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Pichetto “Sul nucleare serve guardare al prossimo decennio”

LECCE (ITALPRESS) – “Il tema del nucleare non può essere valutato esclusivamente sulla base delle esigenze di oggi, ma deve essere affrontato guardando al prossimo decennio. Dobbiamo prepararci a rispondere a una domanda energetica che crescerà di almeno un terzo. L’Italia dispone di un territorio ampio, ma non potrà raggiungere da sola gli obiettivi di decarbonizzazione affidandosi unicamente a fotovoltaico ed eolico. Per questo riteniamo che il nuovo nucleare, sul modello francese, sicuro e tecnologicamente avanzato, rappresenti una grande opportunità”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine del Festival dell’Energia di Lecce.

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Qui New York! – Sicilia 1954, viaggio nei canti che vincevano la fatica

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nella quarta puntata di “Qui New York!”, nuova rubrica culturale dell’Agenzia di Stampa Italpress, Claudio Pagliara ci porta in un mondo dimenticato. Sicilia 1954, è la mostra curata da Sergio Bonanzinga e Rosario Perricone, che all’Istituto Italiano di Cultura di New York ci fa ripercorrere il viaggio di Diego Carpitella e Alan Lomax, il primo italiano e il secondo americano, in una Sicilia preindustriale, dove vigevano ancora condizioni di lavoro feudale. I due etnomusicologi hanno documentato i canti dei lavoratori: pescatori, minatori, agricoltori, la fatica sui volti del loro lavoro, ma anche la bellezza delle loro canzoni, canzoni e suoni che si erano tramandati di generazione in generazione per centinaia di anni.
abr/mrv

Pichetto “Tranquilli sulle scorte di gas e petrolio per l’autunno-inverno”

LECCE (ITALPRESS) – “Sotto l’aspetto quantitativo, rispetto anche alle valutazioni degli stoccaggi e quindi delle scorte sul fronte del gas per il prossimo autunno-inverno, siamo abbastanza tranquilli, non abbiamo problemi di quantità, anche sotto l’aspetto petrolifero. E’ vero che bisogna stare attenti, perché continuare con la chiusura di Hormuz può portare per alcuni settori di raffinazione delle difficoltà. Speriamo che questo non si verifichi”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine del Festival dell’Energia di Lecce.

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Pecoraro Scanio “Per un turismo sostenibile investire su giovani e innovazione”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Le istituzioni devono investire con decisione su un turismo sostenibile, culturale e inclusivo, valorizzando le esperienze positive che stanno nascendo a Napoli grazie al lavoro di molte cooperative sociali e culturali. Esperienze che dimostrano come sia possibile coniugare accoglienza, qualità, inclusione sociale e valorizzazione del territorio”. Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, docente di turismo sostenibile alla università Federico ll di Napoli in occasione del seminario con gli studenti di hospitality management presso il complesso monumentale di Sant’Anna dei lombardi . “Dobbiamo puntare sui giovani e sulla formazione. Non è un caso che il corso di Hospitality Management dell’Università Federico II stia investendo sull’innovazione, sul turismo sostenibile e su un modello di turismo ‘eco-digital’, dove le nuove tecnologie vengono messe al servizio della qualità e della sostenibilità dell’offerta turistica”, prosegue Pecoraro Scanio. “Le tecnologie digitali possono aiutare a governare i flussi turistici, evitare gli eccessi di un turismo disorganizzato e prevenire i danni che l’overtourism rischia di provocare in alcune aree della città, mentre altre zone di Napoli, della provincia e della Campania restano ancora escluse dai principali circuiti turistici”. Secondo il professore e ex ministro dell’ambiente e dell’agricoltura “Napoli arriva oggi a confrontarsi con il fenomeno dell’overtourism dopo che molte altre città europee e italiane lo hanno già sperimentato. Per questo dobbiamo imparare dagli errori fatti altrove e costruire un modello innovativo fondato sulla sostenibilità, sulla diffusione territoriale dei flussi e sulla qualità dell’esperienza turistica”. “La sfida, che rilanciamo anche all’assessorato regionale al Turismo, è sostenere le start-up innovative, creare spazi concreti di sostenibilità e rafforzare il ruolo della scuola, dell’università, del cooperativismo e dell’associazionismo, che stanno portando avanti iniziative di grande valore sociale e culturale come fa proprio la cooperativa sociale che gestisce, con azioni di restauro e di inclusione, il complesso monumentale di Sant’Anna dei lombardi Serve un turismo di qualità, inclusivo e capace di generare opportunità per i giovani e per i territori”, conclude Pecoraro Scanio.

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(Fonte video: Fondazione UniVerde)

FINALE MONZA-CATANZARO, CODACONS: “LO SPORT POPOLARE NON DIVENTI UNA GABBIA PER POCHI. SUBITO MAXI-SCHERMI E SOLUZIONI PER I TIFOSI ESCLUSI”

Il Codacons interviene al fianco dei tifosi del Catanzaro esclusi dalla finale playoff tra Monza e Catanzaro a causa dei criteri restrittivi applicati alla vendita dei biglietti. Con un’istanza urgente trasmessa alle Autorità competenti, alla Lega Serie B e alla società organizzatrice, gli Avvocati Marco Donzelli e Francesco Di Lieto, raccogliendo il formale appello del Catanzaro Club “Pietro Iemmello” di Roma, hanno chiesto un intervento immediato per evitare che una grande giornata di sport si trasformi in una ingiusta esclusione di massa. Il problema è evidente: migliaia di tifosi giallorossi residenti fuori dalla provincia di Catanzaro — famiglie, studenti, lavoratori, emigrati, sostenitori che da anni seguono la squadra in tutta Italia — sono rimasti fuori dalla possibilità di acquistare un biglietto. Non perché estranei alla comunità catanzarese, ma solo perché residenti altrove. Una scelta che il Codacons considera profondamente irragionevole. Non si può chiedere ai cittadini di rispettare le regole e poi costruire regole che cancellano la loro appartenenza. Non si può dividere una tifoseria con il righello della residenza, come se la passione avesse un codice postale. Il calcio è popolo, appartenenza, partecipazione. Non può diventare una gabbia amministrativa per pochi. Non può accadere che chi vive al Nord, chi lavora fuori, chi studia lontano, chi è emigrato ma continua a portare addosso i colori della propria città, venga trattato come un tifoso di serie B. La restrizione territoriale, così applicata, non risolve il problema della sicurezza. Al contrario, rischia di aggravarlo. Quando una comunità viene lasciata fuori senza una risposta organizzata, il problema non scompare: si sposta fuori dai cancelli, nelle strade, nelle piazze, nei luoghi non presidiati. È esattamente questo che le istituzioni devono evitare. Secondo le informazioni raccolte dai club organizzati, moltissimi tifosi stanno raggiungendo comunque la Lombardia, anche senza biglietto, per stare vicino alla squadra in una giornata storica. Far finta che questo non accada sarebbe un errore. La sicurezza non si garantisce chiudendo gli occhi, ma governando i flussi, creando spazi ordinati, offrendo soluzioni concrete. Per questo il Codacons chiede due interventi immediati. Primo: rimodulare subito i vincoli di residenza per i settori eventualmente ancora disponibili, consentendo ai tifosi del Catanzaro residenti fuori provincia di acquistare i tagliandi rimasti in modo nominativo, tracciato e sicuro. Secondo: predisporre immediatamente maxi-schermi pubblici in aree idonee e controllate, anche nell’area della Città Metropolitana di Milano, per consentire ai tifosi senza biglietto di seguire la partita in un luogo organizzato, evitando concentrazioni spontanee nei pressi dello stadio o in altri spazi non gestiti. Questa vicenda riguarda da un lato la Calabria che parte e dall’altro la Lombardia che accoglie. Migliaia di cittadini si stanno muovendo per vivere una giornata di sport. “Le istituzioni hanno ancora il tempo per scegliere la via del buon senso: più organizzazione, più spazi controllati, più rispetto per una comunità che chiede solo di partecipare in modo civile e sicuro”, dichiarano gli avv.ti Marco Donzelli e Francesco Di Lieto. Il Codacons non chiede privilegi. Chiede regole ragionevoli, sicurezza vera e rispetto per i cittadini. Perché se migliaia di persone sono già in viaggio, la scelta non è tra presenza e assenza. La scelta è tra una presenza organizzata e una presenza abbandonata a sé stessa. La finale Monza-Catanzaro deve essere una festa dello sport, non il simbolo di una tifoseria divisa da un criterio burocratico. Nessuno trasformi una passione popolare in un problema da contenere. I tifosi non sono un’emergenza: sono cittadini, famiglie, lavoratori, ragazzi. Chiedono soltanto di esserci, in sicurezza e nel rispetto delle regole. Chi ama il Catanzaro, ovunque viva, non può essere lasciato fuori.

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Sanità Liguria, Calamai “Ricerca e riforme per le sfide del futuro”

MILANO (ITALPRESS) – Priorità alla ricerca “per dare più opportunità alla nostra popolazione, anche attraverso i trials clinici” e perché è “alla base di un progresso continuo che riguarda l’assistenza al cittadino”. È la linea indicata da Monica Calamai, direttore generale dell’Irccs Azienda Ospedaliera Metropolitana Liguria, frutto della fusione tra gli ospedali genovesi San Martino, Galliera e Villa Scassi (e, da luglio, si aggiungerà anche l’ex Evangelico di Voltri) nell’ambito della riforma della sanità promossa dalla Regione Liguria. Ne ha parlato in un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“L’Ircss riguarda due specificità: la parte oncologica/oncoematologica, e la componente che riguarda l’innovazione. Tutto il personale è molto strutturato in questa dimensione” che “oggi è alla base del fare sanità perché fa la differenza”.
Calamai è arrivata in Liguria nell’ambito di quella che definisce una “rivoluzione” del sistema sanitario regionale. “Il lavoro tecnico da portare avanti ha una duplice valenza: una è amministrativa, ma l’obiettivo è lanciarla verso il futuro dove già siamo immersi, grazie anche a strumenti straordinari che oggi abbiamo”.

xa8/gsl/sat

Urso “L’Europa cambi subito o sarà un deserto industriale”

Urso “L’Europa cambi subito o sarà un deserto industriale”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’Europa ha tanti orologi, tante regole che scandiscono minuti e secondi, ma non ha più tempo a sua disposizione. Se oggi siamo costretti a rivedere CBAM, ETS e Regolamento sulle emissioni di CO2 dei veicoli, a introdurre l’Industrial Accelerator Act e misure di salvaguardia, e persino a presentare dieci pacchetti Omnibus per semplificare – che è già una contraddizione in termini – significa che finora l’Europa ha sbagliato politica industriale, energetica ed economica. Dobbiamo prendere atto della realtà liberarci dai paraocchi ideologici e agire ora”. Lo ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Bruxelles, dove ha partecipato alla Sesta riunione dell’Alleanza delle industrie energivore e, successivamente, ai lavori del Consiglio Competitività.

Al centro del confronto, il rafforzamento delle industrie strategiche europee e i rischi di elusione degli strumenti UE, dal CBAM alle misure di difesa commerciale fino all’Industrial Accelerator Act.

Lo scorso 26 febbraio, sempre a Bruxelles, Urso aveva già chiesto la sospensione dell’ETS in attesa di una profonda revisione, definendolo “una tassa sulle imprese” europee e denunciandone l’impatto sui costi e sulla competitività industriale. Lo scoppio del conflitto in Iran, due giorni dopo, ha reso quella richiesta ancora più attuale e urgente.
“Quella richiesta era necessaria prima della guerra ed è fondamentale oggi, con la guerra in corso”, ha aggiunto Urso. Il conflitto in Iran ha un impatto diretto sull’energia e quindi sui costi produttivi delle nostre imprese, mentre l’industria europea subisce l’invasione di prodotti extra-UE. Energia, difesa e sicurezza industriale sono ormai la stessa partita per il futuro del continente”.

Nel corso dell’intervento, il ministro ha richiamato anche la crisi della filiera del bianco, a partire dal caso Electrolux, chiedendo che l’elettrodomestico sia riconosciuto come settore strategico europeo al pari dell’automotive. “L’Italia presenterà con altri Paesi un non-paper per chiedere un piano europeo dedicato al comparto, l’estensione del Cbam ai prodotti a valle condizioni di parità contro la concorrenza sleale asiatica e strumenti di sostegno agli investimenti produttivi” ha annunciato Urso.

“Non possiamo aspettare il 2029 perchè l’Industrial Accelerator Act produca effetti. Un atto che si chiama di accelerazione industriale non può entrare in vigore tra tre anni: di questo passo, fra tre anni l’Europa sarà già un deserto industriale. Noi lavoriamo in Europa con proposte concrete e costruttive. Ma ora non c’è più tempo da perdere e Bruxelles deve prenderne atto”, ha concluso il ministro.

– Foto ufficio stampa Mimit –

(ITALPRESS).

Mattarella firma i decreti di nomina per 25 cavalieri del lavoro

Mattarella firma i decreti di nomina per 25 cavalieri del lavoro

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato, i decreti con i quali, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, di concerto con il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, sono stati nominati 25 cavalieri del lavoro.
Ecco l’elenco completo degli insigniti, con l’indicazione, per ciascuno, del settore di attività e della Regione di provenienza:

Vincenzo Andronaco – Terziario Commercio prodotti alimentari – Estero
Roberto Coin – Artigianato Orafo – Veneto
Marina Cvetic – Agricoltura Vitivinicola – Abruzzo
Katia Da Ros – Industria Prodotti refrigeranti – Veneto
Sabato D’Amico – Industria Produzione alimentare – Campania
Lorenzo Delladio – Industria Abbigliamento sportivo – Trentino Alto Adige
Matterino Dogliani – Industria Costruzione infrastrutture – Piemonte
Giuseppe Fontana – Industria Metalmeccanica – Lombardia
Sergio Fontana – Industria Farmaceutica e cosmetica – Puglia
Giorgio Girondi – Industria Tecnologie di filtrazione – Veneto
Antonio Gozzi – Industria Siderurgica – Liguria
Gioconda Gritti – Terziario Ristorazione – Lombardia
Giangiacomo Ibba – Terziario Grande distribuzione – Sardegna
Ambrogio Invernizzi – Agricoltura Produzione lattiero casearia – Piemonte
Carlo Lastrucci – Industria Elettronica – Toscana
Giorgio Marsiaj – Industria Componenti auto e spazio – Piemonte
Elisabetta Moro – Industria Macchine dosatura – Veneto
Giancarlo Negro – Terziario Servizi informatici – Puglia
Micaela Pallini – Industria Distilleria – Lazio
Bruno Piraccini – Industria Ortofrutta – Emilia Romagna
Giacomo Ponti – Industria Alimentare – Piemonte
Alberto Sorbini – Industria Produzione integratori alimentari – Lombardia
Marco Trombetti – Terziario Informatica – Lazio
Giuseppa Vitale – Terziario Commercio al dettaglio alimentare – Sicilia
Patrizia Zucchi – Industria Distribuzione energia – Emilia Romagna

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

A Londra “Italian Salumi: The UK Contest”, vince Alfie Reid dell’Edinburgh College

A Londra “Italian Salumi: The UK Contest”, vince Alfie Reid dell’Edinburgh College

LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – Si è svolta presso lo SMEG London Flagship Store la finale di “Italian Salumi: The UK Contest”, iniziativa promossa dall’Agenzia ICE – Ufficio di Londra in collaborazione con ASSICA, con l’obiettivo di valorizzare la qualità, la tradizione e la versatilità dei salumi italiani presso i giovani professionisti della ristorazione nel Regno Unito. L’evento è stato aperto dai saluti del Direttore di Agenzia ICE Londra Giovanni Sacchi, dal capo ufficio economico di Ambasciata Umberto Bernardo e da Monica Malavasi, responsabile Comunicazione Assica.
Ad aggiudicarsi la finale è stato Alfie Reid, studente dell’Edinburgh College, che ha conquistato la giuria con una ricetta originale a base di salumi italiani reinterpretati in forma di pot stickers. Il piatto è stato apprezzato per creatività, tecnica di esecuzione e capacità di valorizzare gli ingredienti italiani in chiave contemporanea.
La competizione ha visto la partecipazione dei vincitori delle tappe locali organizzate a Cardiff, Edimburgo, Glasgow e Blackpool. Alla presenza della giuria composta da Umberto Bernardo, Monica Malavasi, Leyla Kazim e Gennaro Contaldo, ( la prima giornalista, scrittrice e nota giudice esterna di Masterchef UK, il secondo, decano degli chef italiani in UK nonchè volto televisivo molto amato) sono stati inoltre riconosciuti, in ex aequo al secondo e terzo posto, due giovani finaliste che hanno presentato ricette particolarmente innovative e di alto livello.
La finale è stata condotta da Danilo Cortellini, chef italiano molto conosciuto nel Regno Unito, che ha accompagnato lo svolgimento della competizione coinvolgendo la giuria, gli studenti e le delegazioni presenti. L’evento ha visto inoltre la partecipazione di numerosi chef italiani attivi nel panorama della ristorazione britannica.
Giunta alla sua seconda edizione annuale, “l’iniziativa conferma il ruolo strategico della formazione professionale nella promozione dei prodotti italiani autentici e nel rafforzamento del dialogo tra produttori agroalimentari italiani, settore hospitality britannico e istituzioni formative culinarie nel Regno Unito”, spiega Giovanni Sacchi, Direttore dell’Ufficio ICE di Londra.

– Foto ufficio stampa Agenzia ICE – Ufficio di Londra –

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Educazione finanziaria, UniCredit dà il via alle “Conversazioni sul Denaro”

Educazione finanziaria, UniCredit dà il via alle “Conversazioni sul Denaro”

ROMA (ITALPRESS) – Si svolge il 28 maggio, con inizio alle ore 18 a Roma nella sede di Nativa s.r.l. Società Benefit (Via degli Ausoni 1), il primo incontro dell’edizione 2026 di “Conversazioni sul Denaro”, il programma di educazione finanziaria offerto gratuitamente dalla Banking Academy di UniCredit.
Conversazioni sul denaro è il programma gratuito di educazione finanziaria, realizzato dalla Banking Academy – ESG Italy di UniCredit, per imparare a gestire il denaro, capire le tematiche finanziarie, assicurative e previdenziali con uno sguardo sempre attento all’impatto che dinamiche sociali e culturali e preconcetti di genere hanno sulle scelte economico finanziarie che facciamo.
Il tema dell’incontro sarà “Ho un progetto nel cassetto, ma pochi risparmi da parte. Potrò realizzarlo?” Spoiler: sì, ma con la giusta pianificazione!”. L’incontro sarà moderato da Clara Morelli di Chora & Will Media e coinvolgerà manager della Banca e professioniste specializzate in psicologia economica e dei consumi. Saranno approfonditi, in modo semplice e pratico, i temi del come iniziare ad investire e il ruolo delle emozioni e dei condizionamenti culturali nel modificare o sabotare le nostre decisioni economiche. Saranno analizzate anche alcune forme di violenza economica con il supporto delle professioniste di Fondazione Libellula presenti all’incontro.
“In UniCredit crediamo che l’educazione finanziaria possa fare la differenza nella vita delle persone, soprattutto le più vulnerabili, contribuendo allo sviluppo sostenibile delle comunità e a una maggiore inclusione sociale. Con questo percorso vogliamo rafforzare autonomia e fiducia, aiutando le persone a sviluppare competenze finanziarie che favoriscano una relazione più consapevole con il denaro. Un impegno che sentiamo ancora più urgente per le donne, che ancora oggi affrontano divari rilevanti: contrastare stereotipi e pregiudizi è essenziale per promuovere una società più equa e inclusiva”, afferma Annalisa Areni, Head of Clients Strategies di UniCredit.
La tappa di Roma è la prima di un percorso che proseguirà nel corso dell’anno con incontri a Trento (24 giugno), Bari (6 ottobre) e un ultimo online (25 novembre).

– Foto ufficio stampa UniCredit –

(ITALPRESS).