Nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 15:00, una squadra dei Vigili del Fuoco di Crotone, distaccamento di Petilia Policastro, è intervenuta nel territorio di Mesoraca a seguito di una frana verificatasi in via San Marco. Sul posto sono presenti anche il funzionario dei Vigili del Fuoco di Crotone, i Carabinieri, la Protezione Civile e il Sindaco del comune di Mesoraca. In via precauzionale si sta procedendo con l’evacuazione delle abitazioni situate nelle immediate vicinanze della frana, mentre i tecnici stanno effettuando le verifiche necessarie per monitorare il versante interessato dallo smottamento. Viabilità interrotta in quel tratto di strada.
Il sindaco Vito Roti tra i primi a intervenire, era casualmente nei pressi del complesso religioso quando è scattato l’allarme. Il suo racconto: “Decisiva dopo il fulmine la tenuta di una porta interna e il rapido arrivo dei vigili del fuoco”
“Poteva essere un disastro”. È la sintesi più efficace di quanto accaduto al Santuario di Torre di Ruggiero, colpito da un fulmine che avrebbe innescato un incendio nella parte laterale del complesso religioso. Solo una serie di circostanze favorevoli, insieme al rapido intervento dei soccorsi, ha evitato conseguenze devastanti per uno dei luoghi più identitari e sentiti della comunità e dell’intera Calabria. Tra i primi ad accorgersi della gravità della situazione c’è stato proprio il sindaco Vito Roti, che si trovava a cena, casualmente, già nei pressi del santuario nel momento in cui è scattato l’allarme. Dopo una violenta scarica avvertita poco prima, il primo cittadino ha notato il precipitare degli eventi fino a vedere le fiamme uscire da una porta laterale della struttura. Da lì l’immediata attivazione dei soccorsi e la gestione dei primi momenti di emergenza. Secondo la sua ricostruzione, il rogo si è sviluppato nella parte laterale bassa e sinistra del complesso, mentre il fumo ha invaso anche la zona della chiesa. A evitare il peggio sarebbe stata soprattutto la resistenza di una porta interna che separava l’accesso secondario dall’area principale: se anche quella barriera avesse ceduto, l’incendio avrebbe raggiunto in breve tempo la chiesa, con i suoi arredi e le strutture lignee, provocando danni ben più gravi. Il sindaco ha parlato apertamente di uno scenario che avrebbe potuto avere esiti drammatici, soprattutto se l’incendio si fosse sviluppato nelle ore notturne, senza che nessuno potesse accorgersene in tempo. Proprio la presenza di alcune persone in zona e il pronto allarme lanciato subito dopo hanno consentito di contenere una situazione che rischiava di degenerare rapidamente. I vigili del fuoco, impegnati in quelle stesse ore anche su altri fronti legati al maltempo, sono intervenuti in tempi rapidissimi, riuscendo a circoscrivere le fiamme e a mettere in sicurezza l’area. Fondamentali anche le prime verifiche svolte sul posto, mentre restano evidenti i danni riportati dalla zona colpita: ambienti anneriti, materiali distrutti, arredi compromessi e area transennata. L’ipotesi più accreditata è che all’origine dell’incendio vi sia stato proprio il fulmine, che avrebbe colpito l’area del santuario danneggiando i contatori e gli impianti elettrici, fino a provocare l’innesco del rogo. Saranno comunque gli accertamenti tecnici a chiarire in modo definitivo la dinamica. Nel frattempo, il Comune segue gli sviluppi per gli aspetti di competenza amministrativa, con ulteriori verifiche attese nelle prossime ore per valutare lo stato dei luoghi e gli eventuali provvedimenti necessari. Ma il dato che emerge con forza, oltre al danno subito, è un altro: il santuario è stato seriamente ferito, ma una concatenazione di circostanze favorevoli e la tempestività dei soccorsi hanno evitato un disastro.
ROMA (ITALPRESS) – “Vi sono tanti problemi che tutti conosciamo, il primo dei quali è la piaga dei suicidi dei detenuti che non si attenua”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando il Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e una rappresentanza della Polizia Penitenziaria. “Ciascuno di questi casi – aggiunge – è una sconfitta dello Stato a cui sono affidate le vite dei detenuti”.
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “La nostra posizione è che noi non siamo in guerra, non vogliamo entrare in guerra, non entreremo in guerra”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Consiglio Affari esteri a Bruxelles. Tajani ha sottolineato che l’Italia continuerà a “proteggere Cipro perché è un Paese dell’Unione europea che è stato attaccato”.
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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine del Consiglio Energia, ha incontrato la ministra francese delegata per l’Energia Maud Brègon, il ministro dell’Ambiente della Repubblica Ceca, Petr Hladik e il ministro dell’energia e del clima della Repubblica dell’Estonia, Andres Sutt. Pichetto ha voluto sottolineare che “l’Europa deve mantenere una alta ambizione climatica, evitando rigidità che rischiano di penalizzare famiglie e imprese. Per l’Italia questa è una priorità strategica. Il problema dei prezzi dell’energia è per noi molto importante. La recente crisi in Medio Oriente ha accentuato il problema. L’Italia sta lavorando a misure nazionali ma è necessario che queste siano condivise dalla Commissione Europea e dagli altri Stati membri”, ha aggiunto. “Non possiamo permetterci che il costo delle tensioni geopolitiche in atto e la crisi della trasformazione ricada in modo sproporzionato sui cittadini e comprometta la competitività del nostro sistema produttivo. Per questo – ha concluso, informando che del tema si è discusso anche in Consiglio Energia – riteniamo necessario concentrare le risorse su misure davvero efficaci per contenere i prezzi dell’energia e per una transizione rapida, che metta al centro anche la sicurezza energetica. Chiediamo una revisione del sistema ETS, che ne limiti gli effetti sul prezzo dell’energia, riduca la volatilità e prezzo delle quote e limiti le dinamiche speculative, così che il meccanismo possa guidare efficacemente la transizione”. (ITALPRESS). -Foto: Ipa Agency-
ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino entra nella Fondazione Marevivo (ETS – Ente del Terzo Settore) in qualità di Sostenitore Fondatore, rafforzando il proprio impegno a favore della tutela dell’ambiente e della valorizzazione degli ecosistemi naturali.
Nell’ambito della collaborazione con la Fondazione, si legge in una nota, la Banca contribuirà alla realizzazione di un nuovo progetto dedicato alla ricerca scientifica, alla formazione e alla sensibilizzazione sui temi della biodiversità e della tutela degli ecosistemi marini e fluviali, con particolare attenzione al contesto urbano della città di Roma.
Con l’ingresso nella Fondazione Marevivo, Banca del Fucino “potrà contribuire allo sviluppo di ulteriori progetti ambientali e partecipare alle iniziative istituzionali e pubbliche promosse dalla Fondazione, sostenendo attività coerenti con i propri valori di responsabilità verso il territorio, la sostenibilità e la tutela del patrimonio naturale. La collaborazione – si legge ancora – si inserisce nel più ampio percorso di attenzione della Banca ai temi ESG e alla promozione di iniziative che favoriscano una maggiore consapevolezza sull’importanza della salvaguardia degli ecosistemi e della biodiversità”.
“Banca del Fucino è impegnata da anni in iniziative dedicate alla tutela dell’ambiente, allo sviluppo sostenibile e alla diffusione di una cultura responsabile nei confronti del mare, dei fiumi e delle risorse naturali – ha detto Francesco Maiolini, Amministratore Delegato di Banca del Fucino -. L’adesione alla Fondazione Marevivo rappresenta un ulteriore passo in questo percorso e rafforza l’impegno dell’Istituto per la salvaguardia degli ecosistemi marini e fluviali, in linea con una visione che integra protezione ambientale e responsabilità sociale”,
“Siamo orgogliosi di accogliere Banca del Fucino tra i Sostenitori Fondatori di Marevivo, una collaborazione che rappresenta un passo importante per rafforzare il nostro impegno nella tutela del mare e nella promozione dell’educazione ambientale tra i cittadini – ha sottolineato Raffaella Giugni, Segretario Generale Fondazione Marevivo -. Questa nuova partnership ci supporterà in diversi progetti finalizzati a proteggere l’ambiente. Siamo convinti che solo unendo le forze sia possibile tutelare il Pianeta in cui viviamo e preservarlo per le future generazioni”.
– foto ufficio stampa Banca del Fucino –
(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo lavorando per realizzare un pacchetto di interventi, insieme agli altri misteri competenti che sia innanzitutto di compensazione e di supporto ai ceti meno abbienti, che intervenga sul sistema dell’autotrasporto, per evitare di innescare una spirale infattiva, e a sostegno delle imprese manufatturiere che potrebbero avere dei contraccolpi nel costo dell’energia elettrica”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine della conferenza stampa di presentazione della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026 al Mimit. “Il nostro indirizzo è a sostegno dei cittadini in ambienti, delle imprese dell’autotrasporto, delle imprese manufatturiere che dovessero riscontrare un aumento del prezzo dell’energia e delle imprese esportatrici italiane presente nell’area del Golfo”, ha aggiunto. Urso ha anche sottolineato che “tutti siamo preoccupati dal conflitto, dalle vittime e dalle conseguenze sul nostro sistema economico e produttivo, dove perdurasse nel tempo e si estendesse ad altre aree geografiche. Tanto più che i Paesi del Golfo sono per noi un mercato importantissimo, come dimostra la crescita rilevante delle nostre esportazioni. Alcuni di loro sono importanti partner commerciali anche per gli investimenti che realizzano nel nostro Paese: per questo, nelle misure che con gli altri ministeri stiamo realizzando per il prossimo Consiglio dei ministri, ci saranno anche misure a sostegno delle imprese esportatrici che operano in quei mercati e misure che possono incentivare i loro investimenti così importanti nel nostro Paese”. (ITALPRESS). -Foto: Ipa Agency-
MILANO (ITALPRESS) – Il 18 aprile in piazza Duomo a Milano ci terrà l’evento “Senza Paura. In Europa, padroni a casa nostra!”, organizzato dal gruppo del Parlamento europeo Patrioti per l’Europa (PfE), di cui fa parte la Lega. Sarà presente anche il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, che ha scritto sui social: “per difendere i valori dell’Occidente, la nostra cultura, le nostre tradizioni, i nostri confini”. “Vediamo bene i contenuti prima di giudicare”, ha commentato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell’evento per gli 80 anni della Casa della Cultura. “Certamente, ogni formula che parla di ‘remigration’, così buttata lì, non mi può trovare d’accordo – ha sottolineato poi il primo cittadino -. Ma non per buonismo, remigration come? in che modo, in che condizioni, con che accordi con il Paese? Non facciamo demagogia”.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Attacchi incrociati tra Israele e Iran
– No di Londra e Berlino agli Usa su Hormuz
– Commissario Ue sull’Energia: la crisi può aggravarsi
– La Russa vedrà la famiglia nel bosco il 25 Marzo
– Tram deragliato a Milano, conducente non risponde ai Pm
– Crans-Montana, Achille Lauro al Niguarda incontra i feriti
– Bankitalia, sale il debito pubblico a 3112,3 miliardi
– Aeroporto Palermo, per il 2026 l’obiettivo è superare i 10 milioni di passeggeri
– Previsioni 3B Meteo 17 Marzo
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ASTANA (KAZAKISTAN) (ITALPRESS) – Con un’affluenza di oltre il 73 per cento i cittadini del Kazakistan hanno scelto la via del futuro nel referendum sulla nuova Costituzione del Paese. Ai seggi si sono presentate famiglie con bambini, giovani al primo voto e anziani. Un’atmosfera di festa sottolineata dai canti in costume nazionale nelle postazioni di voto, che hanno sottolineato l’importanza di una votazione storica per il Paese che un tempo faceva parte dell’Unione sovietica.
I risultati saranno disponibili tra circa 7 giorni, vista la vastità del territorio, ma i primi exit poll vedono già il sì vincere con circa l’87%.
La nuova Costituzione nasce per iniziativa del presidente Kassym-Jomart Tokayev e prevede modifiche all’assetto politico, ma anche un focus sull’economia, sui diritti fondamentali e lo Stato si diritto. Secondo molti commentatori internazionali la nuova carta costituzionale consentirà una migliore cooperazione internazionale, compresa quella con gli Stati Uniti.
La riforma costituzionale può agevolare, secondo gli osservatori, anche la crescita degli investimenti stranieri, inclusi quelli italiani. E anche l’Europa guarda alle riforme di Astana con interesse.
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