MANDURIA (TARANTO) (ITALPRESS) – Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’Unesco “è una cosa che ci fa fare sistema, se ne sta parlando moltissimo a livello di comunicazione istituzionale. Noi siamo stati promotori della prima ora, soprattutto negli Stati Uniti, e stiamo continuando. Vediamo gli effetti anche su tutta la filiera, soprattutto negli Usa si
lavora attraverso intermediari e vediamo che questa cosa ha creato un interesse diverso rispetto a prima”.
Così Andrea Cipolloni, amministratore delegato di Eataly, a margine del primo “Forum della Cucina Italiana”, iniziativa promossa da Bruno Vespa in collaborazione con l’Agenzia ICE e organizzata da Comin & Partners.
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L’AQUILA(ITALPRESS) – Operazione antiterrorismo nelle prime ore della mattinata tra Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana, dove il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, con il supporto dei Comandi provinciali, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un diciassettenne, disposto dal Gip del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila su richiesta della Procura minorile. Il giovane, originario del Pescarese ma domiciliato in provincia di Perugia, è ritenuto gravemente indiziato dei reati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di odio razziale, etnico e religioso, nonché di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Procura per i Minorenni dell’Aquila, il minore avrebbe reperito e diffuso online manuali contenenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione di armi e ordigni, inclusi documenti su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose e guide per il sabotaggio di infrastrutture pubbliche.
L’AQUILA (ITALPRESS) – Operazione antiterrorismo nelle prime ore della mattinata tra Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana, dove il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, con il supporto dei Comandi provinciali, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un diciassettenne, disposto dal Gip del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila su richiesta della Procura minorile. Il giovane, originario del Pescarese ma domiciliato in provincia di Perugia, è ritenuto gravemente indiziato dei reati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di odio razziale, etnico e religioso, nonchè di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Procura per i Minorenni dell’Aquila, il minore avrebbe reperito e diffuso online manuali contenenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione di armi e ordigni, inclusi documenti su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose e guide per il sabotaggio di infrastrutture pubbliche. Particolarmente allarmante è il materiale relativo alla produzione del TATP, esplosivo già utilizzato in gravi attentati internazionali, oltre alle indicazioni sulla costruzione di armi anche mediante tecnologia 3D. Le investigazioni hanno inoltre documentato i contatti del giovane con ambienti virtuali estremisti, tra cui un gruppo Telegram di matrice neonazista e suprematista, caratterizzato dalla diffusione di contenuti violenti e dalla glorificazione di autori di stragi. Nel corso delle attività è emerso anche un presunto progetto di attacco in ambito scolastico, ispirato a precedenti stragi, con intenti emulativi. Parallelamente, sono state eseguite sette perquisizioni nei confronti di altri minorenni residenti nelle province di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo, indagati per analoghe condotte di propaganda discriminatoria. L’inchiesta, avviata nell’ottobre 2025, si inserisce nel solco di una più ampia attività investigativa in materia di contrasto al terrorismo e all’estremismo online, evidenziando la diffusione di reti virtuali transnazionali capaci di coinvolgere anche soggetti giovanissimi, esposti a contenuti radicalizzanti e violenti.
MANDURIA (TARANTO) (ITALPRESS) – “Vinitaly è la presentazione dell’eccellenza della produzione vinicola italiana:, abbiamo più
di 4 mila cantine presenti in quartiere, 100 mila metri quadri espositivi, ci aspettiamo stakeholder in arrivo a Verona da 130
paesi diversi, più di 2.200 accrediti stampa: un Vinitaly e i loro vini che saranno raccontati in tutto il mondo e in tutti i
continenti”. Così Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, a margine del primo “Forum della Cucina Italiana”, iniziativa
promossa da Bruno Vespa in collaborazione con l’Agenzia ICE e organizzata da Comin & Partners.
(ITALPRESS).
La traiettoria dei Deep Valley Blues non è un percorso tracciato, ma una fenditura sonora che taglia in due la storia del blues e le sue mutazioni contemporanee. Tra il richiamo arcaico del Delta e le visioni psichedeliche dello stoner moderno, la band sceglie di non scegliere: attraversa quella linea sottile che unisce mondi lontani e la trasforma in un viaggio fatto di istinto, sottrazione e immagini interiori. Nella 37ª puntata di Interviste SottoTraccia, la rubrica curata da Davide Mercurio per il collettivo OndaRocK, i Deep Valley Blues raccontano un’identità musicale che rifiuta confini rigidi. Non un genere, ma un ecosistema di influenze che convivono senza gerarchie. L’approccio è quasi scultoreo: togliere più che aggiungere, lasciare che il suono respiri, che l’emozione guidi la forma. Il blues resta il nucleo originario, inteso come impulso primordiale, come urgenza espressiva che non ha bisogno di definizioni. Le figure di Robert Johnson e Mississippi John Hurt non sono modelli da imitare, ma sorgenti da cui attingere un’energia che cambia volto a seconda dello stato d’animo: rabbia, introspezione, liberazione. Accanto alla produzione artistica, emerge un impegno costante nel dare voce a ciò che spesso resta ai margini. Mightallurgia Pesante, nato su UMG Web Radio, è un progetto che trasforma storie, aneddoti e incontri in uno spazio di visibilità per una scena sotterranea che raramente trova attenzione. L’esperienza nella critica musicale ha affinato un ascolto più profondo, capace di cogliere intenzioni, limiti e valore emotivo di ogni disco, andando oltre il semplice gusto personale. Dal 2016 la band ha pubblicato quattro lavori che segnano un’evoluzione coerente e viscerale. Dall’esordio ruvido e diretto fino a Sangue e Veleno, album cupo e personale che chiude un ciclo, i Deep Valley Blues hanno mantenuto intatta la matrice del loro sound: un impasto di terra, sudore e visioni, dove convivono dolore, ironia e una rabbia che non esplode ma brucia lenta. Sul palco i Deep Valley Blues diventano un corpo unico con il pubblico. Ogni concerto è un’esperienza fisica, un rito di contatto diretto, energia e caos controllato. La dimensione live è il luogo in cui il loro suono si espande, si sporca, si trasforma, restituendo quella verità che in studio rimane solo suggerita. Con il festival Desert Cruiser hanno cercato di creare spazi concreti per una scena che fatica a trovare luoghi e risorse. Un gesto politico e culturale insieme, che ribadisce l’importanza della collaborazione e dell’apertura in un panorama spesso frammentato. I Deep Valley Blues non inseguono scorciatoie né mode passeggere. Procedono lentamente, come chi sa che la profondità richiede tempo. Il loro suono si deposita come polvere, resta addosso, risuona a distanza. Trasforma il peso in visione, la musica in un viaggio che non chiede spiegazioni ma disponibilità all’ascolto. Carmela Commodaro
AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Marco Bezzecchi vince il Gran Premio delle Americhe ed infila la quinta vittoria consecutiva in MotoGP. Sul circuito di Austin, il pilota romagnolo dell’Aprilia torna così leader del campionato, distanziando di quattro punti il compagno di box, Jorge Martin, che ha chiuso la gara al secondo posto davanti a uno stoico Pedro Acosta (Ktm). Il primo degli esclusi dal podio è il poleman Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina), che precede Marc Marquez (Ducati), al quinto posto. Nell’ordine, completano la top ten Enea Bastianini (Ktm Tech 3), Alex Marquez (Ducati Gresini), Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse), Francesco Bagnaia (Ducati) e Luca Marini (Honda). – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
MANDURIA (TARANTO) (ITALPRESS) – “Il rimpasto non lo vedo all’orizzonte”, ma comunque “non è un timore, è una delle possibilità per migliorare la compagine di governo. Il Presidente del Consiglio ha accolto alcune dimissioni e questo è un primo passaggio”. Così il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, a margine del primo “Forum della Cucina Italiana”, iniziativa promossa da Bruno Vespa in collaborazione con l’Agenzia ICE e organizzata da Comin & Partners. “Rilancio in positivo: abbiamo offerto alla storia della Repubblica italiana uno dei governi più longevi, penso che attualmente siamo il terzo governo più longevo e ci candidiamo ad essere il governo più longevo della storia della Repubblica. Questo in sé è un valore, perché parallelamente al concetto di stabilità corre il concetto di prosperità: governando per una legislatura si possono fare programmi di breve, di medio e di lungo periodo, validarli e metterli in campo. Noi stiamo dando stabilità a questa nazione e non a caso l’Italia, in tutti i suoi parametri macroeconomici, oggi risulta essere prima in Europa nei parametri endogeni”, conclude Gemmato.
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MANDURIA (TARANTO) (ITALPRESS) – “Tutto ciò che compriamo dall’estero, da paesi che hanno il vantaggio di essere in pochi a poter fornire determinate fonti, ci mette a rischio, soprattutto da un punto di vista geopolitico. Le fonti rinnovabili hanno un vantaggio molto importante: hanno dei costi operativi molto bassi” e “ci rendono realmente indipendenti perché acqua, vento e sole sono fonti che non paghiamo, che sono a disposizione del nostro paese e che ci possono rendere realmente indipendenti energeticamente. Quindi è diventata non soltanto una tematica di impatto ambientale ma anche strategica in termini di prezzo e di competitività”. Lo ha detto Andrea Cristini, CEO e co-founder Vexuvo, a margine del primo “Forum della Cucina Italiana”, iniziativa promossa da Bruno Vespa in collaborazione con l’Agenzia ICE e organizzata da Comin & Partners.
Un confronto operativo per costruire una visione comune sulla mobilità lenta e sulla valorizzazione del territorio. È lo spirito dell’incontro che si è svolto nella sala consiliare del Comune di Stalettì, dedicato al tema “Fare rete e coordinare i lavori di realizzazione e sistemazione di sentieri, cammini e percorsi che attraversano il territorio di Stalettì”. Alla riunione hanno preso parte i referenti di Ente Parchi Marini Calabria, Cammino di Cassiodoro, Ciclovia Magna Graecia, Cammino di San Bruno, Ciclovia dei Parchi, GAL Serre Calabresi, Calabria Verde e CAI, oltre ai rappresentanti dell’Associazione Stalè e dell’Amministrazione comunale. La presenza congiunta di enti, associazioni e progettualità diverse ha permesso di mettere a fuoco un dato fondamentale: sono cinque i progetti in corso che interessano sentieri, cammini, ciclovie e ippovie, tutti accomunati dal passaggio lungo la costa di Stalettì e dal riferimento al tema cassiodoreo. I percorsi coinvolgono alcuni dei luoghi più significativi del territorio, tra cui le vasche di Cassiodoro a Copanello, la grotta Vulcano e la chiesetta di Panajia a Caminia, la costa da Copanello Lido a Pietragrande, la vecchia 106 fino al Rebus e il collegamento con la nuova 106, la Via Randa romana, la Fons Arethusa, il Castrum e Santa Maria Vetere, la tomba di Cassiodoro a San Martino, il borgo storico di Stalettì. Un mosaico di luoghi che intreccia natura, archeologia, storia e spiritualità, e che rappresenta un potenziale straordinario per un turismo sostenibile e destagionalizzato. Il confronto si è concentrato su due aspetti principali. Innanzitutto, sulla costruzione di sinergie operative: coordinare i lavori di arredo e manutenzione, uniformare la cartellonistica, condividere strategie di promozione, creare economie di scala tra i diversi progetti; e poi, su come affrontare le criticità: barriere al transito, passaggi su proprietà private, pulizia e messa in sicurezza dei siti, attraversamenti stradali. La necessità emersa è quella di una cabina di regia stabile, capace di armonizzare interventi e tempistiche, evitando sovrapposizioni e dispersioni di risorse. La rete dei percorsi rappresenta un’occasione concreta per valorizzare il patrimonio naturalistico e archeologico, qualificare l’offerta turistico-culturale integrandola con il balneare, promuovere un turismo a impatto zero e destagionalizzato e attivare la filiera produttiva locale. Le prospettive si ampliano ulteriormente grazie alla nascita del Parco Marino tra Copanello e Caminia, alla vicinanza con poli culturali come Scolacium, Squillace e Soverato, e al possibile collegamento con la Ciclovia dei Parchi, che unirebbe la costa all’entroterra e ai parchi regionali e nazionali. L’incontro è stato organizzato dal Comune di Stalettì in collaborazione con l’associazione Stalè, che ha curato la preparazione dei lavori e predisposto un programma dedicato. Tra i partecipanti presenti o collegati online figurano: Giovanni Aramini (Ciclovie dei Parchi Calabria), Pietro Pileci e Vitaliano Mario (Ente Parchi Marini Calabria), frate Franco Lio e Massimo Cappuccino (Cammino di San Bruno), Marziale Battaglia (GAL Serre Calabresi), Giuseppe Oliva (Calabria Verde), l’ing. Roberto Ruffolo e Massimo Cozza D’Onofrio (Ciclovia Magna Graecia), Domenico Benoci (Vivarium Project – Cammino di Cassiodoro), Gianni Bartolotti (Presidente Stalè), MariaVittoria Agosto e Pino Scicchitano (Consulta di Stalettì), oltre al Sindaco Mario Gentile, Valentina Lombardo e il responsabile tecnico ing. Antonio Ferrarelli per il Comune. L’auspicio emerso dal tavolo è che questo primo confronto possa diventare il punto di partenza per un coordinamento stabile, capace di trasformare la ricchezza dei progetti in un’unica grande rete di mobilità lenta, identitaria e sostenibile. Carmela Commodaro
La Domenica della “bella comunità” di Amaroni ha assunto i toni di un abbraccio collettivo, intenso e carico di significato. Il Palatenda comunale, gremito in ogni ordine di posto, ha accolto una partecipazione straordinaria di fedeli, trasformandosi in un luogo vivo, pulsante, capace di restituire l’immagine più autentica di una comunità unita e desiderosa di ritrovarsi attorno ai valori della fede. Don Roberto Corapi ha aperto la sua riflessione con un sentito ringraziamento al sindaco Gino Ruggiero e al comitato festa, riconoscendo la loro disponibilità, la collaborazione e l’impegno che hanno reso possibile celebrare tutte le funzioni della Settimana Santa e della Pasqua all’interno del Palatenda. Uno spazio che, per l’occasione, è stato trasformato in un vero e proprio luogo di raccoglimento, preghiera e condivisione, capace di accogliere e unire. Nel suo intervento, don Roberto ha offerto una riflessione profonda e attuale, invitando tutti a «ritornare all’essenziale». Un richiamo che risuona con forza in un periodo segnato da incertezze globali, tensioni internazionali, difficoltà economiche e smarrimento sociale. Ritrovare ciò che conta davvero, la fede, la solidarietà, il senso di comunità, l’attenzione verso gli altri, diventa un gesto necessario, quasi urgente. Don Roberto ha sottolineato l’importanza della semplicità dei gesti quotidiani, della forza della preghiera e del valore dello stare insieme, superando divisioni, individualismi e superficialità. La comunità di Amaroni, nella visione del sacerdote, rappresenta un esempio concreto di come si possa vivere il Vangelo nella quotidianità. Una comunità che non si limita a ritrovarsi, ma che sceglie di camminare insieme, di sostenersi, di costruire relazioni autentiche. In questo senso, la “bella comunità” non è solo un’espressione affettuosa, ma un progetto di vita condiviso, un patrimonio da proteggere e far crescere. Tra i passaggi più toccanti della celebrazione, la preghiera per la pace ha unito i presenti in un’unica intenzione. In un mondo ferito da conflitti e violenze, don Roberto ha invitato a invocare il dialogo, la comprensione e il rispetto tra i popoli. Un gesto semplice, ma carico di significato, che ha trasformato la celebrazione in un momento di profonda consapevolezza collettiva. La Domenica della “bella comunità” non è stata soltanto un appuntamento religioso, ma un’occasione di riflessione sul presente e sul futuro. Ha rafforzato nei partecipanti il senso di appartenenza e la speranza di un domani migliore, fondato su valori condivisi e su una rinnovata fiducia nella forza della comunità. Carmela Commodaro