ROMA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha messo in campo un servizio straordinario di controllo orientato al contrasto dei reati e dello spaccio di sostanze stupefacenti, nonché alla tutela della sicurezza urbana. L’operazione, coordinata dal Commissariato di P.S. Trastevere, si è sviluppata lungo le direttrici maggiormente interessate dai flussi del divertimento serale: da Piazza Trilussa a Ponte Sisto, passando per Piazza Sonnino, la Scalinata del Tamburino, Piazza San Calisto, Piazza Santa Maria in Trastevere e viale di Trastevere. Nel corso delle attività sono state identificate 91 persone e controllati 5 veicoli. Il bilancio operativo restituisce un arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e due denunce all’Autorità Giudiziaria, rispettivamente per ricettazione e per frode in commercio.
DALLAS (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Olanda e Giappone aprono il loro Mondiale con un 2-2 ricco di emozioni. Sono Van Dijk, Summerville, Nakamura e Kamada a mettere la firma sulla prima partita del girone F. Dopo nemmeno tre minuti, Suzuki deve mettere i guantoni per sventare un destro di Malen. Mezz’ora più tardi, il portiere del Parma è ancora decisivo sul centravanti della Roma, parando un suo colpo di testa nato da un calcio d’angolo battuto dalla destra. Al 36′ è Gakpo ad arrivare con il passo troppo lungo su un pallone invitante a centro area che viene calciato sopra la traversa. Il primo guizzo dei nipponici arriva al 43′, quando Nakamura tenta un destro sul primo palo da buona posizione che esce di un soffio alla destra di Verbruggen. Due minuti più tardi è Ueda a provarci con il destro, ma la sfera colpisce l’esterno della rete. Le due squadre vanno al riposo sullo 0-0. Il risultato si sblocca al 6′ della ripresa in favore degli oranje. Gravenberch pennella un cross invitante dalla destra trovando Van Dijk, che si libera del diretto marcatore e infila Suzuki di testa, aiutato anche al palo. Il punteggio torna in parità al 12′. Nakamura riceve palla dal limite, calcia con il destro e trafigge Verbruggen, sfruttando anche una leggera deviazione di Van Hecke. Le emozioni non si fermano e al 19′ sono i ragazzi di Koeman ad andare nuovamente a segno. Summerville riceve sulla destra, si accentra sul sinistro e calcia nell’angolino lontano, con la palla che termina in fondo al sacco dopo aver toccato il palo. Al 28′ è Suzuki a intervenire su un destro di Gakpo, deviato anche dal legno. Dalla girandola di cambi escono meglio i giapponesi, che trovano il pareggio al 44′. Jun’ya Ito calcia un corner dalla destra sul quale si avventa Ogawa, che anticipa tutti di testa e colpisce di fatto la nuca del compagno di squadra Kamada, il quale batte Verbruggen per il 2-2. Il risultato non cambierà più. A completare il primo turno del gruppo F sarà la sfida notturna tra Svezia e Tunisia. – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
HOUSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Germania inizia col piede giusto. Contro Curacao la prima gara del girone E del Mondiale 2026 finisce 7-1. Non è bastato il momentaneo 1-1 firmato da Comenencia. Nel secondo tempo la squadra di Nagelsmann ha travolto i caraibici portandosi subito in testa. Grande emozione durante l’esecuzione dell’inno di Curacao, alla sua prima partecipazione al mondiale. La selezione guidata da Dick Advocaat è la meno popolosa e la più piccola nazione a partecipare alla Coppa del Mondo. L’entusiasmo iniziale dei caraibici è stato però spento dalla giocata nello stretto da parte dei tedeschi: a chiudere l’azione, dopo l’ottimo tocco di Wirtz, è stato Nmecha, che dopo sei minuti ha portato in vantaggio i suoi. Qualche minuto più tardi il centrocampista del Borussia Dortmund ha sfiorato la doppietta con una conclusione dalla distanza uscita per questione di centimetri. Con il passare dei minuti Curacao è riuscita a reagire. Al 21′ è arrivato il pareggio: dopo una lettura difensiva errata da parte della retroguardia tedesca è arrivato l’1-1 firmato da Comenencia, con la deviazione decisiva di Kimmich ad ingannare Neuer. Un gol storico quello del giocatore dello Zurigo, il primo in un mondiale. La reazione da parte degli uomini di Nagelsmann è stata immediata. Da palla inattiva sono arrivate le azioni più pericolose: al 38′ Schlotterbeck, di testa, ha anticipato tutti trovando la rete del nuovo vantaggio. In pieno recupero Havertz ha segnato il 3-1 su calcio di rigore. La Germania ha iniziato il secondo tempo segnando la quarta rete: decisivo il diagonale di Musiala, in gol con la complicità della difesa di Curacao. Dopo appena tre minuti Nmecha, da posizione defilata, ha cercato la doppietta, ma Room ha deviato la conclusione in calcio d’angolo. La nazionale tedesca, entrata con poca convinzione nel primo tempo, ha alzato l’asticella nella ripresa dominando nel palleggio e non permettendo ai caraibici di ripartire in contropiede. Al 23′ è arrivato anche il quinto gol: la girata di Undav ha innescato Brown che, di prima intenzione, ha superato ancora una volta il portiere avversario. Curacao ha provato comunque a creare qualche occasione: Margaritha, con una conclusione violenta al 30′, ha spaventato Neuer, tornato in nazionale dopo due anni di assenza. Al 33′ è arrivato anche il 6-1 di Undav, con il secondo assist confezionato da Kimmich. A tre minuti dal termine invece ecco la doppietta di Havertz, con un tocco sotto imparabile. La Germania non è riuscita però a battere il proprio record, la vittoria più larga ai mondiali rimane quella del 2002 contro l’Arabia Saudita (8-0 il risultato finale). – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
GINEVRA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Violenti scontri sono scoppiati, alla vigilia del vertice di Evian, tra manifestanti anti-G7 e polizia nei pressi della sede delle Nazioni Unite a Ginevra, in Svizzera. I manifestanti, secondo quanto riportano i media locali, avrebbero lanciato bottiglie, pietre, pezzi di cemento e petardi contro la polizia, che ha risposto con gas lacrimogeni. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – La firma dell’accordo tra gli Stati Uniti e l’Iran dovrebbe avvenire nelle prossime due o tre ore, dopo un lieve slittamento causato dal raid israeliano su Beirut. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Fox News. Una firma elettronica è prevista per oggi, mentre una firma in presenza è in programma per la prossima settimana in Europa.
– foto Ipa Agency –
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GENOVA (ITALPRESS) – Il nuovo Consiglio Generale di Assocamerestero, l’Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, si è riunito nella sala dorata di Palazzo Tobia Pallavicino, a Genova, e si è insediato per il triennio 2026-2029, confermando Mario Pozza alla Presidenza dell’Associazione. Pozza, Delegato permanente del Presidente di Unioncamere, ha già guidato Assocamerestero nel triennio 2023/2026. Nella stessa seduta il Consiglio Generale ha eletto Vice Presidente Fabio Morvilli, Presidente della Camera di Commercio Belgo-Italiana e della Camera di Commercio Italo-Lussemburghese. Nel Consiglio dell’Associazione entrano due genovesi: il presidente camerale Luigi Attanasio e il presidente della Camera di Commercio italiana nel Regno Unito Roberto Costa. “Ringrazio il presidente di Unioncamere Andrea Prete e il presidente di Assocamerestero Mario Pozza per avermi chiamato a far parte della nuova squadra dei consiglieri dell’associazione delle camere di commercio italiane all’estero – dichiara Luigi Attanasio, all’uscita del consiglio -. Io sono uno dei molti imprenditori di commercio estero e so benee che le aziende italiane sono atomi dispersi nello spazio che combattono contro dei giganti mondiali come USA, Cina, Germania. Il nostro lavoro però è importante perchè è grazie all’export, e non certo al mercato interno, che l’Italia riesce a rimanere nel novero dei grandi Paesi. Il nostro orizzonte è il mondo, e soprattutto i nuovi mercati emergenti”. – foto Camera di Commercio Genova – (ITALPRESS).
Ci sono festival che seguono le mode e festival che, invece, costruiscono un percorso. Il Color Fest appartiene con decisione alla seconda categoria: in oltre dieci anni è passato dall’essere una piccola rassegna nata dal basso a diventare uno dei riferimenti nazionali della musica indipendente, senza mai perdere la propria anima originaria. Un risultato che non nasce per caso, ma da una filosofia chiara, coltivata con cura dal direttore artistico Mirko Perri e da un gruppo di giovani che, prima ancora di organizzare un festival, erano semplicemente appassionati in cerca di un luogo dove riconoscersi. Con Perri ne ha parlato Davide Mercurio, del Collettivo OndaRock, nella 55.ma Intervista SottoTraccia. Il Color Fest prende forma da un’esigenza semplice e radicale: portare la musica che si ama nella propria terra, senza dover macinare chilometri per assistere ai concerti delle band preferite. Da quella intuizione iniziale, la rassegna si è trasformata in un festival vero e proprio, mantenendo però intatta la sua natura indipendente, libera da logiche commerciali e guidata da una ricerca artistica costante. La costruzione del cartellone è uno degli elementi che più definiscono l’identità del festival. Ogni anno la selezione nasce da migliaia di ascolti, da un lavoro di scouting che intreccia artisti italiani e internazionali, generi diversi, date esclusive e proposte che non seguono il mercato, ma lo anticipano. Una cura che ha permesso al Color Fest di distinguersi nel panorama nazionale, diventando un luogo dove il pubblico sa di poter scoprire qualcosa di nuovo. Oltre la metà del pubblico arriva da fuori regione: un dato che racconta meglio di qualsiasi slogan la capacità del festival di generare turismo culturale e di contribuire alla costruzione di un’immagine positiva della Calabria. Per Perri, Lamezia Terme è la casa naturale del progetto: una città viva, ricca di fermento culturale, che merita di essere raccontata e valorizzata. La sfida, oggi, è coinvolgere sempre di più il territorio in un percorso condiviso, affinché il festival non sia solo un evento, ma un processo di crescita collettiva. Il claim scelto per il 2026 è un omaggio a Franco Battiato: “Summer on a Solitary Beach”. Non una semplice citazione, ma un riferimento che rispecchia la profondità artistica e spirituale del maestro siciliano, da sempre fonte di ispirazione per il festival. La collocazione geografica, sulla costa lametina e nella Riviera dei Tramonti, rende questo richiamo ancora più evocativo: un dialogo tra musica, paesaggio e immaginario che è parte integrante dell’esperienza Color Fest. Organizzare un festival indipendente in Italia è diventato sempre più complesso. I costi crescenti impongono una gestione attenta, una dedizione totale e una capacità di resistere alle pressioni del mercato. In Calabria, queste difficoltà si amplificano per ragioni demografiche e strutturali. Eppure, il settore sta maturando una nuova consapevolezza e continua a chiedere un riconoscimento adeguato per il lavoro dei professionisti dello spettacolo. Il Color Fest, in questo scenario, rappresenta un esempio virtuoso di resilienza e visione. Perri non si sbilancia sul futuro. L’obiettivo è concentrarsi sull’edizione che verrà, con la stessa filosofia che ha guidato il festival fin dall’inizio: un passo alla volta, consolidando ogni conquista prima di guardare oltre. I sogni ci sono, ma restano custoditi, come si fa con ciò che ha bisogno di tempo per crescere. Il Color Fest dimostra che anche lontano dai grandi centri culturali è possibile costruire qualcosa di duraturo, credibile e significativo. È la prova concreta che un progetto nato dal basso può affermarsi a livello nazionale senza snaturarsi, mantenendo un equilibrio raro tra qualità artistica, identità e radicamento territoriale. Forse è proprio questa la sua conquista più grande: aver dimostrato che la visione, quando è autentica, può diventare comunità. Carmela Commodaro
Dal 17 al 23 giugno “Where Italy Begins” porta buyer, travel creator, chef e vip nei luoghi dell’Italia ancestrale. Mito, cibo identitario, vino, cinema e dialoghi, lontani dalle folle
“In quel tratto che primitivamente portava esso solo il nome dell’Italia”, scrisse a fine Ottocento l’archeologo viaggiatore François Lenormant a Squillace, borgo della costa jonica catanzarese, lungo il suo viaggio nella Magna Grecia. Da questa tradizione mitica nasce l’ispirazione per Where Italy Begins, una serie di itinerari in cui il cibo è interpretato come atto culturale e strumento di conoscenza dei luoghi, che convergeranno proprio al castello medievale di Squillace, lungo l’Istmo di Catanzaro, il punto più stretto d’Italia. Qui, alcuni studi collocano l’isola dei Feaci, il cui re offrì ospitalità a Odisseo naufrago e sconosciuto, che, al banchetto imbandito in suo onore, rivelò per la prima volta la sua identità.
Piccole Odissee contemporanee, e globali Un simposio itinerante attende circa cento tra buyer, chef italiani affermatisi all’estero, giornalisti, travel creator, personaggi dello spettacolo e villeggianti da ogni parte del mondo, dagli Stati Uniti alla Grecia, dall’Ungheria al Regno Unito. Il programma prevede, dal 17 al 23 giugno, itinerari su misura per piccoli gruppi, con differenti focus, sviluppati intorno a diverse tematiche, con base a Soverato. Un tour è dedicato alla grecità della Calabria jonica, abbinata alle atmosfere da metropoli mediterranea di Reggio, un altro esplora i sapori di costa, mezzacosta e aree interne, con visite in agriturismi, cantine, caseifici e frantoi, insieme alla preparazione di pasta e pane, sia con le nonne sia con giovani chef. Ci sarà un fam-trip per operatori turistici – una dozzina, soprattutto d’Oltreoceano – alla scoperta del quiet luxury calabrese e delle ricette della tradizione tra territorialità e alta cucina, sviluppato come azione del progetto Le Montagne del Sole, con capofila il GAL Serre Calabresi. Trasversalmente, prenderanno vita escursioni tematiche legate al cinema, esplorando il legame tra scenografia e destinazione nelle location di film girati in Calabria sviluppato con la Film Commission regionale, tra Le Castella, set di Sandokan e La Buona Stella, Palmi (The Good Mothers, miglior serie alla Berlinale), Pizzo e Tropea sfondo di Hey Joe e The Marvels, e all’enoturismo, con site visit tra cantine e vigneti, eroici e primordiali, vestigia viventi dell’eredità ellenica della Calabria. I tour convergeranno al castello medievale di Squillace il 20 e 21 giugno, in sinergia col Comune, per due giorni di festa in esclusiva per gli ospiti, con sonorità del Mediterraneo eseguite da giovani musicisti locali, laboratori di ceramiche artistiche, degustazioni di prodotti di aziende calabresi, conversazioni simposiali e una cena di gala accompagnata da un concerto di musica classica.
Identità, comunità, convivio Il mito insegna che a tavola nasce il senso di comunità e trova espressione l’identità. Le tendenze del turismo, a loro volta, incorniciano l’Italia come una delle mete più ambite in fatto di turismo enogastronomico, forte anche del recente riconoscimento della Cucina Italiana come patrimonio UNESCO. Where Italy Begins – organizzato da Sognare Insieme Viaggi, partner del progetto Le Montagne del Sole, come edizione 2026 del Calabria Food Fest, nato nel 2025 in seno a un progetto finanziato dal Ministero del Turismo – vuole svelare l’anima profonda della Calabria, partendo da un concetto semplice: in Calabria esistono ancora le piazze, i paesi si presentano nella loro autenticità, la tavola gioca un ruolo sociale fondamentale, la filiera corta esprime eccellenze sempre più riconosciute, la festa è festa, senza sovrastrutture, l’arte è una trama millenaria di commerci, invasioni e conquiste, partenze e restanze. I prodotti identitari e il contatto diretto con le comunità locali, protagoniste della co-creazione delle esperienze, sono il punto di partenza di un viaggio collettivo e intimo insieme. Un esempio, insieme a Squillace, è la tappa di Montauro, borgo di mezzacosta affacciato sul Golfo di Squillace, che farà rivivere le atmosfere mistiche legate al patrono San Pantaleone, medico martire e santo guaritore, unendole alle antiche sapienze culinarie e alle sonorità rituali della ultracentenaria banda del paese, con visita in esclusiva alla Grangia di Sant’Anna, meraviglioso complesso monastico fortificato medievale, testimone anch’esso di una Calabria cosmopolita, avendo ospitato nei secoli Basiliani, Benedettini e Certosini. E oggi, viaggiatori consapevoli e rispettosi.
Originale e originaria Alla luce anche del recente report del Ministero del Turismo, che pone la Calabria al terzo posto tra le regioni più attrattive per il turismo di fascia alta, l’obiettivo è creare un ponte emozionale tra l’ospite e chi accoglie, lontani dal turismo di massa, mettendo in luce, insieme al territorio, l’attrattività della filiera agroalimentare, dal vino al miele, dalle nocciole al bergamotto, tutti elementi presenti in Where Italy Begins grazie al sostegno dell’ARSAC.
“Il progetto Le Montagne del Sole, sostenuto dal MIT, sta per trasformare le Serre Calabresi in una nuova meta turistica, unendo paesaggi mozzafiato, comunità vivaci e tradizioni uniche. Con il supporto di Sognare Insieme Viaggi e di tutti gli altri fondamentali partner di progetto, stiamo creando un turismo autentico, lento e rispettoso, che dà luce alla bellezza e la cultura della Calabria. Where Italy Begins non è solo un evento; è un manifesto del nostro impegno per un futuro sostenibile, dove i visitatori diventano ambasciatori del nostro territorio. Questa manifestazione offre l’opportunità di immergersi nella storia, nei sapori e nei paesaggi che rendono la Calabria un luogo da vivere. Siamo entusiasti di guidare il progetto che la incornicia, insieme a un partenariato qualificato. Invitiamo tutti a unirsi a noi in questa avventura, per scoprire insieme dove l’Italia davvero inizia”, commenta Marziale Battaglia, presidente del GAL Serre Calabresi
“Un progetto itinerante, ma allo stesso tempo radicato nei luoghi di realizzazione, è una scommessa sia imprenditoriale che collettiva, grazie anche al supporto del comparto istituzionale, in cui il visitatore vive il territorio per com’è realmente, accolto da una comunità intera che lo include nella sua galassia di sapori, arti, storie e memorie. E per gli operatori, un’occasione per investire” evidenzia Angela Donato, titolare di Sognare Insieme Viaggi, tour operator di Soverato con 25 anni di esperienza, alla guida di una giovane squadra di quasi sole donne. Se tutti gli aggettivi abbinati al turismo sono ormai esausti, una formula può avvicinarsi allo spirito dell’iniziativa: turismo d’atmosfera, che protegge e dà vita, tanto ai luoghi quanto ai ricordi. E forse anche turismo radicale, non solo per la forte leva del turismo delle radici sull’aumento delle presenze ma anche per la volontà di far conoscere i luoghi nella loro identità originaria e originale.
Dove l’Italia inizia, la Calabria – “l’isola senza il mare tutt’intorno” secondo lo studioso Predrag Matvejevic – trova un nuovo spazio, fatto di mito e contemporaneità.
BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton torna sul gradino più alto del podio a quasi due anni di distanza dall’ultima volta. Il pilota della Ferrari vince il Gran Premio di Catalogna 2026 di Formula 1 e conquista il suo primo successo con la Rossa. Alle sue spalle si piazzano la Mercedes di George Russell e la McLaren di Lando Norris, che approfitta del ritiro nel finale di Andrea Kimi Antonelli per un problema sulla sua monoposto. Fuori dai giochi nel finale anche Charles Leclerc, al suo secondo ritiro consecutivo dopo quello di Monte-Carlo della settimana scorsa. Quarta posizione per Max Verstappen su Red Bull, che precede la McLaren di Oscar Piastri e il compagno di squadra Isack Hadjar. Completano la top 10 di giornata Pierre Gasly, Franco Colapinto (Alpine), Liam Lawson e Arvid Lindblad (Racing Bulls). Prossimo appuntamento il weekend del 28 giugno con il Gran Premio d’Austria. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – “Ho appena avuto una conversazione fantastica con il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Gli ho augurato un felice compleanno. Abbiamo discusso in dettaglio di molte questioni importanti, tra cui, naturalmente, la pace. Ho augurato al Presidente Trump successo, soprattutto nei suoi sforzi per porre fine alla guerra della Russia contro l’Ucraina. L’ho anche ringraziato per tutto il sostegno che l’America sta fornendo all’Ucraina e, cosa importante, ricordiamo con gratitudine ogni passo di questo sostegno, dai Javelin ai Patriot”. Così sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo una telefonata avuta con il presidente Usa.
“Abbiamo discusso di ciò che potrebbe aiutare a far avvicinare la pace ora e ho informato il Presidente degli ultimi sviluppi sul campo di battaglia e di come la nostra posizione si sia rafforzata. Abbiamo concordato di discutere di più durante il nostro incontro al vertice del G7. Abbiamo alcune buone idee che potrebbero aiutare a far avvicinare la pace e a proteggere le vite. Grazie!”, sottolinea il leader ucraino.
ANCHE PUTIN CHIAMA TRUMP
Il presidente della Russia, Vladimir Putin, e quello degli Stati Uniti, Donald Trump, hanno avuto un colloquio telefonico durato 55 minuti, definito dal Cremlino “amichevole e franco”. E’ quanto ha riferito il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, sottolineando che Putin è stato il primo leader a chiamare Trump per gli auguri per il suo ottantesimo compleanno. I due presidenti hanno inoltre affrontato il tema dei possibili contatti tra rappresentanti dei due Paesi. Ushakov ha annunciato che l’inviato speciale americano Steve Witkoff e Jared Kushner si recheranno prossimamente in Russia. Putin, inoltre, ha confermato a Trump che se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky desidera un incontro, deve recarsi a Mosca, ha reso noto il portavoce del Cremlino Yuri Ushakov.