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Calabria, eletti già i primi sindaci nei centri con unico candidato: ecco quali

In alcuni centri già da ieri sera la partita delle elezioni comunali 2026 è chiusa. Si tratta di quei paesi dove c’era in campo un solo candidato alla carica di primo cittadino. L’elezione può dirsi raggiunta considerato che è stato raggiunto e superato il quorum del 40 per cento di partecipazione al voto degli aventi diritto. Nel Catanzarese, ad Amaroni, rieletto per la terza volta consecutiva Luigi Ruggiero. Stesso discorso a Sant’Andrea Apostolo dove Nicola Ramogida ha strappato nuovamente il pass per una nuova consiliatura: qui il sindaco è lo stesso dal 2015.
Terza elezione a sindaco anche per Piero Peta ad Andali, mentre a Belcastro è Antonio Torchia a brindare al bis. Si torna ad un’Amministrazione eletta anche a Cerva, dopo la parentesi del commissariamento: nel centro della Presila catanzarese a festeggiare è Sara Colistra. A Montepaone eletto ancora Mario Migliarese.
Spostandoci nel Vibonese, c’è un sindaco eletto, Giuseppe Barilaro, anche ad Acquaro dopo che le ultime elezioni erano state annullate per il mancato raggiungimento del quorum. In precedenza il Consiglio comunale era stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Strappa la riconferma a Spilinga, Enzo Marasco, che correva da solo dopo che erano sfumate le altre candidature. Un terzo mandato è quello che attende, infine, Antonio Giacomo Lampasi a Monterosso Calabro. Infine, nel Reggino a Platì eletto sindaco Giovanni Sarica.

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Milano, Lupi “Serve miglior candidato, non conta se civico o politico”

MILANO (ITALPRESS) – In vista delle elezioni comunali a Milano l’anno prossimo “abbiamo identificato una strada e un percorso anche con il nostro congresso regionale di Noi moderati. Subito dopo le elezioni amministrative, che si concluderanno oggi, credo che il centrodestra debba ritrovarsi innanzitutto a livello territoriale, con i nostri consiglieri comunali, i nostri consiglieri regionali di Milano e con i parlamentari, e individuare un programma credibile e serio per riconquistare la città e quindi anche un candidato. Mi sembra che sia acclarato da parte di tutto il centrodestra che il problema non è il civico o il politico, ma il miglior candidato che possa ritornare a guidare questa città che ha tanto bisogno di una guida”. Così il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi a margine di una conferenza stampa del partito a Palazzo Marino a Milano.

xh7/trl/mca3

Focus Salute – Ansia nella donna, basi neurobiologiche e ormonali

MILANO (ITALPRESS) – Perché l’ansia colpisce le donne due volte più degli uomini? Qual è il ruolo degli ormoni sessuali nel ridurre l’ansia o potenziarla? Che ruolo ha il ciclo mestruale e lo scenario ormonale che lo sottende nel modulare la vulnerabilità all’ansia? E quanto pesa l’anemia da carenza di ferro? Nel centotrentasettesimo numero di Focus Salute, format tv dell’Italpress, la professoressa Alessandra Graziottin, ginecologa e oncologa, analizza il ruolo delle fluttuazioni degli ormoni nelle donne come “trigger” dell’ansia, alle caratteristiche del ciclo mestruale e alla carenza di ferro, fino all’anemia, come fattori scatenanti. Particolare attenzione è dedicata alla collaborazione tra ginecologo e psichiatra nel modulare la vulnerabilità all’ansia, agendo in primis sul fronte ormonale e dell’anemia da carenza di ferro.

sat/gsl

Droga, armi e finti “click day”, 23 arresti tra Campania, Sicilia E Croazia

Droga, armi e finti “click day”, 23 arresti tra Campania, Sicilia E Croazia

SALERNO (ITALPRESS) – Un’importante operazione internazionale della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Salerno, ha smantellato un’organizzazione criminale radicata a Sarno e Scafati, ma con forti ramificazioni in Sicilia e all’estero. Gli agenti hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 23 persone: 19 sono finite in carcere e 4 agli arresti domiciliari. Le accuse, a vario titolo, vanno dall’associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga e armi, al tentato omicidio, fino all’estorsione e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, tutto aggravato dal metodo mafioso.
L’indagine ha svelato una fitta rete criminale capace di muovere ingenti quantitativi di stupefacenti – come dimostra il sequestro di 80 chili di hashish avvenuto nel palermitano a dicembre 2024 – e di rifornirsi di armi da guerra, tra cui fucili d’assalto Kalashnikov. Grazie alla collaborazione internazionale con la magistratura croata (USKOK) e al coordinamento di Eurojust, a Zagabria è stato arrestato anche un cittadino croato, accusato di essere il fornitore delle armi bloccate al confine di Gorizia nell’aprile 2024.
Al vertice del gruppo c’era un capo che, nonostante fosse già detenuto, continuava a gestire gli affari dal carcere attraverso telefoni cellulari introdotti illegalmente. Dal penitenziario ordinava estorsioni ai danni di imprenditori locali e spedizioni punitive. Tra gli episodi accertati, il violento pestaggio di un detenuto, ridotto in fin di vita per costringerlo a chiedere il trasferimento di cella e fare spazio al boss, così da facilitargli l’uso dei telefoni.
L’organizzazione aveva diversificato le proprie attività anche nel lucroso business dell’immigrazione clandestina. Sfruttando il meccanismo del “Click Day”, il gruppo aveva inserito sul portale del Ministero dell’Interno oltre mille domande fittizie di lavoro e ricongiungimento familiare per stranieri, creando contratti e posizioni lavorative del tutto inesistenti.

– Foto: da video Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Lions, 1.500 delegati al Congresso Nazionale tra impatto sociale e innovazione

Lions, 1.500 delegati al Congresso Nazionale tra impatto sociale e innovazione

MILANO (ITALPRESS) – Oltre tre giorni di lavori, decine di sessioni tematiche e un unico filo conduttore: il ruolo dei Lions nella società contemporanea. Il 74° Congresso Nazionale del Multidistretto 108 Italy ha riunito a Milano, presso il Centro Congressi del Milan Marriott Hotel, circa 1.500 delegati da tutta Italia per definire priorità, progetti e visione futura del più grande network globale di servizio.
Un Congresso tra attualità, impatto e responsabilità sociale
Al centro del programma, una riflessione ampia e concreta sul contributo dei Lions di fronte alle grandi sfide del nostro tempo: salute e fragilità sociali, con focus su diabete, autismo e disabilità; giovani, inclusione e formazione, attraverso progetti educativi e scambi internazionali; ambiente e sostenibilità, sempre più centrali nelle attività di servizio; diritti umani e geopolitica, affrontati anche nel dialogo con le istituzioni.
Per capire cosa fanno i Lions italiani basta leggere i dati sulle attività dell’ultimo anno, un impatto che va ben oltre il volontariato tradizionale: circa 6 milioni di persone raggiunte attraverso oltre 200 mila iniziative di service (come vengono chiamati i loro progetti benefici) e più di 924 mila ore donate dai volontari, una rete di oltre 40 mila soci attivi organizzati in circa 1.400 club sul territorio. A questo impegno corrisponde anche un valore economico significativo, con donazioni dirette pari a circa 9,9 milioni di euro e una valorizzazione delle ore di volontariato stimata tra 13,8 e 18,5 milioni di euro. Nel complesso, l’impatto economico generato dalle attività dell’associazione si colloca tra i 23,7 e i 28,4 milioni di euro.
Particolare rilievo nel corso del Congresso è stato dato al tema “Etica e responsabilità sociale d’impresa: il ruolo strategico dei Lions”, a conferma del crescente impegno dell’associazione nel costruire ponti tra volontariato, imprese e comunità.
Durante i lavori sono stati presentati e discussi alcuni dei principali service nazionali e multidistrettuali, tra cui progetti per l’accesso all’istruzione (anche a livello internazionale), iniziative contro ludopatia e sovraindebitamento, programmi per la salute visiva e la prevenzione, interventi per la sicurezza stradale e il supporto ai giovani.
“Nel costituire una rete di bene comune la nostra associazione consente di essere un punto di riferimento perchè può declinare le risposte ai bisogni in tantissimi modi – spiega Rossella Vitali, presidente del Consiglio dei Governatori Lions -. Possiamo riunire le grandi associazioni monotematiche in un’ottica di alleanza per il bene comune, anche su terreni diversi, e nel rapporto con le istituzioni possiamo svolgere quel ruolo di sussidiarietà così importante e costituzionalmente garantito”.
Secondo Claudio Chiarenza, presidente del Comitato Organizzatore del Congresso, a Milano i Lions hanno realizzato “un successo di partecipazione. Questo significa che da anni abbiamo cominciato il turn around, ciò che abbiamo seminato negli anni scorsi sta iniziando a dare i primi frutti. La partecipazione è il segnale che effettivamente certe idee sono rientrate nell’humus del terreno lionistico e di conseguenza la partecipazione viene vista come una chiave per fare insieme, anche con una programmazione migliore”.
Nel corso dei lavori ampio spazio anche ai programmi innovativi come Lions Quest, dedicato allo sviluppo delle competenze personali e sociali dei giovani, e alle attività della Fondazione LCIF, motore globale di interventi umanitari.
Il Congresso ha valorizzato il contributo delle nuove generazioni attraverso i Leo Club, protagonisti di sessioni dedicate e della relazione ufficiale sullo stato dell’organizzazione giovanile.
“La nostra associazione prevede molteplici modi per aiutare gli altri localmente, territorialmente, ma anche a livello nazionale e internazionale. Quindi se ci si vuole mettere in gioco per sè stessi e per gli altri, è secondo me la cosa più giusta e più bella che un ragazzo dai dodici ai trent’anni può fare”, ha affermato Alessandro Salvarani Corsetti, presidente del Multidistretto Leo.
Alberto Soci, responsabile formazione del Multidistretto Italia, già presidente del Consiglio dei Governatori Multidistretto Italia, ha ottenuto l’endorsement dell’assemblea per potersi candidare nel 2028 al ruolo di direttore internazionale, per il quale concorrerà con i rappresentanti di altri Paesi.

– foto f12/Italpress –

(ITALPRESS).

La Russa “Italia dalla parte di Kiev e della pace giusta”

La Russa “Italia dalla parte di Kiev e della pace giusta”

ROMA (ITALPRESS) – “Caro Ruslan, sono vicino a te e a tutto il popolo ucraino che sta resistendo con sacrificio e determinazione all’invasione Russa e agli incivili attacchi contro cittadini innocenti e città. L’Italia col suo governo, ma anche con ampia parte dell’opposizione, sta dalla parte della Ucraina e della pace giusta. In Italia in ogni sede e quindi anche nel Senato da me presieduto questi sentimenti sono e saranno largamente rappresentati con le parole e con i fatti. Spero di avere presto occasione di riabbracciarti di persona. Viva l’amicizia italo-ucraina”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in una lettera inviata a Ruslan Oleksijovyc Stefancuk, presidente del Parlamento ucraino.

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-Foto: ufficio stampa Senato-

FonARCom, in un libro l’equivalenza delle tutele nei contratti collettivi

FonARCom, in un libro l’equivalenza delle tutele nei contratti collettivi

ROMA (ITALPRESS) – Non basta sapere chi firma un contratto collettivo: bisogna verificare che cosa garantisce. E’ il messaggio centrale di “CCNL equivalenti. Come verificare l’equivalenza delle tutele”, il volume pubblicato da Lefebvre Giuffrè e firmato da Andrea Cafà, Cesare Damiano, Angelo Raffaele Margiotta, Adalberto Perulli e Paolo Pizzuti, con prefazione di Chiara Tenerini. Il libro affronta uno dei temi più delicati per lavoro, imprese e appalti pubblici: come stabilire se un CCNL diverso da quello indicato come riferimento assicuri tutele economiche e normative equivalenti. Per Andrea Cafà, presidente e socio fondatore di CIFA Italia e presidente di FonARCom, il punto è spostare il dibattito “dal chi firma al che cosa si firma”.
“La qualità di un contratto collettivo non si misura sulla notorietà delle sigle firmatarie, ma sulla solidità delle tutele, sulla coerenza dell’impianto contrattuale e sulla capacità di produrre effetti concreti e verificabili”, è la linea indicata nel volume. Il libro nasce come guida pratica per imprese, consulenti, professionisti, HR e pubbliche amministrazioni, ma anche come intervento culturale nel confronto sul pluralismo contrattuale. “L’equivalenza delle tutele è una soglia minima di serietà, non il traguardo”, è uno dei passaggi chiave: l’obiettivo è andare oltre la mera assenza di peggioramenti e promuovere contratti capaci di sostenere welfare, bilateralità, formazione continua, occupabilità e competitività. Il CCNL intersettoriale CIFA-CONFSAL viene utilizzato come caso di studio per mostrare come un contratto possa essere analizzato attraverso parametri economici e normativi: retribuzione, orario, part-time, prova, preavviso, comporto, malattia, maternità, permessi, bilateralità, previdenza e sanità integrativa. Secondo l’analisi di Adalberto Perulli, la disciplina aggiornata del CCNL CIFA-CONFSAL “non determina dumping contrattuale o salariale” e può superare il giudizio di equivalenza in una gara pubblica d’appalto, sulla base di una valutazione complessiva delle tutele. Il volume distingue così tra contrattazione di qualità e contrattazione al ribasso. “Il pluralismo contrattuale non coincide con il dumping”, è la tesi che attraversa il libro: ciò che conta è la verifica effettiva dei contenuti, non l’appartenenza preventiva a un perimetro reputazionale. La parte finale offre anche strumenti operativi, tra cui una linea guida, una tavola sinottica comparativa e un modello di dichiarazione di equivalenza CCNL.

– Foto mec/Italpress –

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Papa Leone XIV “Assistiamo a preoccupante riabilitazione della guerra”

Papa Leone XIV “Assistiamo a preoccupante riabilitazione della guerra”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi assistiamo a un vero cambio di paradigma nel discorso pubblico e nelle scelte di riarmo, con una preoccupante riabilitazione della guerra come strumento di politica internazionale, mentre vengono erosi proprio quei criteri etici che ne avevano limitato l’uso”. E’ quanto si legge nella prima enciclica di Papa Leone XIV “Magnifica humanitas”, presentata nell’aula del Sinodo. “Conflitti regionali che si trascinano nel tempo, escalation di tensioni e minacce incrociate diventano quasi abituali, e riemergono forme di conflitto per espansione territoriale che si credevano superate”, scrive il Papa. “L’opinione pubblica viene progressivamente orientata e assuefatta da narrazioni mediatiche polarizzanti, spesso amplificate da algoritmi che valorizzano lo scontro e la contrapposizione”, aggiunge. Secondo il Santo Padre “un banco di prova decisivo per la giustizia sociale oggi è rappresentato dalla condizione dei migranti, dei rifugiati e di quanti sono costretti a spostarsi a causa della povertà, della violenza, dei cambiamenti climatici e dei disastri ambientali. La giustizia sociale, in questo campo, implica almeno due impegni complementari: da una parte, custodire il diritto alla speranza di chi è costretto a partire, garantendo vie sicure e legali, condizioni di accoglienza dignitose, percorsi reali di integrazione. Dall’altra promuovere anche il diritto a rimanere nella propria terra in pace e sicurezza, affrontando le cause profonde che costringono a migrare, comprese quelle legate alle ingiustizie economiche e alla crisi climatica”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-