Squillace, nasce il “Cammino di Cassiodoro”: un archeocammino spirituale e culturale per il rilancio del territorio

Un filo conduttore capace di unire comunità, archeologia, cultura, impresa e identità, trasformandosi in una concreta occasione di crescita per l’intera Calabria. È stato presentato a Squillace, nell’ex frantoio della Villa Ceraso dei Lopez-Pascali, il “Cammino di Cassiodoro”. L’iniziativa è il risultato di una potente sinergia istituzionale che vede fare rete soggetti di primo piano: il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, l’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, la Soprintendenza ABAP Catanzaro-Crotone, l’associazione “Cassiodoro il Grande” e i Comuni partner del percorso (Catanzaro, Borgia, Squillace e Stalettì). L’incontro, che ha richiamato un folto pubblico, è stato moderato con cura da Paola Rivetta, giornalista e nota conduttrice del TG5. Il presidente dell’Istituto Cassiodoro Domenico Benoci ha spiegato la genesi e l’alto valore del progetto. «Il cammino – ha detto – nasce dalla serie di attività volte alla ripresa dell’interesse scientifico sulla figura di Cassiodoro, anche in vista del processo di canonizzazione». Non si tratta di una semplice escursione, ma di un percorso strutturato per sostenere un “turismo delle radici” che sia lento, costante e destagionalizzato. A fare la differenza rispetto ad altri itinerari è la profondità dei contenuti. «È essenzialmente un archeocammino – ha evidenziato Benoci – che integra storia, bellezze paesaggistiche, produzioni artigianali locali, ricchezze enogastronomiche, oralità e, non da ultimo, devozione e spiritualità. Investire nel cammino significa pianificare un’operazione che permette di mostrare e riabitare i luoghi, riattivando un’economia che non sia legata all’evento occasionale». Una visione pienamente condivisa dall’arcivescovo di Catanzaro-Squillace mons. Claudio Maniago, che ha posto l’accento sulla dimensione intima del tragitto. «Non è solo strutturazione di luoghi dal punto di vista culturale – ha affermato – ma un percorso spirituale, dell’anima; un percorso con cui manifestiamo la bellezza di questa terra». La Regione Calabria segue con forte interesse il progetto. Il vicepresidente della Regione Filippo Mancuso ha ricordato gli sforzi della Regione sul piano infrastrutturale, sottolineando la necessità di raccontare una Calabria diversa, non solo legata al mare e ai paesaggi. «Vogliamo raccontare una Calabria – ha puntualizzato – che appartiene ai grandi personaggi della storia, come Cassiodoro». Sulla stessa scia Cosimo C. Caridi, dirigente del Dipartimento regionale Turismo, che ha evidenziato l’urgenza di diversificare l’offerta turistica oltre il comparto balneare, citando la legge regionale che prevede la nascita del primo catasto dei cammini calabresi. All’incontro è intervenuto anche l’ex consigliere regionale Pietro Molinaro, primo firmatario della mozione consiliare approvata per il sostegno e la valorizzazione culturale della figura di Cassiodoro. Un contributo fondamentale per la sostenibilità e la coesione territoriale verrà anche dal Gal Serre Calabresi; il presidente Marziale Battaglia ha, infatti, assicurato il pieno sostegno del Gruppo di azione locale, ribadendo l’importanza di fare rete. Il valore universale dei cammini è stato testimoniato da ospiti d’eccezione. Violina Hristova, vicepresidente dell’associazione della Stampa Estera, ha ricordato la forza speciale di queste esperienze nel favorire il contatto diretto con i territori e le persone. Un concetto rimarcato da Sebastiano Sterpa, giornalista del Tg5, il quale, portando l’esempio del celebre Cammino di Santiago, ha definito i cammini la migliore occasione per conoscere il mondo e fare nuovi incontri. Per supportare i moderni viandanti, il progetto si avvale del partner tecnologico “AppyPilgrim”. Presenti all’evento Roberta Mazzeo e Valerio Rositani, che hanno illustrato il funzionamento di uno strumento digitale innovativo pensato per offrire al viaggiatore un supporto personalizzato e interattivo lungo le tappe. La presentazione si è conclusa con gli interventi dei rappresentanti delle amministrazioni locali, entusiasti per le ricadute sui territori. L’assessore alla cultura di Catanzaro Donatella Monteverdi ha evidenziato il bisogno di incentivare le imprese culturali locali. Il sindaco di Stalettì Mario Gentile ha definito l’itinerario «un modo nuovo di riappropriarsi del territorio», mentre il sindaco di Squillace Enzo Zofrea ha concluso parlando del cammino come di una «grande opportunità di valorizzare i borghi e di riscoprire sé stessi e la storia».
Carmela Commodaro











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