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Stellantis a Transpotec con Pro One, Bevilacqua “Gamma profonda e completa”

MILANO (ITALPRESS) – “Quest’anno il mercato è stabile e quindi noi dobbiamo confermare la nostra capacità e i nostri obiettivi che sono di rimanere intorno al 40% di quota di mercato Questo è il nostro intendimento e lo facciamo con una gamma profonda, completa e 100% elettrica su tutti i modelli, varietà di gamma e allestimenti”. Lo ha dichiarato Guido Bevilacqua, Pro One Director Italy, a margine della prima giornata del Salone internazionale Transpotec Logitec, evento in corso presso Rho Fiera Milano dal 13 al 16 maggio. In merito al programma CustomFit, Bevilacqua ha spiegato che “adattare vuol dire andare incontro alle esigenze dei clienti: se uno ha bisogno di una cassettiera dobbiamo fare in modo di potergliela vendere e consegnare direttamente sul veicolo, aiutando anche i nostri concessionari nell’allestimento e creando un presupposto per alta qualità. CustomFit è nato per questo: allestimenti direttamente in fabbrica, alti standard qualitativi che sono peculiari della produzione in fabbrica da parte di Stellantis e versatilità degli allestimenti (cassone, scaffalatura, rivestimento del vano carico…)”.

xh7/tvi/gtr/mca1

Malagò “Derby Roma? Spero trovino soluzione che va bene a tutti”

ROMA (ITALPRESS) – “Non ho nessun ruolo per dire nulla su questo argomento. Mi auguro trovino una soluzione che più o meno possa andare bene a tutti. Non è certo una bella cosa questa diatriba”. Così il candidato alla presidenza della Figc, Giovanni Malagò, a margine dell’assemblea di Lega Serie A a Roma. “Ho consegnato la parte formale, poi oggi mi sono occupato di altre cose”, ha concluso parlando della formalizzazione della sua candidatura alla guida della Federcalcio.
mec/glb/gtr

Kia a Transpotec, sette veicoli e allestimenti per ogni esigenza

MILANO (ITALPRESS) – “Il ritorno oggi di Kia (a Transpotec, ndr) è segnato da sette veicoli esposti. Partiamo dalla configurazione cargo per trasporto merci L2 H1 accompagnato poi da un passenger, ovvero un’autovettura cinque posti con una capacità di carico fino a 1.330 l, passando poi per lo Chassis Cab che è l’unico chassis disponibile nel segmento C-VAN e questo può aprire la porta a una serie infinite di personalizzazioni”. Lo ha detto Alfonso Tallarico, Ownership Experience Director Kia Italia, a margine della prima giornata del Salone internazionale Transpotec Logitec, evento in corso presso Rho Fiera Milano dal 13 al 16 maggio. “Parlando di personalizzazioni qui abbiamo portato in collaborazione con Focaccia una versione WAV, quindi accessibile a carrozzina basata sul passenger cinque posti per garantire massimo spazio e contemporaneamente massimo comfort per l’occupante della carrozzina. In più, sempre con Focaccia, abbiamo presentato su base cargo una versione HACCP lavabile e certificata per quei trasporti speciali , ad esempio di cibo, che mantiene la volumetria e la portata originale”, ha aggiunto. Oltre a questi modelli “assieme a Scattolini, un altro player di successo nel settore degli allestimenti, abbiamo presentato un cassone fisso e un cassone ribaltabile che sono caratterizzati dalla grande esperienza di Scattolini in termini di soluzioni che agevolano la vita quotidiana per chi trasporta quel tipo di merci e in più siamo in fase avanzata di progettazione per un cargo che sempre con 2,55 m per 1,90 m raggiunge un’altezza di 1,70 m per massimizzare la volumetria”. Alla domanda su quali esigenze della clientela si puntano a soddisfare vista l’ampia gamma a disposizione, Tallarico ha sottolineato che “il progetto PBV è guidato dalla visione di poter accontentare qualsiasi esigenza del cliente ed è per questo che è un veicolo costruito in maniera modulare. Lo scopo è proprio poter accontentare con il minor costo possibile qualsiasi esigenza, adattandosi a tutte le configurazioni che il mercato può richiedere. Per questo la nostra fabbrica ha già studiato tutti i possibili allestimenti, ma stiamo lavorando localmente con i principali allestitori proprio per avere tutte le configurazioni che potranno assecondare le esigenze del consumatore italiano”.

xh7/tvi/gtr/mca1

La cucina italiana patrimonio Unesco protagonista agli Internazionali d’Italia

ROMA (ITALPRESS) – Una serata dedicata alla celebrazione della cucina italiana patrimonio UNESCO, simbolo dell’identità nazionale, della qualità agroalimentare e del legame tra tradizione e territori. Al Foro Italico, a pochi metri dai campi dove sono in corso gli Internazionali d’Italia di tennis, si è svolto un evento promosso dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste insieme a ISMEA. Il ministro Francesco Lollobrigida ha premiato quattro protagonisti del mondo dell’informazione e uno chef che si è distinto per la sua interpretazione della cultura gastronomica italiana, che con il loro lavoro, hanno contribuito a valorizzare il settore agroalimentare e le eccellenze italiane.

mgg/azn

Iberdrola, nuovo progetto eolico. Capacità di generazione in Italia fino a 450 MW

Iberdrola, nuovo progetto eolico. Capacità di generazione in Italia fino a 450 MW

ROMA (ITALPRESS) – Iberdrola ha raggiunto un accordo per acquisire un impianto eolico con una capacità installata di 40 MW, situato in Basilicata, da Belenergia, gruppo italiano attivo nelle energie rinnovabili, e da RGreen Invest, società di investimento francese specializzata in infrastrutture verdi nel settore della transizione energetica.
L’asset, entrato in esercizio nel 2018 e beneficiario di un regime di incentivazione di lungo termine che garantisce flussi di cassa stabili, è situato nelle immediate vicinanze del Complesso Lucania, dove Iberdrola sta sviluppando diversi impianti, tra cui l’impianto fotovoltaico Montelungo (20 MW), attualmente in costruzione.
Questo impianto si aggiunge inoltre al Complesso Etruria, che dispone già di una capacità di 174 MW – a seguito della recente acquisizione di un impianto solare fotovoltaico nel Lazio – e a Fenix, un progetto solare fotovoltaico da 243 MW, il più grande realizzato finora in Italia, portando Iberdrola a circa 450 MW di capacità rinnovabile installata nel Paese.
“L’operazione, subordinata alle consuete condizioni di closing, rafforza il portafoglio di Iberdrola e conferma il suo forte impegno per una crescita continua in Italia, in linea con la strategia di investimento del Gruppo in tecnologie di generazione che promuovono la sicurezza energetica e la competitività – si legge in una nota -. L’acquisizione è inoltre pienamente coerente con il Piano Strategico del Gruppo, che si concentra su progetti di generazione con contratti di lungo termine in Paesi con rating creditizi solidi e quadri normativi stabili, prevedibili e attrattivi”.

– Foto ufficio stampa Iberdrola –

(ITALPRESS).

Intesa Sanpaolo, nel Piano di Impresa 30% nuovo credito per ambiente e sociale

Intesa Sanpaolo, nel Piano di Impresa 30% nuovo credito per ambiente e sociale

MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo rafforza il supporto ai progetti di sostenibilità di imprese e famiglie destinando il 30% delle nuove erogazioni a medio-lungo termine al credito sostenibile (“sustainable lending”), oltre 110 miliardi di euro nell’arco dei quattro anni del Piano presentato a febbraio dal Consigliere Delegato e CEO Carlo Messina. Di queste, circa 87 miliardi sono destinati alla transizione green e circa 25 miliardi a crediti con impatto sociale. Nel Piano il Gruppo ha inoltre confermato gli impegni di decarbonizzazione in linea con l’obiettivo Net-Zero al 2050, attraverso il rafforzamento dei target al 2030 relativi a emissioni finanziate, asset management, assicurazioni ed emissioni proprie.
La transizione green sta ridefinendo equilibri economici, industriali e geopolitici nell’ambito del sistema energetico. Oggi più che mai la sostenibilità non è solo un’esigenza regolamentare ma una leva di competitività per le imprese. Sul fronte della transizione energetica, in Europa sono evidenti gli effetti di una dipendenza da fonti fossili e di conseguenza l’esigenza di investire in nuove infrastrutture elettriche e fonti rinnovabili. Il cambiamento climatico è sempre più concreto specialmente in Europa e Italia, con fenomeni estremi in aumento, con l’esigenza di agire rapidamente per mitigarne le conseguenze e per trovare nuove soluzioni di adattamento.
Per questo Intesa Sanpaolo ha riunito istituzioni, finanza e mondo delle imprese in un convegno sulle evoluzioni del mercato dell’energia e infrastrutture a livello europeo e sulle possibili soluzioni per affrontare le sfide climatiche in un contesto internazionale complesso. L’incontro “Energia e adattamento climatico: nuove sfide per le imprese”, tenutosi oggi a Milano, è stato aperto da Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo, e ha visto gli interventi, tra altri, di Enrico Letta, già Presidente del Consiglio dei Ministri e oggi Presidente dell’Institut Jacques Delors e rettore della IE School of Politics, Economics & Global Affairs di Madrid, e di Enrico Giovannini, già Ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili e Direttore scientifico ASviS. Ha chiuso i lavori Paola Angeletti, Chief Sustainability Officer Intesa Sanpaolo.
“La transizione energetica è una leva strategica, ridefinisce filiere e modelli di business, richiede capacità di innovare e un coordinamento tra le diverse parti coinvolte e per essere efficace deve avere una dimensione sistemica – afferma Gros-Pietro – non può essere affidata unicamente alla volontà dei singoli attori economici. Servono politiche pubbliche coerenti anche a livello sovranazionale e strumenti adeguati. Noi siamo pronti a collaborare dobbiamo essere consapevoli che il tempo della gradualità è finito. La trasformazione è in corso sta a noi governarla con lucidità, responsabilità e ambizione”.
“In un contesto in cui molte banche hanno ridotto i loro impegni, noi li abbiamo rafforzati a beneficio di una crescita strutturale e moderna delle imprese e di tutti i nostri clienti”, ha spiegato Paola Angeletti, Chief Sustainability Officer di Intesa Sanpaolo. “Il nuovo Piano di Impresa 2026-2029, oltre all’impegno per la decarbonizzazione e per il sociale, mira al supporto della transizione sostenibile della clientela”.
Intesa Sanpaolo orienta il suo impegno verso la sostenibilità su diverse direttrici: Erogazioni nel primo trimestre 2026: 4,2 miliardi di euro di nuovi prestiti a medio lungo termine per la transizione sostenibile, di cui 1,4 miliardi di mutui green (pari al 35% dei nuovi mutui); Emissioni proprie CO2 (Scope 1 + 2): in calo del 6% nel 2025 rispetto al 2024; Energia acquistata da fonti rinnovabili a livello di Gruppo nel primo trimestre 2026: 96%; Emissioni finanziate: riduzione del 12% nei settori oggetto di target di decarbonizzazione nel 2025 rispetto al 2024 (-41% rispetto al 2022); Social lending: circa 1,4 miliardi di euro erogati nel primo trimestre 2026 per rafforzare l’inclusione finanziaria; Supporto di istruzione, orientamento e occupabilità: raggiunti oltre 11.000 giovani attraverso le iniziative lanciate;
Confermata nei Dow Jones Best-in-Class Indices, inclusa nella CDP Climate A List e prima tra le banche del peer group per Sustainalytics.
-foto f47/Italpress –
(ITALPRESS).

Diabete, solo un italiano su 10 conosce differenza tra tipo 1 e tipo 2

Diabete, solo un italiano su 10 conosce differenza tra tipo 1 e tipo 2

MILANO (ITALPRESS) – Il diabete di tipo 1 continua a essere una delle patologie croniche autoimmuni più conosciute, ma solo in apparenza. Se infatti quasi tutti gli italiani dichiarano di averne sentito parlare, la comprensione reale della malattia resta ancora oggi fragile, parziale e fortemente condizionata da stereotipi e falsi miti.
A offrirci questa fotografia è l’indagine “La conoscenza degli italiani sul diabete di tipo 1”, condotta da SWG per Sanofi, che ha delineato un quadro fatto di percezioni spesso distanti dalla realtà clinica.
Solo poco più della metà degli italiani (53%) dichiara infatti di sentirsi realmente informata sul diabete, mentre appena 1 persona su 10 riesce a distinguere correttamente il diabete di tipo 1 dal diabete di tipo 2.
E’ in questo scenario che si è inserito il confronto promosso in occasione dell’evento di Sanofi “Immunodiabetologia: una nuova era per il diabete di tipo 1”, tenutosi presso la sede di Sanofi Italia a Milano. Hanno preso parte all’evento: la Professoressa Raffaella Buzzetti per la Società Italiana di Diabetologia (SID), il Professor Salvatore De Cosmo per l’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e la Professoressa Malgorzata Wasniewska per la Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP), Fabiano Marra per Diabete Italia e Francesca Ulivi per la Fondazione Italiana Diabete (FID), il Professor Andrea Marcellusi, Università degli Studi di Milano e ISPOR Italy – Rome Chapter.
Uno degli aspetti più critici emersi durante il confronto riguarda la tempistica della diagnosi. I sintomi del diabete di tipo 1 – tra cui sete intensa, aumento della minzione, perdita di peso e stanchezza marcata – compaiono generalmente quando la malattia è già in una fase avanzata, ovvero quando la produzione di insulina è ormai compromessa.
Questo significa che la diagnosi avviene spesso in condizioni di emergenza, talvolta in presenza di complicanze acute come la chetoacidosi diabetica, una condizione potenzialmente pericolosa che può richiedere ospedalizzazione e che può avere esiti fatali.
A rendere il quadro ancora più complesso è il fatto che una parte significativa della popolazione non è in grado di riconoscere questi segnali, contribuendo a ritardare ulteriormente l’intervento. Secondo i dati SWG, infatti, 1 italiano su 4 non sa indicare alcun sintomo del diabete di tipo 1, mentre un ulteriore 27% tende a confondere i sintomi specifici della patologia con manifestazioni non correlate.
Il tema della diagnosi precoce è emerso come uno degli elementi centrali del confronto. La possibilità di identificare la malattia nelle fasi iniziali, prima della comparsa dei sintomi, rappresenta oggi una delle principali sfide ma anche una delle più grandi opportunità per la comunità scientifica. Intercettare il diabete di tipo 1 in fase presintomatica significa infatti poter ridurre il rischio di esordi improvvisi e complicanze acute, migliorando il percorso di vita delle persone e delle loro famiglie. E in questo senso, per poter intervenire precocemente, la consapevolezza gioca un ruolo chiave, soprattutto per quanto riguarda i fattori di rischio per il diabete di tipo 1, che sono principalmente i seguenti:
avere un familiare di primo grado, come un genitore, un fratello o una sorella o un figlio con il diabete di tipo 1;
avere una malattia autoimmune (es. celiachia, tiroidite autoimmune) o una storia familiare di malattie autoimmuni;
avere livelli di glucosio alterati (disglicemia).
Così il confronto ha messo in luce come il diabete di tipo 1 stia entrando in una nuova fase, non solo dal punto di vista scientifico, ma anche culturale. Superare i falsi miti, migliorare la qualità dell’informazione e promuovere una maggiore consapevolezza rappresentano passaggi fondamentali per accompagnare questo cambiamento.
L’evoluzione delle conoscenze scientifiche, insieme allo sviluppo di programmi di screening precoce e a una maggiore capacità di identificare i soggetti a rischio, apre così nuove prospettive anche sul piano della prevenzione e della gestione della malattia.
Tra i dati più significativi emerge il peso dei falsi miti ancora radicati nell’opinione pubblica: sono 3 italiani su 4 ad associare il diabete di tipo 1 all’età pediatrica, alimentando l’idea del cosiddetto “diabete dei bambini”, nonostante oggi sia noto che la malattia possa insorgere a qualsiasi età. Allo stesso tempo, quasi la metà della popolazione continua a ritenere che il diabete di tipo 1 sia legato a una alimentazione scorretta, sovrappeso o stili di vita poco sani, confondendo così una patologia autoimmune complessa con altre forme di diabete.
Anche la percezione dell’impatto della patologia sulla vita quotidiana appare ancora fortemente condizionata da luoghi comuni. Oltre la metà degli italiani ritiene che una persona con diabete di tipo 1 non possa mangiare dolci o consumare alcolici, mentre quasi 1 italiano su 4 mette in dubbio la possibilità per una persona affetta da diabete di praticare attività sportiva agonistica. Parallelamente, una parte significativa della popolazione tende invece a sottovalutare le attenzioni necessarie per attività come guidare o affrontare viaggi in aereo, segno di una conoscenza ancora frammentaria e contraddittoria della malattia.
Gilda Stivali, Medical Head General Medicines Sanofi, sottolinea:
“Siamo di fronte a una nuova era per il diabete di tipo 1 che passa principalmente dal progresso della ricerca scientifica, ma che ha bisogno di un nuovo modo di interpretare e raccontare la malattia. Per farlo, è necessario comprenderne la sua natura immunologica e lavorare per aumentare la consapevolezza sui fattori di rischio e sull’importanza della diagnosi precoce. L’impegno di Sanofi si inserisce proprio in questa direzione: contribuire allo sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative che possano cambiare il percorso della malattia e migliorare concretamente la vita delle personè.
Per Raffaella Buzzetti, Presidente della Società Italiana di Diabetologia (SID), ‘oggi sappiamo che il diabete di tipo 1 attraversa diversi stadi prima di manifestarsi clinicamente. Questo ci offre la grande opportunità di intervenire prima, quando la malattia è ancora silente. E’ un cambiamento profondo, che apre la strada a nuove strategie di diagnosi e di intervento, con un potenziale impatto significativo sulla storia naturale della patologià.
Salvatore De Cosmo, Presidente dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD) afferma: “Chiarire la differenza tra diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2 non è un esercizio teorico, ma un passaggio fondamentale per evitare errori di interpretazione che possono avere conseguenze anche sul piano clinico. Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune, con caratteristiche specifiche e meccanismi patogenetici ben definiti. Confonderlo con altre forme di diabete significa rischiare di non riconoscerlo tempestivamentè.
Malgorzata Wasniewska, Presidente della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP), sottolinea che “tra le alterazioni del metabolismo glucidico, il diabete di tipo 1 ha un’altissima incidenza in età pediatrica ma si può manifestare anche in età adulta, e rappresenta una sfida per questa fascia di popolazione. L’esordio della patologia, infatti, avviene ancora troppo spesso con chetoacidosi diabetica, una condizione pericolosa per la vita e che rappresenta anche un vero e proprio trauma per i bambini e le loro famiglie Aumentare la consapevolezza sulla patologia e sui sintomi rappresenta un passo avanti fondamentale per contribuire a ridurre il più possibile gli esordi critici del diabete di tipo 1′.
Fabiano Marra, Presidente di Diabete Italia, afferma che
‘Dal punto di vista delle famiglie, l’esordio del diabete di tipo 1 rappresenta spesso un momento di rottura che arriva senza preavviso e richiede un adattamento immediato, un elevato carico assistenziale e una gestione alquanto complessa, soprattutto nei bambini più piccoli. A questo si aggiunge il peso della disinformazione che può generare senso di incomprensione ed emarginazione in comunità. Migliorare la consapevolezza significa anche offrire un supporto più concreto alle persone che vivono questa condizione e alle loro famigliè.
Francesca Ulivi, Direttore Generale, Fondazione Italiana Diabete (FID), sottolinea: “Per troppo tempo il diabete di tipo 1 è stato raccontato solo nel momento dell’esordio clinico, quando la malattia si manifesta ormai in modo evidente e spesso traumatico per le persone e le famiglie. Oggi invece sappiamo che esiste una fase precedente, silenziosa ma identificabile, in cui è possibile intercettare la patologia prima della comparsa dei sintomi. Questo cambia profondamente la prospettiva delle persone che convivono con il diabete di tipo 1 e delle loro famiglie, perchè significa poter affrontare il percorso con maggiore consapevolezza, preparazione e supporto. Parlare di diagnosi precoce e screening non significa solo fare prevenzione clinica, ma anche ridurre l’impatto psicologico ed emotivo di un esordio improvviso e favorire una migliore qualità della vita nel lungo periodò.
-foto f03/Italpress-
(ITALPRESS).

Gioia Tauro – Armi. Grimaldi (AVS): Una catena di approvvigionamento continua verso Israele. Basta ipocrisie e violazioni delle norme

Dopo le mobilitazioni in Spagna, Grecia, Italia, Egitto e Turchia che hanno permesso di fermare 35 container sospetti a bordo di navi della compagnia MSC, il 30 marzo, su segnalazione di Bds, Dogana e Guardia di finanza hanno fermato nei porti di Gioia Tauro e Cagliari altri 19 container diretti in Israele, che si trovavano su tre navi della stessa compagnia. Il contenuto? Acciaio di grado militare, destinato a fabbricare armi e proiettili. Il 29 aprile 5 nuovi container dal contenuto analogo, diretti in Israele, sono entrati su una nave MSC a Gioia Tauro. Lo dichiara Marco Grimaldi di AVS. Gli arrivi di questi carichi nei nostri porti non cessano, – prosegue il vicecapogruppo dei deputati rossoverdi – esiste una catena di approvvigionamento continua e sistematica e il sospetto che il vero destinatario dei carichi sia lo stabilimento di produzione di armi di Imi Systems a Ramat Hasharon è fondato. Al sopralluogo a Gioia Tauro del nostro europarlamentare Mimmo Lucano, la dirigente delle Dogane non ha voluto fornire informazioni. Vogliamo trasparenza. Vogliamo che cessino l’ipocrisia e ogni possibile violazione delle norme. Il Governo ci dica quante autorizzazioni al transito di merci dual use verso Israele ci sono state dall’ottobre 2023 e quanti carichi sono stati ispezionati. I container arrivati a Gioia Tauro vanno sequestrati e serve l’apertura di un procedimento giudiziario. I container fermati non devono essere reimbarcati, conclude Grimaldi. Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 13 maggio 2026

L’articolo Gioia Tauro – Armi. Grimaldi (AVS): Una catena di approvvigionamento continua verso Israele. Basta ipocrisie e violazioni delle norme proviene da S1 TV.

Tg Sport – 13/5/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Elezioni FIGC: Malagò scioglie le riserve, è sfida totale con Abete
– Calcio: la Champions blocca il mercato, da Vlahovic a Lewandowski tutti in attesa
– Mondiali 2026: Ancelotti carica il Brasile, rebus Neymar tra i convocati
– Milan: ritiro anticipato per Allegri in vista della trasferta di Genova
– Istituzioni e Sport: Bove incontra La Russa al Senato per il primo soccorso
– Internazionali d’Italia: Sinner-Rublev domani per i quarti di finale
– NBA sotto shock: morto a soli 29 anni Brandon Clarke
– Mattarella riceve il Collare d’Oro dal CIO, “Lo sport è linguaggio universale”
azn