Gioia Tauro – Armi. Grimaldi (AVS): Una catena di approvvigionamento continua verso Israele. Basta ipocrisie e violazioni delle norme

Dopo le mobilitazioni in Spagna, Grecia, Italia, Egitto e Turchia che hanno permesso di fermare 35 container sospetti a bordo di navi della compagnia MSC, il 30 marzo, su segnalazione di Bds, Dogana e Guardia di finanza hanno fermato nei porti di Gioia Tauro e Cagliari altri 19 container diretti in Israele, che si trovavano su tre navi della stessa compagnia. Il contenuto? Acciaio di grado militare, destinato a fabbricare armi e proiettili. Il 29 aprile 5 nuovi container dal contenuto analogo, diretti in Israele, sono entrati su una nave MSC a Gioia Tauro. Lo dichiara Marco Grimaldi di AVS. Gli arrivi di questi carichi nei nostri porti non cessano, – prosegue il vicecapogruppo dei deputati rossoverdi – esiste una catena di approvvigionamento continua e sistematica e il sospetto che il vero destinatario dei carichi sia lo stabilimento di produzione di armi di Imi Systems a Ramat Hasharon è fondato. Al sopralluogo a Gioia Tauro del nostro europarlamentare Mimmo Lucano, la dirigente delle Dogane non ha voluto fornire informazioni. Vogliamo trasparenza. Vogliamo che cessino l’ipocrisia e ogni possibile violazione delle norme. Il Governo ci dica quante autorizzazioni al transito di merci dual use verso Israele ci sono state dall’ottobre 2023 e quanti carichi sono stati ispezionati. I container arrivati a Gioia Tauro vanno sequestrati e serve l’apertura di un procedimento giudiziario. I container fermati non devono essere reimbarcati, conclude Grimaldi. Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 13 maggio 2026

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