Il Consiglio comunale di Squillace, presieduto da Claudio Panaia e con l’assistenza della segretaria Samuela Egiziano, ha approvato a maggioranza il Piano economico e finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani per il quadriennio 2026‑2029, insieme alle tariffe della Tari 2026. A illustrare il provvedimento è stato il sindaco Enzo Zofrea, che ha evidenziato come il piano abbia superato tutti i controlli previsti, compreso quello dell’Arrical. Il documento quantifica il costo del servizio in 607 mila euro, con una riduzione di 130 mila euro rispetto al 2025. Secondo il primo cittadino, si tratta di un Pef «più sostenibile e più contenuto», frutto di una revisione complessiva dei costi e delle dinamiche del servizio. I consiglieri di minoranza Pasquale Muccari, Stefano Carabetta, Anna Maria Mungo e Luca Occhionorelli hanno espresso voto contrario, richiamandosi alle osservazioni della consigliera Mungo, che ha segnalato «gravi anomalie cronologiche, omissioni documentali, errori di quadratura contabile e vizi istruttori». Secondo l’opposizione, approvare il piano espone i consiglieri favorevoli a rischi di responsabilità erariale e penale, e la delibera sarebbe «censurabile davanti al giudice amministrativo». Il Consiglio ha poi approvato, sempre a maggioranza, l’assestamento generale di bilancio e la salvaguardia degli equilibri. Il consigliere delegato alle finanze Mimmo Facciolo ha segnalato un quadro complessivamente stabile per il triennio 2026‑2028: parere favorevole dei revisori, assenza di debiti fuori bilancio, avanzo libero di circa 549 mila euro, cassa definita solida. Dopo avere evidenziato la criticità dei debiti commerciali scaduti, Facciolo ha indicato come priorità l’accelerazione dei pagamenti alle imprese; il miglioramento della riscossione delle entrate e la destinazione di risorse ai servizi essenziali e agli investimenti locali. Il voto contrario è stato motivato dal consigliere Occhionorelli, che ha contestato la dichiarazione dell’ufficio finanziario secondo cui non esistono debiti fuori bilancio, mentre, secondo l’opposizione, ce ne sarebbero almeno cinque. Il consigliere Muccari, inoltre, ha parlato di disattenzioni nel piano delle estinzioni, nelle riscossioni e nella programmazione della spesa, sollecitando un intervento deciso per far pagare i morosi. In chiusura, il Consiglio ha approvato, con i soli voti della maggioranza, l’adesione alla definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione nel periodo 2000‑2023, la cosiddetta rottamazione quinquies. Un provvedimento che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe agevolare la chiusura di vecchie posizioni debitorie e migliorare la capacità di riscossione dell’ente. Carmela Commodaro
Si chiude domani sabato 1° agosto la ventitreesima edizione del Magna Graecia Film Festival che si è tenuta a Soverato dal 25 luglio al 1° agosto. Con la direzione artistica di Gianvito Casadonte, il festival ha mantenuto al centro della propria missione la scoperta e la valorizzazione delle opere prime e seconde, accompagnando le nuove generazioni di registi e interpreti accanto ai grandi protagonisti del cinema mondiale. La sezione documentari è stata curata da Antonio Capellupo, mentre quella internazionale è stata affidata a Silvia Bizio, da anni punto di riferimento tra Hollywood e il cinema italiano. Alle 18.00 al Teatro Comunale proiezione del docufilm vincitore del Premio Vittorio De Seta 2026 in collaborazione con Clorofilla Film Festival. La sezione è nata per volontà di Legambiente Catanzaro. Alle 19.00 First Lights – Picentia Short Film Festival a cura di Jacopo Curcio e Luca Capacchione. Si è consolidata quest’anno la collaborazione cinematografica tra il Picentia Short Film Festival e il Magna Graecia Film Festival. Per la nuova edizione della kermesse calabrese, il festival campano ha curato nuovamente la direzione della sezione dedicata ai cortometraggi. All’Area Talk Lungomare alle 19.00 per Magna Graecia Book, a cura di Maria Francesca Gagliardi, presentazione di San Carlo Acutis – L’influencer di Dio l’ultima fatica letteraria di Luciano Regolo, dedicato alla figura del giovane beato che, con il suo esempio, continua a parlare alle nuove generazioni. Dalle 21.00 in Arena cerimonia di premiazione delle opere in concorso. A seguire, il due volte premio Oscar Kevin Spacey riceverà la prestigiosa Colonna d’Oro realizzata dal brand GB Spadafora e sarà protagonista di una conversazione d’autore condotta da Silvia Bizio. A chiudere la serata proiezione speciale diIl Prezzo di Hollywooddi George Huang. Uno degli attori più celebrati della sua generazione, Kevin Spacey ha vinto due volte il Premio Oscar: le sue potenti interpretazioni hanno affascinato e affascinano pubblico e critica da oltre quarant’anni. Noto per la sua straordinaria versatilità, l’intelligenza tagliente e la presenza magnetica sullo schermo, Spacey ha dato vita ad alcuni dei personaggi più indimenticabili del cinema moderno. Ha conseguito il Premio Oscar come miglior attore non protagonista per il suo ruolo in I soliti sospetti(1995) e, solo quattro anni dopo, ha ottenuto lo stesso premio come miglior attore protagonista per la sua interpretazione in American Beauty (1999). Le sue acclamate interpretazioni in Seven, L.A. Confidential, Americani, Il prezzo di Hollywood e Beyond the Sea– che ha anche diretto e co-sceneggiato – hanno ulteriormente consolidato la sua reputazione di Maestro della sua arte. In televisione, Spacey ha aperto nuove strade attoriali con la sua interpretazione di Francis Underwood nel fenomeno globale House of Cards, vincendo un Golden Globe e due Screen Actors Guild Awards per il suo ruolo. Oltre al grande schermo, è stato Direttore Artistico del leggendario Old Vic Theatre di Londra dal 2004 al 2015, dove la sua audace visione artistica ha inaugurato una rinascita per l’istituzione. Con una carriera caratterizzata da scelte audaci, ruoli trasformativi e una profonda dedizione all’arte della narrazione, Kevin Spacey rimane una figura di spicco nel mondo dello spettacolo, una vera icona del palcoscenico e del cinema.
Dal 2013 l’appuntamento anima il centro storico tra sapori autentici, partecipazione popolare e riscoperta dell’accoglienza dei borghi dell’entroterra
Un piatto semplice, profondamente legato alla tradizione contadina, diventa ancora una volta occasione di incontro, condivisione e valorizzazione del territorio. Mercoledì 5 agosto, a partire dalle ore 20.30, il centro storico di Torre di Ruggiero ospiterà una nuova edizione della Sagra della pasta e fagioli, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate torrese. La manifestazione, organizzata dall’Amministrazione comunale e dalla Pro Loco, si ripete dal 2013 e rappresenta ormai una tradizione consolidata per il paese. Nel corso degli anni l’iniziativa ha fatto registrare una partecipazione sempre numerosa, richiamando cittadini, visitatori, famiglie ed emigrati rientrati in Calabria per il periodo estivo. Al centro della serata ci sarà naturalmente la pasta e fagioli, pietanza simbolo della cucina popolare e della memoria familiare. L’evento, tuttavia, non si esaurisce nel suo aspetto gastronomico. La sagra è soprattutto un momento dedicato alle relazioni, allo stare insieme e alla possibilità di ritrovarsi nelle strade e nelle piazze del borgo. Iniziative come questa contribuiscono a riscoprire il valore dell’accoglienza che caratterizza i piccoli centri dell’entroterra calabrese, luoghi nei quali il cibo continua a essere racconto, identità e strumento di socialità. Torre di Ruggiero si prepara così ad accogliere ancora una volta quanti vorranno trascorrere una serata all’insegna dei sapori tradizionali e della convivialità. L’invito rivolto dagli organizzatori è a partecipare numerosi, mercoledì 5 agosto, per vivere insieme una delle manifestazioni più rappresentative dell’estate torrese.
L’azienda calabrese premiata con Auréme, Calabria Pecorello Igt 2025, e Rubénza, Calabria Magliocco Igt 2025, nella nona edizione del concorso promosso da “Civiltà del bere”Doppio riconoscimento per la Calabria del vino
Crisa Agricola porta la Calabria tra le realtà premiate nella nona edizione di WOW! The Italian Wine Competition, il concorso enologico promosso dalla rivista “Civiltà del bere”. L’azienda ha ottenuto due medaglie d’argento con Auréme, Calabria Pecorello Igt 2025, e Rubénza, Calabria Magliocco Igt 2025. Un risultato significativo per una realtà calabrese che ha scelto di puntare su vitigni fortemente legati all’identità regionale. Auréme nasce infatti dal Pecorello, varietà autoctona a bacca bianca, mentre Rubénza valorizza il Magliocco, una delle espressioni più rappresentative del patrimonio vitivinicolo calabrese.
Il successo di Auréme e Rubénza
La doppia medaglia premia due etichette dell’annata 2025 differenti per caratteristiche, ma accomunate dal legame con la Calabria. Il riconoscimento assume un valore particolare perché la competizione non valuta soltanto la qualità organolettica, ma anche la capacità di un vino di raccontare in modo riconoscibile il territorio dal quale proviene. Il Premio WOW! assegna infatti il punteggio combinando il giudizio sulla qualità, espresso in centesimi, con quello sulla tipicità. Per accedere alla graduatoria è necessario raggiungere almeno sei decimi nella valutazione dell’identità territoriale. La medaglia d’argento viene attribuita ai vini che ottengono almeno 95 punti complessivi.
Un concorso dedicato ai vini autentici
WOW! The Italian Wine Competition è la selezione enologica ideata da “Civiltà del bere” per valorizzare le etichette capaci di coniugare valore organolettico e tipicità. I campioni vengono esaminati alla cieca da una giuria formata da giornalisti, critici e sommelier, suddivisi in commissioni di assaggio. A presiedere la commissione è Alessandro Torcoli, direttore della rivista. La competizione punta a far emergere tanto le grandi firme dell’enologia quanto i piccoli produttori e le denominazioni meno conosciute. La valutazione tiene conto anche delle microaree di provenienza e delle scelte tecniche adottate durante la vinificazione, con un numero limitato di campioni esaminati quotidianamente per garantire attenzione e rigore.
Oltre settecento vini premiati
La giuria della nona edizione ha assegnato complessivamente 180 medaglie d’oro, 347 d’argento e 194 di bronzo. I riconoscimenti sono stati attribuiti sulla base dell’equilibrio gustativo e della capacità dei vini di esprimere le caratteristiche delle rispettive zone di origine. Accanto ai grandi classici e alle aziende più note hanno trovato spazio micro-denominazioni e piccole realtà produttive. In questo contesto, le due medaglie conquistate da Crisa Agricola rafforzano la presenza della Calabria in una competizione nazionale che fa della riconoscibilità territoriale uno dei propri criteri fondamentali.
Crisa Agricola, un progetto legato al territorio
Crisa Agricola nasce dall’iniziativa di Cristian e Aurora con l’obiettivo di costruire un’azienda agricola autentica, sostenibile e radicata nel territorio. Il progetto unisce tradizione familiare e attenzione all’ambiente, proponendo produzioni capaci di esprimere l’identità calabrese. All’interno di Crisa Agricola esiste Crisa Cantina che produce vini da vitigni autoctoni come il Magliocco ad esempio. Ogni etichetta racconta una sfumatura diversa della nostra terra. Il successo di Auréme e Rubénza conferma il valore della scelta di investire sulle varietà locali. La doppia medaglia d’argento non rappresenta soltanto un riconoscimento aziendale, ma anche una vetrina per la viticoltura calabrese e per vitigni che possono contribuire a rendere più riconoscibile la regione sui mercati nazionale e internazionale. L’intensità di Rubènza, la freschezza di Auréme e l’eleganza di Akarès nascono dallo stesso desiderio: valorizzare il territorio attraverso vini autentici, capaci di trasformare ogni calice in un’esperienza.
SOVERATO, – La sesta serata del Magna Graecia Film Festival, ventitreesima edizione, a Soverato ha visto protagonista il cinema al femminile con la partecipazione di tre attrici del calibro di Irene Maiorino, Aurora Quattrocchi e Giulia Michelini che si sono raccontate al pubblico dell’arena. Intervistata da Antonio Capellupo, Irene Maiorino ha ripercorso le tappe della sua formazione: «Nasco come spettatrice solitaria, collezionavo locandine. Piazze come quella del MGFF sono fondamentali perché ci ricordano il motivo per cui facciamo questo lavoro». Conosciuta dal grande pubblico specialmente per il ruolo di Lila nella fiction di successo internazionale “L’amica geniale”, Maiorino ha parlato del profondo legame con questo personaggio: «Ho sentito subito una grande responsabilità nell’interpretarla, da lettrice temo sempre gli adattamenti. Lila ha un legame transoceanico e transgenerazionale, ed è una figura chiave per raccontare l’autodeterminazione femminile». L’attrice ha poi raccontato la sfida linguistica per interpretare il ruolo di Grazia Deledda da giovane: «Ho studiato di notte con un coach, anche di notte perché per me era indispensabile che parlasse sardo. La lingua ci radica al territorio». A coronamento dell’incontro, Irene Maiorino ha ricevuto sul palco la prestigiosa Colonna d’Oro del brand GB Spadafora. Con all’attivo oltre 80 opere tra teatro, cinema e serie TV, la veterana Aurora Quattrocchi ha incantato e divertito il pubblico raccontando la sua passione di lunga data per la recitazione: «Ogni volta che mi propongono un progetto lo accolgo con un entusiasmo grandissimo. Il lavoro è lavoro. Il mio primo grande amore resta il teatro, che mi ha permesso di essere libera». L’attrice ha ricordato le sue origini in una famiglia borghese e il coraggio di evadere tramite l’arte: «Ho scelto di fare l’attrice perché sapevo che attraverso questo mestiere avrei potuto fare esattamente quello che volevo». A chiudere il ciclo di incontri è stata Giulia Michelini, in una profonda conversazione con Carolina Di Domenico. L’attrice ha ripercorso l’approccio al mondo del cinema ai tempi degli esordi: «La giovinezza ti rende incosciente, ti plasmi su ciò che ti viene chiesto. All’inizio è stato tutto molto spensierato e divertente» – ha affermato, riflettendo poi sulla complessità del mestiere dopo vent’anni di carriera: «Con il tempo si cambia, capisci anche se e quando ti devi fermare per prendere le distanze per guardare le cose da fuori. Lo stop, però, acuisce anche debolezze e insicurezze: quando manchi dal lavoro diventi invisibile ed è difficile rimettersi in gioco. Oggi mi giudico più duramente e non mi rivedo mai a schermo». Michelini ha anche espresso una critica acuta sulla rappresentazione del femminile nel cinema moderno: «C’è ancora tanta paura di raccontare donne non convenzionali, che non siano solo rassicuranti o legate unicamente alla cura della famiglia». Infine, un passaggio sincero sul celebre personaggio di Rosy Abate: «È stato un rapporto di odio e amore. Non sono mai riuscita ad amarla fino in fondo perché era un personaggio duro, ho pianto molto. Mi è pesata quando ho sentito che stavamo raschiando il fondo del barile e non riuscivo più a darle la credibilità che meritava». Anche lei è stata omaggiata sul palco con la consegna della Colonna d’oro del brand GB Spadaforatra gli applausi del pubblico del Festival. A sottolineare il valore istituzionale della manifestazione è intervenuto Roberto Cosentino, direttore generale del Dipartimento Turismo della Regione Calabria: «Sosteniamo eventi come il MGFF perché rispondono a una visione chiara di come intendiamo la Calabria: questo festival è un nostro fiore all’occhiello. Per noi è fondamentale che la Calabria sia vissuta come una comunità intera e unica. “Calabria Straordinaria” è diventato un brand identitario e oggi siamo orgogliosi di poter dire con forza: siamo calabresi». Ad aprire la serata nella sezione Magna Graecia OFF, spazio vivo di racconto e valorizzazione delle storie del territorio, condotto dalla giornalista Eugenia Ferragina, tante importanti iniziative di sensibilizzazione, tra cui il Festival della diversabilità. Un progetto che ha dimostrato come le barriere si abbattano con i fatti e non con le parole, organizzato e promosso da Annarita Palaia e Roberta Critelli. Sul palco anche Davide Bilotti con la sua testimonianza di inclusione lavorativa che ribadisce come la disabilità non sia un limite, ma una vera forza per la società. Spazio poi alla storia di Manuel Sirianni, ragazzo autistico che per nove lunghi anni è stato ritenuto incapace di parlare finché con un metodo chiamato “scrittura facilitata” è riuscito a tirare fuori un oceano di pensieri ed emozioni. Sul palco presente tutta la famiglia Sirianni e Barbara Rosanò, la regista del film “Oceani” insieme a Chiara Troiano, compositrice della colonna sonora. Infine, l’estratto dal libro Tante care cose dell’attore Massimo De Lorenzo che ha divertito e catturato l’attenzione del pubblico. Sul palco anche il Garante Regionale per la tutela delle vittime di reato, Antonio Lomonaco. A chiudere la serata la proiezione di Gioia mia di Margherita Spampinato (Sezione Opere Prime e Seconde Italiane). Nel pomeriggio invece, al Teatro Comunale di Soverato c’è stato spazio per Sguardi di Calabria, rassegna di cortometraggi realizzati in Calabria, con le proiezioni di “Golia Corvo” di Francesco Altomare, “La donna delle farfalle” di Luca Fortino, “Ultimo filo” di Diana Molè e “Rinascere dal dolore: il ritorno di Marco Pompetti” di Alfredo Capellupo. Sono stati poi proiettati “Lucia” di Francesco Donisi (Fuori Concorso) e “The Opera! Arie per un’eclissi” di Paolo Gep Cucco e Davide Livermore (Fuori Concorso). Parallelamente l’Area Talk del lungomare ha ospitato alle ore 18.30, Dialoghi sulla Giustizia, dedicati ai temi dell’attualità e della cultura della legalità, a cura del magistrato Adelchi d’Ippolito, con la presenza dei colleghi Antonio Di Pietro, già ministro dei Lavori Pubblici, e Stefano Vitelli. Stasera venerdì 31 luglio sul palco del MGFF saranno ospiti per le conversazioni d’autore le attrici Caterina Murino e Giulia Bevilacqua. In programma per la Sezione Opere Prime e Seconde italiane la proiezione del film “Antartica” di Lucia Calamaro. Ospiti in arena l’attore Darko Perić e il regista Berardo Carboni per il film fuori concorso “Greta e le favole vere”. Previsti anche momenti musicali con Carl Brave e Mariam Battistelli. Al Teatro Comunale di Soverato, a partire dalle ore 18.00 spazio a Sguardi di Calabria, rassegna di cortometraggi realizzati in Calabria, con le proiezioni di “Sulla tua rotta” di Gianluca Rocca, “Sangu amaru” di Antonio Aleo e Beatrice Canino e “Nessuno escluso” di Giuseppe Ansaldi. Alle 19.30 spazio a Bella Come il Cinema – Calabria Film Commission con la proiezione di “Il quieto vivere” di Gianluca Matarrese introdotta dallo stesso regista. Alle 21.30 saranno proiettati “Voce” di Andrea La Puca, “Ya Hanouni” di Lyna Tadount e Sofian Chouaib (First Lights – Picentia Short Film Festival) e “Catane” di Ioana Mischie (Sezione Opere Prime e Seconde Internazionali). Infine, nell’Area Talk alle 18.30 Dialoghi sulla giustizia con il focus sul tema “Processo al futuro: le riforme della Giustizia alla prova dei fatti” con Francesco Paolo Sisto viceministro della Giustizia; Giuseppe Spadaro presidente del Tribunale di Catanzaro; Francesco Iacopino, Presidente della Camera Penale di Catanzaro. Il MGFF è sostenuto dal Ministero della Cultura, Calabria Straordinaria – brand della Regione Calabria – Assessorato al Turismo – Calabria Film Commission e Comune di Soverato. Le Colonne d’Oro assegnate durante il festival sono realizzate dal Brand GB Spadafora. Grandi brand nazionali e regionali abbracciano la sfida culturale del Magna Graecia Film Festival: Webgenesys, Vecchio Amaro del Capo, Cinzano, Michele Placido Foundation, Banca Montepaone, Calabria Motori, Silpa Piscine, Gioielleria Megna, L’ Aurora. L’ingresso a tutti gli eventi del Magna Graecia Film Festival, in arena e al Teatro Comunale, è gratuito, senza prenotazione, sino ad esaurimento posti. Nello specifico, in arena, si potrà accedere dalle ore 20 e la serata avrà inizio alle ore 21. Tutto il programma è consultabile sul sito del festival all’indirizzo https://www.mgff.eu/programma.html.
E venne il giorno dei Dialoghi sulla Giustizia : Adelchi d’ Ippolito ha esaminato gli ultimi trent’anni dell’amministrazione della giustizia insieme ad Antonio Di Pietro politico ed ex magistrato e a Stefano Vitelli (che in primo grado assolse Alberto Stasi), giudice del tribunale del riesame di Torino. Esiste la Giustizia giusta? Cosa è successo in Italia da ” Mani Pulite” in poi? La Forza del MGFF si manifesta anche nella capacità di andare oltre il mondo del Cinema, accendendo riflettori su tematiche attuali ed interessanti. E mentre continuano le proiezioni, tutte seguitissime dal pubblico ed attenzionate dalle Giurie, grande successo riscuotono i Dialoghi d’autore. Antonio Capellupo e Carolina Di Domenico intervistano Irene Maiorino e Giulia Michelini : due donne, due valide attrici capaci di aprirsi al pubblico parlando di se stesse e del loro modo di recitare e, quindi, di vivere. Continua riscuotere consensi trasversali il Magna Graecia Food Feast : l’eccellenza della Calabria nell’enogastronomia diventa un biglietto da visita mondiale. La Lounge destinata alla ristorazione di qualità diventa una continuazione del palcoscenico ed un tappa obbligata per i tantissimi ospiti di Gianvito Casadonte. Promuovere un brand significa guardare lontano senza paure e con grande fantasia. Il MGFF è una vera astronave proiettata in avanti, costruita in modo da essere Multiforme, in grado di creare, sviluppare e far trionfare quel “Calabria Power” ricco di talento, innovazione e capacità di progettare e realizzare il futuro. Fondamentale in questo senso la stretta sinergia con la Calabria Film Commission, rappresentata dal Presidente, Antonietta Giulio Grande e dal Direttore, Giampaolo Calabrese. Se la parola ” Rivoluzionari” ha un senso, va usata proprio per descrivere il tridente vincente ” Casadonte/Grande/Calabrese!” Sei giorni di MGFF, sei giorni di entusiasmo, buon cinema e notevole progettualità. Parafrasando quanto si è spesso sottolineato nei meravigliosi talk di Radio 2 RAI, in diretta da Soverato : “Ich bin ein … Calabrese!” , ” Siamo Tutti Calabresi!”
La Guardia di Finanza partecipa alla XXIII edizione del “Magna Graecia Film Festival” di Soverato portando all’interno di una delle principali manifestazioni culturali del territorio calabrese un messaggio concreto di legalità, sicurezza e vicinanza ai cittadini. L’iniziativa costituisce un’importante occasione per diffondere la cultura della legalità e della sicurezza economico-finanziaria attraverso il linguaggio universale del cinema e della comunicazione, favorendo il dialogo con il pubblico, in particolare con i giovani, in una località a forte vocazione turistica meta ogni anno di numerosi visitatori italiani e stranieri. Nel corso della serata di ieri è stato allestito un apposito stand istituzionale nell’area del Festival dove i militari del Comando Provinciale Catanzaro hanno illustrato le attività istituzionali e presentato le principali componenti specialistiche del Corpo. Durante la manifestazione è intervenuto il Comandante Provinciale di Catanzaro, Gen. B. Pierpaolo Manno, il quale si è soffermato sul ruolo della Guardia di Finanza contro ogni forma di illegalità economico finanziaria. In particolare il Gen. B. Manno si è focalizzato sui fenomeni illeciti e sul contrasto della pirateria digitale evidenziando che tali attività hanno permesso alla Guardia di Finanza, nell’ultimo anno e mezzo, di oscurare e sequestrare oltre 64 mila siti internet. Nel corso del suo intervento il Generale Manno ha sottolineato come gli illeciti nello specifico settore si sostanziano essenzialmente nell’illegale distribuzione, attraverso la rete internet, di palinsesti televisivi ad accesso condizionato, di software, file video o musicali, videogiochi, libri, attraverso varie tecniche tra cui il file sharing, lo streaming e il downloading. In questo caso, il consumatore è spesso ignaro delle ricadute dirette e indirette che la pirateria determina sull’economia e dei danni che, nel lungo termine, può provocare. Inoltre il Comandante Provinciale si è soffermato sull’impegno del Corpo nel divulgare in ogni occasione la cultura della legalità, soprattutto tra i giovani, con specifici incontri svolti nelle scuole con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza dell’importanza della giustizia, del rispetto delle regole e della civile convivenza, sensibilizzando sul ruolo che ciascuno può avere nella costruzione di una società più equa. Grande interesse ha suscitato l’esposizione di attrezzature digitali e autovetture operative in dotazione al Corpo, nonché la partecipazione di un’unità cinofila che ha coinvolto adulti e bambini attraverso dimostrazioni pratiche ed attività interattive, riproducendo alcune delle principali tecniche operative utilizzate quotidianamente dai finanzieri. La partecipazione della Guardia di Finanza al “Magna Graecia Film Festival” ha rappresentato un’importante occasione per ribadire l’impegno quotidiano profuso nella tutela della sicurezza economico-finanziaria a tutela della collettività del territorio.
Al Naturium di Montepaone il racconto di Roberto Galati sull’“acquaro” comunale dei Casali di Postaglianadi: quattro chilometri di storia, agricoltura e responsabilità collettiva
Ci sono infrastrutture che non hanno bisogno di cemento, grandi opere o tecnologie sofisticate per raccontare la storia di un territorio. Sono tracciati discreti, spesso nascosti tra la vegetazione e i campi, che attraversano le generazioni portando con sé acqua, lavoro e memoria. Nelle aree interne della Calabria, gli antichi canali irrigui rappresentano ancora oggi un patrimonio essenziale: non soltanto una risorsa per l’agricoltura, ma un bene comune affidato alla responsabilità di chi vive e coltiva la terra. È una delle storie raccontate al Naturium di Montepaone nell’ambito del mese dedicato alla Calabria, l’iniziativa culturale promossa per valorizzare le eccellenze agricole, le produzioni tipiche e le tradizioni rurali della regione. Protagonista dell’incontro è stato Roberto Galati, produttore dei Casali di Postaglianadi, nel territorio di San Vito sullo Ionio, che ha illustrato il funzionamento e il valore storico del cosiddetto “acquaro” comunale: un antico corso d’acqua utilizzato per irrigare i terreni agricoli e custodito dagli stessi coltivatori. Il suo racconto è nato da un piccolo imprevisto quotidiano. Arrivato in ritardo al Naturium per effettuare la consegna dei prodotti, Galati ha spiegato di avere dimenticato l’acqua deviata verso i propri terreni. Una circostanza che lo ha costretto a tornare rapidamente nei campi, sia per evitare un’irrigazione eccessiva delle colture sia per ripristinare il corso principale dell’acquaro. «Quando termina l’irrigazione di un terreno – ha spiegato – bisogna riportare l’acqua sulla via principale, affinché possa continuare il proprio percorso ed essere utilizzata dagli altri agricoltori. È una tradizione storica della quale siamo tutti custodi». Nel caso dei Casali di Postaglianadi, l’acquaro è formalmente riconosciuto anche nelle mappe catastali con la denominazione di “comunale Postaglianadi”. L’acqua viene derivata dal torrente Passo di Gatto, che più a valle diventa il torrente Beltrame e sfocia nel tratto di costa compreso tra Soverato e Montepaone. Il canale si sviluppa per quasi quattro chilometri e serve diverse località, tra cui Minà, Passo di Gatto, Postaglianadi e Tripomelingi, interessando un’area che si estende tra San Vito sullo Ionio e Chiaravalle Centrale. Un sistema antico ma ancora indispensabile, soprattutto durante l’estate, quando l’acqua diventa la condizione necessaria per garantire la sopravvivenza delle colture e la qualità dei prodotti. La sua gestione, tuttavia, richiede esperienza e attenzione. Irrigare troppo, soprattutto durante periodi caratterizzati da temperature elevate, può infatti provocare danni simili a quelli causati dalla siccità. Galati ha mostrato alcuni dei pomodori coltivati nei Casali di Postaglianadi: non soltanto il tradizionale “seccagno”, già conosciuto dal pubblico del Naturium, ma anche il tondo liscio e la varietà Big Rio, particolarmente indicata per la preparazione della salsa grazie alla sua polpa succosa. Pomodori coltivati in maniera naturale, senza l’impiego di ormoni, e proprio per questo differenti l’uno dall’altro per forma, dimensioni e grado di maturazione. Una diversità che non rappresenta un difetto, ma il segno concreto di una produzione agricola rispettosa dei ritmi della natura. Durante l’incontro è stato mostrato anche un pomodoro parzialmente danneggiato da uno sbalzo nell’irrigazione. Quando il terreno riceve improvvisamente una quantità eccessiva d’acqua dopo un periodo di forte caldo, la pianta può non riuscire ad assorbirla correttamente. Il frutto rischia così di spaccarsi, mentre un’irrigazione insufficiente può bloccarne la crescita e provocare sofferenza alla pianta. La situazione diventa ancora più complessa durante le settimane nelle quali le temperature rimangono elevate anche nelle ore notturne. In assenza del naturale abbassamento termico della notte, le piante non riescono a recuperare pienamente dallo stress accumulato durante il giorno. Per proteggerle, Galati utilizza anche la polvere di caolino, un prodotto naturale ottenuto da una roccia di colore chiaro. Distribuita sulle colture, la polvere contribuisce a ridurre la temperatura superficiale della pianta e a limitare gli effetti dell’eccessiva esposizione solare, fornendo al tempo stesso sostanze minerali utili al suo sviluppo. Il racconto dell’acquaro si è così trasformato in una lezione concreta sul lavoro agricolo, sull’equilibrio necessario tra acqua e terra e sulla conoscenza tramandata dagli agricoltori delle aree interne calabresi. A conclusione dell’incontro non è mancato un suggerimento gastronomico semplice e profondamente legato all’identità regionale: un’insalata preparata con pomodori dei Casali di Postaglianadi, cipolla rossa di Tropea e olio extravergine d’oliva calabrese di alta qualità. Una ricetta essenziale che racchiude, però, una storia molto più ampia. Dietro ogni pomodoro non ci sono soltanto un terreno e una stagione, ma un corso d’acqua custodito, una comunità che ne rispetta i turni, una competenza agricola antica e una responsabilità condivisa. È anche attraverso questi racconti che il progetto Naturium continua a valorizzare la Calabria: non limitandosi a presentare i suoi prodotti, ma riportando alla luce il patrimonio umano, culturale e ambientale che rende possibile la loro esistenza.
Il borgo di Palermiti si prepara a vivere un mese di agosto straordinariamente ricco e festoso. Promosso dal Comune in stretta collaborazione con la Regione Calabria, la Pro Loco “Città della Luce”, l’Associazione Giovani x Palermiti, il Comitato Feste Maria SS. della Luce e numerose altre realtà del territorio, l’Agosto Palermitese 2026 si prefigura come un lungo itinerario alla scoperta dei sapori, delle arti e delle tradizioni identitarie locali. L’esordio del mese è all’insegna dell’energia giovanile e della solidarietà: il 2 agosto la Villa Comunale ospita dapprima un vivace Schiuma Party targato Giovani x Palermiti e Avis, per poi colorarsi di rosso la sera con il Red Party. Il giorno successivo prende il via lo storico Torneo “Mimmo Notaro” presso il campetto Nicholas Green, mentre via Nicotera Sauro fa da cornice al primo appuntamento della rassegna Cùntami Storie di Bellezza, guidata da Domenico Marcella, che incontra Anthony Aiello. La prima settimana prosegue il 4 agosto con la festa dell’Holi Color e la Sagra dell’Anguria in Piazza Marconi, seguite dall’accensione delle luminarie nel centro storico animate dalla Cala Street Band. Ampio spazio viene dedicato alla letteratura e alla cultura. Il 5 e il 6 agosto la Villa Comunale si trasforma in un salotto letterario per la presentazione dei volumi di Vanessa Burdino e Giuseppe Fulgini. Il 7 agosto segna un momento solenne con l’inaugurazione ufficiale della Banda Musicale Maria Santissima della Luce. La gastronomia fa il suo primo ingresso d’autore l’8 agosto con la Serata Karaoke accompagnata dalla degustazione del tipico cuoppo e del rinomato tartufo di Pizzo. Proseguendo nel cuore del mese, il 9 agosto unisce la natura al teatro, proponendo nel pomeriggio l’escursione guidata “Via dei Mulini” curata dalla Pro Loco e la sera la commedia “Strega comanda colore” al Teatro Artem. Il giorno 10 la Villa Comunale risuona dell’allegria dei tradizionali giochi popolari organizzati da Cabot Covo, mentre l’11 agosto la scena musicale si accende con il concerto di Arman dedicato alle regine del pop italiano. A ridosso del Ferragosto si intrecciano cultura e sapori tradizionali. Il 12 agosto Santo Gioffrè presenta il suo libro in Piazzetta M. Reitano per l’associazione PietraElisa, lasciando poi il passo alla gustosa Sagra del Maialino Nero in Villa Comunale con la verve comica di Piero Procopio. Dopo il secondo incontro della rassegna Cùntami con Antonella Beatrice Bongarzone il 13 agosto e la grande finale del Torneo Notaro la sera della vigilia, il Ferragosto si festeggia in Piazzetta Mino Reitano con una grande tombolata di piazza. Il 16 agosto la birra diventa protagonista insieme al concerto della Tribute Band dei Nomadi. La terza decade del mese mantiene altissima la partecipazione con lo sport e le arti. Il 17 agosto si sfidano i tornei di pallavolo femminile e di briscola. Il 18 agosto la creatività dei bambini fiorisce nella quarta edizione di “Un Mondo a Colori” del Maestro Pietro Pinnarò, seguita dalla visita al Serrande Sparti Festival. I vicoli del centro ritrovano il sapore della convivialità il 19 agosto con la Cena ‘Nta Chiazza in via Umberto I, e il 20 agosto Piazza dei Martiri canta con la celebre tribute band ufficiale di Adriano Celentano. Il 21 agosto unisce l’inaugurazione della mostra artistica di Claudio Valentino alla replica teatrale di “Strega comanda colore”. Il fine settimana del 22 e 23 agosto regala emozioni con il Moto Incontro accompagnato da Dj Mb, il concerto dei Dakota e il raffinato Fashion Show “Una Notte sotto le Stelle”. Negli ultimi giorni di agosto la bellezza e le radici della Calabria salgono in cattedra. Dopo il terzo incontro letterario Cùntami con Antonio Tropiano il 24 agosto, il 25 il centro storico si fa passerella per la sfilata “Arte Moda e Memoria” firmata da Emily Loiacono. Il 26 agosto Piazza dei Martiri incorona Miss Calabrisella, preparando il pubblico al grande concerto del cantautore Davis Muccari la sera del 27. Il culmine dell’estate palermitese coincide con i solenni Festeggiamenti in onore di Maria SS. della Luce. Il 28 agosto la piazza risuona delle note dello Storico Gran Concerto Bandistico “2 Mari” di Tiriolo. Il 29 agosto un travolgente tuffo nel passato con lo spettacolo “Super Hit 80s” conduce la comunità fino a mezzanotte, quando il cielo si illumina per lo spettacolare show dei fuochi piromusicali al campo sportivo. A chiudere in grande stile questo indimenticabile mese di festa è la serata del 30 agosto, con la rinomata tribute band di Renato Zero “Icaro” che saluta l’estate 2026 tra musica, emozioni e grande partecipazione di pubblico. Carmela Commodaro
Una serata speciale, di quelle che segnano il passo del tempo e restano nella memoria collettiva. Sabato 8 agosto, alle ore 21.30, piazza Duomo diventerà il palcoscenico della prima edizione del Premio “Città di Squillace”, un riconoscimento, curato dal giornalista Oldani Mesoraca e istituito dall’amministrazione comunale per celebrare personalità che, con il proprio impegno, rappresentano un autentico motivo di orgoglio per la Calabria. Il premio sarà conferito a Floriano Noto, presidente dell’U.S. Catanzaro 1929 e vicepresidente nazionale della Lega Serie B. Una scelta che non sorprende. Noto è oggi una delle figure più rappresentative del panorama sportivo e imprenditoriale regionale, capace di trasformare il Catanzaro Calcio in un modello di gestione, visione e ambizione. La sua guida ha riportato entusiasmo, progettualità e risultati, restituendo alla squadra giallorossa un ruolo centrale nel calcio nazionale e alla città un orgoglio che si rinnova ogni domenica. Il Premio “Città di Squillace” vuole, dunque, riconoscere non solo il successo sportivo, ma la capacità di Noto di essere simbolo di rinascita, serietà e appartenenza. A rendere ancora più prestigiosa la serata sarà il premio realizzato dal maestro orafo Michele Affidato, una firma che da anni rappresenta l’eccellenza calabrese nel mondo dell’arte sacra e della gioielleria. Un’opera unica, pensata per celebrare chi, come Floriano Noto, incarna valori di dedizione, merito e visione. Alla cerimonia parteciperà anche una rappresentanza dei calciatori del Catanzaro, segno di un legame profondo tra squadra, territorio e tifoseria. Un gesto che arricchisce la serata di emozione e vicinanza, trasformando il premio in un momento di comunità e condivisione. Piazza Duomo, nel cuore di Squillace Antica, accoglierà cittadini, appassionati, tifosi e visitatori per vivere insieme una serata di emozioni, prestigio e orgoglio. Un appuntamento che vuole essere molto più di una cerimonia, un tributo alle eccellenze che fanno grande la Calabria e un invito a credere nella forza del talento e dell’impegno. L’8 agosto, Squillace celebra il merito e le eccellenze. Carmela Commodaro