono persone serie, che le cose non solo le pensano, ma le realizzano». A colpire Sgrò è stata soprattutto l’atmosfera incontrata nel borgo: una piazza ancora gremita, in tarda serata, di bambini italiani e stranieri che giocavano insieme. L’immagine di una comunità viva, multietnica e pienamente inserita nella quotidianità del paese. Camini è diventata anche una meta per artisti, studiosi, volontari e visitatori. Sui muri del centro storico sono comparsi grandi dipinti e opere realizzate da artisti che hanno scelto di contribuire alla trasformazione del borgo, spesso senza clamore. Nei laboratori, intanto, tradizioni calabresi e sensibilità provenienti da altre parti del mondo si incontrano nella produzione di oggetti unici. L’arrivo dei prodotti Jungi Mundu a Montepaone rappresenta dunque qualcosa di più rispetto all’ingresso di una nuova linea artigianale. È la possibilità di raccontare, attraverso una ceramica o un manufatto, una storia di rigenerazione territoriale, dignità del lavoro e integrazione riuscita. «Con la promozione della nostra regione – conclude Sgrò – vogliamo attirare l’attenzione proprio su queste esperienze artistiche e artigianali. Realtà che danno lavoro e speranza a borghi poco conosciuti, offrendo opportunità sia alle persone arrivate da altri Paesi sia agli abitanti che desiderano continuare a vivere e lavorare nella propria terra». Con Jungi Mundu, “Un mese di Calabria” allarga così il proprio orizzonte: non soltanto sapori e prodotti, ma storie di comunità capaci di trasformare l’accoglienza in competenza, la diversità in ricchezza e un piccolo borgo in un laboratorio concreto di futuro.
CATANZARO – Il quartiere come spazio d’incontro e dialogo. I vicoli stretti e assolati diventano un crocevia di storie e generazioni che combinano esperienze e culture, il gioco il linguaggio universale per scoprire e raccontare una diversità che vestita da relazione sa diventare comunità. Un ponte tra culture da attraversare con entusiasmo. È accaduto a Pianicello, dove la Caccia al tesoro multiculturale ha trasformato per un pomeriggio il quartiere in uno spazio di incontro, dialogo e scoperta, restituendo ai suoi vicoli il ruolo di luogo vissuto e condiviso da persone provenienti da esperienze, generazioni e Paesi diversi. Inserita nel programma dei festeggiamenti di San Vitaliano, la manifestazione è stata promossa da Catanzaro Movie Theater, con il sostegno del Comune di Catanzaro e la collaborazione del Comitato Santa Maria di Mezzogiorno-Pianicello, di Cara Catanzaro e di Catanzaro per… APS. L’iniziativa ha coinvolto decine di partecipanti, riuniti in squadre chiamate a orientarsi tra indizi, prove e racconti disseminati nel centro storico. Il percorso non è stato pensato come una semplice competizione, ma come un modo originale per raccontare Catanzaro attraverso il suo patrimonio materiale e umano, facendo dialogare memoria e presente. Il cuore dell’esperienza è stato il linguaggio. Le prove hanno accompagnato i partecipanti tra termini in italiano, parole appartenenti ad altre culture e vocaboli del dialetto catanzarese, dimostrando come le differenze possano diventare uno strumento di conoscenza reciproca e non un elemento di separazione. «Abbiamo voluto costruire un percorso in cui le parole diventassero il punto d’incontro tra identità diverse – ha spiegato Francesco Passafaro, direttore artistico del Teatro Comunale e ideatore dell’iniziativa –. Catanzaro oggi è una città che accoglie persone provenienti da tanti Paesi e crediamo che il dialetto, invece di chiudersi, possa diventare un luogo di dialogo. Mettere insieme lingue diverse significa valorizzare sia le nostre radici sia quelle di chi ha scelto questa città per costruire il proprio futuro». Il tragitto tra i vicoli di Pianicello è diventato così anche un viaggio nella storia del capoluogo, tra curiosità, leggende e riferimenti alle origini della città. Ma, come ha sottolineato lo stesso Passafaro, il risultato più importante non era trovare la soluzione degli enigmi. «La vera sfida era imparare a collaborare. Solo condividendo idee, competenze ed esperienze ogni squadra poteva completare il percorso. È questo il messaggio che volevamo trasmettere: una comunità cresce quando nessuno resta indietro». All’appuntamento ha preso parte anche il presidente del Consiglio comunale, Gianmichele Bosco, che ha evidenziato come iniziative di questo tipo contribuiscano a rafforzare il percorso di rilancio della festa patronale e, più in generale, a valorizzare il ruolo delle associazioni nella costruzione di una città aperta e partecipata. La serata si è conclusa con la premiazione della squadra vincitrice, alla quale è stata offerta una cena da condividere. Un premio scelto non a caso: perché, in fondo, il messaggio della manifestazione era proprio questo. Il tesoro più prezioso non era nascosto tra gli indizi, ma nasceva dall’incontro tra persone diverse, dalla voglia di conoscersi e dalla capacità di riconoscersi parte della stessa comunità.
“Dove c’è un bisogno c’è un LIONS”, sarà questa la priorità dell’azione del LIONS CLUB CATANZARO MEDITERRANEO.
Fedeli a questo motto che nel mondo accompagna e individua l’opera e le iniziative dei LIONS ed interrogandosi in quali direzioni muoversi per mantenere quella incisività di azione che è stata sempre loro riconosciuta, anche nella nostra Città il LIONS CLUB CATANZARO MEDITERRANEO festeggiando la XXIV^ Charter ed il passaggio della Campana ha cristallizzato l’obiettivo da perseguire. Il passaggio della Campana, detto anche “del Martello”, rappresenta l’avvicendamento delle consegne fra il Presidente uscente e quello entrante. Il LIONS CLUB CATANZARO MEDITERRANEO ha celebrato nella stessa occasione la XXIV^ Charter night che coincide con il compleanno del Club nella splendida cornice della Tenuta Basilea la sera di Sabato 11 Luglio; durante la cerimonia Loredana Badolato Presidente “outcoming” ha passato le consegne al Presidente “incoming” Bruno Doria. Recependo il motto internazionale WE SERVE, il neo eletto presidente l’avv. Bruno Doria intende concretizzare appunto lo slogan “Dove c’è un bisogno c’è un LIONS”. Il neopresidente Bruno Doria ha chiesto ai soci ed alle Istituzioni Lionistiche e civili, con il Comune rappresentato dalla Vice sindaca Giusy Iemma, massimo impegno per attuare interventi rivolti alle aree maggiormente colpite dalla povertà con conseguenze sui bisogni primari quali: cibo, vestito, salute, casa, lavoro, studio. Oltre a questa che è la povertà che conosciamo meglio, occorre intervenire decisamente su ulteriori povertà generate dalla non risposta a bisogni relazionali a causa di: solitudine, abbandono, trascuranza, dimenticanza, disagio. Nel suo discorso d’insediamento Il presidente ha altresì richiamato quei bisogni chiave da soddisfare all’interno del LIONS Club: • Sentirsi orgogliosi: realizzare qualcosa di significativo per la comunità; • Fare la differenza: avere la certezza e la prova che il proprio aiuto è concreto; • Essere informati: comprendere chiaramente gli obiettivi e i progetti del club; • Condivisione e amicizia: fare rete con persone che condividono gli stessi valori di solidarietà. In questo compito saranno coinvolti i LEO che rappresentano il vivaio del Club annoverando i giovani LEO tra i 18 ed i 30 anni e la cui presidente Maria Elena Mariano è stata presente all’evento. Durante la cerimonia lo scorso Sabato 11 luglio che ha visto la presenza di importanti autorità civili, il presidente ha quindi ringraziato tutti gli intervenuti tra cui il presidente di Zona Danilo Iannello, il presidente di circoscrizione Giacomo Mannino ed il II^ Vice Governatore del Distretto 108YA (Campania Basilicata e Calabria) Felice Raso Costabile che ha chiuso i lavori. Momento particolarmente emozionante l’ingresso del nuovo socio Gianluca Greco, giovane ma brillante avvocato che mette a servizio del mondo LIONS le sue competenze e la sua persona. Il Direttivo che affiancherà il Presidente Bruno Doria nell’Anno Sociale 2026-2027 è così composto: • Presidente: Bruno Doria Segretario: Pierpaolo Pellegrino, Tesoriere: Lelio Valerio Gallo • Immediata Past-President: Loredana Badolato, • Vice-Presidenti: Peppino Mariano ed Anna Mannarino, • Cerimoniere: Piero Gareri, • Consiglieri: Francesco De Santis, Francesco Scalfaro e Gianfranco Sculco Nella foto da destra: il Presidente Bruno Doria con il Segretario Pierpaolo Pellegrino ed il tesoriere Lelio Valerio Gallo
Una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro, distaccamento di Sellia Marina, è intervenuta sulla SS106 Var/A, in direzione Taranto, per un incidente stradale avvenuto all’interno dell’ultima galleria. Coinvolta una sola autovettura, una Lancia Y, che, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo andando ad impattare contro i new jersey di delimitazione della carreggiata, ribaltandosi successivamente sulla sede stradale. A bordo del veicolo il solo conducente, affidato alle cure del personale sanitario del SUEM 118, che ha provveduto al successivo trasferimento presso una struttura ospedaliera. L’intervento dei Vigili del Fuoco è valso alla messa in sicurezza dell’area interessata e della vettura incidentata. L’evento ha causato disagi alla circolazione veicolare lungo il tratto interessato durante le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza.
SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La startup cinese di intelligenza artificiale Moonshot AI ha presentato ieri il suo ultimo modello, Kimi K3, dotato di 2.800 miliardi di parametri, che lo rendono il modello di IA open source con il maggior numero di parametri al mondo, secondo la società.
Kimi K3 supporta nativamente la comprensione visiva e dispone di una finestra di contesto da un milione di token. E’ stato ottimizzato per compiti complessi, tra cui l’ingegneria del software, le attività ad alta intensità di conoscenza, la ricerca approfondita e la comprensione multimodale, ha precisato Moonshot AI.
“Un maggior numero di parametri comporta un potenziale più elevato per le sue capacità e può garantire prestazioni più intelligenti”, ha spiegato la società.
Secondo l’azienda, le valutazioni hanno mostrato che il livello complessivo di intelligenza di Kimi K3 è vicino a quello dei principali modelli closed source a livello mondiale.
Gli esperti hanno affermato che un numero crescente di modelli open source cinesi di grandi dimensioni sta passando da singole innovazioni a progressi collettivi, offrendo nuovi approcci allo sviluppo globale dell’IA. (ITALPRESS). -Foto Xinhua-