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Fontecchio “L’Italbasket vuole qualificarsi al prossimo Mondiale”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Ci sarò, ma a partire dalla seconda finestra di fine agosto”. Simone Fontecchio non ha dubbi e mentre si prepara a un’estate da free agent, fa il punto sui suoi impegni in Nazionale. Intervenuto a margine della presentazione delle nuove maglie azzurre di basket, l’ala dei Miami Heat ha dichiarato: “Sarò disponibile per il secondo momento della qualificazione, vogliamo assolutamente andarci a prendere il Mondiale 2027 – sottolinea il pescarese, ex Bologna e Milano – Non è un cammino semplice, perché il secondo girone è molto difficile, però come al solito ce la metteremo tutta”. E sul futuro in NBA, che resta tra le sue priorità: “Il mio futuro è legato a quello che succederà in America dall’1 luglio, quindi vediamo. Il mio ruolo è sempre molto particolare, essendo un role player le cose si iniziano a muovere, però c’è sempre un pò di attesa”.

xt1/mc/azn

Banchi “Per il basket azzurro sarà un’estate impegnativa”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Sarà un’estate impegnativa a ogni livello”. Ad annunciarlo è il ct della Nazionale maschile di basket, Luca Banchi, che a margine dell’evento di presentazione delle nuove maglie azzurre, ospitato dal MUBIT di Bologna, ha fatto una panoramica sugli impegni del basket italiano sia per quanto riguarda le squadre giovanili, che per le Nazionali A. “Nel dettaglio – ha annunciato Banchi – la nostra Nazionale maschile avrà quattro gare molto impegnative, due a conclusione della prima fase, che ci auguriamo ci permettano di qualificarci alla successiva, e ancora due partite prima dell’ultimo sprint novembre-febbraio, che eleggerà le squadre che parteciperanno al prossimo Mondiale: con una concorrenza spietata come quella che abbiamo si tratterebbe di un’autentica impresa”.
xt1/mc/azn

Milano Health Week, al via dal 4 al 6 giugno il festival europeo su salute e AI

Milano Health Week, al via dal 4 al 6 giugno il festival europeo su salute e AI

MILANO (ITALPRESS) – Promuovere una cultura della prevenzione più consapevole e partecipativa, valorizzando il ruolo sempre più strategico della tecnologia e dell’intelligenza artificiale nel trasformare ricerca clinica, diagnosi, cura e qualità della vita delle persone. E’ questo l’obiettivo di Milano Health Week 2026, il festival europeo dedicato a salute, prevenzione, innovazione e intelligenza artificiale. In programma dal 4 al 6 giugno nel quartiere Portanuova di Milano, la manifestazione porterà nel cuore della città istituzioni, comunità scientifica, ospedali, aziende e cittadini, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra tutti gli attori del sistema salute e promuovere un approccio sempre più integrato tra ricerca e innovazione.
Un format inedito che trasforma Piazza Gae Aulenti e il distretto di Portanuova in una piattaforma urbana dedicata a prevenzione, innovazione e benessere. Ricerca scientifica, divulgazione, tecnologie avanzate ed esperienze immersive si incontrano così in uno spazio aperto al pubblico pensato per avvicinare le persone a una nuova cultura della salute.
Per tre giorni, il centro della città diventerà uno spazio di incontro e confronto tra cittadini, comunità scientifica, istituzioni e aziende, portando fuori dagli ospedali e centri di ricerca competenze, tecnologie avanzate e alcuni dei principali specialisti italiani attraverso consulti con specialisti, attività divulgative, esperienze immersive e momenti dedicati al benessere e alla prevenzione.
Cuore della manifestazione sarà infatti un grande villaggio open-air articolato in sei padiglioni tematici dedicati a salute femminile, salute maschile, neurologia e salute mentale, gastroenterologia e nutrizione, prevenzione oncologica e metabolismo cardiometabolico. Tra le attività previste: ecografie e pap test con il truck LILT, spirometrie, test cognitivi, valutazioni cardiovascolari e percorsi cardio-metabolici, oltre a talk, workshop e incontri con specialisti dedicati ai temi della prevenzione, della diagnosi precoce, del mental wellness, del supporto ai pazienti e della qualità della vita.
Da giovedì 4 a sabato 6 giugno, dalle ore 9.00 alle 20.00, la Milano Health Week in Portanuova offrirà uno sguardo concreto sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina, attraverso dimostrazioni, tecnologie innovative e applicazioni già oggi utilizzate nei diversi ambiti della prevenzione e della pratica clinica.
Ad arricchire il palinsesto della Milano Health Week in Portanuova contribuiranno inoltre iniziative speciali e momenti dedicati a benessere, prevenzione e qualità della vita. Ad aprire il programma sarà la “Technogym Group Cycle Class”, un’esperienza di cycling outdoor firmata Technogym che unirà musica, ritmo ed energia in una sessione collettiva dedicata a benessere, movimento e allenamento, in calendario giovedì 4 giugno alle ore 13.00 in Piazza Gae Aulenti. A chiudere la tre giorni sarà invece il “Cancer Survivor Day” promosso da LILT, in programma sabato 6 giugno dalle ore 18.00 alle 20.00 in un’area dedicata della Biblioteca degli Alberi Milano.
“Innovazione, tecnologia e intelligenza artificiale stanno contribuendo a cambiare il modo in cui preveniamo, diagnostichiamo e curiamo le malattie – dichiara Victor Savevski, Presidente di ESAIH (European Society for Artificial Intelligence in Health) -. E’ importante accompagnare questa trasformazione con un dialogo pubblico chiaro, scientifico e responsabile, che aiuti cittadini, pazienti e professionisti a comprenderne opportunità, limiti e corrette modalità di utilizzo. L’AI può offrire nuove capacità alla medicina, ma per generare valore reale deve essere sviluppata, validata e adottata con competenza clinica, sicurezza, trasparenza, responsabilità ed evidenze scientifiche, nel pieno rispetto dei pazienti, dei cittadini e del ruolo dei professionisti sanitari. Milano Health Week nasce per promuovere questo confronto, rendendo l’innovazione più comprensibile, concreta e orientata alla persona”.
Per la città di Milano, la prima edizione della Milano Health Week in Portanuova rappresenta l’occasione per portare il tema della prevenzione e del benessere sempre più vicino alla vita quotidiana delle persone, trasformando uno dei luoghi simbolo della città in uno spazio aperto di informazione, consapevolezza e partecipazione. Come sottolinea Lamberto Bertolè, Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano: “Costruire occasioni di informazione e ascolto vicine ai luoghi dove vivono e lavorano le persone è un dovere che ogni comunità ha verso i propri cittadini e le proprie cittadine, soprattutto su un tema delicato e cruciale come quello della salute. Milano Health Week è anche un’opportunità per promuovere una cultura della prevenzione che favorisca scelte corrette e consapevoli, con uno sguardo curioso e interessato alle nuove tecnologie che possono migliorare la vita delle persone o renderla migliore anche attraverso la malattia”.
La Milano Health Week in Portanuova valorizza, inoltre, il ruolo della Lombardia come punto di riferimento nazionale ed europeo nei campi della salute, della ricerca e dell’innovazione, promuovendo un modello di collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario, comunità scientifica e imprese orientato a rendere la prevenzione sempre più accessibile, evoluta e vicina ai cittadini. A evidenziare questo aspetto è Emanuele Monti, Presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia: “La Lombardia rappresenta oggi uno degli ecosistemi più avanzati in Europa nei campi della salute, della ricerca clinica e dell’innovazione tecnologica applicata alla medicina. Manifestazioni come la Milano Health Week contribuiscono a rafforzare questo posizionamento, creando occasioni concrete di dialogo e collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario, comunità scientifica, imprese e cittadini. Oggi più che mai è fondamentale promuovere una cultura della prevenzione sempre più consapevole, supportata dalla ricerca, dall’innovazione e dalle nuove tecnologie, mantenendo sempre centrale il valore della persona e della qualità della cura”.
“La neurologia è una delle aree della medicina in cui la ricerca sta cambiando più rapidamente il futuro della diagnosi, della prevenzione e della cura – spiega Massimo Filippi, direttore dell’Unità di Neurologia, del Servizio di Neurofisiologia, dell’Unità di Neuroriabilitazione dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e ordinario di Neurologia all’Università Vita-Salute San Raffaele -. Oggi disponiamo di strumenti sempre più avanzati per comprendere malattie complesse come Alzheimer, sclerosi multipla ed emicrania, ma anche per promuovere la salute del cervello attraverso stili di vita corretti, attività fisica e prevenzione precoce. La Milano Health Week rappresenta un’opportunità importante per portare questi temi fuori dagli ospedali e dai laboratori di ricerca, creando un dialogo diretto con la cittadinanza”. “Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 4 tumori su 10 potrebbero essere evitati adottando corretti stili di vita – conclude Armando Santoro, direttore Cancer Center dell’Irccs Istituto Clinico Humanitas -. A partire da questo dato, abbiamo organizzato le attività della Milano Health Week con consulti e incontri dedicati alla prevenzione e all’importanza degli screening. Parleremo di alimentazione, fumo, esposizione al sole, attività fisica e vaccinazioni, temi centrali per ridurre il rischio oncologico. Spazio anche ai progressi della Ricerca, ai nuovi farmaci e alle tecnologie che stanno contribuendo a rendere i percorsi di cura sempre più efficaci e personalizzati”.

– Foto ufficio stampa Milano Health Week –
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Farnesina, 1,15 milioni alla cooperazione per l’emergenza Ebola in Congo

Farnesina, 1,15 milioni alla cooperazione per l’emergenza Ebola in Congo

ROMA (ITALPRESS) – Su indicazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, la Farnesina ha disposto un finanziamento di 1,15 milioni di euro, firmato dal vice ministro Edmondo Cirielli, per sostenere la risposta umanitaria immediata all’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. Il finanziamento sarà messo a disposizione delle organizzazioni della società civile italiane con una presenza operativa nelle province colpite di Ituri, Nord Kivu e Sud Kivu.
Si tratta di interventi immediati per arrestare la trasmissione dell’Ebola, rafforzare la sorveglianza epidemiologica, la risposta del sistema sanitario locale e la fiducia delle comunità verso le misure di contenimento indicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Le risorse si concentreranno su quattro aree prioritarie identificate dalle agenzie delle Nazioni Unite OCHA e OMS per la prevenzione e controllo delle infezioni (IPC); sorveglianza epidemiologica e tracciamento dei contatti; soccorsi sanitari immediati e coinvolgimento comunitario.
“Tale finanziamento – spiega la Farnesina in una nota – si aggiunge a due iniziative umanitarie in corso finanziate dalla Cooperazione Italiana per un valore complessivo di 5,5 milioni di euro per cinque progetti realizzati dalla società civile nelle province orientali. La Cooperazione italiana contribuirà, inoltre, direttamente con un sostegno di 290.000 euro all’azione di risposta alla crisi messa in campo dall’OMS”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

In Spagna perquisito il Psoe, Sanchez ribadisce il sostegno a Zapatero

In Spagna perquisito il Psoe, Sanchez ribadisce il sostegno a Zapatero

ROMA (ITALPRESS) – Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha ribadito il proprio sostegno all’ex primo ministro, Jose Luis Rodriguez Zapatero, sotto inchiesta per presunto traffico d’influenze. “Ho letto l’ordinanza”, ha detto Sanchez in un punto stampa tenuto all’ambasciata di Spagna presso la Santa Sede. “Non credo ci siano ragioni sufficienti per cambiare quella posizione”, ha aggiunto, confermando la “piena collaborazione” con la magistratura e il rispetto del principio della presunzione d’innocenza. Le dichiarazioni arrivano dopo la perquisizione da parte della Guardia civil della sede del Partito socialista spagnolo (Psoe) a Madrid. Zapatero, premier socialista in carica dal 2004 al 2011, è accusato di traffico d’influenze e altri reati in un’inchiesta che vede al centro la compagnia aerea Plus Ultra e il suo salvataggio con finanziamenti pubblici.
(ITALPRESS).

Torna “La Solare”, una piadina che racconta come cambiano i gusti degli italiani

Torna “La Solare”, una piadina che racconta come cambiano i gusti degli italiani

MONTIRONE (BRESCIA) (ITALPRESS) – Anche se l’estate inizia ufficialmente il 21 giugno, ormai da qualche anno per i clienti de La Piadineria arriva in anticipo di qualche settimana e coincide con il ritorno negli oltre 530 ristoranti dell’insegna di una delle ricette più richieste: la piadina La Solare.
Nata come proposta stagionale nel 2020, questa piadina “da subito è stata accolta con tale successo ed è entrata stabilmente tra le preferite del pubblico, fino a trasformarsi in un appuntamento fisso dell’estate. Solo nella scorsa stagione ha superato 1 milione di pezzi venduti, confermando un legame che va oltre la novità: sarà per la sua ricetta sempre fresca (anche perchè tutti gli ingredienti sono inseriti a freddo), ispirata ai sapori mediterranei, che La Solare è ormai diventata un simbolo dell’estate italiana in versione fast casual”, si legge in una nota.
E così, dal 28 maggio La Solare torna in tutta Italia con una novità pensata per chi ama sperimentare nuovi abbinamenti. Per l’edizione 2026, infatti, La Piadineria ha affidato alla chef creator di Zenzero Talent Agency, Lulù Gargari, diplomata ALMA e seguita da oltre 450 mila follower sui social, il compito di aggiungere un tocco in più alla già fortunata combinazione di prosciutto crudo, stracciatella, pomodorino datterino giallo e rucola. E’ la chef creator, tra le più seguite in Italia, ad aver creato in esclusiva due salse originali da aggiungere a La Solare: una crema di caponata dalle note intense e mediterranee e una salsa ai fichi dal gusto dolce-piccante con una delicata nota senapata.
Il ritorno della Solare non è quindi un automatismo, ma la conseguenza di un modello che La Piadineria porta avanti dal 2019: utilizzare le limited edition come un vero laboratorio di innovazione, osservando i trend gastronomici e ascoltando i feedback ma anche i desideri dei clienti.
E’ così che anche altre ricette, come La San Francisco o Il Papripollo, sono passate da proposte stagionali a best seller permanenti. La Solare segue lo stesso percorso: ogni anno torna, sempre uguale ma sempre diversa, reinterpretata alla luce dei gusti emergenti. E’ un piatto semplice della tradizione, capace di creare ritualità, di leggere i gusti degli Italiani e di trasformarsi anno dopo anno in un appuntamento atteso.
“Il ritorno de La Solare rappresenta perfettamente il nostro approccio all’innovazione: partiamo dall’ascolto dei nostri clienti e trasformiamo una proposta stagionale in un appuntamento atteso e riconoscibile. Il successo di questa ricetta dimostra quanto sia importante coniugare qualità degli ingredienti, semplicità e capacità di interpretare i gusti contemporanei. In quest’ottica, la collaborazione con Lulù Gargari ci ha permesso di arricchire La Solare con uno sguardo creativo e contemporaneo, capace di valorizzarne l’identità attraverso nuove sfumature di gusto. Con l’edizione 2026 abbiamo così introdotto un elemento di novità, senza snaturare l’essenza di una piadina che per molti italiani è ormai diventata un simbolo dell’estate”, afferma Carmen Bramato – Marketing Director de La Piadineria.
“Collaborare con La Piadineria mi ha permesso di aggiungere un tocco magico a un cult come La Solare, ispirandomi ai sapori più autentici della mia estate. Con la crema di caponata e la salsa ai fichi ho voluto esaltare i contrasti mediterranei della ricetta, creando un equilibrio tecnico e creativo che valorizza ogni ingrediente. E’ una combinazione fresca e ricercata, pensata per portare in ogni morso tutto il sapore dell’estate”, commenta Lulù Gargari.
Come tutte le ricette del menu, anche La Solare è disponibile con i tre impasti prodotti direttamente nello stabilimento La Piadineria di Montirone (BS): classico, integrale con olio extravergine di oliva, e Grani Antichi, 100% vegetale e fonte di proteine.
Con il ritorno de La Solare, La Piadineria conferma “la volontà di proporre ricette stagionali capaci di unire gusto, personalizzazione e contemporaneità, trasformando una limited edition in un appuntamento ormai atteso da migliaia di clienti ogni estate”.

– News in collaborazione con La Piadineria –
– Foto ufficio stampa La Piadineria –

(ITALPRESS).

Intervista SottoTraccia di Davide Mercurio. La 50.ma è con i Camera 237 che riaccendono la stanza sospesa del post‑rock calabrese

Il punto è chiaro fin dall’inizio: non è nostalgia, e i Camera 237 non hanno alcuna intenzione di trasformare il loro ritorno in un esercizio di memoria. Domenica 14 giugno 2026, sul palco del Mood Summer al Parco Fluviale Surdo di Commenda di Rende, la storica band calabrese tornerà a eseguire integralmente Inspiration Is Not Here, un disco che negli anni è diventato un piccolo culto del post‑rock underground italiano. Un ritorno che nasce da un’urgenza, da un bisogno collettivo di ritrovare il valore del Live come esperienza emotiva e fisica, condivisa e irripetibile. Quando i Camera 237 parlano di reunion, lo fanno con una lucidità rara: il passato non è un rifugio, ma un punto di ripartenza. Riaprire quella “stanza sospesa nel tempo” che ha dato forma alle loro atmosfere cinematografiche significa rimettere in circolo un linguaggio sonoro che oggi, sorprendentemente, appare ancora attuale. Rimettere mano ai brani di Inspiration Is Not Here ha avuto un effetto inatteso anche per loro: il disco è invecchiato meglio del previsto, al punto da dialogare con molte tendenze contemporanee. Tra tutti, In a Room è il brano che oggi assume un peso emotivo diverso, arricchito dalla maturità e dalla consapevolezza accumulate negli anni. Il ritorno in sala prove non ha richiesto rituali o simbolismi. Dopo pochi secondi della prima sessione, l’interplay era lì, vivo, soltanto da “levigare e oleare”. Un’intesa rimasta intatta sotto la polvere del tempo, riemersa nota dopo nota. Per questa data unica, la band sta lavorando soprattutto sull’impatto sonoro, da sempre elemento centrale della propria identità. Nessun effetto nostalgia, dunque, ma la volontà di costruire un’esperienza immersiva, intensa, fedele allo spirito originario ma affrontata con una nuova consapevolezza. L’aspetto visivo, che in passato ha accompagnato il progetto, potrebbe tornare in futuro. Sul domani, però, i Camera 237 mantengono un riserbo prudente: non dicono troppo, ma lasciano intendere che questa non sarà necessariamente l’ultima apparizione. Per ora tutto ruota attorno a Inspiration Is Not Here, ma qualcosa sembra muoversi dietro le quinte. Ad aprire la serata sarà Al The Coordinator, scelta che conferma la volontà di dare spazio a una profondità sonora coerente con l’atmosfera dell’evento. Parlando della scena attuale, i Camera 237 riconoscono una nuova vitalità nella realtà cittadina e citano tra i progetti più interessanti i Noona, segno che qualcosa si sta muovendo davvero. Ai gruppi emergenti lasciano un consiglio semplice ma fondamentale: perseveranza e pazienza. Il 14 giugno non sarà soltanto un concerto. Sarà il ritorno di una band che ha lasciato un segno profondo nella scena alternativa calabrese e che oggi sceglie di riaccendere quella scintilla senza compromessi. Un varco aperto nel tempo, un luogo in cui certe emozioni erano rimaste sospese e che ora tornano a vibrare, più vive che mai.
Carmela Commodaro

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CASTELMONARDO RIEMERGE DAL SILENZIO: A FILADELFIA RIPARTONO GLI SCAVI NELLA ROCCA MEDIEVALE

Ecco il grande cantiere della memoria: archeologi, università e istituzioni riportano alla luce uno dei più importanti siti fortificati del Mezzogiorno tra ricerca, identità e futuro culturale

FILADELFIA (VV) – 27 MAGGIO 2026 – Una prima campagna di scavi archeologici interesserà il sito di Castelmonardo, nel territorio del Comune di Filadelfia, confermando il crescente rilievo scientifico che il contesto sta assumendo nel panorama degli studi sul popolamento medievale e postmedievale della Calabria.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Università degli Studi di Siena, Amministrazione Comunale di Filadelfia, Istituzione Comunale Castelmonardo e Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia, nell’ambito di un programma di ricerca finalizzato allo studio, alla tutela e alla valorizzazione di uno dei più importanti siti fortificati della regione.
La direzione scientifica delle attività è affidata al professor Carlo Citter, mentre la responsabilità operativa dello scavo sarà curata dalla dott.ssa Assunta Campi, responsabile delle operazioni di campo, del coordinamento del team multidisciplinare di professionisti coinvolti e delle attività di comunicazione pubblica e divulgazione scientifica del progetto.
La nuova campagna concentrerà le proprie indagini nell’area della rocca, nucleo strategico dell’insediamento, con l’obiettivo di chiarire le dinamiche insediative legate alla prima occupazione del sito e di approfondire i processi di sviluppo dell’abitato fortificato nelle sue fasi iniziali. Le attività di ricerca saranno orientate alla ricostruzione dell’organizzazione degli spazi, delle strutture difensive e delle modalità di controllo territoriale esercitate dal complesso medievale nel contesto dell’area centro-meridionale calabrese.
Accanto alle tradizionali metodologie di scavo stratigrafico, il progetto prevede anche l’impiego di strumenti di analisi spaziale e di lettura integrata del paesaggio archeologico, finalizzati allo studio delle relazioni tra la rocca, le aree abitative, i percorsi di collegamento e le principali direttrici di mobilità storica. L’approccio interdisciplinare consentirà di mettere in relazione i dati provenienti dalle indagini sul terreno con le evidenze topografiche e territoriali, offrendo nuove prospettive interpretative sull’evoluzione del sito e sul suo ruolo nel sistema insediativo medievale della Calabria.
Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla documentazione digitale delle evidenze archeologiche e all’elaborazione di modelli interpretativi utili alla comprensione delle trasformazioni del paesaggio fortificato nel lungo periodo. In questo senso, Castelmonardo si configura sempre più come un laboratorio di ricerca avanzata capace di integrare archeologia, topografia storica, studio del territorio e valorizzazione culturale.
Negli ultimi anni il sito ha progressivamente consolidato la propria centralità all’interno del dibattito scientifico nazionale e internazionale, grazie a una serie di attività di ricerca e approfondimento che hanno contribuito a riportare l’attenzione su un contesto di straordinario interesse storico e archeologico. La nuova campagna rappresenta dunque un ulteriore passo nel percorso di conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale locale, rafforzando il dialogo tra ricerca accademica, istituzioni e comunità.
Un ruolo centrale sarà riservato anche alla divulgazione scientifica e al coinvolgimento del pubblico, attraverso attività di comunicazione mirate a rendere accessibili i risultati delle indagini e a promuovere una maggiore consapevolezza del valore storico e identitario di Castelmonardo. L’obiettivo è trasformare lo scavo archeologico non solo in un momento di ricerca specialistica, ma anche in un’occasione di partecipazione culturale e crescita collettiva per il territorio.
Dal canto loro il sindaco di Filadelfia Anna Bartucca e il presidente dell’Istituzione Comunale Castelmonardo Giuseppe Serraino esprimono entusiasmo per l’avvio delle nuove attività di ricerca e valorizzazione del sito. «La ripresa degli scavi archeologici nel sito di Castelmonardo – affermano – rappresenta una notizia di grande valore per tutta la nostra comunità. Dopo un lungo periodo di fermo, vedere finalmente ripartire questo importante lavoro ci riempie di soddisfazione e di speranza per il futuro. Castelmonardo è una risorsa straordinaria sotto il profilo storico, culturale e identitario. La ripartenza degli scavi deve diventare un’opportunità concreta per il territorio, capace di generare attenzione, crescita culturale e sviluppo turistico. È un patrimonio che appartiene alla nostra storia e che può contribuire a costruire nuove prospettive per la comunità. Ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato affinché si potesse arrivare a questo risultato. Oggi parte un percorso importante che dovrà coinvolgere istituzioni, cittadini e realtà associative, con l’obiettivo di restituire pienamente Castelmonardo al suo territorio e alle future generazioni».
Soddisfazione esprime anche Loredana Majolo, direttore dell’Istituzione Comunale Castelmonardo: «Manifesto orgoglio profondo e intensa emozione per l’avvio degli scavi nella rocca di Castelmonardo. Dopo anni di attesa e di procrastinazione, vediamo finalmente questo progetto prendere forma, grazie all’impegno condiviso con l’Amministrazione di Filadelfia, portato avanti con convinzione e determinazione. Castelmonardo è la radice della nostra comunità. Riaprire oggi i cantieri nella sua rocca significa restituire a Filadelfia la sua storia, riattivare un dialogo con il passato e costruire le basi per una nuova stagione di ricaduta culturale, turistica ed economica. Guardiamo al turismo come a un’opportunità concreta per valorizzare il nostro territorio e attirare nuovi visitatori.
Ma puntiamo anche sulle scuole e sui giovani: vogliamo coinvolgere studenti e ragazzi in percorsi didattici e laboratori, per far conoscere loro la storia di Castelmonardo e accendere un interesse che resti nel tempo. Ringraziamo il team scientifico dell’Università di Siena per la competenza con cui guiderà questa fase. Per l’Istituzione, questo è un momento di grande soddisfazione e un punto di svolta per l’identità e il futuro del nostro territorio».

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Agroalimentare, il Made in Italy guadagna quote di mercato in Romania

BUCAREST (ROMANIA) (ITALPRESS) – L’eccellenza agroalimentare italiana è stata protagonista dal 22 al 24 maggio alla quinta edizione del Salone “Gustul Italiei”, organizzato da ICE – Agenzia di Bucarest e ospitato nell’ambito di RoWine Bucarest 2026, uno degli appuntamenti più prestigiosi dedicati al vino e all’enogastronomia in Romania.
Il mercato agroalimentare romeno è dinamico e in continua crescita, con una domanda sempre più orientata verso prodotti di qualità, marchi riconosciuti e specialità tipiche. In questo contesto i prodotti italiani godono di una solida reputazione.

sat/azn