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Soverato, Annullato lo spettacolo “Buongiorno Ministro” con Enzo Iacchetti

Si comunica che lo spettacolo “Buongiorno Ministro” con Enzo Iacchetti, previsto per questa sera, 21 aprile 2026, presso il Teatro Comunale di Soverato, è stato annullato per decisione della produzione a seguito di gravi problemi di salute di un componente della produzione.
Esprimiamo la nostra profonda e sincera vicinanza. Siamo profondamente rammaricati per questa situazione e ci scusiamo sinceramente per il disagio arrecato al nostro pubblico. In questo momento di costernazione, stiamo lavorando attivamente per ottenere una nuova data di recupero dello spettacolo. Abbiamo già sollecitato più volte la produzione per ricevere conferma e siamo in attesa di aggiornamenti. Vi ringraziamo per la comprensione e ci scusiamo nuovamente per l’inconveniente.

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Sharon Stone Colonna d’Oro al Magna Graecia Film Festival

La 23a edizione a Soverato dal 25 luglio al 1° agosto 2026

Sarà l’attrice statunitense Sharon Stone a ricevere la prestigiosa Colonna d’Oro alla carriera al Magna Graecia Film Festival 2026, ideato da Alessandro e Gianvito Casadonte, dedicato alle opere prime e seconde e agli autori emergenti che si terrà a Soverato dal 25 luglio al 1° agosto. A Soverato l’attrice – candidata al Premio Oscar nel 1996 per Casinò e vincitrice per lo stesso film del Golden Globe, riceverà la Colonna d’Oro realizzata dal Brand GB Spadafora e sarà protagonista di una conversazione d’autore moderata dalla giornalista Silvia Bizio. In suo onore, sarà proiettato al Festival il film La dea del successo (The Muse), diretto nel 1999 da Albert Brooks che racconta di uno sceneggiatore hollywoodiano, che, licenziato dal giovane direttore degli studios per i quali lavora perché ha esaurito la sua “vena” creativa, stringe un patto con una vera Musa, arrivata a Hollywood direttamente dall’Olimpo. Attrice, produttrice e icona culturale di fama internazionale, Sharon Stone vanta una carriera di successo nel cinema, nella televisione e nelle arti. Salita alla ribalta mondiale con le sue indimenticabili interpretazioni in Basic Instinct e Casinò, si è rapidamente affermata come una delle attrici più affascinanti e versatili di Hollywood. La sua filmografia riflette il suo impegno nell’affrontare ruoli complessi che le hanno portato il riconoscimento della critica. I suoi lavori più recenti continuano a riflettere questa versatilità e con la sua interpretazione nella serie di successo Euphoria, in onda attualmente su Sky, ha conquistato una nuova generazione di pubblico. Sharon Stone è ampiamente rispettata anche per il suo impegno nel sociale. È stata attivamente coinvolta in iniziative globali per la salute, in particolare con la sua lunga collaborazione con amfAR (Fondazione per la Ricerca sull’AIDS). Fervente sostenitrice dei diritti delle donne, dell’uguaglianza e dell’accesso all’assistenza sanitaria, continua a usare la sua notorietà per amplificare le voci sottorappresentate e sostenere un cambiamento sociale significativo. L’attrice coltiva da sempre la passione per le arti visive. Pittrice fin da bambina, ha deciso recentemente di condividere con il pubblico le sue opere profondamente personali ed espressive. Per molti, rimane l’ultima “Movie Star”.

Il MGFF è sostenuto dal Ministero della Cultura, Calabria Straordinaria – brand della Regione Calabria – Assessorato al Turismo – Calabria Film Commission e Comune di Soverato. Le Colonna d’Oro assegnate durante il festival sono realizzate dal Brand GB Spadafora.

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Arrestato a San Pietro a Maida un 26enne somalo per tentato omicidio

Nella serata di venerdì 17 aprile, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Girifalco (CZ) e della Stazione di Curinga (CZ) hanno arrestato a San Pietro a Maida  un 26enne somalo gravemente indiziato del reato di tentato omicidio ai danni di un connazionale. L’uomo, infatti, nel tardo pomeriggio della stessa giornata nel centro del paese, per futili motivi a seguito di una lite avvenuta all’interno della propria abitazione ha colpito con un coltello  da cucina un 28enne suo connazionale e coinquilino. I colpi sono stati inferti alla schiena e al collo. La vittima, fuggita in strada, è stata inseguita dall’aggressore che ha desistito solo grazie all’intervento dei passanti e al tempestivo arrivo dei Carabinieri, allertati dai cittadini. L’aggressore è stato bloccato e subito arrestato per poi essere condotto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Girifalco, in attesa del giudizio direttissimo, come disposto dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme che coordina le indagini. La vittima è stata invece ricoverata all’Ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme a seguito delle ferite riportate e non versa in pericolo di vita. Il coltello utilizzato è stato recuperato e sequestrato dai militari. Nella mattinata di sabato 18 aprile è stato celebrato il giudizio direttissimo. Il Tribunale di Lamezia Terme ha convalidato l’arresto e ha disposto per il 26enne la traduzione presso la Casa Circondariale di Catanzaro.  Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a ricostruire l’evento e il movente.

Il procedimento penale è tuttora pendente nella fase delle indagini preliminari.

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“Malamovida”, sanzionati 2 locali a Soverato: somministravano alcol a minorenni

Continuano incessanti i controlli di polizia amministrativa predisposti dal Questore di Catanzaro nei confronti di locali commerciali ubicati nella zona movida del soveratese. L’attività trae origine dalla necessità di controllare i locali di intrattenimento a seguito dei tristi avvenimenti occorsi a Crans – Montana, in osservanza a quanto stabilito in occasione di un recente Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Sig. Prefetto di Catanzaro, costituendo una task force che potesse assolvere a questo compito verificando ogni possibile aspetto della c.d. movida secondo le indicazioni emanate con circolare dal Ministero dell’Interno. Il controllo effettuato lo scorso fine settimana, coordinato dalla Questura, ha riguardato due noti locali e ha visto il coinvolgimento della Squadra di Polizia Amministrativa della Questura, di personale dell’Arma dei Carabinieri, della Capitaneria di Porto di Soverato e operatori S.I.A.E. All’esito dell’attività svolta, grazie all’impiego sinergico delle competenze tecniche dei vari reparti impiegati, sono stati verificati numerosi aspetti della sicurezza ed elevate alcune sanzioni. Nel primo locale, il personale operante ha accertato la somministrazione di bevande alcoliche a minori tra i 16 ed i 18 anni, in violazione all’art. 14 – ter della legge 30 marzo 2001 n. 125, irrogando al barman ed al titolare, obbligato in solido, la sanzione amministrativa di euro 333,00. Anche nel secondo locale è stata accertata la somministrazione di alcolici a due soggetti minorenni, addirittura di età inferiore ai 16 anni. Anche per tali fatti, il titolare del pubblico esercizio, unitamente al barman, è stato sanzionato. Entrambi gli esercizi commerciali hanno esibito autorizzazioni amministrative afferenti all’attività svolta. In merito agli Enti intervenuti, la Capitaneria di Porto non ha riscontrato violazioni, mentre gli operatori S.I.A.E hanno rilevato irregolarità amministrative relative alle autorizzazioni sulla musica diffusa nel locale. L’attività in questione rientra tra le iniziative portate avanti dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, nella fattispecie dei controlli di polizia amministrativa, finalizzati a contrastare la “malamovida” nonché ad assicurare il rispetto della normativa in materia di somministrazione di alimenti e bevande, soprattutto nell’ottica della tutela di determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili, quali i minori. Ancora una volta si sensibilizza tutti gli esercizi pubblici al rispetto della normativa in materia di somministrazione di bevande alcoliche, ricordando che la reiterazione di tali gravi condotte può comportare la sospensione o la revoca della licenza da parte del Questore ai sensi dell’art 100 TULPS. Tale provvedimento è finalizzato non solo a sanzionare la soggettiva condotta del gestore del pubblico esercizio ma anche ad impedire, attraverso la temporanea chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale, ottenendo inoltre un effetto dissuasivo su soggetti che hanno reiterato condotte dannose per la salute dei cittadini particolarmente vulnerabili quali sono i minori di anni 18.

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Amaroni, convegno dell’Archeoclub sulla miniera di Piano di Pirara

Un pomeriggio di studio, memoria e partecipazione collettiva: così Amaroni ha accolto il convegno dedicato alla miniera di Piano di Pirara, un appuntamento che ha saputo intrecciare ricerca scientifica, testimonianze storiche e senso di appartenenza, riportando al centro dell’attenzione un patrimonio rimasto troppo a lungo ai margini della conoscenza pubblica. A dare avvio ai lavori è stato il sindaco Gino Ruggiero, che ha sottolineato il valore di iniziative capaci di far emergere le radici profonde del territorio. Il convegno ha visto la partecipazione di studiosi di rilievo nazionale e internazionale, tra cui il professor Richard Spies dell’Università di Padova e il professor Vincenzo Festa dell’Università degli Studi di Bari. A guidare l’iniziativa è stato il professore Lorenzo Satanassi, presidente dell’Archeoclub Amaroni, promotore del percorso di studio che ha portato alla riscoperta della miniera e coordinatore del confronto tra mondo accademico e comunità locale. Determinante il contributo del consiglio direttivo dell’Archeoclub, rappresentato dal vicepresidente Raffaele Squillacioti, dal consigliere Giuseppe Sorrentino e dal tesoriere Fabio Scicchitano, che ha svolto il ruolo di moderatore. Il convegno nasce da un approfondito percorso di studio condotto da Satanassi, il quale ha ricostruito la storia della miniera di Piano di Pirara attraverso documenti, relazioni tecniche e materiali scientifici, avviando contatti con le Università di Bari e Padova e dando vita a un dialogo scientifico che ha reso possibile l’evento. Dal punto di vista geologico, le relazioni hanno illustrato le peculiarità dell’area, inserita nel basamento cristallino della Calabria e caratterizzata da processi complessi di formazione delle rocce. Particolare interesse ha suscitato la presenza di granati di dimensioni rilevanti, analizzati con tecniche avanzate che hanno permesso di ricostruire l’evoluzione del sottosuolo e di aprire nuove prospettive di ricerca. Accanto agli aspetti scientifici, grande spazio è stato dedicato alla ricostruzione della struttura della miniera grazie alla relazione del geometra Domenico Naso, ufficiale dell’esercito IGM, che già nel 1968 aveva descritto in modo dettagliato il giacimento. Il sito si sviluppa lungo un versante che risale dalla zona torrentizia fino a una vasta cava a cielo aperto, ancora oggi ben visibile, caratterizzata da una morfologia a “cucchiaio” e da un fronte estrattivo esteso. Le analisi più recenti hanno confermato la complessità del giacimento, evidenziando variazioni ambientali, distribuzioni irregolari dei materiali e un’evoluzione nel tempo legata alle attività minerarie. Uno dei momenti più intensi del convegno è stato rappresentato dalla presenza dell’intera famiglia Naso, che ha donato all’Archeoclub materiali di straordinario valore: fotografie d’epoca, strumenti tecnici e la cartografia originale utilizzata dal geometra Domenico Naso. Particolarmente toccante l’intervento della signora Elisabetta Naso, che ha espresso profonda gratitudine per il lavoro svolto dall’Archeoclub e dal suo presidente, riconoscendo nell’iniziativa un atto di valorizzazione della memoria del padre. Nel corso dell’incontro, il professor Festa ha annunciato che l’Archeoclub Amaroni ha formalmente proposto all’Università di Bari una convenzione per estendere gli studi scientifici alla miniera di Piano di Pirara. L’eventuale attivazione della collaborazione richiederà i tempi tecnici previsti dalle procedure accademiche. È stato, inoltre, affrontato il tema della concessione mineraria: dai contatti con la Regione Calabria e con il distretto minerario di Napoli è emerso che non esiste alcun decreto ufficiale di revoca. In assenza di un atto formale, la concessione avviata nel 1990 deve considerarsi ancora giuridicamente valida. In chiusura, Satanassi ha annunciato l’istituzione del Fondo Archivistico “Domenico Naso”, destinato a raccogliere e conservare tutta la documentazione relativa alla miniera, e del Fondo Scientifico Storico, dedicato ai materiali derivanti dagli studi geologici sul territorio di Amaroni.
Carmela Commodaro

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Intervista SottoTraccia di Davide Mercurio a Luciano Aloise: quando la musica diventa identità

Per il quarantunesimo appuntamento di Interviste SottoTraccia, a cura di Davide Mercurio, il collettivo OndaRocK torna a giocare in casa accogliendo un ospite che della musica ha fatto una missione quotidiana: Luciano Aloise, chitarrista raffinato, docente stimato e punto di riferimento per generazioni di allievi. Con lui, più che un’intervista, si è aperto un dialogo autentico, capace di attraversare ricordi, esperienze e riflessioni profonde su cosa significhi oggi vivere, e soprattutto sentire, la musica. Il viaggio musicale di Luciano comincia nei primi anni ’80, nel coro della parrocchia di San Giorgio, a Squillace. È lì che avviene il primo contatto con la chitarra, un incontro destinato a trasformarsi in vocazione. Da quel momento, le piazze del paese, le prime band giovanili (come “I Cristallo”) e un ascolto onnivoro diventano il terreno fertile su cui cresce la sua identità artistica. Latino, rock, jazz: nessun genere è escluso. L’approccio di Aloise è aperto, curioso, libero. Una bussola che ancora oggi orienta il suo modo di suonare e di insegnare. Come per molti musicisti, anche per lui il rapporto con lo strumento passa attraverso una fase inevitabile: l’imitazione dei grandi. Studiare, assorbire linguaggi, decifrare stili. Ma è solo un passaggio, non un punto d’arrivo. «Molti – racconta – si fermano alla velocità e alla precisione; ma è nella personalità che si riconosce un vero musicista». Una convinzione che rappresenta uno dei cardini della sua didattica: la tecnica non come fine, ma come mezzo per esprimere un’identità. Per Aloise, suonare e insegnare non sono due mondi separati, ma dimensioni che si alimentano a vicenda. Il palco diventa esperienza da trasmettere; la didattica affina sensibilità e consapevolezza. Un equilibrio naturale, fondato su un principio semplice e imprescindibile: senza passione e desiderio di apprendere, non esiste crescita. Nel percorso del maestro c’è anche un capitolo importante legato proprio a OndaRocK, quando il Festival rappresentava una vetrina fondamentale per le band emergenti. Un’esperienza che gli ha permesso di scoprire talenti, ascoltare nuove sonorità e ribadire una convinzione che lo accompagna da sempre: la musica si comprende davvero solo dal vivo. «Le rassegne – sottolinea – vanno sostenute, perché sono linfa per chi ha qualcosa da dire». A chi inizia oggi, Luciano non offre scorciatoie, ma verità. «La chitarra – afferma – è uno strumento facile da imparare male». Per questo, trovare una guida valida è essenziale. E per chi sogna di insegnare, il percorso accademico resta una tappa fondamentale, non un optional. L’incontro tra Davide e Luciano si chiude così, con la sensazione di aver attraversato non solo una carriera, ma una visione del mondo. La musica, per lui, non è mestiere, ma è linguaggio profondo, disciplina e libertà insieme. E mentre continua a far vibrare le corde della sua chitarra, continua anche a far vibrare quelle di chi sceglie di affidarsi alla sua esperienza. In ogni nota, resta viva quella ricerca autentica che trasforma il suono in identità. Il collettivo OndaRocK e Davide Mercurio ringraziano Luciano Aloise per la disponibilità e la generosità del racconto.
Carmela Commodaro

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Squillace, incontro pubblico sulla sarcopenia a Squillace: prevenzione, salute e screening gratuiti per gli over 70

Un appuntamento dedicato alla salute e alla prevenzione, pensato per tutta la cittadinanza. Si svolgerà venerdì 24 aprile, alle ore 18, nella Casa delle Culture a Squillace. L’incontro verterà sul tema “Sarcopenia: cos’è e come prevenirla”, promosso dall’Università “Magna Graecia” di Catanzaro in collaborazione con l’assessorato alla Sanità del Comune di Squillace. La sarcopenia è una condizione caratterizzata dalla progressiva perdita di massa e forza muscolare, un fenomeno che può compromettere autonomia, equilibrio e qualità della vita. Riconoscerla in tempo è fondamentale per intervenire con strategie efficaci, basate su corretta alimentazione, attività fisica mirata e monitoraggio clinico. Durante l’incontro, aperto a tutti, i nutrizionisti dell’Università di Catanzaro illustreranno che cos’è la sarcopenia e perché è importante diagnosticarla precocemente; i segnali da non sottovalutare; il ruolo dell’alimentazione nella protezione della massa muscolare; e l’importanza dell’esercizio fisico nella prevenzione e nel mantenimento della forza. Sarà, inoltre, presentato lo screening effettuato dall’équipe di Nutrizione Clinica dell’Università, realizzato in collaborazione con il Comune di Squillace. A partire dall’8 maggio, nella sede della Pro loco di Squillace, sarà possibile partecipare a uno screening gratuito rivolto ai residenti con età superiore ai 70 anni. Lo screening si svolgerà ogni giovedì, venerdì e sabato mattina e comprenderà la valutazione antropometrica (circonferenze di vita, braccio e polpaccio), la misurazione della forza muscolare, l’analisi della massa muscolare, il test di mobilità e la valutazione della qualità della dieta. Un percorso completo, pensato per individuare precocemente eventuali condizioni di rischio e fornire indicazioni personalizzate per migliorare lo stile di vita. La partecipazione all’incontro e allo screening è gratuita. I cittadini interessati possono rivolgersi direttamente al Comune di Squillace per informazioni e prenotazioni.
Carmela Commodaro

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RISCATTO TERRITORIALE, A MONTEPAONE LA VILLA CONFISCATA RINASCE COME POLO PER L’INCLUSIONE SOCIALE E IL LAVORO

Approvato il progetto da 600 mila euro per un centro diurno d’avanguardia in via Bellavista: ospiterà persone con disabilità in un immobile sottratto alla criminalità

MONTEPAONE (CZ) – 19 APRILE 2026 – Il riscatto di un territorio passa dalla capacità di trasformare il patrimonio della criminalità in bene comune. A Montepaone, in provincia di Catanzaro, la Giunta comunale guidata dal sindaco Mario Migliarese ha impresso un’accelerazione decisiva a questo processo. Con la deliberazione n. 209 del 10 dicembre 2025, l’amministrazione ha approvato il Documento di indirizzo alla progettazione (DIP) per la realizzazione di un centro diurno di inclusione sociale e lavorativa destinato a persone con disabilità o soggetti svantaggiati.
L’opera, dal valore complessivo di 600.000 euro, sorgerà in un immobile di recente costruzione (2022) situato tra via Bellavista e via Belvedere, confiscato alla criminalità organizzata e acquisito gratuitamente al patrimonio comunale.
La voce dell’Amministrazione: “Un presidio di legalità e speranza”
Da parte dell’Amministrazione comunale c’è l’intento di concretizzare una visione politica e sociale che va ben oltre la semplice delibera tecnica. La scelta di destinare proprio quel bene a fini sociali è una dichiarazione d’intenti cristallina: «La restituzione dei beni confiscati alla comunità – dicono gli amministratori – non è solo un atto burocratico, ma rappresenta uno strumento di valore rieducativo fondamentale. Ogni mattone di questo edificio deve diventare uno stimolo alla partecipazione civile e un simbolo concreto di inclusione sociale. Non stiamo solo recuperando un immobile, stiamo attivando le politiche di coesione necessarie per il vero riscatto dei territori.
Questo centro sarà un presidio dove la legalità si trasforma in opportunità: l’obiettivo è offrire a chi vive in condizioni di svantaggio o disabilità un percorso di dignità attraverso il lavoro e la socialità. Vogliamo che questo immobile, un tempo sottratto alla collettività, rinasca come un modello di eccellenza, capace di ricevere ogni necessario accreditamento regionale per garantire servizi di altissimo profilo assistenziale».
Un polo di eccellenza socio-assistenziale
Il progetto prevede una struttura semiresidenziale moderna, studiata per accogliere fino a 7 utenti, supportati da un team gestionale professionale stimato in 3 unità lavorative. L’intervento è interamente finanziato nell’ambito del PR Calabria FESR FSE 2021-2027 (Azione 4.3.2), in linea con i requisiti strutturali e organizzativi previsti dalle normative regionali più recenti.
Il quadro economico è stato definito nei minimi dettagli per garantire efficienza e trasparenza: lavori ed esecuzione: 380.000 euro (inclusi oneri per la sicurezza); forniture e attrezzature: oltre 18.000 euro. spese tecniche e progettazione: circa 98.700 euro per garantire standard qualitativi d’eccellenza.
Trasparenza e cronoprogramma
Per garantire l’immediata operatività e rispettare i tempi dettati dalla convenzione con la Regione Calabria, la Giunta ha già costituito l’ufficio del Responsabile Unico del Progetto (RUP). Il coordinamento tecnico è affidato al geometra Roberto Catalano, affiancato dagli ingegneri Vincenzo Clericò e Vittorio Procopio. L’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile per consentire l’avvio della fase attuativa senza ritardi.

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OPI CATANZARO PROTAGONISTA A RIMINI: LA FORMAZIONE INFERMIERISTICA CALABRESE GUIDA L’INNOVAZIONE IN ONCOEMATOLOGIA PEDIATRICA

Dai simulatori avanzati alle nuove tecniche assistenziali, il contributo dell’Ordine di Catanzaro conquista l’Aieop e rilancia il ruolo degli infermieri tra ricerca, pratica clinica e qualità delle cure

CATANZARO – 20 APRILE 2026 – C’era anche un pezzo fondamentale dell’OPI di Catanzaro (Ordine delle professini infermieristiche) alle Giornate infermieristiche nazionali AIEOP (Associazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica) da poco concluse a Rimini. Ancora una volta l’appuntamento ha rappresentato un evento essenziale per l’oncoematologia pediatrica italiana.
Il simposio, spalmato in due giorni, ha sviscerato focus terorici e pratici su linee guida, ricerca e cure palliative. Il congresso, che tra il 13 a 14 aprile scorsi ha previsto sessioni Ecm per medici, infermieri pddiatrici e infermieri, con discussioni su insufficienze midollari, leucemie e tumori solidi, è stato arricchito dal contributo dell’infermieristica catanzarese.
C’erano, infatti, gli infermieri pediatrici Alessandro Pugliese (apprezzata e ricca di spunti la sua relazione), Susy Ranieri e Gioconda Gentile; l’infermiera Alessandra Crispo (coinvolta attivamente nel meccanismo della simulazione) e la presidente OPI Giovanna Cavaliere da cui sono venute rilevanti dimostrazioni prartiche.
Non solo persone, però. Tutto il materiale per la formazione in simulazione è stato messo a disposizione dall’Opi Catanzaro. Dalla Calabria sono giunti in Emilia Romagna i moderni e avanzati simulatori, manichini, materiale didattico per le esercitazioni, gli approfondimenti e nuovi slanci di crescita.
Tra i protagonisti della manifestazione anche il Dipartimento oncoematoncologico pediatrico dell’AOU “Renato Dulbecco” di Catanzaro, diretto dalla dottoressa Maria Concetta Galati che «ringraziamo spassionatamente – dicono dall’OPI Catanzaro – perché, con spirito di illuminata lungimiranza, ha consentito alla struttra di prendere parte attivamente sia alla sessione teorica sia a quella pratica con la positiva presenza dei medici Eulalia Galea, Francesco Gigliotti e Raffaele Lista ai quali, inoltre, rinnoviamo la nostra gratitudine per il fattivo coinvolgimento dimostrato» . Durante le attività pratiche, tra le altre cose, sono stati presentati e testati nuovi sistemi di posizionamento e fissaggio del sondino naso-gastrico, innovative medicazioni e dispositivi orientati al miglioramento del comfort del paziente e alla sicurezza dell’applicazione.
«E’ stato davvero una grande soddisfazione essere stati protagonisti di un appuntamento nazionale che annualmente segna una tappa fondamentale per la nostra professione – evidenzia la presidente Cavaliere -. La formazione infermieristica oggi non può più fermarsi alla teoria: solo attraverso la simulazione, l’innovazione e il confronto tra esperienze diverse possiamo garantire ai nostri piccoli pazienti cure sempre più sicure, appropriate e orientate alla qualità di vita».
Dal canto suo, l’AIEOP non ha tardato a complimentarsi con l’OPI Catanzaro. «Desidero esprimervi il mio sincero ringraziamento per la collaborazione e per aver reso possibile, in particolare la giornata infermieristica di lunedì 13 aprile – sottolinea Matteo Amicucci, coordinatore del Gruppo di lavoro (Gdl) dell’ AIEOP – . Tutti i materiali si sono rivelati estremamente efficaci e riflettono chiaramente un’esperienza concreta e un utilizzo orientato a un obiettivo formativo importante, come la simulazione e la formazione sul campo. In questo senso, ritengo che la vostra realtà rappresenti un esempio significativo e una fonte di grande ispirazione. Complimenti ancora per il lavoro che svolgete con tanta passione e competenza».
Un encomio che l’OPI Catanzaro incassa con estrema soddisfazione. Un motivo in più per guardare a nuovi orizzonti. «La nostra partecipazione conferma l’impegno costante del territorio calabrese nella promozione della formazione, della qualità assistenziale e della crescita professionale degli infermieri, in linea con gli standard nazionali e internazionali», conclude la presidente Cavaliere.

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Petilia Policastro, ragazzo soccorso nelle campagne: intervento dei Vigili del Fuoco di Crotone

Nella giornata odierna, poco prima delle 12:00, i Vigili del Fuoco sono intervenuti nelle campagne di Petilia Policastro, in località Via Strada Santa Spina nei pressi di un ruscello, per soccorrere un ragazzo rimasto bloccato a seguito di una frattura.
La squadra del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Petilia Policastro ha raggiunto la zona dell’intervento, caratterizzata da terreno particolarmente impervio, proseguendo a piedi e senza l’ausilio di mezzi fino a raggiungere l’infortunato, al quale sono stati prestati i primi soccorsi sanitari.
Il recupero del giovane è stato effettuato con l’ausilio dell’elicottero dei Vigili del Fuoco, che ha consentito il suo trasferimento in una zona sicura. Una volta a terra, il ragazzo è stato affidato al personale sanitario per le cure del caso. Sul posto erano presenti anche i Carabinieri.
L’intervento si è concluso con successo nel primo pomeriggio.

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