Ricerca per:

Via D’Amelio, Lagalla “Trovare bandolo comune matassa difficile da sbrogliare”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’incompiutezza della verità che riguarda la strage Borsellino non aiuta a considerare questo momento solo ed esclusivamente quello che dovrebbe essere, cioè un momento che unisca tutti nella memoria attiva e propositiva rispetto al futuro, che faccia tesoro di quel drammatico periodo della storia italiana, perché tutto ciò non si ripeta. Il Primo Ministro Meloni ha assolutamente avvertito autorevolmente sulla esigenza di giungere alla verità e sul fatto che nulla sarà, diciamo, “non fatto” da parte dello Stato per giungervi. È chiaro che però dobbiamo trovare il senso comune e il bandolo comune di una matassa difficile da sbrogliare fino in fondo, ma che certamente oggi fa prevalere ampiamente la scelta di chi sta dalla parte giusta”. Così il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, a margine della tradizionale deposizione di una corona d’alloro presso la lapide collocata all’interno dell’Ufficio Scorte della Questura di Palermo, dedicata ai Caduti delle stragi di Capaci e di via D’Amelio.

xd6/trl/mca2/gtr

Via d’Amelio, Colosimo “La sparizione dell’agenda rossa rimarrà a monito”

PALERMO (ITALPRESS) – “La Commissione Parlamentare Antimafia lavora dal mio insediamento in modo continuo e costante sulla strage di via D’Amelio, che è stata considerata e scritta in sentenza come il più grande depistaggio della storia italiana. Lo ha fatto desecretando carte, annullando teoremi mai riscontrati, anche sulla presenza di eventuali persone della destra eversiva. Ovviamente il nostro lavoro è un lavoro che è, innanzitutto, un lavoro che si è basato sulla richiesta di verità e giustizia dei figli del giudice Borsellino”. Così la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, a margine della tradizionale deposizione di una corona d’alloro presso la lapide collocata all’interno dell’Ufficio Scorte della Questura di Palermo, dedicata ai Caduti delle stragi di Capaci e di via D’Amelio. “Se l’assenza dell’Agenda Rossa non deve fermare la ricerca della verità? È quello che penso, e per cui ringrazio la voce forte di Lucia Borsellino. È evidente che la sparizione dell’Agenda Rossa rimarrà a monito di quanti hanno voluto depistare, ma è altrettanto evidente che non può essere una scusa per non andare fino in fondo. Ed è quello che noi abbiamo fatto, ed è quello che noi faremo con la relazione che verrà votata in autunno”.

xd6/trl/mca2

Litorale in fiamme, territorio allo sbando. Codacons: il fallimento annunciato della prevenzione

Le scene del litorale tra Squillace e Copanello avvolto dalle fiamme, i bagnanti in fuga e il Bivio “Nalini” paralizzato dal fumo non raccontano un’emergenza imprevedibile: mostrano il collasso di un sistema di gestione del territorio che da anni procede per inerzia. Mentre vigili del fuoco e volontari fronteggiavano oltre 150 interventi in tutta la regione, è andato in scena l’ennesimo rimpallo di responsabilità sulle spalle dei cittadini. Il Codacons respinge la retorica dell’evento eccezionale. Mesi fa aveva denunciato lo stato di abbandono dei margini stradali, segnalando cumuli di sterpaglie trasformati ieri nell’autostrada perfetta per il fuoco. Appelli rimasti inascoltati nei cassetti della burocrazia. La mappa delle responsabilità è chiara: Anas deve garantire la sicurezza delle statali e delle loro pertinenze, eliminando la vegetazione secca lungo arterie sensibili come la SS 106; i Comuni devono vigilare sui centri urbani e sanzionare l’incuria dei privati; le Province gestiscono la rete viaria secondaria e le cunette. Ed è proprio sulla Provincia che si consuma il cortocircuito più grave. Rispondendo a una diffida del Codacons, l’Ente ha ammesso di avere solo 15 operai per 1.800 chilometri di strade. Una dichiarazione che equivale a certificare l’impossibilità di adempiere agli obblighi di sicurezza previsti dall’articolo 14 del Codice della Strada. «La Provincia – denuncia Francesco Di Lieto – rincorre i cittadini con cartelle e balzelli, ma poi confessa di non avere nemmeno gli operai per accendere un decespugliatore». Da qui la domanda: ha senso mantenere in vita un ente che non può garantire nemmeno la pulizia delle cunette? La contraddizione esplode anche nei Comuni. I sindaci lamentano i danni ai depuratori, spesso oggetto di costosi interventi pubblici, ma non spiegano perché non abbiano bonificato per tempo le aree circostanti. «La sicurezza si fa a maggio – afferma Di Lieto – non a luglio con comunicati di solidarietà». Sul piano regionale, la narrazione della “tolleranza zero” e dei droni hi‑tech si è sciolta davanti all’inferno di Copanello. I droni riprendono il disastro, ma non puliscono il terreno. La prevenzione si fa con operai forestali e stradali, non con spot e tecnologie da parata. Il Codacons chiede alla Procura di Catanzaro e alla Corte dei Conti di verificare se il comportamento degli enti coinvolti configuri omissione di atti d’ufficio e attentato alla sicurezza dei trasporti, oltre a quantificare il danno erariale. Milioni di euro spesi per rincorrere emergenze che si potevano prevenire a terra.
Carmela Commodaro

L’articolo Litorale in fiamme, territorio allo sbando. Codacons: il fallimento annunciato della prevenzione proviene da S1 TV.

Via D’Amelio, Mattarella “Restano intatti i nostri sentimenti di solidarietà”

Via D’Amelio, Mattarella “Restano intatti i nostri sentimenti di solidarietà”

ROMA (ITALPRESS) – “La strage di via D’Amelio, due mesi dopo quella di Capaci, ha segnato in profondità la coscienza del Paese. Rappresentò il culmine di un disegno eversivo che mirava a piegare le istituzioni democratiche e la stessa libertà degli italiani. Paolo Borsellino pagò con la vita il proprio impegno di magistrato, e con lui vennero uccisi cinque servitori dello Stato, i cui nomi sono iscritti per sempre nella memoria della Repubblica: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina.
A trentaquattro anni dall’eccidio restano intatti i nostri sentimenti di solidarietà e di vicinanza con i familiari di tutti coloro – uomini e donne delle forze di polizia, della magistratura, delle istituzioni – che hanno difeso la nostra comunità dal cancro mafioso.
Quel disegno eversivo, con il loro contributo, è stato sconfitto. La Repubblica ha dimostrato di essere più forte. Catturando e condannando carnefici e mandanti.
Borsellino e Falcone sono simboli della riscossa civile del Paese”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in un messaggio in occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio.
“Con la loro professionalità e il loro coraggio hanno istruito processi che prima non si riuscivano a celebrare.
Con il loro impegno nelle istituzioni hanno dato allo Stato nuovi e più avanzati strumenti nella lotta alle mafie. Con la loro passione hanno seminato la cultura di legalità, insegnando ai giovani che la logica mafiosa va contrastata fin dai comportamenti quotidiani e dalla scuola.
Il loro impegno è parte della coscienza democratica della Repubblica”.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

Terremoto e raid americani, notte da incubo per l’iran

Terremoto e raid americani, notte da incubo per l’iran

di Gianfranco D’Anna

Bombardamenti e terremoto. Non c’è scampo per il regime iraniano, che oltre ai massicci bombardamenti dell’ottava notte consecutiva di raid americani, ha subito all’alba un violento terremoto di magnitudo 5.0 nella strategica regione petrolifera del Khuzestan. La provincia nella quale si è registrato il violento sisma è una delle più importanti dell’Iran perchè oltre ai maggiori giacimenti petroliferi del Paese, comprende importanti raffinerie e terminal di greggio tra cui quelli di Abadan e Bandar Shahpur , poi ribattezzata Bandar Imam Khomeini, ed è attraversata dagli oleodotti che collegano i campi petroliferi ai porti sul Golfo Persico. Secondo le prime valutazioni satellitari i danni sarebbero ingenti. L’epicentro del terremoto è stato localizzato a 12 chilometri di profondità nella zona di Saland. La Mezzaluna Rossa iraniana ha inviato squadre di soccorso. Contemporaneamente al sisma, proprio all’imboccatura dello Stretto di Hormuz le forze aeronavali degli Stati Uniti hanno bombardato di l’isola di Qeshm . Il Comando Centrale Usa ha reso noto che gli ultimi raid si sono concentrati sui reparti delle guardie della rivoluzione islamica che hanno lanciato missili balistici e droni contro la base americana in Giordania, provocando la morte di due militari, le prime vittime dall’inizio della nuova fase del conflitto. Ripresa della guerra che registra una continua escalation, come evidenzia il rischieramento da parte dell’Usair Force di caccia F-16 e F-35 in Medio Oriente. Si tratta di aerei dotati della tecnologia più avanzata dell’arsenale militare statunitense. Gli F-16 sono caccia multifunzionali di grande esperienza e versatilità, mentre gli F-35 costituiscono la piattaforma di quinta generazione più moderna, dotata di capacità stealth e sistemi di aeronautici superiori, in grado di colpire con precisione gli impianti radar che consentono ai pasdaran di guidare i missili balistici e i droni che vengono lanciati contro i Paesi del Golfo e le basi americane. (ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

Roggero, la moglie “A Mattarella chiedo un atto di clemenza e di umanità”

Roggero, la moglie “A Mattarella chiedo un atto di clemenza e di umanità”

MILANO (ITALPRESS) – “Al presidente Mattarella mi rivolgo come moglie e come madre, con il massimo rispetto per il suo ruolo di capo dello Stato. Gli chiedo soltanto di guardare oltre le carte processuali, di considerare l’età di Mario, i traumi che ha subito e il fatto che non è un pericolo per la società. Gli chiedo un atto di clemenza e di umanità per permettere a un uomo anziano di trascorrere gli ultimi anni della sua vita insieme alla sua famiglia”. Lo dice Mariangela Sandrone, moglie di Mario Roggero, chiedendo la grazia per il marito al presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un’intervista a La Stampa in edicola oggi. “Mi sento sospesa in un incubo che è diventato realtà. Mario è un uomo profondamente legato alla sua famiglia, un lavoratore instancabile, un marito e un nonno premuroso. E’ una persona che ha sempre messo la protezione dei suoi cari al di sopra di tutto. Non è il ‘giustizierè che alcuni descrivono”. aggiunge.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

Incidente stradale sulla SS 106 nel comune di Sellia Marina: tre feriti, deceduto in ospedale il conducente della Fiat Panda

La squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro, Distaccamento di Sellia Marina, è intervenuta nella tarda serata di ieri lungo la Strada Statale 106, nel territorio del comune di Sellia Marina, a seguito di un incidente stradale.
Nel sinistro sono rimaste coinvolte due autovetture, una Fiat Panda e una Fiat 500. A seguito del violento impatto, il giovane conducente della Fiat Panda è rimasto incastrato all’interno dell’abitacolo. I Vigili del Fuoco hanno provveduto alla sua estrazione mediante l’impiego di attrezzature specifiche per il soccorso tecnico urgente, affidandolo successivamente al personale sanitario del SUEM 118 che, dopo le prime cure sul posto, ne ha disposto il trasferimento in ospedale in gravi condizioni. Successivamente è stato appreso che il giovane è deceduto in ospedale.
Sono rimasti feriti anche i due occupanti della Fiat 500, anch’essi presi in carico dal personale sanitario.
L’intervento dei Vigili del Fuoco ha inoltre consentito la messa in sicurezza dell’area e dei veicoli coinvolti.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri per gli adempimenti di competenza e il personale ANAS per il ripristino delle normali condizioni di sicurezza della sede stradale. La circolazione è stata temporaneamente interrotta per consentire le operazioni di soccorso e successivamente ripristinata al termine delle attività.

L’articolo Incidente stradale sulla SS 106 nel comune di Sellia Marina: tre feriti, deceduto in ospedale il conducente della Fiat Panda proviene da S1 TV.

Show fra Francia e Inghilterra, la tripletta di Saka vale il terzo posto

Show fra Francia e Inghilterra, la tripletta di Saka vale il terzo posto

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’Inghilterra si prende il terzo posto ai Mondiali al termine di una partita a dir poco spettacolare contro la Francia: la “finalina” tra le due grandi deluse finisce con un incredibile 6-4 per i Tre Leoni in cui spiccano la tripletta di Saka e la doppietta di Mbappè, che vola nella classifica marcatori staccando Messi. Che fosse una partita senza troppe motivazioni da entrambe le parti era chiaro, ma, mentre gli uomini di Tuchel hanno onorato l’impegno fin da subito, i Bleus hanno offerto uno spettacolo a dir poco discutibile nel primo tempo. Ampio turnover per le due nazionali, ma a sbloccare subito la partita è Rice: al 3′, il capitano inglese intercetta un passaggio sulla trequarti, avanza e da fuori area scarica un destro all’angolino basso alla sinistra di Maignan. L’inerzia è tutto a favore dei Tre Leoni, mentre la Francia è lenta e distratta. All’11’ arriva il raddoppio con Saka, ma l’esterno dell’Arsenal era partito in fuorigioco sull’imbucata di Rogers. Poco male, perchè il 2-0 arriva al 18′ con Konsa sull’angolo battuto da Rice. Per la Francia, l’unico che ci prova è Mbappè (bravo Henderson a negargli il gol al 35′), ma il monologo inglese prosegue al 37′ col sigillo di Saka dopo l’ennesima ripartenza. Nel recupero, ancora Saka trova la via della rete in diagonale sulla bella imbucata di Eze.
Nell’intervallo Deschamps (all’ultima da ct della nazionale transalpina) stravolge la Francia con quattro sostituzioni, che danno subito i propri frutti: al 48′, infatti, Upamecano recupera il pallone su Watkins e serve Olise, che confeziona l’assist per Mbappè; l’attaccante del Real indossa poi a sua volta la veste di assistman al 54′ servendo Barcola, che arriva davanti a Henderson e lo batte con un tiro potente sul primo palo. L’Inghilterra prova a riprendere in mano le redini della partita e va vicina al gol con Toney, ma, dopo i tentativi di Olise e Dembèlè, al 66′ è ancora show di Mbappè con un sinistro preciso che batte di nuovo Henderson e vale il decimo gol in questo Mondiale, nonchè 22esimo sigillo tra tutte le edizioni (record, in attesa, anche in questo caso, di Messi, in campo domenica nella finale tra Spagna e Argentina). Gli uomini di Tuchel riprendono fiato all’87’ con il rigore trasformato da Saka, che completa la tripletta personale, concesso per fallo di Gusto su Spence. Le emozioni proseguono nel recupero, con Dembèlè che al 91′ semina il panico nella difesa avversaria e accorcia nuovamente, ma alla fine, al 98′, è Bellingham a chiudere definitivamente una partita pazza, sancendo il bronzo dell’Inghilterra.
-Foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).