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Maggio da ricordare: Squillace conquista il cuore dei visitatori e guarda già al futuro

«Maggio è stato un mese che resterà impresso nella memoria della nostra comunità. Un periodo intenso, vivo, in cui Squillace ha mostrato, ancora una volta, la sua anima più autentica. Le Domeniche al Borgo, insieme alle numerose visite di gruppi organizzati e scolaresche, hanno portato nel nostro centro storico un flusso continuo di persone curiose, entusiaste, desiderose di scoprire la bellezza del nostro territorio». A sottolinearlo è il sindaco Enzo Zofrea, che parla di un borgo capace di affascinare con la sua storia, i suoi vicoli e i suoi panorami mozzafiato. Un borgo che non si limita a essere visitato: si lascia vivere. Tra i tanti risultati raggiunti, ce n’è uno che vale più di tutti: le testimonianze di chi è venuto a trovarci. Parole semplici, sincere, che raccontano una città bella, accogliente, curata, con strade pulite, con un’attenzione ai dettagli che non passa inosservata. Sono parole che parlano di un borgo che trasmette amore e rispetto per il proprio territorio. E per l’amministrazione comunale, questo è il riconoscimento più prezioso. Ogni strada pulita, ogni spazio restituito alla comunità, ogni dettaglio che oggi appare naturale è frutto di un impegno costante. Un lavoro fatto di presenza quotidiana, sacrificio, determinazione, attenzione continua al decoro urbano. Squillace non si improvvisa bella, ma lo diventa ogni giorno, grazie a chi lavora per mantenerla tale. Mentre Squillace si gode i risultati di un maggio straordinario, la città è già proiettata in avanti. Nei prossimi giorni partiranno gli interventi di pulizia delle spiagge, un passo fondamentale per accogliere al meglio residenti e visitatori in vista dell’estate. Il mare è pronto a regalare emozioni, colori e quella sensazione di pace che solo la costa squillacese sa offrire. Nonostante i risultati, l’amministrazione, lo ribadisce con forza, non si ferma. C’è ancora tanto da fare, tanto da migliorare, tante sfide da affrontare. Ed è proprio questa consapevolezza che alimenta il lavoro quotidiano, perché una città bella non è quella che si sente arrivata, ma quella che ogni mattina sceglie di diventare migliore del giorno prima. «Noi continuiamo a lavorare a testa bassa – afferma il sindaco Zofrea – Voi continuate ad amarla». È questo il patto tra amministrazione e cittadini. Un patto semplice, ma potentissimo. Perché Squillace cresce quando cresce l’amore per il proprio territorio. Ed il meglio deve ancora venire.
Carmela Commodaro

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Seduta del Consiglio comunale di Squillace: via libera a variazioni di bilancio e nuovi interventi sulle scuole

Riunione del Consiglio comunale di Squillace, oggi pomeriggio, sotto la presidenza di Claudio Panaia, assenti i consiglieri dell’opposizione. L’unico presente in avvio di seduta, Pasquale Muccari, ha infatti lasciato l’aula dopo aver contestato la validità della riunione del giorno precedente, convocata in prima seduta e poi andata deserta. Muccari ha sostenuto che quella riunione «non sarebbe valida» poiché non sarebbe stata verbalizzata da un soggetto avente causa, in assenza del segretario comunale. Ha, inoltre, annunciato l’intenzione di procedere per l’invalidità della seduta, sia sul piano amministrativo che su quello penale, e di ricorrere alla Corte dei Conti per presunto danno erariale qualora le sue ragioni venissero riconosciute. Superata la fase iniziale, il Consiglio ha approvato una serie di provvedimenti di natura finanziaria e programmatoria, illustrati dal sindaco Enzo Zofrea. Innanzitutto la variazione al bilancio per l’adeguamento dei sistemi antincendio dell’edificio scolastico di Squillace centro, intervento per il quale il Comune ha ottenuto un finanziamento Pnrr di 50 mila euro. L’aggiornamento si è reso necessario per rispondere alle nuove esigenze di sicurezza degli ambienti scolastici. Poi l variazione al bilancio in seguito all’ottenimento di un contributo regionale destinato all’acquisto di vestiario per la Polizia locale. E quindi l’integrazione al programma triennale delle opere pubbliche con l’inserimento del progetto di ammodernamento ed efficientamento energetico della scuola dell’infanzia e primaria di Squillace centro, per un importo complessivo di 763 mila euro. L’intervento prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici, nuovi impianti di climatizzazione, l’isolamento delle murature, infissi di ultima generazione e il rifacimento completo della facciata. Si tratta di un progetto, ha sottolineato Zofrea, che punta a migliorare sicurezza, comfort e sostenibilità dell’edificio, in linea con gli obiettivi di rigenerazione energetica degli immobili pubblici. Su relazione dell’assessore Natascia Mellace, infine, il Consiglio ha approvato lo schema di convenzione per l’adesione al Sistema bibliotecario territoriale “Prima Italia”, con contestuale approvazione dello statuto. Il Sistema, che vede la biblioteca Vincenziana come ente capofila, riunisce diverse biblioteche del territorio in una rete documentaria integrata nel Servizio Bibliotecario Nazionale. L’obiettivo è rafforzare la cooperazione culturale tra Comuni, scuole, università e realtà associative, ampliando l’accesso ai servizi bibliotecari e promuovendo la crescita culturale delle nuove generazioni. Un Consiglio comunale, dunque, che, tra tensioni politiche e atti amministrativi, ha tracciato nuove linee di intervento per scuole, servizi e cultura a Squillace.
Carmela Commodaro

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Squillace, associazioni e istituzioni insieme per il Festival di comunità

Riceviamo e pubblichiamo.

Il prossimo 5 giugno 2026 Piazza Duomo di Squillace ospiterà il “Festival di Comunità – Sballando: incontriamo un Amico”, un evento dedicato ai giovani, ma anche alle famiglie e a tutta la comunità, nato per creare occasioni autentiche di incontro, ascolto e partecipazione.
L’iniziativa rappresenta la prima edizione del progetto “Respiriamo Liberi – Life in Rhythm”, nato dalla collaborazione tra numerose realtà associative, educative e sociali del territorio che hanno scelto di mettere gratuitamente a disposizione tempo, competenze, professionalità e presenza educativa. Fondamentale è stato il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Squillace, con l’assessore alle Politiche Sociali Francesca Caristo, insieme alla Consulta Giovanile, che hanno creduto sin dall’inizio nel valore umano e sociale del progetto, rendendone concretamente possibile la realizzazione e contribuendo alla costruzione di uno spazio autentico di incontro, ascolto e crescita comunitaria. L’evento, promosso dall’OdV “Spazio Aperto – Fondazione Città Solidale” e dal CASM – Coordinamento regionale delle Associazioni per la Salute Mentale, è stato ampiamente condiviso e sostenuto dalle realtà associative, educative e sociali partner del progetto: Centro Calabrese di Solidarietà, Zarapoti Cooperativa Sociale, Oikos APS, Pastorale Giovanile CZ-Squillace, Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo e Maison de la Danse, nonché patrocinato dal Comune di Squillace, dall’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, dal Comune Capo Ambito Soverato e dall’ASP di Catanzaro, istituzioni che hanno scelto di sostenere un percorso comunitario rivolto soprattutto alle nuove generazioni. Un contributo concreto all’organizzazione dell’evento è stato inoltre offerto dalla Parrocchia Santa Maria Assunta di Squillace, che ha messo a disposizione alcuni locali per l’accoglienza degli ospiti. Il Festival prenderà vita attraverso una serata ricca di performance artistiche, testimonianze, talk, stand esperienziali, attività creative e momenti di confronto pensati per creare un clima autenticamente “dai giovani per i giovani”. Artisti di rilievo hanno scelto di aderire con generosità agli obiettivi dell’evento, mettendo gratuitamente a disposizione la propria arte, la propria presenza e le proprie esperienze, insieme a numerose realtà territoriali, professionisti e volontari impegnati nella costruzione di uno spazio autentico di incontro, ascolto e partecipazione. Con le musiche curate da Jet Miraia, le esibizioni live di Januaria e Chrystal, la coreografia della Maison de la Danse e le scenografie realizzate dagli studenti del Liceo Artistico dell’Istituto E. Majorana di Squillace, si alterneranno gli ospiti e i protagonisti dell’evento: Gianpietro Ghidini, Carmine Iulianelli, Gabriele Colucci, il Centro Calabrese di Solidarietà, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro, il farmacologo Luca Gallelli, l’avv. Federico Sapia, insieme ad artisti e realtà territoriali che hanno scelto di condividere storie ed esperienze capaci di parlare ai ragazzi con autenticità e semplicità. Nel corso della serata saranno inoltre presenti stand e spazi di ascolto nei quali professionisti, operatori e volontari qualificati saranno disponibili ad accogliere, orientare e ascoltare chiunque senta il bisogno di confrontarsi, raccontarsi o semplicemente trovare una presenza amica e non giudicante. Sarà inoltre possibile condividere suggerimenti, proposte, riflessioni o semplicemente porre domande, nella convinzione che ogni domanda meriti ascolto e attenzione. Più che un semplice spettacolo, il Festival di Comunità “Sballando” vuole essere un luogo nel quale i giovani possano sentirsi accolti senza giudizio, ritrovare il valore delle relazioni, della musica, dell’arte e della comunità, e scoprire che esistono modi diversi e più veri di stare insieme. L’obiettivo non è “fare la lezione”, ma offrire un’esperienza capace di parlare ai ragazzi attraverso testimonianze, creatività ed emozioni condivise.
Anche il titolo dell’iniziativa, “Incontriamo un Amico”, richiama il significato più profondo della serata: ricordare che ogni percorso di crescita o ripartenza nasce quasi sempre dall’incontro con qualcuno capace di ascoltare, accogliere e restare vicino. Nel corso della serata troverà spazio anche una dimensione spirituale discreta e non giudicante, proposta come esperienza di speranza, dignità e vicinanza umana. Particolare attenzione sarà dedicata alla partecipazione attiva degli adolescenti e dei giovani, ma l’invito è rivolto all’intera comunità: famiglie, educatori, scuole, associazioni e cittadini. Per facilitare l’organizzazione dell’accoglienza e delle attività, gli organizzatori invitano i partecipanti ad effettuare la pre-iscrizione al link https://forms.gle/APCct6HJE6jj1uiD8⁠ o attraverso la scansione del QR Code presente nel materiale informativo e nel “Save the Date” ufficiale dell’evento. L’appuntamento è per il 5 giugno 2026, a partire dalle ore 18:30, in Piazza Duomo a Squillace. Perché costruire comunità significa creare luoghi nei quali nessuno debba sentirsi solo.

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Interviste SottoTraccia di Davide Mercurio. La 51.ma è con i Menervah: evoluzione e identità nel metal alternativo calabrese

Nati a Cosenza nel 2020, i Menervah si sono imposti come una delle realtà più vivaci e in evoluzione del metal alternativo calabrese, costruendo in pochi anni un’identità sonora che unisce radici solide e una ricerca continua verso nuove forme espressive. Ne ha parlato con loro Davide Mercurio, del Collettivo OndaRock, nella 51.ma Intervista SottoTraccia. La band, formata da Tony, Mattia Bazzarelli, Luca B., Umberto e Luca V., nasce con l’obiettivo di esplorare un territorio musicale ibrido, dove convivono gothic metal, hard rock, post-grunge e suggestioni progressive. Fin dagli esordi, i Menervah hanno scelto la via più complessa ma anche più autentica, cioè autoprodurre il proprio materiale, curando ogni dettaglio del suono e dell’immaginario. Il primo lavoro, Hard Times (Deluxe), rappresenta il manifesto di questa attitudine; un disco che mette al centro riff aggressivi, melodie dense di pathos e testi introspettivi, delineando una cifra stilistica spesso accostata alle atmosfere dei Paradise Lost. Il cambio di line-up segna un punto di svolta. Con l’ingresso di Mattia Bazzarelli alla voce e al basso, i Menervah inaugurano una fase più matura e consapevole, orientata verso sonorità più pesanti, moderne e strutturate. Questa trasformazione trova piena espressione in “Open Your Eyes”, il singolo pubblicato nel 2026 e selezionato per Rock’n Regions, un brano che unisce impatto, atmosfera e un approccio compositivo più diretto, anticipando la direzione del prossimo album. Oggi i Menervah stanno lavorando a nuovo materiale che intreccia heavy metal classico, con riff più taglienti, ritmiche serrate, un ritorno alla potenza delle origini; sonorità alternative contemporanee, con aperture melodiche, dinamiche moderne, attenzione alla produzione; e ricerca emotiva, con un tratto distintivo che accompagna la band fin dal primo EP. Il risultato è un percorso in costante crescita, che sta consolidando il loro spazio nella scena metal italiana, sempre più attenta alle realtà emergenti capaci di unire qualità tecnica, visione e autenticità. I Menervah non cercano scorciatoie, ma costruiscono il proprio cammino attraverso lavoro, studio e una forte coesione interna. La loro musica è un territorio in evoluzione, dove convivono oscurità e luce, aggressività e introspezione, tradizione e sperimentazione. E se Open Your Eyes è stato un primo segnale, il prossimo capitolo promette di essere ancora più potente, personale e riconoscibile.
Carmela Commodaro

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Squillace, nasce il “Cammino di Cassiodoro”: un archeocammino spirituale e culturale per il rilancio del territorio

Un filo conduttore capace di unire comunità, archeologia, cultura, impresa e identità, trasformandosi in una concreta occasione di crescita per l’intera Calabria. È stato presentato a Squillace, nell’ex frantoio della Villa Ceraso dei Lopez-Pascali, il “Cammino di Cassiodoro”. L’iniziativa è il risultato di una potente sinergia istituzionale che vede fare rete soggetti di primo piano: il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, l’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, la Soprintendenza ABAP Catanzaro-Crotone, l’associazione “Cassiodoro il Grande” e i Comuni partner del percorso (Catanzaro, Borgia, Squillace e Stalettì). L’incontro, che ha richiamato un folto pubblico, è stato moderato con cura da Paola Rivetta, giornalista e nota conduttrice del TG5. Il presidente dell’Istituto Cassiodoro Domenico Benoci ha spiegato la genesi e l’alto valore del progetto. «Il cammino – ha detto – nasce dalla serie di attività volte alla ripresa dell’interesse scientifico sulla figura di Cassiodoro, anche in vista del processo di canonizzazione». Non si tratta di una semplice escursione, ma di un percorso strutturato per sostenere un “turismo delle radici” che sia lento, costante e destagionalizzato. A fare la differenza rispetto ad altri itinerari è la profondità dei contenuti. «È essenzialmente un archeocammino – ha evidenziato Benoci – che integra storia, bellezze paesaggistiche, produzioni artigianali locali, ricchezze enogastronomiche, oralità e, non da ultimo, devozione e spiritualità. Investire nel cammino significa pianificare un’operazione che permette di mostrare e riabitare i luoghi, riattivando un’economia che non sia legata all’evento occasionale». Una visione pienamente condivisa dall’arcivescovo di Catanzaro-Squillace mons. Claudio Maniago, che ha posto l’accento sulla dimensione intima del tragitto. «Non è solo strutturazione di luoghi dal punto di vista culturale – ha affermato – ma un percorso spirituale, dell’anima; un percorso con cui manifestiamo la bellezza di questa terra». La Regione Calabria segue con forte interesse il progetto. Il vicepresidente della Regione Filippo Mancuso ha ricordato gli sforzi della Regione sul piano infrastrutturale, sottolineando la necessità di raccontare una Calabria diversa, non solo legata al mare e ai paesaggi. «Vogliamo raccontare una Calabria – ha puntualizzato – che appartiene ai grandi personaggi della storia, come Cassiodoro». Sulla stessa scia Cosimo C. Caridi, dirigente del Dipartimento regionale Turismo, che ha evidenziato l’urgenza di diversificare l’offerta turistica oltre il comparto balneare, citando la legge regionale che prevede la nascita del primo catasto dei cammini calabresi. All’incontro è intervenuto anche l’ex consigliere regionale Pietro Molinaro, primo firmatario della mozione consiliare approvata per il sostegno e la valorizzazione culturale della figura di Cassiodoro. Un contributo fondamentale per la sostenibilità e la coesione territoriale verrà anche dal Gal Serre Calabresi; il presidente Marziale Battaglia ha, infatti, assicurato il pieno sostegno del Gruppo di azione locale, ribadendo l’importanza di fare rete. Il valore universale dei cammini è stato testimoniato da ospiti d’eccezione. Violina Hristova, vicepresidente dell’associazione della Stampa Estera, ha ricordato la forza speciale di queste esperienze nel favorire il contatto diretto con i territori e le persone. Un concetto rimarcato da Sebastiano Sterpa, giornalista del Tg5, il quale, portando l’esempio del celebre Cammino di Santiago, ha definito i cammini la migliore occasione per conoscere il mondo e fare nuovi incontri. Per supportare i moderni viandanti, il progetto si avvale del partner tecnologico “AppyPilgrim”. Presenti all’evento Roberta Mazzeo e Valerio Rositani, che hanno illustrato il funzionamento di uno strumento digitale innovativo pensato per offrire al viaggiatore un supporto personalizzato e interattivo lungo le tappe. La presentazione si è conclusa con gli interventi dei rappresentanti delle amministrazioni locali, entusiasti per le ricadute sui territori. L’assessore alla cultura di Catanzaro Donatella Monteverdi ha evidenziato il bisogno di incentivare le imprese culturali locali. Il sindaco di Stalettì Mario Gentile ha definito l’itinerario «un modo nuovo di riappropriarsi del territorio», mentre il sindaco di Squillace Enzo Zofrea ha concluso parlando del cammino come di una «grande opportunità di valorizzare i borghi e di riscoprire sé stessi e la storia».
Carmela Commodaro

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Soverato si stringe nel ricordo: la Teca della Quarto Savona 15 parla ai giovani della città

SOVERATO – Una giornata di profonda commozione, memoria attiva e impegno civile. Soverato ha accolto la teca contenente i resti della Quarto Savona 15, l’auto di scorta su cui viaggiavano il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, tragicamente distrutti nella strage di Capaci del 23 maggio 1992.

L’evento ha visto la partecipazione straordinaria di tutte le scuole della città, con centinaia di studenti che hanno circondato il monumento alla memoria con rispetto e silenzioso calore. A presidiare il momento solenne, oltre alle massime autorità cittadine, erano presenti gli Artificieri della Questura di Catanzaro e i Carabinieri della Compagnia di Soverato, a testimonianza del legame indissolubile tra lo Stato, le forze dell’ordine e le nuove generazioni.

La forza del ricordo: i commenti delle istituzioni

La presenza della teca a Soverato non è stata solo una celebrazione del passato, ma un forte monito per il futuro, come sottolineato dai vertici dell’amministrazione comunale.

Il commento del Sindaco, Daniele Vacca:

“Vedere piazza e strade riempite dai nostri ragazzi, davanti a un simbolo così doloroso e potente, è l’immagine più bella di una Soverato che sceglie fermamente la strada della legalità. La teca della Quarto Savona 15 non rappresenta solo una tragedia, ma il sacrificio supremo di chi ha creduto nelle istituzioni fino all’ultimo istante. Ringrazio di cuore le forze dell’ordine – la Questura di Catanzaro, gli artificieri e l’Arma dei Carabinieri – e il mondo della scuola per aver reso possibile questo momento. Ai nostri giovani dico: guardate quei resti non con rassegnazione, ma con la consapevolezza che la lotta alla mafia cammina oggi sulle vostre gambe.”

Il commento del Presidente del Consiglio Comunale, Salvatore Riccio:

“La memoria non è un esercizio di stile, ma un dovere quotidiano. La massiccia partecipazione di tutte le scuole della città dimostra che la cultura della legalità è radicata nel nostro tessuto sociale. Questa teca ci ricorda il prezzo altissimo pagato per la nostra libertà e la nostra democrazia. Come istituzioni, abbiamo il compito di guidare i più giovani, ma oggi sono stati loro, con il loro rispetto e la loro attenzione, a dare a noi una grande lezione di civismo. Soverato risponde ‘presente’ alla chiamata del giudice Falcone: il loro passaggio non è stato invano.”

Un’aula a cielo aperto per la legalità

Particolarmente toccante è stato il momento di confronto tra gli studenti e il personale delle forze dell’ordine. Gli artificieri della Questura e i Carabinieri hanno dialogato con i ragazzi, spiegando il valore quotidiano della divisa e della difesa delle regole democratiche.

Quei resti di metallo contorto, custoditi sotto il vetro, hanno trasformato la giornata in una gigantesca aula a cielo aperto. Un monito visivo devastante ma necessario, capace di toccare le corde emotive dei ragazzi più di mille parole, rinnovando la promessa che la Calabria e l’Italia non dimenticano i propri eroi.

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Squillace, manutenzione straordinaria completata in località Signorino

Sono stati completati i lavori di manutenzione straordinaria della strada interpoderale in località Signorino, a Squillace. Un intervento atteso da anni e oggi finalmente realtà grazie al finanziamento di 150 mila euro messo a disposizione dalla Regione Calabria nell’ambito del Piano Strategico PAC (PSP) 2023/2027 – Investimenti in infrastrutture per l’agricoltura e lo sviluppo socio‑economico delle aree rurali. A comunicarlo è il sindaco di Squillace, Enzo Zofrea, che sottolinea l’importanza dell’opera per il tessuto produttivo locale. Il ripristino della strada interpoderale, infatti, rappresenta un tassello fondamentale per migliorare l’accessibilità alle aziende agricole della zona, agevolare gli spostamenti degli operatori e rendere più sicura un’infrastruttura strategica per chi lavora quotidianamente alla crescita del territorio. Un intervento che, oltre a rispondere a esigenze concrete, restituisce funzionalità a un’area rurale che da tempo necessitava di attenzione e investimenti. Zofrea evidenzia come il completamento dei lavori sia il risultato di una visione amministrativa basata sulla capacità di intercettare risorse, programmare interventi e trasformare i finanziamenti in opere reali. «Questo è il nostro modo di amministrare – afferma il sindaco – ottenere finanziamenti, realizzare opere e far crescere la città. A noi interessa continuare a fare ciò che conta davvero». L’intervento in località Signorino si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione delle infrastrutture rurali e di sostegno alle attività produttive, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del settore agricolo e migliorare la qualità della vita nelle aree periferiche del territorio comunale.
Carmela Commodaro

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Soverato, oggi l’intitolazione della Villa Comunale ai giudici Falcone e Borsellino

SOVERATO – Un segnale forte di legalità, memoria e impegno civile. Questo pomeriggio, venerdì 29 maggio alle ore 18:00, la comunità di Soverato si stringerà intorno a uno dei suoi luoghi simbolo: la Villa Comunale sarà ufficialmente intitolata alla memoria dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. La cerimonia di scopertura della targa rappresenta il culmine di un percorso fortemente voluto dall’amministrazione comunale e dalla cittadinanza per onorare il sacrificio dei due magistrati simbolo della lotta alla mafia, a trentaquattro anni dalle stragi di Capaci e Via D’Amelio.

Il valore della memoria nei luoghi della comunità

La scelta di dedicare la Villa Comunale — da sempre luogo di incontro per famiglie, giovani e bambini — a Falcone e Borsellino non è casuale. L’obiettivo delle istituzioni locali è quello di trasformare uno spazio di socialità in un presidio permanente di educazione alla legalità, affinché l’esempio di coraggio dei due magistrati continui a vivere nei gesti quotidiani e nella memoria delle nuove generazioni.

Il programma dell’evento

Alla cerimonia, che si terrà nel pieno rispetto del protocollo istituzionale, prenderanno parte le massime autorità civili, militari e religiose del territorio calabrese. Saranno inoltre presenti i rappresentanti delle associazioni locali e una delegazione delle scolaresche della città, a testimonianza di quanto il messaggio di Falcone e Borsellino sia radicato nel tessuto educativo e sociale di Soverato. La cittadinanza è invitata a partecipare a questo momento di profondo valore civile e identitario per la cittadina ionica.

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Squillace, spiagge: confermata la Bandiera verde per il 2026

La spiaggia di Squillace conquista per la nona volta consecutiva la Bandiera Verde, conferma che nel 2026 ribadisce un primato costruito nel tempo, cioè essere una delle mete italiane più adatte ai bambini, secondo i pediatri italiani. Un riconoscimento che non arriva per caso, ma che premia un modello di accoglienza familiare fondato su qualità ambientale, sicurezza e servizi dedicati. La Bandiera Verde è un vero bollino di qualità assegnato dalle società nazionali di pediatria sulla base di parametri rigorosi: acque cristalline e fondali bassi, ideali per il gioco in sicurezza; sabbia fine perfetta per costruire castelli e attività ricreative; servizi per famiglie: aree attrezzate, spazi ombreggiati, animazione, punti ristoro; sicurezza garantita da personale qualificato e organizzazione degli spazi. Squillace risponde pienamente a questi requisiti, confermandosi un luogo dove i più piccoli possono vivere il mare in tranquillità e divertimento, mentre i genitori trovano comfort e attenzione. Il 2026 consolida un primato regionale con ben 22 spiagge calabresi che ottengono la Bandiera Verde. Oltre a Squillace, figurano Bianco, Bova Marina, Bovalino, Caulonia, Capo Vaticano, Cariati, Cirò Marina, Isola di Capo Rizzuto, Locri, Torre Melissa, Mirto Crosia, Montepaone, Nicotera, Palmi, Paola, Praia a Mare, Roccella Jonica, Santa Caterina Ionio, Sellia Marina, Siderno e Soverato. Un mosaico di località che racconta una Calabria sempre più attenta alla qualità dell’offerta balneare e alla tutela dei più piccoli. Le spiagge bianche di Squillace, già note per la loro bellezza naturale, si preparano a un’altra stagione estiva ricca di servizi: animazione per bambini, attività sportive e ricreative, gastronomia locale pensata anche per i più piccoli, lidi attrezzati e personale formato. Un sistema turistico che valorizza l’identità del territorio e sostiene un modello di ospitalità inclusiva. Per le famiglie, la Bandiera Verde non è solo un simbolo, ma anche la garanzia di una vacanza sicura, serena e adatta ai bambini di tutte le età. Significa trovare spiagge curate, servizi adeguati, attenzione alle esigenze dei più piccoli e un ambiente che favorisce gioco, scoperta e benessere. Un riconoscimento che, anno dopo anno, rafforza la reputazione di Squillace come luogo ideale per vivere il mare in modo consapevole, sostenibile e familiare.
Carmela Commodaro

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CATANZARO. VISITA DI COMMIATO DEL PREFETTO CASTRESE DE ROSA PRESSO LA LEGIONE CARABINIERI CALABRIA 

Il Prefetto di Catanzaro, Dott. Castrese De Rosa, si è recato in visita di commiato presso la sede del Comando Legione Carabinieri Calabria.

Dopo gli onori militari di una guardia di Carabinieri in grande uniforme storica, il Prefetto De Rosa è stato ricevuto dal Comandante della Legione, Generale di Divisione Riccardo Sciuto e dal Comandante Provinciale di Catanzaro, Generale di Brigata Giovanni Pellegrino. Nel corso dell’incontro, cui hanno preso parte anche altri Ufficiali dello Stato Maggiore e dell’Arma territoriale, il Prefetto ha ringraziato il Generale Sciuto per il qualificato apporto che l’Arma dei Carabinieri, unico presidio delle forze dell’ordine in gran parte della provincia, ha saputo fornire nel mantenimento dell’Ordine e della Sicurezza pubblica a favore di una pacifica e serena convivenza civile. Il Prefetto De Rosa ha ripercorso gli importanti risultati conseguiti dal Comando Provinciale di Catanzaro nel contrasto alla criminalità comune e organizzata, elogiando altresì il generoso sacrificio dei Carabinieri a favore della collettività catanzarese in occasione dell’uragano Harry.

Il Generale Sciuto ha a sua volta ringraziato il Prefetto De Rosa per la profonda vicinanza dimostrata all’Arma dei Carabinieri durante tutto l’arco del suo mandato. In particolare, il Comandante ha espresso la sua più profonda gratitudine per l’eccezionale clima di proficua e fattiva collaborazione istituzionale venutasi a creare e di cui il Prefetto de Rosa è stato indubbiamente costante promotore e punto di riferimento.

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