Celebrazione in onore di Sant’Agazio a Squillace Lido: fede, identità e comunità in cammino

La parrocchia di San Nicola Vescovo di Squillace Lido ha vissuto un momento di particolare intensità spirituale e comunitaria con la celebrazione eucaristica dedicata a Sant’Agazio, patrono di Squillace e compatrono dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace. A presiedere il rito è stato il parroco padre Piero Puglisi, affiancato dal viceparroco don Saverio Menniti, in una serata che ha intrecciato fede, cultura e memoria collettiva. Nell’omelia padre Piero ha chiarito che non si trattava della festa liturgica del santo, celebrata solennemente il 7 maggio in cattedrale con l’arcivescovo, ma di un momento di preghiera e conoscenza, arricchito quest’anno da una significativa novità, cioè la presenza della nuova statua di Sant’Agazio, donata da tre famiglie di Squillace residenti nella zona marina, in occasione della costruzione della nuova chiesa parrocchiale. Il parroco ha raccontato come proprio i bambini, vedendo la statua, abbiano iniziato a porre domande: Chi è Sant’Agazio? Cosa ha fatto? Perché è diventato santo? Da qui è nata l’esigenza di far conoscere meglio la figura del patrono, un patrimonio spirituale che appartiene a tutta la città, dal borgo alla marina. A seguire, il sacerdote don Davide Marino ha guidato una riflessione dal titolo “Sant’Agazio: un cristiano d’altri tempi per i nostri tempi”, offrendo una lettura attuale della testimonianza del giovane soldato cristiano martirizzato. Il suo intervento ha proposto spunti concreti per la vita quotidiana dei credenti, mostrando come la coerenza, il coraggio e la fede del santo possano ancora oggi illuminare il cammino delle comunità. Alla celebrazione ha preso parte anche il sindaco Enzo Zofrea, insieme ad altri amministratori locali. Nel suo saluto il primo cittadino ha sottolineato che l’iniziativa non rappresenta soltanto un evento religioso e culturale, ma anche un’occasione per sentirsi comunità unita. «Squillace – ha sottolineato – è una sola realtà: borgo, marina e frazioni, unite nel nome del patrono Sant’Agazio». Il devoto Giuseppe Facciolo ha poi presentato l’opuscolo “Sant’Agazio al Lido di Squillace”, un lavoro nato dal desiderio di custodire e trasmettere la memoria del santo patrono, coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni. Il libretto si articola in tre parti: la presentazione che parla del senso dell’iniziativa e del legame con la comunità; la sezione storico‑agiografica, con vita, martirio e culto del santo; e la ricostruzione locale sul rapporto tra Sant’Agazio e la storia di Squillace. Arricchito da immagini, documenti e testimonianze, il testo non vuole essere un’opera accademica, ma uno strumento semplice e coinvolgente per rafforzare la devozione popolare, promuovere iniziative culturali e spirituali e mantenere vivo il legame con le radici. Facciolo ha concluso con parole che hanno toccato i presenti. «Sant’Agazio – ha affermato – rappresenta un punto di unità per tutti gli squillacesi, ovunque si trovino. Se l’opuscolo aiuterà a conoscere meglio il santo e a sentirlo vicino, avrà raggiunto il suo scopo». A rendere ancora più suggestivi i vari momenti dell’incontro sono stati gli intermezzi musicali della Corale “Stella Maris” di Squillace Lido, che hanno accompagnato la celebrazione con canti di grande intensità spirituale.
Carmela Commodaro
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