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Cina, il film “Dear You” supera il miliardo di yuan al botteghino

Cina, il film “Dear You” supera il miliardo di yuan al botteghino

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il film cinese “Dear You”, di grande successo grazie al passaparola, ha superato la soglia di 1 miliardo di yuan (circa 146 milioni di dollari) al botteghino, secondo la piattaforma di biglietteria Maoyan, raggiungendo un traguardo importante per il film a basso budget, girato in dialetto Chaoshan (Teochew) e interpretato da un cast in gran parte sconosciuto.

Uscito il 30 aprile con appena il 3,6% della programmazione cinematografica nazionale e un incasso di 3,77 milioni di yuan nel giorno di apertura, il film ha guadagnato progressivamente popolarità con il diffondersi delle raccomandazioni del pubblico. Quello di domenica è il 15esimo giorno consecutivo in cima alle classifiche giornaliere del botteghino cinese, con la quota di proiezioni salita al 48%.

Pur non avendo una produzione ricca di star, attori di richiamo o il tipo di campagne di marketing online su larga scala solitamente utilizzate per promuovere le principali uscite cinematografiche, “Dear You” ha superato le aspettative grazie a un forte passaparola, ottenendo ampi consensi da spettatori, blogger, critici e registi.

Il film ha attualmente un punteggio di 9,1 su 10 sulla piattaforma cinese di recensioni Douban, tra i più alti per le uscite nazionali dell’ultimo decennio, ed è diventato un più ampio tema di discussione culturale in Cina, suscitando un ampio dibattito sulle ragioni del suo successo e su ciò che potrebbe indicare per le industrie culturali e creative del Paese.

Diretto da Lan Hongchun, originario della regione di Chaoshan, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, e prodotto, secondo quanto riferito, con un budget di poco superiore a 10 milioni di yuan, il film è stato ampiamente apprezzato per la sua autenticità emotiva, la narrazione radicata nella realtà e le interpretazioni insolitamente convincenti di attori poco conosciuti, in particolare quella della protagonista, una studentessa ventenne di finanza senza precedenti esperienze di recitazione.

La storia è incentrata sulla tradizione dei “qiaopi”, lettere e rimesse inviate a casa dalle precedenti generazioni di cinesi d’oltremare nel XIX e XX secolo, che costituiscono il filo emotivo che collega i personaggi principali del film. L’UNESCO ha inserito gli archivi dei “qiaopi” nel Registro della Memoria del mondo nel 2013.

Nel film, Zheng Musheng lascia la sua casa nel Chaoshan per il Sud-est asiatico durante la guerra negli anni Quaranta e alla fine si stabilisce in Thailandia, inviando regolarmente lettere e denaro alla moglie, Ye Shurou, rimasta a crescere i loro figli. Dopo la morte di Zheng all’estero, Xie Nanzhi, una donna di origine Chaoshan che vive in Thailandia e che fa amicizia con lui, sceglie di non informare subito Ye, continuando invece a inviare lettere e denaro a suo nome. Nell’arco di quasi due decenni, le due donne, pur essendo estranee e separate dal mare, diventano silenziosamente legate attraverso la corrispondenza e la cura reciproca.

Le piattaforme di dati cinematografici Maoyan e Beacon prevedono ora che “Dear You” concluderà la sua corsa nelle sale con un incasso finale di quasi 1,8 miliardi di yuan, dopo aver rivisto più volte al rialzo le loro previsioni.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

Nazionale, Baldini convoca 24 azzurri per le amichevoli con Lussemburgo e Grecia

Nazionale, Baldini convoca 24 azzurri per le amichevoli con Lussemburgo e Grecia

ROMA (ITALPRESS) – Sono 24 i calciatori convocati da Silvio Baldini per gli ultimi due impegni stagionali della Nazionale, che mercoledì 3 giugno allo Stade de Luxembourg affronterà il Lussemburgo e domenica 7 giugno sarà di scena al Pankritio Stadium di Heraklion, sull’isola di Creta, per un altro test amichevole con la Grecia. Baldini, che coadiuvato dal suo staff guiderà gli Azzurri in occasione delle due gare, ha deciso di puntare su tanti giovani di prospettiva, ma che vantano già diverse presenze e gol nei principali campionati europei e nelle coppe: nel gruppo ci sono 4 ragazzi classe 2008, 3 classe 2006, 7 classe 2005 e 9 classe 2004 per un’età media di 20 anni e 6 mesi.
Oltre a Gianluigi Donnarumma – capitano e capofila del gruppo dall’alto delle 81 presenze in azzurro – sono già nel giro della Nazionale maggiore anche Pietro Comuzzo, Marco Palestra, Niccolò Pisilli e Francesco Pio Esposito. Gli Azzurri si raduneranno a Coverciano nella serata di giovedì 28 maggio e il giorno seguente sosterranno la prima seduta di allenamento. All’elenco dei convocati si aggiungono i calciatori Tommaso Berti (Cesena), Niccolò Fortini (Fiorentina), Gabriele Guarino (Empoli) e Dominic Vavassori (Atalanta), che parteciperanno alla fase di preparazione delle gare amichevoli da giovedì 28 a domenica 31 maggio.

Questo l’elenco dei convocati:
PORTIERI: Giovanni Daffara (Avellino), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Lorenzo Palmisani (Frosinone).
DIFENSORI: Honest Ahanor (Atalanta), Davide Bartesaghi (Milan), Fabio Chiarodia (Borussia Monchengladbach), Pietro Comuzzo (Fiorentina), *Costantino Favasuli (Catanzaro), Filippo Mane (Borussia Dortmund), Marco Palestra (Cagliari), Luca Reggiani (Borussia Dortmund).
CENTROCAMPISTI: Matteo Dagasso (Venezia), Giacomo Faticanti (Juventus), Luca Lipani (Sassuolo), Cher Ndour (Fiorentina), Niccolò Pisilli (Roma), Lorenzo Venturino (Roma).
ATTACCANTI: Francesco Camarda (Lecce), Luigi Cherubini (Sampdoria), Jeff Ekhator (Genoa), Francesco Pio Esposito (Inter), Seydou Fini (Frosinone), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Luca Koleosho (Paris FC).
*è autorizzato a raggiungere il raduno il 30 maggio, terminati i propri impegni con il club di appartenenza
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Fondazione Cariplo, Regione Lombardia e Anci a confronto sul bilancio Ue 2028-2034

Fondazione Cariplo, Regione Lombardia e Anci a confronto sul bilancio Ue 2028-2034

MILANO (ITALPRESS) – Le modalità di gestione delle risorse europee per il periodo 2028-2034 e le possibili ricadute su territori, terzo settore e politiche pubbliche sono state al centro del convegno “Il Futuro della programmazione europea – Verso il bilancio europeo 2028-2034”, promosso da Fondazione Cariplo, Regione Lombardia e Anci Lombardia. L’iniziativa, realizzata con il patrocinio della Commissione europea e del Parlamento europeo, si colloca in un momento cruciale per l’Ue, impegnata nella definizione del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034, che determinerà non solo l’ammontare e la destinazione delle risorse, ma anche l’indirizzo delle politiche europee e l’equilibrio tra livello europeo, nazionale e territoriale. Le proposte attualmente in esame potrebbero, infatti, introdurre rilevanti novità nei settori della coesione, del welfare, dell’ambiente, della cultura, della ricerca e della competitività, con effetti sulle modalità di assegnazione e gestione delle risorse e sull’equilibrio tra Stati membri ed enti locali. Da qui la necessità di accrescere conoscenza e consapevolezza sulla portata delle riforme in discussione e favorire lo sviluppo di strategie di preparazione adeguate.
Nel corso del convegno, gli interventi di Nicola De Michelis (Direzione Generale Politica Regionale e Urbana della Commissione europea), Luca Jahier (Comitato Economico e Sociale Europeo), Luciano Monti (Università LUISS), Marianna D’Angelo (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), Luca Menesini e Vasco Alves Cordeiro (Comitato delle Regioni) hanno contribuito a chiarire i principali nodi della programmazione UE 2028-2034 e le relative implicazioni sul territorio, approfondendo in particolare il futuro del partenariato, della politica di coesione e delle politiche sociali.
Sono state illustrate alcune tra le principali novità introdotte dalla proposta di bilancio presentata a luglio 2025 dalla Commissione europea – una proposta che prevede un’architettura del tutto nuova rispetto all’attuale quadro finanziario 2021-2027. Tra le innovazioni più rilevanti: la forte semplificazione del bilancio, attraverso l’accorpamento di diversi programmi e fondi in strumenti più integrati e flessibili e l’introduzione dei Piani nazionali e regionali di partenariato, ispirati al modello del PNRR e improntati a un approccio performance-based, che prevedono per ciascuno Stato membro l’adozione di un piano unitario concordato con la Commissione europea.
“Il confronto sul prossimo bilancio europeo arriva in una fase particolarmente complessa per l’Europa – ha detto Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo -, chiamata a colmare il divario di competitività rispetto ad altre aree del mondo e, allo stesso tempo, a preservare il proprio modello sociale. Il nuovo modello di programmazione richiederà un cambio di prospettiva: non si tratterà più soltanto di partecipare a programmi già definiti, ma di contribuire attivamente alla costruzione dei Piani Nazionali e Regionali di partenariato, sviluppando competenze e capacità strategiche adeguate”.
Per Valeria Negrini, vicepresidente di Fondazione Cariplo, “servono nuove forme di collaborazione tra pubblico, privato e filantropia per aumentare l’impatto delle politiche e rispondere in modo efficace alle sfide sociali ed economiche. E’ necessario ridefinire il ruolo dei partenariati per garantire il pieno coinvolgimento delle organizzazioni della società civile, del Terzo Settore e dell’economia sociale, nella scelta delle priorità, nella programmazione e nella gestione delle risorse e nell’implementazione dei programmi e nei meccanismi di valutazione”.
“Chiediamo con forza una modifica del prossimo bilancio europeo – ha detto Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla Presidenza con delega alle relazioni internazionali ed europee di Regione Lombardia -, la proposta della Commissione UE riduce le risorse per le politiche di coesione e ne centralizza la gestione. Al contrario, dovrebbe riconoscere il ruolo fondamentale delle istituzioni regionali e locali. Le Regioni e le amministrazioni locali, infatti, grazie al proprio patrimonio di competenze e alla profonda conoscenza dei territori, rappresentano il livello istituzionale che più efficacemente valorizza le eccellenze locali – comprese quelle del terzo settore – e promuove interventi e progetti di qualità, realmente vicini ai cittadini e ai loro bisogni, in chiave sussidiaria. Questo approccio contribuisce concretamente alla competitività europea. Non saranno grandi fondi centralizzati a livello europeo a colmare il divario di competitività, che rischia di indebolire il ruolo dell’Europa nello scenario internazionale, ma la capacità delle istituzioni territoriali di coniugare sviluppo locale, coesione e crescita dell’intero continente”.
Infine, secondo Mauro Guerra, presidente Anci Lombardia, “il futuro del bilancio europeo riguarda direttamente i Comuni e i territori, che rappresentano il primo livello di prossimità con cittadini, imprese e comunità locali. La nuova programmazione europea dovrà rafforzare il principio di partenariato e riconoscere pienamente il ruolo degli enti locali nella definizione delle priorità strategiche, nella costruzione dei Piani nazionali e regionali e nell’attuazione delle politiche europee. In una fase in cui l’Europa è chiamata a coniugare competitività, coesione sociale e sostenibilità, è fondamentale che le autonomie locali siano considerate non soltanto soggetti attuatori, ma protagonisti del processo decisionale europeo”.
Quella attuale rappresenta una fase decisiva del negoziato: nel 2026 si è aperto il vero confronto politico sull’architettura e sulla governance del nuovo bilancio, con alcuni margini di negoziazione. Il Parlamento ha già espresso la propria posizione, portando al tavolo negoziale una proposta che chiede un aumento delle risorse per sostenere gli obiettivi ambiziosi dell’UE, una governance più partecipata con un ruolo maggiore degli attori territoriali e una revisione delle priorità delle politiche europee.
Al centro del dibattito europeo resta aperta una questione cruciale: come sostenere le nuove priorità dell’Unione – dalla competitività alla sicurezza e difesa – senza ridimensionare le politiche storiche di finanziamento, come la politica di coesione, che ne costituiscono l’ossatura? In questo contesto, gli attori territoriali possono svolgere un ruolo decisivo, contribuendo a rappresentare i fabbisogni locali delle organizzazioni della società civile, del Terzo Settore e dell’economia sociale, partecipando attivamente alla definizione dei Piani di Partenariato Nazionali e Regionali.

– Foto ufficio stampa Fondazione Cariplo –
(ITALPRESS).

Elezioni Comunali: i verdetti di Amaroni, Palermiti, San Vito Ionio e Sant’Andrea Ionio

Le ultime consultazioni elettorali hanno delineato i nuovi assetti amministrativi di diversi Comuni del territorio, tra riconferme storiche, sfide contro il quorum e significativi ribaltoni politici. Ecco com’è andata nel dettaglio. Ad Amaroni, un vero plebiscito per Luigi Ruggiero, che ha battuto lo spettro del quorum. Qui la vera sfida non era contro un avversario in carne e ossa, ma contro l’astensionismo. Con la sola lista civica “Democrazia è partecipazione” in campo, l’unico vero ostacolo per il sindaco uscente Ruggiero era il raggiungimento del quorum fissato al 40%. La risposta della comunità è stata netta e dal forte valore politico e simbolico, poiché l’affluenza alle urne ha raggiunto il 72,16%. Un dato straordinario che blinda la continuità amministrativa e lancia Ruggiero verso la sua terza consiliatura consecutiva. La cittadinanza ha così rinnovato una fiducia profonda nell’operato degli ultimi anni. Insieme al primo cittadino, viene premiato anche il lavoro dei due assessori uscenti, Teresa Lagrotteria e Giuseppe Laugelli, figure chiave della gestione scorsa. Gli altri consiglieri sono Felicia Caccamo, Francesco Muzzì, Maria Perroncello, Antonio Scamarcia, Simona Sestito, Domenico Sorrentino, Mariarosa Tarzia ed Elisabetta Vonella. Cambio della guardia alla guida di Palermiti. Roberto Giorla, già primo cittadino in passato e capogruppo dell’opposizione uscente, conquista la fascia tricolore. La sua lista civica “Uniamo Palermiti” ha fatto il pieno di consensi, aggiudicandosi tutti e sette i seggi assegnati alla maggioranza (Monica Aiello, Giandomenico Aloisi, Dayana Curcillo, Maurizio Mazza, Giuseppe M. Molea, Egidio Pregoni, Sandra Sica) e ridisegnando radicalmente gli equilibri politici del paese. Giorla ha superato lo sfidante Antonio Truglia, vicesindaco uscente, che si è fermato al 40,7% dei voti al termine di una competizione intensa. La proposta di rinnovamento di “Uniamo Palermiti” ha convinto gli elettori, aprendo una nuova pagina politica che si riallaccia, pur rinnovandosi, alla precedente esperienza amministrativa di Giorla. La lista di Truglia sarà, comunque, rappresentata in Consiglio comunale dallo stesso candidato sindaco, da Ilaria Fulciniti (presidente del Consiglio uscente) e da Elisabetta Aiello. A San Vito Ionio si attendeva il verdetto dello scontro diretto tra il sindaco uscente Antonio Tino e la sfidante Francesca Savari. Le urne hanno decretato la vittoria di Tino, riconfermato alla guida del Comune con 626 voti, contro le 444 preferenze ottenute da Savari. La composizione del nuovo Consiglio comunale vede una netta divisione tra i due schieramenti: il gruppo di maggioranza è rappresentato dai consiglieri Vittoria Parretta, Alessandro Staglianò, Laura Piacente, Alessandro Faga, Ivan Giorgio, Giuseppe Teti e Caterina Sgrò, mentre l’opposizione sarà composta, oltre che da Savari, da Maria Gallo e Valentina Merendino. Scenario analogo ad Amaroni per quanto riguarda l’assetto delle liste a Sant’Andrea Ionio, dove in corsa c’era un solo schieramento. Il sindaco uscente Nicola Ramogida è stato rieletto alla guida del Municipio. Grazie a questo risultato, tutti i candidati della lista civica “Arcobaleno” entrano di diritto a far parte del nuovo Consiglio comunale. La squadra che sosterrà Ramogida sarà composta da Pietro Corasaniti, Raffaella Cosentino, Vincenzo Criniti, Ivan Frustagli, Valentina Lijoi, Luigi Mamo, Veronica Procopio, Daniele Samà, Marianna Scicchitani e Carmen Zangari.
Carmela Commodaro

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Comunali, Fontana “Centrodestra presente ovunque, mistificato esito referendum”

MILANO (ITALPRESS) – “A Venezia e Lecco pare che le cose stiano andando bene. A Origgio abbiamo vinto ancora una volta, per ora però è difficile fare dei commenti adesso perché sono veramente pochissime le sezioni già scrutinate per cui aspettiamo. Però siamo significativamente presenti ovunque con grandi speranze”. Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana a margine di un evento all’Università Statale di Milano ha commentato i primi risultati delle elezioni amministrative. Alla domanda se i risultati smentiscano le voci della vigilia su difficoltà per il centrodestra dopo la sconfitta al referendum, Fontana ha risposto che “l’errore commesso è questo valore di carattere politico che non ha assolutamente. Sul referendum c’è stata una mistificazione della realtà e chi ha saputo mistificare bene la realtà ha ottenuto un consenso da parte di gente che purtroppo pensava di parlare di una cosa, mentre in realtà si parlava di un’altra”.

xh7/fsc/mca1

Fondazione Cariplo, con Regione Lombardia e Anci confronto su programmazione Ue

MILANO (ITALPRESS) – Le modalità di gestione delle risorse europee per il periodo 2028-2034 e le possibili ricadute su territori, terzo settore e politiche pubbliche sono state al centro del convegno “Il Futuro della programmazione europea – Verso il bilancio europeo 2028-2034”, promosso da Fondazione Cariplo, Regione Lombardia e Anci Lombardia. L’iniziativa, realizzata con il patrocinio della Commissione europea e del Parlamento europeo, si colloca in un momento cruciale per l’Ue, impegnata nella definizione del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034, che determinerà non solo l’ammontare e la destinazione delle risorse, ma anche l’indirizzo delle politiche europee e l’equilibrio tra livello europeo, nazionale e territoriale.
col3/azn