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Ue, Meloni “Riprogrammati oltre 7 mld per imprese, alloggi e misure su energia”

Ue, Meloni “Riprogrammati oltre 7 mld per imprese, alloggi e misure su energia”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia ha chiesto e ottenuto in Europa, nell’ambito della revisione di medio termine della politica di coesione, un risultato molto significativo: la riprogrammazione di oltre 7 miliardi di euro, che saranno destinati alla competitività delle imprese italiane, alle misure per realizzare alloggi a prezzi calmierati e agli interventi sul fronte idrico ed energetico”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sottolineando che “l’Italia ha sempre sostenuto l’esigenza di maggiore flessibilità e semplificazione per garantire un utilizzo più efficace e concreto delle risorse europee. Obiettivo portato avanti dalla riforma delle politiche di coesione promossa dal Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto”.
“Questo Governo continuerà a lavorare, come ha fatto fin dall’inizio, per mettere a terra le risorse europee e utilizzarle al meglio per sostenere lo sviluppo e la crescita della Nazione”, conclude Meloni.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Amoroso “La Corte fedele alla sua missione di custode della Costituzione”

Amoroso “La Corte fedele alla sua missione di custode della Costituzione”

ROMA (ITALPRESS) – “Le istituzioni internazionali e il sistema di multilateralismo globale, nato nel dopoguerra, attraversano una profonda crisi strutturale. L’Unione europea stenta a porsi come portatrice di pace sulla base delle regole dello Stato di diritto. Nella sua esortazione apostolica Dilexi Te il Pontefice Leone XIV sollecita una nuova “sussidiarietà globale” con appello alla ricostruzione di un’autorità mondiale basata sulla rule of law”. Con un forte richiamo al “momento di estrema frammentazione e incertezza del panorama internazionale”, in cui prevale “una preoccupante preminenza dell’uso della forza rispetto ai canali della diplomazia”, il Presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso ha aperto la riunione straordinaria a Palazzo della Consulta alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle alte autorità dello Stato.
Nella sua relazione, Amoroso ha svolto una ricognizione della giurisprudenza della Corte relativa all’attività svolta lo scorso anno dal Collegio composto dai quindici giudici costituzionali.
E per quanto riguarda i dati quantitativi, il Presidente della Corte ha sottolineato che nel 2025 le pronunce della Corte sono state 219: di queste, 160 sono state rese in giudizi incidentali e 36 in giudizi in via principale; 5 su conflitti di attribuzione tra Stato, Regioni e Province autonome; 9 su conflitti di attribuzione tra poteri dello Stato; 6 in tema di ammissibilità dei referendum; 3 ordinanze in tema di correzione di errori materiali. Le sentenze che recano almeno un capo di dispositivo dichiarativo di illegittimità costituzionale sono 81.
Dopo aver passato in rassegna i principali filoni tematici relativi all’attività del 2025, Amoroso ha ricordato che la Corte si prepara a celebrare settant’anni: il 23 aprile 1956 c’è stata la prima udienza pubblica.
“La Corte – ha spiegato il Presidente – ha in programma una duplice iniziativa per il prossimo mese di aprile, per la cui realizzazione hanno lavorato per molti mesi tutti i giudici, gli assistenti di studio, gli uffici e i servizi della Corte: “Da una parte è prevista la pubblicazione di quindici volumi in formato digitale, contenenti tutte le sentenze di illegittimità costituzionale (sono 4124 su un totale di 20.139 pronunce in giudizi sulle leggi), organizzate in modo sistematico per materie; dall’altra la pubblicazione di un volume cartaceo contenente i saggi dei giudici che, in singole materie, hanno svolto le loro riflessioni in ordine a tali sentenze”.
“Sono riflessioni – ha detto Amoroso a conclusione della sua relazione – che consentono di affermare come la Corte, nel corso dei settant’anni della sua attività, sia sempre stata al di qua della sottile linea di demarcazione tra le valutazioni di legittimità costituzionale e le scelte politiche riservate al legislatore e sia rimasta fedele alla sua missione di custode della Costituzione, con un ruolo progressivamente di maggiore impatto, rendendosi interprete di radicali cambiamenti nella società e nell’ordinamento giuridico”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Blitz dei Carabinieri in campo nomadi a Napoli, sequestri e proteste

NAPOLI (ITALPRESS) – Blitz dei carabinieri nel campo nomadi di via del Macello, nel quartiere Poggioreale di Napoli. Proteste e sequestri. Identificate 84 persone, di cui 37 risultate già note. Sequestrati e rimossi 21 veicoli in stato di abbandono, di cui 7 già sottoposti a sequestro amministrativo. Erano senza assicurazione, abbandonati o addirittura cancellati dal PRA ma ancora in circolazione. Furgoni, station wagon o utilitarie, sono stati prelevati e portati via dalla squadra di carri attrezzi schierata per l’occasione. Uno dei conducenti è stato aggredito. Colpito alla testa con una chiave inglese solo per avere agganciato uno di quei veicoli al verricello. L’aggressore è stato arrestato per violenza a incaricato di pubblico servizio. All’autista ferito sono stati diagnosticati 7 giorni di prognosi. Altre tre persone sono state denunciate per avere protestato davanti ai sequestri colpendo quelle auto a martellate. Un’altra persona è stata denunciata per abbandono di animali. Inoltre, nel corso dell’operazione, i carabinieri hanno rinvenuto un manufatto abusivo in muratura e lamiera di circa 80 metri quadrati. I militari hanno anche sequestrato 55 pacchetti di sigarette di contrabbando per un peso complessivo di 1,1 chili. Sequestrato un cane di razza maremmano affidato all’Asl veterinaria. Rinvenuto un cane pitbull in cattivo stato di detenzione, con prescrizioni impartite dall’Asl. Elevate 14 sanzioni per violazioni al Codice della Strada, tra cui guida senza patente, veicolo non immatricolato, assenza di copertura assicurativa e omessa custodia di veicolo sequestrato. vbo/mca3
(fonte video: Carabinieri)

Squillace, l’allarme della Pro Loco: torri e mura medievali a rischio deterioramento

Cresce la preoccupazione per lo stato di conservazione delle strutture difensive medievali della città. Il presidente della Pro Loco di Squillace Franco Scicchitano ha inviato una segnalazione ufficiale alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggi, mettendo in evidenza le condizioni sempre più precarie di stabilità e il progressivo deterioramento delle torri e delle mura di cinta superstiti. Per conoscenza, la comunicazione è stata inoltrata anche al sindaco di Squillace. Nel documento si sottolinea come il valore storico e documentale di queste strutture sia di primaria importanza. Squillace, infatti, rappresentava in epoca medievale uno dei principali capisaldi difensivi dell’intero territorio calabrese, con un ruolo strategico particolarmente rilevante lungo la linea del Golfo omonimo. Tra le emergenze più evidenti, la Pro Loco segnala la necessità di un intervento urgente su almeno due torri che fiancheggiano la celebre Porta di Suso, ingresso storico della città medievale sul lato nord-ovest, in direzione del viale Fuori le Porte. Secondo l’associazione, queste strutture versano in condizioni tali da richiedere un’immediata opera di manutenzione e restauro, per evitarne un ulteriore degrado. Viene, inoltre, avanzata una proposta operativa, cioè quella di avviare, con il supporto della stessa Pro Loco e dell’Istituto di Studi su Cassiodoro e sul Medioevo, una ricognizione sistematica delle tracce delle mura ancora esistenti. L’obiettivo è quello di ricostruirne il tracciato originario, basandosi su fonti documentarie e iconografiche storiche, tra cui la stampa di Saint-Non del 1781. L’iniziativa punta a sensibilizzare le istituzioni competenti sull’urgenza di tutelare un patrimonio identitario di grande valore, che testimonia il ruolo centrale di Squillace nella storia difensiva e culturale della Calabria.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace, l’allarme della Pro Loco: torri e mura medievali a rischio deterioramento proviene da S1 TV.

America Week – Episodio 59

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il columnist televisivo Lawrence O’Donnell, la spina mediatica tra le più penetranti nel fianco di questa Casa Bianca, lo ripete senza mezzi termini: Donald Trump ha iniziato una guerra “senza essere in grado di spiegare perché”. Ed è esattamente questo il punto. La guerra con l’Iran sta entrando in una fase sempre più pericolosa. Trump continua a dire che “abbiamo vinto”, che il conflitto è quasi finito, che Teheran vuole trattare. Ma intanto manda migliaia di soldati, marines, paracadutisti. Escalation pura, senza una strategia visibile.
Secondo un editoriale del The New York Times, il presidente ha costruito la guerra su una serie di affermazioni false o contraddittorie, nel tentativo di coprire una pianificazione debole e obiettivi confusi.
E infatti il paradosso è evidente: Trump ora combatte per “controllare” lo Stretto di Hormuz, che prima della guerra era aperto. Come ha detto O’Donnell, l’obiettivo della guerra è ottenere qualcosa che esisteva già prima della guerra.

xo9/fsc/gtr
(video di Stefano Vaccara)

F1 a Suzuka, Leclerc “Arriveranno aggiornamenti, Mercedes in vantaggio”

F1 a Suzuka, Leclerc “Arriveranno aggiornamenti, Mercedes in vantaggio”

SUZUKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – La Formula 1 fa tappa in Giappone, terzo appuntamento del Mondiale 2026 e ultima gara prima della sosta forzata di aprile, con le cancellazioni di Bahrain e Arabia Saudita a causa del conflitto in Medio Oriente. Dopo i problemi riscontrati in qualifica nell’utilizzo della batteria, la Fia si presenta a Suzuka con una piccola modifica regolamentare: per garantire una minore gestione della parte elettrica è stato deciso di ridurre di un joule (da 9 a 8) la ricarica massima della batteria. “La modifica garantirà il mantenimento dell’equilibrio previsto tra l’utilizzo dell’energia e le prestazioni dei piloti, accumuleranno meno energia per caricare la batteria sui rettilinei durante le qualifiche e, di conseguenza, toglieranno meno volte il piede dall’acceleratore”, spiega la Fia in un comunicato. La grande favorita resta la Mercedes, reduce da due doppietta tra Australia e Cina. “La squadra ha lavorato duro per metterci in questa posizione e la squadra migliore dovrebbe vincere. Abbiamo un vantaggio e siamo partiti alla grande, ma non c’è nulla di garantito”, le parole, nel corso del media day, del leader del Mondiale George Russell. Il britannico guida la classifica con 4 punti di vantaggio sul compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, che in Cina ha conquistato la prima vittoria della carriera in F1: “Ci sono tante gare da disputare, voglio mantenere lo slancio positivo di Shanghai. Ho subito spostato l’attenzione su questo fine settimana, nonostante probabilmente in Cina sia stato il giorno più bello della mia vita”, afferma il 19enne bolognese, diventato il pilota più giovane della storia a salire sul gradino più alto del podio in gara. La Ferrari si candida ad essere la prima delle “altre”. Un terzo e un quarto posto a Melbourne e un terzo e un quarto posto a Shanghai per la scuderia di Maranello, che proverà ad inserirsi nel dominio Mercedes sul tortuoso tracciato di Suzuka, dove il successo per la Rossa manca dai tempi di Michael Schumacher (2004). “Stiamo cercando di migliorare le nostre prestazioni, ma la Mercedes è ancora davanti. Abbiamo ancora un distacco da colmare, ma ci proveremo con tutte le nostre forze. Sono orgoglioso del team e del lavoro che abbiamo fatto per arrivare fino qui. Siamo vicini a Mercedes e potremo lottare per il titolo”, le dichiarazioni di un sempre positivo Lewis Hamilton, reduce dal primo podio con il Cavallino ottenuto in Cina battendo proprio il compagno di marca Charles Leclerc. Il monegasco mantiene i piedi ben saldi a terra, consapevole del gap di Mercedes sulla concorrenza: “In questa stagione sarà fondamentale lo sviluppo della macchina. In questo momento siamo in una buona posizione, vogliamo vincere delle gare ma la Mercedes sta ottenendo risultati di alto livello e ha un vantaggio significativo. Arriveranno presto degli aggiornamenti, ma noi dobbiamo concentrarci su noi stessi”, sottolinea il monegasco, che occupa il terzo posto in classifica piloti con 34 punti con una sola lunghezza di margine su Hamilton. La McLaren resta lontana da Ferrari e Mercedes, ma Lando Norris confida negli sviluppi della scuderia di Woking: “Ci sono progressi, ma ci vuole tempo. Al momento siamo la terza forza della griglia e ci sono tanti progetti in cantiere. Vogliamo salire sul podio e poi vincere le gare, possiamo arrivare ad avere la migliore macchina del campionato”, rivela il campione del mondo in carica, attualmente sesto in classifica con 15 punti all’attivo. In difficoltà la Red Bull, costretta al ritiro a Melbourne con Isack Hadjar e a Shanghai con Max Verstappen. “Dobbiamo essere realisti e ammettere che al momento siamo lontani. Cercheremo di sfruttare la pausa di aprile per capire meglio la nostra macchina. Dobbiamo imparare dalle gare precedenti e cercare di essere più vicini alla testa della corsa. Credo che questo sia il nostro obiettivo”, l’analisi dell’olandese quattro volte campione del mondo. Domani, venerdì, prima giornata in pista con due sessioni di prove libere (3.30 e 7.00). Sabato toccherà alle qualifiche alle 7.00, anticipate dalle FP3 alle 3.30. Domenica alle 7.00 il semaforo verde per i 53 giri del Gp del Giappone.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Ondata di missili balistici dall’Iran contro Israele, sei feriti

Ondata di missili balistici dall’Iran contro Israele, sei feriti

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Quattro ondate di lanci di missili balistici dall’Iran hanno provocato sei feriti, cinque nella città araba Kafr Qasim, in Israele, e una in Cisgiordania nelle ultime due ore. Lo scrivono i media israeliani citando i servizi sanitari. I missili hanno fatto attivare le sirene d’allarme in tutto il centro di Israele, compresa Gerusalemme. Almeno uno dei missili lanciati era dotato di testa a grappolo che ha provocato danni a un’abitazione in un insediamento in Cisgiordania. Prima dei lanci di missili dall’Iran, per tutta la notte il gruppo armato libanese Hezbollah ha lanciato razzi verso il nord di Israele e missili verso il centro costringendo la popolazione a rifugiarsi in luoghi sicuri. Una bambina di 11 anni ha avuto un arresto cardiaco e si trova in gravi condizioni a causa dei continui allarmi.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Traffico di droga legato alla ‘Ndrangheta, 15 misure cautelari in tutta Italia

Traffico di droga legato alla ‘Ndrangheta, 15 misure cautelari in tutta Italia

CATANZARO (ITALPRESS) – Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro, insieme allo Scico della Guardia di Finanza, sta dando esecuzione a 15 misure cautelari nell’ambito di una indagine in materia di traffico di stupefacenti, con l’aggravante per gli indagati, tra le altre, di avere agito al fine di agevolare l’attività della “locale di Ariola”, articolazione territoriale della ramificata organizzazione di tipo mafioso denominata ‘ndrangheta radicata nel vibonese. L’operazione sta interessando tutto il territorio nazionale.
– Foto screenshot video Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).

Rettili pericolosi nascosti in casa nel Barese, una denuncia

BARI (ITALPRESS) – Diverse anaconda lunghe cinque metri, pitoni, boa e perfino un caimano nascosti in un locale seminterrato trasformato in un rettilario clandestino di animali esotici e pericolosi, occultato dietro una parete fittizia in una palazzina condominiale. È la scoperta effettuata dai Carabinieri del Nucleo CITES di Bari, con il supporto dei militari del Nucleo Carabinieri Parco di Altamura, nel corso di un’operazione di controllo del territorio finalizzata al contrasto della detenzione illegale di fauna esotica. L’intervento, eseguito nell’abitato di Sannicandro di Bari, ha portato alla luce la presenza di numerosi esemplari di rettili di grandi dimensioni, appartenenti a specie considerate potenzialmente pericolose per l’incolumità pubblica, nonché protette dalla Convenzione di Washington (CITES) che tutela le specie in pericolo di estinzione, detenuti illegalmente e in condizioni incompatibili con le loro esigenze etologiche. Tutti gli esemplari sono stati pertanto sottoposti a sequestro finalizzato alla confisca per l’illecita detenzione di specie protette e pericolose per la pubblica incolumità e sono stati affidati a strutture autorizzate, idonee a garantirne la corretta custodia, la sicurezza e il benessere. La loro detenzione è risultata riconducibile a un pluripregiudicato, al momento irreperibile, che è stato denunciato. La detenzione di animali esotici e particolarmente pericolosi in contesti malavitosi rappresenta un fenomeno di rilevante allarme sociale: in diversi casi, tali animali vengono utilizzati come strumento di intimidazione od ostentazione di potere criminale sul territorio, evidenziano gli investigatori. vbo/mca3
(fonte video: Carabinieri CITES)