TBILISI (GEORGIA) (ITALPRESS) – Protesta anti-russa durante la sesta giornata dei Mondiali di scherma in corso a Tbilisi. Durante l’assalto della sciabolatrice Jana Karapetovna Egorjan, campionessa olimpica alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, due ragazze ed un ragazzo hanno esibito sugli spalti un manifesto con la foto dell’eroe di guerra georgiano Giorgi Antsukhelidze con la scritta “Occupants are not welcome!” (Gli occupanti non sono i benvenuti). Immediato l’intervento della sicurezza, che ha trascinato fuori dal Tbilisi Sports Palace i tre giovani, poi identificati dalla polizia locale. La Fie, la federazione internazionale di scherma, ha scelto di far gareggiare russi e bielorussi, nonostante l’invasione dell’Ucraina, alle proprie manifestazioni con l’acronimo Ain (Atleti Individuali Neutrali).
ROMA (ITALPRESS) – “Provo dolore per Gaza”. Così, intervistato da Avvenire, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ripete più volte: “Inaccettabile, inaccettabile…”. “Se ci fosse qualcosa in grado di fermare Netanyahu, l’avremmo già fatto e deciso – sottolinea -. Per ora non ascolta noi. Non ascolta Macron. Non ascolta Washington. Attenzione, però: dopo il 7 ottobre, dopo il pogrom, dopo gli orrori che da vicino hanno fatto vedere anche a me, il popolo ebraico sarà anche diviso, ma sulla guerra in gran parte sostiene il governo nel colpire ancora Hamas. Detto questo, secondo noi l’unico modo per far vincere la pace fra Israele e Palestina è interrompere la guerra e tornare alla politica, alla diplomazia”. Alla domanda se siamo condannati ad essere spettatori inermi, risponde: “Assolutamente no, nessuna rassegnazione. Le nostre parole sono ferme da mesi e le ribadiamo: la reazione di Israele è sproporzionata. Tel Aviv ha vinto la guerra, non c’è alcun motivo per continuare i bombardamenti che uccidono civili. Dobbiamo convincerli a fermarsi. E stiamo facendo di tutto. Ho appena ricevuto un segnale di attenzione: mi ha chiamato il ministro degli Esteri Sàar, mi ha detto che il governo di Gerusalemme ha appena deciso di riattivare la linea elettrica che alimenta un desalinizzatore che tornerà a dare acqua per 900 mila persone. E’ un segnale di amicizia e rispetto il fatto che mi abbia comunicato la decisione. Io con amicizia l’ho invitato a dire al suo governo che devono andare avanti. Devono aprire a tutti gli aiuti alimentari e sanitari: spero che nelle prossime ore possano riprendere gli ingressi del World Food Programme e di Food for Gaza. E’ imperativo che Israele reagisca con urgenza a questa crisi umanitaria”. In merito al riconoscimento della Palestina, commenta: “Io non voglio fare polemica, nè con le opposizioni nè tanto meno con Paesi partner. E soprattutto comprendo lo sgomento dell’opinione pubblica, che spinge alla ricerca di soluzioni immediate. Anche perchè questo dolore io lo vivo in prima persona e lo trasmetto ogni giorno al governo israeliano e ai Paesi arabi che cercano di lavorare alla pace. Ma vorrei che tutti si fermassero a riflettere su un dato: dopo il riconoscimento della Palestina che è stato fatto di recente da parte di questo o quel governo, le cose sono cambiate? Netanyahu non accetta pressioni, questa è la realtà con cui dobbiamo fare i conti. Ma entriamo nel merito del processo che dovrebbe portare al riconoscimento: ad oggi in Palestina esistono due entità separate, Cisgiordania e Gaza, non esiste ancora uno Stato. Noi vogliamo che nasca, che riconosca Israele e che sia riconosciuto da Israele. E siamo disponibili a mettere i nostri contingenti per una missione dell’Onu a guida araba, per raggiungere questo obiettivo. E siamo inoltre totalmente contrari, come d’altra parte l’intero scacchiere internazionale, a ipotesi di un esodo di massa dei palestinesi: devono restare nella loro terra, così come devono restare nella terra che amano i cristiani palestinesi, fattore di moderazione e dialogo indispensabile per la pace”. “Abbiamo interrotto le forniture militari dal 7 ottobre 2023 rispettando la legge italiana – ricorda -. E il ministero della Difesa ha smentito le ultime indiscrezioni di giornali. Se poi parliamo del memorandum, averlo o non averlo, come ho detto, non ferma Netanyahu. O partiamo da questo dato o ci arroventiamo in una guerra di slogan che non avvicinerà la pace nemmeno di un centimetro”. “La comunità Internazionale – spiega Tajani – sta lavorando e fra pochi giorni ci sarà una conferenza all’Onu. Poi bisogna continuare a pressare Israele e bisogna premere su Hamas. L’ultima tornata negoziale è fallita perchè Hamas ha aumentato le richieste sullo scambio tra ostaggi israeliani e prigionieri nelle carceri di Tel Aviv. E’ inaccettabile che Hamas, un gruppo terroristico che non dovrà avere ruolo nel futuro della Palestina, usi la carneficina in atto a fini politici, che usi come scudo la popolazione civile”. Alla domanda se ha provato fastidio nel vedere delle trattative svolgersi nel lusso della Costa Smeralda, risponde: “So che potrebbe sembrare impopolare, capisco anche certi giudizi, però in questo momento, come ministro degli Esteri, mi basta che si tratti. In un grande albergo o in una spelonca”. Poi, in merito allo scenario russo-ucraino, dichiara: “Confermo le mie valutazioni prudenti: la Russia è in economia di guerra, avrebbe persino problemi sociali nel tornare indietro. L’arma che abbiamo in questo momento è bloccarne i flussi finanziari per rendere difficile a Putin il pagamento delle truppe. Per persuadere il Cremlino che la pace è più conveniente. Ma da Mosca non ci sono segnali che possano incoraggiare”. E all’osservazione di Avvenire se è legittimo dire che i primi sei mesi di Trump sono stati un insuccesso, commenta: “Per nulla. Gli Usa sono un attore determinante per la pace e noi affianchiamo e sosteniamo gli sforzi di pace degli Usa. E a mio avviso sono irresponsabili quelle analisi che vogliono piegare a piccoli tornaconti di politica interna questo momento di enorme crisi internazionale”. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – Il ragionamento della premier Giorgia Meloni, che si è detta contraria al riconoscimento della Palestina annunciato dal presidente francese Emmanuel Macron, non convince la leader del Pd, Elly Schlein. “Assolutamente no”, commenta in una intervista a la Repubblica, spiegando: “Mi sembra che si sia arrampicata sugli specchi. E’ ‘controproducentè la sua totale accondiscendenza a Trump e Netanyahu, ma in questo modo tradisce la nostra tradizione diplomatica perchè il nostro Paese è sempre stato molto attento alla questione palestinese”. Se lei fosse al governo, il riconoscimento arriverebbe “immediatamente, come hanno già fatto i governi spagnoli, irlandese, norvegese e presto la Francia. Altro che troppo presto, come dice Meloni, dopo sarà troppo tardi e rischia di non esserci più niente da riconoscere. Questo atto sarebbe proprio un contributo concreto al processo di pace in Medio Oriente, specie di fronte ai crimini di guerra del governo Netanyahu. Noi lo chiediamo con forza da mesi, lo abbiamo chiesto anche da una piazza con trecentomila persone a Roma”. Elly Schlein bolla come “un’affermazione grave, un falso storico”, la dichiarazione del ministro Tajani che ha sostenuto che il riconoscimento sarebbe sbagliato perchè non ci sarebbe un analogo riconoscimento di Israele da parte palestinese. “Dimentica – commenta – che Israele è già riconosciuto dagli accordi di Oslo del 1993 sottoscritti anche dall’Olp e quindi dall’Anp. Se c’è qualcuno che sta violando quegli accordi è il governo del loro amico e alleato politico Netanyahu, il primo a negare apertamente la prospettiva due popoli-due Stati”. Alla domanda se un riconoscimento senza condizioni, in questo momento, non suonerebbe come una legittimazione di Hamas e della strage del 7 ottobre? Risponde, “è un’assurdità, perchè è chiaro a tutti che Hamas non possa essere il futuro di Gaza e della Palestina: la nostra condanna del 7 Ottobre è stata nettissima. Dimenticano che c’è un’autorità nazionale palestinese, che certamente si deve riformare e rafforzare, ci sono interlocutori in Palestina diversi da Hamas”. Ed in merito all’osservazione che quello che sta accadendo a Gaza, secondo la maggioranza di governo, è parte del diritto di Israele all’autodifesa dopo il pogrom del 7 Ottobre, dice: “Autodifesa? Siamo di fronte alla punizione collettiva contro l’intero popolo palestinese, sia a Gaza che in Cisgiordania. L’altro giorno sono stati uccisi sei bambini mentre cercavano dell’acqua e l’esercito israeliano ha parlato di un ‘errore tecnicò. E’ disgustoso e inaccettabile e l’Italia non deve essere complice di questi crimini, perpetrati con crudeltà inaudita”. “E’ evidente a tutti – aggiunge – che siamo di fronte a crimini di guerra inaccettabili da ogni punto di vista e su questi sta anche indagando la Corte penale di giustizia, che va sostenuta nel suo lavoro e non delegittimata come le destre di tutto il mondo stanno facendo. Il governo israeliano porta avanti un disegno criminale di eliminazione e annessione di Gaza e Cisgiordania e sta violando qualsiasi norma del diritto internazionale. C’è in corso una sistematica pulizia etnica, bombardano scuole, ospedali, ambulanze e, lo dice l’Onu, stanno usando la fame come arma di guerra, sparano su chi attende aiuti. Vanno fermati subito”. “Manca una voce forte dell’Unione europea, a cui chiediamo anzitutto un embargo totale alle forniture d’armi e sistemi dual use a Israele e lo stop dell’accordo di partenariato – dichiara -. Basta con il doppio standard insopportabile: difendiamo il diritto internazionale in Ucraina e bisogna farlo anche a Gaza”. Per quanto riguarda il Governo italiano, “finora – dice – sono sempre stati silenti, adesso servono atti concreti come il riconoscimento della Palestina, le sanzioni al governo Netanyhau, la sospensione del memorandum di collaborazione militare con Israele e un embargo totale di armi. Atti che servono a spingere per un cessate il fuoco immediato, lo sblocco degli aiuti umanitari, la liberazione degli ostaggi ancora nelle mani dei terroristi di Hamas, della cui sorte a Netanyhau evidentemente poco interessa, e la fine dell’occupazione illegale”. In merito al Pd, “oltre alle pressioni nel parlamento italiano ed europeo, coinvolgeremo i nostri militanti e iscritti nelle 450 feste de l’Unità in tutta Italia per intraprendere ovunque iniziative di solidarietà con la Palestina”. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Il 40% degli adolescenti ha ridotto l’uso dello smartphone
– Adolescenti. Genitori-figli, quanta rabbia!
– Il coraggio di dire no
I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Catanzaro, nell’ambito di servizi finalizzati a garantire la sicurezza dei cittadini, hanno eseguito un controllo su 12 rivendite automatiche di snack e bevande, attive 24 ore su 24, presenti nel capoluogo di Regione. La normativa in vigore prevede il divieto, dalle ore 00:00 alle 07:00, di vendita o somministrazione di alcolici su spazi o aree pubblici e i controlli eseguiti dai Carabinieri hanno constatato che 7 delle 12 rivendite non rispettavano tale disposizione. Per le irregolarità riscontrate i distributori sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e sono state elevate sanzioni pecuniarie nei confronti dei rispettivi titolari, per un importo complessivo di circa 35.000 euro. L’operazione si inserisce nell’impegno costante delle forze dell’ordine per garantire il rispetto delle norme e, quindi, maggiore sicurezza per tutti i cittadini.
ROMA (ITALPRESS) – E’ Jannik Sinner il personaggio più citato sulle radio e tv nazionali nell’ultimo mese: in base al monitoraggio svolto da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 40 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato, il trionfatore di Wimbledon ha ottenuto infatti 4.816 menzioni, circa una ogni 9 minuti. Mediamonitor.it ha raccolto le citazioni relative ai personaggi più nominati dalle principali emittenti televisive e radiofoniche, nel periodo compreso fra lunedì 23 giugno e mercoledì 23 luglio. Alle spalle del campione altoatesino Papa Leone XIV (3.045) che, pochi giorni dopo avere ricevuto a Castel Gandolfo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha chiesto l’immediato cessate il fuoco a Gaza in seguito all’attacco israeliano alla chiesa della Sacra Famiglia. Seguono tre nomi legati al delitto di Garlasco. Analizzando il periodo compreso fra giovedì 17 e mercoledì 23 luglio, invece, l’indagine di Mediamonitor.it vede fra i personaggi più citati tre protagonisti dell’inchiesta sull’urbanistica milanese. Chiudono la classifica il giudice Paolo Borsellino (464), ricordato 33 anni dopo la strage di via D’Amelio avvenuta il 19 luglio 1992, e Andrea Cavallari, evaso dal carcere di Bologna e catturato in Spagna dopo avere fatto perdere le sue tracce per due settimane (367).
ROMA (ITALPRESS) – Il governo israeliano, sotto la pressione internazionale, ha disposto la ripresa degli aiuti e annunciato una tregua umanitaria oggi a Gaza per consentirne la distribuzione. L’esercito israeliano, si legge in un comunicato pubblicato su Telegram, ha annunciato una “pausa tattica” delle sue operazioni nella Striscia di Gaza per permettere un maggiore afflusso di aiuti umanitari nel territorio. L’Idf attua un cessate il fuoco in diversi centri abitati dell’enclave palestinese dalle 10 alle 20. La “pausa tattica” delle operazioni dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza annunciata oggi sarà in vigore a livello locale “ogni giorno fino a nuovo avviso”, ha reso noto l’Idf sempre su Telegram. Nella notte l’esercito israeliano ha annunciato di avere già effettuato lanci di cibo dal cielo. – foto Ipa agency – (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – Una crema ghiacciata antiossidante e ricca di vitamina C, a base di frutti rossi. La prepara Angelica Amodei nella nuova puntata di Sorsi di Benessere.
Suggestiva, sulle rive del Mar Jonio, al prestigioso Lido Levato di Cropani Marina, ex Lido Campagna, in un’atmosfera che ha un non so che di alvariano, la presentazione del libro curato dal regista Eugenio Attanasio “L’avventura del Cinematografo con Corrado Alvaro / Cineromanzi 1936/1950”, edito dalla Cineteca della Calabria. Il giornalista professionista Luigi Stanizzi, davanti a un selezionato pubblico colto e attento, ha aperto i lavori così: “Per Corrado Alvaro ‘la disperazione più grave che possa impadronirsi d’una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile’; parafrasando, vi dico ora che la disperazione più grave che possa impadronirsi degli operatori culturali è il dubbio che presentare libri sia del tutto inutile”. Ha aggiunto che la biblioteca comunale “Saverio Grande” di Cropani, fortemente voluta dal sindaco Raffaele Mercurio ma che ancora deve crescere con il contributo di tutti, si è trasferita idealmente per una sera al mare di Cropani, per questo evento dedicato ad Alvaro, grazie al regista Eugenio Attanasio “attento, storico operatore culturale che ha ipotizzata una ‘genia del Medio Jonio’, da tanti anni frequentatore di Cropani, promotore di figure di primo piano come Alfonso Dolce, Concetta Basile, Antonello Stanizzi, Beato Paolo D’Ambrosio, padre Remigio Lepera”. Il sindaco Raffaele Mercurio, che peraltro detiene la delega alla Cultura, ha colto l’occasione per mettere in rilievo tutte le attività promosse e sostenute dall’amministrazione comunale, fra cui – ha annunciato – anche quella che verrà intrapresa per il futurista Alfonso Dolce, le cui opere vennero pubblicate solo grazie al presidente della Banca Centro Calabria Dott. Giuseppe Spagnuolo, a padre Remigio Lepera, al prof. Mario Muccari e a Luigi Stanizzi. Le commedie futuriste vennero rappresentate nello spettacolo “Dolce Sintetico Show”, che aprì la stagione teatrale di Catanzaro, per la regia di Francesco Capitano, che oggi vorrebbe riallestire il grande spettacolo da portare anche al Teatro di Siracusa. Mercurio, ha ribadito il suo massimo impegno per le attività culturali, non solo nel periodo estivo, evidenziando che in vetta alle priorità, compatibilmente con la grande mole di lavoro, vi è la presentazione di libri, la cultura in generale, in collaborazione con le varie associazioni. Il moderatore Luigi Stanizzi, ricordando le preziose personalità che arricchiscono culturalmente il Medio Jonio, ha portato come tangibile esempio virtuoso il maestro scultore Luigi Verrino, autorevolmente presente in prima fila, creatore straordinario della mirabile statua bronzea di Giuditta Levato collocata nell’omonima piazza principale della vicina Sellia Marina, per volere del lungimirante e pragmatico sindaco Walter Placida. Un’opera di grande suggestione, di una potenza emotiva indescrivibile: raffigura quella donna coraggiosa incinta di otto mesi colpita da una fatale fucilata durante l’occupazione delle terre. Una storia tragica e, al contempo, gloriosa. Caduta per la terra! Una vicenda in sintesi magistralmente descritta in una stele alla base del monumento dall’apprezzato dott. Giuseppe Talarico, che non perde mai occasione per donare il proprio contributo d’amore per la propria terra. Stanizzi ha accennato ben volentieri ad altre numerose opere scultoree dell’infaticabile maestro Luigi Verrino nella stessa Sellia Marina (come sul lungomare) ma, soprattutto, nel suo paese natale, Zagarise, grazie al sindaco Domenico Gallelli molto sensibile all’arte e impegnato in ogni modo a promuovere il paese Presilano, un po’ decontestualizzato per la distanza dal Mar Jonio e dal capoluogo della Calabria, oltre che per la non eccellente viabilità, per non parlare della quasi inesistenza del trasporto pubblico. L’artista Luigi Verrino, peraltro cittadino onorario e presidente onorario della Pro Loco, promuoverà un grande evento, con il contributo dei politici più importanti, per portare a compimento una strada che collega velocemente Zagarise a Catanzaro, per la quale sono stati investiti finora tanti soldi pubblici, e che ha bisogno soltanto di un altro sforzo per congiungere Zagarise a Catanzaro, uno sforzo vitale per questo paese Presilano. Ha poi preso la parola il dott. Domenico Levato, medico intellettuale prestato da tanti anni alla cultura, membro storico della Cineteca della Calabria, presidente di CinemaZaro, che ha ripercorso il lavoro svolto da queste associazioni in tanti anni, fino all’ultima attuale pubblicazione su Alvaro, il grande scrittore di San Luca. Il regista Eugenio Attanasio, presidente della Cineteca della Calabria, riprendendo le parole di Levato, ha tenuto dall’alto della sua esperienza e cultura una vera e propria lezione di cinema, partendo dalle opere letterarie di Corrado Alvaro, diventate poi Cineromanzi: in pratica i film raccontati sui giornali. Ma, inevitabilmente com’è nel suo stile, la relazione di Attanasio ha spaziato su altre personalità, da Francesco Misiano che Alvaro andò a trovare a Mosca, al nostro (lo sentiamo tale anche se talvolta refrattario, e nonostante le sue rare apparizioni) Gianni Amelio, dal Bacio di Mary Pickford all’immancabile Vittorio De Seta e madre Principessa Pignatelli. Una serata colta sulle rive del Mar Jonio, impreziosita dal dibattito con il prof. Adamo Valerio e dal contenuto del libro di Paolo Apostoliti più volte citato “Corrado Alvaro nella Narrativa del ‘900” a cura di Katia Cardamone. A margine dell’evento culturale, una chiosa per il ricordo dell’indimenticato Franco Levato da parte del figlio Salvatore, originario di Cuturella di Cropani, che con la sue qualità di intelligenza, lungimiranza e generosità è riuscito a tracciare un profondo solco di futuro lavorativo e imprenditoriale per i figli (e nipoti) grati, che lo ricordano sempre affettuosamente, anche con una foto in tutte le loro vincenti attività imprenditoriali, con la collaborazione di tutti i famigliari. E sono stati proprio gli imprenditori Levato a volere anche collocare la targa che riporta queste parole: “Alla Felice Memoria di Antonello Stanizzi (1953-2017) Giornalista – Big nazionale della Pubblicità – Primo Presidente della Pro Loco – che amò profondamente il suo Paese natale e il Mar Jonio promuovendoli incessantemente con tutti i mezzi di informazione, non mancando mai all’appuntamento di Agosto per 40 anni con la moglie Meris Berti. Con infinita gratitudine. Pro Loco di Cropani – Ordine dei Giornalisti. Egli, come Seneca, amava dire: ‘Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare’”. Intanto, l’attività di presentazione di libri prosegue, con Alvaro, Misiano, De Seta, Gaudio, padre Remigio, Dolce, Serafino Schipani in arte Seraschi, Basile, Pasolini, Repaci, D’Ambrosio, Gangale, Achille Curcio, Tommaso Lepera, Prestifilippo e tanti altri autorevoli autori, nonostante tutto, con la certezza di fare cosa buona e giusta. La serata si è conclusa con l’annuncio che domani, domenica, a Catanzaro Lido, si terrà la processione a mare della tradizionale statua della Madonna di Porto Salvo; il maestro Luigi Verrino, che parteciperà alla processione sulla barca, ha realizzato un’altra bellissima statua di bronzo di grandi dimensioni: la Madonna di Porto Salvo, protettrice dei marinai, custodita nel suo laboratorio in attesa di essere benedetta da S.E. Mons. Claudio Maniago Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, e di essere collocata su un’alta colonna nel molo del porto di Catanzaro, a devozione della gente di mare. Domenica pomeriggio, l’emozionante processione a mare si concluderà con la celebrazione eucaristica presieduta dal Vicario Generale Monsignor Salvino Cognetti. Infine, il moderatore Luigi Stanizzi ha detto laconicamente che lo scultore Luigi Verrino ha già pronta una scultura di cui parlerà anche il New York Times, il mondo intero. A riprova della ricchezza di personalità che popolano da sempre l’area Jonica, dall’inizio alla fine dell’ intera Costa della Calabria. E anche San Luca, patria di Alvaro, guarda proprio questo mitico mare, amato. Attanasio ha quindi consegnato una copia del libro su Alvaro al sindaco Mercurio, per la biblioteca di Cropani.
Nei giorni scorsi, il vicesindaco di Satriano, Giuseppino Basile, a seguito delle sue dimissioni da capogruppo e alla manifestata volontà di creare un nuovo gruppo consiliare, veniva revocato dall’incarico di vicesindaco e privato di tutte le deleghe, che gli erano state attribuite. con decreto sindacale da parte del sindaco Massimiliano Chiaravalloti. Basile, attraverso un pubblico comunicato si esprime in proposito, evidenziando le proprie ragioni. “La mia revoca da vicesindaco: un atto ingiusto che tradisce gli accordi e il rispetto democratico”, questo il titolo del comunicato a firma di Giuseppino Basile, ex vicesindaco del Comune di Satriano. “Una decisione – chiarisce – che, al di là del profilo formale, rappresenta un gesto profondamente scorretto, lesivo non solo della mia persona, ma soprattutto degli accordi politici e programmatici alla base dell’attuale amministrazione. Il mio ruolo di vicesindaco non è mai stato una concessione personale del sindaco, – aggiunge – ma il frutto di un patto politico chiaro e condiviso tra due gruppi: Primavera per Satriano e La svolta giusta. Un’intesa nata in fase pre-elettorale e fondata su un principio di equilibri e rappresentatività. Secondo tale accordo, a Primavera per Satriano sarebbe spettato un posto in più in Giunta. Tuttavia, in un clima di responsabilità e collaborazione, il nostro gruppo ha scelto, con grande senso di maturità politica, di rinunciare a quella posizione per agevolare l’avvio della nuova amministrazione, consapevoli delle difficoltà interne che già allora emergevano nel gruppo L’altra svolta. In questa cornice si era definita la seguente composizione per i rappresentanti di Primavera: il sottoscritto come vicesindaco, Pironaci Presidente del Consiglio comunale e Ranieri come consigliere. A suggello di tale accordo e nella volontà di presentarsi uniti alla cittadinanza, si è deciso di fondere i due gruppi in un unico gruppo di maggioranza, del quale sono stato capogruppo fino alla mia recente decisione di dimettermi da quel ruolo”. Basile, inoltre, riconosce a posteriori, che non mantenere distinte le due realtà politiche sia stato un errore: invece di promuovere dialogo, trasparenza e partecipazione, si è instaurato un clima chiuso, autoritario, poco inclusivo e sempre meno trasparente. “Alcuni membri della maggioranza – spiega – , avallando questa deriva, ne hanno tratto chiari vantaggi, occupando posizioni strategiche all’interno dell’amministrazione”. Poi, Basile riferendosi al decreto di revoca, nel quale il Sindaco afferma che sarebbe venuto meno il rapporto fiduciario, si chiede su quali basi si fonda questa perdita di fiducia. “È vero – continua la nota di Basile – che in più circostanze ho espresso dissenso rispetto a metodi e comportamenti, evidenziando criticità gravi nella gestione amministrativa e nei processi decisionali. Ma il confronto, la pluralità e il dialogo non dovrebbero essere il sale della democrazia? O forse danno fastidio a chi ritiene che governare significhi accentrare potere e silenziare ogni voce diversa? Il mio stile politico è sempre stato improntato all’equilibrio, al rispetto istituzionale, alla volontà di dialogare sia con la maggioranza che con la minoranza. Ho sempre creduto nel coinvolgimento come strumento essenziale per una buona amministrazione. Mai ho cercato lo scontro, né alimentato divisioni. Tuttavia- continua Basile – non posso non denunciare pubblicamente un’altra grave stortura dell’attuale amministrazione: molte delle iniziative e attività che ho promosso insieme agli uffici comunali sono state di fatto insabbiate. Nonostante fossero nell’interesse della collettività, sono state ostacolate da atteggiamenti ostili o dall’immobilismo dei dirigenti. Il tutto con il silenzio complice del sindaco, che pur conoscendo nel dettaglio quanto accaduto, non ha mai assunto una posizione né pubblica né privata. Questo non è il modello di amministrazione che avevamo promesso ai cittadini – conclude la nota – Questo non è il mandato che abbiamo ricevuto dagli elettori. La mia revoca non cancellerà l’impegno che ho profuso per Satriano, ma è doveroso che i cittadini sappiano come stanno davvero le cose, lontano dalle narrazioni di facciata e dalle logiche di potere. Per me la politica resta un servizio alla comunità. E continuerò a esserci. Per Satriano. Per la verità”. Rosanna Paravati