La Barba al Palo – Bella e meritata la grande festa dell’Inter
TRAPANI (ITALPRESS) – Il direttore editoriale dell’agenzia Italpress, Italo Cucci, commenta il 21esimo scudetto conquistato dal club nerazzurro guidato da Marotta.
ic/mc/gtr
TRAPANI (ITALPRESS) – Il direttore editoriale dell’agenzia Italpress, Italo Cucci, commenta il 21esimo scudetto conquistato dal club nerazzurro guidato da Marotta.
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Una tartaruga marina di grandi dimensioni, con ogni probabilità una Caretta caretta, è stata rinvenuta senza vita sulla spiaggia di Squillace, nei pressi della foce del fiume Alessi. L’animale, trovato decapitato sulla battigia, presentava ferite compatibili con l’impatto dell’elica di un’imbarcazione. A lanciare l’allarme sono stati alcuni operatori di uno stabilimento balneare, che hanno immediatamente richiesto l’intervento della Capitaneria di Porto, giunta sul posto insieme a un veterinario per le verifiche del caso. Purtroppo, episodi come questo non sono rari lungo le coste calabresi. Le tartarughe marine devono quotidianamente fare i conti con ami abbandonati, ingestione di plastica, reti fantasma e collisioni con le barche, una delle principali cause di mortalità. I centri di recupero della regione lavorano senza sosta per soccorrere gli esemplari feriti, ma la pressione antropica continua a rappresentare una minaccia costante. La morte di questa tartaruga non è solo un fatto di cronaca, ma è il sintomo di un ecosistema marino che soffre. Ogni esemplare di Caretta caretta ha un ruolo fondamentale nell’equilibrio dell’ambiente marino, contribuendo, ad esempio, al controllo delle popolazioni di meduse e alla salute degli habitat costieri. Tra circa un mese inizierà la stagione dei monitoraggi per la nidificazione, un periodo importante per la sopravvivenza della specie. Le spiagge calabresi, tra cui quelle del Golfo di Squillace, sono sempre più spesso scelte dalle tartarughe per deporre le uova. Per questo sarà indispensabile rafforzare le azioni di tutela, intensificare i controlli e sensibilizzare residenti e turisti. La tragedia di questa tartaruga dovrebbe spingere a riflettere sul nostro rapporto con il mare. Ridurre la velocità delle imbarcazioni in prossimità della costa, evitare l’abbandono di rifiuti, segnalare animali in difficoltà e sostenere le attività dei centri di recupero sono gesti concreti che possono fare la differenza. Il mare restituisce ciò che riceve e proteggerlo significa proteggere la biodiversità, il turismo, l’identità stessa delle comunità costiere. La morte di questa Caretta caretta è un monito severo, ma può diventare anche un punto di ripartenza verso una maggiore consapevolezza ambientale.
Carmela Commodaro
L’articolo Squillace, tartaruga marina trovata senza vita sulla spiaggia proviene da S1 TV.
BASSORA (IRAQ) (ITALPRESS) – All’Ospedale Universitario Al-Sayyab di Bassora è stato eseguito il primo intervento di cardiochirurgia a cuore aperto su una bambina di 7 anni, affetta da una grave stenosi del tratto di efflusso del ventricolo destro.
L’operazione è stata possibile grazie a un progetto di cooperazione sanitaria internazionale, realizzato col coordinamento congiunto del Dipartimento di Sanità di Bassora, guidato da Abbas Altamimi, e il sostegno diretto del Governatore Assad Aleidani, e in partnership con il Gruppo GKSD, presieduto da Kamel Gribi.
L’operazione, guidata dal professor Tammam Youssef con la partecipazione del team locale, è stata eseguita in sale operatorie e unità di terapia intensiva dotate delle più avanzate tecnologie, e segna l’inizio di un programma per lo sviluppo della cardiochirurgia pediatrica in Iraq.
L’esito positivo dell’intervento, ha evidenziato la direzione dell’ospedale, rappresentata da Ali Aleidani, è frutto di mesi di preparazione e formazione del personale per garantire la sostenibilità di servizi medici complessi. Un successo che rafforza la fiducia nel sistema sanitario nazionale e apre nuovi orizzonti per partnership internazionali in specializzazioni di alta precisione.
sat/gsl
Italpress ed ECAM Council rinnovano la loro collaborazione. L’intesa ha l’obiettivo di sviluppare sinergie nei campi della comunicazione istituzionale e della promozione di iniziative legate allo sviluppo delle relazioni tra i Paesi dell’Europa, dell’Africa e del Medio Oriente.
ECAM Council opera come piattaforma di confronto e coordinamento tra istituzioni, imprese e stakeholder pubblici e privati, con l’obiettivo di favorire cooperazione, integrazione e sviluppo sostenibile nella regione. L’accordo prevede la realizzazione di progetti editoriali congiunti e la diffusione di contenuti informativi sulle attività promosse dall’organismo internazionale.
Per il presidente di Ecam, Kamel Ghribi, la partnership è “un’opportunità concreta per valorizzare il confronto tra i diversi attori della regione e contribuire, anche attraverso una informazione autorevole e plurilingue, alla costruzione di percorsi di sviluppo e stabilità condivisa”.
Secondo il fondatore e direttore responsabile, Gaspare Borsellino, “grazie a questo importante accordo con ECAM, Italpress rafforza la sua vocazione internazionale e l’impegno a raccontare con professionalità e indipendenza i processi di cooperazione che interessano il Mediterraneo”.
abr/azn
ROMA (ITALPRESS) – “Da Inzaghi e Chivu, tutto sommato è cambiato poco. Abbiamo dato spazio alla continuità di un progetto, di un modello che portiamo avanti da qualche anno. Sottolineo con umiltà e orgoglio il fatto che questo management ha vinto tre scudetti negli ultimi cinque anni con tre allenatori diversi: Conte, Inzaghi e adesso Chivu. Le proprietà erano diverse, ma entrambe hanno dato delega ampia al management. Abbiamo costruito un modello, che contiene dei valori importanti e che ha dato la possibilità a questi tre grandi professionisti di arrivare meritatamente a vincere lo scudetto”. Così Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, ospite di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio 1, sul 21esimo scudetto nerazzurro, conquistato matematicamente ieri sera grazie al 2-0 sul Parma. La scorsa estate il club cercò Fabregas, poi la scelta andò su Chivu: “Vorrei essere preciso su questo punto. Stimo moltissimo Fabregas, è molto bravo, è uno degli allenatori emergenti. Ma c’è stato solo un contatto preliminare, non siamo mai andati oltre – assicura il numero uno della società meneghina – Abbiamo scelto Chivu, anche perchè dall’altra parte c’erano degli impedimenti oggettivi. Chivu rappresentava il profilo che cercavamo, era adatto al modello di riferimento dell’Inter di queste stagioni”. Una scelta azzeccata, mai messa in discussione qualche passo falso: “Devo dire che non abbiamo mai avuto dubbi, anche perchè è nella mia cultura non utilizzare lo strumento dell’esonero. In più di 25 anni di militanza in Serie A non ho mai esonerato l’allenatore durante la stagione. Il tecnico è il leader del gruppo, una componente importante, al quale spesso vengono attribuite responsabilità e colpe che non ha. Le sconfitte a inizio stagione non hanno coinciso con delle prestazioni negative: con l’Udinese in casa meritavamo di vincere, a Torino con la Juve eravamo in vantaggio a dieci minuti dalla fine. Abbiamo proseguito forti del fatto che accanto a lui c’era una squadra molto forte e una società che lo ha supportato sempre”. A Marotta manca ora solo la Champions, che potrebbe diventare l’obiettivo primario per la prossima annata: “Sinceramente la Champions è un obiettivo straordinario che tutti vorrebbero vincere. In dieci anni ho avuto la fortuna e la sfortuna di arrivare quattro volte in finale, purtroppo le ho perse con due squadre diverse (Juventus e Inter, ndr). La Champions è un traguardo che mi manca, sarebbe meraviglioso da raggiungere, ma non ci si può lamentare. Cercheremo l’anno prossimo di migliorare le performances in questa competizione”. Il futuro di Bastoni sembra ancora tutto da scrivere: “Alessandro è un talento. E’ stato sfortunato negli episodi, su di lui c’erano gli occhi puntati di tutti. Si è reso protagonista di quella ingenuità della simulazione in Inter-Juve ed il primo ad accorgersene è stato lui. Noi lo abbiamo aiutato, perchè è giusto così: quando un giovane sbaglia è bene correggerlo per poi metterlo nella condizione di presentarsi ai nastri di partenza come se ciò non fosse avvenuto. Ritengo sia un grande campione, su di lui ci sono gli occhi puntati da parte di grandi club prestigiosi in Europa. Non nascondo che ci sia un interessamento da parte del Barcellona, ma è ancora molto superficiale e non concreto. Come abbiamo sempre detto, un giocatore va via quando esprime la volontà di andare. In questo momento Bastoni è un nostro giocatore, vuole rimanere e noi siamo contenti di trattenerlo con noi”. Dopo lo scudetto, l’Inter tenterà la ‘doppiettà: c’è la Coppa Italia da conquistare all’Olimpico contro la Lazio. “L’Inter fa parte di quella cerchia di club importanti in Europa che deve partecipare alle competizioni per cercare di vincerle sempre. Abbiamo meritato di arrivare in finale, vogliamo onorarla nel migliore dei modi. Sarebbe bellissimo per noi e soprattutto per Chivu se riuscissimo a vincere anche questa competizione e avere il diritto di avere questa stellina per le dieci Coppe Italia vinte dall’Inter. Appuntamento importante e affascinante, cercheremo di onorarlo nel migliore dei modi”. Marotta, infine, si sofferma sulle probabili avversarie per la prossima stagione: “Statisticamente, le più accreditate sono sempre le stesse. In questi anni c’è stata un’alternanza tra Milan, Inter e Napoli. La Roma sta crescendo, la Juve con Spalletti ha ritrovato continuità e non può che migliorare. E poi ci può essere sempre una outsider come l’Atalanta, ammesso possa essere considerata tale. In questi decenni ha dimostrato di avere un modello vincente, non solo nella valorizzazione dei giovani, ma anche nei risultati”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – “In occasione del 165mo anniversario di costituzione dell’Esercito Italiano, rivolgo a tutti i militari dell’Esercito l’apprezzamento delle istituzioni per la costante e preziosa opera svolta al servizio della Repubblica Italiana, che raggiunge in questa epoca gli ottanta anni dalla solenne decisione referendaria. Nell’indirizzare un deferente omaggio alla memoria di quanti hanno sacrificato la vita nell’adempimento del dovere, ricordo che la professionalità e la dedizione delle donne e degli uomini della forza armata rappresentano un pilastro fondamentale per la sicurezza della nostra comunità e l’affermazione dei valori della Costituzione, nel vasto contesto internazionale in cui si inserisce la vita del nostro Stato”.
Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al capo di Stato maggiore dell’Esercito, generale Carmine Masiello. “Le forze armate italiane, in questo momento travagliato, costituiscono un tassello importante nello sviluppo di un adeguato strumento difensivo europeo, contribuendo a far prevalere le ragioni del diritto internazionale e del rispetto delle istituzioni multilaterali sulla pretesa della forza”, aggiunge Mattarella. “Il grave inasprimento e l’allargamento dei conflitti in atto vedono confermare all’Esercito Italiano un ruolo primario nella salvaguardia dell’indipendenza del Paese e dei valori della pace e della stabilità. Ufficiali, sottufficiali, graduati, militari di truppa e personale civile dell’Esercito, in questa giornata di festa, giungano a voi tutti e alle vostre famiglie l’augurio più cordiale e i sentimenti di gratitudine del popolo italiano. Viva l’Esercito, viva le forze armate, viva la Repubblica”, conclude il capo dello Stato.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-
MILANO (ITALPRESS) – L’Inter batte il Parma 2-0 ed è campione d’Italia per la 21esima volta, chiudendo i giochi scudetto con tre giornate d’anticipo. Al triplice fischio parte la festa dentro e fuori dallo stadio fra bandiere e cori.
MILANO (ITALPRESS) – L’Inter batte 2-0 il Parma ed è campione d’Italia per la ventunesima volta nella sua storia. Dopo 39 anni, i nerazzurri tornano a festeggiare il tricolore in casa. I gol che permettono ai ragazzi di Chivu di tagliare il traguardo con tre giornate d’anticipo portano la firme di Thuram e Mkhitaryan.
A San Siro, un buon Parma non può nulla contro l’entusiasmo e la fame dell’Inter, vogliosa di capitalizzare il primo match point. Ci mettono un tempo i padroni di casa a scardinare l’organizzato blocco basso del Parma. Ancora una volta, i nerazzurri sbloccano il risultato sul tramonto della prima frazione, grazie alla rete di Thuram, rifiorito con l’arrivo della primavera dopo le difficoltà dell’inverno. Al 46′, infatti, il francese riceve la super imbucata dal limite di Zielinski e sigla l’1-0 davanti a Suzuki. Prima del gol, la miglior occasione per i ragazzi di Chivu era capitata al 25′ sui piedi di Barella, il cui mancino da dentro l’area si è stampato sulla traversa: reattivo poi Suzuki nell’anticipare l’arrivo di Thuram, pronto per il più facile dei tap-in. Il Parma comunque dimostra di non essere venuto a Milano per fare la vittima sacrificale e riesce a costruire qualche trama offensiva interessante: la migliore sicuramente al 20′, quando Pellegrino a centro area non trova la porta col mancino al volo. Nell’intervallo esce Esposito, fisicamente acciaccato, ed entra Bonny mentre al 66′ si rivede in campo anche Lautaro. Nella ripresa l’Inter cerca il raddoppio, divertendosi e contenendo senza problemi le ripartenze degli ospiti. Al 70′ Nicolussi Caviglia è provvidenziale nell’anticipare Mkhitaryan a pochi passi dalla porta, due minuti più tardi Dumfries spara alto l’invito dalla sinistra di Dimarco. La rete del 2-0, però, è solo questione di minuti e arriva all’80’: Lautaro scatta sul filo del fuorigioco e mette la palla al centro per Mkhitaryan che deve solo appoggiare in rete. Nel finale il gol della bandiera di Elphege viene annullato per fuorigioco dell’assistman Almqvist. Suzuki salva sulla linea, invece, il possibile tris di Frattesi. Al triplice fischio di Bonacina scatta la festa nerazzurra con tre giornate d’anticipo. Decimo tricolore per Marotta, il primo da presidente dell’Inter.
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MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Andrea Kimi Antonelli non si ferma più e, dopo aver vinto in Cina e Giappone, si prende anche il Gran Premio di Miami, quarto appuntamento del Mondiale di Formula 1. Il 19enne bolognese, pilota della Mercedese, vince dunque la terza gara consecutiva e allunga a +20 nella classifica iridata sul compagno George Russell, “solamente” quarto sul traguardo odierno. Ritrova smalto la McLaren, che mette Lando Norris in seconda e Oscar Piastri in terza piazza. Problemi all’ala posteriore a due giri dalla fine per Charles Leclerc (Ferrari), che perde il podio in favore di Piastri e chiude sesto dietro Russell e Max Verstappen (Red Bull), rispettivamente quarto e quinto. Weekend anonimo per Lewis Hamilton, che con l’altra Ferrari non va oltre la settima posizione. Completano la top ten l’Alpine di Franco Colapinto e le Williams di Carlos Sainz e Alexander Albon.
– foto Ipa Agency –
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TORINO (ITALPRESS) – Clamoroso allo Stadium, dove il Verona già retrocesso ferma sull’1-1 la Juventus. La sblocca Bowie per gli ospiti nel primo tempo, mentre nella ripresa arriva il pari di Vlahovic su punizione. La squadra di Spalletti fallisce l’aggancio al Milan, sconfitto dal Sassuolo nel pomeriggio, e ora deve anche guardarsi le spalle.
C’è solo la Juventus in campo in avvio di gara. Gli uomini di Spalletti confezionano un’occasione dietro l’altra, tra cui una traversa di Bremer su cross di Kalulu poco dopo la metà della prima frazione. Il fortino di un Verona senza più motivazioni, però, resiste. Alla fine, sono gli scaligeri a passare in vantaggio al 34′ con la prima vera occasione ospite della gara. Erroraccio di Bremer sulla destra, Bradaric ne approfitta per servire Bowie, che riceve in area e batte Di Gregorio sul primo palo. Bowie fa paura poco dopo, quando Bernede prova a servirlo verticalmente: Kelly salva tutto. La Juve torna a premere, senza però riuscire a trovare il pareggio prima di metà gara. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1. Spalletti decide che è il momento di giocarsi la carta Vlahovic, al rientro dopo la lunga assenza per infortunio. I bianconeri rientrano in campo e ricominciano subito il loro assalto nella metà campo avversaria. David e Mckennie si procurano due palle gol, ma a pareggiarla dopo circa un quarto d’ora dall’inizio della ripresa è il nuovo ingresso nei bianconeri. Punizione per la Juventus, sulla sfera si presenta Vlahovic, che approfitta del passetto verso al centro di Montipò per calciare sul palo difeso dal portiere del Verona. Montipò si riscatta subito dopo, evitando il sorpasso della Juventus con un doppio miracolo nel giro di pochi secondi, entrambe le volte su Conceicao, servito in due occasioni ravvicinate da Cambiaso. C’è solo la Juve fino al triplice fischio, ma il fortino del Verona anche se scricchiola continua a reggere alle bordate bianconere. In pieno recupero, il neo entrato Zhegrova centra il secondo legno della gara. Finisce 1-1, per la Juventus un passo falso nella corsa alla Champions. Il Milan rimane terzo, e ora la Roma può avvicinarsi ai bianconeri.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).