BRESCIA (ITALPRESS) – Nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia (D.D.A.) di Brescia, i finanzieri del locale Nucleo P.E.F., del Comando Operativo Aeronavale e dello S.C.I.C.O., in sinergia con le autorità di Spagna e Portogallo, hanno intercettato un gommone oceanico ultraveloce, del tipo “go-fast” nell’Oceano Atlantico, sequestrando oltre 2,6 tonnellate di cocaina. Nel corso dell’operazione sono stati arrestati quattro soggetti presenti a bordo: due cittadini spagnoli, un cittadino di Gibilterra e un cittadino albanese, quest’ultimo residente a Mantova e domiciliato nella provincia di Brescia.
ROMA (ITALPRESS) – Due latitanti ricercati all’estero sono stati rintracciati e arrestati a Roma dalla Polizia di Stato, in due distinte operazioni coordinate dalla Procura della Repubblica capitolina e nate dalla cooperazione internazionale. Il primo arresto riguarda un cittadino cinese di 43 anni, bloccato dagli agenti delle Volanti in un albergo della Capitale dopo la segnalazione della Sala Operativa. L’uomo era destinatario di un mandato d’arresto internazionale emesso dalla Cina per reati contro il patrimonio che, nel Paese d’origine, prevedono fino all’ergastolo. Secondo le accuse, farebbe parte di un’organizzazione criminale specializzata in truffe online: attraverso finte piattaforme di gioco e falsi investimenti ad alto rendimento, il gruppo avrebbe raggirato circa 300 mila persone, incassando oltre 2,6 miliardi di yuan (circa 337 milioni di euro). Il secondo intervento ha portato all’arresto di un cittadino romeno di 34 anni, rintracciato nel quartiere Tomba di Nerone, in via Cassia, grazie alla collaborazione tra lo Scip e i Falchi della Squadra Mobile. Sul 34enne pendeva un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità romene per una condanna a un anno e dieci mesi di reclusione, inflitta dopo essere stato sorpreso, nel 2023, alla guida ubriaco e senza aver mai conseguito la patente. Entrambi gli arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Regina Coeli a disposizione dell’autorità giudiziaria.
ROMA (ITALPRESS) – Se c’è un governo che ha fatto di tutto per calmierare il prezzo dei carburanti ed evitare che i costi ricadano sul potere d’acquisto delle famiglie “quello è il governo Meloni”. Così Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, in un’intervista al Corriere della Sera. “Quel che si può fare ancora lo faremo, penso nei prossimi giorni. Ma tutto va fatto con grande prudenza, perchè ci troviamo in una contingenza complicata per cui nessuno può dire cosa accadrà tra tre giorni nello stretto di Hormuz”, sottolinea. “Abbiamo finanziato per 5 miliardi il decreto bollette, un intervento fondamentale per le famiglie e le imprese. Sul caro carburanti in particolare, basta leggere fra gli altri il parere di Unimpresa, di chi lavora nel settore produttivo: da inizio del 2026 il governo ha fatto interventi per due miliardi, con effetti assolutamente positivi. Abbiamo abbassato i prezzi nel momenti in cui si è raggiunto il picco degli aumenti, ovviamente per periodi limitati”. Sulle prossime misure “stiamo ragionando, alcuni interventi ci saranno. Unimpresa ipotizza 100 milioni come da notizie di stampa, ma penso sia opportuno prima adottare i provvedimenti e poi valutarne l’impatto”. Le accise mobili, che “nascono nel 2008 con il governo Prodi, non sono mai state utilizzate, neppure dal governo Draghi. E’ stato il governo Meloni, nel 2023, a intervenire per renderle utilizzabili. Ed è in atto una verifica per poterle utilizzare, considerato che per stabilire ricavi dell’Iva derivanti dall’aumento del costo dei carburanti occorre un arco temporale di due mesi. Gli aumenti e i ribassi del prezzo si susseguono velocemente e non permettono di agire subito. Ma ci si sta lavorando, e siamo i primi a farlo”. Anche “prevedere speciali misure sul carburante attraverso le social card è un’idea sulla quale si sta lavorando”, conclude Foti. (ITALPRESS)
ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo lavorando per mettere sul tavolo della coalizione una serie di proposte che in parte possono essere realizzate subito, in parte sono da mettere in agenda per la prossima legislatura”. Così il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, in un’intervista a Libero. “La prima è quella di detassare le tredicesime: al 100% le più basse e poi con una tassazione progressiva, a mano a mano che la cifra aumenta. L’altra idea sulla quale stiamo lavorando è la riduzione/abolizione del bollo per le auto e le moto. La terza riguarda la riduzione dell’aliquota Irpef dal 35 al 33% per i redditi fino a 60mila euro. Ma ce ne sono altre molto importanti: una è quella di portare le detrazioni delle spese sanitarie nell’anno in cui vengono sostenute e non vengono nell’anno successivo. Questo perchè se devo curarmi, delle risorse ne ho bisogno subito”, spiega. “Un altro tema sul quale stiamo lavorando è quello del giovani. Pensiamo ad agevolazioni per le start up (niente tasse per i primi 5 anni) e per chi ci investe, o per chi assume giovani. E ancora agevolazioni in più, oltre a quelle che ci sono già, per le donne. Infine, stiamo studiando l’idea di una Flat Tax che premi chi produce di più. Si potrebbe riassumere così: più produci, meno paghi. Questo solo per la parte di reddito Irpef che eccede quello dichiarato nell’anno precedente. Per la parte in più stiamo pensando a un’aliquota fissa bassa”. Per le coperture finanziarie, “in Italia ci sono risparmi privati tra i 1800 e i 2000 miliardi di euro. Se una parte degli italiani investisse nelle grandi infrastrutture, nei grandi progetti pubblici attraverso partnership pubblico-private, lo Stato spenderebbe di meno e avrebbe più risorse per abbassare le tasse. Ovviamente, si tratterebbe di investimenti volontari che garantirebbero un ritorno economico e che potrebbero interessare innanzitutto le casse di previdenza o le assicurazioni. Questa idea ci è stata copiata da Elly Schlein, con la differenza che in realtà tutta la sinistra quei risparmi li vuole colpire attraverso la patrimoniale. Noi non lo permetteremo mai”, conclude Tajani. (ITALPRESS).
BRESCIA (ITALPRESS) – Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia (D.D.A.) di Brescia, i finanzieri del locale Nucleo P.E.F., del Comando Operativo Aeronavale e dello S.C.I.C.O., in sinergia con le autorità di Spagna e Portogallo, hanno intercettato un gommone oceanico ultraveloce, del tipo “go-fast” nell’Oceano Atlantico, sequestrando oltre 2,6 tonnellate di cocaina. Nel corso dell’operazione sono state arrestate quattro persone che erano a bordo: due cittadini spagnoli, un cittadino di Gibilterra e un cittadino albanese, quest’ultimo residente a Mantova e domiciliato nella provincia di Brescia. Il fermo del natante, avvenuto al largo delle coste di Lisbona a cura della Policia Maritima portoghese, si legge in una nota, “è stato reso possibile grazie all’attivazione dei canali di cooperazione internazionale di polizia con i collaterali organi di Spagna e Portogallo, con il supporto del Maritime Analysis and Operations Centre – Narcotics (M.A.O.C.-N) di Lisbona e della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (D.C.S.A.)”. Il monitoraggio dell’obiettivo “è stato costantemente eseguito mediante l’impiego dei mezzi aerei del Corpo dotati di tecnologie di ultima generazione per la sorveglianza marittima, rischierati in territorio iberico nell’ambito dei moduli per il controllo delle frontiere esterne dell’Unione Europea”. La partita di droga, si legge ancora, “avrebbe garantito profitti illeciti enormi: il valore del carico sequestrato è stimato in circa 78 milioni di euro sul mercato all’ingrosso”. Una volta giunta a destinazione e sottoposta alle successive operazioni di taglio per lo spaccio al dettaglio, “la sostanza stupefacente avrebbe generato un giro d’affari complessivo pari a circa 500 milioni di euro”.
ROMA (ITALPRESS) – “Ormai è chiaro a tutti che esiste un’internazionale della violenza e del disordine che utilizza ogni tema per mettere in pratica teppismo e violenza allo stato puro. E’ inutile girarci intorno. Ecco perchè, al di là di ogni altra analisi, sarebbe quanto mai opportuno che tutte le forze che si dichiarano democratiche prendano le distanze senza tentennamenti o infingimenti”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in un’intervista al Corriere della Sera. “La sfida che pongono questi violenti è tipicamente criminale: ci si approfitta delle libertà democratiche per porre in essere veri e propri atti di guerriglia. Ecco perchè vanno condannati senza alcuna indulgenza”, prosegue. In Valle di Susa “molti li abbiamo bloccati e centinaia sono stati identificati. Le nostre forze di polizia sono encomiabili per come affrontano queste circostanze con equilibrio e professionalità, difendendo gli obiettivi di volta in volta aggrediti e contenendo gli effetti dei disordini. Ora bisogna lavorare perchè quanto successo sabato in Val di Susa e in settimana a Bologna non rimanga senza conseguenze”, conclude Piantedosi. (ITALPRESS)
Il ” Giorno 2″ del MGFF si è aperto con la conferenza stampa di Fotinì Peluso e del cast del film ” Lo chiamava Rock’n Roll”. Antonio Cappellupo ha dialogato con i suoi ospiti : la Ambassador Fotinì ha confermato sia la propria grande personalità che la sua sperimentata professionalità, mentre Saverio Smeriglio, Andrea Montovoli, Ivana Lotito e Federico Richard Villa hanno dimostrato che l’ottima qualità del loro film, nasce da una grande ed intensa reciproca empatia. Ne terrà conto la giuria? Pomeriggio per cinefili con “Radio Solaire”, “Brunori sas – il tempo delle noci” e “Nino”. Nella ricca serata la dolce, professionale e futuribile calabresita’ è stata incarnata dalla splendida Mariana Lancelloti, attrice di casa a Soverato, ormai lanciata verso il successo. A seguire le ” Grandi fiction Rai in Calabria” : il dibattito con Maria Pia Ammirati, Giampaolo Calabrese, Maria Francesca Gagliardi ed Edmondo Amati ha aperto la strada ad importanti e potenziali scenari realizzabili anche nel breve termine. Particolare e ricca di spunti la conversazione d’Autore tra Carolina Di Domenico e Valeria Golino : un attrice da sempre apprezzata, capace di far amare il cinema a chiunque l’abbia vista recitare. L’ennesima dimostrazione che al MGFF è possibile confrontarsi con il meglio del Cinema italiano ed internazionale. Se la prima serata ha travolto il pubblico, la seconda ha saputo consolidare il know how acquisito rilanciando la bellezza di una kermesse che sicuramente entusiasmera’, nei prossimi giorni, tutti gli appassionati Anche “La Gioia” , di Nicolangelo Gerolmini, ha attratto gli spettatori tenendoli incollati alle poltrone sino a tarda ora. … to be continued …
È tutto pronto, la Pro Loco di Cropani, rappresentata dal presidente Angelino Grano e dal direttivo, con la collaborazione delle istituzioni locali e delle aziende del territorio, presenta la programmazione estiva 2026, un cartellone di eventi che unisce sapori, musica e cultura d’eccellenza per valorizzare il territorio e destagionalizzare l’offerta turistica. Ecco gli appuntamenti. Mercoledì 6 Agosto – Cuturella “Sagra Sapori E Tradizioni Cuturellesi”. In Via delle Stelle torna la sagra più attesa dell’estate. Piatti tipici preparati da mani sapienti e poi musica, convivialità. Contributo: 5,00 euro, tutto compreso. Martedì 12 Agosto, Lungomare di Cropani, XVIII° Edizione di “Piccantissima Sera”, la notte più piccante dell’anno con il concerto del mitico gruppo “Il Giardino dei Semplici”. Gran Finale: la tradizionale Gara dei Mangiatori di Peperoncino. Chi riuscirà a mangiarne di più si aggiudicherà un grazioso omaggio e un premio in denaro. Musica, folklore e prodotti tipici calabresi per una serata all’insegna del gusto… e del fuoco! E si sfora in autunno. Dal 6 al 10 Ottobre, Tenuta San Fili e Convento dei Padri Cappuccini “Arte in Movimento” , Evento di rilevanza nazionale. Un grande progetto finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito del POC 2014/2020 , Azione 6.8.3 “Sostegno e promozione turistica e culturale”, realizzato dalla Pro Loco di Cropani, con il supporto delle istituzioni locali e delle realtà imprenditoriali del territorio, che propone un’offerta artistica e culturale di elevato pregio. Obiettivi e contenuti di “Arte in Movimento”: Mostra d’arte con opere selezionate e curate da un direttore artistico di caratura internazionale: Esposizione di quadri di rilevanza internazionale con dedica all’artista Mimmo Rotella curata dal prestioso maestro artista Luigi Verrino; Innovazioni tecnologiche e installazioni multisensoriali per un’esperienza immersiva; Valorizzazione del patrimonio enogastronomico di Cropani con focus sulle realtà locali e artigianali. Un evento gratuito, inclusivo e dedicato ai giovani con partecipazione attiva di studenti, famiglie e persone con disabilità. Si punta alla valorizzazione del territorio e destagionalizzazione della proposta turistico-culturale. Momenti clou dell’evento: Esposizione di opere di rilevanza internazionale dedicate a Mimmo Rotella; Degustazione di prodotti tipici locali offerti dalle aziende del territorio; Presenza di autorità istituzionali di tutti i settori; Intitolazione di una targa in ricordo della professoressa Concetta Basile, prima donna laureata di Cropani; Ultima sera: presentazione del libro dedicato a Don Raffaele Piccolo, il prete di Cuturella, e apposizione di una targa commemorativa presso la sua residenza.
Le prime tartarughine Caretta caretta stanno raggiungendo il mare nella Zona speciale di conservazione dell’Oasi Scolacium, a Squillace, dove ad inizio giugno era stato individuato un nido al centro dell’area protetta. La segnalazione era arrivata da Claudio Rijillo, volontario dell’associazione La Rete, impegnato nel monitoraggio quotidiano della spiaggia alla ricerca di tracce di nidificazione. Il nido è stato poi verificato e messo in sicurezza dai responsabili del WWF Crotone, che seguono il sito nell’ambito del progetto regionale TartAmar, dedicato all’individuazione e alla protezione dei nidi di tartaruga marina lungo le coste calabresi. Nei giorni scorsi, a circa 50 giorni dalla deposizione, gli operatori del WWF sono tornati sul posto insieme ai volontari del campo estivo per predisporre il corridoio di uscita, una struttura semplice ma fondamentale che guida le tartarughine nella loro corsa verso il mare, evitando ostacoli e dispersioni. La scorsa settimana è iniziata la schiusa, sorvegliata ogni notte dai volontari che presidiano la spiaggia per garantire condizioni ottimali e prevenire disturbi. Durante il fine settimana sono emersi più di 60 esemplari, ma il processo può durare diversi giorni e le previsioni indicano che il numero finale potrebbe superare le 100 unità. La spiaggia di Squillace è una delle aree monitorate dal WWF Calabria per il progetto TartAmar, che negli ultimi anni ha registrato un aumento significativo delle nidificazioni lungo il tratto ionico. La presenza di un nido nel cuore della Zsc conferma l’importanza di questo ambiente costiero, ancora caratterizzato da tratti naturali e dune che favoriscono la riproduzione della specie. I volontari dell’associazione La Rete sottolineano come la tutela delle spiagge sia essenziale non solo per la Caretta caretta, ma anche per altre specie che nidificano sulla battigia tra primavera ed estate, come il fratino e i corrieri. «La tutela e la buona gestione delle spiagge diventa fondamentale – spiegano – per la salvaguardia non solo della Caretta caretta, ma anche delle altre specie animali che vivono e nidificano sulla battigia squillacese. In questa direzione è indirizzato il nostro impegno, soprattutto per la Zsc Oasi e le iniziative Clean beach day.» Le attività di pulizia, sensibilizzazione e monitoraggio portate avanti dai volontari contribuiscono a mantenere l’ecosistema costiero in condizioni favorevoli alla biodiversità, rafforzando un modello di tutela partecipata che coinvolge associazioni, enti e cittadini. La schiusa di Squillace rappresenta un successo per l’intera comunità che lavora alla protezione dell’Oasi Scolacium; un risultato che conferma l’efficacia delle azioni di monitoraggio e la necessità di continuare a investire nella cura delle spiagge e nella sensibilizzazione ambientale. Carmela Commodaro
ROMA (ITALPRESS) – Andrea Pirlo rompe il silenzio. Lo fa con una lunga dichiarazione sui social, dove spiega qual è la sua posizione e perchè, secondo lui, le polemiche nate non hanno motivo di esistere. Il tecnico dello Fc United di Dubai, però, è ben consapevole che quanto accaduto può costargli la panchina della Nazionale, un incarico che il direttore tecnico della Figc, Paolo Maldini, e l’advisor Leonardo vorrebbero affidargli. “Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti – scrive Pirlo -. Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva”.
“Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono – prosegue Pirlo riferendosi alle polemiche per il suo ruolo come testimonial dell’agenzia di scommesse russa Fonbet -. Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre”, è la conclusione di Pirlo.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).