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Catanzaro, dopo quasi due anni riapre galleria Sansinato

Anas a seguito del completamento degli interventi di ammodernamento, riapre oggi al traffico la galleria ‘Sansinato’, lungo la Strada Statale 280 ‘Dei Due Mari, nel territorio comunale di Catanzaro. All’evento hanno preso parte il sottosegretario al Ministero dell’Interno  Wanda Ferro, il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, il vicepresidente della Regione Calabria Filippo Mancuso, il presidente della Provincia di Catanzaro Mario Amedeo Mormile, il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, il responsabile della Struttura Territoriale Calabria Luigi Mupo, il responsabile Area Gestione Rete Anas Domenico Curcio e i responsabili dell’impresa Valori Scarl.l e delle Forze dell’Ordine. L’intervento, per un investimento complessivo di 14 milioni di euro, ha consentito la completa riqualificazione della galleria sotto il profilo strutturale e impiantistico, restituendo alla viabilità un’importante infrastruttura di accesso alla città Capoluogo totalmente risanata e ammodernata. I lavori, nel dettaglio, hanno riguardato l’adeguamento strutturale della galleria, il rinnovo degli impianti tecnologici e il potenziamento degli standard di sicurezza, con benefici significativi per la circolazione stradale e il comfort di guida. Con la conclusione dei lavori viene ripristinata la piena funzionalità della galleria ‘Sansinato’, a beneficio della mobilità locale e dei collegamenti strategici lungo l’asse della SS280 ‘Dei Due Mari’.

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Sport e prevenzione, al via la seconda edizione di “Spiagge della salute”

ROMA (ITALPRESS) – Al via la seconda edizione di Spiagge della Salute, l’evento itinerante che fornirà a cittadini e turisti l’opportunità di sottoporsi a consulti medici gratuiti, in ambito dermatologico e nutrizionale, proponendo contestualmente attività sportive, ludiche e aggregative, pensate per persone di ogni età. L’iniziativa, presentata nel corso di una conferenza stampa nella sede di Confcommercio a Roma, è promossa da A.S.C.-Attività Sportive Confederate, in collaborazione con il Sindacato Italiano Balneari. “Spiagge della Salute” 2026 si terrà ogni domenica dal 7 giugno al 30 agosto in dieci località balneari: si parte da Pescara, chiusura a Termoli
f04/fsc/mrv

“Stelle della donazione” agli ospedali lombardi impegnati sul fronte dei trapianti

“Stelle della donazione” agli ospedali lombardi impegnati sul fronte dei trapianti

MILANO (ITALPRESS) – Si è svolta oggi alla Sala Pirelli di Palazzo Pirelli a Milano, la cerimonia di consegna delle “Stelle della Donazione” 2026, il riconoscimento promosso da Fondazione Trapianti ETS nell’ambito del progetto dedicato alle strutture del Servizio Sanitario Regionale lombardo che si sono distinte per il proprio impegno nella promozione sul fronte della donazione di organi e tessuti a scopo di trapianto.
L’iniziativa, che fa parte di una progettualità più ampia che da quest’anno coinvolge anche il sistema interregionale NITp, rappresenta un momento di valorizzazione del lavoro svolto quotidianamente da professionisti, èquipe ospedaliere e coordinamenti trapianti all’interno di un sistema che costituisce una delle eccellenze della sanità lombarda e nazionale.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia; Laura Chiappa, Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia; Federico Romani, Presidente del Consiglio regionale della Lombardia; Roberto Anelli e Davide Casati, Consiglieri regionali della Lombardia.
La sessione dedicata allo stato dell’arte dell’attività trapiantologica lombarda ha visto gli interventi di Marco Sacchi, Responsabile del Procurement di Organi e Tessuti Regione Lombardia, e Giuseppe Piccolo, Coordinatore Trapianti Regione Lombardia, che hanno illustrato i dati relativi all’attività di prelievo e trapianto nel 2025.
Massimo Cardillo, Direttore S.C. Trapianti Lombardia-NITp, ha approfondito le prospettive future del Nord Italia Transplant Program, mentre Giovanni Sesana, Responsabile della Banca Regionale Unica dei Tessuti Regione Lombardia, ha illustrato l’esperienza della banca della cute regionale come esempio di eccellenza sanitaria e organizzativa.
Marina Morgutti, Presidente di Fondazione Trapianti ETS, ha quindi presentato le attività della Fondazione e gli obiettivi del Progetto Stella, nato per promuovere e diffondere una cultura della donazione sempre più radicata all’interno delle strutture sanitarie e nella società civile.
Particolarmente toccante il momento dedicato alle testimonianze dei familiari di una donatrice e di una paziente trapiantata.
Momento centrale della mattinata, moderata da Leonio Callioni, consigliere di Fondazione Trapianti ETS, è stata la cerimonia di consegna delle “Stelle della Donazione”, guidata dalla vicepresidente di Fondazione Trapianti ETS, Francesca Boldreghini.
“Fondazione Trapianti ETS è da sempre impegnata a diffondere la cultura della donazione negli ospedali e nella società civile, collaborando con il Centro Nazionale Trapianti, il NITp, il Coordinamento Regionale, le strutture sanitarie e le associazioni di volontariato – ha detto Sergio Vesconi, Coordinatore scientifico del Progetto -. L’assegnazione delle ‘Stella della Donazionè intende riconoscere il lavoro, spesso poco visibile, dei professionisti coinvolti nel percorso di donazione e trapianto, grazie al quale migliaia di pazienti possono tornare a vivere”.
La giornata si è conclusa con il momento dedicato a “L’impegno comune”, che ha visto la partecipazione delle principali associazioni attive nel settore – AIDO, ANED, ADMO e Fondazione Trapianti ETS – a testimonianza dell’importanza di un’alleanza stabile tra istituzioni, professionisti sanitari, terzo settore e cittadini per promuovere una cultura della donazione sempre più consapevole e diffusa.
Sono state premiate le seguenti strutture sanitarie lombarde: ASST Brianza; ASST Cremona; ASST Garda; ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda; ASST Lariana; ASST di Lecco; ASST di Lodi; ASST di Mantova; ASST Nord Milano; ASST Ovest Milanese; ASST Papa Giovanni XXIII; ASST Santi Paolo e Carlo; ASST Sette Laghi di Varese; ASST Spedali Civili Brescia; ASST Valcamonica; ASST Valle Olona; Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore; Policlinico di Milano; Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia; Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza.
Le strutture premiate si sono distinte per la qualità dei percorsi organizzativi e clinici dedicati alla donazione e al trapianto, per la capacità di identificazione e gestione dei potenziali donatori, per l’attenzione alla formazione continua del personale sanitario e per il dialogo sviluppato con cittadini, associazioni e territorio.

– foto ufficio stampa Fondazione Trapianti Onlus –
(ITALPRESS).

Intesa Sanpaolo, alle Gallerie d’Italia le grandi opere di Arnaldo Pomodoro

Intesa Sanpaolo, alle Gallerie d’Italia le grandi opere di Arnaldo Pomodoro

MILANO (ITALPRESS) – A un anno dalla scomparsa di Arnaldo Pomodoro (Morciano di Romagna 1926 – Milano 2025), e nella ricorrenza del centenario della sua nascita, Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo e Fondazione Arnaldo Pomodoro rendono omaggio a uno dei più importanti protagonisti dell’arte contemporanea italiana e internazionale del secondo Novecento con la mostra “Arnaldo Pomodoro. Una vita. Le grandi opere delle Collezioni Intesa Sanpaolo e Fondazione Arnaldo Pomodoro”, che apre al pubblico alle Gallerie d’Italia in Piazza Scala a Milano, museo di Intesa Sanpaolo, dal 29 maggio al 18 ottobre 2026.
Curata da Luca Massimo Barbero, curatore Associato delle Collezioni di Arte Moderna e Contemporanea della Banca, e Federico Giani, curatore della Fondazione Arnaldo Pomodoro, la mostra è il racconto di una vita, di un viaggio artistico durato oltre sessant’anni, dal fermento degli esordi alla metà degli anni Cinquanta fino alle più recenti sperimentazioni degli anni Duemila. Grazie a un nucleo antologico di quarantacinque opere provenienti dalle Collezioni di Intesa Sanpaolo e Fondazione Arnaldo Pomodoro, il pubblico può ripercorrere, decennio dopo decennio, le tappe più significative dell’avventura creativa e poetica di Pomodoro. Il percorso espositivo permette ai visitatori di ammirare i capisaldi della produzione del Maestro, così come di scoprire opere meno note e un nucleo di materiali d’archivio, selezionati dai curatori per stimolare nuove chiavi di lettura e di visione. A restituire la forza visionaria della ricerca di Pomodoro contribuisce inoltre l’allestimento, progettato da BRH+ / Barbara Brondi & Marco Rainò: una rilettura dei più efficaci display ideati dall’artista nel corso della sua carriera.
“Con questa mostra Intesa Sanpaolo rende omaggio, nel centenario della nascita, ad Arnaldo Pomodoro, tra i maggiori protagonisti dell’arte italiana e internazionale del secondo Novecento – afferma Giovanni Bazoli, Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo -. Il progetto, realizzato in collaborazione con la Fondazione Arnaldo Pomodoro, valorizza un gruppo di opere di eccezionale importanza, in parte provenienti dalle raccolte d’arte della banca. L’iniziativa si inserisce nel solco di un impegno costante nella tutela, nello studio e nella condivisione del patrimonio artistico di proprietà, che consideriamo un bene comune da rendere accessibile al pubblico attraverso le nostre sedi museali di Gallerie d’Italia”.
La mostra si dirama attraverso gli ambienti delle Gallerie d’Italia di Milano, partendo dal Salone Scala e dalle sale espositive attigue, passando per il Salone Manzoni e il Cantiere del Novecento, le sale di Palazzo Brentani, fino ad arrivare al Chiostro ottagonale e al Giardino di Alessandro, dove sono esposte permanentemente due opere monumentali di Pomodoro: il Disco in forma di rosa del deserto n. 1 (1993-1994) e la Sfera grande (1966-1967). Proprio attorno a queste due sculture è nata e si è sviluppata la collaborazione ormai pluriennale tra Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo e Fondazione Arnaldo Pomodoro, impegnate in un progetto condiviso di conservazione e valorizzazione delle opere di Pomodoro parte del patrimonio artistico della Banca.
Il percorso espositivo prende avvio dal Salone Scala con una grande pedana – una sorta di palco – popolata di sculture in fiberglass bianco, un materiale che, grazie alla sua leggerezza quasi immateriale, ben si presta a dialogare con la saturazione decorativa dell’ambiente. Questo gruppo di opere, scalate dagli anni Sessanta agli anni Duemila, costituisce un piccolo repertorio attorno ai temi del movimento e del disequilibrio, fondanti della ricerca di Pomodoro. Ne fanno parte il Cubo (1964-1967) e il Movimento di crollo (1970-1971) – un gruppo di colonne spaccate e recise che “vogliono trasmettere il senso del nostro tempo, che è strano e in crisi di trasformazione” -, il Giroscopio (1986-1987) e il Colpo d’ala (1984) – un “uccello viaggiatore, aperto, inventivo e imprevedibile” nato come omaggio a Umberto Boccioni -, e infine la Rotativa di Babilonia (1991), la Ruota (1995) e il Cuneo con frecce (2006) – espressione di “un atto di irruzione nelle profondità della terra, di ciò che genera la vita e la mantiene”.
Nelle sei sale affacciate sul Salone Scala, la mostra ripercorre i momenti salienti del percorso artistico di Pomodoro: gli esordi nel pieno della stagione informale della Milano degli anni Cinquanta, con una selezione di bassorilievi dal 1955 al 1960 che bene illustrano la nascita e la definizione dello stile di Pomodoro, così come le continue e feconde sperimentazioni con i materiali: argento, cemento, piombo, stagno, rame, zinco, ferro, idronalis e bronzo; la ricerca sulle forme della geometria euclidea all’aprirsi degli anni Sessanta, e quindi il passaggio alla scultura a tuttotondo con La ruota (1961) e Il cubo (1961-1962), attraverso una delle prime Colonne del viaggiatore, fino ad arrivare alla Sfera n. 1 (1963), la prima delle “sfere” realizzate da Pomodoro, grazie alle quali lo scultore si afferma sul panorama artistico internazionale; le sperimentazioni minimaliste maturate a cavallo tra anni Sessanta e Settanta, frutto degli anni di insegnamento nei campus delle università della West Coast, rappresentate dalle forme opposte e complementari del Rotante massimo (1969-1970) di bronzo e della Forma X (1968-1969) di acciaio; il ritorno, tra anni Settanta e Ottanta, ai temi della scrittura e della comunicazione: sia con la serie delle Immagini e delle Cronache, quasi lettere private dedicate ad amici artisti come Gastone Novelli e Ugo Mulas, sia con quella delle Aste cielari, un’evoluzione delle Colonne del viaggiatore che diventa antenna futuribile; l’esplorazione di una superficie mossa, come quella del Papiro (1985-1986), che progressivamente si dilata fino a conquistare lo spazio circostante, come nel Papyrus per Darmstadt (1988-1989), versione in scala minore di uno dei numerosi interventi ambientali realizzati da Pomodoro tra anni Ottanta e Novanta; la rielaborazione continua, ancora agli inizi del Duemila, sui propri esordi e sul tema fondamentale della scrittura, che porta Pomodoro a elaborare le Colonne A, B e C (2010), forme totemiche interamente ricoperte della stessa scrittura dilatata, come propagazione potenzialmente infinita e ipnotica, nella serie dei Continuum (2010).
L’ultima sala affacciata al Salone Scala propone ai visitatori della mostra un’immersione nell’archivio dell’artista, attraverso un nucleo di materiali originali – cataloghi, riviste, ritagli stampa, manifesti, lettere, schizzi, fotografie – selezionati per innescare continui rimandi e associazioni tra le opere esposte, e stimolare così una libera esplorazione della vita e del poliedrico percorso inventivo di Pomodoro.
La mostra prosegue con un’incursione nel Cantiere del Novecento: il Salone Manzoni accoglie un nucleo di opere realizzate da Pomodoro negli anni Sessanta, in dialogo con l’allestimento permanente delle Collezioni d’arte moderna e contemporanea del Gruppo Intesa Sanpaolo. Legate ai temi della comunicazione e della tecnologia, nonchè alla fascinazione di Pomodoro per gli Stati Uniti, La vera perla dei lucidi (1960), Radar n.1 (1961-1962) e Il grande ascolto (1967-1968) entrano in risonanza con le tematiche del Cantiere – Segno, spazio, superficie; Geometrie variabili; Impronte, tracce, memorie; Idee di spazio – e con le opere di artisti che Pomodoro ha sempre considerato alla stregua di maestri, come Lucio Fontana e Alberto Burri, dei suoi compagni di viaggio, da Gastone Novelli a Achille Perilli, Piero Dorazio e Pietro Consagra, fino a quelle degli amici della generazione successiva, da Nicola Carrino ad Alighiero Boetti, Giuseppe Spagnulo e Mauro Staccioli.
La mostra sarà affiancata da un ampio programma di percorsi di visita e laboratori rivolti alle scuole e a tutte le categorie di visitatori, a cura del Dipartimento educativo della Fondazione Arnaldo Pomodoro insieme ai Servizi educativi di Civita Mostre e Musei.
Il catalogo della mostra, con un ricco apparato di immagini e testi di approfondimento dei curatori, è realizzato da Società Editrice Allemandi.
La sede espositiva di Milano, insieme a quelle di Torino, Napoli e Vicenza, è parte del progetto museale Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, guidato da Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Generale Gallerie d’Italia.

– Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

(ITALPRESS).

Pratica sportiva e abbandono, focus Federcanottaggio su giovani e genitori

Pratica sportiva e abbandono, focus Federcanottaggio su giovani e genitori

ROMA (ITALPRESS) – Come i giovani e i loro genitori vivono la pratica sportiva e quali sono invece le ragioni che portano all’abbandono. All’Auditorium Casa dello Sport, a Roma nel Palazzo delle Federazioni di viale Tiziano, sono intervenuti il Capo Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio Flavio Siniscalchi, il Direttore Sport Impact di Sport e Salute Rossana Ciuffetti, il consigliere federale e membro di giunta Coni Valentina Rodini, il docente in management aziendale e sportivo Valter Borellini, il segretario generale FIC Giovanni Esposito. Sono le due principali linee che hanno guidato la ricerca condotta dalla Federazione italiana canottaggio e presentata in occasione del convegno “Crescere le nuove generazioni con il Canottaggio”, momento di chiusura del progetto #StudiEremoinFamiglia che con il sostegno del Ministro per lo Sport e i Giovani e di Sport e Salute ha coinvolto oltre seimila giovani, le loro famiglie e i loro insegnanti nella stagione 2025/2026. La ricerca è stata effettuata mediante la somministrazione di 3 questionari, progettati dal dottor Borellini, ai seguenti target: atlete/i di età 8-13 anni (generazione Alpha con 1351 partecipanti), con punti riferiti al perchè e al come viene svolta l’attività sportiva, unitamente al supporto dei genitori, ad atlete/i di età 14-18 anni (generazione Z con 120 partecipanti), con gli stessi elementi oltre a richiedere le eventuali motivazioni per l’abbandono, e ai genitori (generazione X e Y con 206 partecipanti) con item che fanno riferimento al tipo di supporto fornito ai figli e al livello di importanza percepita da loro circa il sostegno fornito. Quello che è emerso è che l’atleta della Generazione Alpha tende a preferire formati di apprendimento visivo, è esperto nell’uso delle nuove tecnologie, è indipendente e individualista, si aspetta che le sue esigenze e preferenze siano prese in considerazione nella partecipazione sportiva. Enfasi sul divertimento e sulla connessione sociale: apprezza il divertimento nello sport e la sua partecipazione è spesso guidata dalla gioia e dalla connessione sociale che fornisce. Per la Generazione Z, atleti di 14-18 anni, resta elevato il livello di motivazione intrinseca legato al divertimento, al rispetto delle regole e alla socializzazione, con un incremento con il passare degli anni della percezione dei benefici derivanti dallo svolgimento dell’attività sportiva. Rimangono invariate anche le percentuali (95%) riferite al valore dell’allenatore per la corretta assimilazione della tecnica. Permane la tendenza ad annoiarsi durante la ripetizione degli esercizi così come il bisogno di autoapprendimento. In riferimento ai genitori, c’è un basso livello di percezione orientata al controllo e alto, invece, per quanto riguarda il sostegno e la promozione delle attività sportive. Per quanto riguarda le percentuali delle cause dell’abbandono, spiccano allenatore (30,08%), riduzione motivazione intrinseca (23,56%) e mancato miglioramento delle proprie abilità (13,03%). Il report esplorativo ha dunque fornito una panoramica chiara e dettagliata relativamente alle dinamiche relazionali, al sostegno e alla percezione del ruolo dei genitori delle atlete e degli atleti coinvolti nelle attività remiere. L’indagine aveva l’obiettivo di offrire spunti concreti ad allenatori e operatori sportivi per ottimizzare la gestione della crescita dei ragazzi. Le reazioni eccessive o impulsive dei genitori rispetto alle prestazioni dei figli/e si collocano infatti prevalentemente tra il livello ‘maì e ‘raramentè, sebbene si riscontrino picchi isolati verso il valore ‘a voltè nella fascia d’età genitoriale tra i 25 e i 29 anni, tra chi possiede la licenza media, tra i genitori di figli più piccoli (8-9 anni). La ‘presenza e il sostegnò durante gli impegni sportivi rimangono stabilmente elevati in tutto il campione, attestandosi tra i parametri ‘a voltè e ‘spessò, senza sensibili differenze di genere o di titolo di studio. Il ‘controllo e monitoraggiò delle attività prettamente sportive si attesta invece tra il ‘raramentè e il ‘a voltè, mostrando tuttavia una controtendenza più marcata e assidua nei genitori più giovani. La presenza di un sostegno orientato alla promozione delle attività sportive del figlio/a e alla sua crescita è stata rilevata nell’autovalutazione (a volte e spesso) con particolare enfasi su una costante ricerca di interazione, ascolto e raccolta di feedback sportivi diretti dai figli. Per quanto concerne la gestione degli stati emotivi dei giovani atleti durante le competizioni, l’intervento genitoriale è frequente (‘a volte/spessò) per entrambi i sessi, accentuandosi nei genitori tra i 30-34 anni e i 40-44 anni. Al contrario, i rapporti con le figure esterne mantengono un profilo di saggia e opportuna distanza e rispetto dei ruoli: le interazioni e i confronti con gli allenatori e con gli altri genitori avvengono solo ‘raramente o a voltè, mentre i contatti diretti con gli ufficiali di gara rimangono opportunamente relegati a una frequenza quasi nulla (‘mai/raramentè). Infine, l’autopercezione del proprio ruolo mostra che i compiti ritenuti in assoluto più importanti e prioritari dai genitori sono quelli di essere presente e coinvolto nelle attività del figlio/a e di conseguenza di fornire un supporto emotivo e di guida comportamentale (‘fornitore di direttivè), ritenuti fondamentali indipendentemente dal genere e dall’età. Con il convegno “Crescere le nuove generazioni con il Canottaggio”, si è così concluso il percorso di #StudiEremoinFamiglia, ideato e realizzato dalla Federcanottaggio con l’obiettivo di promuovere la cultura dello sport e, allo stesso tempo, sviluppare una concreta azione di contrasto del fenomeno del drop out. ‘La nostra Federazione pone la valorizzazione della figura dell’atleta al centro della sua azione insieme all’attività di promozione sportiva – afferma il presidente federale Rossano Galtarossa – Il progetto #StudiEremoinFamiglia è andato in questa direzione consentendoci, grazie al supporto del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e di Sport e Salute, di allargare sensibilmente la pratica remiera al mondo della scuola, di entrare in contatto con le loro famiglie, di consentire ai nostri tecnici di affrontare corsi di formazione. I risultati della ricerca condotta sulle motivazioni della pratica sportiva, con il focus sulle ragioni del drop out, verranno condivisi con tecnici e dirigenti societari con l’obiettivo di rendere sempre più accogliente e stimolante l’ambiente remiero operando così per un futuro migliore nell’ottica della cultura della sostenibilità”.
“Siamo felici di aver accompagnato la Federazione Canottaggio in questo nuovo progetto che afferma ancora una volta l’importanza di promuovere l’attività sportiva in ogni sua forma, riaffermando l’importanza dell’inclusione e dell’integrazione, temi sui quali il Ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, continua, attraverso il Dipartimento per lo Sport, ad investire – afferma Flavio Siniscalchi, Capo del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Il fenomeno del drop out sportivo è purtroppo ancora particolarmente diffuso tra gli adolescenti e questa iniziativa consente di accrescere la consapevolezza, soprattutto dei più giovani, sull’importanza di praticare una disciplina sportiva in maniera continuativa, al fine di migliorare il proprio benessere psico fisico e, dunque, la qualità della vita di una intera comunità”.
“I dati del progetto #StudiEremoinFamiglia ci dimostrano come il canottaggio non sia solo una disciplina sportiva con valori importanti, ma un vero e proprio alleato dei percorsi educativi e familiari – sono le parole di Rossana Ciuffetti, Direttore Sport Impact di Sport e Salute – Sostenere iniziative come questa, per Sport e Salute, significa intervenire concretamente contro il drop out giovanile, offrendo alle nuove generazioni modelli di crescita sani, inclusivi e soprattutto capaci di fare rete con le altre agenzie educative oltre allo sport: in primis le famiglie poi scuole e territorio. La nostra missione è promuovere lo sport sociale come pilastro della società civile e la Federazione Italiana Canottaggio si conferma un partner d’eccellenza in questo percorso”.
– foto Canottaggio.org/Luca Pagliaricci –
(ITALPRESS).

Prevenzione, sport e divertimento: al via “Spiagge della salute” 2026

Prevenzione, sport e divertimento: al via “Spiagge della salute” 2026

ROMA (ITALPRESS) – Prevenzione, sport e divertimento nelle più grandi palestre a cielo aperto del nostro Paese: gli arenili. E’ pronta a partire la seconda edizione di Spiagge della Salute, l’evento itinerante che fornirà a cittadini e turisti l’opportunità di sottoporsi a consulti medici gratuiti, in ambito dermatologico e nutrizionale, proponendo contestualmente attività sportive, ludiche e aggregative, pensate per persone di ogni età. L’iniziativa è promossa da A.S.C. Attività Sportive Confederate, in collaborazione con il Sindacato Italiano Balneari (SIB), con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con il contributo incondizionato di Giuliani e il supporto di Valsoia.
La nuova edizione della manifestazione è stata presentata questa mattina a Roma, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sede nazionale di Confcommercio, alla quale hanno preso parte la presidente nazionale di A.S.C, Maria Cecilia Morandini; il membro della giunta nazionale del CONI, Francesco Montini; il presidente nazionale di SIB, Antonio Capacchione; la founder di Spiagge della Salute, Maria Assunta Martino; i referenti delle società scientifiche ADOI, Luca Fania, e ADI, Maria Grazia Carbonelli; il general manager di Giuliani, Gaetano Colabucci e il senior international marketing manager di Valsoia, Filippo Taveri.
“Con questa seconda edizione di ‘Spiagge della Salutè, come A.S.C., riaffermiamo il nostro impegno nel portare lo sport e la cultura del benessere al di fuori dei contesti ordinari – ha sottolineato Morandini – sport e salute sono due mondi strettamente connessi e trasformare le spiagge in presidi di prevenzione medica, significa rendere la sanità di prossimità una realtà concreta. Siamo fieri di promuovere e sostenere questa iniziativa, un viaggio lungo le coste italiane che per noi non è solo un evento itinerante, ma un grande patto tra associazionismo, istituzioni, sport e sanità, volto a dimostrare che l’attività motoria, unita a corretti stili di vita, è il miglior investimento per il futuro”.
Ogni domenica, dal 7 giugno al 30 agosto, la manifestazione farà tappa in una delle 10 località balneari italiane selezionate: Pescara – Abruzzo (07 giugno / Lido Adriatica); Varcaturo – Campania (14 giugno / Lido Varca d’oro); Tarquinia – Lazio (21 giugno / Lido Tibidabo); Lido di Camaiore – Toscana (28 giugno / Bagno Paradiso); Senigallia – Marche (5 luglio / Chiringuito Beach Club); San Benedetto del Tronto – Marche (12 luglio / Chalet Bagno Oltremare); Metaponto Lido – Basilicata (19 luglio / Polisportivo Nautilus); Brindisi – Puglia (26 luglio / Lido Calidoski beach bar); Chioggia – Veneto (2 agosto / Lido Astoria); Termoli – Molise (30 agosto / Lido Lampara).
“Il modello di balneazione italiana è un unicum al mondo, non solo per quantità e qualità della nostra offerta, ma anche e soprattutto perchè da noi gli stabilimenti balneari hanno, di fatto, sostituito le piazze delle città quali luoghi di incontro e socializzazione – ha detto Capacchione – l’iniziativa è stata pensata per integrare l’offerta sportiva con quella balneare, arricchendo quest’ultima di manifestazioni rivolte ad una clientela sempre più esigente, in cerca di nuovi stimoli e nuove soddisfazioni, fornendo al contempo l’occasione per diffondere utili consigli per la salute”.
I consulti medici saranno effettuati da qualificati professionisti, nel pieno rispetto della privacy, nei due sportelli allestiti all’interno del truck della salute: lo sportello dermatologico, in collaborazione con l’Associazione dermatologi ospedalieri italiani (ADOI), è focalizzato sulla prevenzione, essenziale in un contesto balneare, alla luce dei rischi derivanti dalla prolungata esposizione ai raggi solari e dalla mancata protezione della pelle; lo sportello nutrizionale, a cura dell’Associazione Italiana Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI), si concentra invece sui sani e corretti stili di vita, sull’importanza di un regime nutrizionale equilibrato, per il mantenimento di uno stato di salute ottimale e sul ruolo dell’alimentazione per la salute della pelle.
“Portare la cultura della prevenzione direttamente nei luoghi di maggiore affluenza estiva – ha osservato Fania – significa avvicinare i cittadini ad un’informazione corretta, accessibile e scientificamente qualificata, promuovendo comportamenti consapevoli soprattutto in relazione all’esposizione solare e alla tutela della salute della pelle. Il melanoma e i tumori cutanei rappresentano una priorità crescente di salute pubblica e iniziative come questa consentono di rafforzare il messaggio sull’importanza della diagnosi precoce e della prevenzione primaria”.
“I nostri professionisti, esperti in nutrizione, forniranno consigli sugli stili di vita salutari – ha spiegato Carabonelli – si concentreranno sulla sana alimentazione, focalizzando l’attenzione sui disturbi che si possono sperimentare nella stagione più calda, a partire da disidratazione e cattiva digestione. Illustreranno il modo giusto di idratarsi e orienteranno le scelte su cibi leggeri ma nutrienti – ha aggiunto la vice segretaria nazionale di ADI – ricordando che l’estate è ricca di frutta e verdura, gustosa e salutare, fonte di vitamine e minerali, particolarmente utili quando la temperatura sale”.
A pochi passi dal truck della salute, su ognuna delle 10 spiagge selezionate, il personale specializzato, aderente alla rete A.S.C, animerà invece l’area dedicata alle attività sportive, aggregative e di intrattenimento: dal beach volley al fitness, passando per beach tennis, biathlon, yoga, Sup, ballo e molto altro ancora. Un modo coinvolgente ed efficace per sensibilizzare i cittadini, in particolare giovani e famiglie, sul valore preventivo dell’attività motoria. In occasione di ogni tappa saranno inoltre proposte dimostrazioni con i cani di salvamento.
“Giuliani è orgogliosa di essere partner di Spiagge della Salute, un progetto che promuove il benessere attraverso un approccio completo e quotidiano – ha affermato Colabucci – riteniamo che la prevenzione e il benessere passino da pilastri essenziali come un corretto stile di vita, l’attenzione all’alimentazione e il valore del movimento. La nostra partecipazione riflette l’impegno costante dell’azienda nel sostenere iniziative che mettono al centro la salute della persona e la diffusione di stili di vita consapevoli”.
“Siamo molto contenti di partecipare e supportare Spiagge della Salute – ha concluso l’amministratore delegato di Valsoia, Andrea Panzani – un’iniziativa che riflette pienamente la missione e i valori che da sempre ispirano Valsoia. Siamo certi che la salute si costruisca a partire dalle scelte quotidiane e che l’alimentazione rappresenti uno degli strumenti più concreti ed efficaci di prevenzione”.

– foto ufficio stampa ASC –
(ITALPRESS).

Libia, il console a Bengasi visita i due italiani della Flotilla detenuti

Libia, il console a Bengasi visita i due italiani della Flotilla detenuti

ROMA (ITALPRESS) – Il console generale d’Italia a Bengasi, Filippo Colombo, ha compiuto ieri sera una prima visita ai due connazionali attivisti della “Flottilla terrestre” detenuti in una caserma della polizia della Libia orientale. Lo riferisce una nota della Farnesina, precisando che il console ha riferito di averli trovati in buone condizioni, ma ha chiesto alle autorità locali alcune migliorie nelle condizioni di detenzione, anche a beneficio degli altri attivisti del gruppo di diverse nazionalità che hanno chiesto un contributo di assistenza al ministero degli Esteri italiano. Le autorità della Libia orientale hanno acconsentito alla possibilità per i detenuti di effettuare docce, di avere cambi di abiti e una sistemazione migliore. Il console non ha avuto ancora informazioni sulle procedure per una possibile espulsione, rallentata dalla festa islamica che in questi giorni viene celebrata anche in Libia.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

Sanità, Bucci “In Liguria 32 case di comunità, miglioramenti giorno dopo giorno”

MILANO (ITALPRESS) – In Regione “siamo contenti perché dovevamo fare 30 case di comunità e in realtà ne abbiamo fatte 32. Sono già in funzione e sono strutturate. Nel mese di aprile abbiamo fatto già 20.000 visite e performance. Questa è la dimostrazione che la sanità locale è ciò di cui c’è bisogno. Continueremo con miglioramenti giorno dopo giorno, tutte le persone che vanno nelle case di comunità non vanno nei pronti soccorso e questo è importante per snellire l’operatività dei nostri ospedali”. Cosi il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, a margine dell’evento “L’Italia del Pnrr-Creare il modello. Fare sistema. Orientare il futuro. Una sfida che si racconta”.

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Vigilante (Gse) “Dalla transizione energetica competitività e indipendenza”

LECCE (ITALPRESS) – “In questo momento è evidente come la transizione energetica sia un fattore di competitività, un fattore di indipendenza e anche di salvaguardia della sovranità nazionale, questo perché sono fonti di produzione nazionale. Le misure che abbiamo messo in atto negli ultimi anni concorrono ad abbattere il prezzo dell’energia, quindi la bolletta degli italiani, per imprese, cittadini e Enti locali”. Lo afferma Vinicio Vigilante, amministratore delegato del GSE, a margine del Festival dell’Energia di Lecce. “Fonti rinnovabili ed efficienza energetica sono misure per contrastare il caro bollette”, ribadisce.

xb1/sat/azn

Tg Lavoro & Welfare – 28/5/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– L’enciclica del Papa rimette l’umanità al centro dell’Intelligenza Artificiale
– Da Generation Italy un racconto senza filtri
– FonARCom lancia l’allarme su precarietà e nuovi impieghi
– Salari e contratti “giusti”, Confintesa protagonista al Festival del Lavoro
sat/gtr