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Operazione della Polizia in 26 città: 70 arresti,264 denunce e 19 armi sequestrate

Operazione della Polizia in 26 città: 70 arresti,264 denunce e 19 armi sequestrate

ROMA (ITALPRESS) – Si è conclusa ieri una vasta operazione ad alto impatto investigativo coordinata dal Servizio Centrale Operativo e condotta dagli investigatori delle Squadre Mobili in 26 città italiane. L’attività, avviata all’inizio di maggio, era finalizzata al contrasto dei reati predatori, con particolare attenzione a furti in abitazione, rapine, truffe agli anziani e altre forme diffuse di criminalità contro il patrimonio. L’operazione ha interessato le province di Arezzo, Asti, Belluno, Cremona, Fermo, Ferrara, Forlì, Grosseto, Gorizia, Isernia, La Spezia, Lodi, Matera, Monza Brianza, Novara, Oristano, Pesaro, Piacenza, Pisa, Pordenone, Ravenna, Rovigo, Sondrio, Terni, Verbania e Vercelli. L’obiettivo era rafforzare il controllo del territorio nelle aree maggiormente esposte ai fenomeni criminali, aumentando la sicurezza percepita dai cittadini e prevenendo nuovi reati. Il bilancio dell’attività è significativo: 70 persone arrestate, tra cui un minorenne, e 264 denunciate a piede libero, delle quali 25 minori. Nel corso dei controlli sono state identificate complessivamente 27.638 persone, tra cui 1.354 minorenni. Gli investigatori hanno inoltre sequestrato 29 arnesi da scasso, 13.035 euro in contanti, capi d’abbigliamento firmati, gioielli e altri preziosi, oltre a 2.000 pacchetti di sigarette per un valore di circa 10 mila euro. Sul fronte della prevenzione, sono state sequestrate 19 armi da fuoco con relativo munizionamento e 11 armi bianche, tra cui coltelli, machete, sciabole, accette e sfollagente telescopici.
L’operazione ha coinvolto anche gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e altri uffici delle Questure. I controlli si sono concentrati soprattutto nei quartieri urbani più sensibili e nelle aree vicine ai locali notturni, contesti nei quali si registra una maggiore incidenza dei reati predatori.

foto: Polizia di Stato

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Ucraina, Zelensky “Pronti a nuovi negoziati con Mosca, partner coinvolti”

Ucraina, Zelensky “Pronti a nuovi negoziati con Mosca, partner coinvolti”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Penso che le tornate di negoziati con la parte russa riprenderanno. La questione è in che formato. Gli europei sono favorevoli a che si tratti di un binario congiunto con gli americani. E tutti sostengono anche il binario che abbiamo proposto. Credo in un incontro bilaterale. Ma è importante che i partner siano presenti. Perchè ci sono molte cose su cui l’Ucraina conta. Garanzie di sicurezza dopo la fine della guerra. L’adesione all’Unione Europea. Stiamo dando ai russi l’opzione di scegliere il formato”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

foto: IPA Agency

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Il Brasile non sbaglia contro Haiti, è 3-0 con doppietta di Cunha

Il Brasile non sbaglia contro Haiti, è 3-0 con doppietta di Cunha

PHILADELPHIA (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Non sbaglia il Brasile, che nella seconda giornata dei Mondiali batte Haiti per 3-0. La squadra guidata da Carlo Ancelotti si mette alle spalle la prestazione opaca all’esordio contro il Marocco e raggiunge proprio la nazionale nordafricana in vetta al Girone C con 4 punti all’attivo.
Nei verdeoro sono due i cambi rispetto alla prima giornata, con Danilo e Cunha titolari al posto di Ibanez e Igor Thiago. Il Brasile parte con il giusto atteggiamento e trova la rete già al 12′, ma Raphinha è partito in leggero fuorigioco sull’imbucata di Guimaraes e il gol viene annullato. Tutto buono, invece, al 23′, quando Placide para in qualche modo il tiro di Vinicius e Cunha è fortunato nel rimpallo dopo un contrasto con Delcroix. Haiti, comunque, dimostra un buon atteggiamento non rinunciando al fraseggio prolungato, anche esponendosi ad alcuni rischi: è quanto avviene al 36′, quando Paqueta sradica il pallone dai piedi di Casimir e serve Vinicius che a sua volta libera Cunha, il cui sinistro si infila sotto la traversa non lasciando scampo a Placide. Nel recupero arriva anche il terzo gol verdeoro con Vinicius, che raccoglie l’assist di Paqueta e batte Placide nell’uno contro uno. Si chiude così il primo tempo, con l’unica nota negativa per Ancelotti rappresentata dall’uscita dal campo di Raphinha al 40′ per un problema muscolare che preoccupa la Seleçao. La ripresa si gioca su ritmi più bassi, con il Brasile che, tolto un cross teso di Vinicius sul quale non arriva Rayan, non sembra voler spingere più di tanto. Cerca di approfittarne Haiti, con Adè bravo a staccare di testa su un calcio d’angolo al 63′ trovando la risposta di un attento Alisson. Basta una fiammata al Brasile per arrivare di nuovo al gol al 78′, stavolta con Endrick, ma, come per Raphinha, anche in questo caso c’è il fuorigioco a rendere tutto vano. Nel finale c’è spazio anche per qualche fiammata di Haiti e un gol sbagliato da Ederson, ma il risultato non cambia: il 3-0, oltre a rilanciare il Brasile, sancisce l’eliminazione della nazionale di Migne.
-Foto Ipa Agency-
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La Turchia di Montella perde ancora ed è eliminata, il Paraguay vince 1-0

La Turchia di Montella perde ancora ed è eliminata, il Paraguay vince 1-0

SAN FRANCISCO (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Turchia cade anche contro il Paraguay e saluta già i Mondiali. L’Albirroja si impone per 1-0 grazie alla rete di Galarza dopo nemmeno due minuti nonostante abbia giocato in dieci per un tempo dopo il rosso ad Almiron, mentre la squadra di Vincenzo Montella si arrende per la seconda volta consecutiva, e anche in caso di vittoria all’ultima giornata con gli Stati Uniti sarà penalizzata negli scontri diretti, senza possibilità di passare il turno nel girone D. Pronti via e al 2′ la sblocca la squadra di Alfaro. Una serie di scambi rapidissimi porta al tiro Galarza dai 20 metri: Cakir si butta, ma il mancino rasoterra si infila preciso nell’angolino alla sua sinistra. Al 35′ si salva il Paraguay quando Muldur, sugli sviluppi di una punizione battuta da Calhanoglu, colpisce di testa e manda la palla prima sulla traversa e successivamente sul palo. Poco prima di entrare nel lungo recupero, i sudamericani rimangono in dieci. In seguito a una mischia, l’arbitro Barton viene richiamato al Var per rivedere una situazione in cui Almiron si rivolge a Muldur coprendosi la bocca con la mano. Secondo la nuova norma applicata in questo Mondiale, si tratta di un gesto che, in queste situazioni, è punibile con il rosso, che Barton estrae all’indirizzo del giocatore paraguaiano. Si va così all’intervallo sul risultato di 0-1 e con una squadra in inferiorità numerica. Il Paraguay rientra in campo intenzionato a difendere il vantaggio, ma senza rinunciare alle possibilità di contropiede, come al 55′ quando Enciso, lanciato verso la porta, viene fermato da un attento Bardakci. Il finale è un assedio turco, ma c’è spazio anche per un intervento di Cakir su un colpo di testa di Alonso. La squadra di Montella è troppo imprecisa nell’ultimo quarto di campo avversario, nonostante le occasioni di pareggiarla non manchino. All’89’ spreca tutto Gul, che sulla respinta del portiere avversario manda fuori da due passi, mentre poco dopo nel recupero Demiral manda fuori con un colpo di testa. Il Paraguay vince in dieci in maniera eroica, e ora sogna il passaggio del turno.
– Foto Ipa Agency –
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Saibari fa volare il Marocco, Scozia battuta 1-0

Saibari fa volare il Marocco, Scozia battuta 1-0

BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Seconda rete in due partite per Saibari e il Marocco, dopo il pareggio all’esordio contro il Brasile, trova la prima vittoria ai Mondiali battendo di misura la Scozia per 1-0. Tre punti che permettono agli uomini di Ouahbi di salire a quota quattro, in testa al Girone C assieme al Brasile, scavalcando proprio gli scozzesi.
Si mette subito in discesa la partita per il Marocco, che passa in vantaggio dopo poco più di un minuto grazie al solito Saibari che, dopo un ottimo movimento e ben servito da Diaz, scarica all’angolino un destro potente e preciso. Il gol in apertura dà ulteriore fiducia alla nazionale nordafricana, che sfiora il raddoppio per due volte in pochi minuti, prima con un pallone messo in mezzo da Ounahi su cui Saibari e El Aynaoui non arrivano, e poi con un’incursione di Hakimi, chiuso in maniera provvidenziale da Gunn. La Scozia fatica a costruire azioni a causa della forte pressione del Marocco, che in attacco costruisce molto arrivando spesso e volentieri sul fondo. Al 35′ arriva la migliore occasione, dopo quella che ha portato al gol, per gli uomini di Ouahbi, con El Khannouss che, tutto solo davanti a Gunn, legge male il rimbalzo del pallone e spara alle stelle. Gli scozzesi, quasi all’improvviso, trovano vigore nel recupero, creando anche buone occasioni con i cross tesi di Patterson e Robertson sui quali non arrivano, rispettivamente, Adams e McGinn.
Ma la nazionale di Clark non riesce a far proseguire il momento positivo anche nel secondo tempo, dove è il Marocco ad andare di nuovo vicino al gol: al 50′ El Khannouss arriva di nuovo sul fondo e mette in mezzo per Saibari, chiuso da un grande intervento di Hendry con la palla che poi termina sulla traversa. Due minuti dopo, lo stesso El Khannouss colpisce di testa da calcio d’angolo chiamando al buon intervento Gunn. Il Marocco non riesce a chiudere la partita e, come nel primo tempo, la Scozia prende coraggio nel finale di frazione aggrappandosi alle incursioni di McTominay, che all’85’ si crea lo spazio per il tiro che finisce sull’esterno della rete dopo la deviazione di Raid. Nonostante questo brivido, il risultato non cambia e a festeggiare, dopo aver sfiorato ancora il raddoppio con Talbi e Amaimouni, è il Marocco.
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Gli Stati Uniti volano ai sedicesimi, Australia battuta 2-0

Gli Stati Uniti volano ai sedicesimi, Australia battuta 2-0

SEATTLE (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti vincono ancora e strappano il pass per i sedicesimi ai Mondiali 2026. I padroni di casa superano 2-0 l’Australia, volando a 6 punti in testa al girone D, che comprende anche Turchia e Paraguay. Decisivi l’autogol di Burgess e la rete di Freeman nel primo tempo. Si fermano i ragazzi di Popovic dopo la convincente vittoria all’esordio sulla Turchia. Gli Usa si mostrano subito convincenti in entrambe le fasi, riuscendo a guadagnare rapidamente campo contro un’Australia colta di sorpresa dall’aggressività degli avversari. Il vantaggio dei padroni di casa arriva all’11’. Balogun sfonda sulla sinistra e mette in mezzo, dove Burgess tocca il pallone deviandolo nella propria porta. 1-0. La squadra di Pochettino non si ferma. Tra i più scatenati c’è lo juventino McKennie, dal quale passa buona parte dei palloni pericolosi. L’assedio Usa si concretizza nel raddoppio al 43′, quando Freeman mette in rete un pallone respinto da Beach. Il guardalinee alza la bandierina, ma il Var lo smentisce: il difensore si trovava in posizione regolare al momento del precedente tiro di Dest. Si va così all’intervallo sul risultato di 2-0. La ripresa si apre con un’occasione enorme tra i piedi di Balogun. Adams recupera palla sulla propria trequarti e lancia in contropiede il compagno, solo con un’autostrada che punta dritta alla porta di Beach; l’attaccante statunitense, però, indugia troppo e viene raggiunto da Circati. Nell’ultimo quarto d’ora gli Stati Uniti accusano la stanchezza, e l’Australia prova ad approfittarne guadagnando campo. Finale complicato anche per il tedesco Zwayer, arbitro della sfida, costretto a fermarsi in pieno recupero per i crampi, prima di stringere i denti per gli ultimissimi minuti. Alla fine il fortino di Freese regge: gli Usa vincono di nuovo davanti al loro pubblico e mettono in cassaforte il passaggio del turno.
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Italia campione d’Europa nella spada maschile, bronzo per le sciabolatrici

Italia campione d’Europa nella spada maschile, bronzo per le sciabolatrici

ANTONY (FRANCIA) (ITALPRESS) – Arrivano altre due medaglie per l’Italia agli Europei di scherma, in corso ad Antony, in Francia. Gli spadisti hanno conquistato l’oro, bissando il trionfo di Simone Mencarelli nell’individuale, mentre le sciabolatrici si sono regalate la medaglia di bronzo.

Gli azzurri – Davide Di Veroli, Matteo Galassi, Andrea Santarelli, oltre a Mencarelli – guidati dal commissario tecnico Diego Confalonieri hanno superato la Svezia per 45-30 agli ottavi, per poi imporsi con autorità (45-33) sulla Polonia. Nel penultimo atto, con una prestazione impeccabile, l’Italia ha battuto anche la Svizzera, travolta con il punteggio di 45-33. Infine, in finale, gli azzurri si sono imposti in finale sulla Francia padrona di casa con il punteggio di 45-30.

Poco prima, la quarta medaglia della spedizione azzurra era arrivata nel tabellone della sciabola femminile a squadre. La squadra del ct Andrea Aquili ha iniziato il suo cammino agli ottavi superando con un netto 45-21 la Romania. Nei quarti di finale le azzurre hanno battuto la Polonia con il punteggio di 45-43. In semifinale, contro la Francia, padrona di casa e squadra campione del mondo in carica, l’Italia è stata sconfitta 45-38. Nella finale per il bronzo, però, le azzurre – Michela Battiston, Claudia Rotili, Manuela Spica e Mariella Viale – non hanno deluso le aspettative, superando l’Ungheria per 45-34.

Domani sarà il turno del fioretto femminile a squadre (Martina Batini, Anna Cristino, Arianna Errigo, Martina Favaretto) e della sciabola maschile (Cosimo Bertini, Michele Gallo, Matteo Neri, Pietro Torre).

– Foto Ipa Agency –
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I marchi motociclistici della Cina si espandono in Italia

I marchi motociclistici della Cina si espandono in Italia

ROMA (XINHUA/ITALPRESS) – Nel fine settimana, il pilota francese Valentin Debise, dell’azienda cinese ZXMOTO, ha conquistato la vittoria in Gara 1 nel Campionato mondiale Supersport (WorldSSP) della Federazione internazionale di motociclismo (FIM) in Italia, aggiudicandosi la sesta vittoria stagionale nel WorldSSP con il produttore cinese.

Questo successo in pista è arrivato in un momento in cui i marchi motociclistici cinesi continuano a guadagnare terreno nei mercati europei, compresa l’Italia, dove la loro presenza crescente è evidente.

I dati della Camera di commercio cinese per le motociclette (CCCM) hanno mostrato che nel 2025 la Cina ha esportato 18,23 milioni di moto, in aumento del 25,77% su base annua, mentre il valore delle esportazioni è cresciuto del 30,67%, raggiungendo gli 11,39 miliardi di dollari. Nel frattempo, le esportazioni verso l’Europa hanno raggiunto 1,68 miliardi di dollari, con un incremento del 38,72% rispetto a un anno prima, rendendo la regione uno dei mercati esteri in più rapida crescita per i produttori cinesi.

L’Italia riveste particolare importanza in quanto destinazione chiave per i produttori cinesi che intendono entrare nel mercato europeo di fascia alta. Il Paese ospita marchi di fama mondiale come Piaggio e Ducati, oltre a vantare una cultura motociclistica profondamente radicata e una base matura di consumatori, fattori che ne fanno un importante barometro dello sviluppo dei marchi cinesi in Europa.

Zhang Hongbo, segretario generale della CCCM, ha dichiarato in un’intervista scritta rilasciata a Xinhua che l’Europa rimane il mercato motociclistico più maturo e di fascia alta al mondo.

Zhang ha osservato che i marchi cinesi in Italia si trovano ora in una fase critica di transizione, passando da una presenza marginale sul mercato a una più ampia accettazione da parte del grande pubblico. La qualità delle esportazioni ha registrato un miglioramento strutturale, con modelli di maggiore cilindrata e più alto valore aggiunto che rappresentano una quota crescente delle spedizioni. Il prezzo medio all’esportazione si è avvicinato a 2.200 dollari per unità, riflettendo miglioramenti costanti sia nella qualità sia nella creazione di valore.

Secondo Zhang, i produttori cinesi hanno compiuto progressi notevoli in Italia grazie agli sforzi di localizzazione e all’espansione dei canali di distribuzione. QJ Motor ha consolidato la propria presenza operativa sul territorio attraverso l’acquisizione del marchio italiano Benelli, mentre diversi altri marchi cinesi sono riusciti a entrare nelle principali reti di concessionari.

Sebbene la maggior parte dei marchi cinesi detenga ancora quote di mercato a una cifra e non sia ancora riuscita a sfidare il predominio dei tradizionali produttori europei e giapponesi, la competitività dei loro prodotti continua a ottenere riconoscimento.

I dati dell’Associazione nazionale italiana dei produttori di biciclette, motocicli e accessori hanno mostrato che, nei primi cinque mesi del 2026, i modelli dei marchi cinesi VOGE e Zontes si sono classificati tra le 10 moto più vendute in Italia nella categoria oltre 50 cc.

Il cambiamento è particolarmente evidente a livello di concessionari. Daniele Marrocchi, che gestisce una concessionaria motociclistica multimarca a Roma, ha riferito a Xinhua che l’interesse dei clienti per le moto cinesi è aumentato nettamente negli ultimi anni.

“Sempre più clienti che un tempo si concentravano esclusivamente su marchi affermati come Honda e Piaggio ora chiedono attivamente informazioni sulle moto cinesi”, ha affermato.

Secondo Marrocchi, il prezzo competitivo rimane un vantaggio importante, ma non è più l’unico elemento che attira.

“Oltre al rapporto qualità-prezzo, le moto cinesi offrono qualità e affidabilità elevate”, ha dichiarato. “Si distinguono per buone prestazioni in ambiti come motori, sistemi ABS e dotazioni tecnologiche”.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

La Cina incentiva l’utilizzo di veicoli a nuova energia nelle zone rurali

La Cina incentiva l’utilizzo di veicoli a nuova energia nelle zone rurali

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina avvierà una nuova campagna per promuovere le vendite di veicoli a nuova energia (NEV) nelle sue aree rurali, migliorando i servizi di trade-in delle auto e rafforzando il sostegno all’uso dei NEV nelle aree rurali.

La campagna selezionerà i modelli di NEV che rispondono alle esigenze dei consumatori rurali, godono di buona reputazione e sono noti per la loro qualità affidabile, secondo il ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione (MIIT), che organizza congiuntamente la campagna con altri quattro dipartimenti governativi.

Nell’ambito della campagna, saranno allestite sezioni dedicate al trade-in, per fornire servizi in un’unica soluzione come ispezione, valutazione e riciclo dei veicoli usati.

La campagna selezionerà anche aree a livello di contea in cui la diffusione dei NEV rimane relativamente bassa, ma il potenziale di mercato è considerevole, per organizzare attività promozionali offline.

Saranno creati scenari di consumo basati sull’esperienza, tra cui esposizioni di veicoli e prove su strada, per attrarre nei punti vendita consumatori provenienti dalle città e dai villaggi circostanti.

I punti vendita di NEV, i fornitori di servizi di manutenzione e riparazione post-vendita, le imprese che offrono servizi di ricarica e sostituzione delle batterie, nonchè i fornitori di servizi assicurativi e creditizi saranno incoraggiati ad aderire alla campagna, nel tentativo di migliorare ulteriormente il contesto di supporto e i servizi per l’uso dei NEV nelle aree rurali.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Pichetto “In Italia il nucleare possibile a metà del 2030”

Pichetto “In Italia il nucleare possibile a metà del 2030”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi diamo il quadro giuridico, dobbiamo costruire un quadro giuridico compatibile con gli accordi internazionali. Nel contempo si sta andando avanti con la sperimentazione dei nuovi reattori, quindi è da ritenersi che sarà possibile verso la metà degli anni ’30”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine dell’evento sulla crisi energetica in corso a Varese, quanto ai tempi per il nucleare in Italia.

“Il nucleare può dare all’Italia energia continuativa, può renderci più competitivi e dare risposte alle domande dei giovani del futuro”, ha aggiunto. “Il nucleare è prima di tutto un’energia pulita, quindi decarbonizzata. Il nuovo nucleare non è più fatto dalle grandi centrali ma da da piccoli reattori super sicuri, anche se poi naturalmente questo deve essere sempre verificato”, ha sottolineato. “In Italia – ha spiegato il ministro – consumiamo 315 miliardi di kilowattora all’anno e fra una quindicina di anni, anche con gli strumenti come i Data Center, avremo bisogno di almeno 100 miliardi in più di kilowattora. Possiamo certamente aumentare idroelettrico, geotermico, ma se vogliamo essere in grado di dare una risposta futura ai giovani dobbiamo essere in grado di integrare con energia continuativa come il nuovo nucleare”, ha concluso Pichetto.

-Foto: Ipa Agency-
(ITALPRESS).