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Prima categoria girone C, Roccella Campione!

Sulla linea del traguardo il colpo di reni del Roccella ha permesso ai reggini di conquistare la vetta della classifica del girone ” C” della prima categoria calabrese. Accesso diretto in Promozione con 64 punti, 19 vittorie, sette pareggi e solo due sconfitte : onore ai ragazzi di Mister Galati che hanno meritato la vittoria finale completando l’opera andando a vincere per 2 – 0 in casa del Città di Guardavalle.
Seconda piazza, e play – off con il Bivongi Pazzano 1968, per il Real Montepaone. Il pareggio per 1- 1 sul terreno della Nuova ADA ha determinato lo scivolone, inopinato, negli ultimi centimetri della corsa. Il secondo Play – off sarà Città di Siderno, sconfitta a Bivongi, contro Città di Guardavalle.
Pioggia di goal, 5 – 2, nel match Locri Next Gen – Laureana 2021. Il Palermiti Girifalco ha avuto ragione per 3 – 1 sulla Seles Gioiosa, relegandola al quindicesimo posto in graduatoria, mentre il Prasar ha perso nettamente, 6 – 1 in casa della Stella Mileto.
È del Roccella Campione la miglior difesa del torneo con sole 20 reti subite; miglior attacco, 66 marcature, quello del Città di Guardavalle 1975.
Una stagione esaltante che, adesso, aspetta la degna conclusione degli spareggi.

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Squillace, Cassiodoro e la cultura della restanza: un convegno che parla al presente

Nel solco del progetto Cassiodoro e la cultura della restanza, promosso dal Comune di Squillace nell’ambito dell’avviso pubblico “Sostegno e promozione turistica e culturale – Linea 2 Progetti culturali” finanziato dalla Regione Calabria attraverso il Programma Operativo Complementare, si è svolto un convegno di alto profilo scientifico organizzato dall’Istituto di Studi su Cassiodoro e sul Medioevo in Calabria. Dopo i saluti istituzionali dell’assessora comunale al Turismo Natascia Mellace, il presidente dell’Istituto, Domenico Benoci, docente di Archeologia Cristiana al Pontificio Ateneo Regina Apostolorum, ha introdotto i lavori chiarendo la cornice concettuale: la restanza non è inerzia, né ripiegamento nostalgico, ma una scelta generativa, capace di produrre senso, cura e futuro. In questo orizzonte, la figura di Cassiodoro e l’esperienza del Vivarium diventano un modello di infrastruttura culturale: un dispositivo che custodisce, trasmette e rende durevole ciò che vale: testi, competenze, pratiche, comunità. Lo stesso prof. Benoci ha relazionato su Pratiche, economie, materialità della restanza monastica, mostrando come la scelta cassiodorea possa essere letta come un modello di Restanza ante litteram. Tre i livelli analizzati: la scelta biografica, come radicamento attivo; le economie materiali che sostenevano il Vivarium; le infrastrutture della conoscenza, esito più duraturo dell’opera cassiodorea. La dimensione monastica emerge così come spazio produttivo, educativo e di cura: un laboratorio di futuro. Ilaria Pagani, che ha parlato del conservatorismo delle forme artistiche bizantine come Restanza culturale, ha evidenziato come l’arte bizantina dell’Italia meridionale non sia un corpo estraneo importato, ma una forma radicata e dinamica. Attraverso codici iconografici e teologici, essa esprime un’epifania dell’intellegibile che innova nella continuità, mostrando come la Restanza possa essere un motore creativo. Lorenzo Simeoni (La Restanza nelle pratiche produttive: il caso del Recioto), partendo da una lettera delle Variae, ha ricostruito il rito di messa a riposo delle uve per il vino Acinaticium, tecnica che sopravvive oggi nel Recioto della Valpolicella. Una Restanza delle tecniche produttive che, basata su tempi lenti e cura delle materie prime, genera eccellenza ieri come oggi. Carmelo Pandolfi, trattando la stabilitas come categoria filosofica, ha approfondito la triade disciplina-libertà-durata, mostrando come non siano in conflitto ma complementari nella ricerca del bene. La Restanza autentica nasce da un equilibrio etico che permette di essere, sapere e amare, generando progettualità stabile per i territori. Stefano Monti (Il paradosso produttivo dei centri locali) ha analizzato il ruolo dei piccoli centri in un mondo polarizzato sulle grandi città. Valore culturale, qualità della vita, relazioni, artigianato d’eccellenza diventano strutture immateriali forti, capaci di rendere la Restanza un processo attrattivo anche per orizzonti sovralocali. Paolo Mighetto (Riabitare, restare, ritornare), attraverso il caso di Mileto e del suo parco archeologico, ha mostrato come la Restanza possa diventare un laboratorio di continuità abitativa e di memoria operativa, generando circolazione del sapere e ricadute educative ed economiche. Giuseppe Pace (Oltre il deficit infrastrutturale) ha invitato a superare la lettura della Restanza come mancanza. Le piccole comunità possono attivare processi partecipativi per individuare bisogni reali ed evitare modelli calati dall’alto, costruendo soluzioni su misura. Infine, don Domenico Concolino (Memoria ecclesiale e futuro dei territori) ha proposto una teologia della Restanza fondata su cura e parola, capaci di generare speranza nei territori fragili. Il futuro non si programma soltanto, ma si profetizza, accogliendo l’imprevedibilità come spazio di possibilità. Il convegno ha mostrato come la Restanza non sia un concetto astratto, ma una pratica culturale, economica, educativa e spirituale. Cassiodoro, con il suo Vivarium, continua a parlare al presente e invita a custodire ciò che vale, a generare comunità, a trasformare i territori non fuggendo dalle fratture, ma abitandole con intelligenza e cura.
Carmela Commodaro

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Fischi a San Siro, il Milan perde in casa contro l’Atalanta

Fischi a San Siro, il Milan perde in casa contro l’Atalanta

MILANO (ITALPRESS) – Serata nefasta per il Milan che capitombola sotto i colpi di un’Atalanta stellare e subisce la pesante contestazione della Curva Sud. A San Siro, i ragazzi di Palladino si impongono per 3-2, blindando il settimo posto, grazie alle reti di Ederson, Zappacosta e Raspadori: nel finale i rossoneri hanno provato la rimonta con Pavlovic e Nkunku (a segno su rigore), ma non hanno evitato il ko. Il Milan subisce la quarta sconfitta nelle ultime sei partite, compromettendo la corsa al quarto posto, posizione condivisa ora con la Roma, vittoriosa a Parma (entrambe le squadre sono a 67 punti). Intanto la Juve ha sorpassato gli uomini di Allegri.
Il palo esterno colpito da Rabiot dopo quattro minuti sembrava preannunciare una serata ben diversa per i colori rossoneri. Smaltito il brevissimo empasse iniziale, però, l’Atalanta trova l’1-0 al primo vero affondo. Dopo il tentativo deviato di Raspadori, al 7′ Ederson risolve l’azione offensiva della Dea, calciando di precisione all’angolino e battendo Maignan. Il portiere rossonero è incolpevole sul gol del brasiliano, ma ha il merito di tenere momentaneamente a galla il Milan, parando le insidiose conclusioni successive di Krstovic e Zalewski.
I suoi sforzi, però, vengono vanificati al 29′, quando la difesa del Milan va in tilt sullo scambio tra De Katelaere e Krstovic che produce l’assist per Zappacosta, che, imbucato solo davanti alla porta, sigla il 2-0 senza problemi. L’unico squillo del Milan arriva al 36′, quando Leao spreca calciando addosso a Carnesecchi. All’intervallo Allegri prova a giocarsi l’all-in inserendo Nkunku e passando al tridente offensivo. Non solo il Milan non si scuote, ma subisce anche la rete del 3-0 al 51′: Ederson spacca in due il centrocampo avversario per poi servire Raspadori che di potenza calcia di mancino sotto la traversa. A seguito del terzo gol degli ospiti, la Curva Sud ha iniziato ad abbandonare lo stadio dopo aver intonato dal primo minuto cori contro società e squadra. La partita sembra finita, ma nel finale l’Atalanta si addormenta e subisce la quasi rimonta del Milan.
All’88’ Pavlovic di testa realizza il 3-1: al 94′, invece, Nkunku trasforma il rigore del 3-2, assegnato dopo il mani in area di De Roon. Gli ospiti rischiano la beffa al 97′, ma il colpo di testa disperato di Gabbia sfiora il palo alla sinistra di Carnesecchi. Finale d’orgoglio del Milan, ma che non cancella una prestazione decisamente insufficiente. Per l’Atalanta arriva una vittoria di spessore che potrebbe rafforzare la posizione di Palladino dopo le voci di addio circolate in settimana.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Darderi batte Paul e vola agli ottavi a Roma

Darderi batte Paul e vola agli ottavi a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Luciano Darderi avanza agli ottavi di finale degli Internazionali d’Italia 2026. La testa di serie numero 18 batte in rimonta lo statunitense Tommy Paul con il punteggio di 3-6 6-3 6-2 in due ore e 23 minuti di gioco. Sotto di un set e di un break, sul 6-3 3-1, l’azzurro ribalta Paul e si guadagna il match di ottavi di finale contro Alexander Zverev, testa di serie numero 2 del tabellone. “Ho lottato sino alla fine e sono stato lì nei momenti importanti. Quando ho recuperato il break nel secondo set mi sono caricato, ho preso fiducia e ho iniziato a sentire di poter vincere” le parole di Darderi dopo il match. “I primi game ero molto teso e Paul aveva iniziato bene con i fondamentali e al servizio”, prosegue Darderi, che agli ottavi se la vedrà con Alexander Zverev. “Lui è il migliore dopo Sinner e Alcaraz. Mi aspetto una partita lottata e darò il mio massimo”, conclude l’azzurro.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Rimonta last minute, la Roma vince 3-2 a Parma e sogna la Champions

Rimonta last minute, la Roma vince 3-2 a Parma e sogna la Champions

PARMA (ITALPRESS) – La Roma vince una partita pazza al Tardini, battendo il Parma per 3-2 nella 36esima giornata della Serie A. Al gol di Malen nel primo tempo rispondono, nella ripresa, Strefezza e Keita. Nel recupero Rensch la pareggia, poi Malen sigla all’ultimo il rigore del sorpasso. Continua il sogno Champions per i giallorossi.
Gasperini manda in campo dall’inizio Dybala, che con Soulè agisce alle spalle di Malen. Cuesta sceglie la coppia Strefezza-Elphege in attacco con Pellegrino in panchina. Il primo squillo è di marca giallorossa, quando al 9′ Malen, lanciato da un ottimo Mancini, supera Suzuki con un tocco morbido depositando la palla in rete. L’olandese, però, si trovava in posizione irregolare: rete annullata. Il centravanti ospite si riscatta al minuto 23. Pallone recuperato da Kone per Dybala, che serve Malen al limite dell’area: stop perfetto a seguire e destro che fredda il portiere avversario per lo 0-1. Una Roma in crescita nella prima frazione colpisce anche un palo al 29′ con Soulè, saltato di testa in area su cross preciso di Dybala. Si va all’intervallo con la Roma in vantaggio.
L’1-1 arriva subito dopo il rientro in campo. Nicolussi Caviglia si avventa su un passaggio impreciso di Hermoso e serve al limite Strefezza, bravo a spostarsi a destra e incrociare sul palo opposto con un rasoterra che beffa Svilar. Il Parma assapora per pochi istanti anche il sorpasso con il colpo di testa di Pellegrino, entrato al 53′ al posto di Strefezza. Si alza però la bandierina del guardalinee, che segnala un fuorigioco di Troilo. Il sorpasso emiliano arriva all’87’: Estevez pesca Keita, che in area controlla e batte Svilar. Sembra finita, ma la Roma la pareggia in pieno recupero con Rensch, che raccoglie un pallone dopo una mischia e lo spedisce nella porta avversaria. A ruota, all’ultimo, succede l’impensabile. La Roma riblata tutto: Rensch finisce a terra, Chiffi lascia correre ma viene richiamato al Var e dopo un controllo cambia la sua decisione: rigore per la Roma. Sul dischetto si presenta Malen, che batte Suzuki e fa impazzire i suoi. La Roma è in piena corsa Champions.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Ue, Grech “Il sogno di Spinelli è sempre vivo”

ROMA (ITALPRESS) – “Il tema del federalismo è clou, divide e unisce. L’idea del Manifesto di Ventotene era di un’Unione Europea federalista. Quasi 70 anni dopo siamo ancora a metà strada. Questo, però, non dovrebbe scoraggiarci, perché la strada che abbiamo fatto assieme ha già dato abbastanza potere a questa Unione forse da generare invida in altre forze, rabbia, al punto che si cerca anche di distruggere perché si teme”. Lo ha detto Elena Grech, Vice Capo Rappresentanza Commissione europea in Italia, in occasione del Ventotene Europa Festival. “Quando la pressione da fuori diventa forte l’Unione diventa più solida. Il lavoro non è compiuto, il sogno di Spinelli è sempre vivo. Mi fa molto piacere vedere qua tutti questi giovani appassionati dell’idea di un’Europa federalista che ci porterà al sogno finale di Spinelli”.

xl5/mgg/mca1

Festa della Mamma a Vallefiorita: una giornata di gratitudine, comunità e colori

Una Festa della Mamma speciale ha animato Vallefiorita, grazie all’iniziativa della Pro Loco, realizzata in collaborazione con la parrocchia di San Sergio e Soci, l’Avis Vallefiorita e il Comune. Una celebrazione semplice ma intensa, capace di unire spiritualità, comunità e affetto verso una delle figure più importanti della nostra vita: la mamma. La giornata si è aperta con la santa messa celebrata dal parroco don Salvatore Gallelli, che ha impartito una benedizione speciale a tutte le mamme presenti. Un momento raccolto, carico di emozione, che ha ricordato il valore quotidiano dell’amore materno e il ruolo fondamentale che le mamme svolgono all’interno delle famiglie e della comunità. Dopo la celebrazione la comunità si è ritrovata in piazza per un aperitivo condiviso, occasione per stare insieme, scambiarsi auguri e vivere un momento di serenità collettiva. Un gesto semplice, ma capace di rafforzare il senso di appartenenza che caratterizza Vallefiorita. Il sindaco Salvatore Megna ha rivolto un pensiero affettuoso e riconoscente a tutte le mamme, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza. «Con amore, sacrificio e forza – ha affermato – accompagnate ogni giorno la crescita delle famiglie e trasmettete valori fondamentali come il rispetto, la solidarietà e la speranza. Siete il cuore delle nostre case e un esempio prezioso per le nuove generazioni». Il primo cittadino ha poi dedicato un pensiero speciale alle mamme che stanno vivendo momenti difficili, a quelle che lavorano instancabilmente per i propri figli, a chi custodisce nel cuore il ricordo della propria mamma. Un messaggio che ha toccato corde profonde, ricordando che la maternità è fatta di gesti silenziosi, coraggio quotidiano e amore infinito. A rendere ancora più significativa la giornata è stato il nuovo murale realizzato da Mauro Murgida, artista della Pro Loco di Vallefiorita. Un’opera simbolica, intensa, che celebra la figura materna e resterà come segno tangibile di questa giornata speciale. La Festa della Mamma a Vallefiorita si è trasformata così in un momento di comunità autentica, dove fede, arte e gratitudine si sono intrecciate per rendere omaggio a chi, ogni giorno, con discrezione e forza, costruisce il futuro.
Carmela Commodaro

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I vigili del fuoco della Calabria a Roma per l’esercitazione Nazionale “Italian Rescue Training”

Nelle giornate del 6 e 7 maggio si è svolta a Roma-Montelibretti, presso la Scuola di Formazione Operativa (SFO), l’importante esercitazione nazionale “Italian Rescue Training”, che ha visto la partecipazione di squadre dei Vigili del Fuoco provenienti da diverse regioni italiane.
L’attività addestrativa è stata dedicata alle più moderne tecniche di estricazione e decarcerazione di vittime coinvolte in scenari incidentali complessi con più autovetture.
Per la Calabria ha partecipato un team composto da sette Vigili del Fuoco dei Comandi di Crotone, Catanzaro e Cosenza, accompagnati da un Ispettore Antincendi della Direzione Regionale Calabria.
Durante l’esercitazione, le squadre si sono confrontate con molteplici scenari operativi, focalizzando l’attenzione sulla stabilizzazione sanitaria primaria delle vittime coinvolte — interpretate da figuranti della Croce Rossa Italiana — e mettendo in pratica innovative tecniche di taglio, apertura e stabilizzazione dei veicoli incidentati.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle nuove tipologie di autovetture presenti sul mercato, come veicoli elettrici, ibridi e plug-in, grazie alle competenze approfondite nel corso di specifici seminari informativi organizzati durante la manifestazione.
L’addestramento svolto rappresenta un momento fondamentale per il personale dei Vigili del Fuoco, chiamato quotidianamente a operare in scenari complessi che richiedono elevata preparazione tecnica, rapidità d’intervento e piena conoscenza delle attrezzature, al fine di garantire le migliori possibilità di soccorso e sopravvivenza alle persone coinvolte.

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Ue, Cipollone (Bce) “Mercato integrato rende più forti”

ROMA (ITALPRESS) – “Ultimamente si leggono polemiche in merito a una grossa acquisizione tra Italia e Germania. Queste cose dovrebbero essere più semplici e avere una dimensione più fluida, più naturale, perché un mercato integrato di capitali permette a tutti di essere più forti finanziariamente”. Lo ha detto Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Bce, intervistato nel corso del Ventotene Europa Festival.
mgg/mca1

(Fonte video: La Nuova Europa)

Inflazione, Cipollone (Bce) “Già molto alzate aspettative a breve termine”

ROMA (ITALPRESS) – “Le aspettative di inflazione a breve termine si sono già molto alzate, soprattutto quelle dei consumatori, un po’ meno quelle degli analisti professionali. Quindi, diciamo, le aspettative si calcolano a diversi punti nel tempo, a un anno, a tre anni, a cinque anni. Quelle che per noi sono molto importanti sono quelle di medio termine. Mentre quelle a un anno si sono molto alzate, quelle dai tre ai cinque anni sono rimaste ancorate. Ovviamente, se questo stato di incertezza dovesse permanere è possibile vedere un elemento, un qualche incremento anche su quelle a medio termine”. Lo ha detto Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Bce, intervistato da Roberto Sommella nel corso del Ventotene Europa Festival.
mgg/mca1

(Fonte video: La Nuova Europa)