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Ghiotto “Un dovere trasmettere valori a nuove generazioni”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Sono felicissimo di ricevere il Premio Fair Play Menarini perché ho visto l’albo d’oro del premio, e vedere il mio nome accostato a quello di tantissimi altri campioni mi ha dato subito veramente una grande gioia. Penso che i valori del fair-play si vedano non solo nello sport ma anche nella vita: questo premio dà la possibilità anche di essere riconosciuti con dei valori positivi. E’ un po’ anche il nostro dovere in quanto sportivi riuscire a trasmettere poi a nuove generazioni attraverso le nostre gare, attraverso i nostri gesti, i valori del fair-play. Quindi essere qui mi fa piacere perché vuol dire che comunque, attraverso le nostre gesta sportive, siamo riusciti un po’ a insegnare qualcosa, magari anche ai giovani”. Lo ha detto il pattinatore azzurro Davide Ghiotto, insignito ieri sera del Premio internazionale Fair Play Menarini, nel corso di una cerimonia svoltasi al teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
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Duplantis “Arrivare a 6,40 metri uno dei miei obiettivi”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Arrivare a 6 metri e 40 è il mio piano e penso di avere ancora nel serbatoio, nelle gambe, molti record mondiali da battere, quindi per me in questo momento si tratta soprattutto di continuare ad andare avanti e cercare di migliorare sempre un po’, ci lavoro a poco a poco. Quindi, sì, vedremo, sto solo cercando di continuare ad andare avanti, ma i 6,40 sono sicuramente uno dei miei obiettivi principali”. Lo ha detto l’astista Armand Duplantis, a Firenze, a margine del Premio internazionale Fair Play Menarini. Il fuoriclasse svedese ha poi parlato del Premio: “Sono davvero felice per l’invito, soprattutto perché penso che il fair play sia davvero importante, ovviamente. Credo che lo sport sia fatto per essere ‘fair’, e penso che lo sport sia anche uno specchio della vita. Sono davvero felice di ricevere questo premio ed è un grande onore. Non ho mai vinto un premio come questo, quindi per me è davvero speciale” ha concluso Duplantis.
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Pecoraro Scanio ”Da Milano sfida su sovranità digitale”

MILANO (ITALPRESS) – Grande partecipazione presso la sede di W Executive a Palazzo Bocconi (Corso Venezia 48, Milano), per il nuovo appuntamento della rete EcoDigital dedicato al tema “Giovani, innovazione e startup per costruire il futuro dei territori, delle imprese e delle istituzioni”.
L’evento, trasmesso in diretta streaming da Radio Radicale, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, imprese, startup, università, centri di ricerca e professionisti dell’innovazione per confrontarsi sulle strategie necessarie ad accompagnare l’Italia verso il 2050, accelerando la transizione ecologica e digitale e rafforzando la competitività del sistema Paese.
Ad aprire i lavori sono stati Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e promotore della rete EcoDigital, e Ottavio Maria Campigli, Equity Partner & Founder di W Executive, che ha ospitato l’iniziativa nella prestigiosa sede di Palazzo Bocconi.
Il panel ha visto la partecipazione di Cosmano Lombardo, Founder & CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF – We Make Future; Fabrizio Capaccioli, Amministratore Delegato di Asacert; Marco Armoni, Direttore del Centro Italiano di Emulazione Quantistica; Manuel Urzì, COO di Startup Geeks e membro del Direttivo EcoDigital; Vincenzo Rana, Head of Innovation del Web3 Hub del Politecnico di Milano; Aurora Caporossi, Founder & CEO di Comestai; Luca Lagona, Co-founder di Clinica Digitale; Ivan Grytskiv, CEO & Founder di Vanko Lab; Daniela Giustino, Project & Business Development di MaiTai Srl, ed Eleonora Masseretti, titolare dell’Agriturismo Casa Clelia.
Nel corso del confronto sono stati affrontati temi strategici quali l’intelligenza artificiale e la necessità di uno sviluppo fondato su solide regole etiche, la fisica quantistica e l’emulazione quantistica, la blockchain, le startup innovative, la certificazione, le nuove identità digitali, la bioedilizia, la sanità digitale, l’agricoltura innovativa e la valorizzazione dei giovani talenti italiani, con la convinzione condivisa che transizione ecologica e trasformazione digitale debbano procedere insieme.
“L’Italia e l’Unione europea devono raddoppiare fondi e investimenti sulla vera sovranità digitale. È inaccettabile che l’Europa sia ancora indietro sulle grandi sfide dell’innovazione”, ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio. “Il nostro Paese dispone di straordinarie competenze, imprese innovative, startup e giovani talenti, ma servono strumenti normativi e investimenti capaci di trasformare questo potenziale in sviluppo, occupazione e competitività”.
Pecoraro Scanio ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di valorizzare il lavoro nel settore digitale: “Oggi circa un milione di persone opera nell’economia digitale senza un contratto nazionale specifico. È una realtà che Governo, parti sociali e organizzazioni sindacali devono affrontare per riconoscere pienamente un comparto ormai strategico per il futuro dell’Italia.”
Nel corso dell’incontro è stata inoltre ribadita l’esigenza di costruire un ecosistema nazionale favorevole all’innovazione, capace di sostenere la crescita delle startup, rafforzare il trasferimento tecnologico tra università e imprese, attrarre investimenti e trattenere i migliori talenti italiani, evitando che competenze altamente qualificate continuino a trovare opportunità soltanto all’estero.
L’appuntamento di Milano ha confermato come la collaborazione tra istituzioni, università, centri di ricerca, imprese, startup e giovani innovatori rappresenti oggi uno degli strumenti più efficaci per affrontare le grandi sfide economiche, sociali e ambientali dei prossimi decenni, consolidando il ruolo della rete EcoDigital quale laboratorio permanente di idee, proposte e buone pratiche per un’Italia più innovativa, sostenibile e competitiva.
Il percorso di EcoDigital proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti dedicati al dialogo tra pubblico e privato, alla valorizzazione delle competenze e alla promozione dell’innovazione come leva strategica per lo sviluppo del Paese.
mgg/gsl

Dall’Italia alla Cina, una ristoratrice porta i sapori del Belpaese a Zhengzhou

Dall’Italia alla Cina, una ristoratrice porta i sapori del Belpaese a Zhengzhou

ZHENGZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un ristorante di cucina italiana, fondato dall’imprenditrice italiana Giulia Cardella, è diventato una tappa imperdibile nel Parco culturale e creativo di Ersha a Zhengzhou, capoluogo della provincia dello Henan, nella Cina centrale.

Cardella, oggi trentacinquenne, si è laureata all’Università Cà Foscari di Venezia, dove ha studiato Economia e Management dell’Asia. “Circa quindici anni fa sono venuta in Cina per la prima volta”, ha ricordato. “Ho lavorato prima a Pechino e poi a Shenzhen per alcuni anni”.

Mentre lavorava, ha conosciuto il suo futuro marito, un giovane originario dello Henan. Nel 2020, i due sono tornati a Zhengzhou e hanno messo su famiglia, stabilendosi nella Cina centrale.

Alcuni anni fa, Cardella ha avuto l’idea di aprire un ristorante italiano a Zhengzhou, per creare un luogo dove poter condividere i sapori della sua terra natale con gli amici cinesi.

Ogni angolo del ristorante di Cardella racconta una storia di amore, di ricordi e di legami culturali. Le pareti sono decorate con dipinti e opere d’arte arrivate direttamente dalla casa di famiglia in Italia, alcune delle quali sono pezzi d’antiquariato risalenti a secoli fa.

“Mia madre una volta mi ha detto: ‘Stai attenta con questi pezzi d’antiquariatò. Io le ho risposto: ‘La Cina è molto sicura. Puoi persino lasciare la porta aperta e nessuno verrà a rubarlì”, ha raccontato Cardella.

Per garantire che la cucina sia autentica e genuina, Cardella importa gli ingredienti principali direttamente dall’Italia, seguendo le ricette di sua madre per ricreare sapori autentici. Pur rimanendo fedele alle tradizioni culinarie italiane, ha apportato alcune modifiche basandosi sulle condizioni locali e per andare incontro ai gusti dei clienti del posto.

“All’inizio, usavamo il riso italiano, che è particolarmente duro”, ha raccontato. “I cinesi non riuscivano ad abituarsi. Per cui, abbiamo provato diverse tipologie di riso, e alla fine ne abbiamo trovato uno che si riesce ad ammorbidire in cottura”.

“Il cibo non conosce confini”. Cardella crede nel potere del cibo per connettere le persone di tutte le culture. “La tavola è il punto di partenza per la comprensione reciproca tra le diverse culture”.

Ormai Cardella è quasi diventata una “veterana” della Cina. Parla fluentemente il mandarino e ha persino imparato una buona dose di dialetto dello Henan, che usa con simpatia per scherzare con i clienti.

Nella vita quotidiana si è pienamente integrata nella società cinese. “I comodi pagamenti mobili, i servizi di consegna 24 ore su 24, l’amministrazione altamente efficiente e il caloroso sostegno delle persone della comunità: tutto questo mi ha fatto innamorare profondamente della Cina”, ha affermato Cardella. “A qualsiasi ora, anche a tarda notte, posso camminare per strada in piena tranquillità, senza la minima paura”, ha affermato.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

Paltrinieri “Fair-play significa competizione sana”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Sono molto contento, avevo sempre sentito parlare bene di questo premio da amici e colleghi che erano venuti e sono contento di esserci anch’io quest’anno. Per me avere fair play nel mondo dello sport vuol dire mettere in primo piano la competizione sana, tralasciando il tuo risultato personale”. Lo ha detto il nuotatore Gregorio Paltrinieri insignito ieri sera a Firenze, nel corso di una cerimonia svoltasi al Teatro del Maggio Musicale, del Premio internazionale Fair Play Menarini. “A me piace competere, poi che vinca o che perda, che succedano cose belle o brutte in gara, quello è un altro discorso – ha aggiunto il fuoriclasse azzurro – Io mi alleno per competere perché questa è la cosa che voglio, una sana competizione con i miei amici, con i miei compagni, belle gare: poi naturalmente è sport, non possono essere tutte belle gare per me, però lo sport pulito, fatto bene, è la cosa più bella del mondo”.
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America Week – Episodio 73

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il 4 luglio gli Stati Uniti celebreranno il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza. Un traguardo che avrebbe dovuto rappresentare un momento di unità nazionale. E invece arriva nel momento in cui l’America appare più divisa non soltanto sul proprio futuro, ma perfino sul proprio passato.
Perché gli Stati Uniti sono un Paese diverso da quasi tutti gli altri. Non nascono da un’etnia, una lingua o una religione comune. Nascono da un’idea: che il potere non appartenga a un re, ma ai cittadini; che tutti gli uomini siano creati uguali e che i diritti dell’individuo precedano quelli dello Stato. È questa l’idea rivoluzionaria contenuta nella Dichiarazione d’Indipendenza del 1776. Ed è proprio per questo che la domanda più importante, oggi, è forse la più semplice: può sopravvivere un Paese nato da un’idea quando quell’idea non è più raccontata nello stesso modo? A porsi questa domanda è un importante saggio pubblicato da The Atlantic e firmato da Yoni Appelbaum. L’autore osserva come gli Stati Uniti siano arrivati al loro 250° compleanno senza riuscire più a condividere una narrazione comune della propria storia.
mgg/gtr
(Video di Stefano Vaccara)

L’Asia sfida la competitività europea con tecnologie e ambizioni globali

ROMA (ITALPRESS) – “I tempi di lavoro in India sono decisamente estesi rispetto a quelli a cui siamo abituati qui in Europa. Ed è interessante notare che valga per chi opera in fabbrica, vincolato a turni e orari di lavoro rigidi, e anche per il management che è impegnato e disponibile su archi temporali che suonerebbero strani qui in Europa.” A dirlo Marco Seimandi, Vice President di Westport Fuel Systems, ospite di Focus ESG, format tv dell’Agenzia Italpress. Prosegue: “Tuttavia sarebbe sbagliato far risalire il successo dell’economia indiana e il forte tasso di sviluppo con un discorso solamente di tempi lavorativi.”

gsl

Allegri è il nuovo allenatore del Napoli, contratto fino al 2029

Allegri è il nuovo allenatore del Napoli, contratto fino al 2029

NAPOLI (ITALPRESS) – Massimiliano Allegri è il nuovo allenatore del Napoli. Lo ha ufficializzato su X il presidente del club partenopeo Aurelio De Laurentiis. “Benvenuto Max!”, l’annuncio lapidario di ADL. Allegri, reduce dalla deludente stagione con il Milan, prende il posto sulla panchina degli azzurri di Antonio Conte. “La SSC Napoli dà il benvenuto a Massimiliano Allegri, che assume l’incarico di allenatore della prima squadra. Il tecnico ha firmato un contratto che lo legherà al club fino al 30 giugno 2029”, si legge in un comunicato sul sito della società campana. Dopo una lunga carriera da calciatore, in cui ha indossato anche la maglia del Napoli nel ’97/98, Allegri intraprende il percorso da allenatore a partire dalla stagione 2003/04. Nel 2007/08 conduce il Sassuolo alla prima storica promozione in Serie B, vincendo nella medesima annata anche la Supercoppa di Serie C1. Qualche mese più tardi fa il suo debutto in Serie A con il Cagliari, chiudendo il campionato al nono posto e vincendo la Panchina d’oro. Nel 2010 approda al Milan, riuscendo a vincere il diciottesimo scudetto e la sesta Supercoppa Italiana della storia rossonera. Dal 2014 al 2019 è il tecnico della Juventus, con cui conquista cinque scudetti consecutivi, quattro Coppe Italia di seguito e due Supercoppe. Nello stesso periodo conduce per due volte i bianconeri alla finale della Champions League. Dopo due anni torna alla guida della Juventus vincendo la sua quinta Coppa Italia nel 2024. Nella scorsa stagione ha allenato nuovamente il Milan, terminando il campionato al quinto posto.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Realpolitik – Nuovi equilibri in Medio Oriente?

ROMA (ITALPRESS) – La tregua tra Stati Uniti e Iran resta fragile, ma resiste perché nessuno dei due attori ha interesse a tornare a un conflitto aperto. La crisi ha modificato gli equilibri del Medio Oriente, spingendo Washington verso una nuova fase di negoziazione con Teheran. Il confronto ha ridimensionato l’ipotesi di un contenimento militare dell’Iran e favorito il ruolo dei Paesi sunniti moderati. Gli Accordi di Abramo e il ruolo regionale di Israele risultano temporaneamente rallentati. Il nuovo equilibrio rimane incerto: la questione della sicurezza israeliana resta il principale nodo da risolvere. Nella nuova puntata del format di Italpress “Realpolitik”, l’ambasciatore Giampiero Massolo analizza, il nuovo equilibrio di potenza in Medio Oriente e le prospettive dei rapporti tra Stati Uniti, Iran e gli attori regionali.
col3/azn

Schifani “Si apre la possibilità di ridurre il costo dell’energia”

PALERMO (ITALPRESS) – “Si apre la possibilità di ridurre il costo dell’energia dei siciliani. La Regione Siciliana ha più volte richiamato l’attenzione del governo nazionale e delle autorità competenti e dopo la relazione annuale Arera contatteremo il presidente Dell’Acqua per una svolta importante per la competitività della nostra Isola e per il contenimento dei costi energetici”. Lo dice il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani.

trl/mca3 (fonte video: Regione Siciliana)