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Domenica delle Palme, Papa “Deponete le armi! Siete fratelli!”

Domenica delle Palme, Papa “Deponete le armi! Siete fratelli!”

ROMA (ITALPRESS) – “Dio è amore! Abbiate pietà! Deponete le armi, ricordatevi che siete fratelli!”. Lo ha detto Papa Leone XIV durante l’omelia della Domenica delle Palme in Piazza San Pietro. “Questo è il nostro Dio: Gesù, Re della pace – afferma il Pontefice -. Un Dio che rifiuta la guerra, che nessuno può usare per giustificare la guerra, che non ascolta la preghiera di chi fa la guerra e la rigetta dicendo: “Anche se moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei: le vostre mani grondano sangue””.

-foto Ipa Agency –

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E’ morto David Riondino, il cantautore e attore aveva 73 anni

E’ morto David Riondino, il cantautore e attore aveva 73 anni

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 73 anni, David Riondino, cantautore, attore e scrittore. Nato a Firenze, Riondino inizia a sperimentare come cantautore nell’ambiente musicale fiorente degli anni settanta. Nel 1979, pubblica con l’etichetta Ultima Spiaggia il primo album, David Riondino. Come verseggiatore satirico collabora con numerose riviste storiche di satira e controcultura. L’incontro con il cinema risale agli anni
Ottanta: dalla breve apparizione in Maledetti vi amerò, film
d’esordio di Marco Tullio Giordana, in cui si esibisce cantando la sua Ci ho un rapporto, all’interpretazione del guru dei fattorini nel secondo film di Gabriele Salvatores Kamikazen – Ultima notte a Milano. Nel 1975 scrive insieme a Lu Colombo la canzone Maracaibo, che diventerà la colonna sonora dell’estate 1981 e un pezzo di culto della musica italiana di quegli anni. Dopo Maracaibo scrive sempre con Lu Colombo i brani Dance All Nite nel 1983 e Aurora nel 1984 che ottengono un grande successo.
Debutta in televisione nel 1987, collaborando dapprima con Lupo solitario e poi negli anni successivi con Zanzibar, Fuori orario, Aperto per ferie, L’araba fenice, fino al Maurizio Costanzo Show, Quelli che il calcio e Bulldozer. Come cantautore gli anni ottanta vedono Riondino autore del rarissimo Tango dei miracoli, disco dalla lunghissima gestazione (scritto nel 1982, registrato nel 1984 e pubblicato nel 1987) uscito solo in edicola, con le illustrazioni di Milo Manara e dei Racconti picareschi. Proprio Romanzo picaresco è il titolo dell’opera del suo debutto a teatro, nel 1989, cui seguono a ruota Chiamatemi Kowalski e La commedia da due lire, entrambe realizzate con Paolo Rossi. L’attività a teatro diventa sempre più centrale nel corso degli anni novanta. Nella stagione teatrale 1993-1994 è in scena con O patria mia, diretto da Giuseppe Bertolucci, accanto a Sabina Guzzanti, Paolo Bessegato e Antonio Catania. Nel 1996 debutta Solo con un piazzato bianco, recital di e con David Riondino. Nel 1997 inizia il sodalizio con Dario Vergassola, con cui porterà nei teatri di tutta Italia dapprima I cavalieri del Tornio – Recital per due e poi Todos Caballeros, gioco intorno al Don Chisciotte della Mancia di Cervantes che gira dal 2001.
-foto Ipa Agency –
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Vallefiorita, un modello di accoglienza che genera comunità: il progetto Sai voluto dall’amministrazione Megna ripopola il paese e costruisce integrazione

Vallefiorita sta vivendo una trasformazione silenziosa ma profonda grazie al Progetto Sai – Sistema di Accoglienza e Integrazione, promosso dal Comune e gestito dalla Fondazione Città Solidale Onlus. Un’iniziativa che non solo offre protezione a famiglie migranti in fuga da guerre, violenze e marginalità, ma che sta contribuendo in modo concreto alla vitalità sociale, economica e culturale del paese. Tre anni fa il Comune ha aderito allo specifico Decreto del Ministero dell’Interno, Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, ottenendo un finanziamento di 320 mila euro l’anno. Una scelta strategica che, come sottolinea il sindaco Salvatore Megna, rappresenta «uno dei punti più qualificanti della nostra attività amministrativa». Il progetto, realizzato in coprogettazione con la Fondazione Città Solidale, ha permesso di attivare servizi, creare occupazione locale e valorizzare immobili disabitati messi a disposizione da cittadini del posto. Il Sai di Vallefiorita, attivo dal 2024, ospita fino a venti persone e ha già accolto tre nuclei familiari provenienti da Iraq, Nigeria e Costa d’Avorio. La scelta dell’accoglienza diffusa, con abitazioni integrate nel tessuto urbano, ha favorito un inserimento immediato e naturale nella vita quotidiana del paese. Gli operatori della Fondazione seguono ogni fase del percorso, dall’apprendimento linguistico all’inserimento scolastico, dal supporto psicologico all’orientamento lavorativo. Le famiglie accolte portano con sé percorsi complessi, segnati da migrazioni forzate e sofferenze. La famiglia irachena, composta da nove persone, ha trovato stabilità dopo anni di precarietà; la famiglia nigeriana, passata attraverso la Libia, sta ricostruendo un futuro sereno; la famiglia ivoriana, cinque persone di cui tre minori, è arrivata in Italia dopo un viaggio che ha attraversato Turchia e Mediterraneo. Proprio quest’ultimo nucleo rappresenta oggi un esempio di integrazione riuscita, perché il padre ha ottenuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato in una ditta edile e ricopre il ruolo di capitano della squadra di calcio locale; la madre sta svolgendo un tirocinio formativo nel settore dei servizi domestici; i bambini frequentano regolarmente la scuola. Il 1° aprile la famiglia uscirà dal progetto, avendo raggiunto piena autonomia e un radicamento stabile nella comunità. Il sindaco Megna evidenzia come il progetto abbia avuto effetti positivi anche sul territorio: è stata scongiurata la chiusura di sezioni scolastiche dell’infanzia e della primaria; è stato creato indotto economico e sociale; si è rivitalizzato il centro abitato grazie all’uso di case prima disabitate; e vi è anche un arricchimento culturale e religioso, in quanto due persone accolte riceveranno battesimo e comunione durante la Pasqua nella chiesa parrocchiale (si tratta della giovane madre ivoriana e di una figlia). Il Comune, inoltre, ha avanzato richiesta per ampliare il progetto, con l’obiettivo di garantire maggiore assistenza e contrastare lo spopolamento, una delle sfide più urgenti per i piccoli centri calabresi. Il Sai di Vallefiorita dimostra che l’integrazione non è un concetto astratto, ma un percorso fatto di relazioni, fiducia e quotidianità condivisa. È un progetto che costruisce ponti tra culture, che offre nuove opportunità a chi arriva e rafforza l’identità di chi accoglie. In un tempo in cui l’accoglienza viene spesso raccontata come emergenza, Vallefiorita mostra che può diventare una risorsa per il territorio, capace di generare lavoro, coesione e futuro.
Carmela Commodaro

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Emanuele Amoruso trionfa alle provinciali: è il primo degli eletti nella lista “Venti da Sud”

SOVERATO – Un risultato che va oltre le aspettative e consolida il peso politico della “Perla dello Ionio” nel panorama territoriale. Emanuele Amoruso, attuale vicesindaco di Soverato, entra ufficialmente in Consiglio Provinciale, conquistando lo scranno con un primato schiacciante: è lui il primo degli eletti nella lista “Venti da Sud”.

Un consenso radicato nel territorio

​La vittoria di Amoruso non è solo un traguardo personale, ma il riflesso di un lavoro amministrativo costante svolto a Soverato. La sua capacità di aggregare consensi tra gli amministratori locali ha permesso alla lista “Venti da Sud” di ottenere un risultato di rilievo, confermando la validità di un progetto politico che punta alla valorizzazione delle aree costiere e dell’entroterra catanzarese.

​”Questo risultato è frutto di un lavoro di squadra e di una visione condivisa per il bene del nostro territorio,” sono i primi commenti che filtrano dagli ambienti vicini al neoconsigliere.

Dal Comune alla Provincia: continuità e impegno

​Per Soverato, la presenza del proprio Vicesindaco in seno al Consiglio Provinciale rappresenta un’opportunità strategica. Amoruso porterà sui tavoli provinciali l’esperienza maturata in una delle città più dinamiche della Calabria, con un focus particolare su:

  • Infrastrutture e viabilità: temi cruciali per il collegamento del basso Ionio.
  • Edilizia scolastica: gestione e ammodernamento degli istituti superiori.
  • Ambiente e Turismo: coordinamento delle politiche di sviluppo territoriale.

Il nuovo assetto in Provincia

​L’ingresso di Amoruso segna un punto di svolta per la lista “Venti da Sud”, che si pone ora come interlocutore fondamentale negli equilibri dell’ente intermedio. Il forte consenso ottenuto dal Vicesindaco soveratese gli conferisce una legittimazione politica che peserà nelle scelte future dell’amministrazione provinciale.

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Antonelli fa il bis in Giappone e diventa leader del Mondiale

Antonelli fa il bis in Giappone e diventa leader del Mondiale

SUZUKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Andrea Kimi Antonelli vince il Gran Premio del Giappone, terzo appuntamento stagionale del Mondiale di Formula 1. Il 19enne pilota bolognese della Mercedes fa il bis dopo il primo trionfo in carriera, arrivato due settimane fa in Cina, e balza in testa alla classifica iridata dopo tre gare. Sul podio salgono anche la McLaren dell’australiano Oscar Piastri (+13″7) e la Ferrari del monegasco Charles Leclerc (+15″2), che tiene alle sue spalle l’altra Mercedes del britannico George Russell (+15″7). Segue Lando Norris (McLaren), quinto davanti all’altra Rossa di Lewis Hamilton, sesto. Settima posizione per Pierre Gasly (Alpine) davanti a Max Verstappen (Red Bull). Chiudono la top ten Liam Lawson (Racing Bulls) davanti a Esteban Ocon (Haas). Ritiro per Lance Stroll (Aston martin) e Oliver Bearman (Haas), quest’ultimo finito a muro dopo 22 giri e ‘responsabilè della safety car che ha agevolato il compito di Antonelli, poleman ma autore di una partenza non brillantissima. L’ultimo italiano che aveva trionfato in Giappone era stato Riccardo Patrese nel 1992. “E’ ancora presto per pensare al campionato, ma siamo sulla strada giusta – le parole a fine gara di Antonelli, già nella storia come il più giovane leader del campionato – In gara sono partito in maniera terribile, ma ho avuto fortuna con la safety car. Poi il passo è stato incredibile. La partenza? Per fortuna abbiamo queste settimane dove potrò esercitarmi, sicuramente è stato un punto debole, perchè puoi vincere o perdere le gare in quel momento. Non so quale sarebbe stato l’esito senza safety car, ma ci ha aiutato. Sono molto contento di aver vinto su una pista così speciale. Correre qui è un’esperienza unica, non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo”, ha concluso Antonelli. La prossima prova del Mondiale di F1 è in calendario il 3 maggio a Miami.
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Ottava vittoria di fila degli Spurs, Bucks fuori dalla post-season

Ottava vittoria di fila degli Spurs, Bucks fuori dalla post-season

ROMA (ITALPRESS) – L’ottavo successo consecutivo di San Antonio e una vetta più vicina. L’ennesimo passo falso di Milwaukee che segna la matematica esclusione dalla post-season. Destini incrociati tra Western ed Eastern Conference nella nottata Nba, che ha visto gli Spurs imporsi per 127-95 sul campo dei Bucks. Mai in svantaggio nel corso del match, San Antonio costruisce l’ottava vittoria di fila (portandosi a -2 dalla capolista Oklahoma) con l’ottima percentuale al tiro (55,1%, 49 su 89) e con sette giocatori in doppia cifra. In evidenza le prestazioni di Stephon Castle (22 punti, 10 assist e 10 rimbalzi) e Victor Wembanyama (23 punti, 15 rimbalzi e 6 assist). Keldon Johnson e Devin Vassell segnano 16 punti a testa. Dylan Harper ne aggiunge 14, due in più di DèAaron Fox e tre in più di Julian Champagnie. Si interrompe così la striscia di nove apparizioni consecutive nella post-season dei Bucks, che continuano a pagare a caro prezzo la stagione travagliata di Giannis Antetokounmpo, ai box da sei gare a causa di un’iperestensione del ginocchio sinistro e di una contusione ossea. Sei match di fila senza giocare anche per i due assenti di lusso a Minneapolis, dove i Timberwolves vengono sconfitti in casa 87-109 dai Detroit Pistons. I padroni di casa devono fare a meno di Anthony Edwards (infiammazione al ginocchio destro), mentre la capolista ad Est è costretta a gestire il forfait di Cade Cunningham (pneumotorace). Sette giocatori in doppia cifra – con Tobias Harris a 18 miglior realizzatore – bastano e avanzano a Detroit per ottenere la vittoria numero 54 in questa regular season. Se altrove si fa la conta delle assenze, a Philadelphia è tempo di ritorni di lusso. Dopo quelli di Joel Embiid (oggi autore di 29 punti) e Paul George (26 punti e 13 rimbalzi), i Sixers si godono anche il rientro in quintetto di Tyrese Maxey, assente dal 7 marzo scorso a causa di un infortunio al tendine del mignolo della mano destra. La guardia All-Star realizza 26 punti, 8 assist e 7 rimbalzi nella vittoria per 114-118 che interrompe la striscia di cinque vittorie di fila degli Charlotte Hornets. Sorridono anche gli Atlanta Hawks che battono 123-113 i Sacramento Kings, regalando a coach Quin Snyder la 500esima vittoria in carriera. Nessun problema per i Phoenix Suns che si impongono per 134-109 sugli Utah Jazz con 31 punti di Jalen Green. Falcidiate dagli infortuni e senza ambizioni di post-season, Memphis Grizzlies e Chicago Bulls danno vita ad una battaglia punto a punto, risolta dai padroni di casa con due liberi di Cedric Coward per il 125-124 finale.
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Aryna Sabalenka trionfa a Miami, Gauff sconfitta 2-1 in finale

Aryna Sabalenka trionfa a Miami, Gauff sconfitta 2-1 in finale

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Numero 1 del tennis mondiale e ancora regina del “Miami Open”, quarto Wta 1000 della stagione, dotato di un montepremi complessivo pari a 9.411.725 dollari, che si sta disputando sui campi in cemento dell’Hard Rock Stadium, in Florida. Aryba Sabalenka si aggiudica il torneo battendo in finale la statunitense Coco Gauff, quarta testa di serie, con il punteggio di 6-2, 4-6, 6-3 in 2 ore e 11 minuti di match.
La 27enne di Minsk, dunque, si conferma detentrice del titolo con la “ciliegina” del “Sunshine Double”, diventando la quinta giocatrice di sempre a centrare l’accoppiata Indian Wells-Miami. Per la bielorussa è il terzo titolo del 2026 (il 23esimo in carriera su 43 finali), dopo i trionfi a Brisbane e Indian Wells.
– Foto Ipa Agency –
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