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Squillace, presentato il volume di poesie di Emanuele Carnevale, “Ad occhi aperti”

Si è svolta a Squillace, nella Casa delle Culture, la presentazione del volume di poesie “Ad occhi aperti” scritto da Emanuele Carnevale. Un appuntamento culturale partecipato e denso di suggestioni, che ha visto dialogare l’autore con la sociologa Francesca Noemi Carello, capace di guidare il confronto con intensità, sensibilità e profondità interpretativa. Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali dell’assessore comunale al turismo Natascia Mellace, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa all’interno di un percorso più ampio di valorizzazione culturale del territorio. L’evento, infatti, si inserisce nel progetto “Cassiodoro e la cultura della restanza”, nato con l’obiettivo di mantenere vivo il borgo e promuoverne l’identità, nell’ambito dell’Avviso pubblico “Sostegno e promozione turistica e culturale – Linea 2 Progetti culturali”, finanziato dalla Regione Calabria attraverso il Programma Operativo Complementare. La produzione poetica di Emanuele Carnevale si distingue per una struttura libera, lontana da schemi rigidi che tradizionalmente si associano alla poesia. Nei suoi componimenti, parole, punteggiatura e spazi si muovono con una libertà che non è casuale, ma profondamente radicata, espressione coerente del suo essere uomo e del suo impegno quotidiano. Le sue poesie si sviluppano come una continua ricerca: domande sempre nuove che trovano risposta in verità antiche, reinterpretate attraverso livelli più profondi di conoscenza e consapevolezza. Le metafore naturali diventano veicolo di sentimenti e pensieri, mentre il suono e la musicalità del testo restituiscono un’esperienza sensoriale completa. Il lettore viene così coinvolto in un movimento simile alla risacca del mare, accogliendo dentro di sé l’eco del sentire poetico. Lo sguardo dell’autore è giovane, immediato, capace di posarsi sulle cose quotidiane trasformandole in immagini universali, sospese oltre il tempo e lo spazio. Allo stesso tempo, è uno sguardo attento e consapevole, che non rinuncia a denunciare il dolore di un presente segnato da inquietudini e conflitti. Le immagini, essenziali e potenti, interrogano senza invadere, lasciando al lettore lo spazio per entrare in dialogo con i versi e farli propri. La poesia di Carnevale non si limita a descrivere, ma scava, apre ferite e al contempo le lenisce. Mantiene sospesa la malinconia senza permetterle di sopraffare la speranza, offrendo una consolazione che nasce dalla condivisione del vissuto. I suoi testi evocano attesa, ritorno, un domani già percepibile nei segni del presente: nell’odore della notte, nei presagi, nella custodia di ciò che è stato. “Ad occhi aperti” rappresenta la terza raccolta poetica dell’autore pubblicata con Edizioni Erranti. Carnevale scrive fin dall’infanzia: la sua è più di una passione, è una vocazione. Vive a Paola, ha arricchito il proprio percorso con esperienze di studio e formazione anche all’estero; ha lavorato nelle scuole di Ferrara e oggi è rientrato in Calabria, dove opera come funzionario regionale. Accanto all’attività letteraria, è fortemente impegnato nel sociale, nella politica e nel mondo dell’associazionismo, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità economica e ambientale. Coltiva anche l’amore per la prosa, con riferimenti importanti come Calvino, Čechov e Saramago. Un autore, dunque, che unisce radici e visione, introspezione e impegno, e che attraverso la poesia continua a costruire un dialogo vivo tra sé, il territorio e il tempo presente.
Carmela Commodaro

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Arrivano anche in Europa gli autovelox “intelligenti”

ROMA (ITALPRESS) – Anche in Europa arrivano i nuovi autovelox intelligenti, dotati di intelligenza artificiale e capaci di controllare il comportamento alla guida degli automobilisti. A Londra questi sistemi sono già stati sperimentati su alcune arterie urbane e stanno progressivamente entrando nell’uso quotidiano, segnando un’evoluzione importante nel monitoraggio del traffico. Le telecamere utilizzano algoritmi avanzati che analizzano le immagini in tempo reale e sono in grado di individuare infrazioni come l’uso del cellulare alla guida, la mancanza della cintura di sicurezza o il superamento dei limiti di velocità. Non si tratta più solo di autovelox tradizionali ma di veri sistemi digitali di controllo della sicurezza stradale. Tecnologie simili sono già state introdotte in altri Paesi, come l’Australia e gli Stati Uniti, dove vengono utilizzate per ridurre gli incidenti e migliorare la sicurezza sulle strade. In molti casi, i dati raccolti mostrano una diminuzione delle infrazioni e dei comportamenti a rischio. In Cina, dove i sistemi di controllo del traffico sono tra i più avanzati al mondo, gli autovelox sono integrati con telecamere intelligenti capaci di rilevare automaticamente velocità, mancato rispetto del semaforo, l’uso del cellulare alla guida. La rivoluzione tecnologica, sulle strade, è già cominciata.

abr/gtr

In aumento la spesa per i farmaci senza obbligo di prescrizione

ROMA (ITALPRESS) – I trend del mercato dei farmaci senza obbligo di prescrizione nel 2025 si confermano in linea con il biennio precedente, attestandosi su un andamento storico tipico del settore: flessione del numero di confezioni vendute e tenuta dei fatturati che continuano a muoversi in un range ristretto. Secondo le elaborazioni di ASSOSALUTE (Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica) su dati New Line, nel corso dell’ anno son o state dispensate quasi 292 milioni di confezioni, con una diminuzione dell’1,5% rispetto al 2024, mentre la spesa complessiva, pari a 3,2 miliardi di euro, segna un incremento del 2,8%.
sat/gtr/col

Salute Magazine – 1/5/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– In aumento la spesa per i farmaci senza obbligo di prescrizione
– Humanitas, l’intelligenza artificiale trascrive il referto clinico
– Insonnia cronica “peso invisibile”, un Policy Paper per risposte più adeguate
– Malattie del sangue, terapie innovative e personalizzate al centro di “BeClose”
sat/gtr

Tg News – 1/5/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– La Bce mantiene invariati i tassi d’interesse
– Ue, nuovo quadro temporaneo di aiuti per settori colpiti da crisi Medio Oriente
– Ponte dell’1 maggio, 4 milioni di italiani in viaggio
sat/gsl

Squillace, pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Ponte

È partito puntualmente, nella mattinata del Primo Maggio, il tradizionale pellegrinaggio in onore della Madonna del Ponte, una delle ricorrenze religiose più sentite a Squillace. Il corteo di fedeli è partito da piazza Duomo per dirigersi verso il Santuario della Madonna del Ponte, immerso nella suggestiva valle dell’Alessi. La manifestazione affonda le sue radici in una devozione antichissima, che intreccia storia e tradizione popolare. Le origini del culto risalgono infatti intorno all’anno Mille, quando nella zona sorgeva un eremo bizantino abitato dai monaci basiliani. Nei secoli successivi, la devozione si è arricchita anche di racconti legati a eventi miracolosi del Settecento, contribuendo a consolidare il forte legame tra la comunità e la Madonna del Ponte. Anche quest’anno la tradizione è stata rinnovata con grande partecipazione. Presenti rappresentanti dell’amministrazione comunale, tra cui il vicesindaco, assessori e consiglieri, a testimonianza dell’importanza dell’evento per la vita cittadina. Numerosa soprattutto la presenza di giovani e giovanissimi, che hanno accompagnato la discesa dalla piazza principale lungo i tornanti della strada provinciale 53, fino a raggiungere il piazzale del Santuario. Una volta giunti a destinazione, i fedeli hanno preso parte alla recita del Rosario, seguita dalla solenne celebrazione eucaristica presieduta dal rettore padre Piero Puglisi. Poi momento culturale e musicale, curato dall’associazione Promocultura Ets, con le esibizioni di Vincenzo Gallicchio alla fisarmonica e Filomena Gabriele al flauto, che hanno contribuito a rendere ancora più intensa l’atmosfera della giornata. A concludere il pellegrinaggio, come da tradizione, la benedizione delle automobili, gesto simbolico che unisce fede e quotidianità, rinnovando la protezione della Madonna su tutta la comunità.
Carmela Commodaro

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Chiaravalle, l’allarme di Radici e Ali: “Dissesto bis dietro l’angolo?”

Il movimento civico denuncia il  deragliamento dei conti. Sul tavolo, oggi, oltre due milioni di disavanzo certificato

La parola che a Chiaravalle nessuno vorrebbe pronunciare è tornata a circolare con insistenza: dissesto. Anzi, dissesto bis. A pronunciarla, senza giri di parole, è il movimento civico “Radici e Ali”, che dopo la seduta di Consiglio comunale di lunedì sull’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028 ha deciso di rompere gli indugi e di parlare ai cittadini con il linguaggio dei fatti. E i fatti, oggi, hanno la forma di numeri: 2.076.631,52 euro di disavanzo tecnico certificato dallo stesso ente, ma una stima reale che — secondo l’opposizione — supererebbe i 3,1 milioni, e un fronte di decreti ingiuntivi pendenti che, tra sorte capitale, interessi di mora e spese legali, può pesare per oltre due milioni ulteriori.

“Un Comune che era appena uscito da un dissesto — è la sintesi del movimento civico — è stato riportato, nel corso dell’ultima consiliatura a guida Donato, a un nuovo deragliamento dei conti. La situazione delle casse comunali è stata taciuta per troppo tempo. Adesso il velo è caduto”.

Le promesse di ieri, i numeri di oggi

Quella di “Radici e Ali” non è una requisitoria astratta. È un confronto, parola per parola, tra ciò che la maggioranza ha raccontato per anni e ciò che le carte ufficiali certificano oggi. Da una parte il sindaco Domenico Donato, che fino a pochi mesi fa, in piazze, comizi e interviste, “annunciava avanzi di amministrazione“.

Dall’altra parte la vicesindaca Pina Rizzo, che in aula consiliare arrivò a gridare: “Non ci sono debiti! Ma quale nuovo dissesto!”. Una frase oggi “schiacciata dal peso del prospetto del risultato di amministrazione presunto, che documenta nero su bianco un disavanzo di oltre due milioni di euro — al netto degli accantonamenti che, se calcolati nelle misure dovute, peggiorerebbero ulteriormente il quadro”.

“Ecco — è il commento di “Radici e Ali” — i debiti ci sono. Eccome se ci sono. E sono debiti che qualcuno ha cercato in ogni modo di comprimere, rinviare per oltre due anni, prima che le carte costringessero la maggioranza ad ammetterli, almeno in parte”.

Il sindaco che tace

C’è poi il dato politico più pesante della seduta. Il sindaco Donato, che detiene personalmente la delega al bilancio, lunedì in aula non ha pronunciato una sola parola di presentazione, di relazione o di replica sul documento più importante che un’amministrazione comunale è chiamata ad approvare nel proprio mandato. Una scena muta che, per “Radici e Ali”, parla più di qualunque dichiarazione: “Quando chi ha la responsabilità politica del bilancio non difende il bilancio, significa che quel bilancio non è difendibile”.

Le due ipotesi possibili

Il movimento civico mette i cittadini di fronte a una domanda semplice, ma dirompente. Se fino a pochi mesi fa la narrazione ufficiale parlava di avanzi e di conti in ordine, e oggi le stesse carte dell’amministrazione certificano un disavanzo che oscilla tra due e tre milioni di euro, delle due l’una: “O nell’arco di pochi mesi questa amministrazione ha prodotto un disastro finanziario senza precedenti, oppure prima si faceva finanza creativa e oggi si sta semplicemente toccando con mano la realtà che era già lì, sotto il tappeto”.

In entrambi i casi, “la responsabilità politica ha nome e cognome: Domenico Donato”.

Chi pagherà?

La conseguenza di un disavanzo di queste dimensioni non è retorica. È materiale. Il principio contabile è chiaro: il disavanzo accertato deve essere applicato al bilancio futuro prima di ogni altra spesa. Significa meno risorse per i servizi, meno spazio per abbassare tributi e tariffe, maggiore rigidità del bilancio, necessità di tagli o di nuove entrate, o di entrambe le cose. Significa, soprattutto, che il piano di rientro — che la legge consente di distribuire negli esercizi della consiliatura — peserà sulle spalle dei cittadini di Chiaravalle Centrale per anni.

“Non si pagheranno questi debiti? Si pagheranno — è l’avvertimento di “Radici e Ali” —. A pagarli sarà la cittadinanza. Un euro alla volta. In bollette, tributi, servizi tagliati, opere mancate”.

L’avvertimento finale

A pochi mesi dalla scadenza del mandato, il movimento civico lancia anche un avvertimento politico esplicito, di quelli che non lasciano spazio a interpretazioni: “Adesso aspettiamo le spese allegre pre-elettorali, quelle con cui qualcuno, pur avendo lasciato un buco da tre milioni, proverà a ripresentarsi davanti agli elettori tra ripetuti flop culturali, con annesse sagre e tarantelle. Oppure — e qui il tono cambia — aspettiamo al varco i colpevoli di questo disastro totale?”.

Perché “un disavanzo di oltre due milioni di euro non è un dato tecnico da archiviare. È un’eredità. E le eredità, prima o poi, qualcuno le accetta o le rifiuta. Davanti agli elettori”.

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Europa League, primo round delle semifinali a Nottingham Forest e Braga

Europa League, primo round delle semifinali a Nottingham Forest e Braga

ROMA (ITALPRESS) – Tutto ancora aperto ma Nottingham Forest e Braga fanno un primo passo verso la finale di Europa League.
Al City Ground il derby inglese fra Forest e Aston Villa viene vinto 1-0 dai padroni di casa. A decidere il risultato, al termine di una partita equilibrata, è un rigore di Wood nella ripresa. Il primo squillo è firmato Tielemans, con un destro dalla lunga distanza che viene salvato in corner da Ortega. Il portiere si ripete al 28′, questa volta su un sinistro a giro dal limite di Rogers. Cinque minuti dopo, Martinez si rende protagonista della parata dell’anno. Gibbs-White crossa dalla sinistra per Igor Jesus, il quale colpisce a botta sicura da due passi con il mancino ma il portiere argentino è fenomenale a sventare la minaccia in due tempi, mentre il pubblico alle sue spalle stava già esultando. Il primo tempo si chiude senza reti. Al 12′ della ripresa ci vuole un intervento di puro istinto di Ortega per fermare un destro al volo ravvicinato di Watkins. La svolta arriva al 25′ quando l’arbitro, richiamato al Var, assegna un calcio di rigore in favore dei padroni di casa per un ingenuo fallo di mano commesso in area da Digne. Dal dischetto si presenta Wood, che firma l’1-0 facendo impazzire il City Ground. Gli uomini di Emery, nonostante la girandola di cambi, non riescono a reagire e il risultato non cambierà più. Tra una settimana, le due squadre si affronteranno al Villa Park per la gara di ritorno.
Il Braga batte invece 2-1 il Friburgo: all’Estadio Municipal, i portoghesi trovano la gioia della vittoria in pieno recupero, grazie al gol del neoentrato Dorgeles. Decisivo l’errore del portiere avversario Atubolu, croce e delizia per i tedeschi (nel primo tempo aveva parato un rigore a Zalazar). Gli altri gol della serata portano le firma di Tiknaz e Grifo. Il primo schiaffo alla partita lo dà il Braga, spinto dall’entusiasmo del proprio pubblico. Passano otto minuti e la formazione portoghese trova l’1-0, grazie al primo gol europeo di Tiknaz. Makengo va in apnea su un cross apparentemente innocuo e il pallone arriva a Gomez: il terzino ripropone in area per l’inserimento del turco, la cui zampata di sinistro buca Atubolu. Il Braga, però, dilapida subito il vantaggio, quando al 16′ Oliveira e Lagerbielke si ostacolano su un pallone vagante, lanciando così Beste verso la porta: il sigillo sull’azione dell’1-1 lo mette Grifo. Nel recupero, invece, Zalazar si fa ipnotizzare dal dischetto dal pararigori Atubolu. A causare il penalty (assegnato da Taylor grazie al Var) era stato Lienhart dopo aver atterrato Suzuki in area. Nel finale di match, invece, il Braga ritrova vigore e assedia l’area avversaria e in pieno recupero, al 91′, Dorgeles realizza il 2-1, facendo esplodere la festa del pubblico di casa: erroraccio di Atubolu che si lascia sfuggire dalle mani il tiro di Carvalho, regalando la palla all’ala avversaria. Il ritorno è in programma tra sette giorni all’Europa Park Stadion di Friburgo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).