ALGHERO (ITALPRESS) – I finanzieri della Compagnia di Alghero hanno sequestrato circa un chilo di cocaina all’aeroporto “Riviera del Corallo” di Alghero-Fertilia, arrestando un cittadino nigeriano appena arrivato con un volo proveniente da Milano. L’uomo, apparso agitato durante i controlli, è stato sottoposto ad accertamenti che hanno confermato la presenza di ovuli contenenti droga occultati nel tratto gastro-intestinale. Il passeggero è stato accompagnato in ospedale, dove gli esami diagnostici hanno permesso di recuperare 80 ovuli contenenti complessivamente circa un chilo di cocaina. Al termine delle procedure mediche è stato arrestato con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti e trasferito nel carcere di Bancali su disposizione dell’Autorità giudiziaria. Si tratta del secondo arresto di un cosiddetto “ovulatore” effettuato nel mese di maggio nello scalo algherese, dove sono stati intercettati complessivamente oltre due chili di droga.
ROMA (ITALPRESS) – Un libro che arriva nel momento giusto: mentre il dibattito pubblico si interroga sulle prossime mosse del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e sulla sua capacità di riconnettersi con gli italiani, Tommaso Longobardi apre per la prima volta il laboratorio della comunicazione della Premier. Un racconto in prima persona, con retroscena, scelte, intuizioni ma anche errori di chi quella comunicazione l’ha costruita giorno per giorno dal 2018. Un libro verità sugli ultimi 8 anni di Giorgia Meloni, da leader di un piccolo partito di opposizione al trionfo alle elezioni, dal cambiamento di passo della comunicazione a Palazzo Chigi alla vittoria del no al referendum sulla Giustizia. Giorgia Meloni, otto anni fa, non era ancora il volto che è oggi. Non aveva il favore dei sondaggi. Eppure, come scrive Longobardi, aveva già tutto ciò che è fondamentale per costruire una comunicazione digitale vincente: autenticità, carattere, chiarezza. Non le serviva un’immagine da inventare, le serviva una narrazione da liberare. “Senza maschera” evidenzia come mentre la maggior parte dei comunicatori politici lavora per rispondere alle narrazioni imposte dal dibattito pubblico, Meloni abbia scelto la strada opposta, quella di perseguire e valorizzare i propri temi, i propri tempi e il proprio linguaggio, traducendo questa linea in una strategia digitale concreta. Il volume ripercorre i casi che hanno fatto storia: da “Io sono Giorgia” al fenomeno internazionale “Melodi”, senza trascurare l’esame spassionato degli errori commessi in questi anni per giungere a una conclusione: il consenso anche nel mondo digital non si produce con algoritmi o slogan, ma con autenticità e rapporto diretto con le persone. E con lo sguardo già rivolto alle elezioni legislative del 2027. “Tommaso non è uno yes man. Quando non è d’accordo, lo dice – si legge dalla prefazione a firma di Giorgia Meloni -. Argomenta il suo punto di vista, prova a convincerti, non si limita ad annuire. In politica – e ancora di più nella comunicazione politica – questo atteggiamento è fondamentale. Perchè il consenso si costruisce con idee vive e autentiche, non con il conformismo. La politica non è fatta di algoritmi o slogan passeggeri, ma di persone”.
– foto copertina libro fornita da ufficio stampa – (ITALPRESS).
NAPOLI (ITALPRESS) – Optima Italia conferma per il quinto anno consecutivo il proprio sostegno a Innovation Village, uno dei principali appuntamenti dedicati all’innovazione nel Mezzogiorno, che quest’anno ha visto in calendario a Napoli 36 incontri, 241 relatori e 191 soggetti coinvolti, tra cui 53 aziende, 7 distretti e cluster nazionali e 13 enti nazionali e agenzie regionali. La presenza di Optima alla manifestazione, spiega una nota, “si inserisce nel percorso di crescita e innovazione che da sempre caratterizza la digital company italiana attiva nei mercati dell’Energia e delle Telecomunicazioni, oggi presente su tutto il territorio nazionale con un parco in costante crescita di clienti Business e Consumer”. “Per noi Innovation Village non è un appuntamento sporadico: accompagniamo questa manifestazione da cinque anni, sostenendola con convinzione perchè rappresenta, per il Mezzogiorno, un punto di riferimento fondamentale di incontro e confronto tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca. Una ricerca che si traduce concretamente in innovazione – sottolinea Umberto D’Oriano, direttore marketing -. Optima nasce e cresce con un DNA fortemente innovativo. E’ proprio questa vocazione che ha guidato il nostro percorso e ci ha portato oggi a raggiungere numeri consolidati e risultati molto importanti. Partecipare a Innovation Village è quindi una scelta naturale, perchè condividiamo pienamente i valori, la visione e lo spirito che animano questa manifestazione. Per noi è anche un momento prezioso di dialogo e confronto con tutti i principali player che contribuiscono alla crescita dell’ecosistema dell’innovazione e allo sviluppo di nuove opportunità per il territorio e per le imprese”. Nel corso della manifestazione, Maria Rosaria Napolitano, responsabile H&R di Optima è intervenuta sui temi dell’energia delle donne e delle politiche femminili, portando il contributo e la visione dell’azienda sui temi della valorizzazione del talento, dell’inclusione e della crescita professionale. Spazio anche ai temi dell’intelligenza artificiale e della sostenibilità con l’intervento di Marco Taliani, ceo di Optima Hub che ha presentato il Premio “AI for Energy & Sustainability 2026”, iniziativa dedicata ai progetti più innovativi capaci di coniugare tecnologia, sostenibilità ed efficientamento energetico.
– foto ufficio stampa Optima Italia – (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – Nelle controversie tra datore di lavoro e dipendente, una delle questioni più ricorrenti riguarda la possibilità che un lavoratore, durante il periodo di malattia, svolga una seconda attività lavorativa. Il punto dell’economista Gianni Lepre.
col3/gtr
LECCE (ITALPRESS) – “Penso che quello della decarbonizzazione sia un percorso obbligato, anche al di là degli aspetti di contenimento delle emissioni e mitigazione del cambiamento climatico, perché con la crisi di Hormuz abbiamo capito che quel percorso è necessario per ragioni economiche, per l’autonomia e per la sovranità. Non possiamo essere dipendenti da qualunque cosa accade nel mondo e che ricade in Italia in modo più grave che in altri Paesi europei perché siamo più dipendenti da gas e petrolio”. Lo afferma Giorgio Gori, vicepresidente della commissione ITRE al Parlamento Europeo, in occasione del Festival dell’Energia in corso a Lecce.
xb1/fsc/gtr
LECCE (ITALPRESS) – “L’Europa ha un ruolo fondamentale in questa fase in cui le crisi geopolitiche vanno a ripercuotersi in maniera diretta sul costo dell’energia, in particolare su settori energivori come quelli di Federbeton dove l’impatto già si è tramutato in un danno alla competitività”. L’Europa deve “cercare di assicurare un prezzo competitivo dell’energia, ma anche una maggiore prevedibilità degli strumenti di tutela e degli strumenti che sono finalizzati a calmierare i costi”. Così Nicola Zampella, direttore generale di Federbeton, in occasione del Festival dell’Energia in corso a Lecce.
xb1/fsc/gtr
ROMA (ITALPRESS) – Il liceo scientifico “Giacomo Leopardi” di Recanati ha vinto la 10 edizione del concorso nazionale Mad for Science, promosso dalla Fondazione Diasorin ETS. La finale si è svolta a Roma, giovedì 28 maggio, all’Acquario Romano, con la partecipazione di otto scuole finaliste provenienti da diverse regioni italiane, chiamate a interpretare il tema “Risorse naturali e salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente”, che si sono distinte per aver interpretato al meglio il tema “Risorse naturali e salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente”. Sul podio, gli studenti del Liceo Scientifico Giacomo Leopardi di Recanati hanno sviluppato il progetto “RootNet: Reti Micorriziche Innovative da Economia Circolare per l’Agricoltura del Futuro”.
col3/mrv
ROMA (ITALPRESS) – I marchi storici dell’automobilismo italiano Itala e OSCA tornano sul mercato con il progetto “Historic Italian Brands” promosso da Massimo Di Risio, fondatore di DR Automobiles Groupe. La presentazione si è tenuta al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino con il debutto del primo modello della nuova gamma, la Itala 35. Il nuovo SUV compatto segna il ritorno del marchio Itala con un posizionamento premium luxury e una gamma destinata ad ampliarsi progressivamente fino a comprendere sei modelli tra SUV e una city car elettrica. Le prime consegne partiranno da settembre mentre tra il 2026 e il 2027 arriveranno le versioni elettrificate full hybrid plug-in hybrid range extender e full electric. Il progetto industriale prevede la produzione nei nuovi impianti di Fabbrica Italia a Macchia d’Isernia, in Molise, con il coinvolgimento di aziende italiane specializzate nella componentistica automotive. Le piattaforme saranno sviluppate in collaborazione con il gruppo cinese GAC Group. La Itala 35 sarà equipaggiata con motore 1.5 TGDI benzina capace di superare i 190 chilometri orari con accelerazione da 0 a 100 in 7,5 secondi. Il modello sarà proposto con dotazione full optional sistemi di assistenza alla guida di secondo livello tetto panoramico e interni in pelle e alcantara. Il prezzo di partenza sarà di 35mila euro.
tvi/azn
TORINO (ITALPRESS) – “Stellantis ha basato la propria strategia in Europa su tre punti strategici. L’estensione della copertura di mercato del 25% attraverso 50 lanci da adesso fino al 2030, di cui 25 nuovi prodotti e 25 innovazioni di prodotti esistenti. L’introduzione di nuove piattaforme e un utilizzo migliore degli stabilimenti produttivi che porterà l’utilizzo totale all’80% della capacità installata”. Così Emanuele Cappellano, COO Enlarged Europe di Stellantis, durante la tavola rotonda con i media sul piano strategico FaSTLAne 2030, organizzata oggi nel quartier generale di Mirafiori a Torino.
xn3/col3/mca2
SOVERATO – Una giornata di profonda commozione, memoria attiva e impegno civile. Soverato ha accolto la teca contenente i resti della Quarto Savona 15, l’auto di scorta su cui viaggiavano il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, tragicamente distrutti nella strage di Capaci del 23 maggio 1992.
L’evento ha visto la partecipazione straordinaria di tutte le scuole della città, con centinaia di studenti che hanno circondato il monumento alla memoria con rispetto e silenzioso calore. A presidiare il momento solenne, oltre alle massime autorità cittadine, erano presenti gli Artificieri della Questura di Catanzaro e i Carabinieri della Compagnia di Soverato, a testimonianza del legame indissolubile tra lo Stato, le forze dell’ordine e le nuove generazioni.
La forza del ricordo: i commenti delle istituzioni
La presenza della teca a Soverato non è stata solo una celebrazione del passato, ma un forte monito per il futuro, come sottolineato dai vertici dell’amministrazione comunale.
Il commento del Sindaco, Daniele Vacca:
“Vedere piazza e strade riempite dai nostri ragazzi, davanti a un simbolo così doloroso e potente, è l’immagine più bella di una Soverato che sceglie fermamente la strada della legalità. La teca della Quarto Savona 15 non rappresenta solo una tragedia, ma il sacrificio supremo di chi ha creduto nelle istituzioni fino all’ultimo istante. Ringrazio di cuore le forze dell’ordine – la Questura di Catanzaro, gli artificieri e l’Arma dei Carabinieri – e il mondo della scuola per aver reso possibile questo momento. Ai nostri giovani dico: guardate quei resti non con rassegnazione, ma con la consapevolezza che la lotta alla mafia cammina oggi sulle vostre gambe.”
Il commento del Presidente del Consiglio Comunale, Salvatore Riccio:
“La memoria non è un esercizio di stile, ma un dovere quotidiano. La massiccia partecipazione di tutte le scuole della città dimostra che la cultura della legalità è radicata nel nostro tessuto sociale. Questa teca ci ricorda il prezzo altissimo pagato per la nostra libertà e la nostra democrazia. Come istituzioni, abbiamo il compito di guidare i più giovani, ma oggi sono stati loro, con il loro rispetto e la loro attenzione, a dare a noi una grande lezione di civismo. Soverato risponde ‘presente’ alla chiamata del giudice Falcone: il loro passaggio non è stato invano.”
Un’aula a cielo aperto per la legalità
Particolarmente toccante è stato il momento di confronto tra gli studenti e il personale delle forze dell’ordine. Gli artificieri della Questura e i Carabinieri hanno dialogato con i ragazzi, spiegando il valore quotidiano della divisa e della difesa delle regole democratiche.
Quei resti di metallo contorto, custoditi sotto il vetro, hanno trasformato la giornata in una gigantesca aula a cielo aperto. Un monito visivo devastante ma necessario, capace di toccare le corde emotive dei ragazzi più di mille parole, rinnovando la promessa che la Calabria e l’Italia non dimenticano i propri eroi.