Più mobilità, più sicurezza e un modo semplice per vivere le serate estive senza utilizzare l’auto.
I comuni di 𝗦𝗼𝘃𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲𝗽𝗮𝗼𝗻𝗲,, hanno attivato la “Linea NEW 7”, il servizio straordinario di collegamento bus serale e notturno tra Montepaone Lido – Stazione RFI e Soverato – Autostazione. Il servizio è attivo il sabato, la domenica e nei giorni festivi, con corse durante tutta la serata e fino alle prime ore del mattino. 𝗠𝗢𝗡𝗧𝗘𝗣𝗔𝗢𝗡𝗘 𝗟𝗜𝗗𝗢 → 𝗦𝗢𝗩𝗘𝗥𝗔𝗧𝗢 Partenze: 19:30 • 21:00 • 22:30 • 00:00 • 01:30 • 02:40 • 03:50 • 05:20 𝗦𝗢𝗩𝗘𝗥𝗔𝗧𝗢 → 𝗠𝗢𝗡𝗧𝗘𝗣𝗔𝗢𝗡𝗘 𝗟𝗜𝗗𝗢 Partenze: 20:05 • 21:35 • 23:05 • 00:35 • 02:05 • 03:15 • 04:25 • 05:55 Un servizio pensato per giovani, cittadini e turisti, per raggiungere più comodamente i luoghi della movida e i punti di interesse della costa, contribuendo allo stesso tempo a ridurre il traffico e favorire spostamenti più sicuri. 𝐋𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐥’𝐚𝐮𝐭𝐨 𝐞 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨. 𝗚𝗼𝗱𝗶𝘁𝗶 𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗮𝘁𝗮, 𝗮𝗹 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮 𝗹𝗮 𝗡𝗘𝗪 𝟳!
Uno tsunami rock avevano promesso i soci dell’associazione La Rete Odv di Squillace, e tsunami è stato davvero. Il doppio concerto del 5 agosto, nel piazzale “Ondarock” di Squillace Lido, appuntamento centrale di Ondarock 2026, Squillace dove l’Onda è Rock, ha confermato tutte le attese del pubblico, trasformando la serata in uno dei momenti più intensi dell’estate musicale calabrese. La prima scossa è arrivata dal giovane trio cosentino dei Crystal Tea, che con il loro rock lisergico hanno immediatamente acceso la piazza. Le loro canzoni, sospese tra psichedelia e grunge, hanno costruito un’atmosfera densa e vibrante, sostenuta da un live set potente, viscerale, capace di trascinare gli spettatori in un vortice sonoro che ha dato il via alla notte con energia travolgente. Poi la serata è esplosa definitivamente con gli Animaux Formidables, duo che negli ultimi anni ha conquistato la scena indipendente italiana grazie al loro sound garage‑fuzz‑noise e a una presenza scenica magnetica. Sul palco si sono trasformati in creature istintive, quasi primordiali, alimentate da glam, punk e rock’n’roll, coinvolgendo il pubblico fino all’ultima nota. Nel cuore dello show hanno introdotto “We Are All Animals”, brano che dà il titolo al loro album di debutto, lanciando un messaggio forte contro ogni forma di discriminazione e ricordando come la musica possa essere anche spazio di consapevolezza e libertà. Con questa undicesima edizione, i volontari dell’associazione La Rete Odv hanno vinto ancora una volta la loro scommessa. Ondarock si conferma un festival capace di scoprire e valorizzare giovani talenti rock, di promuovere ricerca musicale e innovazione, e allo stesso tempo di attirare a Squillace Lido un pubblico di appassionati provenienti dal circondario e oltre. Una manifestazione che cresce, si rinnova e continua a raccontare la vitalità culturale del territorio. Carmela Commodaro
Nella suggestiva e storica cornice di Palazzo Pugliese a San Floro, il 4 agosto si è svolto il convegno dal titolo “Il ruolo delle Confraternite nella trasmissione della Fede”. L’evento, inserito nell’ampio programma dell’Agosto Sanflorese e promosso dall’amministrazione comunale in sinergia con la Pro Loco, ha registrato il pubblico delle grandi occasioni, vedendo la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle autorità civili e religiose. A guidare i lavori della serata è stata la moderatrice, il notaio Francesca Gallelli. L’incontro si è aperto con i saluti introduttivi del sindaco Bruno Meta, seguiti dall’intervento della presidente della Pro Loco, Teresa Cosentino. La prima articolata relazione è stata tenuta da monsignor Giuseppe Silvestre, rettore della chiesa del “Monte dei Morti e della Misericordia” di Catanzaro nonché cultore di diritto canonico ed ecclesiastico presso l’Università Magna Graecia. Monsignor Silvestre ha approfondito il valore teologico, canonico e sociale che il fenomeno confraternale ha svolto e continua a svolgere come veicolo di evangelizzazione e continuità della Fede. Protagonista centrale della serata è stato poi lo storico Ernesto Lamanna, esperto di oggetti antichi, analisi del degrado e tecniche di restauro. Nel suo intervento, incentrato su “Le Confraternite di San Floro: cinque secoli di fede, carità e vita comunitaria”, Lamanna ha analizzato il fenomeno confraternale locale sospeso tra devozione, carità e dinamismi di potere. Grazie a un’accurata e rigorosa ricerca condotta in archivi pubblici e privati, tra cui spicca la consultazione dell’Archivio Apostolico Vaticano (già Archivio Segreto), lo studioso ha ricostruito con acume analitico la genesi e l’evoluzione delle varie congregazioni nate nel paese nel corso di mezzo millennio. Il dibattito è stato ulteriormente arricchito dai contributi della Regia Confraternita Maria SS. Immacolata di Borgia: è intervenuto il priore Salvatore Zaccone, unitamente alla testimonianza offerta da Teresa Sestito, componente del seggio priorale. A margine del convegno, i presenti hanno potuto ammirare una mostra di cimeli confraternali allestita e curata dallo stesso Ernesto Lamanna. Tra i reperti di maggior pregio esposti figurano due antichi abiti processionali della Reale Arciconfraternita del SS. Rosario di Catanzaro, concessi gentilmente dal seggio priorale per l’occasione. Carmela Commodaro
Nella suggestiva e storica cornice di Palazzo Pugliese a San Floro, il 4 agosto si è svolto il convegno dal titolo “Il ruolo delle Confraternite nella trasmissione della Fede”. L’evento, inserito nell’ampio programma dell’Agosto Sanflorese e promosso dall’amministrazione comunale in sinergia con la Pro Loco, ha registrato il pubblico delle grandi occasioni, vedendo la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle autorità civili e religiose. A guidare i lavori della serata è stata la moderatrice, il notaio Francesca Gallelli. L’incontro si è aperto con i saluti introduttivi del sindaco Bruno Meta, seguiti dall’intervento della presidente della Pro Loco, Teresa Cosentino. La prima articolata relazione è stata tenuta da monsignor Giuseppe Silvestre, rettore della chiesa del “Monte dei Morti e della Misericordia” di Catanzaro nonché cultore di diritto canonico ed ecclesiastico presso l’Università Magna Graecia. Monsignor Silvestre ha approfondito il valore teologico, canonico e sociale che il fenomeno confraternale ha svolto e continua a svolgere come veicolo di evangelizzazione e continuità della Fede. Protagonista centrale della serata è stato poi lo storico Ernesto Lamanna, esperto di oggetti antichi, analisi del degrado e tecniche di restauro. Nel suo intervento, incentrato su “Le Confraternite di San Floro: cinque secoli di fede, carità e vita comunitaria”, Lamanna ha analizzato il fenomeno confraternale locale sospeso tra devozione, carità e dinamismi di potere. Grazie a un’accurata e rigorosa ricerca condotta in archivi pubblici e privati, tra cui spicca la consultazione dell’Archivio Apostolico Vaticano (già Archivio Segreto), lo studioso ha ricostruito con acume analitico la genesi e l’evoluzione delle varie congregazioni nate nel paese nel corso di mezzo millennio. Il dibattito è stato ulteriormente arricchito dai contributi della Regia Confraternita Maria SS. Immacolata di Borgia: è intervenuto il priore Salvatore Zaccone, unitamente alla testimonianza offerta da Teresa Sestito, componente del seggio priorale. A margine del convegno, i presenti hanno potuto ammirare una mostra di cimeli confraternali allestita e curata dallo stesso Ernesto Lamanna. Tra i reperti di maggior pregio esposti figurano due antichi abiti processionali della Reale Arciconfraternita del SS. Rosario di Catanzaro, concessi gentilmente dal seggio priorale per l’occasione. Carmela Commodaro
Un parco archeologico immerso nel buio, il profumo degli ulivi millenari e centinaia di visitatori silenziosi, guidati unicamente dal battito del mito e da una tecnologia invisibile. Il Parco Archeologico Nazionale di Scolacium ha vissuto una notte indimenticabile, registrando un sold out travolgente per Troy – L’Ultima Notte di Troia, la produzione immersiva e itinerante ideata e curata dall’Associazione Culturale Makrós di Petrizzi, con la collaborazione di Novelty srls per il Venitinda Fest organizzato dal Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium. L’affluenza di pubblico ha superato ogni aspettativa, superando di gran lunga le stime della vigilia e costringendo gli organizzatori a replicare il percorso più volte nel corso della serata per permettere alle centinaia di persone in attesa di non perdere l’esperienza. Un viaggio sensoriale tra tecnologia, rito e teatro dal vivo L’evento ha trasformato il parco in un varco temporale: dotati di cuffie con dispositivi interattivi, gli spettatori hanno attraversato un paesaggio sonoro travolgente, in cui gli ulivi secolari sembravano letteralmente “parlare”, facendosi cassa di risonanza per i sospiri, i dubbi e il destino inesorabile dell’antica città. Lungo il cammino, la narrazione in cuffia si è fusa in modo magnetico con l’azione dal vivo: di grande impatto la presenza delle Camminanti (Teresa Lamberti, Rita e Loredana Marascio, Cinzia Parisi e Iris Spadea): creature suggestive e arcaiche che, con gesti cadenzati e rituali ancestrali, hanno accompagnato i visitatori aggiungendo un velo di fascino, mistero e sacralità al percorso. Il momento di massima tensione emotiva si è raggiunto con il monologo dal vivo della Città di Troia: un’interpretazione viscerale e potente di Miriam Santopolo, regista dell’evento, che ha dato voce e carne alla roccia stessa, personificando il tradimento e il dolore della caduta in una cornice carica di energia primordiale com’è quella di Scolacium. La caduta della città nella grande videoarte A coronamento di questo itinerario sensoriale, la serata si è chiusa con l’opera di videoarte firmata da Antonio Pasquale di Novelty srls. Le immagini, proiettate e plasmate sulle architetture e sulla natura del sito, hanno rappresentato visivamente la distruzione di Troia, regalandone un epilogo poetico e tecnologicamente maestoso che ha lasciato il pubblico col fiato sospeso. Makrós: una certezza per il panorama culturale calabrese Il successo straordinario di Troy conferma ancora una volta quanto l’Associazione Makrós rappresenti un punto di riferimento fondamentale e innovativo nel panorama artistico e culturale della Calabria. Capace di coniugare la valorizzazione del patrimonio archeologico regionale con linguaggi contemporanei, performativi e tecnologici, la realtà guidata da Makrós dimostra come la grande storia possa tornare a parlare al cuore del pubblico con forza, originalità e coraggio visionario. Un trionfo di presenze e di emozioni che segna una delle pagine più suggestive dell’estate culturale calabrese.
L’estate più autentica, quella che vibra di musica popolare e profuma di tradizione, quest’anno ha una precisa location: Squillace. Il centro storico si prepara a vivere due serate speciali, il 13 e 14 agosto, quando piazza Castello diventerà il palcoscenico di un evento che unisce ritmo, cultura, convivialità e quella magia che solo un borgo senza tempo sa regalare. A renderlo noto è il vicesindaco e assessore allo spettacolo Tommaso Cristofaro, che annuncia un appuntamento pensato per far riscoprire l’anima più vera della città. Il 13 agosto la serata sarà animata da Taranta Sona Dance, un’esplosione di energia che invita a ballare sotto le stelle, a lasciarsi trascinare dal battito antico della tarantella, a vivere la musica popolare come un abbraccio collettivo. Il giorno successivo, il 14 agosto, il palco accoglierà il concerto di Mimmo Cavallaro, una delle voci più amate della tradizione calabrese, capace di trasformare ogni esibizione in un viaggio emotivo tra radici e contemporaneità. Passeggiare tra i vicoli del borgo, scoprire le attività artigianali, assaporare i prodotti della nostra terra: ogni angolo offrirà un’esperienza, un incontro, un ricordo da portare con sé. Piazza Castello, ai piedi del monumento simbolo della città, diventerà il centro di un evento che non si limita a intrattenere, ma racconta un’identità, una storia, un modo di stare insieme. Due serate, un unico obiettivo: far vivere la vera anima di Squillace, tra sorrisi, tradizioni e quella bellezza che nasce dall’incontro tra persone, musica e territorio. È un invito a chiamare gli amici, a preparare la voglia di ballare, a lasciarsi conquistare da un’esperienza che non si racconta soltanto, ma si vive. Perché a Squillace l’estate ha un ritmo speciale. E quel ritmo è la tarantella. Carmela Commodaro
Ampia e calorosa partecipazione di visitatori ed esponenti giunti da numerosi comuni. Trasformato il paese in un teatro narrativo a cielo aperto
FILADELFIA (VV) – 7 AGOSTO 2026 – Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e di critica la manifestazione «Visioni diWine 2026», svoltasi nel centro storico di Filadelfia.
L’evento, promosso dall’Amministrazione Comunale di Filadelfia in sinergia con la Biblioteca Comunale e l’associazione Teatrale Dracma, ha visto un’ampia e calorosa partecipazione di visitatori ed esponenti giunti da numerosi comuni, trasformando il paese in un teatro narrativo a cielo aperto.
Un format innovativo: le “Isole di Visione”
Si è puntato su un format culturale e multisensoriale d’eccellenza: un percorso ad «Isole di Visione» dislocate nei sagrati di Filadelfia (San Francesco, Carmine e San Teodoro). Ciascuna isola ha integrato una selezione di eccellenti cantine, una proposta di degustazione food curata da Élite appositamente studiata in abbinamento ai vini, musica dal vivo ed esibizioni d’arte: Sagrato di San Francesco: accostamento tra la storicità vitivinicola delle cantine Ippolito 1845, la street-art/pop contemporanea dell’artista di fama internazionale Massimo Sirelli (in live painting) e la raffinata atmosfera musicale proposta dal Tchaikovsky Jazz Trio; Sagrato del Carmine: degustazioni con le Cantine Dastoli, accompagnate dalle opere e dal live painting introspettivo della giovane artista emergente Maria Neve Vallone e dall’intrattenimento cantautorale di Marataro; Sagrato di San Teodoro: polo enofilo d’eccellenza con le cantine Benvenuto e Statti, affiancate dal live sculpting e dalle opere del Maestro Antonio La Gamba e dall’energia musicale dal vivo dei Pinkstones (la band dei giovani talenti di Filadelfia).
La tappa finale e i partner d’eccellenza in Piazza Serrao Il percorso ha poi trovato la sua naturale e ricca conclusione nella centrale Piazza Serrao con un’esperienza sensoriale a 360 gradi: oltre al momento artistico-teatrale curato dall’associazione Teatrale Dracma, i partecipanti hanno potuto apprezzare una triplice degustazione di amari (con Amaro Numero 05 e L’Amaro dei Briganti) e il raffinato angolo dedicato al cioccolato artigianale con l’Ape Cubana di Vincenzo Caruso. Ad immortalare e rendere indelebile la serata, la presenza del team di Flashati Photobooth, che ha omaggiato tutti i visitatori con una stampa fotografica ricordo immediata. Spazio ai giovani: l’Estemporanea d’Arte Uno spazio espositivo è stato riservato alle nuove generazioni con l’Estemporanea d’Arte – Sezione Giovani. La competizione si è svolta in anteprima il 27 luglio su un tema fortemente evocativo: gli scorci e le architetture dei sagrati di Filadelfia, proprio quei luoghi simbolo scelti come tappe per le “Isole di Visione”. I giovani artisti hanno così ritratto in anteprima le scenografie dell’evento, e le loro opere sono state esposte al pubblico e ufficialmente premiate durante la serata del 31 luglio nel corso di Visioni diWine, creando un perfetto filo conduttore con la manifestazione. «La bellezza di vedere tanta gente nel nostro paese a godersi con entusiasmo un buon calice di vino tra così tanti bravissimi artisti è stata una soddisfazione enorme – dichiara l’assessora alla Cultura Veronica Gugliotta -. «La scelta di creare un evento di degustazione immersiva, è nata proprio dalla volontà di offrire un’esperienza di qualità. L’intento era creare, in ogni “Isola di Visione”, la cornice perfetta: un raffinato incontro tra arte visiva e musica live nato per amplificare l’esperienza del gusto e permettere ai visitatori di vivere il calice di vino in modo totale. Filadelfia offre spazi e una storia che si prestano in modo naturale a questa sinergia. Chi arriva qui per la prima volta se ne innamora: noi dobbiamo solo creare l’occasione perché questa scintilla scatti». Dal canto suo il sindaco d Filadelfia, Anna Bartucca, esprime viva soddisfazione per l’ottima riuscita della manifestazione «che ha saputo esprimere l’essenza profonda della dimensione culturale della comunità nell’ambito di uno spaccato aperto a istanze di crescita e slanci positivi per il futuro». «Un doveroso ringraziamento – conclude la sindaca – va alle Istituzioni che hanno creduto e investito in questo progetto: in particolare, è stato determinante il significativo contributo economico del Gal Terre Vibonesi. L’iniziativa ha inoltre goduto del prestigioso patrocinio di Calabria Straordinaria, che ha riconosciuto l’elevato valore promozionale dell’evento per l’intero territorio regionale».
Un patrimonio artistico che resta al paese
Oltre al ricordo di una serata indimenticabile – definita una vera e propria “galleria sotto le stelle” grazie alle esposizioni degli artisti locali e degli ospiti – l’evento lascia un’eredità concreta alla comunità: le performance dal vivo realizzate dai maestri Massimo Sirelli, Antonio La Gamba e Maria Neve Vallone hanno prodotto opere d’arte uniche che andranno ad arricchire in modo permanente il patrimonio artistico e culturale di Filadelfia.
Niente scuse, stasera la Calabria dimostra di non aver nulla da invidiare a nessuno. Oggi, 7 agosto, a partire dalle ore 19, lo stadio “A. Postorino” di Amaroni si trasformerà nel cuore pulsante della musica e della spensieratezza con la prima edizione di Calabrichella. Un appuntamento nato sotto un emblematico e orgoglioso motto: “Non è California, è Calabria!”. L’iniziativa porta la firma travolgente dell’associazione E.R.A. (Esplorando le Radici di Amaroni), con il patrocinio del Comune nell’ambito del cartellone estivo “E…state ad Amaroni”. Il vero motore di questa grande festa è rappresentato da decine di giovani del luogo che hanno deciso di mettere in gioco passione, tempo ed energia per il proprio paese. Il sodalizio amaronese è una realtà dinamica e impegnata quotidianamente nella promozione culturale e nella valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità alla salvaguardia dei beni locali. Calabrichella è la dimostrazione pratica di come le nuove generazioni possano diventare protagoniste attive del riscatto e dell’animazione della propria terra. La serata, condotta da Andrew, vedrà alternarsi sul palco un ricco cast di artisti pronti a scaldare il pubblico: si esibiranno Sara Turrà, Estrocercacasa, Januaria, 0nove e Tatho, per poi proseguire la festa sulle note del dj set firmato Jp. Ad arricchire l’evento ci saranno food & beverage e stand gastronomici, con un’area ristoro dedicata ai sapori della tradizione e al buon cibo locale; area gadget, uno spazio per portare a casa un ricordo della serata; ingresso gratuito con possibilità di lasciare un contributo volontario a sostegno delle future attività dei ragazzi. Un’occasione imperdibile per riunire amici e famiglie e vivere insieme una notte speciale fatta di musica, condivisione e sano orgoglio calabrese. «Condividete l’evento – è l’appello dell’associazione E.R.A. – invitate chi volete e preparatevi a far sentire la voce di una Calabria giovane, attiva e proiettata al futuro». Carmela Commodaro
“Non poteva esserci scelta migliore”, così il presidente della Confederazione Produttori Agricoli della Calabria (Copagri) Francesco Macrì saluta l’elezione di Alberta Nesci a presidente del Consorzio Terre di Reggio Calabria. “Una scelta azzeccata – puntualizza il presidente Macrì – ponderata, basata solidamente sulla meritocrazia. Ecco il criterio adottato: il merito conquistato sul campo, che deve fare da guida sempre, per essere all’altezza delle sfide che ci attendono fin da subito”. Il presidente Copagri Calabria, Francesco Macrì, mette in evidenza le indiscusse, riconosciute capacità imprenditoriali della baronessa Alberta Nesci, “lo dimostra la sua storia caratterizzata dal binomio intraprendenza e innovazione, con immediate, elastiche, azioni correttive quando esigenze contingenti le impongono per raggiungere i target più elevati”. Per Macrì “la sua passione imprenditoriale darà presto frutti tangibili per esaltare ulteriormente le eccellenze vitivinicole reggine. Già il prestigioso Premio Betti che Alberta Nesci ha ricevuto al Vinitaly 2025, dimostra, qualora c’è ne fosse stato bisogno, la sua valenza professionale e il formidabile contributo alla crescita del vino calabrese”. Il presidente regionale della Copagri, Francesco Macrì, chiude rimarcando che “la Confederazione Produttori Agricoli della Calabria, con tutte le sue forze, è a fianco della neo presidente Alberta Nesci nelle sfide che immancabilmente richiede un comparto così delicato e determinante per il Paese”.
La spiaggia di Soverato si è riempita di una folla smisurata per “Note tra le onde”, un appuntamento ormai tradizionale nell’estate della Perla dello Jonio. Il Quintetto Saverio Mercadante, sulla riva del mare, ha interpretato con bravura e professionalità le strepitose musiche del Maestro Ennio Morricone. Il racconto della storia e della composizione dello straordinario messaggio musicale è stato affidato alla voce calda, suadente e significativa di Giorgio Pasotti. Una serata da favola, nata da un’antica intuizione di Lele Amoruso : momenti in cui anche il caldo d’agosto ha dovuto alzare bandiera bianca al cospetto dell’ arte e della grande capacità di parlare al cuore attraverso la poesia e la musica. L’Amministrazione Comunale di Soverato continua a fare centro : qualità & spettacolo per migliaia di persone cullate dalle voci ammalianti della risacca e di Giorgio Pasotti. Sullo sfondo la Baia dell’Ippocampo, nell’aria musiche che ognuno sente e ama come proprie, una straordinaria esecuzione, priva di sbavature e ricca di professionalità. Uno straordinario silenzio, figlio dell’ascolto e totalmente dedicato all’ascolto dell’ immaginifico Pasotti. È questa l’estate di Soverato, è questa la gioia di chi, oltre al corpo, vuole curare anche l’anima, è questo il legame che si crea tra il mare, la poesia e la gente che ama vivere.