Ricerca per:

Tivusat celebra i 90 anni di Zubin Mehta con due concerti

Tivusat celebra i 90 anni di Zubin Mehta con due concerti

ROMA (ITALPRESS) – Considerato uno dei più grandi direttori d’orchestra di sempre, Zubin Mehta festeggia il 29 aprile 90 anni. Mezzo (canale 49 di tivusat) celebra il suo compleanno in una sessione live dal Musikverein di Vienna con il violinista Pinchas Zukerman e i Wiener Philharmoniker e in una esecuzione del Trovatore di Verdi del 2023 a Firenze. A seguire l’appuntamento con il ceco Jakub Hrusa, ora alla guida della Royal Opera House di Londra e presto direttore musicale della Filarmonica Ceca. Quattro gli appuntamenti: Kàta Kabanovà di Janàcek al Festival di Salisburgo e tre concerti con i Berliner Philharmoniker e la Filarmonica Ceca. Continua l’omaggio di Mezzo al pianoforte, ancora con straordinari interpreti quali Christian Zacharias, Hèlène Grimaud, Martha Argerich e Lang Lang. Mozart è il protagonista nella sezione dedicata all’opera con il Don Giovanni alla Staatsoper di Berlino e Idomeneo con il soprano georgiano Nino Machaidze. Nella danza, i coreografi del mese sono il francese Julien Lestel che presenta l’inedito Rodin e la belga Anne Teresa de Keersmaeker, con la sua Mitten Wir Im Leben Sind su musiche di Johann Sebastian Bach. Il jazz offre una panoramica trasversale della musica internazionale attraverso le esecuzioni del bassista camerunese Richard Bona, della violoncellista e cantante cubana Ana Carla Maza e della flautista siriana Naìssam Jalal.
Questo il calendario: Zubin Mehta – Weber, Bruch, Dvoràk, Wiener Philharmoniker, Mercoledì 29, ore 20:30 Live Session;
Giuseppe Verdi, Il Trovatore, Maggio Musicale Fiorentino, Mercoledì 29 ore 22:00; Jakub Hrusa – Janàcek, Kàta Kabanovà, Sabato 4, ore 20:30; Seong-Jin Cho, Berliner Philharmoniker, Janàcek, Beethoven, Bartòk, Domenica 12, ore 20:30; Daniil Trifonov, Czech Philharmonic, Scriabine, Suk, Domenica 19, ore 20:30; Augustin Hadelich, Czech Philharmonic, Suk, Sibelius, Domenica 26, ore 20:30.
Opera: W.A. Mozart – Don Giovanni, Staatsoper Berlin, Sabato 20, ore 20:30; Idomeneo, Opèra Royal de Wallonie-Liège, Mercoledì 15, ore 20:30.
Danza: Julien Lestel – Rodin, Martedì 7, ore 20:30, inedito;
Anne Teresa De Keersmaeker – Mitten Wir Im Leben Sind, Martedì 2, ore 20:30; Jazz- Musica dal mondo – Richard Bona, Jazzopen Stuttgart, Giovedì 16, ore 20:30; Ana Carla Maza, Jazz à la Villette, Giovedì 30, ore 21:55; Naìssam Jalal, Landscapes of Eternity, Jazz sous les Pommiers, Mercoledì 15, ore 23:05.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Referendum, per gli exit poll è davanti il No. Affluenza oltre il 58%

Referendum, per gli exit poll è davanti il No. Affluenza oltre il 58%

ROMA (ITALPRESS) – Seggi chiusi per il referendum sulla riforma della giustizia. E’ del 58,71% l’affluenza per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, secondo quanto riferito sul sito del Viminale, quando sono disponibili 40.774 sezioni su 61.533.
Il No in una forchetta tra il 49 e il 53%, il Sì tra il 47 e il 51%. Questo il primo exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, con copertura dell’83% del campione. Anche l’instant poll di YouTrend per Sky TG24 indica la prevalenza del No al referendum sulla riforma della giustizia, con una forchetta compresa tra il 49,5% e il 53%. Il Sì sarebbe invece tra il 46,5% e il 50,5%.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Enpaia, dal primo bilancio sociale oltre 400 mln investiti nell’economia reale

Enpaia, dal primo bilancio sociale oltre 400 mln investiti nell’economia reale

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 400 milioni investiti nell’economia reale per sostenere le imprese italiane del settore agroalimentare e garantire non solo la solidità e la capacità produttiva delle aziende ma anche l’occupazione, i redditi e la capacità di spesa delle famiglie, al fine di costruire un nuovo patto sociale tra generazioni. E’ questo il quadro che emerge dal primo Bilancio Sociale della Fondazione Enpaia presentato a Roma a Villa Blanc.
Il Rapporto, elaborato dall’Ufficio Studi di Enpaia con il supporto dell’Università Luiss e presentato dal professore Mauro Marè, evidenzia un quadro economico-finanziario robusto della Cassa di previdenza del settore agricolo: l’avanzo 2024 raggiunge 22,8 milioni di euro, in crescita rispetto ai 16,2 milioni del 2023, mentre il patrimonio netto si attesta a 2,14 miliardi di euro, confermando la stabilità di lungo periodo della gestione; e i dati preliminari del bilancio 2025 proiettano un avanzo di oltre 26 milioni. Tra le operazioni più rilevanti figurano le partecipazioni in Masi, BF, Granarolo e, più recentemente, Novamarine, eccellenza italiana nella cantieristica navale. A queste si aggiungono 254,2 milioni di euro allocati in strumenti ESG, a sostegno della transizione ecologica e dell’innovazione sostenibile.
Il Bilancio Sociale affronta con chiarezza le criticità demografiche che incidono sulla sostenibilità del sistema previdenziale: natalità in caduta a 1,1 figli per donna, età media al primo figlio salita a 32 anni, e un mercato del lavoro che fatica a sostenere il ricambio generazionale.
“In questo contesto – si legge in una nota -, Enpaia rafforza il proprio ruolo attraverso lo sviluppo della previdenza complementare – in particolare tramite Agrifondo – e mediante una gestione patrimoniale improntata alla prudenza e alla sostenibilità. La tutela del patto intergenerazionale richiede scelte strategiche, investimenti coerenti e una visione di lungo periodo. Ampio spazio è dedicato al welfare integrato, che evolve verso un modello multilivello capace di integrare previdenza obbligatoria, sanità integrativa (FIA e FIS) e bilateralità (EBNCI). Il nuovo ente bilaterale rappresenta un passo decisivo per rafforzare la tutela dei lavoratori dei Consorzi di Bonifica attraverso l’ANBI. Le nuove prestazioni in fase di sviluppo riguardano in particolare la non autosufficienza, la conciliazione vita-lavoro e il sostegno alle famiglie, ampliando la rete di protezione sociale”.
La Rendicontazione Sociale analizza anche l’impatto degli shock geopolitici e delle tensioni globali – crisi logistiche, aumento dei costi energetici, dazi e instabilità internazionale – che colpiscono in modo particolare le piccole imprese agricole, individuate come l’anello più esposto della filiera. Le linee di intervento individuate dalla Fondazione riguardano l’adozione dell’Agricoltura 4.0, la riduzione dei pesticidi in coerenza con il Green Deal europeo e la valorizzazione dell’agricoltura biologica, che in Italia ha raggiunto 2,45 milioni di ettari.
“Il primo Bilancio Sociale nasce per misurare e rendere visibile l’impatto complessivo dell’Ente: economico, sociale e ambientale. Non solo risultati finanziari solidi – ha detto il Presidente Giorgio Piazza – ma anche capacità di generare valore per gli iscritti, sostenere l’innovazione del settore agricolo e sviluppare un modello di welfare integrato sempre più evoluto”.
“Da questo Bilancio – ha affermato il Direttore Generale Roberto Diacetti – emerge chiaramente il ruolo di volano che potrebbero svolgere gli investitori istituzionali, come le Casse di previdenza, i fondi pensione, fondazioni bancarie e assicurazioni, a vantaggio dell’economia italiana. Quello di Enpaia costituisce insomma un modello innovativo orientato ad una crescita sostenibile che mette al centro le aziende e le persone”.
“Il Bilancio Sociale – sottolinea Enpaia – si configura come uno strumento di trasparenza e dialogo con gli stakeholder, capace di rendere leggibili le scelte della Fondazione e di mostrare l’impatto delle sue attività sulla comunità professionale che rappresenta. La presentazione di oggi conferma la volontà di Enpaia di essere un attore istituzionale responsabile, in grado di coniugare tradizione e innovazione, tutela e sviluppo, e di contribuire alla resilienza del sistema agroalimentare nazionale.
Pur non essendo obbligata dalla normativa vigente (D.Lgs. 509/1994), la Fondazione ha scelto di redigere il Bilancio Sociale adottando una prassi di trasparenza raccomandata dalle Linee guida del Ministero del Lavoro e dalla Corte dei Conti. Una scelta volontaria che rafforza la reputazione dell’Ente e ne conferma il ruolo di modello virtuoso nel panorama delle Casse previdenziali privatizzate”.
Inoltre, Enpaia opera secondo standard certificati: ISO 9001 – Sistemi di gestione per la qualità; ISO/IEC 27001 – Sistemi di gestione per la sicurezza delle informazioni; ISO 37001 – Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione; UNI/PdR 125 – Linee guida per la parità di genere – che attestano la qualità dei processi, la sicurezza dei dati, la prevenzione della corruzione e l’impegno per la parità di genere. Un sistema di garanzie che rafforza la trasparenza verso i 41.033 iscritti attivi. Il rafforzamento dei presidi di Risk Management e Internal Audit completa il percorso di modernizzazione della governance, affiancando alle certificazioni ISO un sistema strutturato di prevenzione dei rischi operativi, finanziari e organizzativi.
In un Paese che fa sempre meno figli, la sostenibilità del sistema previdenziale dipende dalla solidità degli enti che lo sostengono. “Con un patrimonio di 2,14 miliardi di euro e una gestione prudente, Enpaia si conferma una delle infrastrutture su cui costruire un nuovo patto sociale tra generazioni – conclude la nota -. Un modello che guarda al futuro dell’Italia, ma che per solidità, governance e visione può diventare un riferimento anche oltre i confini nazionali”.

– Foto ufficio stampa Enpaia –

(ITALPRESS).

Housing sociale, a Milano apre Casa Seneca

Housing sociale, a Milano apre Casa Seneca

MILANO (ITALPRESS) – Anziani soli, mamme con bambini, donne e uomini in difficoltà economica ed emergenza abitativa: sono gli inquilini che da oggi vivono a Casa Seneca, il nuovo housing sociale di Fondazione Progetto Arca nel cuore del quartiere Baggio a Milano (in via Scanini 26), realizzato in collaborazione con l’Associazione Seneca e sostenuto da JTI Italia.
Ampio complesso costituito da 25 appartamenti, Casa Seneca è un immobile di proprietà di Progetto Arca, acquistato nel 2024 e completamente ristrutturato grazie al prezioso supporto di molte aziende ed enti che condividono con la fondazione la visione e l’urgenza di agire in concreto per rispondere alla necessità impellente di offrire stabilità abitativa a un numero sempre maggiore di persone sfrattate per morosità incolpevole (cioè la perdita del reddito a causa di eventi imprevisti).
In prima linea l’Associazione Seneca, che ha contribuito fin dall’inizio per la realizzazione di questo condominio solidale spazioso e bello dove accogliere anziani soli e altri ospiti fragili. A supporto, oltre a JTI Italia, anche importanti realtà da decenni al fianco di Progetto Arca come Fondazione Cariplo,Fondazione Mediolanum; e poi partner strategici quali Altana, Permira Foundation, UniCredit, Gruppo Osama,Fondazione Monte di Lombardia che negli ultimi anni sono stati preziosi alleati nella costruzione di tanti progetti, e ancora nuovi amici e sostenitori fondamentali come Dils, Banca d’Italia, Maisons du Monde, Groupe Seb Italia.
Casa Seneca sorge a fianco di Cascina Vita Nova, struttura di Progetto Arca che ospita un modello innovativo e ormai collaudato di housing per l’accoglienza in appartamento di persone senza dimora insieme ai loro cani (9 abitazioni in tutto tra monolocali e bilocali). Era l’ottobre 2021 quando Cascina Vita Nova è stata aperta e l’idea di Progetto Arca era già di riunire in un unico luogo servizi di accoglienza, sostegno alimentare, inclusione sociale e reinserimento lavorativo in una desiderata “cittadella della solidarietà”. Così è stato: “In questi 5 anni abbiamo dato vita nel quartiere a una mensa che serve 70 pasti al giorno per persone fragili del territorio, un market e un guardaroba solidali, i 9 appartamenti di housing pet a cui si aggiungono oggi i 25 di accoglienza residenziale di Casa Seneca” commenta Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca. “La casa è un diritto umano fondamentale e, insieme al lavoro, il caposaldo su cui si fonda la nostra attività: con l’apertura di Casa Seneca continuiamo a dare forma alla nostra mission e offriamo speranza a chi ha bisogno del nostro accompagnamento per intraprendere un percorso di integrazione e così risollevarsi”.
Adriana Valle, Corporate Affairs & Communication Director JTI Italia, afferma: “Siamo onorati di affiancare ancora Fondazione Progetto Arca per Casa Seneca. Progetti nati dalla nostra collaborazione, come l’housing di Viale Bodio, il Market solidale e le Cucine mobili, sono diventati punti di riferimento per i più fragili, grazie a una sinergia virtuosa tra privato, istituzioni e Terzo settore. Crediamo fermamente che per le aziende sia importante generare valore sociale e siamo orgogliosi di investire in progetti capaci di offrire percorsi concreti di ripartenza, contribuendo a far crescere una rete di inclusione che restituisce dignità e futuro, mettendo al centro le persone e l’innovazione, in linea con la visione che guida il nostro impegno”.
L’accoglienza in Casa Seneca – 9 monolocali, 14 bilocali, 2 trilocali – è per persone “in media o alta autonomia”: gli ospiti cioè contribuiscono per quel che possono alle spese ma senza preoccuparsi di sostenere un affitto oneroso, potendo così dedicare tutte le energie e le risorse alla ripresa personale e familiare, fino a ritrovare l’autonomia, obiettivo ultimo e prioritario di ogni forma di aiuto di Progetto Arca. L’accoglienza, prevista fino a 2 anni (rinnovabili), prevede anche il supporto costante di un’equipe multidisciplinare di Progetto Arca, tra cui la figura fondamentale dell’educatore finanziario che aiuta ad acquisire consapevolezza sui comportamenti di spesa e maturare la capacità economica necessaria per impostare soluzioni abitative indipendenti e durature. Gli operatori si occupano anche della selezione degli ospiti, segnalati dai servizi sociali e associazioni del territorio.
Dei 25 appartamenti, oggi 5 sono già stati assegnati ai primi ospiti.
Roberta Garbagnati, presidente dell’Associazione Seneca, spiega: “Impegnata da sempre a favorire la domiciliarità di anziani fragili per periodi di alta criticità socioassistenziale, l’Associazione Seneca ha colto l’opportunità di ampliare la propria attività offrendo un contributo, con proprie risorse economiche e umane, per sostenere questo progetto virtuoso di housing sociale. Obiettivo è, oltre a offrire uno spazio abitativo confortevole, prevenire la degenerazione delle condizioni precarie, psicologiche e relazionali in cui versano anziani in situazione di criticità abitativa fornendo loro un ambiente accogliente supportato anche dalla presenza di volontari. Sono previsti momenti di socializzazione per contribuire a facilitare le relazioni in attesa dell’assegnazione di un alloggio definitivo adeguato”.
Presente all’inaugurazione dell’immobile anche Lamberto Bertolè, assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano: “L’abitare è una delle questioni sociali del nostro tempo, il punto di caduta che spesso rende manifeste diverse fragilità. Il modo in cui si affronta il tema ci fornisce la misura di quanto e come una comunità si prenda cura delle persone più vulnerabili. Lo spazio che oggi, grazie a Progetto Arca, inauguriamo è una risposta concreta a un bisogno pressante e reale, che si inserisce all’interno di un sistema consolidato che vede pubblico e privato lavorare a una difficile ricomposizione dell’offerta per superare la frammentazione e arrivare a soluzioni più efficaci. Con in mente un principio importante: sul terreno dell’abitare nessun attore, da solo, è sufficiente”.
Gli arredi interni a ogni appartamento sono studiati con cura, nella convinzione che per raggiungere gli obiettivi di integrazione e autonomia, non basta assegnare una casa ma è necessario accogliere le persone fragili in luoghi ospitali e funzionali, perchè vivere nella bellezza è uno stimolo a credere che sia davvero possibile avere una nuova prospettiva.
Nasce da questa convinzione anche il nuovo murale realizzato sulla grande facciata di Casa Seneca che racconta per immagini il senso di comunità e la necessità di condivisione e dialogo all’interno del progetto di housing sociale. Il murale è firmato dallo street artist Federico Pongo 3D, con cui Progetto Arca ha già collaborato nel recente passato per l’abbellimento esterno di un centro di accoglienza sempre a Milano.
“Rete, responsabilità e bellezza sono i capisaldi del modello di housing sociale proposto da Progetto Arca, a cui si aggiunge oggi Casa Seneca” commenta Costantina Regazzo, direttrice delle relazioni esterne di Progetto Arca. Negli ultimi anni Progetto Arca ha aumentato la sua disponibilità di case per l’accoglienza, recuperando alloggi sfitti del patrimonio pubblico o reperendo sul mercato libero immobili da riqualificare e rendere di nuovo abitabili. In tutto, oggi sono 181 le case che Progetto Arca mette a disposizione a livello nazionale, e in particolare a Milano. Chiosa Regazzo: “Rimettere in circolo una casa e affiancare un percorso di accompagnamento socioeducativo significa offrire una possibilità a tante persone e famiglie di ricostruire il loro progetto di vita. E’ significativo questo dato: nell’ultimo anno 9 persone da noi accolte su 10 sono tornate a vivere in una casa propria”.
– foto ufficio stampa JTI –
(ITALPRESS).

Interviste SottoTraccia di Davide Mercurio: Francesco Merante, l’artigiano del suono che ha scelto la Calabria

Prosegue il viaggio nel panorama musicale calabrese con Interviste SottoTraccia, la rubrica curata da Davide Mercurio per il collettivo OndaRocK. La trentaseiesima puntata accende i riflettori su una figura che, pur lavorando dietro le quinte, contribuisce ogni giorno a dare forma e profondità alla musica del territorio: Francesco Merante, fonico esperto e fondatore della Black Horse, realtà ormai consolidata nel settore audio. La storia di Merante affonda le radici nell’adolescenza, tra una chitarra, ascolti curiosi e una precoce fascinazione per l’alta fedeltà. Un percorso che sembrava essersi interrotto quando la vita lo aveva portato lontano dalla musica, verso un impiego in ambito contabile. Eppure, come spesso accade nelle storie più autentiche, la passione ha trovato il modo di riaffiorare. La svolta arriva con una scelta coraggiosa: cambiare strada, rimettersi in gioco e inseguire ciò che sentiva davvero suo. Da quella decisione prende forma la Black Horse, un progetto che oggi rappresenta un punto di riferimento per musicisti, band e produzioni del territorio. Un luogo dove tecnica e sensibilità convivono, e dove Merante ha costruito un’identità professionale solida, capace di adattarsi a un settore in continua evoluzione. Il fonico osserva con attenzione le trasformazioni tecnologiche il digitale, che ha democratizzato l’accesso alla produzione, e l’intelligenza artificiale, destinata a ridefinire gli scenari futuri. Ma, nonostante tutto, una convinzione resta centrale: «La musica non può essere sganciata dalle emozioni». Per Merante, il lavoro del fonico è prima di tutto interpretazione. Mixare non significa solo bilanciare frequenze, ma valorizzare l’identità dell’artista, rispettarne il linguaggio e restituire un suono autentico. È un equilibrio delicato, dove la competenza tecnica si intreccia con la capacità di ascoltare, comprendere e tradurre in vibrazioni ciò che l’artista vuole esprimere. La decisione di rimanere in Calabria, e in particolare a Catanzaro, non è un ripiego ma un atto di consapevolezza. Nonostante le difficoltà strutturali, il territorio offre energia creativa e una nuova generazione di talenti: «Ci sono tanti ragazzi con voglia di fare musica», racconta Merante. È in questo ecosistema che la Black Horse si inserisce, contribuendo alla crescita della scena locale e diventando un punto di aggregazione per chi vuole sperimentare, registrare, imparare. Tra le esperienze più significative, Merante cita quella con il collettivo Bruno & The Souldiers, con cui ha condiviso non solo lo studio ma anche il palco. Un rapporto che restituisce il senso più autentico del fare musica: il piacere, prima di tutto. Dall’intervista emerge anche un messaggio rivolto ai più giovani che desiderano intraprendere questo percorso. Merante invita a coltivare impegno e responsabilità, solide competenze tecniche, capacità di gestione e soprattutto cuore. Solo così è possibile costruire qualcosa di duraturo in un settore che richiede dedizione e continua evoluzione. La trentaseiesima puntata di Interviste SottoTraccia conferma la forza di un format capace di raccontare il “dietro le quinte” della musica, dando voce a chi lavora lontano dai riflettori ma contribuisce ogni giorno a far vibrare il suono. Storie come quella di Francesco Merante ricordano che la musica non è solo ciò che si ascolta, ma anche ciò che accade prima che una nota arrivi alle nostre orecchie.
Carmela Commodaro

L’articolo Interviste SottoTraccia di Davide Mercurio: Francesco Merante, l’artigiano del suono che ha scelto la Calabria proviene da S1 TV.

Inter, Marotta “Momento difficile ma non siamo allo psicodramma”

MILANO (ITALPRESS) – “Come si esce da questo momento? Semplicemente confrontandoci e fare quello che è sempre stato fatto. L’allenatore, che è il leader del gruppo, riesce a fotografare meglio di tutti la situazione, analizzarla nel migliori modi, lo farà con il suo staff, però non siamo davanti a uno psicodramma, assolutamente”. Lo ha detto il presidente dell’Inter Beppe Marotta, a margine dell’Assemblea di Lega, parlando della situazione attuale della squadra nerazzurra. “Sappiamo che in alcune circostanze è più facile fare il cacciatore che la lepre, dobbiamo essere più bravi noi nell’affrontare questo periodo di transizione. Io devo essere ottimista, so che la squadra è una squadra forte, so che abbiamo a che fare con dei professionisti che fanno il loro lavoro nel migliore dei modi, adesso si tratta di ritrovare la strada che momentaneamente abbiamo perso”.
pia/glb/gtr

Marotta “Errori arbitrali? Succedono, ma noi dobbiamo essere più forti”

MILANO (ITALPRESS) – “Io credo che nel corso di un campionato ci siano sempre lamentele da parte di tutte le società. Io non sono qui a lamentarmi, sono qui perché mi avete chiesto voi di parlare e lo faccio perché non ci deve essere niente di non trasparente. A fine anno si equivalgono favori e torti, ma non voglio nascondermi dietro queste cose, non devono essere un alibi per la nostra squadra”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Inter Beppe Marotta, a margine dell’Assemblea odierna in Lega Calcio Serie A. “Voglio che i nostri tifosi ci siano ancora più vicini, sono stati bravissimi nel corso della stagione e soprattutto i giocatori devono affrontare le partite sapendo che dietro l’angolo ci possa essere un errore arbitrale e che dobbiamo essere più forti anche di questi errori”.
7gtr
pia/glb

Giulini “Arbitri? Problema non è la qualità, ma la poca serenità”

MILANO (ITALPRESS) – “Ho avuto l’impressione quest’anno che le situazioni su cui c’era qualcosa da reclamare sono state molte di più, o parecchie di più rispetto ai campionati precedenti. Questo probabilmente è anche sintomo, lato loro, di una situazione non di grande serenità, perché io credo che gli arbitri buoni in Italia ci sono, è probabilmente una questione legata alla gestione da parte del loro organo, dell’intera classe arbitrale, e probabilmente di troppe polemiche da parte nostra, che non li fanno andare spesso tranquilli sui campi”. Lo ha dichiarato il presidente del Cagliari Tommaso Giulini a margine dell’Assemblea di Lega Serie A.

pia/glb/gtr

Mobilità, Powy investe 900 mila euro per oltre 100 punti di ricarica a Milano

Mobilità, Powy investe 900 mila euro per oltre 100 punti di ricarica a Milano

MILANO (ITALPRESS) – Powy – società che possiede, sviluppa e gestisce la principale rete indipendente italiana di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici – consolida la propria presenza a Milano, dove oggi conta già 18 location attive, realizzate in collaborazione con il Comune di Milano e con operatori privati, per un totale di 52 punti di ricarica pubblici. La presenza attuale rappresenta la base di un piano di sviluppo che prevede oltre 30 location in fase di pianificazione sul territorio comunale, per oltre 60 nuovi punti di ricarica. Le colonnine Powy, alimentate al 100% da energia rinnovabile, utilizzano un mix tecnologico progettato per rispondere sia alle esigenze di ricarica quotidiana sia a quelle più rapide: tra i punti di ricarica oggi attivi si contano 39 punti in corrente alternata (AC quick) e 13 punti in corrente continua (DC fast).
“Tra le location già attive e quelle in pianificazione, Powy investe su Milano circa 900 mila euro. Si tratta di una prima fase: siamo pronti a creare almeno altri 300 punti di ricarica nei prossimi mesi per venire incontro alla crescente domanda” dichiara Federico Fea CEO e co-founder di Powy. “Il nostro obiettivo è continuare a collaborare con l’Amministrazione per contribuire sempre più allo sviluppo della mobilità sostenibile ed al miglioramento della qualità di vita delle persone. Nel 2023 il nostro paese è stato di gran lunga la maglia nera d’Europa per qualità dell’aria con oltre 43 mila decessi attribuibili all’inquinamento atmosferico (dati European Environment Agency), di cui più di 10 mila in Lombardia. Un dato inquietante che ci deve far riflettere e agire, tutti: cittadini, amministrazione e imprenditori. La sfida non è solo di mobilità ed infrastrutturale, ma riguarda soprattutto la salute dei cittadini. Le colonnine Powy hanno già evitato l’emissione di oltre 500 tonnellate di CO2 a Milano, oltre alla mancata emissione di numerose sostanze dannose per la salute”.
“L’implementazione della rete di stazioni di ricarica Powy – commenta Arianna Censi, Assessora alla Mobilità del Comune di Milano – si inserisce perfettamente nella visione che abbiamo di una città che punta sulla mobilità sostenibile. Ci consente infatti di offrire un servizio sempre più efficiente ai tanti milanesi che utilizzano l’auto elettrica e costituisce un incentivo alla diffusione di questi veicoli con benefici per la qualità dell’aria e dell’ambiente”.
In parallelo, la strategia di crescita prosegue anche a livello nazionale: nei prossimi cinque anni Powy prevede di installare circa 3.000 punti di ricarica in Italia, che si aggiungeranno ai più di 2200 già esistenti, rafforzando la presenza nelle principali città e ampliando la copertura nelle aree ancora poco servite.
-foto ufficio stampa Powy-
(ITALPRESS).