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Incendio a Davoli Marina: decisivo l’intervento del Radiomobile di Soverato, salvata una donna. Ferito un brigadiere.

Il Vice Segretario Provinciale Generale di Catanzaro di UNARMA, dott. Francesco Masotina, esprime apprezzamento per l’intervento di soccorso effettuato dai militari dell’Aliquota
Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Soverato, impegnati nel comune di Davoli Marina.
Nel corso di un servizio di controllo del territorio, l’equipaggio della Radiomobile veniva inviato con urgenza in via Fogliarello, a seguito della segnalazione di un incendio. Giunti sul posto, i militari si trovavano di fronte a una situazione di elevato rischio: un’autovettura completamente avvolta dalle fiamme, il fuoco in propagazione verso le abitazioni e la presenza di bombole di gas, con concreto pericolo di esplosione.
I militari intervenivano immediatamente, mettendo in sicurezza l’area e acquisendo le prime informazioni. In quei frangenti veniva appreso che all’interno di una delle abitazioni si trovava una donna impossibilitata a deambulare, quindi incapace di mettersi in salvo autonomamente.
Contestualmente, la Centrale Operativa della Compagnia di Soverato svolgeva un ruolo determinante nella gestione dell’emergenza, assicurando il coordinamento degli interventi e l’invio tempestivo dei soccorsi. L’operatore, con prontezza e piena conoscenza del territorio e
delle risorse disponibili, attivava in tempo reale i necessari supporti, contribuendo in maniera significativa a scongiurare conseguenze ben più gravi.
L’intervento dei colleghi del Radiomobile di Soverato, sotto la guida del capo servizio, Brigadiere Onofrio Puntieri, si sviluppava con rapidità ed efficacia: con coordinamento immediato, i militari forzavano l’ingresso dell’abitazione e, nonostante il fumo denso e il propagarsi delle fiamme, riuscivano a entrare e, avanzando tra il fumo e le fiamme, a raggiungere la donna, impossibilitata a deambulare, traendola in salvo e affidandola alle cure del personale sanitario. Nel corso delle operazioni, il Brigadiere Puntieri riportava lesioni alla spalla, che gli provocavano un forte dolore; nonostante ciò, proseguiva nelle attività di soccorso fino al completo superamento della
situazione di pericolo. “L’intervento dei colleghi del Radiomobile di Soverato rappresenta una
testimonianza concreta di ciò che significhi operare in pronto intervento sul territorio”, dichiara Masotina. “Un’azione tempestiva, condotta in condizioni di rischio, che ha consentito di mettere in salvo una persona in difficoltà ed evitare conseguenze più gravi.”
“Al brigadiere rimasto ferito nell’adempimento del dovere – prosegue Masotina – rivolgo i miei auguri di pronta guarigione. L’episodio evidenzia il ruolo delle Sezioni Radiomobili, impegnate quotidianamente nella tutela della sicurezza dei cittadini.” L’intervento dei colleghi della Radiomobile di Soverato, reparto comandato dal Luogotenente Luigi Morello, si inserisce nell’ambito dell’attività di controllo del territorio, confermandone l’importanza operativa e la costante presenza sul territorio.

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𝐒𝐚𝐭𝐫𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐥’𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚: 𝐜𝐨𝐧 “𝐢𝐦𝐩𝐞𝐭𝐨” 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐢𝐥 𝐯𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐈𝐌𝐏.𝐄.𝐓.𝐔.𝐒. 𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞

𝑆𝑎𝑡𝑟𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑣𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑎𝑔𝑖𝑛𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑒 𝑖𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒: 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎 𝑖𝑙 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒 𝑒̀ 𝑐𝑎𝑝𝑜𝑓𝑖𝑙𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑒𝑢𝑟𝑜𝑝𝑒𝑜 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑖 𝑎 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎.

Un risultato di grande prestigio che segna ufficialmente l’avvio di un percorso strutturato di internazionalizzazione, avviato dall’Amministrazione comunale già da due anni e oggi in piena espansione. Con entusiasmo e orgoglio, il Comune di Satriano inaugura il progetto IMP.E.T.U.S. – IMProving European Togetherness and Unifying Spirit, finanziato dal programma CERV (Citizens, Equality, Rights and Values), dando vita al Town Twinning Event e alla 1ª Conferenza Internazionale, in programma il 26 e 27 marzo 2026, dalle ore 09:00 alle 17:00. Un appuntamento che rappresenta molto più di un evento: è l’espressione concreta di un nuovo impeto internazionale che proietta Satriano al centro di una rete europea fatta di cooperazione, dialogo e visione condivisa. Per l’occasione, Satriano accoglierà delegazioni ufficiali provenienti da Polonia e Lituania, in rappresentanza di due partner strategici del progetto: il Comune di Gnojnik (Polonia) e l’organizzazione Aktivistai, con sede a Kaunas, seconda città più popolosa della Lituania e già Capitale Europea della Cultura 2022. Con il Comune di Gnojnik si avvierà un percorso destinato a culminare nella formalizzazione di un gemellaggio istituzionale, fondato sulla condivisione dei valori sanciti dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (Carta di Nizza): solidarietà, inclusione, partecipazione democratica e cittadinanza attiva. La presenza di Aktivistai porterà inoltre un contributo internazionale di grande valore, grazie alla sua esperienza nel coinvolgimento giovanile e nelle dinamiche di innovazione sociale, rafforzando ulteriormente il carattere europeo e partecipativo dell’iniziativa. Il progetto IMP.E.T.U.S. mira infatti a rafforzare l’identità europea, promuovere l’impegno civico dei giovani e contrastare lo spopolamento dei piccoli centri, dimostrando come anche le comunità locali possano diventare protagoniste attive nel costruire il futuro dell’Europa. Lo slogan dell’evento – “Let’s make small villages more international” – sintetizza perfettamente la visione dell’Amministrazione: trasformare Satriano in un punto di riferimento europeo, capace di attrarre, accogliere e generare opportunità attraverso relazioni internazionali solide e durature. Con questo progetto, Satriano non si limita più a guardare all’Europa, ma entra con determinazione e impeto nella sua costruzione, diventando esempio concreto di come anche i piccoli comuni possano guidare processi di crescita, cooperazione e innovazione su scala internazionale.

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Referendum sulla giustizia, vince il No. L’affluenza sfiora il 59%. Meloni “Rispettiamo decisione italiani, occasione persa”. Schlein “Batteremo il centrodestra alle prossime elezioni politiche”

ROMA – Sta per ultimarsi lo spoglio dei voti per il referendum sulla riforma della giustizia. Il No al 53,60%, il Sì al 46,40%. Questa la situazione degli scrutini quando sul sito Eligendo del Viminale sono disponibili i dati di 61.441 sezioni su 61.533. È stata del 58,93% l’affluenza per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Questo il dato riferito sul sito del Viminale, quando sono disponibili tutte le 61.533 sezioni relative all’Italia.

MELONI “RISPETTIAMO LA DECISIONE DEI CITTADINI, MA OCCASIONE PERSA”

“Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia”. Così su X il premier Giorgia Meloni sul referendum. “La sovranità appartiene al popolo, e gli italiani oggi si sono espressi con chiarezza. Il Governo ha fatto quello che aveva promesso, portare avanti una riforma della giustizia che era scritta nel nostro programma elettorale. L’abbiamo sostenuta fino in fondo e poi abbiamo rimesso la scelta ai cittadini. I cittadini hanno deciso e noi come sempre rispettiamo la loro decisione”. La premier ha inoltre postato un video sui social. “Resta chiaramente il rammarico per un’occasione persa di modernizzare l’Italia – prosegue Meloni -, ma questo non cambia il nostro impegno per continuare con serietà e determinazione a lavorare per il bene della nazione e per onorare il mandato che ci è stato affidato. Andremo avanti come abbiamo sempre fatto con responsabilità, con determinazione e soprattutto con rispetto verso l’Italia e verso il suo popolo”.

SCHLEIN “BATTEREMO MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE”

“Ci sono più elettori di destra che hanno votato no che non il contrario”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, parlando al Nazareno. “E’ stato un No a una riforma sbagliata e annosa, e’ stato in parte un No all’arroganza del governo che voleva cambiare la Costituzione da solo, la Carta è di tutti”. “Oggi c’è stata una grandissima mobilitazione popolare, due giornate straordinarie per la nostra democrazia. Abbiamo vinto, c’è una maggioranza nel paese che ha fermato una riforma sbagliata”, ha aggiunto. “Si tratta di un messaggio anche per noi, gli italiani hanno votato per difendere la Costituzione e chiedono alla politica di attuarla e non di stravolgere gli equilibri. Il nostro impegno proseguirà, insieme alla campagna per il No siamo stati impegnati in una campagna di ascolto e non abbiamo intenzione di smettere. Essere all’altezza delle speranze e dei bisogni delle persone che sono venute oggi a votare è un pezzo di lavoro da fare con le altre forze progressiste”, ha spiegato. “Noi batteremo Meloni alle prossime politiche, è chiaro che questo voto con una affluenza così alta è un messaggio di cui il governo deve tener conto. Per noi le priorità continuano ad essere il potere d’acquisto, i salari, le liste d’attesa. Continueremo a puntellare su questi punti”, ha concluso la segretaria Dem.

CONTE “AVVISO DI SFRATTO AL GOVERNO”
“Ce l’abbiamo fatta! Viva la Costituzione!”. Così su X il presidente del M5S Giuseppe Conte, in merito al referendum sulla giustizia. “Quattro anni di governo, zero riforme. Il voto degli italiani è un segnale politico fortissimo, un avviso di sfratto al governo”, ha aggiunto Conte nel corso di una conferenza stampa sul referendum. “Fino a qualche mese fa tutte le previsioni davano per scontata una robusta vittoria del sì: si apre una nuova primavera politica, dove i cittadini sono protagonisti e vogliono voltare pagina, segnando la richiesta di una politica più attenta ai bisogni delle persone e meno occupata a tutelare i politici dalle inchieste”, ha aggiunto. “Il M5S ha tutto il diritto di interpretare questa nuova stagione da protagonista. Questo è un voto molto politico, ma molti degli argomenti utilizzati da Meloni sono stati menzogneri ed esposti a travisamenti. Si è parlato di maggior efficienza della giustizia e rimedi a errori giudiziari, ma in questo modo – ha aggiunto – si è fatta molta confusione con i messaggi veicolati dalla presidente del Consiglio: in quattro anni questo governo ha fatto zero riforme, i cittadini e le imprese hanno altre urgenze relativamente a lavoro povero, scarsa produzione industriale, un quadro internazionale in cui l’Italia non tocca palla”.

TAJANI “IL NOSTRO LAVORO PER MIGLIORARE L’ITALIA CONTINUA”
“Il popolo sovrano si è espresso, e noi ci inchiniamo alla sua volontà. Si è espresso con un grado molto alto di partecipazione e questa, al di là del risultato, è una grande prova di democrazia. Noi abbiamo fatto tutto il possibile per far comprendere l’importanza di una riforma che avrebbe reso la giustizia più equa e l’Italia più libera. Però gli italiani sono stati di diverso avviso e ne prendiamo atto con il massimo rispetto”. Così in una nota il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Rimangono da sottolineare comunque due questioni fondamentali. La prima è che per l’attività di governo non cambia nulla – prosegue il segretario di Forza Italia -: lo abbiamo detto per tutta la campagna elettorale, noi abbiamo unicamente chiesto un voto sul merito della riforma, non un voto sull’esecutivo. Il voto sul governo sarà l’anno prossimo alla scadenza della legislatura e allora, non oggi, gli italiani decideranno se abbiamo lavorato bene o male. E di sicuro troveranno ancora una volta insieme Forza Italia con le altre forze del centro-destra. La seconda è che la riforma della giustizia rimane un tema sul tavolo, e non rinunceremo mai ad occuparcene. Durante la campagna per il voto tutti hanno riconosciuto che questa necessità esiste, pur dividendosi sulle soluzioni”.

“Io voglio ringraziare dal profondo del cuore i milioni di cittadini che ci hanno ascoltato, nonostante la complessità tecnica della materia. Non sono voti con un colore politico, sono voti per una giustizia giusta. E noi non lasceremo inascoltata la richiesta che hanno espresso. Ringrazio in particolare le decine di migliaia di volontari, di attivisti di Forza Italia, così come quelli che non hanno tessera di partito, che si sono mobilitati negli ambienti più diversi per il Sì. È stato un impegno civico di straordinario valore, saranno una grande risorsa per il Paese anche in futuro – sottolinea Tajani -. Riconosciamo il risultato negativo, ma il nostro lavoro per cambiare l’Italia continua sulla base del mandato elettorale che abbiamo avuto. Spero che nessuno usi più toni da guerra civile come quelli che abbiamo sentito da alcuni dei nostri avversari in questa campagna referendaria. Vorrei che fosse invece un dialogo pacifico, sereno, attento alle ragioni della controparte. La giustizia è troppo importante per tutti per continuare ad essere materia di una contesa politica inconcludente”.

SALVINI “RIMANIAMO CONVINTI CHE LA GIUSTIZIA DEBBA MIGLIORARE”
“Quando i cittadini si esprimono hanno sempre ragione. Rimaniamo convinti, come milioni di italiani che meritano rispetto e gratitudine, che sia necessario migliorare il sistema della Giustizia. Anche per questo, il governo deve andare avanti con compattezza e determinazione”. Così in una nota il vicepremier e ministro delle Infrastutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

NORDIO “PRENDIAMO ATTO, NON E’ UN VOTO POLITICO”
“Prendo atto con rispetto della decisione del popolo sovrano. Il nostro intendimento era quello di attuare definitivamente il progetto ideato da Giuliano Vassalli con il processo accusatorio e consacrato dall’articolo 111 della Costituzione che definisce il giudice terzo ed imparziale. Abbiamo impiegato tutte le nostre energie per spiegare, in termini accessibili, la complessità di questa riforma. Non è nostra intenzione attribuire o meno a questo voto un significato politico. Ringraziamo la parte dell’elettorato che ci ha dato fiducia e comunque ci consola l’alta partecipazione al voto che conferma la solidità della nostra democrazia”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio in merito al risultato del referendum.

ANM “UN BEL GIORNO PER IL PAESE, RISULTATO È PUNTO DI PARTENZA”
“Oggi è un bel giorno per il nostro Paese. Non per la magistratura, ma per tutte le cittadine e i cittadini. Questo risultato tuttavia non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Abbiamo contribuito a preservare l’autonomia e l’indipendenza della giurisdizione, proteggendo la Costituzione. I cittadini hanno democraticamente confermato la bontà delle nostre scelte e delle nostre indicazioni sui problemi reali della giustizia. Ringraziamo tutti coloro che si sono impegnati con noi in questi mesi a difesa della Costituzione”. Così in una nota la Giunta Esecutiva Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati. “La relazione con la società civile ha arricchito la magistratura e sapremo trovare gli strumenti perché questa ricchezza sia condivisa e vada a beneficio di tutto il Paese – prosegue la nota -. Abbiamo assistito a una mobilitazione importante, che nasce dal confronto con la società civile e che si è tradotta in una partecipazione democratica al voto che restituisce un senso di appartenenza alle istituzioni repubblicane che è il modo migliore per festeggiare gli 80 anni del suffragio universale”.

LE ALTRE REAZIONI
“Si esce con un risultato abbastanza definito per il no. Ci rallegriamo comunque per la grande partecipazione al voto. C’è un Paese abbastanza spaccato, non sulla Costituzione. Sulla Costituzione tutti siamo solidali e a favore. La stessa Costituzione prevede dei meccanismi per essere riformata. C’è una spaccatura sul sentimento nei confronti della magistratura. Da domani c’è da rimettere insieme le macerie che questa campagna ha lasciato. L’ordine giudiziario è una colonna portante della nostra società”. Così in conferenza stampa Nicolò Zanon, presidente del Comitato “Sì Riforma”.

“Se questi primi dati saranno confermati occorre dare atto, come è doveroso in democrazia, che la maggioranza del Paese ha bocciato questa riforma costituzionale. Il nostro impegno come comitato per il sì è stato quello di informare i cittadini sul reale contenuto della riforma, per contrastare una formidabile campagna di mistificazione e di disinformazione che, evidentemente, ha dato i suoi frutti. Ciò ha determinato lo snaturamento del confronto referendario in uno scontro politico del tutto estraneo al contenuto della riforma. Resta un fatto molto grave, con il quale il Paese dovrà fare i conti nei prossimi anni: la magistratura si è fatta partito, e ha condotto duramente una battaglia politica con una parte del Paese contro un’altra. Ci vorranno anni, e l’impegno di tutti noi cittadini che coltiviamo e difendiamo l’idea dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, per rimediare a questo disastro. Esprimiamo la nostra più viva solidarietà e ammirazione per quei magistrati coraggiosi si sono espressi per il sì anche a nome dei tanti loro colleghi che lo hanno certamente fatto senza dirlo”. Lo affermano in una nota congiunta il presidente del Comitato Sì Separa, Gian Domenico Caiazza, e il presidente della Fondazione Einaudi, Giuseppe Benedetto.

“Non è una sconfitta di Forza Italia, il fronte del sì ha abbracciato molto al di là i confini del centrodestra e della maggioranza. Se le opposizioni vogliono iniziare a collaborare evitando di parlare di deriva autoritaria, si può cominciare a ragionare. Per noi non finisce qui, non rinneghiamo nulla”. Così Giorgio Mulè, coordinatore di Fi per la campagna per il sì al referendum, nel corso di un punto stampa nella sala Colletti di Forza Italia. Il capogruppo al Senato di Forza Italia, Maurizio Gasparri, osserva che “si sottovaluta come i referendum confermativi vedono vincere le ragioni nel no. Nel merito la nostra posizione è sempre la stessa, ma sulle dinamiche democratiche e referendarie credo che una riflessione di tipo storica vada fatta. Bisogna tenere conto del voto, ma neppure abbandonare le nostre posizioni”. “La separazione delle carriere era nel programma del 2022 che abbiamo presentato e che i cittadini hanno votato. Non cambierà nulla – afferma il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli – Cercheremo di essere impegnati per fare in modo di presentarci alle politiche del prossimo anno e vincere le elezioni. Auspichiamo che da oggi in poi si possa lavorare con le opposizioni per dare alla giustizia italiana”, ciò di cui ha bisogno.

“Come ampiamente e pubblicamente previsto ha prevalso il No. L’Italia ha una tradizionale propensione a mobilitarsi “contro” che è stata favorita anche da una campagna sbagliata e inutilmente aggressiva della destra che ha determinato una reazione di rigetto del paese che va oltre il merito della riforma. È chiaro che dietro ai numeri di questa partecipazione – comunque straordinaria e positiva, soprattutto di questi tempi – c’è anche un giudizio sulla qualità del governo nell’affrontare i problemi economici, sociali e internazionali. Io credo che la vicinanza, mai smentita, a Trump abbia danneggiato molto Meloni e l’esecutivo. Esiste la necessità di dare rappresentanza a chi vuole che il paese cambi e che oggi si trova intrappolato tra gli opposti estremismi di destra e sinistra”. Così il leader di Azione Carlo Calenda.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Raffaello a New York, Bambach “Anche epoca dell’artista segnata da instabilità”

NEW YORK (ITALPRESS) – In un momento storico segnato da tensioni geopolitiche e conflitti che attraversano più aree del mondo, l’arte torna a offrire uno spazio di riflessione e respiro. Al Metropolitan Museum of Art di New York è stata presentata alla stampa “Raphael: Sublime Poetry”, una delle mostre più attese dell’anno, che porta negli Stati Uniti capolavori del grande maestro del Rinascimento italiano. La curatrice della mostra, Carmen Bambach, tra le più autorevoli studiose del Rinascimento, ripercorre ai microfoni dell’agenzia Italpress il contesto storico in cui visse Raffaello, un’epoca segnata anch’essa da guerre e instabilità.

xo9/lcr/gsl (Video di Stefano Vaccara)

Referendum, Schlein “Bloccata riforma sbagliata, ora costruire l’alternativa”

ROMA (ITALPRESS) – “La giornata di oggi è una straordinaria giornata per la democrazia perché c’è stata una grande partecipazione al voto”. Lo ha detto la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, commentando la vittoria del “No” al referendum sulla riforma della giustizia. “Voglio ringraziare tutti coloro che sono andati a votare, anche a prescindere da come hanno votato, è sempre bene quando c’è un’affluenza così alta – ha proseguito Schlein – E poi c’è stata una maggioranza che ha deciso di bloccare una riforma sbagliata che non migliora la giustizia per i cittadini e che ha deciso di difendere la Costituzione. È chiaro che noi sentiamo una responsabilità dopo questo voto perché è andata a votare più gente di quanto è andata a votare alle ultime elezioni europee e quindi noi abbiamo la responsabilità di costruire un’alternativa e organizzare questa speranza cercando di essere all’altezza dei desideri e dei bisogni concreti di quelle persone che oggi hanno rinnovato una dichiarazione d’amore nei confronti della Costituzione”.

xb1/sat/mca2

Cina, potenziata l’assistenza per i disturbi del sonno

Cina, potenziata l’assistenza per i disturbi del sonno

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Solo pochi anni fa, solo una manciata di pazienti si presentava alla clinica del sonno dell’Ospedale del Popolo della contea di Huimin, a Binzhou, nella provincia orientale cinese dello Shandong. Oggi quel numero è triplicato, con le visite annuali salite da circa 200 a 600.

“Non è che improvvisamente più persone non riescano a dormire”, ha detto Yin Jianfeng, direttore della clinica. “E’ che più persone sono disposte a chiedere aiuto”.

L’aumento delle richieste riflette sia la diffusione dei disturbi del sonno in Cina sia la crescente consapevolezza pubblica sulla salute del sonno, una sfida messa in primo piano mentre il Paese sabato ha celebrato la Giornata mondiale del sonno.

Secondo un’indagine pubblicata nel 2025, i cinesi di età pari o superiore a 18 anni dormono in media tra 7,06 e 7,18 ore, mentre il 48,5% riferisce di avere problemi di sonno, una quota che aumenta con l’età.

L’indagine, condotta dalla Chinese Sleep Research Society e dal Chinese Center for Disease Control and Prevention, ha mostrato che in media gli adulti cinesi si addormentano alle 23:15 e si svegliano alle 6:38.

Tra i più giovani, andare a dormire tardi è diventata la norma, con circa la metà che non si addormenta prima di mezzanotte.

Tra i gruppi più a rischio di insonnia vi sono i professionisti sottoposti a forte pressione, le persone con malattie croniche e quelle con disturbi della salute mentale.

Huang Zhili, professore della Fudan University e presidente della Chinese Sleep Research Society, ha sottolineato che l’aumento dell’insonnia è strettamente legato al rapido sviluppo industriale e digitale della Cina, che ha portato a una competizione più intensa, carichi di lavoro più pesanti e una crescente dipendenza dai dispositivi elettronici.

L’uso eccessivo degli schermi può disturbare il sonno attraverso la stimolazione di luce e rumore, mentre l’esposizione costante alle informazioni può anche accrescere l’ansia.

Huang ha inoltre avvertito che i disturbi del sonno colpiscono sempre più i giovani, i cui disturbi del sonno sono spesso associati all’uso eccessivo dello smartphone, alla pressione scolastica e alle aspettative dei genitori.

All’Ospedale Huashan di Shanghai, i servizi per il sonno vengono offerti da oltre due decenni e il suo centro per i disturbi del sonno è ora una delle principali scelte per i pazienti.

Per la professoressa Yu Huan del dipartimento di neurologia dell’ospedale, l’impennata della domanda è evidente. Il suo orario ambulatoriale, un tempo limitato a mezza giornata, ora si estende dal pomeriggio fino alle 22.

“Le visite dei pazienti nelle cliniche del sonno stanno aumentando vertiginosamente”, ha detto Yu, attribuendo la tendenza sia ai ritmi di vita frenetici sia alla crescente consapevolezza pubblica della salute.

Per soddisfare la domanda crescente e avvicinare i servizi per il sonno a un numero maggiore di persone, la Cina ha intensificato gli sforzi per estendere le cliniche del sonno oltre le grandi città.

Nel febbraio 2025, le autorità sanitarie cinesi hanno disposto che ogni città a livello di prefettura debba avere almeno un ospedale che fornisca servizi di clinica del sonno entro la fine dell’anno.

A fine dicembre 2025, le visite ambulatoriali alle cliniche del sonno a livello nazionale erano aumentate del 39% rispetto a un anno prima, rendendo più facile per un numero maggiore di pazienti accedere a cure professionali più vicino a casa.

Alcune regioni stanno andando oltre. Nello Shandong, le cliniche del sonno sono state estese al livello di contea per migliorare l’accessibilità. A ottobre 2025, oltre 300 istituzioni mediche in tutta la provincia avevano attivato tali servizi.

“Con la crescente diffusione delle cliniche del sonno, lo stereotipo che circonda gli ospedali psichiatrici viene gradualmente abbattuto. Molti pazienti non soffrono più in silenzio di disturbi del sonno. Cominciano a cercare aiuto”, ha detto Li Xirong, direttore del centro di medicina del sonno dello Shandong Mental Health Center.

Con l’espansione dei servizi per il sonno, cresce il riconoscimento del fatto che il trattamento dei disturbi del sonno richiede più dei soli farmaci.

Li ha detto che molti pazienti in passato avevano un pregiudizio comune, cioè che i sonniferi fossero l’unico modo per trattare l’insonnia.

“Usare i sonniferi per addormentarsi è come ottenere un sonno falso”, ha detto Li, osservando che la dipendenza a lungo termine dai farmaci non solo non affronta alla radice i disturbi del sonno, ma può anche danneggiare l’organismo.

Le terapie non farmacologiche, tra cui la terapia cognitivo-comportamentale, gli aggiustamenti dello stile di vita e i trattamenti basati su dispositivi come le macchine CPAP o la stimolazione magnetica transcranica, sono sempre più utilizzate nelle cliniche.

Anche l’esercizio fisico regolare, la meditazione e le pratiche di mindfulness sono incoraggiati come parte di un approccio olistico a un sonno migliore.

Anche la medicina tradizionale cinese, inclusi l’agopuntura, i rimedi erboristici e il massaggio tui-na, viene incorporata per affrontare i disturbi del sonno e promuovere l’equilibrio generale.

Fondata nel 2006, la clinica del sonno dell’Ospedale Guang’anmen della China Academy of Chinese Medical Sciences gestisce oggi quasi 100.000 visite ambulatoriali ogni anno, con i pazienti affetti da insonnia che rappresentano circa il 60-70% del totale.

“Il vantaggio della medicina tradizionale cinese sta nel suo approccio personalizzato”, ha detto Hong Lan, medica senior della clinica.

“Non si concentra solo sull’aiutare i pazienti ad addormentarsi, ma pone l’accento anche sull’equilibrio complessivo di corpo e mente”, ha detto Hong.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Referendum, Nordio “Rispettiamo popolo sovrano, voto non politico”

Referendum, Nordio “Rispettiamo popolo sovrano, voto non politico”

ROMA (ITALPRESS) – “Prendo atto con rispetto della decisione del popolo sovrano. Il nostro intendimento era quello di attuare definitivamente il progetto ideato da Giuliano Vassalli con il processo accusatorio e consacrato dall’articolo 111 della Costituzione che definisce il giudice terzo ed imparziale. Abbiamo impiegato tutte le nostre energie per spiegare, in termini accessibili, la complessità di questa riforma. Non è nostra intenzione attribuire o meno a questo voto un significato politico. Ringraziamo la parte dell’elettorato che ci ha dato fiducia e comunque ci consola l’alta partecipazione al voto che conferma la solidità della nostra democrazia”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio in merito al risultato del referendum.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Referendum, Conte “Voto politico, avviso di sfratto al Governo”

Referendum, Conte “Voto politico, avviso di sfratto al Governo”

ROMA (ITALPRESS) – “Quattro anni di governo, zero riforme. Il voto degli italiani è un segnale politico fortissimo, un avviso di sfratto al governo”. Così il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza stampa sul referendum.
“Fino a qualche mese fa tutte le previsioni davano per scontata una robusta vittoria del sì: si apre una nuova primavera politica, dove i cittadini sono protagonisti e vogliono voltare pagina, segnando la richiesta di una politica più attenta ai bisogni delle persone e meno occupata a tutelare i politici dalle inchieste – ha spiegato Conte -. Il M5S ha tutto il diritto di interpretare questa nuova stagione da protagonista. Questo è un voto molto politico. In quattro anni questo governo ha fatto zero riforme, i cittadini e le imprese hanno altre urgenze relativamente a lavoro povero, scarsa produzione industriale, un quadro internazionale in cui l’Italia non tocca palla”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Referendum, Meloni “Occasione persa per modernizzare l’Italia, ma andiamo avanti”

Referendum, Meloni “Occasione persa per modernizzare l’Italia, ma andiamo avanti”

ROMA (ITALPRESS) – “La sovranità appartiene al popolo, e gli italiani oggi si sono espressi con chiarezza. Il Governo ha fatto quello che aveva promesso, portare avanti una riforma della giustizia che era scritta nel nostro programma elettorale. L’abbiamo sostenuta fino in fondo e poi abbiamo rimesso la scelta ai cittadini. I cittadini hanno deciso e noi come sempre rispettiamo la loro decisione”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video sui social, commenta l’esito del referendum sulla giustizia.
“Resta chiaramente il rammarico per un’occasione persa di modernizzare l’Italia – prosegue Meloni -, ma questo non cambia il nostro impegno per continuare con serietà e determinazione a lavorare per il bene della nazione e per onorare il mandato che ci è stato affidato. Andremo avanti come abbiamo sempre fatto con responsabilità, con determinazione e soprattutto con rispetto verso l’Italia e verso il suo popolo”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Referendum sulla giustizia, vince il No

Referendum sulla giustizia, vince il No

ROMA (ITALPRESS) – Ha vinto il No al referendum sulla riforma della giustizia. Quando sul sito Eligendo del Viminale sono disponibili i dati di 51.020 su 61.533 sezioni, il No è al 54,01%, il Sì al 45,99%.
E’ del 58,93% l’affluenza, quando sono disponibili 61.528 sezioni su 61.533.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).