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Il Principe Fulco Ruffo di Calabria ringrazia l’artista Luigi Verrino per avere reperito ed esposto al Museo Marca di Catanzaro un prezioso documento del 1406 che riguarda un suo avo

Esterna gratitudine il Principe Fulco Ruffo di Calabria, esponente di spicco del jet set internazionale, discendente dell’omonima casata aristocratica e nipote della Regina Paola del Belgio. E lo fa vergando direttamente una lettera indirizzata all’artista Luigi Verrino, “per avere reperito dal patrimonio storico della Provincia di Catanzaro documenti autentici, risalenti al 1400”, che riguardano i suoi avi, e di “averli esposti in grande evidenza al Museo delle Arti di Catanzaro (Marca)”. In particolare, il documento autentico “Re Ladislao concede l’indulto ai seguaci di Nicola Ruffo e concede il demanio a Catanzaro – 8 Maggio 1406” è stato notato dal giornalista professionista Luigi Stanizzi, che si è recato in visita al Marca per recensire una mostra allestita magistralmente dal maestro Verrino. Il prezioso documento, esposto sul lato destro davanti all’ingresso della grande sala, è stato fotografato dal giornalista e trasmesso al Principe Fulco Ruffo di Calabria, che lo ha immediatamente ringraziato per la segnalazione in quanto non ne era a conoscenza. Ed ecco quindi la gratitudine del Principe:
“Ringrazio ufficialmente e di tutto cuore l’amico Luigi Verrino che ho conosciuto recentemente nelle mie presenze nella nostra Calabria, in cui mi reco spesso. Per quanto riguarda il Museo Marca e i documenti che sono appartenuti alla mia Famiglia, sono contento che possano aver avuto il loro degno risalto. Spero appena le mie condizioni di salute me lo permettono, di poter donare al Museo di Catanzaro altri documenti.
Sono immensamente felice di farlo, perché è un dovere morale da parte della mia famiglia che nei secoli ha ricevuto molto da Voi. Ritengo il pittore, scultore e collezionista Luigi Verrino una persona speciale in tutti i sensi come lo è Luigi Stanizzi e come lo è Massimo Brescia. Con loro e grazie a loro ho conosciuto e poi amato la nostra Regione.
Con affetto Fulco Ruffo di Calabria”.
Il Principe fin dall’anno 2000 frequenta assiduamente la Costa Jonica e la Presila Catanzarese, con particolare riguardo la zona di Cropani dove è presente per il Premio Mar Jonio fondato da Luigi Stanizzi e di cui fa parte nel Comitato culturale. Nelle sue piacevoli escursioni calabresi ha visitato la Galleria Arte Spazio di Catanzaro e l’omonimo Giardino delle Sculture, fondati da Luigi Verrino e fatti conoscere a livello internazionale dall’addetto alla comunicazione Francesco Stanizzi, giornalista e mediatore interculturale. Il Principe Fulco Ruffo di Calabria è rimasto particolarmente colpito dalla grande scultura “Il potere fragile”, opera di Luigi Verrino, per la quale ha suggerito la collocazione in qualche famosa località turistica, “poiché richiamerà – ha osservato il Principe – migliaia e migliaia di visitatori. Un’opera provocatoria che interesserà anche i giornali e i critici stranieri”. “Una grande operazione di marketing e formidabile promozione turistica per il Comune, italiano o straniero, che riuscirà per primo ad accaparrarsi quest’originalissima opera d’arte che solo un artista anticonformista, con l’esperienza e le capacità di Luigi Verrino poteva pensare e realizzare”, gli fa eco il giornalista Francesco Stanizzi capo ufficio stampa della Galleria Arte Spazio – Giardino delle Sculture. Un’opera che farà scalpore, questo è sicuro.

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Un traguardo che onora Squillace e racconta la forza di una generazione che non teme il mondo

La laurea di Elisabetta Conte, giovane squillacese, non è soltanto un successo personale, ma anche un risultato che assume un valore straordinario se inserito nel contesto del percorso che l’ha portata a conquistare uno dei titoli accademici più selettivi d’Europa. Ogni anno l’International Medical School dell’Università degli Studi di Milano, uno dei corsi di laurea in Medicina più internazionali e competitivi, accoglie solo 70 studenti europei e non europei, selezionati tra oltre 12 mila candidati. Riuscire a entrare è già un traguardo. Laurearsi con una tesi di alto profilo scientifico, come ha fatto Elisabetta, significa collocarsi nell’eccellenza accademica internazionale. La sua tesi, dedicata al ruolo della sarcopenia nelle pazienti affette da carcinoma ovarico avanzato sottoposte a chirurgia primaria, è stata sviluppata in collaborazione con l’Istituto Europeo di Oncologia, uno dei centri oncologici più prestigiosi al mondo. Un tema complesso, che unisce ricerca clinica, innovazione e attenzione alla qualità di vita delle pazienti. Il percorso di Elisabetta non nasce per caso. Dopo l’esperienza liceale annuale a Vienna, ha scelto di continuare a studiare in un ambiente internazionale, perfezionando inglese e tedesco. Durante l’Università ha trascorso un anno in Erasmus alla Medizinische Fakultät der Universität zu Köln, in Germania, dove ha potuto confrontarsi con nuovi modelli didattici e ampliare le proprie competenze cliniche. La sua formazione clinica si è svolta negli ospedali della rete formativa milanese, tra cui l’Ospedale Niguarda, uno dei maggiori policlinici italiani, il Policlinico di Milano, l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Europeo di Oncologia. A Colonia ha frequentato diversi ospedali universitari, consolidando un profilo medico già orientato alla ricerca e alla cura multidisciplinare. Il risultato di oggi è il frutto di anni di impegno, studio e sacrifici. Elisabetta ha dimostrato che anche da una piccola comunità come Squillace si può raggiungere l’eccellenza internazionale, se accompagnati da determinazione, curiosità e coraggio. Il suo percorso rappresenta un esempio per tanti giovani calabresi che sognano una carriera nel mondo della medicina e della ricerca. Ora Elisabetta si prepara a intraprendere la carriera medica con lo stesso spirito che l’ha guidata finora, e cioè attenzione, altruismo e desiderio di contribuire al benessere dei pazienti. Un talento che porta con sé l’identità della sua comunità e che con ogni probabilità continuerà a far parlare di sé.
Carmela Commodaro

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Us Catanzaro saluta e ringrazia Paolo Morganti. Nuovo DG Nicola Bignotti

L’US Catanzaro 1929 comunica la conclusione del rapporto professionale con il direttore generale Paolo Morganti.
La società giallorossa desidera ringraziare Morganti per il lavoro svolto con dedizione e competenza nel corso delle ultime due stagioni sportive, durante le quali ha contribuito al percorso di crescita e consolidamento del club.
Contestualmente, US Catanzaro 1929 comunica di aver affidato l’incarico di Direttore Generale a Nicola Bignotti.
Dirigente di comprovata esperienza nel panorama calcistico nazionale e internazionale, Bignotti vanta oltre vent’anni di attività ai vertici di società professionistiche tra Italia e Svizzera. Nel corso della sua carriera ha ricoperto ruoli di primo piano in diversi club. Tra questi, è stato direttore generale dell’Albinoleffe, in serie B, dal 2008 al 2011; del Genoa, in serie A, dal 2012 al 2015. E, ancora, del Lugano, del Pavia, del Chiasso e, più recentemente, ha svolto l’incarico di Chief Operating Officer nell’ Yverdon Sport, nella massima serie svizzera.
Nel suo percorso professionale ha maturato competenze trasversali nella gestione aziendale, nella pianificazione strategica, nell’organizzazione delle strutture sportive e nel coordinamento delle aree amministrative, commerciali e operative, distinguendosi per capacità manageriali e visione progettuale.
La società rivolge a Nicola Bignotti il più caloroso benvenuto nella famiglia giallorossa e gli augura buon lavoro per questa nuova esperienza professionale.

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“SCIENZA, SOSTENIBILITÀ E FUTURO: A BADOLATO BORGO IL SUCCESSO DEGLI EVENTI INTERNAZIONALI MEMCAT E TEENTECH2 DAY”

BADOLATO – Si è conclusa con straordinario successo la tre-giorni di eventi scientifici di respiro internazionale che, dal 2 al 5 giugno, ha trasformato il suggestivo borgo di Badolato in un temporaneo polo d’eccellenza e divulgazione per la ricerca scientifica europea. Le storiche mura di Palazzo Gallelli, dove da ormai tre anni è attivo un Centro di Accoglienza Turistico-Culturale gestito dalla Pro Loco Badolato APS col supporto istituzionale del Comune di Badolato, hanno fatto da cornice a due importanti appuntamenti, il meeting MemCat (finanziato dall’EIC nell’ambito di Horizon Europe Pathfinder Open, dedicato alla conversione di CO₂ in etilene) e l’evento TEENTECH2 DAY, focalizzati sulle sfide cruciali del nostro millennio: le energie rinnovabili, la dissalazione dell’acqua e le nuove frontiere della sostenibilità ambientale.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di un importante gruppo ricercatori di rilievo internazionale, attualmente impegnati in 5 Università o centri di ricerca nel progetto europeo finanziato dalla Commissione Europea: International Iberian Nanotechnology Laboratory (Portogallo, coordinatore del progetto MemCat), University of Jyväskylä (Finlandia), Technische Universiteit Eindhoven (Paesi Bassi), Max Planck Society – Fritz Haber Institute (Germania), Universidad de Vigo (Spagna) e Università della Calabria (Italia). Se le prime giornate sono state dedicate al confronto specialistico e di alto livello tra gli scienziati, la giornata conclusiva di venerdì 5 giugno (TEENTECH2 DAY) ha aperto le porte di Palazzo Gallelli alla cittadinanza ed al pubblico, alle scuole ed alle famiglie, creando un ponte diretto tra l’alta ricerca, la comunità locale ed il territorio.

“L’incontro – ha dichiarato il Prof. Sergio Santoro del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente dell’Università della Calabria e responsabile scientifico del progetto MemCat – ha rappresentato una tappa significativa del progetto, giunto al termine del secondo anno su quattro, con una revisione dello stato di avanzamento e delle prospettive scientifiche future. I partner del consorzio, provenienti da tutta Europa hanno condiviso risultati e linee di sviluppo in un confronto tecnico-scientifico di alto livello. Inoltre, il borgo ha ospitato attività di divulgazione scientifica rivolte al pubblico, culminate nell’evento di disseminazione TEENTECH2 DAY, organizzato dal consorzio internazionale 1 Cube BV – responsabile per la disseminazione del progetto MemCat – e svoltosi il 5 giugno. Quest’ultimo ha coinvolto diversi progetti europei e ricercatori internazionali in dimostrazioni ed esperimenti aperti a bambini, studenti e cittadini, avvicinando la scienza alla vita quotidiana della comunità locale. La presenza di ricercatori e docenti con radici distribuite in tre continenti ha conferito all’iniziativa una forte dimensione internazionale, inserita però in un contesto locale di grande identità culturale. Ne è emerso un dialogo naturale tra comunità scientifica globale e territorio, in cui il borgo ha fatto da spazio di incontro tra culture, esperienze e generazioni. Un esempio concreto di come la ricerca possa uscire dai propri confini tradizionali e generare valore condiviso attraverso il contatto diretto con la società.”

SCIENZA A PORTATA DI TUTTI: IL SUCCESSO DEL TEENTECH2 DAY

La giornata di venerdì 05 giugno, infatti, ha registrato un’affluenza entusiasta di scuole, associazioni, adulti e bambini, turisti e visitatori nazionali e stranieri. I più piccoli hanno potuto vestire i panni di “scienziati per un giorno”, partecipando direttamente a esperimenti interattivi, mentre gli adulti hanno avuto l’opportunità di dialogare con i ricercatori, approfondendo temi complessi ma vitali per il futuro del pianeta. Un momento prezioso di condivisione che ha unito rigore scientifico, curiosità e senso di comunità.

All’evento ha partecipato anche il CNR-ITAE coi ricercatori Antonio Vita, Gabriel Marino e Domenico Maccarrone, che hanno coinvolto studenti e cittadini in attività di divulgazione dedicate alle nuove tecnologie energetiche e alle sfide della transizione verso sistemi più sostenibili. L’evento ha offerto ai partecipanti l’opportunità di conoscere da vicino alcune delle più recenti attività di ricerca nel campo dell’energia sostenibile, attraverso momenti di confronto, attività interattive e discussioni dedicate alle sfide energetiche del futuro. “TEENTECH2 DAY – hanno dichiarato i ricercatori giunti dalla Sicilia – è stata un’iniziativa estremamente ben organizzata e capace di coinvolgere in maniera efficace giovani, cittadini e istituzioni. Per noi è stata un’importante occasione per presentare le tecnologie sviluppate nell’ambito dei progetti europei ANDREAH e AMBHER e per mostrare come la ricerca possa contribuire concretamente alla costruzione di un futuro più sostenibile. Il contatto diretto con i giovani e con le comunità locali rappresenta un valore fondamentale. Eventi come questo permettono di avvicinare la ricerca alle persone, stimolare curiosità verso le discipline scientifiche e favorire una maggiore consapevolezza sui temi della transizione energetica. È stata un’esperienza molto positiva che merita certamente di essere riproposta anche in futuro”.

“Sono lieto di condividere – ha dichiarato Mohammad Izadpanah Ostad, ricercatore iraniano dell’Università di Vigo in Spagna – con piacere e soddisfazione, che la scorsa settimana abbiamo partecipato alla riunione del progetto MemCat M24 e al workshop TEENTECH2, tenutisi a Badolato, in Calabria – Sud Italia. È stata un’ottima opportunità per discutere con i colleghi gli ultimi aggiornamenti del progetto e presentare il progetto MemCat agli studenti e ai partecipanti entusiasti. Desidero ringraziare Simona Scoppa e Sergio Santoro per l’organizzazione sia della riunione del progetto MemCat M24 sia dell’evento TEENTECH2. Non vediamo l’ora di affrontare le prossime fasi del progetto e di proseguire questa proficua collaborazione!”.

RINGRAZIAMENTI E SINERGIE DI 1 CUBE BV

Il successo della manifestazione è il frutto di una sinergia virtuosa tra il mondo della ricerca e il tessuto locale. Con il bilancio più che positivo di questa edizione, Badolato si conferma un borgo aperto all’innovazione e dà appuntamento alla comunità scientifica e ai cittadini per le prossime iniziative globali. “Mi sento particolarmente felice e orgogliosa – ha dichiarato la Dott.ssa Simona Scoppa, manager di 1 Cube BV – di aver contribuito a portare questa iniziativa nel mio paese, in Calabria, favorendo un legame più forte tra la ricerca europea, l’innovazione e le comunità locali. In 1 Cube BV crediamo fortemente che l’innovazione non debba rimanere confinata nei laboratori o nelle grandi città e solo nelle conferenze, ma debba raggiungere anche i territori locali e le comunità più piccole, creando opportunità, ispirazione e nuove connessioni. Ospitare TEENTECH2 in un piccolo borgo come Badolato ha dimostrato quanto sia importante avvicinare la ricerca e l’innovazione ai cittadini, creando occasioni di incontro, apprendimento e partecipazione per persone di tutte le età. Portare la scienza nelle comunità locali significa rendere la conoscenza accessibile, stimolare la curiosità e costruire un futuro più consapevole e sostenibile. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al successo di questo evento, in particolare alla Commissione Straordinaria del Comune di Badolato, alla Pro Loco Badolato APS ed all’Associazione “MaMa”, alla comunità locale ed a tutti i ricercatori coinvolti e venuti da tutta Europa. Grazie per l’entusiasmo, la collaborazione e l’impegno che hanno reso possibile questa bellissima esperienza. Ci auguriamo che questo sia l’inizio di altri futuri eventi.”

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 L’Arma dei Carabinieri introduce le e bike per il controllo del territorio nel Catanzarese

Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro hanno potenziato i servizi di vigilanza nelle aree costiere introducendo moderne bici elettriche a pedalata assistita. Un mezzo agile, silenzioso e pienamente coerente con l’evoluzione “green” del controllo del territorio promossa dal Comando Generale.
Un nuovo modello di pattugliamento sostenibile, le e bike, già operative in diverse Stazioni e Compagnie del territorio nazionale, sono impiegate soprattutto nelle località turistiche, come anche nel Catanzarese, tipo Soverato, dove i Carabinieri svolgono servizi di pattuglia lungo l’arenile, il lungomare e le zone pedonali ad alta affluenza turistica. Questi mezzi permettono ai militari di muoversi con rapidità, raggiungere aree difficilmente accessibili ai veicoli tradizionali e mantenere un contatto diretto con cittadini e turisti.
Tra i vantaggi operativi vi sono la mobilità silenziosa. Infatti, le e bike consentono un avvicinamento discreto nelle aree affollate, migliorando l’efficacia dei controlli. Rapidità negli spostamenti, ideali per lunghe percorrenze su lungomare e piste ciclabili, soprattutto nei periodi estivi. Un presidio costante dei Carabinieri in bicicletta aumenta la percezione di sicurezza e favorisce il dialogo con la popolazione nonché la sostenibilità ambientale in quanto l’utilizzo di mezzi a zero emissioni rientra nella strategia nazionale dell’Arma per ridurre l’impatto ambientale.
L’introduzione delle biciclette a pedalata assistita non è un semplice aggiornamento logistico, ma un tassello della più ampia strategia di modernizzazione dell’Arma. Il Comando Generale ha infatti indicato una chiara direzione: adottare strumenti e tecnologie che rendano il servizio più efficiente, sostenibile e vicino alle esigenze delle comunità locali.
Insomma, un valore aggiunto per le località turistiche come Soverato, cuore della costa ionica catanzarese. Le pattuglie in e bike rappresentano un presidio dinamico e costante durante la stagione estiva. I Carabinieri possono intervenire rapidamente in caso di necessità, monitorare gli arenili, prevenire comportamenti pericolosi e garantire un’assistenza immediata ai bagnanti. Le e bike dell’Arma dei Carabinieri dimostrano come tradizione e innovazione possano convivere in un modello di sicurezza moderno, sostenibile e sempre più vicino ai cittadini. Un esempio concreto di come il controllo del territorio possa evolversi senza perdere la sua essenza: proteggere e servire la comunità.

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Interviste SottoTraccia di Davide Mercurio. La 54.ma è con Ben_2103: la musica come scelta di vita

Per Ben_2103, nome d’arte di Benjiamin Strani, la musica non è un semplice mezzo espressivo: è una direzione esistenziale, una strada imboccata con convinzione e percorsa con la costanza di chi sa che ogni nota può diventare un frammento di verità condivisa. Dopo l’esperienza con i Non Siamo Nelle Condizioni Live Band e la pubblicazione di due album, il cantautore ha intrapreso un percorso solista che tra il 2022 e il 2024 lo ha visto pubblicare quindici singoli, costruendo passo dopo passo un’identità artistica fondata sull’autenticità e sul rapporto diretto con il pubblico. Fin da ragazzo, Ben ha trovato nelle parole un riparo e una bussola. Come il Cyrano cantato da Guccini, ha usato pensieri e frasi per dare voce a ciò che percepiva come ingiusto o difficile da accettare. L’arrivo della chitarra ha trasformato quella necessità in canzoni: emozioni e musica si sono fuse in un linguaggio personale, immediato, capace di raccontare senza filtri. La decisione di proseguire da solista nasce dall’esigenza di esprimere qualcosa di profondamente identitario, senza separare la musica dalla quotidianità. Una filosofia che trova piena conferma nei suoi brani più rappresentativi: “24 Ore”, un racconto sincero del tempo che scorre e delle sue ferite; “Ridi”, un invito alla leggerezza che non rinuncia alla profondità; “La Canterò”, una dichiarazione d’amore verso la vita e le sue contraddizioni. Tra i suoi riferimenti artistici emergono nomi che hanno fatto della parola un’arma poetica: Guccini, De André, Bob Dylan, Demetrio Stratos, fino a Erriquez della Bandabardò, considerato da Ben un vero maestro. Nel suo percorso Ben ha scelto di reinterpretare due brani simbolici: “L’Avvelenata”, che gli ha permesso di liberare emozioni e frustrazioni con un’intensità personale; “Pugni Chiusi”, un omaggio affettuoso a una canzone particolarmente cara a suo padre. Con una media di circa 150 concerti all’anno tra Sud Italia e Lazio, il live è il cuore pulsante del suo percorso. Per Ben_2103 la musica trova il suo significato più autentico sul palco, tra sorrisi, applausi, emozioni condivise e persino critiche. È nel contatto diretto con le persone che le canzoni prendono realmente vita. Tra i ricordi più intensi spicca l’esibizione all’OndaRock Festival 2018, nel suggestivo Castello Normanno di Squillace, un’esperienza che ricorda ancora oggi per l’atmosfera unica e l’organizzazione impeccabile. Le sue canzoni affrontano temi universali (amore, vita, contraddizioni quotidiane), ma senza imporre interpretazioni. Una volta pubblicati, i brani appartengono a chi li ascolta, che può riconoscervi emozioni, ricordi, frammenti della propria storia. Il cammino di Ben_2103 racconta la storia di un artista che continua a credere nella forza delle parole, nella sincerità delle emozioni e nella magia irripetibile della musica dal vivo. Una strada percorsa con passione, costanza e la volontà di trasformare ogni concerto in un incontro autentico con il pubblico.
Carmela Commodaro

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Sellia Marina, controlli in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Scoperto un cantiere edile con gravi irregolarità

Nel pomeriggio di mercoledì 27 maggio 2026, a Soveria Simeri (CZ), i Carabinieri di Sellia Marina, affiancati dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catanzaro e dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catanzaro-Crotone, hanno riscontrato gravi irregolarità in un cantiere edile: infatti, un lavoratore su due è risultato impiegato “in nero”, mentre i lavori erano stati affidati senza un contratto di subappalto. E’ stata pertanto disposta l’immediata sospensione dei lavori, con sanzioni per oltre 25.000,00 euro e la diffida nei confronti dei titolari di due imprese a sanare le numerose violazioni in materia di sicurezza. Durante il controllo, mirato al contrasto del lavoro sommerso e alla verifica delle normative antinfortunistiche, i militari hanno identificato i due operai presenti, uno dei quali è risultato impiegato “in nero”, sorpreso mentre movimentava vario materiale. Le verifiche documentali hanno inoltre rivelato che l’impresa affidataria aveva subappaltato i lavori a una ditta locale senza alcun titolo autorizzativo e senza una preliminare verifica dei requisiti tecnico-professionali. Sono state contestate anche la mancata individuazione del preposto e l’assenza sia di un piano operativo di sicurezza, sia della “patente a crediti”, tutti requisiti indispensabili per operare regolarmente nei cantieri. Il cantiere presentava altissimi rischi di infortunio: viabilità interna insicura, totale mancanza di estintori, opere provvisionali non conformi e assenza di idonee protezioni contro le cadute dall’alto. L’area resterà interdetta fino alla completa messa in sicurezza e alla regolarizzazione del lavoratore, mentre i titolari delle due imprese (un 34enne e un 44enne) saranno denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria qualora non ottemperino, nei termini di legge, alle prescrizioni imposte. Sono state inoltre elevate sanzioni per un importo complessivo di oltre 25.000,00 euro.

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Memorial Vittorio Caccamo: un ricordo che unisce, tre giorni che restano

L’ottava edizione del Memorial Vittorio Caccamo, svoltasi ad Amaroni dal 31 maggio al 2 giugno, ha confermato ancora una volta la forza di un evento capace di trasformare il ricordo in comunità, sport e condivisione. Tre giornate intense, vissute con il cuore, per onorare Vittorio, ex calciatore e amministratore locale prematuramente scomparso nel dicembre 2016, sempre impegnato per la crescita sociale della comunità. Il Comitato organizzatore ha voluto esprimere la propria gratitudine a tutti coloro che hanno partecipato attivamente al torneo, dando senso e vita all’iniziativa. Accanto ai protagonisti in campo, un ringraziamento speciale è stato rivolto all’amministrazione comunale di Amaroni, alla parrocchia, al Comitato Uisp di Catanzaro, all’associazione Angeli Blu, alla Pro loco, alla Acsa&Ste, all’Asd Amaroni 08, agli Amatori Gregorio Muzzì, all’associazione Era, all’Asd Volley Girifalco e agli sponsor. La prima giornata si è aperta con l’inaugurazione e il lancio dei palloncini tricolori. Una lunga maratona sportiva, segnata da entusiasmo e fair play, interrotta solo dal momento più toccante, quando è stata celebrata la santa messa da don Roberto Corapi in suffragio di Vittorio. Le partite si sono susseguite fino alla finale, che ha visto trionfare gli Ingabbiati sul Real Betis. Il pomeriggio ha ospitato la classica sfida “Classe di Ferro – Classe di Piombo”, seguita dai tornei di briscola, ping pong e calcio balilla. Nella cornice allestita per l’80° anniversario della Repubblica, è iniziato il torneo Under 11 e Under 14, accompagnato dal tradizionale lancio dei palloncini e dalla consegna di un mazzo di fiori a Laura Caccamo. Nel pomeriggio, spazio anche alla pallavolo, con il mini torneo dell’Asd Volley Girifalco, e al tiro con l’arco curato dall’istruttore Lorenzo Garofalo per l’Uisp. I giovani atleti hanno dato vita a gare combattute ma corrette, dirette dall’arbitro Giuseppe Laugelli. Per gli Under 11 hanno vinto i Ninja del gol, per gli Under 14 i Chi Kuntzi. Il Comitato ha consegnato targhe di riconoscimento a Pietro Giampà, Giuseppe Olivadoti, Salvatore ed Emanuele Caccamo, Luigi Olivadoti e Francesco Cutruzzulà, presidente Uisp Catanzaro, che ha a sua volta omaggiato la famiglia Caccamo con una targa in memoria di Vittorio. Non è mancato il gesto solidale: grazie alle offerte e al contributo del comitato sarà effettuata una donazione all’Acsa&Ste, del dottor Giuseppe Raiola, associazione impegnata nel supporto ospedaliero e nella ricerca sulle talassemie. Tre giorni che restano per un ricordo che vive.
Carmela Commodaro

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Successo a Squillace per l’edizione 2026 del concorso “Alla corte dei Borgia”

L’edizione 2026 del concorso letterario e di poesia “Alla corte dei Borgia”, organizzato a squillace dall’Associazione Culturale Castellense con il patrocinio del Comune, ha confermato ancora una volta la vitalità culturale del borgo ionico. Nel suggestivo scenario del Castello normanno-svevo, la cerimonia di premiazione ha celebrato non solo i vincitori, ma anche il valore profondo della letteratura come strumento di identità, memoria e promozione del territorio. L’iniziativa, nata per valorizzare la produzione poetica e narrativa e al tempo stesso le bellezze monumentali e paesaggistiche di Squillace, ha visto la partecipazione di concorrenti provenienti anche da fuori regione, di cui molti giovani. La selezione delle opere è stata affidata a una giuria di qualità composta dai professori Antonio Mirko Dimartino, Antonietta Coppola e Mariella Pedullà. Dopo l’introduzione, la cerimonia è stata condotta dal prof. Massimiliano Lepera e dalla socio-antropologa Francesca Noemi Carello, che hanno guidato il pubblico attraverso un percorso di parole, emozioni e storie. Per la categoria “Poesia Giovani promesse”, il primo premio è andato a Flavia Macchioni, seguita da Antonio Colica e Samuel Luigi Pio Cristofaro. Per la “Poesia Seniores”, primo premio ex aequo per Davide Mario Lo Presti e Fernando Caputo; secondo posto a Italo Cirene; terzo a Francesco D’Amico. Premio critica a Sonia Impalà, Menzioni speciali: Vincenzo Aruta, Maurizio Laugelli, Alessandra Crispo; menzioni di merito: Caterina Tagliani, Rocco Devito. Per la sezione “Racconti”, primo posto a Sonia Impalà, secondo a Fernando Caputo, terza Sofia Romano. Premio critica: Luigi Scartozzi; menzioni speciali: Italo Cirene, Davide Mario Lo Presti, Tiziano Malfatto, Emilia Giusi Smiraglio; menzioni di merito: Antonio Sutera, Francesco Pio Corigliano. Ulteriori riconoscimenti sono stati assegnati a Rocco Devito (in memoriam prof. Costantino Mustari), Antonio Sutera (in memoriam prof. Daniele Cosmi Mastai), Caterina Tagliani (in memoriam prof.ssa Marisa Provenzano) ed Emilia Giusi Smiraglio (in memoriam Giovanni Sestito). Gli intermezzi musicali hanno rappresentato uno dei momenti più suggestivi della serata. Il cantastorie calabrese Andrea Bressi, accompagnato da moglie e figlio, ha portato sul palco strumenti simbolo della tradizione (chitarra battente, tamburello, fisarmonica) regalando al pubblico un viaggio sonoro nelle radici popolari della Calabria. Lo stesso Bressi è stato intervistato dal prof. Lepera sulle antiche forme narrative e musicali che ancora oggi raccontano l’anima della regione. Nel corso della serata, alcuni autori hanno letto brani delle proprie opere, creando un dialogo diretto tra voce, testo e pubblico. Presenti anche le istituzioni locali: il sindaco Enzo Zofrea, l’assessore al turismo e politiche giovanili Natascia Mellace e la delegata alla cultura Daniela Lioi, a testimonianza dell’impegno dell’amministrazione nel sostenere la crescita culturale della comunità. L’edizione 2026 del concorso “Alla corte dei Borgia” conferma Squillace come uno dei centri più attivi nella promozione culturale del territorio calabrese. Un evento che intreccia scrittura, memoria e tradizione, capace di valorizzare talenti, storie e identità.
Carmela Commodaro

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“Il cantico in fiaba”: a Perugia l’eredità di San Francesco incontra le nuove generazioni tra arte, musica e meraviglia

Comunicato stampa. Riceviamo e pubblichiamo.

Grande partecipazione e forte coinvolgimento emotivo per “Il Cantico in Fiaba”, il percorso immersivo sonoro ideato da Novelty srls per Amica Sofia APS e realizzato con la collaborazione artistica di Makrós e dei giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Si è conclusa con grande successo l’esperienza de “Il Cantico in Fiaba”, il percorso espositivo e sonoro promosso da Amica Sofia APS con il sostegno della Fondazione Perugia nell’ambito delle celebrazioni dedicate all’eredità spirituale e culturale di San Francesco d’Assisi. Per tre giorni, negli spazi della Biblioteca di San Matteo degli Armeni e del Convento di Monteripido a Perugia, bambini, ragazzi, insegnanti, educatori e adulti hanno attraversato un itinerario composto da sette tappe dedicate ai grandi temi del Cantico delle Creature. Il progetto ha saputo intrecciare arte visiva, narrazione, musica e tecnologia in una proposta culturale innovativa e coinvolgente. Le sette grandi tele realizzate dai giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro dialogavano con un percorso sonoro fruibile in cuffia, composto da testi originali, recitazioni, canti e paesaggi sonori contemporanei, ideati e prodotti da Novelty in stretta collaborazione con Makrós. Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è stato proprio il sodalizio creativo tra Novelty e Makrós, una collaborazione che da anni unisce progettazione culturale, scrittura, teatro, musica, arti visive e tecnologie digitali. Un laboratorio permanente di ricerca e sperimentazione che ha dato vita, anche in questa occasione, a un linguaggio artistico riconoscibile e originale. Per Il Cantico in Fiaba il lavoro non si è limitato alla realizzazione di un’installazione sonora: è stato un processo creativo condiviso durato mesi, durante il quale testi, immagini, musiche e dispositivi immersivi sono cresciuti insieme, influenzandosi reciprocamente. Da questo dialogo è nato un ecosistema narrativo capace di coniugare profondità culturale e innovazione, spiritualità e contemporaneità, rendendo il messaggio francescano accessibile senza semplificarne la ricchezza. Particolarmente significativa è stata la risposta delle scuole. I bambini delle primarie e i ragazzi delle secondarie hanno vissuto il percorso con entusiasmo contagioso, lasciandosi coinvolgere dalla musica, dai canti e dalle atmosfere narrative. Molti di loro hanno condiviso riflessioni, emozioni e interpretazioni personali dei temi affrontati, dimostrando una sorprendente capacità di dialogare con contenuti complessi attraverso il linguaggio dell’arte. Emozionante anche la partecipazione degli adulti, che hanno evidenziato la profondità dei testi e la loro capacità di attualizzare il messaggio di Francesco, trasformandolo in una riflessione universale sul rapporto con la natura, la comunità, la fragilità e la spiritualità del nostro tempo. Tra i momenti più suggestivi, il coinvolgimento spontaneo dei ragazzi che, al termine della visita, hanno continuato a cantare il “Laudato sii” composto per l’installazione, portando il percorso oltre lo spazio espositivo e trasformandolo in un’esperienza autentica di condivisione. “Il Cantico in Fiaba” si conferma così un esempio virtuoso di dialogo tra educazione, arte contemporanea, tecnologia e tradizione. Un luogo dell’ascolto e della meraviglia in cui bambini e adulti hanno potuto fermarsi, emozionarsi e riscoprirsi, dimostrando come il patrimonio culturale e spirituale francescano possa ancora parlare alle nuove generazioni attraverso linguaggi innovativi, profondi e accessibili.
Miriam Santopolo, Presidente Makros aps

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