“Il coraggio di Rosa” un libro che non si limita a raccontare, ma chiama alla responsabilità

Roma, – Nella splendida cornice dell’aula del Senato presso l’Istituto di Santa Maria in Aquiro, si è svolta la presentazione ufficiale del libro Il coraggio di Rosa di Marisa Manzini, già vincitore del Premio IusArteLibri – Il Ponte della Legalità 2026. Un’opera che, pur essendo narrativa, affonda le radici nella realtà più complessa e dolorosa della Calabria, raccontando la scelta radicale di una donna che ha avuto la forza di ripudiare la ’ndrangheta. L’iniziativa ha riunito magistrati (preziosa la presenza del giudice lametino Giuseppe Vitale, Presidente aggiunto onorario della Corte di Cassazione) studiosi e un pubblico attento, che ha seguito con partecipazione un dialogo intenso e ricco di spunti. Accanto all’autrice, sono intervenute Letizia Golfieri e Antonella Sotira, che hanno guidato la presentazione con un taglio critico e appassionato. Nel corso dell’incontro, Marisa Manzini – Sostituto Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Catanzaro – ha spiegato che Rosa, frutto della sua fantasia, si ispira alle donne coraggiose che hanno scelto di parlare. “Il silenzio è la prima forma di complicità”, ha detto l’autrice, “e raccontare questa storia significa rompere quel muro”. Il romanzo, pubblicato da Rubbettino, intreccia realtà e immaginazione per restituire un quadro umano e sociale di grande intensità. La figura della giudice venuta dal Nord, che nel libro si confronta con un mondo che la affascina e la ferisce, è stata al centro di un vivace dibattito. Molti hanno sottolineato come questo personaggio rappresenti il ponte tra due Italie che spesso si guardano da lontano, ma che nella lotta per la legalità trovano un terreno comune. La vittoria del Premio IusArteLibri e la presentazione al Senato confermano il valore civile dell’opera, che si inserisce nel solco della letteratura impegnata capace di illuminare zone d’ombra del Paese. Non è un caso che, al termine dell’incontro, molti dei presenti abbiano sottolineato come Il coraggio di Rosa sia un libro che “non si limita a raccontare, ma chiama alla responsabilità”. L’evento si è concluso con un lungo applauso, segno che la storia di Rosa – e il lavoro di chi, come Marisa Manzini, continua a difendere la legalità nelle aule di giustizia – ha ancora molto da dire all’Italia di oggi.
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LONDRA (ITALPRESS) – Made in Italy agroalimentare protagonista all’International Food & Drink Event, uno dei principali appuntamenti fieristici del Regno Unito dedicati al settore alimentare e delle bevande, giunto alla sua 26esima edizione. Nel padiglione nazionale organizzato da ICE Agenzia, 32 aziende italiane hanno presentato il meglio delle filiere produttive nazionali: olio d’oliva, aceto balsamico e condimenti, pasta e riso, formaggi, salumi e carni, creme spalmabili, salse e conserve, prodotti da forno. Un’offerta che riflette la varietà e la qualità del Made in Italy agroalimentare, in un mercato – quello britannico – che nel 2025 ha importato dal nostro Paese prodotti del comparto per un valore di circa 4,2 miliardi di sterline.
ROMA (ITALPRESS) – “Serve un’Europa libera dalla dipendenza dal petrolio e dai combustibili fossili, capace di puntare con decisione sulla pace, sulle energie rinnovabili e sull’innovazione sostenibile”. Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde ed ex ministro dell’Ambiente. “Le guerre continuano ad essere, troppo spesso, guerre legate al petrolio. Anche il conflitto in Iran e in Medio Oriente, che sta producendo conseguenze drammatiche a livello globale, nato formalmente sul tema nucleare, appare sempre più connesso agli equilibri energetici, al controllo delle rotte strategiche e delle risorse fossili”. Secondo Pecoraro Scanio, si tratta di una dinamica storica ormai evidente: “Da decenni assistiamo a conflitti legati ai giacimenti energetici, al controllo delle infrastrutture e alle rotte del petrolio e del gas. È sempre più chiaro, come evidenziato anche da autorevoli analisi internazionali, che i combustibili fossili non sono solo tra i principali responsabili della crisi climatica, ma sono anche fattori strutturali di instabilità geopolitica e di conflitto”. “Il petrolio e il gas non sono solo nemici dell’ambiente perché accelerano il rischio di catastrofe climatica, ma sono anche tra le cause delle guerre in corso e di quelle purtroppo prevedibili per il controllo di queste risorse strategiche”. Per questo, secondo l’ex ministro dell’Ambiente, l’Europa deve accelerare la propria strategia energetica: “Gli importanti investimenti che l’Europa ha avviato sulle energie rinnovabili, sulla transizione ecologica e sulla transizione ecodigitale devono essere rafforzati e resi ancora più ambiziosi. Non possiamo continuare, di fronte alle crisi energetiche, a rincorrere nuove dipendenze da petrolio e gas provenienti da Paesi che oggi appaiono stabili e domani possono diventare nuovi fattori di instabilità globale”.
Mezzo minuto può sembrare poco, ma è sufficiente per segnare un nuovo traguardo.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
ROMA (ITALPRESS) – “Trump si confronta con una realtà che forse era un po’ diversa da quella che lui si aspettava, una realtà dove, di fatto, il regime iraniano è ancora in piedi e questo, per quanto abbia mutato pelle, controlla ancora lo stretto di Hormuz. E’ chiaro che dalle sorti dello stretto di Hormuz si potrà misurare quella che tra un po’ si può definire come vittoria, ma è molto difficile in questo momento prevedere un esito”. Lo ha detto l’ambasciatore Giampiero Massolo, a margine della presentazione della 47ma edizione del Premio Ischia Internazionale di giornalismo, di cui è presidente di giuria. “Ci sono due vie che in questo momento si stanno perseguendo: quella diplomatica, quindi vedere se è possibile ottenere un risultato per via negoziale, e quella militare. Purtroppo mi sembra che le premesse per dei negoziati seri non ci siano, quindi c’è da aspettarsi, con ogni probabilità, una nuova fase di escalation che dovrebbe avere come obiettivo essenzialmente quello di ripristinare la libertà di circolazione nello stretto di Hormuz”, ha aggiunto.