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Rizzi “Non posso che essere contenta per l’argento mondiale”

HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – “Sono un po’ amareggiata ma non posso che essere contenta per l’argento mondiale”. Lo ha detto la spadista azzurra Giulia Rizzi dopo aver conquistato il podio nella rassegna iridata di scherma in corso a Hong Kong. “Sono felice per la giornata in generale, sono riuscita a risolvere delle situazioni anche nei momenti difficili”, ha aggiunto la friulana delle Fiamme Oro.

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Squillace partecipa alla Giornata mondiale della prevenzione dell’annegamento: formazione, sicurezza e comunità al centro

Il Comune di Squillace ha aderito alla Giornata mondiale della prevenzione dell’annegamento, promossa dal Ministero della Salute e celebrata il 25 luglio, con una mattinata interamente dedicata alla sensibilizzazione, alla formazione e alla diffusione della cultura della sicurezza in mare. Un appuntamento che ha trasformato la spiaggia in un vero spazio educativo, coinvolgendo cittadini, operatori e volontari in un percorso condiviso di consapevolezza. Il mare è parte dell’identità di Squillace: luogo di incontro, svago, lavoro e socialità. Ma è anche un ambiente che richiede attenzione, conoscenza e responsabilità. Promuovere momenti di informazione rivolti ai cittadini significa tutelare le persone, prevenire rischi e rendere le spiagge luoghi sempre più sicuri. Conoscere le corrette regole di comportamento, sapere come affrontare situazioni di difficoltà e imparare le manovre essenziali di primo soccorso sono strumenti fondamentali per intervenire tempestivamente in attesa dei soccorsi. La consigliera comunale delegata Daniela Lioi ha espresso un sentito ringraziamento alla Croce Rossa Italiana, Comitato di Catanzaro, per la straordinaria disponibilità e professionalità dimostrata durante l’iniziativa. Un grazie particolare ai referenti Gregorio Cosentino e Giuseppe Pacicca, che hanno coordinato le attività, e a Dario Marasciulo, protagonista della formazione svolta direttamente in spiaggia. Durante la mattinata sono state illustrate le manovre di primo soccorso da effettuare in caso di emergenza su neonati, bambini e adulti: valutazione delle funzioni vitali, tecniche di rianimazione, gestione delle ostruzioni delle vie aeree. Strumenti preziosi che permettono ai cittadini di affrontare con maggiore sicurezza situazioni delicate. Uno dei momenti più significativi è stata la simulazione di salvataggio in mare, realizzata con la partecipazione dei bagnini Saverio, Giorgio e Francesco degli stabilimenti balneari del territorio. La dimostrazione ha mostrato tecniche di recupero in acqua, manovre salvavita, utilizzo del defibrillatore, coordinamento tra bagnini e soccorritori. Un segnale forte, in quanto le spiagge di Squillace sono presidiate da personale preparato, attento e pronto a intervenire in caso di emergenza. Lioi ha ringraziato anche la Protezione Civile di Squillace per il supporto durante l’iniziativa e ha rivolto un ringraziamento particolare al dottor Aldo Zofrea, membro dello staff del sindaco, per la preziosa collaborazione nell’organizzazione e nella buona riuscita della manifestazione. Un grazie sincero è stato rivolto a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla realizzazione di questa giornata dedicata alla sicurezza. La Giornata mondiale della prevenzione dell’annegamento si chiude con un messaggio chiaro, e cioè che la prevenzione passa dalla conoscenza, dalla formazione e dalla collaborazione. Investire nella sicurezza significa prendersi cura della comunità, proteggere il territorio e costruire un ambiente più consapevole e responsabile.
Carmela Commodaro

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Naturium, “Tesori da scoprire”: la Calabria gastronomica raccontata da Gigliotti e Ianni

Nella sede di Montepaone, per il Mese della Calabria, tra libri, cultura e testimonianze

La sede Naturium di Montepaone si è riempita di pubblico per una presentazione culturale che ha finito per somigliare a una conversazione lunga tra persone che si riconoscono. Al centro, il libro Tesori da scoprire. La cultura gastronomica tra luoghi storici e paesaggi calabresi (Calabria Letteraria Editrice), scritto da Marisa Raffaela Gigliotti e Sandra Ianni, con la prefazione di Barbara Nappini. L’appuntamento, organizzato in occasione del Mese della Calabria, è nato dalla collaborazione tra Naturium Cibo & Natura e la Condotta Slow Food Soverato — Versante Jonico.

Ai saluti e alla moderazione Roberta Ussia, responsabile della sede Naturium di Montepaone Lido. Con lei il sindaco di Montepaone, Mario Migliarese, e Pasquale Perronace, presidente della Condotta Slow Food Soverato — Versante Jonico. Il primo cittadino, va detto, non si è limitato al passaggio istituzionale: è rimasto per tutta la serata, seguendo gli interventi e poi fermandosi a parlare con il pubblico. Tra i presenti anche Vittoria Lazzaro, presidente della Fidapa.

Le testimonianze: agricoltura, ferrovie, bandi vinti

Un cambio di programma rispetto alla locandina è arrivato dall’associazione “Jungi Mundu”: Rosario Zurzolo, il presidente, era impegnato in una manifestazione a Camini e ha delegato Pierfrancesco Multari, consulente e suo collaboratore da anni. Multari ha raccontato il progetto e un risultato non banale: l’associazione è rientrata in una graduatoria che ha selezionato quattro realtà in tutto il Mezzogiorno, aggiudicandosi il relativo bando. Da lì il discorso si è spostato sui prossimi interventi previsti nell’area di Camini.

L’altra testimonianza, quella di Roberto Galati dell’azienda “I Casali di Postaglianadi”, ha colpito i presenti. Galati ha parlato della sua attività agricola ma anche del suo lavoro nel mondo dei trasporti ferroviari, e il pubblico si è mostrato sorpreso dalla quantità di energia e di competenze che un singolo imprenditore riesce a tenere insieme, tutte orientate a un’idea di turismo sostenibile che non resta uno slogan.

Il libro: cucina medievale e nessun nome da promuovere

Sandra Ianni ha aperto il suo intervento da una posizione insolita: non è calabrese. Ha raccontato il legame costruito con questa regione, l’innamoramento progressivo, e le persone incontrate insieme a Marisa Gigliotti durante la ricerca — figure interessanti che, come capita spesso, gli stessi calabresi non conoscono. La parte più densa del suo intervento ha riguardato la cucina storica e medievale, alla quale il volume dedica ampio spazio: una ricostruzione documentata della storia gastronomica del territorio, illustrata con una dovizia di particolari che ha tenuto la sala attenta fino in fondo.

Marisa Raffaela Gigliotti ha portato la sua consueta energia e ha messo in evidenza una scelta editoriale che merita di essere sottolineata: nel libro non è citato un ristorante, non è citata un’azienda agricola, non c’è una sola inserzione promozionale. Nessun hotel, nessuna cantina, nessun marchio. Una decisione presa per lasciare lo spazio aperto e concentrare tutto sulla qualità del racconto, senza trasformare il volume nel catalogo di qualcuno. In un settore dove la narrazione gastronomica finisce spesso per essere marketing travestito, è una presa di posizione. A seguire, il firmacopie con le due autrici.

Le degustazioni, e quello che è venuto dopo

La serata si è chiusa con le degustazioni e le anteprime gratuite. Ma il dato più significativo è quello che il programma non prevedeva: finiti gli interventi, il pubblico non si è disperso. Le persone sono rimaste a chiacchierare a lungo, tranquillamente, ben oltre il momento del palco. Non è un dettaglio da poco per chi organizza eventi culturali d’estate, quando la concorrenza è il mare e il lungomare. Il pubblico di Naturium è un pubblico che sceglie: interessato, affezionato al progetto, disposto a restare in piedi a discutere di cucina medievale e Calabria alle undici e mezza di sera. L’apprezzamento, unanime, è arrivato da lì più che dagli applausi.

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Primaria Montessori e liceali da 100 e lode: la scuola Don Bosco pronta al nuovo anno scolastico

Nasce la scuola primaria Montessori nel territorio soveratese. Così l’istituto Don Bosco di Soverato ha deciso di dare risposta alla domanda di innovazione e qualità nella didattica, arrivata negli anni dalle famiglie, sia all’interno che all’esterno dell’istituzione scolastica. La novità sarà presentata all’open day che si terrà nei locali dell’istituto mercoledì 29 luglio, dalle ore 17 alle 19. Tra gli altri risultati conseguiti di recente dalla Don Bosco, da menzionare i sei 100 e lode ottenuti dai ragazzi della quinta liceo classico agli esami di maturità. “Le lodi rappresentano un traguardo pienamente meritato, frutto dell’impegno degli studenti. Raccontano anche il valore di una classe che ha saputo crescere insieme, rendendo il lavoro in aula stimolante e gratificante. È questo, credo, l’aspetto più bello del nostro mestiere”, commenta Marianna Tropeano, docente di latino e greco del liceo. “Sono convinta che questo sia solo il primo passo di un percorso – ha aggiunto la professoressa Tropeano – che riserverà loro traguardi ancora più importanti e soddisfacenti”. Eliano Aiello, Lorenzo Caristo, Martina Codispoti, Maria Bruna Cuteri, Antonio Sinopoli e Maria Pia Sinopoli sono i sei studenti che hanno ottenuto il voto massimo cum laude. Ma anche il resto del gruppo classe ha raggiunto ottimi risultati, che consentiranno di scegliere con consapevolezza e fiducia il proprio percorso universitario. “Per il liceo classico di Soverato puntiamo inoltre sull’umanesimo digitale, basato sull’integrazione nella didattica del know tecnologico dell’Its Cadmo”, racconta Pasqualino Serra, presidente della Fondazione Cadmo che gestisce la scuola. “Per l’avvio del prossimo anno scolastico possiamo già contare su numerosi iscritti alla prima liceo – continua Serra – con circa una ventina di famiglie che hanno dato fiducia alla scuola e allo storico indirizzo classico, potenziato dall’approccio digitale. Un approccio da realizzare sia nei laboratori, di cui abbiamo dotato l’istituto, che integrandolo nelle lezioni d’aula. E dallo scorso anno abbiamo inserito due ore settimanali di informatica al biennio”.

E se il liceo vuole rinnovarsi integrando saperi umanistici e tecnologie digitali, la novità per gli alunni più piccoli, con la primaria Montessori, si annuncia eclatante. Per la prima volta sul territorio, infatti, una scuola pubblica (in questo caso paritaria non statale) adotta il metodo educativo ideato da Maria Montessori e famoso in tutto il mondo. A guidare il progetto sarà Viviana Vitale, pedagogista e formatrice del metodo Montessori per la Fondazione Montessori Italia, da sempre impegnata nella realizzazione e diffusione dell’educazione montessoriana attraverso realtà educative consolidate, come l’asilo Montessori ‘Bambini al centro’ a Montepaone (Cz). “Ritengo che questo sia un sogno che diventa realtà. Un progetto che porta con sé una visione educativa profonda, dove il cuore e lo spirito della pedagogia di Don Bosco incontrano l’ordine, la cura, l’autonomia, l’ambiente e l’apprendimento esperienziale del Metodo Montessori”, spiega Vitale. Secondo la pedagogista “questa non è soltanto una nuova classe ma una grande opportunità per il nostro territorio, per le famiglie e soprattutto per i bambini”. L’applicazione del metodo partirà dalla classe prima, ma potrà essere di ispirazione pedagogica per tutta la scuola primaria e via via anche per i gradi superiori (la scuola conta tutti e tre i gradi, primaria, secondaria di primo grado e liceo classico). I dettagli saranno illustrati da Vitale e dai vertici della scuola mercoledì 29 luglio, durante l’open day aperto a tutti gli interessati.

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Gagliato, dove la scienza si studia già a sei anni

Il Capitano Gianluca Girardo e la squadra della “scientifica” hanno raccontato ai bambini di NanoPiccola come si cerca la verità in una scena del crimine. Stasera la serata in piazza al festival delle nanoscienze

Un cartellino tra le mani, la testa piegata di lato, gli occhi che cercano una somiglianza tra due disegni di linee curve. È così che decine di bambini in maglietta arancione hanno passato la mattinata a Gagliato, nel piccolo borgo delle Preserre catanzaresi: imparando che ogni polpastrello del mondo è diverso da tutti gli altri e che quella differenza, a volte, dà un nome a un colpevole.
L’appuntamento fa parte di NanoPiccola, la sezione dedicata ai più piccoli di NanoGagliato, il festival internazionale che da vent’anni trasforma un paese di poche centinaia di anime nel punto d’incontro tra nanoscienze, medicina e divulgazione. A guidare l’incontro il Capitano Gianluca Girardo, comandante della Compagnia Carabinieri di Soverato, affiancato da una squadra di esperti che ha spiegato come lavora la polizia scientifica: cosa si cerca su una scena, come si repertano le tracce, perché un dettaglio invisibile a occhio nudo può reggere un’intera ricostruzione.
Il filo che tiene insieme le due cose — la scientifica e le nanoscienze — è più solido di quanto sembri. In entrambi i casi si tratta di leggere ciò che è troppo piccolo per essere visto, di fidarsi di un metodo prima che di un’intuizione. È esattamente la lezione che il festival prova a consegnare ai suoi partecipanti più giovani da quando esiste: la scienza non è una materia scolastica, è un modo di fare domande.
Non è un dettaglio secondario che a spiegarlo, qui, sia stata un’istituzione in uniforme. Per molti di quei bambini è stata la prima occasione di vedere un carabiniere non come una figura d’autorità astratta, ma come qualcuno che fa un lavoro tecnico, paziente, verificabile. Un investimento educativo che vale ben oltre la mattinata.
Il programma del festival prosegue stasera con la grande serata in piazza, cuore pubblico di NanoGagliato: sul palco ospiti e ricercatori provenienti da tutto il mondo, in quella formula ormai riconoscibile che mette scienziati di rilievo internazionale a parlare davanti a un pubblico di paese, seduto sulle sedie di plastica sotto le luci. Questo il tratto più singolare dell’iniziativa: aver dimostrato che l’alta divulgazione non ha bisogno di grandi città per funzionare, ma di qualcuno disposto a organizzarla.

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DOMANI AL MAGNA GRAECIA FILM FESTIVAL OSPITI VALERIA GOLINO E MARCO D’AMORE CHE TERRANNO UNA CONVERSAZIONE D’AUTORE MODERATA DA CAROLINA DI DOMENICO

Seconda giornata, domani Domenica 26 Luglio della ventitreesima edizione Magna Graecia Film Festival in corso a Soverato fino al 1° agosto. Diretto artisticamente da Gianvito Casadonte, il Festival continua a mantenere al centro della propria missione la scoperta e la valorizzazione delle opere prime e seconde, accompagnando le nuove generazioni di registi e interpreti accanto ai grandi protagonisti del cinema mondiale. La sezione Documentari è curata da Antonio Capellupo, mentre quella internazionale è affidata a Silvia Bizio, da anni punto di riferimento tra Hollywood e il cinema italiano. Alle 18.00 al Teatro Comunale la proiezione di Radio Solaire di Francesco Eppesteingher e Federico Bacci , in concorso per la Sezione Documentari, che racconta l’incredibile impresa di Giorgio Lolli, bolognese, rivoluzionario delle onde radio, che in quarant’anni ha dato vita a oltre 500 emittenti in Africa. A seguire alle 19.30 Brunori Sas – Il Tempo Delle Noci di Giacomo Triglia, viaggio intimo e profondo nell’universo creativo e personale del cantautore cosentino Dario Brunori, tramite lo sguardo sensibile e attento del regista, con cui il cantautore condivide un lungo percorso di collaborazione artistica.

L’incontro con il regista è il primo  della rassegnaBella come il Cinema,realizzata in collaborazione con la Calabria Film Commission, che propone una selezione di opere sostenute dalla Fondazione che raccontano la Calabria come luogo di ispirazione, produzione e narrazione cinematografica: dalla musica d’autore con “Brunori Sas – Il tempo delle noci” di Giacomo Triglia a  “Rino Gaetano– Sempre più blu” di Giorgio Verdelli, ai racconti di migrazione e integrazione di “Nyumba” di Francesco Del Grosso, fino alle storie di relazioni, conflitti e riscatto sociale narrate in “Da oggi in poi” di Gianluca Gargano e ne “Il quieto vivere” di Gianluca Matarrese. Alle 21.30 per la Sezione Opere Prime e Seconde Internazionali, la proiezione di Nino opera prima di Pauline Loquès, ritratto delicato e profondamente umano di un giovane che si confronta con la propria mortalità con sorprendente lucidità e resilienza. Una toccante riflessione su ciò che condividiamo, e su ciò che custodiamo in silenzio, quando il tempo sembra improvvisamente restringersi. Il festival proseguirà alle 21.00 in Arena sul Lungomare con il panel moderato da Antonio CapellupoLe grandi Fiction Rai In Calabria con la partecipazione di Maria Pia Ammirati, Direttrice RAI Fiction, Giampaolo Calabrese, Direttore Calabria Film Commission, Maria Francesca Gagliardi, Responsabile Scouting e acquisizioni letterarie Fremantlemedia Italy Group ed Edmondo Amati, Line Producer Fremantlemedia Italy Group. A seguire sul palco Valeria Golino e Marco D’Amore che racconteranno aneddoti e curiosità delle loro carriere, nelle Conversazioni d’autore moderate da Carolina Di Domenico. Chiuderà la serata la proiezione del film in concorso nella Sezione Opere Prime e Seconde Italiane, La Gioia di Nicolangelo Gelormini, tratto dall’opera teatrale “Se non sporca il mio pavimento – Un melò” scritta da Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori, liberamente ispirata ad un tragico episodio di cronaca. A presentare il film il regista, Francesco Colella e la stessa Valeria Golino.

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Azzurre fermate in semifinale dal Brasile, sfuma il sogno VNL 2026

Azzurre fermate in semifinale dal Brasile, sfuma il sogno VNL 2026

MACAO (CINA) (ITALPRESS) – L’obiettivo era la quarta finale in cinque anni, il sogno uno storico tris. Dopo Bangkok 2024 e Lodz 2025, invece, l’Italia non sarà in finale Volleyball Nations League 2026. A sbarrare la strada alla corazzata azzurra un grande Brasile che si impone nella semifinale di Macao. Al termine di un match spigoloso, le ragazze del ct Julio Velasco non sono riuscite a battere un avversario preso per mano da una straordinaria Ana Cristina grande protagonista del 2-3 finale (25-21; 21-25; 24-26; 25-22; 12-15 i parziali).
Le azzurre nonostante un primo set incoraggiante, salutano la possibilità del tris in VNL e domani giocheranno per il bronzo all’East Asian Games Dome di Macao contro la perdente dell’altra semifinale Turchia-Cina.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Giornalista carbonizzato a Eboli, 26enne tunisino ha confessato l’omicidio

Giornalista carbonizzato a Eboli, 26enne tunisino ha confessato l’omicidio

SALERNO (ITALPRESS) – Ha confessato il 26enne tunisino fermato per l’omicidio del giornalista il cui corpo è stato trovato carbonizzato in un terreno agricolo in località Cioffi a Eboli. L’uomo è stato trasferito in carcere a Salerno in attesa della convalida del fermo. Gli accertamenti coordinati dalla Procura di Salerno e condotti dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri, nei giorni successivi all’omicidio avevano consentito di individuare quasi subito il 26enne (senza fissa dimora ed irregolare sul territorio nazionale) presente sul luogo dell’omicidio: la svolta grazie a un’impronta digitale trovata sull’autovettura della vittima, ai diversi contatti telefonici tra i due emersi dai tabulati e alla verifica delle celle telefoniche. Dopo due giorni di ricerche, l’uomo è stato localizzato in un edificio isolato e in stato di abbandono. Alla vista dei carabinieri, ha tentato la fuga, poi si è barricato all’interno dell’edificio, fino a quando è stato fermato dai militari. Secondo quanto ricostruito, i due si conoscevano da qualche tempo e si erano sentiti e poi incontrati nella giornata di sabato. Proprio in occasione di quell’incontro sarebbe scoppiata una forte lite, durante la quale il giovane avrebbe colpito violentemente e ripetutamente la vittima, procurandogli anche fratture in varie parti del corpo. Successivamente, utilizzando una coperta e varie sterpaglie, gli aveva dato fuoco.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

Tangenziale di Catania, un gatto fugge da un’auto, salvato

CATANIA (ITALPRESS) – Storia a lieto fine per un gatto fuggito da un trasportino mentre viaggiava a bordo di un’auto sulla tangenziale di Catania. L’animale, impaurito, si è subito trovato in pericolo, e si e’ rifugiato nello spartitraffico. I cantonieri dell’Anas e la Polizia Stradale hanno fermato il traffico per consentire il recupero dell’animale. Dopo pochi
minuti, il felino è stato tratto in salvo senza conseguenze per lui e per gli automobilisti in transito e riaffidato alla padrona. (ITALPRESS).
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(Fonte video: Anas)

SANITA’ IN CALABRIA: DOVE SONO FINITE LE AMBULANZE?

Alecci “Mentre la propaganda di Occhiuto da anni ci parla di mezzi sempre più numerosi, a Isola Capo Rizzuto e in altre postazioni il servizio sanitario regionale si deve affidare ad ambulanze private. I costi aumentano e il magnifico mondo creato dal Presidente si scontra con la cruda realtà.”

A Isola Capo Rizzuto, come in altre postazioni della nostra regione, le ambulanze private sono chiamate ad intervenire sui territori, per sopperire alla mancanza di ambulanze del servizio pubblico. Eppure in questi ultimi anni il Presidente Occhiuto ci aveva raccontato più volte di aver definitivamente risolto il problema della scarsità di mezzi di trasporto e soccorso. Prima con l’acquisto delle ambulanze usate dalla regione Lombardia, risultate poi di fatto quasi totalmente inutilizzabili. Poi con l’annuncio dell’acquisto di 60 nuove ambulanze super accessoriate, rilanciato su tutti i media con una parata quasi “militare” di questi mezzi schierati di fronte la Cittadella regionale, che però pare che siano spesso in autofficina per un problema meccanico seriale. E così non è raro vedere per le strade delle nostre province delle ambulanze private che intervengono su chiamata del servizio pubblico con un aumento dei costi, reso ancora più grave dal fatto che gli autisti del servizio regionale, che non hanno una copertura assicurativa per guidare mezzi privati, sono costretti a rimanere in ufficio o, nel migliore dei casi, ad occuparsi di trasporti di carattere secondario. Questa mia testimonianza non vuole essere certamente polemica nei confronti dei servizi privati, che anzi ringrazio per aiutarci a mantenere in piedi un servizio così essenziale, ma non può passare certamente inosservata l’enorme distanza che esiste oggi in Calabria tra il “magnifico mondo” creato dal Presidente sui social e sui mezzi di comunicazione e la realtà dei fatti. Una realtà che dopo quasi 5 anni di governo Occhiuto dimostra senza sconti le sue crepe organizzative e le sue inefficienze… quelle crepe e quelle inefficienze che ogni calabrese vive ogni giorno sulla propria pelle.

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