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Smantellata a Palermo banda dedita a rapine e furti, 7 misure cautelari

Smantellata a Palermo banda dedita a rapine e furti, 7 misure cautelari

PALERMO (ITALPRESS) – Carabinieri della Compagnia Piazza Verdi e Polizia di Stato, con il supporto delle unità cinofile dell’Arma e della Polizia, hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa dal GIP di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di sette persone, ritenute a vario titolo responsabili di associazione per delinquere finalizzata a furti, rapine, detenzione e porto abusivo di armi e spaccio di stupefacenti.

Il provvedimento colpisce sei palermitani e un 30enne denunciato in stato di libertà, mentre due degli indagati risultano già detenuti per altra causa. Le misure scaturiscono da un’articolata attività investigativa condotta tra settembre e dicembre 2023, che ha permesso di ricostruire l’operatività di un gruppo strutturato e stabile dedito a reati predatori e traffico di droga. Secondo quanto accertato, la consorteria criminale operava con una precisa divisione dei compiti e disponeva di basi logistiche e mezzi condivisi. Le indagini, svolte attraverso attività tecniche e tradizionali, hanno individuato nel 26enne il presunto promotore e organizzatore del gruppo, con compiti decisionali su obiettivi, modalità operative e gestione dei proventi. Il 55enne avrebbe invece svolto il ruolo di raccordo e reclutamento, mentre gli altri componenti costituivano il nucleo esecutivo dedicato a furti, rapine e azioni contro sportelli bancomat con l’uso di ordigni esplosivi.
Nel corso delle indagini sono state arrestate altre tre persone per spaccio di stupefacenti e sequestrati 1,8 kg di marijuana, oltre a polvere da sparo, petardi artigianali e materiale per la fabbricazione di ordigni. Individuato inoltre un covo della banda, dove sono stati rinvenuti un’auto rubata, arnesi da scasso, radio portatili, passamontagna e congegni esplosivi del tipo “marmotta” pronti all’uso.

– foto: ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

Squillace, associazioni e istituzioni insieme per il Festival di comunità

Riceviamo e pubblichiamo.

Il prossimo 5 giugno 2026 Piazza Duomo di Squillace ospiterà il “Festival di Comunità – Sballando: incontriamo un Amico”, un evento dedicato ai giovani, ma anche alle famiglie e a tutta la comunità, nato per creare occasioni autentiche di incontro, ascolto e partecipazione.
L’iniziativa rappresenta la prima edizione del progetto “Respiriamo Liberi – Life in Rhythm”, nato dalla collaborazione tra numerose realtà associative, educative e sociali del territorio che hanno scelto di mettere gratuitamente a disposizione tempo, competenze, professionalità e presenza educativa. Fondamentale è stato il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Squillace, con l’assessore alle Politiche Sociali Francesca Caristo, insieme alla Consulta Giovanile, che hanno creduto sin dall’inizio nel valore umano e sociale del progetto, rendendone concretamente possibile la realizzazione e contribuendo alla costruzione di uno spazio autentico di incontro, ascolto e crescita comunitaria. L’evento, promosso dall’OdV “Spazio Aperto – Fondazione Città Solidale” e dal CASM – Coordinamento regionale delle Associazioni per la Salute Mentale, è stato ampiamente condiviso e sostenuto dalle realtà associative, educative e sociali partner del progetto: Centro Calabrese di Solidarietà, Zarapoti Cooperativa Sociale, Oikos APS, Pastorale Giovanile CZ-Squillace, Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo e Maison de la Danse, nonché patrocinato dal Comune di Squillace, dall’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, dal Comune Capo Ambito Soverato e dall’ASP di Catanzaro, istituzioni che hanno scelto di sostenere un percorso comunitario rivolto soprattutto alle nuove generazioni. Un contributo concreto all’organizzazione dell’evento è stato inoltre offerto dalla Parrocchia Santa Maria Assunta di Squillace, che ha messo a disposizione alcuni locali per l’accoglienza degli ospiti. Il Festival prenderà vita attraverso una serata ricca di performance artistiche, testimonianze, talk, stand esperienziali, attività creative e momenti di confronto pensati per creare un clima autenticamente “dai giovani per i giovani”. Artisti di rilievo hanno scelto di aderire con generosità agli obiettivi dell’evento, mettendo gratuitamente a disposizione la propria arte, la propria presenza e le proprie esperienze, insieme a numerose realtà territoriali, professionisti e volontari impegnati nella costruzione di uno spazio autentico di incontro, ascolto e partecipazione. Con le musiche curate da Jet Miraia, le esibizioni live di Januaria e Chrystal, la coreografia della Maison de la Danse e le scenografie realizzate dagli studenti del Liceo Artistico dell’Istituto E. Majorana di Squillace, si alterneranno gli ospiti e i protagonisti dell’evento: Gianpietro Ghidini, Carmine Iulianelli, Gabriele Colucci, il Centro Calabrese di Solidarietà, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro, il farmacologo Luca Gallelli, l’avv. Federico Sapia, insieme ad artisti e realtà territoriali che hanno scelto di condividere storie ed esperienze capaci di parlare ai ragazzi con autenticità e semplicità. Nel corso della serata saranno inoltre presenti stand e spazi di ascolto nei quali professionisti, operatori e volontari qualificati saranno disponibili ad accogliere, orientare e ascoltare chiunque senta il bisogno di confrontarsi, raccontarsi o semplicemente trovare una presenza amica e non giudicante. Sarà inoltre possibile condividere suggerimenti, proposte, riflessioni o semplicemente porre domande, nella convinzione che ogni domanda meriti ascolto e attenzione. Più che un semplice spettacolo, il Festival di Comunità “Sballando” vuole essere un luogo nel quale i giovani possano sentirsi accolti senza giudizio, ritrovare il valore delle relazioni, della musica, dell’arte e della comunità, e scoprire che esistono modi diversi e più veri di stare insieme. L’obiettivo non è “fare la lezione”, ma offrire un’esperienza capace di parlare ai ragazzi attraverso testimonianze, creatività ed emozioni condivise.
Anche il titolo dell’iniziativa, “Incontriamo un Amico”, richiama il significato più profondo della serata: ricordare che ogni percorso di crescita o ripartenza nasce quasi sempre dall’incontro con qualcuno capace di ascoltare, accogliere e restare vicino. Nel corso della serata troverà spazio anche una dimensione spirituale discreta e non giudicante, proposta come esperienza di speranza, dignità e vicinanza umana. Particolare attenzione sarà dedicata alla partecipazione attiva degli adolescenti e dei giovani, ma l’invito è rivolto all’intera comunità: famiglie, educatori, scuole, associazioni e cittadini. Per facilitare l’organizzazione dell’accoglienza e delle attività, gli organizzatori invitano i partecipanti ad effettuare la pre-iscrizione al link https://forms.gle/APCct6HJE6jj1uiD8⁠ o attraverso la scansione del QR Code presente nel materiale informativo e nel “Save the Date” ufficiale dell’evento. L’appuntamento è per il 5 giugno 2026, a partire dalle ore 18:30, in Piazza Duomo a Squillace. Perché costruire comunità significa creare luoghi nei quali nessuno debba sentirsi solo.

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Smantellata banda di rapinatori e ladri a Palermo, 7 misure cautelari

PALERMO (ITALPRESS) – Carabinieri della Compagnia Piazza Verdi e Polizia di Stato, con il supporto delle unità cinofile dell’Arma e della Polizia, hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa dal GIP di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di sette persone, ritenute a vario titolo responsabili di associazione per delinquere finalizzata a furti, rapine, detenzione e porto abusivo di armi e spaccio di stupefacenti. Il provvedimento colpisce sei palermitani e un 30enne denunciato in stato di libertà, mentre due degli indagati risultano già detenuti per altra causa. Le misure scaturiscono da un’articolata attività investigativa condotta tra settembre e dicembre 2023, che ha permesso di ricostruire l’operatività di un gruppo strutturato e stabile dedito a reati predatori e traffico di droga. Secondo quanto accertato, la consorteria criminale operava con una precisa divisione dei compiti e disponeva di basi logistiche e mezzi condivisi. Le indagini, svolte attraverso attività tecniche e tradizionali, hanno individuato nel 26enne il presunto promotore e organizzatore del gruppo, con compiti decisionali su obiettivi, modalità operative e gestione dei proventi. Il 55enne avrebbe invece svolto il ruolo di raccordo e reclutamento, mentre gli altri componenti costituivano il nucleo esecutivo dedicato a furti, rapine e azioni contro sportelli bancomat con l’uso di ordigni esplosivi. Nel corso delle indagini sono state arrestate altre tre persone per spaccio di stupefacenti e sequestrati 1,8 kg di marijuana, oltre a polvere da sparo, petardi artigianali e materiale per la fabbricazione di ordigni. Individuato inoltre un covo della banda, dove sono stati rinvenuti un’auto rubata, arnesi da scasso, radio portatili, passamontagna e congegni esplosivi del tipo “marmotta” pronti all’uso.

tvi/mca1

(Fonte video: Carabinieri e Polizia di Stato)

Interviste SottoTraccia di Davide Mercurio. La 51.ma è con i Menervah: evoluzione e identità nel metal alternativo calabrese

Nati a Cosenza nel 2020, i Menervah si sono imposti come una delle realtà più vivaci e in evoluzione del metal alternativo calabrese, costruendo in pochi anni un’identità sonora che unisce radici solide e una ricerca continua verso nuove forme espressive. Ne ha parlato con loro Davide Mercurio, del Collettivo OndaRock, nella 51.ma Intervista SottoTraccia. La band, formata da Tony, Mattia Bazzarelli, Luca B., Umberto e Luca V., nasce con l’obiettivo di esplorare un territorio musicale ibrido, dove convivono gothic metal, hard rock, post-grunge e suggestioni progressive. Fin dagli esordi, i Menervah hanno scelto la via più complessa ma anche più autentica, cioè autoprodurre il proprio materiale, curando ogni dettaglio del suono e dell’immaginario. Il primo lavoro, Hard Times (Deluxe), rappresenta il manifesto di questa attitudine; un disco che mette al centro riff aggressivi, melodie dense di pathos e testi introspettivi, delineando una cifra stilistica spesso accostata alle atmosfere dei Paradise Lost. Il cambio di line-up segna un punto di svolta. Con l’ingresso di Mattia Bazzarelli alla voce e al basso, i Menervah inaugurano una fase più matura e consapevole, orientata verso sonorità più pesanti, moderne e strutturate. Questa trasformazione trova piena espressione in “Open Your Eyes”, il singolo pubblicato nel 2026 e selezionato per Rock’n Regions, un brano che unisce impatto, atmosfera e un approccio compositivo più diretto, anticipando la direzione del prossimo album. Oggi i Menervah stanno lavorando a nuovo materiale che intreccia heavy metal classico, con riff più taglienti, ritmiche serrate, un ritorno alla potenza delle origini; sonorità alternative contemporanee, con aperture melodiche, dinamiche moderne, attenzione alla produzione; e ricerca emotiva, con un tratto distintivo che accompagna la band fin dal primo EP. Il risultato è un percorso in costante crescita, che sta consolidando il loro spazio nella scena metal italiana, sempre più attenta alle realtà emergenti capaci di unire qualità tecnica, visione e autenticità. I Menervah non cercano scorciatoie, ma costruiscono il proprio cammino attraverso lavoro, studio e una forte coesione interna. La loro musica è un territorio in evoluzione, dove convivono oscurità e luce, aggressività e introspezione, tradizione e sperimentazione. E se Open Your Eyes è stato un primo segnale, il prossimo capitolo promette di essere ancora più potente, personale e riconoscibile.
Carmela Commodaro

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Fabbrica clandestina di sigarette a Parma, 12 arresti

PARMA (ITALPRESS) – Dodici persone arrestate, 20 tonnellate di tabacco sequestrate e un opificio clandestino smantellato. È il bilancio dell’operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Parma, che ha posto fine a una presunta attività su larga scala di produzione e distribuzione di sigarette contraffatte, con conseguente evasione delle accise e frode alla fede pubblica.

tvi/mca1

(Fonte video: Carabinieri Parma)

Maxi operazione antidroga, 1.335 arresti e 450 chili di stupefacenti

Maxi operazione antidroga, 1.335 arresti e 450 chili di stupefacenti

ROMA (ITALPRESS) – Si è conclusa con 1.335 arresti e 2.358 denunce un’operazione ad alto impatto investigativo condotta su scala nazionale dalla Polizia di Stato contro lo spaccio di sostanze stupefacenti e il porto abusivo di armi. L’attività, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e realizzata dagli investigatori delle Squadre Mobili con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine e degli uffici delle Questure, ha interessato le aree urbane più sensibili e i luoghi della movida, con particolare attenzione alla prevenzione di episodi di violenza tra i giovani. Nel corso dei controlli sono stati sequestrati circa 450 chilogrammi di droga, tra cui 48 chili di cocaina, 379 di cannabinoidi e 7 di eroina. Sul fronte delle armi, gli agenti hanno recuperato 111 armi da fuoco, comprese armi da guerra, un fucile d’assalto, un giubbotto antiproiettile e numerose munizioni. Sequestrate anche 250 armi bianche, tra cui machete, accette, tirapugni, taser e sfollagente telescopici. Complessivamente sono state identificate 297.071 persone, di cui 15.665 minorenni. Tra gli arrestati figurano 31 minori, mentre 142 minori sono stati denunciati in stato di libertà.

foto: screenshot video Polizia di Stato

(ITALPRESS).

Longevity Magazine – Puntata del 30/5/2026

MILANO (ITALPRESS) – Tutto per una sana e lunga vita. Nella decima puntata di Longevity Magazine, format Tv dell’agenzia di stampa Italpress, Ernesto Di Pietro, osteopata e docente di biomeccanica della colonna vertebrale, intervista Giuseppe Di Fede, immunologo ed esperto in medicina preventiva e rigenerativa, e Antonio Scialdone, medico specialista in Oftalmologia medica e chirurgica. La “proteina della longevità” e le patologie della vista nella fase anziana della vita tra gli argomenti della puntata.

sat/gsl

Maxi operazione antidroga della Polizia su scala nazionale, 1.335 arresti

ROMA (ITALPRESS) – Si è conclusa con 1.335 arresti e 2.358 denunce un’operazione ad alto impatto investigativo condotta su scala nazionale dalla Polizia di Stato contro lo spaccio di sostanze stupefacenti e il porto abusivo di armi. “L’attività ha rafforzato ulteriormente il controllo nelle zone più sensibili, per prevenire episodi di violenza, anche tra minori”, ha detto Ugo Armano, dirigente del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato. L’attività, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e realizzata dagli investigatori delle Squadre Mobili con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine e degli uffici delle Questure, ha interessato le aree urbane più sensibili e i luoghi della movida, con particolare attenzione alla prevenzione di episodi di violenza tra i giovani. Nel corso dei controlli sono stati sequestrati circa 450 chilogrammi di droga, tra cui 48 chili di cocaina, 379 di cannabinoidi e 7 di eroina. “Particolare attenzione è stata riservata al contrasto del porto di armi bianche, soprattutto da parte dei giovani”, ha aggiunto Armano. Sul fronte delle armi, gli agenti hanno recuperato 111 armi da fuoco, comprese armi da guerra, un fucile d’assalto, un giubbotto antiproiettile e numerose munizioni. Sequestrate anche 250 armi bianche, tra cui machete, accette, tirapugni, taser e sfollagente telescopici. Complessivamente sono state identificate 297.071 persone, di cui 15.665 minorenni. Tra gli arrestati figurano 31 minori, mentre 142 minori sono stati denunciati in stato di libertà.

tvi/mca1

(Fonte video: Polizia di Stato)

Squillace, nasce il “Cammino di Cassiodoro”: un archeocammino spirituale e culturale per il rilancio del territorio

Un filo conduttore capace di unire comunità, archeologia, cultura, impresa e identità, trasformandosi in una concreta occasione di crescita per l’intera Calabria. È stato presentato a Squillace, nell’ex frantoio della Villa Ceraso dei Lopez-Pascali, il “Cammino di Cassiodoro”. L’iniziativa è il risultato di una potente sinergia istituzionale che vede fare rete soggetti di primo piano: il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, l’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, la Soprintendenza ABAP Catanzaro-Crotone, l’associazione “Cassiodoro il Grande” e i Comuni partner del percorso (Catanzaro, Borgia, Squillace e Stalettì). L’incontro, che ha richiamato un folto pubblico, è stato moderato con cura da Paola Rivetta, giornalista e nota conduttrice del TG5. Il presidente dell’Istituto Cassiodoro Domenico Benoci ha spiegato la genesi e l’alto valore del progetto. «Il cammino – ha detto – nasce dalla serie di attività volte alla ripresa dell’interesse scientifico sulla figura di Cassiodoro, anche in vista del processo di canonizzazione». Non si tratta di una semplice escursione, ma di un percorso strutturato per sostenere un “turismo delle radici” che sia lento, costante e destagionalizzato. A fare la differenza rispetto ad altri itinerari è la profondità dei contenuti. «È essenzialmente un archeocammino – ha evidenziato Benoci – che integra storia, bellezze paesaggistiche, produzioni artigianali locali, ricchezze enogastronomiche, oralità e, non da ultimo, devozione e spiritualità. Investire nel cammino significa pianificare un’operazione che permette di mostrare e riabitare i luoghi, riattivando un’economia che non sia legata all’evento occasionale». Una visione pienamente condivisa dall’arcivescovo di Catanzaro-Squillace mons. Claudio Maniago, che ha posto l’accento sulla dimensione intima del tragitto. «Non è solo strutturazione di luoghi dal punto di vista culturale – ha affermato – ma un percorso spirituale, dell’anima; un percorso con cui manifestiamo la bellezza di questa terra». La Regione Calabria segue con forte interesse il progetto. Il vicepresidente della Regione Filippo Mancuso ha ricordato gli sforzi della Regione sul piano infrastrutturale, sottolineando la necessità di raccontare una Calabria diversa, non solo legata al mare e ai paesaggi. «Vogliamo raccontare una Calabria – ha puntualizzato – che appartiene ai grandi personaggi della storia, come Cassiodoro». Sulla stessa scia Cosimo C. Caridi, dirigente del Dipartimento regionale Turismo, che ha evidenziato l’urgenza di diversificare l’offerta turistica oltre il comparto balneare, citando la legge regionale che prevede la nascita del primo catasto dei cammini calabresi. All’incontro è intervenuto anche l’ex consigliere regionale Pietro Molinaro, primo firmatario della mozione consiliare approvata per il sostegno e la valorizzazione culturale della figura di Cassiodoro. Un contributo fondamentale per la sostenibilità e la coesione territoriale verrà anche dal Gal Serre Calabresi; il presidente Marziale Battaglia ha, infatti, assicurato il pieno sostegno del Gruppo di azione locale, ribadendo l’importanza di fare rete. Il valore universale dei cammini è stato testimoniato da ospiti d’eccezione. Violina Hristova, vicepresidente dell’associazione della Stampa Estera, ha ricordato la forza speciale di queste esperienze nel favorire il contatto diretto con i territori e le persone. Un concetto rimarcato da Sebastiano Sterpa, giornalista del Tg5, il quale, portando l’esempio del celebre Cammino di Santiago, ha definito i cammini la migliore occasione per conoscere il mondo e fare nuovi incontri. Per supportare i moderni viandanti, il progetto si avvale del partner tecnologico “AppyPilgrim”. Presenti all’evento Roberta Mazzeo e Valerio Rositani, che hanno illustrato il funzionamento di uno strumento digitale innovativo pensato per offrire al viaggiatore un supporto personalizzato e interattivo lungo le tappe. La presentazione si è conclusa con gli interventi dei rappresentanti delle amministrazioni locali, entusiasti per le ricadute sui territori. L’assessore alla cultura di Catanzaro Donatella Monteverdi ha evidenziato il bisogno di incentivare le imprese culturali locali. Il sindaco di Stalettì Mario Gentile ha definito l’itinerario «un modo nuovo di riappropriarsi del territorio», mentre il sindaco di Squillace Enzo Zofrea ha concluso parlando del cammino come di una «grande opportunità di valorizzare i borghi e di riscoprire sé stessi e la storia».
Carmela Commodaro

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