ROMA (ITALPRESS) – “Ultimamente si leggono polemiche in merito a una grossa acquisizione tra Italia e Germania. Queste cose dovrebbero essere più semplici e avere una dimensione più fluida, più naturale, perché un mercato integrato di capitali permette a tutti di essere più forti finanziariamente”. Lo ha detto Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Bce, intervistato nel corso del Ventotene Europa Festival.
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ROMA (ITALPRESS) – “Le aspettative di inflazione a breve termine si sono già molto alzate, soprattutto quelle dei consumatori, un po’ meno quelle degli analisti professionali. Quindi, diciamo, le aspettative si calcolano a diversi punti nel tempo, a un anno, a tre anni, a cinque anni. Quelle che per noi sono molto importanti sono quelle di medio termine. Mentre quelle a un anno si sono molto alzate, quelle dai tre ai cinque anni sono rimaste ancorate. Ovviamente, se questo stato di incertezza dovesse permanere è possibile vedere un elemento, un qualche incremento anche su quelle a medio termine”. Lo ha detto Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Bce, intervistato da Roberto Sommella nel corso del Ventotene Europa Festival.
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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il settore della cantieristica navale cinese ha registrato una forte crescita nei suoi tre principali indicatori nel primo trimestre del 2026, mantenendo una quota di primo piano nel mercato globale, secondo i dati diffusi ieri dal ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’informazione.
Da gennaio a marzo, la produzione cantieristica del Paese ha raggiunto 15,68 milioni di tonnellate di portata lorda (DWT), in aumento del 46% su base annua e pari al 57,3% del totale globale, come mostrano i dati.
I nuovi ordini hanno totalizzato 59,53 milioni di DWT nel periodo, con un balzo del 195,2% rispetto a un anno prima e pari all’84,9% della quota di mercato globale.
A fine marzo, il portafoglio ordini del settore si attestava a 322,3 milioni di DWT, in crescita del 43,6% su base annua. Questo volume rappresentava il 69,8% del totale globale.
FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina conquista la matematica salvezza grazie al punto che ottiene contro un Genoa che ci ha provato ma che alla fine ha pagato la propria sterilità offensiva. Incolore la prova degli uomini di Vanoli, che badano al sodo e privi ancora di Kean ottengono anche loro pochissimo dalla linea d’attacco, con Gudmundsson in panchina per 85 minuti. Termina 0-0 Fiorentina-Genoa: alla fine la tifoseria viola fischia e contesta De Gea e compagni, nonostante la permanenza in A. Per capire l’andamento del match basta il dato dei cartellini gialli: zero quelli alzati dal direttore di gara in 95′ di gioco. De Rossi presenta un Genoa con voglia di fare la partita e aggressivo, con tre attaccanti tutti insieme che si muovono molto durante le fasi di gioco, specie Ekhator e Colombo, anche se è soprattutto Vitinha a mettere in difficoltà Dodò e costringendo spesso Vanoli a dover urlare ai suoi di stringersi a cinque in non possesso palla, con Parisi che difende più che attaccare. Nonostante la scelta di Vanoli di far debuttare da titolare Braschi, Biljow è inoperoso, anche perchè la linea mediana viola, con Mandragora non in giornata e Ndour macchinoso, produce poco. De Gea è più impegnato del collega, in particolar modo al 39′ quando su colpo di testa di Ostigaard, sfuggito a Pongracic, costringe il portiere gigliato ad una respinta di istinto. Nel primo tempo ci sono anche due proteste, una per parte, per possibili falli di rigore, con Pongracic che atterra Ostigaard in area al 2′, poi Amorim atterra Parisi, ma su entrambe le circostanze Massimi ed il Var non ravvisano infrazioni. Dopo un’ora di gioco Vanoli si gioca la carta Piccoli, recuperato dopo un problema all’adduttore, al posto del giovane Braschi, mentre De Rossi tenta la carta Ekuban per Colombo. Ekhator prima di lasciare il campo impegna severamente De Gea ma l’azione è da un fallo su Ranieri quindi la parata del portiere gigliato si rivela vana. La più grande occasione per passare in vantaggio i padroni di casa ce l’hanno a 12′ dalla fine quando su un cross di Dodo, Brescianini fa sponda per Piccoli che però da pochi passi dalla porta si fa anticipare da Ostigaard, poi Solomon a porta sguarnita mette a lato. Nel finale De Rossi fa esordire il classe 2007 Oudedrago, mentre Gudmundsson, fischiato dai suoi ex tifosi, entra in campo solo in zona Cesarini. La tifoseria gigliata come detto contesta i suoi beniamini a fine partita, ma Vanoli ha centrato l’obiettivo per cui era stato chiamato, ovvero la salvezza. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
CREMONA (ITALPRESS) – La Cremonese batte 3-0 il Pisa e accorcia le distanze in classifica sul Lecce, pur restando al terzultimo posto. Vittoria decisa dalle reti di Vardy, Bonazzoli e Okereke, decisivi nel battere un Pisa che chiuderà la gara addirittura in nove uomini per le espulsioni di Bozhinov e Loyola. Avvio di gara equilibrato, con la Cremonese che prova a portarsi avanti e assediare un Pisa ordinato nel suo schieramento difensivo. La svolta della gara arriva al 24′, quando Bozhinov entra in maniera sconsiderata su Bonazzoli e, dopo aver già preso il primo giallo al 14′, lascia in dieci il Pisa. Superiorità numerica che la Cremonese sfrutta sette minuti dopo, con la palla sporca ricevuta al limite dell’area da Vardy che con il mancino di prima incrocia sul secondo palo battendo Semper. Vantaggio della Cremonese, che trova sempre più spazio e iniziative. Al 41′, sugli sviluppi di corner, Grassi calcia al volo un pallone spiovente mancando di poco l’angolo alla sinistra di Semper. La squadra di Giampaolo resta in controllo della gara e al 51′ raddoppia, sulla ripartenza letale di Vandeputte che conduce centralmente per poi scaricare il pallone sui piedi di Bonazzoli, freddo con l’esterno nel siglare il 2-0. Il Pisa esce completamente dalla partita, anche dal punto di vista mentale, quando al 57′ Loyola entra in ritardo e in maniera pericolosa su Pezzella e Ayroldi decide per l’espulsione diretta. Pisa in nove uomini e gara in discesa per la Cremonese, che non fa altro che gestire il finale di gara siglando il 3-0 all’86’ con il subentrato Okereke, che defilato sulla sinistra salta Hojholt e trova con il destro l’angolo vincente per battere ancora Semper e chiudere definitivamente i giochi allo Zini. – foto Image – (ITALPRESS).
SOFIA (BULGARIA) (ITALPRESS) – Paul Magnier beffa Jonathan Milan nella terza tappa del Giro d’Italia 2026, la Plovdiv-Sofia di 175 km. Il francese, nella volata di gruppo, ha superato al fotofinish l’azzurro della Lidl-Trek, terzo Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets). La maglia rosa rimane invece sulle spalle dell’uruguaiano Guillermo Silva. La corsa è stata caratterizzata, per il terzo giorno consecutivo, dalla fuga iniziale portata avanti dal solito Diego Pablo Sevilla e da Alessandro Tonelli (Team Polti VisitMalta), seguiti a ruota da Manuel Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber). I tre hanno mantenuto un vantaggio di circa tre minuti, col gruppo principale che ha monitorato a distanza i battistrada. Il ricongiungimento è stato difficoltoso ed è avvenuto soltanto a 400 metri dal traguardo, quando le squadre dei velocisti hanno iniziato ad aumentare il ritmo per lanciare la volata: nello sprint di gruppo il francese ha bissato il successo ottenuto nella prima frazione. Si chiude dunque la tre giorni in Bulgaria, domani il primo giorno di riposo per permettere alla carovana di trasferirsi in Italia, martedì si torna in strada per la quarta tappa, la Catanzaro – Cosenza di 138 km. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS)
TEHERAN (ITALPRESS) – L’Iran ha formalmente presentato ai mediatori pakistani la sua risposta all’ultima proposta statunitense porre fine alla guerra. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Irna. Secondo l’agenzia Isna, la risposta si concentra sulla “cessazione immediata della guerra” e sul “ripristino della sicurezza marittima” nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz. -foto Ipa Agency- (ITALPRESS).
La parrocchia di San Nicola Vescovo di Squillace Lido ha vissuto un momento di particolare intensità spirituale e comunitaria con la celebrazione eucaristica dedicata a Sant’Agazio, patrono di Squillace e compatrono dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace. A presiedere il rito è stato il parroco padre Piero Puglisi, affiancato dal viceparroco don Saverio Menniti, in una serata che ha intrecciato fede, cultura e memoria collettiva. Nell’omelia padre Piero ha chiarito che non si trattava della festa liturgica del santo, celebrata solennemente il 7 maggio in cattedrale con l’arcivescovo, ma di un momento di preghiera e conoscenza, arricchito quest’anno da una significativa novità, cioè la presenza della nuova statua di Sant’Agazio, donata da tre famiglie di Squillace residenti nella zona marina, in occasione della costruzione della nuova chiesa parrocchiale. Il parroco ha raccontato come proprio i bambini, vedendo la statua, abbiano iniziato a porre domande: Chi è Sant’Agazio? Cosa ha fatto? Perché è diventato santo? Da qui è nata l’esigenza di far conoscere meglio la figura del patrono, un patrimonio spirituale che appartiene a tutta la città, dal borgo alla marina. A seguire, il sacerdote don Davide Marino ha guidato una riflessione dal titolo “Sant’Agazio: un cristiano d’altri tempi per i nostri tempi”, offrendo una lettura attuale della testimonianza del giovane soldato cristiano martirizzato. Il suo intervento ha proposto spunti concreti per la vita quotidiana dei credenti, mostrando come la coerenza, il coraggio e la fede del santo possano ancora oggi illuminare il cammino delle comunità. Alla celebrazione ha preso parte anche il sindaco Enzo Zofrea, insieme ad altri amministratori locali. Nel suo saluto il primo cittadino ha sottolineato che l’iniziativa non rappresenta soltanto un evento religioso e culturale, ma anche un’occasione per sentirsi comunità unita. «Squillace – ha sottolineato – è una sola realtà: borgo, marina e frazioni, unite nel nome del patrono Sant’Agazio». Il devoto Giuseppe Facciolo ha poi presentato l’opuscolo “Sant’Agazio al Lido di Squillace”, un lavoro nato dal desiderio di custodire e trasmettere la memoria del santo patrono, coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni. Il libretto si articola in tre parti: la presentazione che parla del senso dell’iniziativa e del legame con la comunità; la sezione storico‑agiografica, con vita, martirio e culto del santo; e la ricostruzione locale sul rapporto tra Sant’Agazio e la storia di Squillace. Arricchito da immagini, documenti e testimonianze, il testo non vuole essere un’opera accademica, ma uno strumento semplice e coinvolgente per rafforzare la devozione popolare, promuovere iniziative culturali e spirituali e mantenere vivo il legame con le radici. Facciolo ha concluso con parole che hanno toccato i presenti. «Sant’Agazio – ha affermato – rappresenta un punto di unità per tutti gli squillacesi, ovunque si trovino. Se l’opuscolo aiuterà a conoscere meglio il santo e a sentirlo vicino, avrà raggiunto il suo scopo». A rendere ancora più suggestivi i vari momenti dell’incontro sono stati gli intermezzi musicali della Corale “Stella Maris” di Squillace Lido, che hanno accompagnato la celebrazione con canti di grande intensità spirituale. Carmela Commodaro
Nati da un intreccio di percorsi diversi e da un legame umano che precede qualsiasi definizione artistica, i Crystal Tea stanno dando forma a un progetto che sfugge alle etichette e si nutre di trasformazione continua. Il trio cosentino, formatosi nel periodo immediatamente successivo alla pandemia, ha scelto di costruire un linguaggio proprio, un territorio sonoro dove psichedelia, grunge, jazz e suggestioni shoegaze convivono senza gerarchie, guidati più dall’istinto che dalla teoria. La pandemia non è stata per loro un punto zero, ma un momento di sospensione fertile. Un’occasione per recuperare idee rimaste in attesa, per trasformare bozze, intuizioni e frammenti in una visione condivisa. Dopo anni trascorsi insieme tra rock’n’roll, reggae, ska, jazz e fusion, i tre musicisti hanno sentito l’urgenza di dare finalmente forma a quel materiale sedimentato nel tempo, lasciato maturare come un seme che aspettava solo il terreno giusto. È da qui che nasce il progetto Crystal Tea: da un’amicizia solida, da un ascolto reciproco profondo, da un modo di stare insieme che precede qualsiasi scelta stilistica. Un approccio che oggi definisce la loro identità più di qualsiasi genere. La definizione di lysergic rock, oggi spesso associata alla band, è nata quasi per scherzo durante le prime jam sperimentali. Eppure, col tempo, è diventata una chiave di lettura efficace: non un genere, ma una condizione creativa. Un modo di vivere la musica come esperienza fluida, aperta, capace di trasportare altrove senza seguire percorsi prevedibili. Questa libertà è la cifra più riconoscibile dei Crystal Tea. Le influenze che attraversano i loro brani non vengono mai forzate: emergono spontaneamente dall’interazione tra i membri, da un’intesa costruita negli anni sui palchi e nelle sale prove. Anche il background jazzistico di due componenti non si manifesta tanto nelle sonorità, quanto nell’approccio: ascolto, interplay, dinamiche, spazio all’imprevisto. La parte più importante della loro scrittura resta l’improvvisazione. Alcuni brani arrivano già strutturati, altri nascono da un riff, da un’idea lanciata quasi per caso, da un’atmosfera che prende forma durante lunghe sessioni collettive. Dal vivo questa natura istintiva si amplifica: arrangiamenti che cambiano, parti che si dilatano o si contraggono, nessuna esecuzione identica alla precedente. È un modo di intendere la musica che restituisce autenticità e movimento, che rifiuta la fissità e abbraccia l’evoluzione continua. Oggi i Crystal Tea sono al lavoro sul loro primo album, un disco che promette atmosfere intense e cinematiche, sospese tra momenti abrasivi e altri più rarefatti. I prossimi singoli saranno solo un assaggio di un percorso che la band vuole svelare gradualmente, mantenendo intatta quella componente visionaria e lisergica che è ormai diventata la loro firma artistica. Il loro viaggio è appena iniziato, ma ha già una direzione chiara: seguire l’istinto, restare fedeli all’imprevisto, trasformare ogni suono in un’esperienza. Carmela Commodaro
ROMA (ITALPRESS) – L’euro digitale “permetterà a tutti noi di pagare ovunque con la moneta di Banca centrale. E rafforzerà la
nostra autonomia strategica in un campo fondamentale come i pagamenti”. Lo ha affermato Piero Cipollone, membro del comitato
esecutivo della BCE, al Ventotene Europa Festival.
Il Festival, che ha ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, è organizzato dall’associazione di promozione sociale La Nuova Europa con il contributo di ACRI, dell’Ufficio di collegamento in Italia del Parlamento europeo e della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, con la partecipazione di CDE dell’Università degli Studi Roma Tre e del Centro Studi Parlamentari NOMOS, e con il patrocinio del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, del Comune di Ventotene, della Regione Lazio e dell’OdG del Lazio.
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(Fonte video: La Nuova Europa)