PALERMO (ITALPRESS) – “Rilanciare la transizione ecologica e digitale connessa insieme all’intergruppo regionale significa sostenere soprattutto giovani, startup, imprese innovative e istituzioni che vogliono ribadire la centralità della sfida dell’innovazione e creare lavoro attraverso un’innovazione responsabile: ecco perché lanceremo anche un osservatorio per vedere tutti i bandi per le startup”. Lo sottolinea il presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio a margine del convegno Palermo EcoDigital, tenutosi a Palazzo dei Normanni. “Dobbiamo attrarre i giovani anche dal resto d’Italia e d’Europa, i cosiddetti nomadi digitali, affinché lavorino in posti belli come la Sicilia, magari in piccoli centri che rischiano lo spopolamento: questi, se c’è una buona connessione, possono diventare luoghi dove soprattutto i giovani innovatori possono creare reddito, occupazione e benessere. La Sicilia è un luogo dove si vive bene se si creano le condizioni in tal senso: nel sud chi viene da altri paesi europei, se messo in condizioni di connessione vera, ha piacere di vivere almeno per una parte dell’anno in questa bellissima realtà”. xd8/vbo/mca1
PALERMO (ITALPRESS) – “Questo è il terzo incontro a cui partecipo in cui si dibatte su innovazione e transizione energetica. Siamo alle battute finali sul ddl Energia, che contempla entrambe le dimensioni e con esse le aree idonee, gli ambiti di accelerazione, i track autorizzativi: la Sicilia sta avendo investimenti senza precedenti e produce energie rinnovabili più delle altre regioni italiane, questa è una grande forza nel panorama nazionale”. Così l’assessore regionale all’Energia Francesco Colianni a margine del convegno Palermo EcoDigital, a Palazzo dei Normanni. “Sul Pil abbiamo dati straordinari, la Sicilia è tra le regioni che crescono di più e che hanno un bilancio tra i più importanti in termini di investimenti – aggiunge Colianni, – Questo nei prossimi anni darà un grande sviluppo al territorio anche in termini di giovani. Inoltre stiamo mettendo in campo tanti fondi comunitari: il mio assessorato da solo ha messo in campo circa mezzo miliardo di avvisi sull’efficientamento energetico, sull’illuminazione pubblica, sulla riqualificazione delle reti idriche, sui nuovi impianti che riguardano una politica diversa legata ai rifiuti. Entro il 2035 potremo conferire solo il 10% in discarica: gli studi di fattibilità tecnico-economica sui termovalorizzatori sono già stati realizzati, ma il grande cuore del Piano rifiuti sarà costituito dai centri di riuso e raccolta per andare verso un’economia circolare; è questa la principale innovazione che stiamo mettendo in campo nelle politiche di cui ci occupiamo”. xd8/vbo/mca1
STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “L’Europa deve continuare a ridurre le emissioni, ma attraverso incentivi che favoriscano investimenti, crescita e occupazione. Allo stesso tempo, è indispensabile rafforzare la strategia europea di adattamento per proteggere cittadini e territori dagli effetti sempre più frequenti del cambiamento climatico”. Lo ha dichiarato Letizia Moratti, eurodeputata del PPE e Presidente della Consulta Nazionale di Forza Italia, intervenendo oggi nell’Aula di Strasburgo durante il dibattito sulla preparazione e risposta dell’UE alle ondate di calore e agli incendi.
Moratti ha ricordato come “milioni di europei stiano vivendo estati segnate da temperature estreme, incendi e gravi disagi per anziani, famiglie e bambini”, sottolineando la necessità di affiancare alla prevenzione una efficace politica di adattamento.
PALERMO (ITALPRESS) – “La creazione di una rete tra istituzioni ai vari livelli, tra privati, il mondo della scuola, il mondo del sociale, l’associazionismo, la chiesa, è importante e ognuno si deve, come dire, addossare le proprie responsabilità e fare qualcosa per andare a migliorare dal punto di vista civico le nuove generazioni, la nuova società”. Così l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, a margine di un incontro nell’aula del Consiglio comunale di Carini, nel palermitano, convocato su sua iniziativa dopo i recenti episodi intimidatori che hanno colpito alcune realtà produttive. “L’appello del prefetto è un appello importante, un appello di vicinanza e di sostegno soprattutto al mondo delle imprese che vivono questo stato di timore – aggiunge -. Ho evidenziato che la politica deve stare vicina e anche la battaglia contro la criminalità organizzata è importante per una politica di sviluppo economico. Chi viene in Sicilia oggi non deve avere preoccupazioni che ci può essere qualcuno che possa essere oggetto di intimidazione”. vbo/gtr
(Fonte video: ufficio stampa Edy Tamajo)
PALERMO (ITALPRESS) – “Sono contento del fatto che il Prefetto e che l’assessore Tamajo, in particolare, abbiano organizzato questa riunione in modo da creare più vicinanza e fare più squadra affinché gli imprenditori possano essere più tranquilli e fare le relative denunce”. Così l’imprenditore Tommaso Dragotto, presidente e fondatore di Sicily by Car, bersaglio di intimidazioni, a margine di un incontro nell’aula del Consiglio comunale di Carini, nel palermitano, convocato su iniziativa dell’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo dopo i recenti episodi intimidatori che hanno colpito alcune realtà produttive. vbo/gtr
(Fonte video: ufficio stampa Edy Tamajo)
PALERMO (ITALPRESS) – “È una battaglia che si combatte e si vince insieme. È sempre stato così e sarà sempre così. Fermo restando che noi possiamo e dobbiamo assumerci le nostre responsabilità ed è quello che cerchiamo di fare ogni giorno. Naturalmente se in questo veniamo sostenuti da tutti i risultati arrivano più facilmente. È una sfida che dobbiamo raccogliere, che abbiamo raccolto e che cercheremo di affrontare con determinazione. E’ il nostro lavoro di ogni giorno”. Così il prefetto di Palermo, Massimo Mariani, a margine di un incontro nell’aula del Consiglio comunale di Carini, nel palermitano, convocato su iniziativa dell’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo dopo i recenti episodi intimidatori che hanno colpito alcune realtà produttive. vbo/gtr
(Fonte video: ufficio stampa Edy Tamajo)
STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Il 5% ritengo che sia un obiettivo non raggiungibile dall’Italia nel breve e nel medio periodo. Poi in futuro si vedrà, ma per il momento non penso sia una pista praticabile, anche perché ci sono tante altre priorità delle quali bisogna tener conto”. Lo ha dichiarato Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento Europeo, analizzando l’attuale dibattito sulle spese militari all’interno dell’Unione Europea e le richieste di incremento dei budget per la difesa.
La presenza sempre più frequente di cinghiali nei centri abitati sta diventando un problema serio anche in una delle zone più densamente popolate della città. In via Alessi, nel centro storico di Squillace, infatti, i residenti segnalano da settimane una situazione di crescente disagio e pericolo dovuta all’arrivo quotidiano di interi branchi, spesso composti da una decina di esemplari accompagnati dai cuccioli. Secondo le testimonianze raccolte, i cinghiali raggiungono la zona ogni sera, muovendosi tra le abitazioni, le automobili parcheggiate e le strade con sorprendente familiarità. Pino Panaia, residente del quartiere, ha inviato alcuni video che documentano le scorribande notturne, con animali che attraversano la carreggiata, si avvicinano ai portoni, rovistano tra i rifiuti e si muovono senza alcun timore della presenza umana. Scene che, oltre a generare paura, rappresentano un concreto pericolo per pedoni, automobilisti, anziani e bambini che vivono o transitano nella zona. Uno dei problemi più gravi riguarda la gestione dei rifiuti. I residenti raccontano di non poter più posizionare i bidoncini dell’umido o altri contenitori della spazzatura lungo la strada, perché i cinghiali, attratti dagli odori, fanno razzia dei sacchetti, rovesciano i contenitori e lasciano residui sparpagliati ovunque. La strada, ogni mattina, si presenta come un campo di battaglia, con resti di cibo, plastica e materiale organico disseminati sul marciapiede e sulla carreggiata. Una condizione che crea disagio, degrado e rischi igienico‑sanitari. Via Alessi si trova a ridosso di un’area semi‑rurale, una fascia di campagna che facilita l’ingresso degli animali nel tessuto urbano. Il fenomeno, inizialmente sporadico, si è trasformato in una abitudine consolidata, con avvistamenti sempre più frequenti e branchi sempre più numerosi. La convivenza forzata tra residenti e fauna selvatica è diventata insostenibile. I cittadini chiedono con forza che vengano attivati interventi urgenti di contenimento e messa in sicurezza, affinché la zona torni ad essere vivibile. La richiesta è di tutelare la comunità, prevenire incidenti e ripristinare condizioni adeguate di decoro urbano. La presenza dei cinghiali nei centri abitati è un fenomeno in crescita in molte città italiane, ma in via Alessi la situazione ha ormai superato la soglia della tollerabilità. Carmela Commodaro
È iniziata martedì 7 luglio a Squillace la novena in preparazione della grande festa in onore della Madonna del Carmelo che si celebra il 16 luglio. I documenti storici e la tradizione popolare ci riportano ad una grande devozione di popolo. A Squillace, la Madonna del Carmine è venerata nella parrocchia di San Pietro Apostolo, parrocchia con il più alto numero di fedeli. La devozione al Carmine esisteva già nei primi decenni del 1600. Da un documento del 1661 emerge l’esistenza di una “chiesa e confraternita di Santa Maria di Monte Carmelo e Monte dei Morti” della quale era procuratore il signor Antonio Chillà. Dal testamento di Giovanni Agazio Chillà, impiegato civile (1695-1767), risultava tra i beni ereditati la statua lignea della Madonna del Carmelo, quella che ancora oggi si venera nella parrocchia di San Pietro Apostolo. La statua fu custodita fino al 1917 dalla famiglia Chillà nell’abitazione di corso Guglielmo Pepe dove era stata allestita la “camera della Madonna” conservata in un armadio per essere poi portata nel mese di luglio in chiesa per la novena e i festeggiamenti religiosi e civili che si prolungavano fino alla prima domenica di agosto. La prima domenica di agosto veniva animata dalle famiglie dei pignatari che si occupavano di organizzare la festa civile. Il quadro che ogni 16 luglio viene svelato alla fine della serata musicale risale alla tradizione legata alla fede dei pignatari per la Madonna del Carmine. Nel 1918 la statua della Madonna del Carmine venne collocata nella parrocchia di San Pietro Apostolo. Fu portata con addosso il vestito giornaliero, mentre il vestito della festa cucito in tessuto di faglia di seta pura con ricami in oro insieme al mantello che fu rifatto nel 1968 dalle suore carmelitane di Firenze con l’apporto dell’intera comunità di Squillace viene custodito dalla famiglia Chillà. Negli ultimi anni fino al 2013 è stato custodito dalla signora Geltrude Chillà, oggi da Maria Carmela Chillà. Quattrocento anni di fede e tradizione: tanto ci sarebbe da scrivere sulla festa, sulla storia, sulla memoria e la venerazione alla Madonna del Carmine; molti opuscoletti sono stati pubblicati dalla famiglia Chillà; anche una tesi è stata realizzata nel 2023 dall’antropologa Francesca Noemi Pia Carello, dal titolo “Tradizione e fede: la festa della Madonna del Carmine a Squillace”. Il rapporto forte che ha questa comunità con la devozione alla Madonna del Carmine è testimoniato anche dall’esistenza del monastero delle suore carmelitane “Messaggere dello Spirito Santo”, il cui insediamento e la cui inaugurazione sono avvenuti il 14 maggio del 2014. Nel corso degli anni la festa e la venerazione è cresciuta sempre di più; la venerazione alla Madonna del Carmelo ebbe ed ha numerosi consacrati. A tutt’oggi è una festa molto partecipata e attesa. Nel corso degli anni molti giovani hanno contribuito all’organizzazione della festa partecipando fattivamente con convivialità e gioia. Giovani, anziani e bambini hanno fatto parte di comitati in modo spontaneo, organizzando serate musicali, mostre fotografiche, sagre, incontri culturali e convegni che coinvolgevano tutti. Con la speranza che tutto ritorni come prima, con la speranza che la statua della Madonna del Carmine oggi custodita in cattedrale torni a casa sua nella chiesa di San Pietro chiusa per restauro e consolidamento da 7 anni, Squillace e i tanti devoti si preparano al prossimo 16 luglio. Carmela Commodaro
ROMA (ITALPRESS) – Il credito d’imposta design e ideazione estetica, misura del Mimit destinata a sostenere creatività e capacità manifatturiera delle imprese ha raggiunto in appena 48 ore dall’apertura della piattaforma la dotazione disponibile di 60 milioni di euro, con oltre 400 pratiche presentate. Lo rende noto il Mimit, che parla di “grande successo” della misura. Le richieste provengono in misura prevalente dalle imprese della filiera della moda, alle quali la misura si rivolge in via prioritaria, ma interessano anche altri comparti del Made in Italy che fanno del design un fattore distintivo di competitività. “Un risultato straordinario, che conferma quanto questa misura risponda alle esigenze delle imprese, a partire da quelle della moda, settore strategico del Made in Italy”, dichiara il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. “Siamo al lavoro per reperire ulteriori risorse per ampliare la platea dei beneficiari”. Nel frattempo, lo sportello resterà aperto e le comunicazioni di prenotazione continueranno a essere acquisite secondo l’ordine cronologico di trasmissione ai fini del successivo scorrimento.