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Faida per il controllo delle piazze di spaccio, 3 arresti nel milanese

MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura presso il Tribunale di Lodi, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 3 persone, due cittadini marocchini di 30 e 39 anni e un cittadino italiano di 53 anni, gravemente indiziati a vario titolo dei reati di tentato omicidio in concorso, porto abusivo di armi da fuoco e spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, per i due cittadini stranieri, è stata disposta la custodia
cautelare in carcere per tentato omicidio, porto di arma da sparo e spaccio di sostanze stupefacenti quali cocaina, eroina e hashish, mentre per un italiano di 53 anni sono stati disposti gli arresti domiciliari per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso con i due magrebini. Il provvedimento è il risultato delle indagini svolte dalla sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile di Milano a seguito del ferimento con dei colpi di fucile di un cittadino marocchino, di 48 anni, avvenuto nelle zone rurali del comune di Locate di Triulzi nel mese di maggio 2024. vbo/mca2
Fonte video: Polizia di Stato

Emiliano alla Camera per candidare bimbi di Gaza a Nobel per la Pace

Emiliano alla Camera per candidare bimbi di Gaza a Nobel per la Pace

ROMA (ITALPRESS) – “La Puglia rivendica un ruolo di protagonista nella ricerca della pace in Medio Oriente, per ragioni storiche, culturali e umane profonde. La nostra terra è stata tra le prime ad accogliere la diaspora ebraica, è stata un punto di partenza per gli ebrei che tornavano a casa, in particolare da Santa Maria al Bagno e da Nardò. Abbiamo lottato contro l’antisemitismo promuovendo la cultura della memoria, organizzando, tra le prime Regioni in Italia, il Treno della Memoria e i viaggi ad Auschwitz, per insegnare ai giovani e ricordare a ciascuno di noi, cos’è il genocidio. Proprio per questo, quando abbiamo riconosciuto i segni del genocidio in altri contesti, siamo stati rapidi nel nominarlo per quello che era. La Regione Puglia è stata l’unica ad usare esplicitamente il termine ‘genocidiò nei suoi appelli pubblici, anche durante gli inviti all’interruzione dei rapporti istituzionali e di cortesia col Governo di Netanyahu, ma mai col popolo israeliano, che continua ad essere accolto in Puglia con il rispetto che si deve a ogni cittadino”. Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che nella sala stampa della Camera dei Deputati ha partecipato alla presentazione della proposta di candidatura per il premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza. L’iniziativa è promossa dall’associazione pugliese “L’isola che non c’è” (alla quale aderiscono oltre 320 personalità provenienti dal mondo accademico, ecclesiale, della ricerca, della sanità, della cultura, e della politica) ed ha già registrato l’adesione di rappresentanti della società civile, istituzionale, e dei senati Accademici di UniBa e UniSalento.
“Questa proposta – ha aggiunto Emiliano – è emersa spontaneamente e la Regione Puglia ha subito offerto il suo supporto istituzionale. I bambini, di fronte al genocidio, possono scegliere tra due vie: conservare il ricordo come rancore e vendetta, oppure trasformarlo in speranza, in impegno per la pace e la convivenza. La candidatura al Nobel vuole aiutare questi bambini a rompere la catena della vendetta, a generare speranza. Perchè nonostante il martirio, possono essere insigniti non solo per ciò che hanno subito, ma per ciò che possono rappresentare per il futuro dell’umanità e per la pace, che è un valore allargato a tutti noi. La Regione Puglia ha il merito di insistere nel lavorare su queste situazioni e, insieme al Comune di Bari, ha adottato provvedimenti importanti. Stiamo collaborando con le amministrazioni della Striscia di Gaza per progettare la ricostruzione e raccogliere fondi, e stiamo offrendo assistenza sanitaria concreta ospitando bambini palestinesi, candidati al Nobel, curandoli nei nostri ospedali. Ci auguriamo – ha concluso Emiliano – di poter organizzare in autunno a Bari una grande conferenza giuridica, con esperti e giuristi da tutto il mondo, sulla convenzione contro il genocidio, per la quale non è sufficiente non commettere il genocidio, ma occorre attivarsi perchè il genocidio non si verifichi”.
Alla presentazione, moderata dal giornalista Franco Giuliano, presidente onorario dell’associazione “L’Isola che non c’è”, hanno partecipato tra gli altri, anche il vicepresidente della Camera, Sergio Costa, il cantante Al Bano Carrisi, la rettrice eletta di Unisalento, Maria Antonietta Aiello, il responsabile del Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia, Aldo Patruno, il presidente di Puglia Culture, Paolo Ponzio, e il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce.
– foto ufficio stampa Regione Puglia –
(ITALPRESS).

Occhiuto “Non mi farò fermare, mi dimetto e mi ricandido”

Occhiuto “Non mi farò fermare, mi dimetto e mi ricandido”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Ho deciso di dimettermi, ma ho deciso anche di ricandidarmi, ho deciso di dire ai calabresi: siate voi a scrivere il futuro della Calabria, siate voi a dire se la Calabria si deve fermare o se questo lavoro deve proseguire. Tra qualche settimana, quindi, si andrà a votare, e saranno i calabresi a decidere il futuro della Calabria, non altri”. Lo ha annunciato, tramite un video social, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.
“Ma perchè quando qualcuno cerca di fare qualcosa di buono in questa Regione, tanti altri – che godono solo per il fallimento della Calabria – vorrebbero fermarlo? E’ quello che sta succedendo oggi in Calabria – prosegue Occhiuto – Ho deciso di portarvi qui, di farvi vedere questo cantiere, il cantiere della metropolitana di Catanzaro – aggiunge -. Ma avrei potuto portarvi in tanti altri luoghi della Calabria – a Sibari, nell’ospedale della Sibaritide; a Vibo, nell’ospedale di Vibo; a Palmi; nei cantieri degli aeroporti; in quelli della SS106 – per farvi vedere quante opere si stanno realizzando e quante opere oggi si vorrebbero fermare. Chi vorrebbe fermarle, la magistratura? No, io non ce l’ho con la magistratura. Non cambio idea: ho sempre detto che in una Regione complicata come la Calabria i magistrati devono fare il loro lavoro serenamente. D’altra parte, io ho chiarito ogni cosa, non ho nulla da temere dall’inchiesta giudiziaria. Sapete con chi ce l’ho? Ce l’ho con tutti questi politici di secondo piano, tutti questi che in politica non hanno mai realizzato nulla per la Calabria in tanti anni. Ce l’ho con questi odiatori, con queste persone arrabbiate con la vita, che tifano per il fallimento della Calabria, che quasi sono contenti quando si parla male della Calabria. Ce l’ho con questi che utilizzano l’inchiesta giudiziaria come una clava per indebolire o per uccidere politicamente il presidente della Regione: non sarà così. Però devo considerare anche quello che sta succedendo nella mia amministrazione. Guardate, io penso che in un Paese civile nessuno debba dimettersi perchè riceve un avviso di garanzia, nessuno. Però nella mia amministrazione oggi sta succedendo che è tutto bloccato: nessuno si assume la responsabilità di firmare niente, tutti pensano che questa esperienza sia come quelle precedenti”.
“Negli ultimi 30 anni in Calabria nell’ultimo anno o nell’ultimo anno e mezzo di legislatura – prosegue Occhiuto – i presidenti venivano coinvolti in un’inchiesta giudiziaria, poi magari venivano archiviati, finiva tutto quanto in niente, però venivano decapitati politicamente, e si fermava la legislatura. Anzi, per un anno si parlava soltanto di questo. La Calabria non se lo può consentire. La Calabria ha avviato un percorso che finalmente la sta facendo diventare una Regione che non è più in ginocchio rispetto alle altre Regioni d’Italia”, ha concluso.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Il 3 agosto torna la domenica gratis al museo

Il 3 agosto torna la domenica gratis al museo

ROMA (ITALPRESS) – Il 3 agosto si rinnova l’appuntamento con la #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali.
Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura. Accesso con prenotazione consigliata, obbligatoria dove richiesto.
La scorsa #domenicalmuseo, il 6 luglio, ha registrato 195.350 ingressi.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Si è dimesso il presidente Occhiuto “Non mi farò fermare, mi ricandiderò” (VIDEO)

CATANZARO (ITALPRESS) – “Ho deciso di dimettermi, ma ho deciso anche di ricandidarmi, ho deciso di dire ai calabresi: siate voi a scrivere il futuro della Calabria, siate voi a dire se la Calabria si deve fermare o se questo lavoro deve proseguire. Tra qualche settimana, quindi, si andrà a votare, e saranno i calabresi a decidere il futuro della Calabria, non altri”. Lo ha annunciato, tramite un video social, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.

Ma perché quando qualcuno cerca di fare qualcosa di buono in questa Regione, tanti altri – che godono solo per il fallimento della Calabria – vorrebbero fermarlo? È quello che sta succedendo oggi in Calabria – prosegue Occhiuto – Ho deciso di portarvi qui, di farvi vedere questo cantiere, il cantiere della metropolitana di Catanzaro – aggiunge -. Ma avrei potuto portarvi in tanti altri luoghi della Calabria – a Sibari, nell’ospedale della Sibaritide; a Vibo, nell’ospedale di Vibo; a Palmi; nei cantieri degli aeroporti; in quelli della SS106 – per farvi vedere quante opere si stanno realizzando e quante opere oggi si vorrebbero fermare. Chi vorrebbe fermarle, la magistratura? No, io non ce l’ho con la magistratura. Non cambio idea: ho sempre detto che in una Regione complicata come la Calabria i magistrati devono fare il loro lavoro serenamente. D’altra parte, io ho chiarito ogni cosa, non ho nulla da temere dall’inchiesta giudiziaria. Sapete con chi ce l’ho? Ce l’ho con tutti questi politici di secondo piano, tutti questi che in politica non hanno mai realizzato nulla per la Calabria in tanti anni. Ce l’ho con questi odiatori, con queste persone arrabbiate con la vita, che tifano per il fallimento della Calabria, che quasi sono contenti quando si parla male della Calabria. Ce l’ho con questi che utilizzano l’inchiesta giudiziaria come una clava per indebolire o per uccidere politicamente il presidente della Regione: non sarà così. Però devo considerare anche quello che sta succedendo nella mia amministrazione. Guardate, io penso che in un Paese civile nessuno debba dimettersi perché riceve un avviso di garanzia, nessuno. Però nella mia amministrazione oggi sta succedendo che è tutto bloccato: nessuno si assume la responsabilità di firmare niente, tutti pensano che questa esperienza sia come quelle precedenti”.

 “Negli ultimi 30 anni in Calabria nell’ultimo anno o nell’ultimo anno e mezzo di legislatura – prosegue Occhiuto – i presidenti venivano coinvolti in un’inchiesta giudiziaria, poi magari venivano archiviati, finiva tutto quanto in niente, però venivano decapitati politicamente, e si fermava la legislatura. Anzi, per un anno si parlava soltanto di questo. La Calabria non se lo può consentire. La Calabria ha avviato un percorso che finalmente la sta facendo diventare una Regione che non è più in ginocchio rispetto alle altre Regioni d’Italia”, ha concluso.

IL VIDEO DELL’ANNUNCIO DI OCCHIUTO

L’articolo Si è dimesso il presidente Occhiuto “Non mi farò fermare, mi ricandiderò” (VIDEO) proviene da S1 TV.

Occhiuto si dimette “Mi ricandiderò, non mi farò fermare”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Ho deciso di dimettermi, ma ho deciso anche di ricandidarmi, ho deciso di dire ai calabresi: siate voi a scrivere il futuro della Calabria, siate voi a dire se la Calabria si deve fermare o se questo lavoro deve proseguire. Tra qualche settimana, quindi, si andrà a votare, e saranno i calabresi a decidere il futuro della Calabria, non altri”. Lo ha annunciato, tramite un video social, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. vbo/mca2
Fonte video: social Roberto Occhiuto

Cdp, nel primo semestre l’utile netto cresce dell’8% a 1,9 mld

ROMA (ITALPRESS) – Il Gruppo Cassa Depositi e Prestiti chiude il primo semestre del nuovo Piano strategico 2025-2027 voluto dall’Amministratore Delegato Dario Scannapieco e dal Presidente Giovanni Gorno Tempini con un utile netto di oltre 1,9 miliardi, in crescita dell’8% rispetto agli 1,8 dei sei mesi precedenti. Si tratta del primo semestre migliore di sempre. Con 41,6 miliardi di investimenti sostenuti a favore di pubblica amministrazione, imprese, infrastrutture e cooperazione internazionale, prosegue un andamento positivo che ha visto crescere il risparmio postale dello 0,4% e la raccolta obbligazionaria del 9%. L’utile netto consolidato nel semestre è pari a 3,3 miliardi. Il semestre ha visto concretizzarsi alcuni dei principali elementi di novità previsti dalla nuova strategia, che vede l’Istituto muoversi sulla linea di un rafforzamento e ampliamento del sostegno all’economia del Paese.
mgg/gsl

Agricoltura e pesca, accordo di partenariato tra Italia ed Etiopia

ROMA (ITALPRESS) – Rafforzare la cooperazione bilaterale nei settori strategici dell’agricoltura, della pesca e della trasformazione alimentare, valorizzando investimenti, innovazione e sviluppo di filiere sostenibili. E’ questo l’obiettivo del Memorandum d’Intesa tra Italia ed Etiopia firmato dal Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, e dall’omologo etiope Girma Amente. L’accordo definisce numerose aree di collaborazione, tra cui la ricerca congiunta di opportunità di investimento e finanziamento per la produzione e il commercio di prodotti agroalimentari, ittici e animali; la promozione dell’accesso a sementi di qualità nelle zone a rischio alimentare, il sostegno allo sviluppo di produzioni agricole a filiera corta, con particolare attenzione ai programmi di alimentazione scolastica nelle aree vulnerabili. La gestione dell’accordo sarà affidata a un Comitato Congiunto, composto da rappresentanti di entrambi i Ministeri, che si riunirà annualmente alternando le sedi tra Etiopia e Italia e garantirà il monitoraggio e la promozione delle attività previste.
abr/azn

Prestiti Ue per la difesa, l’Italia tra i Paesi che li chiederanno

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia è tra i 18 Paesi membri dell’Unione Europea che hanno manifestato l’interesse ad accedere ai prestiti nell’ambito di “SAFE”, il nuovo strumento di azione per la difesa e la sicurezza, che secondo le stime della Commissione dovrebbe mobilitare fino a 150 miliardi di euro di investimenti. La prima manifestazione di interesse consentirà alla Commissione di valutare la domanda e di prepararsi a raccogliere fondi sui mercati dei capitali. Il termine per la presentazione formale delle richieste rimane il 30 novembre 2025. Per il Commissario europeo Andrius Kubilius, “il forte interesse per SAFE, dimostra l’unità e l’ambizione dell’UE a consolidare la sicurezza europe”. SAFE ha l’obiettivo di sostenere gli investimenti in settori come la difesa, le infrastrutture dual use, le capacità informatiche e le catene di approvvigionamento strategiche.
abr/azn

Inflazione stabile a luglio

ROMA (ITALPRESS) – A luglio l’indice dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,4% su base mensile e dell’1,7% sul 2024, come nel mese precedente. Lo comunica l’Istat nelle stime preliminari. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, mostrano una dinamica in accelerazione, così come quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto. L’inflazione di luglio risulta quindi stabile, frutto di andamenti contrapposti nei vari settori. Diminuiscono i prezzi dell’energia, mentre crescono quelli del settore alimentare. Si registrano aumenti nei trasporti, mentre rallenta la crescita dei prezzi nei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona. Complessivamente, il “carrello della spesa” mostra un rincaro più marcato rispetto al mese precedente, mentre l’inflazione di fondo resta invariata.
abr/azn