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SuperBook Prize a New York, otto autori italiani alla conquista degli Usa

SuperBook Prize a New York, otto autori italiani alla conquista degli Usa

NEW YORK (ITALPRESS) – All’Istituto Italiano di Cultura di New York prende forma una nuova ambizione per la letteratura italiana: portarla con più forza nel mercato americano. E’ questo lo spirito del SuperBook Prize, ideato dal direttore Claudio Pagliara, che alla sua prima edizione ha già trasformato Manhattan in un crocevia internazionale per alcuni dei più importanti autori italiani contemporanei.
Per tre giorni, dal 26 al 28 marzo, otto vincitori di grandi premi letterari italiani si sono alternati nella sede di Park Avenue, presentando le loro opere e confrontandosi con il pubblico americano. Non un semplice festival, ma un progetto strategico: offrire visibilità negli Stati Uniti a libri già affermati in Italia, creando le condizioni per la loro traduzione e diffusione. L’obiettivo è esplicito: rafforzare la presenza della narrativa italiana in un mercato chiave ma ancora difficile da conquistare .
“Superbook è il premio dei premi – dice all’Italpress Pagliara – il “Super Bowl” della letteratura italiana. Abbiamo invitato qui gli otto vincitori di alcuni tra i più importanti premi letterari italiani: questi otto scrittori e scrittrici si sottoporranno ora al giudizio di una giuria con forti radici americane. Lo scopo è quello di promuovere la letteratura italiana contemporanea qui negli Stati Uniti”. Pagliara sottolinea come le letterature siano “veicolo di messaggi universali: l’amore, l’amicizia, le paure, la giovinezza, le famiglie distopiche. Sono temi che appartengono a tutti. La bellezza della letteratura è proprio questa: qualunque sia il paese in cui nasce, riesce a parlare al mondo intero. Del resto, gli scrittori sono tra gli intellettuali più tradotti e più letti in molteplici lingue”.
I protagonisti di questa prima edizione rappresentano il meglio della narrativa italiana recente. Andrea Bajani ha portato L’anniversario (Feltrinelli), vincitore del Premio Strega. Nicolò Cavallaro ha presentato Il lama dell’Alabama (Hacca Edizioni), Premio POP Opera Prima. Teresa Ciabatti è intervenuta con Donnaregina (Mondadori), vincitore del Premio BPER Donna Scrittrice per la narrativa. Nicola H. Cosentino ha raccontato C’è molta speranza (Guanda), Premio Flaiano. Diego De Silva ha presentato I titoli di coda di una vita insieme (Einaudi), Premio Viareggio-Rèpaci. Anna Mallamo ha portato Col buio me la vedo io (Einaudi), Premio Mondello. Wanda Marasco ha presentato Di spalle a questo mondo (Neri Pozza), Premio Campiello. Infine Leonardo San Pietro ha introdotto Festa con casuario (Sellerio), anch’esso vincitore del Premio Mondello.
Il vincitore del SuperBook sarà annunciato il 16 settembre e riceverà un premio di 10.000 dollari destinato alla traduzione e alla promozione del libro negli Stati Uniti. A decretarlo sarà una giuria di alto profilo, composta da accademici, editor, traduttori e operatori culturali con forti legami con il mondo americano, presieduta dal direttore d’orchestra Daniele Rustioni.
Nella prima giornata gli scrittori Nicola H. Cosentino e Leonardo San Pietro hanno raccontato il senso delle loro opere e la sfida di dialogare con un pubblico internazionale. A guidare il confronto è stato il giornalista Gianni Riotta, che ha costruito un dialogo serrato tra letteratura e attualità, offrendo chiavi di lettura capaci di andare oltre il testo. Andrea Bajani, vincitore del Premio Strega, non ha potuto raggiungere New York a causa dei disagi negli aeroporti ed è intervenuto in collegamento dal Texas. A dialogare con lui, insieme a Claudio Pagliara, è stata la scrittrice e politologa Arianna Farinelli. Il programma si è poi aperto anche alla città, con un incontro finale alla libreria Rizzoli, tra pubblico, musica e firmacopie.
– foto xo9/Italpress –
(ITALPRESS).

Amaroni, Via Crucis vivente: un’intera comunità unita tra fede, emozione e partecipazione

La tradizione si è rinnovata ad Amaroni con una partecipazione straordinaria e un’intensa carica emotiva per la Via Crucis vivente, organizzata dalla Pro Loco, dall’associazione E.R.A. e dal Comitato Festa Santa Barbara. Le vie del paese si sono trasformate in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove la Passione di Cristo è stata raccontata attraverso scene curate, coinvolgenti e profondamente sentite. Le strade del centro abitato hanno accolto le diverse stazioni della Via Crucis, animate da figuranti che hanno interpretato con grande impegno i personaggi della Passione. Il ruolo di Gesù è stato affidato al giovane Maurizio De Filippo, mentre la Madonna è stata impersonata da Laura Conte, presidente della Pro Loco. Attorno a loro, un gruppo numeroso di volontari ha dato vita ai soldati, ai discepoli, alle pie donne e a tutte le figure simboliche del racconto evangelico. A guidare spiritualmente il cammino è stato don Roberto Corapi, che ha commentato ogni stazione collegando gli episodi della Passione alle sfide del presente. Le sue parole hanno offerto ai partecipanti spunti di riflessione concreti e attuali, capaci di rendere la rappresentazione non solo un momento di memoria religiosa, ma anche un invito a vivere con maggiore consapevolezza il proprio quotidiano. Don Corapi ha richiamato l’attenzione sulle “mamme addolorate” del nostro tempo, sulle cadute provocate dalle guerre e dalle ingiustizie, e sul valore irrinunciabile della pace come dono e responsabilità comune. Il suo appello finale, «Siate cristiani di speranza», ha risuonato come un incoraggiamento a mantenere viva la fede e la solidarietà. Tra le scene più toccanti, la crocifissione rappresentata davanti alla chiesa parrocchiale ha suscitato profonda commozione. L’intensità dell’interpretazione, unita al silenzio rispettoso dei presenti, ha trasformato quel momento in un’esperienza collettiva di grande impatto emotivo. La Via Crucis vivente conferma ancora una volta la capacità di Amaroni di unire tradizione, spiritualità e partecipazione popolare. L’impegno delle associazioni, dei volontari e dei tanti cittadini coinvolti testimonia un forte senso di comunità e un desiderio condiviso di mantenere vive le radici culturali e religiose del territorio. L’evento si è rivelato non solo un appuntamento di fede, ma anche un momento di identità collettiva, capace di coinvolgere generazioni diverse e di rafforzare il legame tra passato e presente.
Carmela Commodaro

L’articolo Amaroni, Via Crucis vivente: un’intera comunità unita tra fede, emozione e partecipazione proviene da S1 TV.

Webuild firma contratto per nuova Linea 10 della metropolitana di Napoli

ROMA (ITALPRESS) – È stato firmato il contratto per l’avvio della progettazione e la successiva realizzazione di una prima tratta del Lotto 1 della nuova Linea 10 della Metropolitana di Napoli, del valore di 660 milioni, i cui lavori sono stati aggiudicati a dicembre scorso al consorzio guidato da Webuild. L’opera, parte di un investimento più ampio di oltre 3,1 miliardi, rappresenta una delle infrastrutture più strategiche per la mobilità sostenibile del Mezzogiorno.

mgg/gtr

Tg News – 30/3/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Patriarcato di Gerusalemme: “La questione dei riti di Pasqua è risolta”
– Altri due soldati Unifil morti in Libano, tre vittime in poche ore
– Trump: “Progressi con l’Iran, senza intesa distruggeremo Kharg”
– Tajani: “Contraccolpi dal referendum ma nessuno pensa ad elezioni anticipate”
– Decreto bollette, il Governo mette la fiducia alla Camera
– Dimessa dall’ospedale la prof accoltellata a Trescore (Bg)
– A Perugia arrestato un 17enne, progettava una strage a scuola
– Agricoltura, Lollobrigida: “Sui costi di produzione non si può più perdere tempo”
– Previsioni 3B Meteo 31 Marzo
azn

SuperBook a New York, per gli autori italiani si apre il mercato USA

NEW YORK (ITALPRESS) – All’Istituto Italiano di Cultura di New York prende forma una nuova ambizione per la letteratura italiana: portarla con più forza nel mercato americano. È questo lo spirito del SuperBook Prize, ideato dal direttore Claudio Pagliara, che alla sua prima edizione ha già trasformato Manhattan in un crocevia internazionale per alcuni dei più importanti autori italiani contemporanei.
Per tre giorni, dal 26 al 28 marzo, otto vincitori di grandi premi letterari italiani si sono alternati nella sede di Park Avenue, presentando le loro opere e confrontandosi con il pubblico americano. Non un semplice festival, ma un progetto strategico: offrire visibilità negli Stati Uniti a libri già affermati in Italia, creando le condizioni per la loro traduzione e diffusione. L’obiettivo è esplicito: rafforzare la presenza della narrativa italiana in un mercato chiave ma ancora difficile da conquistare.
I protagonisti di questa prima edizione rappresentano il meglio della narrativa italiana recente. Andrea Bajani ha portato L’anniversario (Feltrinelli), vincitore del Premio Strega. Nicolò Cavallaro ha presentato Il lama dell’Alabama (Hacca Edizioni), Premio POP Opera Prima. Teresa Ciabatti è intervenuta con Donnaregina (Mondadori), vincitore del Premio BPER Donna Scrittrice per la narrativa. Nicola H. Cosentino ha raccontato C’è molta speranza (Guanda), Premio Flaiano. Diego De Silva ha presentato I titoli di coda di una vita insieme (Einaudi), Premio Viareggio-Repaci. Anna Mallamo ha portato Col buio me la vedo io (Einaudi), Premio Mondello. Wanda Marasco ha presentato Di spalle a questo mondo (Neri Pozza), Premio Campiello. Infine Leonardo San Pietro ha introdotto Festa con casuario (Sellerio), anch’esso vincitore del Premio Mondello .
xo9/mgg/gtr
(Video e interviste di Stefano Vaccara)

Campania, Fico “Su sanità gran lavoro Giunta precedente, noi fatto ultimo metro”

NAPOLI (ITALPRESS) – Per l’uscita della Regione Campania dal piano di rientro della sanità “un lavoro enorme è stato fatto dalla Giunta precedente rispetto al raggiungimento degli obiettivi dei Lea e dell’equilibrio finanziario, senza il quale non saremmo potuti uscire, però questo ultimo metro è stato un metro molto importante perché poteva determinare una nuova impasse che non c’è stata”. Lo dice il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, parlando con i giornalisti nella Chiesa di Santa Restituta a margine della sua partecipazione alla conferenza stampa di inaugurazione del nuovo percorso di visita del Duomo ai tetti di Napoli. “Abbiamo lavorato negli ultimi tre mesi in modo dialogante, istituzionale, con il ministero che aveva comunque fatto un ricorso al Consiglio di Stato e non sappiamo come sarebbe finito il ricorso – sostiene il governatore”. “Detto questo – aggiunge – è molto importante lavorare con i ministeri nell’ottica dell’interesse generale. Quindi in questi tre mesi ci abbiamo provato e ringrazio il ministro per come è stato leale nei confronti anche della Regione. Adesso dobbiamo, come sempre, lavorare seriamente, in modo molto strutturato, scrivere il piano ospedaliero della Regione Campania, lavorare sulla sanità territoriale, sulle case di comunità, gli ospedali di comunità, sulla telemedicina, lavorare sulla rete di emergenza urgenza ed è quello che farò”. xc9/vbo/mca1

Ghribi “La disuguaglianza energetica sia priorità per i leader”

Ghribi “La disuguaglianza energetica sia priorità per i leader”

ROMA (ITALPRESS) – L’accesso all’energia non dovrebbe essere un privilegio di alcune nazioni o regioni, ma una condizione umana fondamentale che sostiene salute, istruzione, sicurezza e opportunità. Lo afferma Kamel Ghribi, Presidente GKSD e Gruppo San Donato, in un articolo a sua firma sul sito energychamber.org/ sottolineando come oggi, in tutto il mondo, milioni di famiglie, scuole, cliniche e piccole imprese non dispongano ancora di elettricità affidabile e a costi accessibili. Secondo le Nazioni Unite, solo in Africa almeno 600 milioni di persone non hanno accesso all’elettricità, con conseguenze dirette sulla qualità della vita, sull’istruzione e sulle opportunità economiche.

“L’accesso all’energia non dovrebbe essere un privilegio di alcune nazioni o regioni. E’ una condizione umana fondamentale che sostiene salute, istruzione, sicurezza e opportunità”, evidenzia Ghribi, aggiungendo che per le famiglie coinvolte questa realtà significa notti al buio, possibilità limitate di refrigerare medicine e alimenti, istruzione interrotta e opportunità economiche bloccate. Si tratta, osserva, di “un vero problema umano globale che incide sui mezzi di sussistenza, sull’aspettativa di vita e sulla resilienza economica”.

Secondo Ghribi, nonostante la disuguaglianza energetica venga spesso discussa in termini tecnici o in contesti politici, essa continua a generare poca o nessuna azione coordinata. “Se siamo seri riguardo allo sviluppo globale e alla resilienza, dobbiamo spostare la conversazione dalla teoria all’azione”, afferma, spiegando che l’accesso all’energia rappresenta una base essenziale per il funzionamento di ospedali, sistemi idrici, fabbriche, reti di trasporto e tecnologie di comunicazione.

La mancanza di energia affidabile, prosegue, contribuisce ad ampliare le divisioni sociali ed economiche e può destabilizzare le comunità. “Le regioni prive di un’energia affidabile faticano ad attrarre investimenti, sviluppare industrie locali o mantenere servizi essenziali, alimentando a loro volta difficoltà economiche, disoccupazione, pressioni migratorie e frustrazione sociale”, sottolinea.

Per il presidente di GKSD, la disuguaglianza energetica non è soltanto una questione di sviluppo locale, ma un fattore di rischio globale. “La disuguaglianza energetica non è solo una ‘questione di sviluppò per chi ne è direttamente colpito; diventa un moltiplicatore di rischi globali”, afferma, avvertendo che i Paesi che ignorano l’accesso all’energia contribuiscono a rendere il mondo più vulnerabile alla frammentazione economica e agli shock finanziari.

Ghribi richiama quindi la necessità di una leadership orientata ai risultati concreti, oltre la semplice retorica. “Sappiamo che il vecchio ordine non tornerà. Non dovremmo rimpiangerlo. La nostalgia non è una strategia… I potenti hanno il loro potere. Ma anche noi abbiamo qualcosa – la capacità di smettere di fingere, di nominare la realtà, di costruire la nostra forza in casa e di agire insieme”, ricorda citando le parole del Primo ministro canadese Mark Carney durante il World Economic Forum del 2026.

Per affrontare la disuguaglianza energetica, spiega, è necessario allineare capitali e competenze tecniche, gestire normative locali e progettare infrastrutture sostenibili e resilienti. Il problema, evidenzia, richiede soluzioni pratiche e tempestive. “Risolvere la disuguaglianza energetica richiede una leadership operativa: allineare capitali e competenze tecniche, gestire normative locali e dinamiche comunitarie e progettare infrastrutture che siano allo stesso tempo sostenibili e resilienti”, afferma.

Come esempio concreto di intervento, Ghribi cita l’offerta avanzata dalla sua azienda per la costruzione di due impianti waste-to-energy a Bengasi, in Libia, destinati a trasformare i rifiuti urbani in elettricità. “Trasformando i rifiuti in energia, possiamo affrontare contemporaneamente due esigenze locali urgenti: ridurre l’inquinamento e aumentare la disponibilità di elettricità affidabile”, spiega, sottolineando che l’iniziativa rappresenta un modello di risoluzione integrata dei problemi e di cooperazione tra competenze tecniche, investimenti e pianificazione operativa.

Secondo Ghribi, ridurre il divario energetico richiederà partnership tra governi, investitori e comunità locali, modelli di finanziamento sostenibili e soluzioni tecniche adattate alle condizioni dei territori. “Ridurre il divario nella disuguaglianza energetica non avverrà attraverso dichiarazioni o conferenze”, conclude, ribadendo che l’accesso all’energia non deve essere considerato un privilegio, ma una condizione umana essenziale per lo sviluppo e la stabilità globale.

fonte foto: GKSD
(ITALPRESS).

Mercato auto Ue, Italia guida la ripresa ma resta indietro nell’elettrico

ROMA (ITALPRESS) – Il mercato europeo dell’auto torna in territorio positivo a febbraio, con una crescita dell’1,7% e quasi 980 mila immatricolazioni. Nel primo bimestre, però, il bilancio resta leggermente in calo e il divario con il 2019 è ancora ampio: oltre il 18% in meno, segno che la ripresa è ancora lontana. Tra i principali Paesi il quadro è molto differenziato: la Francia arretra in modo netto, mentre Germania, Regno Unito e Spagna crescono. L’Italia mette a segno la performance migliore del mese, con un +14%, e nel bimestre consolida la seconda posizione tra i grandi mercati europei. Resta però il nodo della transizione. Nel nostro Paese la quota di veicoli ricaricabili è la più bassa tra i principali mercati: a febbraio si ferma al 16%, divisa tra elettriche pure e ibride plug-in. La media europea è ben più alta, intorno al 29%, con Germania e Regno Unito in testa. Per Unrae, l’associazione che riunisce le case automobilistiche estere, uno dei punti-chiave sono le flotte: “le auto aziendali rappresentano il principale motore della transizione energetica nel settore. Senza una riforma della fiscalità orientata alla sostenibilità ambientale l’Italia non sarà in grado di centrare gli obiettivi europei, correndo il rischio di trasformarsi in un mercato di serie B”, dice il direttore generale Andrea Cardinali. Sul fronte infrastrutture, Unrae ricorda gli squilibri territoriali nella distribuzione delle colonnine e la necessità di accelerare sulla rete. Sul lato della domanda pesano gli incentivi: “l’Italia si trova in una posizione di netto svantaggio”, conclude Cardinali, ricordando che negli altri grandi mercati europei i programmi di sostegno sono già attivi e spesso pluriennali.
mgg/azn

Agroalimentare, Italia e Asia Centrale rafforzano la cooperazione

ROMA (ITALPRESS) – Favorire lo scambio di competenze e accompagnare la crescita dei partner locali attraverso modelli sostenibili e innovativi. Questo l’obiettivo del Business Forum Italia-Asia Centrale, organizzato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste in collaborazione con l’Agenzia ICE, che si è tenuto a Tashkent, in Uzbekistan. I tavoli istituzionali hanno affrontato questioni strategiche quali la modernizzazione dei sistemi agricoli, la tutela delle Indicazioni Geografiche e il contrasto alla contraffazione, la gestione del rischio e delle assicurazioni agricole, l’innovazione tecnologica, la cooperazione finanziaria e la formazione. Il Business Forum ha coinvolto, oltre all’Uzbekistan, il Kazakistan, il Kirghizistan, il Tagikistan, il Turkmenistan e l’Azerbaigian. Per il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida l’incontro ha rappresentato “un’importante occasione di dialogo e confronto tra istituzioni e mondo produttivo, pensato per rafforzare la cooperazione e individuare nuove opportunità di collaborazione”.
mgg/azn

Industria, a febbraio in calo prezzi produzione

ROMA (ITALPRESS) – A febbraio, secondo i dati Istat, i prezzi della produzione dell’industria diminuiscono dello 0,4% su base mensile e del 2,7% su base annua, accentuando la flessione già osservata nel mese precedente. Nel mercato interno si registra una diminuzione sia nel confronto mensile sia su quello annuo. Diversa la dinamica sui mercati esteri, dove si osserva un incremento rispetto al mese precedente e una crescita contenuta anche su base annua, con andamenti differenziati tra area euro e non euro. Tra i comparti manifatturieri, le riduzioni più consistenti riguardano il coke e i prodotti petroliferi raffinati, mentre gli aumenti più rilevanti interessano la metallurgia, i prodotti in metallo, i mezzi di trasporto e le altre attività manifatturiere legate anche alla riparazione e installazione di macchinari. Si amplia inoltre la flessione dell’energia elettrica e del gas sul mercato interno. Nel settore delle costruzioni, i valori degli edifici residenziali e non residenziali risultano in aumento sia nel confronto mensile sia su base annua, ma con un ritmo più moderato rispetto a gennaio. Per strade e ferrovie si osserva invece una crescita nel breve periodo e una lieve diminuzione su base annua. Nel trimestre considerato, gli edifici aumentano, mentre le infrastrutture registrano una leggera flessione.
mgg/azn