Interviste SottoTraccia di Davide Mercurio. La 55.ma è con Mirko Perri sul Color Fest 2026: la visione che diventa identità

Ci sono festival che seguono le mode e festival che, invece, costruiscono un percorso. Il Color Fest appartiene con decisione alla seconda categoria: in oltre dieci anni è passato dall’essere una piccola rassegna nata dal basso a diventare uno dei riferimenti nazionali della musica indipendente, senza mai perdere la propria anima originaria. Un risultato che non nasce per caso, ma da una filosofia chiara, coltivata con cura dal direttore artistico Mirko Perri e da un gruppo di giovani che, prima ancora di organizzare un festival, erano semplicemente appassionati in cerca di un luogo dove riconoscersi. Con Perri ne ha parlato Davide Mercurio, del Collettivo OndaRock, nella 55.ma Intervista SottoTraccia. Il Color Fest prende forma da un’esigenza semplice e radicale: portare la musica che si ama nella propria terra, senza dover macinare chilometri per assistere ai concerti delle band preferite. Da quella intuizione iniziale, la rassegna si è trasformata in un festival vero e proprio, mantenendo però intatta la sua natura indipendente, libera da logiche commerciali e guidata da una ricerca artistica costante. La costruzione del cartellone è uno degli elementi che più definiscono l’identità del festival. Ogni anno la selezione nasce da migliaia di ascolti, da un lavoro di scouting che intreccia artisti italiani e internazionali, generi diversi, date esclusive e proposte che non seguono il mercato, ma lo anticipano. Una cura che ha permesso al Color Fest di distinguersi nel panorama nazionale, diventando un luogo dove il pubblico sa di poter scoprire qualcosa di nuovo. Oltre la metà del pubblico arriva da fuori regione: un dato che racconta meglio di qualsiasi slogan la capacità del festival di generare turismo culturale e di contribuire alla costruzione di un’immagine positiva della Calabria. Per Perri, Lamezia Terme è la casa naturale del progetto: una città viva, ricca di fermento culturale, che merita di essere raccontata e valorizzata. La sfida, oggi, è coinvolgere sempre di più il territorio in un percorso condiviso, affinché il festival non sia solo un evento, ma un processo di crescita collettiva. Il claim scelto per il 2026 è un omaggio a Franco Battiato: “Summer on a Solitary Beach”. Non una semplice citazione, ma un riferimento che rispecchia la profondità artistica e spirituale del maestro siciliano, da sempre fonte di ispirazione per il festival. La collocazione geografica, sulla costa lametina e nella Riviera dei Tramonti, rende questo richiamo ancora più evocativo: un dialogo tra musica, paesaggio e immaginario che è parte integrante dell’esperienza Color Fest. Organizzare un festival indipendente in Italia è diventato sempre più complesso. I costi crescenti impongono una gestione attenta, una dedizione totale e una capacità di resistere alle pressioni del mercato. In Calabria, queste difficoltà si amplificano per ragioni demografiche e strutturali. Eppure, il settore sta maturando una nuova consapevolezza e continua a chiedere un riconoscimento adeguato per il lavoro dei professionisti dello spettacolo. Il Color Fest, in questo scenario, rappresenta un esempio virtuoso di resilienza e visione. Perri non si sbilancia sul futuro. L’obiettivo è concentrarsi sull’edizione che verrà, con la stessa filosofia che ha guidato il festival fin dall’inizio: un passo alla volta, consolidando ogni conquista prima di guardare oltre. I sogni ci sono, ma restano custoditi, come si fa con ciò che ha bisogno di tempo per crescere.
Il Color Fest dimostra che anche lontano dai grandi centri culturali è possibile costruire qualcosa di duraturo, credibile e significativo. È la prova concreta che un progetto nato dal basso può affermarsi a livello nazionale senza snaturarsi, mantenendo un equilibrio raro tra qualità artistica, identità e radicamento territoriale. Forse è proprio questa la sua conquista più grande: aver dimostrato che la visione, quando è autentica, può diventare comunità.
Carmela Commodaro
L’articolo Interviste SottoTraccia di Davide Mercurio. La 55.ma è con Mirko Perri sul Color Fest 2026: la visione che diventa identità proviene da S1 TV.






