QuiEuropa Magazine – 25/7/2026
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:– La Bce mantiene i tassi invariati
– Dal Parlamento via libera al nuovo partenariato con il Messico
– La Commissione accelera sull’unione bancaria
sat/gtr
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
Il Gal “Serre Calabresi”, organizza la seconda edizione di “Calabria a Km 0”, il festival dell’agricoltura di prossimità che, per la sua seconda edizione, approda a Chiaravalle. venerdì 7 e sabato 8 agosto 2026. Infatti, dopo il successo dello scorso anno a Soverato, il Gal “Serre Calabresi”, ente promotore con il Comune di Chiaravalle e la Pro loco, rinnova nella cittadina delle Preserre, l’impegno per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità, delle filiere corte e dell’identità dei territori rurali calabresi. Spazi espositivi gratuiti sono stati predisposti per aziende e produttori, per la promozione e la vendita dei prodotti a km 0 e le eccellenze del territorio. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto di cooperazione regionale “Rural Hub Calabria – La rete dei GAL per l’innovazione e la cooperazione nei territori rurali calabresi”, attuato nell’ambito dell’Intervento SRG06 LEADER – CSR Calabria 2023/2027. “L’evento – dichiara il Presidente Marziale Battaglia – rappresenta un’importante occasione di incontro tra imprese agricole, produttori, cittadini, visitatori e comunità locali, di rafforzamento del marketing territoriale diretto, con l’obiettivo di promuovere il consumo consapevole, sostenere l’economia locale e rinsaldare il legame tra produttori e comunità. Un’opportunità concreta per imprenditori agricoli per far conoscere la qualità delle produzioni delle proprie aziende, per raccontare il valore delle produzioni locali e del proprio lavoro, e per creare nuove relazioni commerciali in un contesto di forte richiamo territoriale. Il Festival – continua il Presidente Gal Serre Calabresi – metterà al centro prodotti genuini, sostenibili e provenienti dalla filiera corta, offrendo ai visitatori un’esperienza dedicata ai sapori autentici della Calabria e alle realtà imprenditoriali che ogni giorno contribuiscono alla tutela del territorio e delle sue tradizioni. In questo contesto si inserisce, anche, uno spazio dedicato all’artigianato locale”. Nel corso delle giornate ci saranno: musica, con il concerto il 7 agosto dei Parafoné, un talk per approfondire le tematiche del settore e riflettere sul futuro dell’agricoltura, e ancora la presentazione di un libro che condurrà alla scoperta della cultura gastronomica e delle tradizioni, fra luoghi storici e paesaggi calabresi.
Rosanna Paravati
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La costa jonica continua a rappresentare uno dei patrimoni naturalistici più preziosi del Mediterraneo e nonostante la crescente presenza di stabilimenti, conserva ancora angoli di rara bellezza, chilometri di spiagge dorate e acque cristalline, tratti di spiaggia incontaminata dove il rumore delle onde sostituisce quello della musica e il paesaggio conserva il suo equilibrio naturale. E’ quello che vuole mettere in evidenza, attraverso un comunicato, Maria Antonietta De Francessco, Segretaria del circolo Pd di Santa Caterina dello Ionio e Vicesegretaria Pd federazione di Catanzaro. “C’è un tratto di costa, tra Santa Caterina dello Ionio e Guardavalle, dove il tempo sembra essersi fermato -si legge nella nota– qui la terra si spacca in forme scultoree che raccontano milioni di anni di erosione, e il mare Ionio si stende davanti senza un ombrellone a interromperne la vista. Calanchi, creste affilate e canaloni che si intrecciano come rughe nella terra, formano un paesaggio quasi lunare, ocra e rossastro, che si accende al tramonto. È la prova – sottolinea De Francesco – che un territorio lasciato libero di essere se stesso genera bellezza senza bisogno di alcun intervento umano. Non ci sono lettini allineati, non c’è musica a tutto volume, c’è solo la sabbia, il rumore delle onde, il vento che porta il profumo della macchia mediterranea. Mentre gran parte del litorale italiano è stato spezzettato, recintato, tariffato metro per metro, trovare un tratto di costa ancora libero è un privilegio da custodire come una cosa rara, non da sacrificare al primo che offre un affitto. Qui – continua – ci si siede dove si vuole, si entra in mare senza attraversare corsie di ombrelloni. È una serenità che non si compra, quella di sentirsi ospiti della natura, non clienti di un servizio. Ormai in troppi posti d’Italia, la costa, è ridotta a un mosaico di concessioni private, mentre chi vuole un pezzo di spiaggia libera deve spesso camminare chilometri per trovarlo. La bella politica – mette in evidenza la segretaria dem – quella che sceglie di proteggere, per fortuna esiste ancora, quella di chi decide di lasciare la costa libera davvero, senza cederla al miglior offerente. È una politica meno appariscente, che non produce inaugurazioni né grandi titoli, ma che vale più di ogni altra, proteggere significa avere il coraggio di dire no a un guadagno immediato in nome di qualcosa che appartiene a tutti, oggi e domani. Le amministrazioni e le comunità che difendono questi tratti di costa, che resistono alla tentazione di riempirli di cemento, stanno facendo la cosa più preziosa che si possa fare per un territorio: lasciarlo respirare. Ogni volta che si cammina su questa sabbia libera, tra i calanchi e l’azzurro dello Ionio – conclude la segretaria De Francesco – si capisce che la vera ricchezza di un territorio non sta in quanto riesce a vendere, ma in quanto riesce a preservare. La Calabria ha ancora questi tesori. Sta a chi la abita, e a chi la governa, decidere se farli restare un patrimonio comune o farli diventare l’ennesimo pezzo di costa consegnato al cemento”.
Rosanna Paravati
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Una mattinata interamente dedicata alla prevenzione e alla sicurezza in mare. È questo il significato dell’iniziativa che si svolge oggi, 25 luglio, in occasione della Giornata Mondiale della Prevenzione dell’Annegamento, un appuntamento internazionale che richiama l’attenzione su comportamenti responsabili e buone pratiche per ridurre i rischi lungo le coste. Dalle ore 10, nella spiaggia libera tra il Lido di Squillace e il Lido Ulisse, volontari e operatori del soccorso danno vita a una simulazione di salvataggio in acqua, mostrando tecniche, procedure e modalità di intervento in caso di emergenza. Protagonisti dell’iniziativa sono i volontari della Croce Rossa Italiana, gli Angeli Blu di Squillace e i bagnini degli stabilimenti balneari, che collaborano per ricreare uno scenario realistico di soccorso. L’esercitazione consente ai presenti di osservare da vicino: tecniche di primo intervento, dall’avvicinamento alla persona in difficoltà alla gestione del recupero; coordinamento tra operatori, un elemento decisivo per ridurre i tempi di intervento; uso delle attrezzature di salvataggio, baywatch, pattini, salvagenti e strumenti di supporto. La simulazione è seguita da un debriefing informativo, durante il quale gli operatori illustrano le fasi dell’intervento e rispondono alle domande dei cittadini. Dopo l’esercitazione, la mattinata prosegue con una campagna di informazione rivolta a residenti e bagnanti. L’obiettivo è diffondere comportamenti corretti e consapevoli, fondamentali per prevenire incidenti in acqua. Tra i temi, riconoscere situazioni di rischio, comportamenti sicuri per adulti e bambini, importanza della sorveglianza attiva, ruolo dei bagnini e dei volontari. Un momento di dialogo e partecipazione che coinvolge numerosi presenti, confermando quanto la cultura della prevenzione sia ormai parte integrante della vita delle comunità costiere. La Giornata Mondiale della Prevenzione dell’Annegamento ricorda che la sicurezza in mare non dipende solo dagli operatori, ma anche dai comportamenti di ciascuno. Un gesto consapevole, una scelta prudente, un’attenzione in più possono salvare una vita. L’iniziativa di oggi a Squillace si inserisce proprio in questa visione, quella di unire formazione, dimostrazioni pratiche e informazione per rendere il mare un luogo più sicuro per tutti.
Carmela Commodaro
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MILANO (ITALPRESS) – Tutto per una sana e lunga vita. Nella quattordicesima puntata di Longevity Magazine, format Tv dell’agenzia di stampa Italpress, Ernesto Di Pietro, osteopata e docente di biomeccanica della colonna vertebrale, intervista Antonio Scialdone, medico specialista in Oftalmologia medica e chirurgica, e Matteo Marcatili, psicologo e medico specialista in psichiatria. I temi al centro dei colloqui la prevenzione oculistica generazionale e la depressione.
sat/gsl

Nella mattinata di giovedì 23 luglio 2026, presso il Campo Scuola organizzato dalla Protezione Civile – “Nucleo Emergenze Reventino Savuto” in Loc. Gesariello di Decollatura (CZ), i Carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli (CZ) hanno intrattenuto i circa 30 ragazzi partecipanti al progetto “Anch’io sono la Protezione Civile” con una lezione sul tema della legalità.
L’evento, al quale hanno partecipato sia il Comandante della Compagnia Carabinieri di Soveria Mannelli che il Comandante della Stazione Carabinieri di Decollatura, è iniziato con la solenne cerimonia dell’alzabandiera alla quale hanno preso parte, con sentito orgoglio, tutti i ragazzi presenti che hanno cantato l’Inno di Mameli.
Nel loro intervento, i militari hanno affrontato temi di grande attualità quali la sicurezza stradale, l’abuso di sostanze stupefacenti e di alcool, il corretto utilizzo dei social network, oltre a richiamare l’attenzione sulla necessità del rispetto reciproco sia nella comunità scolastica che in tutte le altre realtà quotidiane; è stato inoltre rinnovato l’impegno dell’Arma nella vicinanza ai più giovani, con l’obiettivo di diffondere i sentimenti di solidarietà reciproca, con l’obiettivo di prevenire l’egoismo, l’isolamento giovanile e le devianze.
Particolare interesse ed entusiasmo ha suscitato la dimostrazione operativa dei militari delle Unità Cinofile di Vibo Valentia, inquadrate nello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria. Questi ultimi hanno offerto una spettacolare dimostrazione delle tecniche di utilità e difesa del cane, spiegando le modalità di addestramento e l’importanza della collaborazione uomo-animale nelle operazioni di ordine e sicurezza pubblica.
L’incontro ha rappresentato un significativo momento di dialogo tra il mondo giovanile e quello delle Istituzioni, volto a rafforzare nei ragazzi il senso civico, un responsabile approccio ai doveri, il valore della collaborazione, nonché il senso di solidarietà ed appartenenza alla comunità.
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Nella serata di mercoledì 22 luglio, a Sellia Marina, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia hanno deferito in stato di libertà un 27enne della provincia di Crotone, per guida in stato di ebbrezza alcolica. L’intervento è scaturito da alcune segnalazioni pervenute al Numero Unico di Emergenza 112 da parte di utenti della strada, allarmati dalle manovre azzardate e dall’elevata velocità di un’autovettura che procedeva lungo la Strada Statale 106 in direzione Catanzaro-Crotone. La Centrale Operativa ha immediatamente diramato le ricerche alle pattuglie sul territorio, permettendo ad un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Sellia Marina, deputato al pronto intervento, di intercettare e fermare il veicolo nei pressi del centro abitato di Sellia Marina. A bordo dell’auto viaggiavano il giovane conducente e due coetanei. Durante le fasi del controllo, ai militari sono apparsi immediatamente chiari i sintomi dell’alterazione alcolica. I successivi accertamenti etilometrici hanno confermato un tasso alcolemico notevolmente superiore ai limiti consentiti dalla legge, facendo scattare il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Catanzaro e il contestuale ritiro della patente di guida. L’autovettura è stata, invece, affidata a un amico del giovane, giunto successivamente in Caserma e risultato perfettamente sobrio.
Il procedimento penale è tuttora pendente nella fase delle indagini preliminari, pertanto, vige il principio di non colpevolezza.
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ISERNIA (ITALPRESS) – Un terremoto di magnitudo 4.1 è stato rilevato dall’INGV poco dopo la mezzanotte. L’epicentro è stato localizzato nel territorio di Pizzone, in provincia di Isernia. La scossa, durata alcuni secondi, è stata percepita distintamente in gran parte della provincia di Isernia e anche nelle vicine province di Chieti, L’Aquila e Caserta e, nei pressi dell’epicentro, ha spinto numerosi residenti a uscire dalle proprie abitazioni per timore di ulteriori scosse. Al momento non risultano danni a persone nè a edifici. Secondo i dati dell’INGV, il terremoto ha avuto origine a una profondità di circa 10 chilometri, in un’area situata al confine tra Molise, Abruzzo e Lazio. Successivamente, alle 3:41, è stata registrata una seconda scossa di assestamento, di magnitudo 2.2, a circa 9 chilometri di profondità nella stessa zona.
(ITALPRESS).
– Foto: Ipa Agency –
ROMA (ITALPRESS) – “Bisogna evitare che si rafforzi la tattica del caos perseguita dai pasdaran”. Per questo, afferma il ministro della Difesa Guido Crosetto in un’intervista a Repubblica, le navi italiane continueranno a pattugliare lo stretto di Bab el Mandeb, nonostante gli attacchi degli Houthi.
“Aspides non è nata come una gita sociale: abbiamo accettato di fare parte di una missione che serve proprio per proteggere i traffici marittimi da cui dipende una parte importante della nostra economia. Siamo andati nel Mar Rosso quando la minaccia Houthi era rilevante, che poi, per mesi, si è fermata. Ora è in atto il tentativo iraniano di aggiungere, a Hormuz, anche lo stretto di Bab el Mandeb per scatenare il caos più grande possibile. A maggior ragione la nostra flotta e gli assetti alleati, che sono li per quello scopo, non possono andarsene, al momento”, spiega. “Dobbiamo evitare che si blocchi anche lo stretto di Bab el Mandeb: aumenterebbero esponenzialmente i problemi economici che affrontiamo. Il miglior modo per farlo è restare lì e continuare il dialogo con tutti i paesi del Golfo”, aggiunge il ministro. In Ucraina “per fare nuovi pacchetti bisogna avere nuove armi ed equipaggiamenti da mandare. All’inizio la richiesta ucraina era: mandateci qualsiasi cosa avete. Oggi è diverso. Le esigenze sono diventate molto più specifiche: parliamo di aiuti molto sofisticati, che riguardano la difesa aerea e altri sistemi avanzati e rari. La domanda è cento volte superiore all’offerta. Non è facile aiutarli, pur avendone la volontà. Nonostante ciò, io sto lavorando per adempiere al mandato ricevuto dal Parlamento e sto cercando di mettere insieme tutto quello che serve per aiutare l’Ucraina. Conto di finire presto questo lavoro. Anche perchè siamo in momento problematico: grande è la difficoltà di Putin e la preoccupazione è che possa alzare il livello dello scontro. E questo ci obbliga ad aiutare ancora di più l’Ucraina”, conclude Crosetto.
(ITALPRESS).
– Foto: Ipa Agency –
ROMA (ITALPRESS) – Dopo la storica partecipazione alla Coppa del Mondo T20, l’Italia del cricket riparte dal Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” di Roma e guarda già alla prossima sfida: proseguire il cammino di qualificazione alla Coppa del Mondo ODI 2027, in programma dal 4 ottobre al 21 novembre in Sudafrica, Zimbabwe e Namibia. Dal 7 al 19 agosto, gli azzurri saranno impegnati in Tanzania nel terzo e ultimo girone della ICC Challenge League. Al termine dei primi due raggruppamenti, disputati nel 2024 e nel 2025, l’Italia occupa il secondo posto con 16 punti, a due lunghezze dall’Uganda capolista e con quattro punti di vantaggio su Hong Kong Cina, terza a quota 12. Le prime due classificate accederanno al Qualifier Playoff, in programma all’inizio del 2027. Nel girone conclusivo saranno ancora disponibili dieci punti e agli azzurri potrebbero bastare tre vittorie per assicurarsi il passaggio del turno. Il Qualifier Playoff riunirà otto Nazionali: le prime quattro avanzeranno al Qualifier, torneo a dieci squadre che assegnerà gli ultimi quattro posti per la Coppa del Mondo ODI 2027. L’accesso al Qualifier garantirebbe inoltre all’Italia un posto nella League 2 del successivo ciclo quadriennale. Un percorso presentato al Centro Onesti alla presenza del presidente del Coni Luciano Buonfiglio, che ha ribadito il sostegno del Comitato olimpico al movimento: “Abbiamo grande rispetto per gli atleti e le atlete, ma sono necessarie una gestione tecnica e dirigenziale sana e il rispetto delle regole. Garantiremo ciò che serve per il prosieguo dell’attività, perchè il Coni è a disposizione di chi vuole vincere. A me piace vincere, non semplicemente partecipare”. Il commissario straordinario della Federazione, Gianfranco Ravà, ha sottolineato il momento favorevole attraversato dal cricket italiano. “La Federazione sta vivendo una fase positiva, sia nel settore maschile sia in quello femminile, con risultati riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Stiamo preparando le prossime competizioni e abbiamo ritenuto importante far sentire agli atleti la vicinanza della Federazione e del Coni in questo momento storico”. Il team manager della Nazionale Peter Giacomo Di Venuto ha invece posto l’accento sullo sviluppo del vivaio: “Il cricket è uno sport che unisce e ha bisogno di decisioni forti e condivise. E’ fondamentale vedere giovani azzurri e azzurre crescere e ottenere risultati. Il cammino è lungo e, per affrontarlo, dobbiamo coinvolgere sempre più ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia”. Una prospettiva condivisa dal giocatore Gian Piero Sergio Meade: “Il nostro percorso parte dalle selezioni giovanili e dobbiamo lavorare affinchè il movimento continui a crescere. Ora ci prepareremo per le partite in Tanzania, ma abbiamo un grande progetto da sviluppare guardando anche al lungo periodo”. “Sono onorata di rappresentare l’Italia, perchè sono cresciuta in questo Paese – ha concluso la giocatrice Pasindi Sewmini Kanankege -. Negli ultimi anni abbiamo maturato molta esperienza e avuto l’opportunità di confrontarci con squadre di alto livello”. La nazionale maschile ripartirà, dunque, dalla Tanzania, per chiudere la prima di tre potenziali tappe verso la Coppa del Mondo ODI 2027.
– Foto Mec/Italpress –
(ITALPRESS).