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Iran, Tajani “Nessuno ci ha chiesto di entrare in guerra”

Iran, Tajani “Nessuno ci ha chiesto di entrare in guerra”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo sempre stati leali con gli Stati Uniti, a prescindere da chi fosse presidente: questa guerra non coinvolge un’area di competenza della Nato, rimaniamo a presidiare la libertà di navigazione nel mar Rosso e la lotta alla pirateria nell’area più orientale”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite ad Agorà su Rai3. “La nostra Marina militare sarà impegnata a garantire il passaggio delle navi mercantili, così come sta facendo da mesi con la missione Aspides, e proteggerle dagli attacchi dei pirati con la missione Atlanta. Siamo inoltre impegnati nella difesa di Cipro, perchè è un paese europeo che è stato attaccato e guardiamo con attenzione pure alla Turchia, che dev’essere protetta dalla Nato. Non siamo in guerra e nessuno ci ha chiesto di entrare in guerra: Stati Uniti e Israele hanno attaccato senza dire nulla, abbiamo condannato la reazione dell’Iran perchè sta attaccando Paesi che nulla hanno a che vedere con l’attacco americano e israeliano. La soluzione per Hormuz deve essere individuata con un percorso ad opera dell’Onu: andare lì significherebbe infilarsi in una guerra, cosa che non vogliamo”, ha aggiunto
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

ANVUR, on line gli avvisi per la selezione di Presidente e Consiglio Direttivo

ANVUR, on line gli avvisi per la selezione di Presidente e Consiglio Direttivo

ROMA (ITALPRESS) – Pubblicati gli avvisi del Comitato di selezione per la raccolta delle candidature ai fini della nomina del Presidente e dei componenti del Consiglio Direttivo dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca. Lo comunica ANVUR. Le candidature potranno essere presentate entro il 7 aprile 2026, alle ore 18, secondo le modalità e i requisiti indicati negli avvisi.
Di seguito i link
Avviso n. 3854 del 17 marzo 2026 (Presidente)https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/avviso-n-3854-del-17-03-2026
Avviso n. 3853 del 17 marzo 2026 (Consiglio Direttivo) https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/avviso-n-3853-del-17-03-2026

– foto ufficio stampa ANVUR –
(ITALPRESS).

Ancona Capitale Cultura 2028,sindaco Silvetti “Rappresentiamo intero territorio”

ROMA (ITALPRESS) – “Da oggi assumiamo la missione in un contesto storico critico e particolare. La nostra funzione di città del medio adriatico ci mette nella condizione di essere Capitale Italiana della Cultura 2028. E di arrivarci con una grossa pianificazione per rigenerare una città che ha 2400 anni di storia ed è sede del Segretariato Permanente dell’iniziativa Adriatico Ionica che ci permette di avere un ruolo politico attivo a supporto delle attività istituzionali del nostro governo”. Queste le parole del Sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, dopo la proclamazione come Capitale Italiana della Cultura 2028 che si è svolta questa mattina al MiC, alla presenza del ministro Giuli. Il Sindaco ha continuato: “Rappresentiamo non solo la città, ma la regione. Dietro di noi c’era un intero territorio”, per questo ha aggiunto, “uno dei nostri grandi obiettivi è di dare un mano alle aree interne e ai piccoli comuni che hanno un momento di grande difficoltà”.

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Trenitalia, Cuzzilla “Portiamo la cultura dello sport sui nostri treni”

ROMA (ITALPRESS) – “Un progetto per portare sui nostri treni anche la cultura, la cultura dello sport, dello stare insieme. Noi stiamo lavorando, in questi anni, perché il treno sia sicuro, porti cultura , un’attenzione alle persone che hanno difficoltà, un’attenzione forte al genere femminile e nello stesso tempo alla cultura. Il treno non dev’essere solo un passaggio, ma deve essere un momento bello, di piacere dove, come abbiamo fatto per la prevenzione all’interno dei treni, lo facciamo anche per la cultura. Un progetto come questo, su Nicola Pietrangeli, è fondamentale perché ha dato tante gioie al Paese, porta tanti giovani a un’attenzione e ricordare le persone che hanno portato l’eccellenza in Italia”. Lo ha detto Stefano Cuzzilla, presidente di Trenitalia, a margine della presentazione del documentario su Nicola Pietrangeli.

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Fs, Tanzilli “Stiamo realizzando infrastrutture per movimentazione del Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo realizzando una serie di infrastrutture che servivano alla movimentazione del nostro Paese, a connettere ancora di più territorio e persone. Stiamo realizzando l’alta velocità al sud, dove mancava, stiamo connettendo ulteriormente i territori e le persone, e soprattutto andiamo avanti con il processo di internazionalizzazione molto spinto che stiamo facendo nel resto d’Europa”. Lo ha detto Tommaso Tanzilli, presidente del Gruppo Fs, a margine della presentazione del documentario su Nicola Pietrangeli, che da oggi sarà trasmesso sui Frecciarossa.

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Cdp, Scannapieco “Sul piano casa stiamo lavorando, nuovi fondi a breve”

ROMA (ITALPRESS) – Sul Piano Casa “è qualcosa su cui stiamo lavorando. Oggi c’è un’emergenza abitativa europea, è la prima volta in cui nella Commissione europea c’è un commissario all’housing parliamo molto con le altre banche promozionali di tutti gli altri paesi, abbiamo avuto qui anzi missioni da parte della BGK polacca, dei sloveni, dei croati, che hanno visto il modello con cui opera Cassa in questo ambito”. Così l’Ad di CDP, Dario Scannapieco, a margine del quarto incontro annuale per lo sviluppo sostenibile delle Regioni organizzato da CDP.
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Mario Cucinella a New York, architettura sostenibile tra stampa 3D e IA

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Cosa succede quando l’architettura incontra le tecnologie più avanzate senza perdere il legame con l’ambiente, con le persone e con la qualità della vita? È la domanda al centro dell’incontro con Mario Cucinella all’Istituto Italiano di Cultura di New York, protagonista di una lecture seguita da un dibattito intenso e partecipato. Tra le voci più autorevoli dell’architettura contemporanea italiana, Cucinella, nato a Palermo nel 1960, ha portato a New York la sua visione di un futuro in cui innovazione e sostenibilità non sono in contrasto, ma parte dello stesso progetto. Fondatore dello studio Mario Cucinella Architects, con sedi a Bologna e Milano, guida oggi un team internazionale impegnato nello sviluppo di soluzioni architettoniche integrate con strategie ambientali ed energetiche. A introdurlo è stato il direttore dell’Istituto, Claudio Pagliara, che ha guidato la conversazione mettendo in luce il percorso internazionale dell’architetto e il suo impegno costante sui temi ambientali e sociali.
Al centro della serata, il ruolo delle nuove tecnologie – in particolare la stampa 3D – come strumento per ripensare il modo in cui costruiamo le nostre città. Un approccio che Cucinella ha già sperimentato con progetti pionieristici, come la casa “Tecla”, realizzata utilizzando materiali naturali come la terra cruda, in un dialogo tra tradizione e innovazione.
Dopo la lecture, il confronto si è aperto alle domande del pubblico, composto anche da molti giovani studenti di architettura, visibilmente coinvolti e curiosi. Le domande hanno toccato temi cruciali: il futuro delle città sostenibili, il ruolo dell’architetto nella crisi climatica e l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale nei processi progettuali. In particolare, si è discusso di come l’AI possa trasformare il lavoro dell’architetto senza sostituirne la dimensione creativa e umana. Ne emerge il ritratto di un’architettura che non è solo costruzione, ma visione culturale e politica, capace di rispondere alle sfide globali senza perdere il radicamento umano.
A margine dell’evento, Cucinella ha approfondito in un’intervista all’Italpress questi temi, raccontando come immagina le città del futuro e quale ruolo possono giocare l’innovazione e la sostenibilità in un mondo sempre più complesso.

(Intervista di Stefano Vaccara)
xo9/fsc/gtr

Massolo “Blocco stretto Hormuz provoca una rilevante pressione inflazionistica”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Ci troviamo in una condizione in cui è come se il mondo si restringesse e questa situazione, soprattutto con il blocco dello stretto di Hormuz, provoca una pressione inflazionistica molto rilevante sia sul costo dei prodotti energetici, sia sul costo dei fertilizzanti che poi hanno una ripercussione diretta sui costi dei prodotti alimentari: aspettiamoci che, se la guerra non finisce rapidamente, se Hormuz non si sblocca, la pressione dei costi e la pressione inflazionistica e anche l’idea che la scarsità di risorse energetiche possano influire sulla crescita negativamente”. Lo dice il diplomatico, analista geopolitico e presidente di Mundys, Giampiero Massolo, parlando con i giornalisti a Napoli a margine del suo intervento al Feuromed 2026, Festival Euromediterraneo dell’economia ospitato dal Centro Congressi dell’Università Federico II. “Il blocco di Hormuz – aggiunge Massolo – non può e non deve durare oltre misura. Nel frattempo speriamo che i governi europei abbiano fatto una saggia politica, come sicuramente hanno fatto, in termini di scorte di prodotti petroliferi da poter mettere sul mercato per calmierare i prezzi”.

xc9/pc/mca1

Focus ESG – Episodio 74

MILANO (ITALPRESS) – Le sfide sono sempre più numerose. Industria, finanza, anche sostenibile, energia e politica sono chiamate a un cambio di passo per ritrovare competitività europea. In questo mese di marzo, i bilanci dei 4 grandi Gruppi automobilistici del Vecchio Continente (Gruppo Volkswagen, Porsche, Mercedes e BMW), evidenziano difficoltà, tutti con utili in contrazione. Porsche ha avuto un crollo dell’utile operativo, con meno 92,7%; Il Gruppo Volkswagen ha un margine operativo del 2,8% contro il 5,9% del 2024 e il brand Audi ha chiuso lo stabilimento bandiera sull’impegno nella riduzione della CO2 di Bruxelles, promosso per anni; Mercedes-Benz archivia il 2025 con un colpo secco alla redditività: l’EBIT di Gruppo scende a 5,8 miliardi di euro (-57%); BMW tiene meglio, il margine EBIT al 5,3% dal 6,3% ma taglia su R&D. Il momento è difficile. E in Germania il top management e anche i consigli di amministrazione hanno i fari puntati addosso sulle remunerazioni, soprattutto per i KPI ESG dati al top management nel passato. Altro tema importante sempre in ottica di sostenibilità gli ETS, l’Emissions Trading System che incidono sui costi dell’energia: una parte d’Europa spinge per una rivisitazione, un’altra parte per mantenerli. La Politica se ne deve occupare e lo farà questa settimana nel Consiglio Europeo. Ma non sarà facile perché ci sono tanti interessi diversi e divergenti tra i 27 membri e trovare la quadra non è facile. Bisognerebbe stabilire le priorità in base all’importanza e ai ruoli. Come nei condomini in base ai millesimi, considerando gli impianti produttivi per Paese. Quando riusciremo a cambiare passo? Il fulcro per ritrovare competitività e per non finire agli inferi è l’energia i cui consumi in tutto il mondo sono visti in forte crescita. Oramai è chiaro a tutti che l’energia rappresenta una leva strategica indispensabile soprattutto per l’AI, ma anche che è uno dei nervi scoperti dell’Europa. Il gasolio è aumentato del 60% perché per anni l’Europa ha guardato solo un lato della medaglia, sottovalutando il rischio di approvvigionamento. Oggi ne paghiamo le conseguenze: il trasporto su gomma si muove con il gasolio e questo si rifletterà sul costo delle merci in tutti i settori, con una probabile ripresa dell’inflazione. Con un effetto domino molto pericoloso. Nella puntata di Focus ESG 74 la Professoressa Monica Billio dell’Università Cà Foscari Venezia e Coordinatrice del Centro di Competenza Transpareens, il CFO di Lucart Andrea Fano, il Presidente di UNEM Gianni Murano con il giornalista Marco Marelli entrano nel merito degli indirizzi strategici per finanza, industria ed energia.
fsc/gsl

Petrizzi, “La Ritornanza”, il romanzo di Vincenzo Ursini arriva in libreria ad aprile

Quattordici racconti che si intrecciano in un’unica, intensa narrazione. È “La Ritornanza”, il nuovo romanzo di Vincenzo Ursini, destinato a vedere la luce nella prima decade di aprile dopo un percorso straordinario nei concorsi letterari nazionali. Da inedito, infatti, ha conquistato alcuni dei premi più prestigiosi del panorama italiano: il Teseo di Milazzo, il riconoscimento dell’ANPCI – Associazione Nazionale dei Piccoli Comuni d’Italia a Villafranca (Cuneo) e l’Aurea Nox – Città di Chiaravalle Centrale. Un palmarès che consente di affermare, senza esitazioni, che La Ritornanza è il romanzo più premiato ai concorsi letterari per opere inedite. Il protagonista è un docente universitario che, dopo anni trascorsi al Nord, decide di fare ritorno nel suo paese natale (luoghi, tradizioni e paesaggi richiamano in parte quelli del borgo di Petrizzi). È qui che l’uomo intraprende un percorso di riscoperta personale, cercando risposte che solo le proprie radici possono offrire. Il paese diventa così molto più di un semplice sfondo narrativo, è un luogo dell’anima, un microcosmo fatto di tradizioni, paesaggi, comunità e memorie condivise. Attraverso incontri, ricordi e sensazioni, il protagonista ritrova affetti sopiti, sapori dimenticati, odori che riportano all’infanzia, suoni che riaprono porte interiori. Ursini affronta con delicatezza temi universali come la nostalgia e il richiamo del passato, il contrasto tra modernità e tradizione, il bisogno di autenticità in un mondo sempre più frenetico, il valore della comunità e della condivisione. Il tutto senza rinunciare a momenti di ironia e leggerezza, che alleggeriscono le riflessioni più profonde e rendono la lettura scorrevole e coinvolgente. Il viaggio del protagonista trova il suo compimento nell’incontro con Maria, il primo amore mai dimenticato. Con lei riprende un dialogo interrotto anni prima, riscoprendo non solo un sentimento rimasto intatto, ma anche il senso stesso della propria esistenza. Il ritorno alle radici diventa così una forma di riconciliazione con sé stessi, con il proprio passato e con ciò che davvero conta. Il romanzo è arricchito da due contributi critici di grande valore. Biancamaria Folino, nella prefazione, mette in luce il ruolo centrale della memoria e delle radici, considerate elementi essenziali per definire l’identità umana; e Francesca Misasi, nella postfazione, sottolinea come La Ritornanza superi i confini della semplice narrazione, trasformandosi in un vero e proprio patrimonio culturale, capace di offrire strumenti per comprendere il passato e interpretare il presente. Con La Ritornanza, Vincenzo Ursini firma un’opera che è insieme romanzo, mosaico di racconti e dichiarazione d’amore per la propria terra. Una Calabria autentica, fatta di comunità vive, di storie che resistono, di legami che non si spezzano. Un libro che parla a chiunque abbia sentito, almeno una volta nella vita, il bisogno di tornare a casa per ritrovarsi.
Carmela Commodaro

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