Ricerca per:

Uno studio, il gioco illegale in Italia vale quasi 30 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Il mercato illegale del gioco in Italia continua a rappresentare una minaccia concreta non solo per l’erario, ma anche per la tutela dei consumatori e per la tenuta complessiva del sistema concessorio. È il quadro emerso nel corso dell’incontro “Misurare l’invisibile. Il mercato del gioco non regolato in Italia” che si è svolto alla Lanterna a Roma. Durante l’evento, organizzato da Novomatic Italia, sono stati presentati i risultati delle ricerche LUISS e Prisma, secondo cui nel 2024 la raccolta complessiva del settore ha raggiunto i 187,2 miliardi di euro, ma 29,8 miliardi risultano sottratti al circuito regolamentato e intercettati dal mercato illegale.

fsc/gtr

Narcotraffico tra Sud America e Lazio, scoperta raffineria in Calabria

ROMA (ITALPRESS) – Un canale diretto per la cocaina che dal Sud America arrivava dritto sul litorale laziale. Un business milionario capace di muovere oltre ottocento chili di polvere bianca all’anno. La svolta arriva con un blitz della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e dei Carabinieri di Civitavecchia: quattro i fermati, tra cui un broker romano e i vertici operativi colombiani e dominicani. Le immagini delle indagini svelano un’organizzazione complessa e spietata, legata alla sanguinaria gang ecuadoriana dei Los Choneros. La droga viaggiava sui mercantili e veniva gettata in mare, recuperata grazie a coordinate Gps, o nascosta in auto con doppi fondi meccanizzati. Nelle intercettazioni, i narcos parlavano di fluttuazioni di mercato e pagamenti in criptovalute per eludere i controlli. Pronti a tutto pur di difendere il reame: dai pestaggi pianificati fino ai summit con la Camorra per recuperare un carico rubato. Il colpo di grazia al cartello è arrivato però in Calabria, nelle campagne di Sant’Agata del Bianco. Qui i Carabinieri hanno scoperto una raffineria clandestina con presse idrauliche e oltre cinquecento chili di sostanze da taglio.
ia/pc/azn

L’Argentina tira un sospiro di sollievo, Messi giocherà il suo sesto Mondiale

L’Argentina tira un sospiro di sollievo, Messi giocherà il suo sesto Mondiale

ROMA (ITALPRESS) – L’Argentina tira un sospiro di sollievo: le condizioni fisiche di Lionel Messi non preoccupano in vista dell’imminente Mondiale (11 giugno-19 luglio). Uscito dal campo tenendosi la parte posteriore della coscia sinistra al 73′ del match di MLS contro il Philadelphia Union, la quasi 39enne stella dell‘Inter Miami si è sottoposta agli accertamenti di rito che non hanno evidenziato problematiche particolari.

“Dopo ulteriori esami medici effettuati, la diagnosi preliminare indica una lesione da sovraccarico associata ad affaticamento muscolare al bicipite femorale sinistro – si legge in un comunicato stampa diffuso dallo staff medico della franchigia della Florida – Il suo ritorno all’attività fisica dipenderà dall’evoluzione delle sue condizioni cliniche e funzionali”. Nessun accenno, dunque, ad uno strappo muscolare o ad altri infortuni gravi, che avrebbero rappresentato un duro colpo per i campioni del mondo in carica guidati in panchina da Lionel Scaloni.

Lo stesso allenatore dell’Inter Miami, Guillermo Hoyos, aveva a caldo minimizzato il problema dopo la partita vinta 6-4 dai suoi, affermando che Messi sembrava stanco per aver giocato su un campo “pesante”. L’ex attaccante di Barcellona e Psg ha gestito con attenzione il suo carico di lavoro da quando è arrivato a Miami nel 2023, con lo staff tecnico che lo ha regolarmente fatto riposare durante i periodi particolarmente intensi del calendario.

Negli ultimi anni ha trascorso diversi periodi ai margini del campo a causa di problemi ai muscoli posteriori della coscia, che lo hanno costretto a saltare all’inizio di questa stagione parte della preparazione pre-campionato.

Messi è quindi pronto a giocare la sua sesta Coppa del Mondo con l’Albiceleste, che affronterà l’Algeria (17 giugno), l’Austria (22) e la Giordania (28) nel Gruppo J della rassegna iridata che si terrà tra Stati Uniti, Messico e Canada.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Dall’Ecuador al litorale laziale, smantellato cartello della cocaina

Dall’Ecuador al litorale laziale, smantellato cartello della cocaina

ROMA (ITALPRESS) – Un canale internazionale della droga che legava il Sud America al litorale nord del Lazio, capace di muovere circa 800 chili di cocaina all’anno per un giro d’affari milionario.

I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Roma, hanno eseguito un decreto di fermo nei confronti di 4 persone (tre stranieri e un italiano), accusate di far parte di un’organizzazione transnazionale radicata tra la Capitale e la costa laziale, con solidi legami con le mafie calabresi e campane.

L’indagine, partita nell’agosto 2025, ha delineato una struttura piramidale: un broker dominicano gestiva i flussi finanziari e i contatti con i fornitori esteri; un capo colombiano (noto come il “Presidente”) fissava i prezzi e curava i rapporti con i narcotrafficanti in Spagna e Sud America; un broker romano distribuiva la droga sul mercato del centro Italia e un calabrese forniva veicoli modificati con sofisticati doppi fondi meccanizzati. La cocaina viaggiava via terra dalla Spagna o via mare dall’Ecuador, dove i borsoni venivano gettati in acqua e recuperati grazie a coordinate GPS.

In alcuni casi il gruppo utilizzava anche corrieri “ovulatori”. Nelle intercettazioni la droga veniva chiamata con nomi in codice come “Biancaneve” o “Rosalba”. Acquistata all’ingrosso a circa 16-17 mila euro al chilo, veniva rivenduta a 21-24 mila euro. Per ripulire i guadagni ed eludere i controlli bancari, i trafficanti pagavano le partite di droga utilizzando esclusivamente monete virtuali.

Il cartello, in contatto diretto con la sanguinaria fazione ecuadoriana dei “Los Choneros”, era pronto a tutto: per recuperare i crediti, i vertici pianificavano sequestri di persona e pestaggi. Gli inquirenti hanno anche ricostruito un summit in Campania, organizzato dal cartello per riottenere 10 chili di cocaina sottratti con l’inganno da alcuni esponenti della Camorra.

Il colpo decisivo all’organizzazione è arrivato nelle campagne di Sant’Agata del Bianco, in provincia di Reggio Calabria, dove i Carabinieri di Bianco hanno scoperto e sequestrato una raffineria clandestina.

All’interno del laboratorio, attrezzato con presse idrauliche e forni a microonde, sono stati trovati oltre 500 chili di sostanze da taglio utilizzate per moltiplicare i profitti.

– Foto: ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

Intercettato con 2 chili di cocaina, crack e marijuana, un arresto a Catania

Intercettato con 2 chili di cocaina, crack e marijuana, un arresto a Catania

CATANIA (ITALPRESS) – Oltre due chilogrammi di droga sequestrati e un uomo in manette. E’ il bilancio di un‘operazione della Guardia di Finanza di Catania nell’ambito dei controlli contro i traffici illeciti nelle zone a maggior densità di traffico del capoluogo etneo.

I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno fermato un’auto nei pressi di Misterbianco. L’evidente nervosismo del conducente, un catanese, ha spinto i finanzieri a perquisire il veicolo. All’interno di un pannello del portabagagli è stato scoperto un panetto di cocaina di circa 1,2 chili.

I controlli delle Fiamme Gialle sono stati così estesi all’abitazione dell’uomo, dove è stato trovato un altro chilogrammo di sostanze stupefacenti, tra cocaina, crack e marijuana, già suddiviso in dosi.

Secondo le stime degli inquirenti, la droga, se immessa sul mercato al dettaglio, avrebbe fruttato quasi 200.000 euro.

L’uomo è stato arrestato in flagranza e, dopo la convalida del provvedimento da parte del Tribunale su richiesta della Procura di Catania, è stato trasferito nel carcere di Piazza Lanza.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Farmaci falsi e siti web illegali, maxi blitz mondiale

Farmaci falsi e siti web illegali, maxi blitz mondiale

ROMA (ITALPRESS) – Giro di vite internazionale contro il traffico illecito di farmaci, dispositivi medici e sigarette elettroniche. Dal 10 al 23 marzo scorsi si è svolta la XVIII edizione dell’operazione “Pangea”, coordinata a livello mondiale da Interpol, che ha visto la partecipazione di 90 Paesi uniti nel contrastare falsificazione, contrabbando e furti nel settore della salute.

Il bilancio globale dell’operazione è massiccio: oltre 6 milioni di farmaci contraffatti sequestrati, per un valore di 15 milioni di dollari. Le forze di polizia di tutto il mondo hanno avviato 392 indagini, arrestato 269 persone, smantellato 66 organizzazioni criminali e oscurato ben 5.700 siti web e canali social illegali.

In Italia i controlli si sono concentrati nei principali hub aeroportuali postali e dei corrieri espresso. Team misti composti da Carabinieri dei NAS, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e Guardia di Finanza, con il supporto di AIFA, hanno intercettato e sequestrato quasi 20.000 farmaci illegali destinati al mercato italiano, per un valore di oltre 20.000 euro.

Tra i trend illeciti emersi spicca il ritorno di antiparassitari come l’ivermectina e il fenbendazolo (quest’ultimo per uso veterinario), pubblicizzati illegalmente sul web come presunte terapie anticancro.

Resta alta anche l’importazione illegale di sostanze dopanti, di farmaci per la disfunzione erettile e di prodotti per la perdita di peso, come la semaglutide. Parallelamente, i controlli sul territorio hanno portato i NAS a denunciare vendite abusive in negozi etnici e a richiedere l’oscuramento al Ministero della Salute di 32 siti web illegali.

Anche la Guardia di Finanza ha effettuato importanti sequestri negli scali aeroportuali di Roma, Napoli, Pisa e Venezia, oscurando ulteriori 10 siti internet abusivi grazie al monitoraggio del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche. L’operazione ha permesso di stringere le maglie della sicurezza e di raccogliere elementi chiave per le indagini tuttora in corso.

– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).

Maxi controlli in tutta Italia su gioco illegale, sanzioni per 5,7 milioni

Maxi controlli in tutta Italia su gioco illegale, sanzioni per 5,7 milioni

ROMA (ITALPRESS) – Giro di vite contro il gioco illegale e a tutela dei minori. Il CoPReGI (Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale), presieduto dal direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Roberto Alesse, ha tracciato il bilancio di una maxi campagna di controlli effettuata tra il 7 e il 19 aprile scorsi in 32 province italiane.

L’operazione interforze – che ha visto schierati uomini dell’ADM, della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza – ha portato a 797 interventi in soli 12 giorni. Sotto la lente degli investigatori sono finiti 777 esercizi autorizzati e 20 punti scommesse completamente abusivi.

Il bilancio dell’attività è pesante: sono stati sequestrati 116 apparecchi da gioco irregolari e 12 “totem” elettronici. Le violazioni amministrative accertate sono state 309, per un totale di sanzioni che sfiora i 5 milioni e 711 mila euro. Sul fronte penale, invece, sono state denunciate 57 persone.

I dati del 2026 registrano una netta crescita rispetto all’anno precedente: gli interventi sono aumentati (da 618 a 797), le sanzioni amministrative sono cresciute del 33,8% e le denunce del 23,9%. Un salto in avanti reso possibile grazie a controlli sempre più mirati e all’incrocio delle banche dati.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Il Cammino di Cassiodoro: tre giorni alla scoperta del territorio

Alla scoperta del Cammino di Cassiodoro, con tre giornate, 27, 28 e 29 maggio, che trasformano il territorio tra Catanzaro, Borgia, Squillace e Stalettì in un laboratorio a cielo aperto di archeologia, spiritualità e paesaggio. Un viaggio che unisce comunità e storia, riportando al centro la figura di Cassiodoro, padre della cultura occidentale e custode dell’identità scolacense. Il percorso è guidato dal team di archeologi coordinato dal prof. Domenico Benoci, presidente dell’Istituto di Studi su Cassiodoro e sul Medioevo in Calabria, con sede a Squillace. Il gruppo è impegnato nel Vivarium Project, un programma di ricerca che mira a ricostruire la topografia dell’antica diocesi di Scolacium e a valorizzare i “luoghi cassiodorei”, cuore della storia culturale calabrese. Il progetto nasce dalla sinergia tra Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, Soprintendenza ABAP CZ-KR, Associazione Cassiodoro il Grande e i Comuni di Catanzaro, Borgia, Squillace, Stalettì. Un’alleanza istituzionale che punta a trasformare il Cammino di Cassiodoro in un modello di turismo culturale e spirituale. Mercoledì, visita al borgo antico di Squillace; giovedì, al parco archeologico di Scolacium e a Stalettì. Venerdì, ultima tappa dedicata alla natura e all’archeologia, sul sentiero del torrente Alessi, visita al vecchio mulino di Squillace e all’area archeologica del Vivarium Project nella Villa romana di Fondo Ceraso. Ci sarà, quindi, la presentazione ufficiale del Cammino di Cassiodoro, moderata dalla giornalista Paola Rivetta (Tg5). Previsti i saluti del prof. Benoci e dell’arcivescovo mons. Claudio Maniago. Interventi su comunità, territorio e innovazione a cura di Donatella Monteverdi, assessore alla Cultura di Catanzaro, Valerio Rositani, co-founder AppyPilgrim, e dei sindaci di Borgia, Stalettì e Squillace, rispettivamente Elisabeth Sacco, Mario Gentile ed Enzo Zofrea. Poi gli interventi sul tema “Il turismo spirituale come motore strategico e di sviluppo”, di Marziale Battaglia, presidente GAL Serre Calabresi, Violina Hristova, vicepresidente Associazione Stampa Estera, Sebastiano Sterpa, giornalista Tg5 e Cosimo Carmelo Caridi, dirigente Dipartimento Turismo della Regione Calabria. Le conclusioni saranno affidate al vicepresidente della Giunta regionale Filippo Mancuso. Un percorso che non è solo turismo, ma un modo per restituire valore ai territori e generare nuove opportunità per la Calabria.
Carmela Commodaro

L’articolo Il Cammino di Cassiodoro: tre giorni alla scoperta del territorio proviene da S1 TV.

Blitz antidroga e antiracket a Caivano, 12 arresti

NAPOLI (ITALPRESS) – Blitz antidroga e antiracket a Caivano e nei comuni limitrofi. Su delega della Procura Distrettuale Antimafia di Napoli, la Squadra Mobile e il Commissariato di Afragola hanno arrestato 12 persone: 10 sono finite in carcere e 2 ai domiciliari. Gli indagati sono accusati di associazione finalizzata al traffico di droga, spaccio, estorsione e porto abusivo di armi con matricola cancellata. Contestata anche l’aggravante del metodo mafioso per aver esploso colpi d’arma da fuoco in pubblico per terrorizzare i cittadini. Secondo le indagini, a Caivano era attivo un gruppo criminale organizzato che gestiva una fitta rete di spaccio. Gli inquirenti hanno inoltre scoperto un tentativo di estorsione ai danni di un imprenditore edile che aveva vinto un appalto con il Comune di Acerra.

pc/mca2
(Fonte video: Polizia di Stato)

Cina, gli astronauti della Shenzhou-23 entrano nella stazione spaziale Tiangong

Cina, gli astronauti della Shenzhou-23 entrano nella stazione spaziale Tiangong

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – I tre astronauti a bordo della navicella spaziale cinese Shenzhou-23 sono entrati oggi nella stazione spaziale Tiangong e hanno incontrato gli altri tre colleghi, dando il via a un nuovo ciclo di avvicendamento dell’equipaggio in orbita.

L’equipaggio della Shenzhou-21 a bordo di Tiangong ha aperto il portello alle 5:13 (ora di Pechino) e ha accolto i nuovi arrivati, secondo la China Manned Space Agency (CMSA).

I due equipaggi hanno poi scattato foto di gruppo in occasione di questo ottavo incontro in orbita nella storia aerospaziale della Cina.

Condurranno le operazioni di avvicendamento a bordo della stazione spaziale, ha dichiarato la CMSA.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-