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Soverato protagonista a Milano: il turismo lento e la Marcia Acquatica conquistano “Fai la Cosa Giusta!”

MILANO,  Soverato si conferma eccellenza del turismo outdoor sul palcoscenico nazionale. In occasione della fiera “Fai la Cosa Giusta!” di Milano, la prestigiosa vetrina nazionale dedicata agli stili di vita consapevoli e punto di riferimento per gli amanti del turismo lento, la città ionica è stata protagonista all’interno dello stand della Regione Calabria – Calabria Straordinaria.
L’iniziativa, fortemente voluta dal Vice Sindaco di Soverato, Emanuele Amoruso, ha visto il sostegno attivo dell’Amministrazione Comunale in una strategia di promozione territoriale mirata a posizionare la città come meta d’elezione per il benessere e lo sport all’aria aperta 365 giorni l’anno.
Il momento di massimo rilievo istituzionale si è tenuto sabato 14 marzo, durante un convegno dedicato ai nuovi modelli di sviluppo turistico. Domenico e Francesca Rotella, fondatori dell’associazione Soveratoincammino, hanno presentato una visione innovativa di territorio capace di unire mare e storia attraverso due progetti chiave:
La Marcia Acquatica: una disciplina sportiva altamente attrattiva che trasforma il litorale di Soverato in una palestra naturale fruibile in ogni stagione, favorendo una concreta destagionalizzazione dei flussi turistici.
Il Sentiero Soverato #711: un percorso di 15 km dal titolo “Tremila anni di Storia”. Un itinerario che fonde Storia, Natura, Arte e Cultura, offrendo ai viaggiatori un’esperienza immersiva nell’eredità culturale dell’entroterra soveratese.
All’evento ha partecipato con un intervento di rilievo anche il Presidente del Comitato Regionale FIE Calabria (Federazione Italiana Escursionismo), Paolo Latella, che ha sottolineato l’importanza della sinergia tra associazionismo e istituzioni per la valorizzazione della rete sentieristica regionale.
“La partecipazione a questa fiera rappresenta un passo fondamentale per il posizionamento di Soverato nel mercato del turismo outdoor” – è stato rimarcato durante l’incontro. “Grazie al supporto dell’Amministrazione e al lavoro di Soveratoincammino, investiamo in un’offerta turistica integrata, colta e autentica, capace di generare valore per l’intera comunità e per le realtà ricettive locali.”
Il successo della missione milanese ribadisce il ruolo di Soverato come cuore pulsante di una Calabria che innova e promuove il proprio patrimonio ambientale e storico con standard di livello nazionale.
Contatti per la stampa:
Comune di Soverato / Associazione Soveratoincammino

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Referendum, Nordio “Separazione delle carriere una garanzia per i cittadini”

Referendum, Nordio “Separazione delle carriere una garanzia per i cittadini”

ROMA (ITALPRESS) – “La separazione delle carriere” di giudici e pubblici ministeri “è una garanzia per tutti i cittadini”, “distinguere nettamente i ruoli significa rendere il giudice realmente terzo e imparziale”. Lo afferma in un’intervista all’agenzia Italpress il ministro della Giustizia Carlo Nordio, in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo.

Perchè è importante che gli italiani vadano a votare?

E’ importante perchè si tratta di una riforma che incide su uno dei pilastri dello Stato di diritto: la giustizia. Partecipare al voto significa esercitare una responsabilità civica fondamentale. Anche quando non è previsto un quorum, il referendum resta uno strumento di democrazia diretta che merita una partecipazione consapevole e informata”.

La separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri è da decenni al centro del dibattito. Perchè secondo lei è giusto che il sistema giudiziario italiano metta in atto questa riforma?

“La separazione delle carriere è una garanzia per tutti i cittadini. Oggi giudici e pubblici ministeri appartengono allo stesso ordine e condividono percorsi professionali e organi di autogoverno. Questo genera una percezione di contiguità che non aiuta a rafforzare la fiducia nel sistema. Distinguere nettamente i ruoli significa rendere il giudice realmente terzo e imparziale”.

I sostenitori del No sostengono che separare le carriere rischi di isolare il pm, rendendolo più esposto a pressioni politiche. Perchè a suo avviso queste preoccupazioni sono sbagliate?

“Queste preoccupazioni non tengono conto del fatto che l’indipendenza del pubblico ministero è comunque garantita da un assetto costituzionale solido. Separare le carriere non significa subordinare il pm al potere esecutivo, ma chiarire i ruoli. In molti ordinamenti democratici questa distinzione esiste già senza compromettere l’autonomia dell’accusa”.

Il referendum costituzionale non prevede quorum: sarà quindi sufficiente la maggioranza dei voti validi. Questo cambia il peso politico del risultato? Una bassa affluenza come andrebbe interpretata secondo lei?

“Il dato giuridico è chiaro: conta la maggioranza dei voti validi. Tuttavia, sul piano politico è evidente che una partecipazione ampia rafforza il significato della scelta. Una bassa affluenza non delegittimerebbe il risultato, ma imporrebbe a tutti una riflessione sulla capacità delle istituzioni di coinvolgere i cittadini”.

La campagna referendaria ha avuto toni molto accesi, a volte anche troppo. Questo pregiudica un futuro dialogo tra governo e magistrati, indipendentemente dall’esito del voto?

“Il confronto acceso fa parte della dialettica democratica, soprattutto su temi così delicati. Mi auguro che, una volta concluso il voto, si possa tornare a un dialogo costruttivo e rispettoso tra Istituzioni e Magistratura. Le riforme della giustizia devono sempre essere affrontate con senso dello Stato e spirito di collaborazione”.

Da ex sostituto procuratore, lei ha vissuto dall’interno le dinamiche tra pm e giudici. C’è un episodio o una situazione concreta della sua carriera che l’ha convinta che la separazione delle carriere fosse necessaria?

“Nel corso della mia esperienza come pubblico ministero ho avuto modo di osservare dinamiche in cui la contiguità culturale e professionale tra giudici e pm poteva essere percepita come un limite alla piena terzietà del giudizio. Non si tratta di mettere in discussione l’integrità dei magistrati, ma di migliorare il sistema. Le riforme servono proprio a rafforzare la fiducia dei cittadini nella giustizia”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Stamperia clandestina scoperta nel Napoletano, un arresto

Stamperia clandestina scoperta nel Napoletano, un arresto

NAPOLI (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Napoli, a Torre Annunziata, hanno individuato un immobile adibito a stamperia clandestina, dove sono state rinvenute e sequestrate banconote false per un valore di oltre 2.8 milioni di euro, ologrammi per tagli da 50 e 100 euro, clichè, telai, un pc con memorie di massa, stampanti, risme di carta filigranata e altro materiale di consumo. Il proprietario del locale è stato arrestato.
I “baschi verdi” del Gruppo Torre Annunziata hanno scoperto, alla periferia del comune, una vera e propria stamperia di banconote, nella quale erano già pronti per essere immessi sul mercato oltre 2.800.000 di euro falsi, prevalentemente in tagli da 50 euro e, in minima parte, da 100 euro. Insieme alle banconote sono stati sequestrati oltre 12.000 ologrammi contraffatti per riprodurre biglietti da 50 e 100 euro.
Il “laboratorio” era attrezzato con numerose stampanti ink-jet e laser, comandate da un pc su cui era attivo un programma professionale di grafica, strumenti di taglio e punzonatura, clichè, materiali di consumo vari (inchiostri speciali, vernici, toner, polveri) e tre telai per la finitura manuale delle banconote. In particolare, le banconote subiscono una procedura di invecchiamento, tali da renderle più “vissute” e quindi maggiormente realistiche.
Gli investigatori evidenziano che le banconote in euro sono dotate di caratteristiche di sicurezza che rendono difficile la falsificazione (quali elementi in rilievo, filigrana, filo di sicurezza, numero in trasparenza, ologramma e striscia brillante) che, in questo caso, i responsabili hanno tentato di eludere.
Le banconote contraffatte qualora immesse sul mercato, secondo le attuali quotazioni, avrebbero potuto fruttare, secondo una stima degli inquirenti, oltre 280 mila euro.
Nell’immobile, abilmente occultati, sono stati inoltre rinvenuti anche 2,2 chili di sostanze stupefacenti, in larga parte marijuana e taluni panetti di hashish, il cui sequestro da parte delle fiamme gialle ha evitato che finissero nelle piazze locali di spaccio.
Il responsabile, cittadino italiano, è stato arrestato. Il gip ha convalidato il provvedimento, disponendo la custodia cautelare in carcere.
– Foto ufficio stampa Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).

Arrestato esponente di spicco del clan mafioso Mazzei, era ricercato

Arrestato esponente di spicco del clan mafioso Mazzei, era ricercato

CATANIA (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato un esponente del clan Mazzei di Catania, condannato in via definitiva a 13 anni e 10 mesi di reclusione per associazione mafiosa ed altri reati. L’uomo, contestualmente alla pronuncia della sentenza di condanna, risalente all’8 gennaio scorso, ed all’emissione dell’ordine di esecuzione da parte della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Catania, si era reso irreperibile.
La Squadra Mobile di Catania ha da subito avviato una serie di complesse attività investigative finalizzate alla cattura, con il supporto tecnologico del personale appartenente al Servizio Centrale Operativo.
I poliziotti della Mobile e del Servizio Centrale Operativo, dopo essere riusciti ad individuare l’appartamento dove il fuggitivo si nascondeva, situato in località Fiumefreddo, hanno circondato lo stabile, facendo poi irruzione all’interno della casa.
L’uomo, che non ha opposto resistenza durante il blitz, è stato trovato in possesso di una patente di guida falsificata e di carte di credito, sulle quali sono in corso accertamenti.
L’arrestato è stato accompagnato presso il carcere di Catania Bicocca. E’ al vaglio della Procura Distrettuale di Catania la posizione del proprietario dell’immobile all’interno del quale il condannato è stato rintracciato.
– Foto screenshot video Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

Iran attacca con droni ambasciata Usa a Baghdad

Iran attacca con droni ambasciata Usa a Baghdad

ROMA (ITALPRESS) – Un attacco con drone ha preso di mira, la notte scorsa, l’ambasciata Usa a Baghdad, secondo quanto riferito da fonti della sicurezza e da testimoni.
Un drone, secondo alcune fonti, avrebbe colpito direttamente l’ambasciata. Non è stato specificato se ci siano stati danni. Il drone, sempre secondo altre fonti, sarebbe caduto vicino alla recinzione di sicurezza dell’ambasciata.
L’attacco è avvenuto poche ore dopo un altro attacco con droni e razzi contro l’ambasciata statunitense nella capitale irachena.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Canile lager con 26 barboncini toy scoperto nel Napoletano

NAPOLI (ITALPRESS) – Li chiamano barboncini toy, perché guardandoli con poca attenzione possono essere facilmente confusi con dei pelouche. I carabinieri ne hanno trovati 26, in un canile costruito abusivamente sul solaio di un palazzo di Villaricca, in provincia di Napoli. I militari hanno scoperto un complesso in muratura di gabbie recintate dotate in alcuni casi anche di lampade riscaldanti per i cuccioli neonati. Un dedalo di ambienti costruito senza l’ombra di un’autorizzazione, per l’allevamento ma anche come vetrina per i numerosi clienti catturati sui social. Denunciato il “titolare” di questo pet-shop sui generis, che pubblicizzava la rivendita su tik tok, abbinando il prezzo ai video dei musetti dei barboncini giocattolo. Somme che oscillano tra i 1.000 e i 1.200 euro. vbo/mca2
(Fonte video: Carabinieri)

Stamperia clandestina nel Napoletano, sequestrati 2,8 milioni di euro falsi

NAPOLI (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Napoli, a Torre Annunziata, hanno individuato un immobile adibito a stamperia clandestina, dove sono state rinvenute e sequestrate banconote false per un valore di oltre 2.8 milioni di euro, ologrammi per tagli da 50 e 100 euro, cliché, telai, un pc con memorie di massa, stampanti, risme di carta filigranata e altro materiale di consumo. Il proprietario del locale è stato arrestato. I “baschi verdi” del Gruppo Torre Annunziata hanno scoperto, alla periferia del comune, una vera e propria stamperia di banconote, nella quale erano già pronti per essere immessi sul mercato oltre 2.800.000 di euro falsi, prevalentemente in tagli da 50 euro e, in minima parte, da 100 euro. Insieme alle banconote sono stati sequestrati oltre 12.000 ologrammi contraffatti per riprodurre biglietti da 50 e 100 euro.

vbo/mca2
(Fonte video: Guardia di Finanza)

Auto si ribalta in un torrente nel Reggino, tratte in salvo due persone

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Un intervento tempestivo e risolutivo ha scongiurato possibili conseguenze drammatiche a Reggio Calabria, in località Cataforio, dove un’auto, nel tentativo di attraversare il torrente, è uscita di strada ribaltandosi e rimanendo parzialmente sommersa con due persone a bordo. L’allarme, lanciato da alcuni presenti, ha consentito l’immediato intervento dei Carabinieri della locale Stazione, giunti sul posto in pochi minuti e trovatisi di fronte a uno scenario particolarmente critico: il veicolo capovolto al centro del corso d’acqua, con gli occupanti impossibilitati a uscire autonomamente. I militari, sfruttando un mezzo pesante presente in zona, sono riusciti a raggiungere l’auto in mezzo alle acque. Con mezzi di fortuna e grande sangue freddo, utilizzando una corda, hanno quindi estratto uno ad uno i due passeggeri dall’abitacolo, traendoli in salvo. vbo/mca2
(Fonte video: Carabinieri)

Catturato nel catanese esponente di spicco del clan Mazzei, era ricercato

CATANIA (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato un esponente del clan Mazzei di Catania, condannato in via definitiva a 13 anni e 10 mesi di reclusione per associazione mafiosa ed altri reati. L’uomo, contestualmente alla pronuncia della sentenza di condanna, risalente all’8 gennaio scorso, ed all’emissione dell’ordine di esecuzione da parte della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Catania, si era reso irreperibile. I poliziotti della Mobile e del Servizio Centrale Operativo, dopo essere riusciti ad individuare l’appartamento dove il fuggitivo si nascondeva, situato in località Fiumefreddo, hanno circondato lo stabile, facendo poi irruzione all’interno della casa. L’uomo, che non ha opposto resistenza durante il blitz, è stato trovato in possesso di una patente di guida falsificata e di carte di credito, sulle quali sono in corso accertamenti. L’arrestato è stato accompagnato presso il carcere di Catania Bicocca. È al vaglio della Procura Distrettuale di Catania la posizione del proprietario dell’immobile all’interno del quale il condannato è stato rintracciato. vbo/mca2
(Fonte video: Polizia di Stato)

Assegnata a tavolino al Marocco la Coppa d’Africa 2025

Assegnata a tavolino al Marocco la Coppa d’Africa 2025

ROMA (ITALPRESS) – La Corte d’Appello della CAF ha deciso dichaitato la sconfitta a tavolino del Senegal nella finale della Coppa d’Africa 2025 con il risultato finale di 3-0 a favore del Marocco padrone di casa, che si aggiudica così il trofeo continentale. Accolto dunque il ricorso del Marocco, che aveva perso la finale ai supplementari grazie alla rete decisiva di Gueyè. In precedenza, nel recupero, sul risultato dello 0-0, l’arbitro aveva concesso un rigore discutibile al Marocco che aveva scatenato l’ira del Senegal, uscito in blocco dal campo ad eccezione di Manè, che evitava ai suoi la sconfitta a tavolino per poi convincerli a rientrare in campo. Brahim Diaz falliva poi il penalty per condurre il match al prolungamento. In merito invece alla condotta dei raccattapalle durante l’incontro, Saibari è stato sospeso per due incontri ufficiali (uno sospeso) mentre la federazione marocchina ha visto la sua pena pecuniaria confermata a 100.000 dollari.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).