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Varnier “Pionieri del modello di Giochi diffusi, le sfide ci sembrano superate”

Varnier “Pionieri del modello di Giochi diffusi, le sfide ci sembrano superate”

MILANO (ITALPRESS) – “Siamo pionieri in questo modello di Giochi, la maggior parte delle sfide dopo una settimana ci sembrano superate. Abbiamo fatto degli aggiustamenti, i numeri fanno vedere una notevole capacità di muovere persone in contesti geografici complessi: trasportiamo atleti, media, spettatori, e l’esperienza che abbiamo finora è positiva”. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026 Andrea Varnier, in conferenza stampa all’MPC a Milano. “E’ un modello positivo per il futuro soprattuto per le Alpi, ha funzionato. La nostra sfida era che ognuno dei luoghi si vivesse e sentisse l’atmosfera olimpica, da Milano, Cortina, Livigno, Bormio, alla Val di Fiemme, questa è la sfida più importante che abbiamo vinto” ha detto Varnier. “Il sold out è un concetto molto difficile, la politica dei prezzi penso sia stata una politica corretta, ci sono moltissime sessioni a prezzi accessibili, poi è normale che ci siano delle sessioni più richieste. Complessivamente l’andamento delle vendite ci conferma che la politica è corretta e condivisa, quello che conta è la sensazione quando si entra nelle venue di gara, un sito pieno di gente pronta a tifare i propri beniamini”, ha spiegato in merito alle polemiche sui biglietti. “Sono stati venduti 1,27 milioni di biglietti, sono risultati trasversali su tutte le venue e in tutte le discipline”. Ieri sono stati inoltre venduti 92mila biglietti, “un dato estremamente positivo”.
“E’ chiaro che per Cortina e Bormio l’arrivo di questo evento ha un impatto totalizzante, Milano è una città che giustamente deve continuare a vivere e fare quello che fa una città importante come Milano. Ma io credo che l’atmosfera ci sia ed è quella che ci deve essere, anche i visitatori, gli sponsor globali, i nostri interlocutori, sono tutti estremamente felici dei nostri Giochi e dell’atmosfera che si vive”, ha concluso.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Nuovi sabotaggi sulla linea Alta Velocità, circolazione ferroviaria rallentata

Nuovi sabotaggi sulla linea Alta Velocità, circolazione ferroviaria rallentata

ROMA (ITALPRESS) – Da questa mattina la circolazione ferroviaria sulle linee Alta Velocità Roma – Napoli e Roma – Firenze è rallentata per due atti dolosi. Un terzo episodio è in corso di accertamento. Lo fa sapere FS in una nota. Nel dettaglio, sulla linea AV Roma – Napoli, la sala operativa di RFI ha segnalato un’anomalia fra Salone e Labico e i tecnici intervenuti sul posto hanno riscontrato danni ai cunicoli contenenti i cavi che gestiscono la circolazione dei treni e la bruciatura degli stessi. Mentre, sulla linea AV Roma – Firenze, per un altro atto doloso fra Tiburtina e Settebagni, i treni stanno registrando ritardi e deviazioni. E’ in corso di accertamento un terzo episodio fra Capena e Gallese, sulla linea AV Roma – Firenze. Sono in corso i rilievi dell’autorità giudiziaria per accertare quanto accaduto. Al termine dei rilievi, sarà possibile effettuare l’intervento dei tecnici di RFI per il ripristino completo dell’infrastruttura.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Tajani “Rubio ha ribadito l’importanza delle relazioni transatlantiche”

Tajani “Rubio ha ribadito l’importanza delle relazioni transatlantiche”

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Rubio ha fatto un discorso direi molto positivo. Ribadisce l’importanza delle relazioni transatlantiche. Come dicevo ieri, non ci sono divisioni, possono esserci differenze di vedute, ma le relazioni transatlantiche sono salde, sono parte del DNA sia dell’Europa sia degli Stati Uniti. E’ stato importante anche il riconoscimento del sacrificio dei militari italiani ed europei e degli altri paesi della NATO durante la guerra in Afghanistan. Questo è stato un bel segnale. E’ stato accolto con un grande applauso e mi pare che il suo discorso non fa altro che rafforzare le relazioni tra Europa e Stati Uniti, nelle quali noi crediamo fortemente. Noi siamo europei, dobbiamo fare la nostra parte a testa alta. Ha riconosciuto che noi stiamo facendo di più, di fatto, anche per le spese militari. Non vuole assolutamente, a nome degli Stati Uniti ha parlato, che ci sia un indebolimento delle relazioni, non vuole un’Europa debole. E quindi mi pare che il messaggio è più che positivo, che va nella direzione delle cose che ha sempre sostenuto il governo italiano e per il quale continuiamo a lavorare. Forti relazioni transatlantiche in un confronto amicale, sempre a testa alta, ma direi che l’accordo sui dazi e l’accordo sulle spese per la NATO abbiano anche rafforzato la collaborazione e, come posso dire, impedito che ci fosse un degenerare della situazione”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della Conferenza di
Monaco di Baviera sulla sicurezza.

foto: IPA Agency

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Rubio “il destino dell’Europa non sarà mai irrilevante per quello degli USA”

Rubio “il destino dell’Europa non sarà mai irrilevante per quello degli USA”

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Vogliamo che l’Europa sia forte. Crediamo che l’Europa debba sopravvivere. Perchè le due grandi guerre del secolo scorso ci servono come costante monito della storia, che in definitiva il nostro destino è e sarà sempre intrecciato con il vostro. Perchè sappiamo che . La sicurezza nazionale, di cui questa conferenza tratta in gran parte, non è semplicemente una serie di questioni tecniche. Quanto spendiamo per la difesa o dove, come la dispieghiamo, sono domande importanti. Ma non sono quelle fondamentali. La domanda fondamentale a cui dobbiamo rispondere all’inizio è: cosa stiamo esattamente difendendo? Perchè gli eserciti non combattono per astrazioni. Gli eserciti combattono per un popolo. Gli eserciti combattono per una nazione. Gli eserciti combattono per uno stile di vita. E questo è ciò che stiamo difendendo, una grande civiltà che ha ogni motivo di essere orgogliosa della sua storia, fiduciosa nel suo futuro e che mira a essere sempre padrona del proprio destino economico e politico”. Lo ha drtto il segretario di Stato statunitense Marco Rubio intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza. “E’ qui, in Europa, che sono nate le idee che hanno piantato i semi della libertà che hanno cambiato il mondo. E’ qui, in Europa, che il mondo ha ricevuto lo stato di diritto, le università e la rivoluzione scientifica. E’ questo continente che ha prodotto il genio di Mozart e Beethoven, di Dante e Shakespeare, di Michelangelo e Da Vinci, dei Beatles e dei Rolling Stones. Ed è questo il luogo dove le volte affrescate della Cappella Sistina e le guglie imponenti della Grande Cattedrale di Colonia testimoniano non solo la grandezza del nostro passato o una fede in Dio che ha ispirato queste meraviglie. Preannunciano le meraviglie che ci attendono nel nostro futuro. Ma solo se saremo senza scuse nel nostro patrimonio e orgogliosi di questa eredità comune potremo insieme iniziare il lavoro di immaginare e plasmare il nostro futuro economico e politico”. “La deindustrializzazione non era inevitabile. E’ stata una scelta politica consapevole, un’impresa economica durata decenni che ha spogliato le nostre nazioni della loro ricchezza, della loro capacità produttiva e della loro indipendenza. E la perdita della nostra sovranità nelle catene di approvvigionamento non è stata il risultato di un sistema di commercio globale prospero e sano. E’ stata una scelta sciocca. Una trasformazione sciocca ma volontaria della nostra economia che ci ha lasciati dipendenti dagli altri per i nostri bisogni e pericolosamente vulnerabili alle crisi. La migrazione di massa non è, non è stata, una preoccupazione marginale di poco conto. E’ stata e continua a essere una crisi che sta trasformando e destabilizzando le società in tutto l’Occidente. Insieme, possiamo reindustrializzare le nostre economie e ricostruire la nostra capacità di difendere il nostro popolo. Ma il lavoro di questa nuova alleanza non dovrebbe concentrarsi solo sulla cooperazione militare e sul recupero delle industrie del passato. Dovrebbe anche concentrarsi sull’avanzare insieme i nostri interessi comuni e nuove frontiere, liberando la nostra ingegnosità, la nostra creatività e lo spirito dinamico per costruire un nuovo secolo occidentale: viaggi spaziali commerciali e intelligenza artificiale all’avanguardia, automazione industriale e produzione flessibile, creando una catena di approvvigionamento occidentale per i minerali critici non vulnerabile al ricatto di altre potenze, e uno sforzo unificato per competere per quote di mercato nelle economie del Sud Globale. Insieme, non solo possiamo riprendere il controllo delle nostre industrie e catene di approvvigionamento, ma possiamo prosperare nei settori che definiranno il XXI secolo” ha concluso Rubio.

foto: IPA Agency

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Varnier “Spirito olimpico ha impatto totalizzante su Cortina e Bormio”

MILANO (ITALPRESS) – “È chiaro che per Cortina e Bormio l’arrivo di questo evento ha un impatto totalizzante, Milano è una città che giustamente deve continuare a vivere e fare quello che fa una città importante come Milano. Ma io credo che l’atmosfera ci sia ed è quella che ci deve essere, anche i visitatori, gli sponsor globali, i nostri interlocutori, sono tutti estremamente felici dei nostri Giochi e dell’atmosfera che si vive”. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026 Andrea Varnier,
gm/azn

Lamezia Terme, incendio auto su strada aeroporto

Squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro, distaccamento di Lamezia Terme, è intervenuta questa mattina sullo svincolo della SS280 in direzione Aeroporto per incendio autovettura.
Il veicolo coinvolto, una BMW X3, mentre era in transito, per cause accidentali si incendiava. A bordo vi era la sola conducente che, accortasi tempestivamente dell’anomalia, riusciva ad accostare il mezzo e ad abbandonarlo prima che venisse completamente avvolto dalle fiamme.
L’intervento dei Vigili del Fuoco è valso alla completa estinzione dell’incendio e alla successiva messa in sicurezza del sito e del veicolo.
Sul posto sono intervenuti la Polizia Stradale per gli adempimenti di competenza e personale ANAS per il ripristino delle normali condizioni di sicurezza della sede stradale.
Si sono registrati disagi alla viabilità. Non si segnalano danni a persone.

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Cosenza, aggiornamento maltempo

Nella tarda serata di ieri il fiume Crati ha ceduto lungo l’intero tratto della foce, provocando estese esondazioni che hanno interessato entrambi i versanti: quello sud nel territorio di Corigliano-Rossano e quello nord nel comune di Cassano allo Ionio.
Le acque hanno invaso numerose abitazioni e aree limitrofe, causando l’interruzione dell’energia elettrica e gravi difficoltà alla viabilità locale.
Attualmente sono operative le squadre fluviali dei Comandi di Cosenza e Crotone, impegnate nelle operazioni di soccorso per trarre in salvo circa 40 persone rimaste bloccate nelle proprie abitazioni prive di corrente elettrica.
Per velocizzare le operazioni di evacuazione è stato richiesto l’intervento di un elicottero del Reparto Volo di Lamezia. La situazione permane critica. Sono attualmente circa 80 gli interventi ancora in coda, principalmente legati a frane e allagamenti.
Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Cosenza continua a monitorare costantemente l’evolversi dell’emergenza, garantendo la massima operatività sul territorio.

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Schlein “Europa federale ed Eurobond contro le sfide globali”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Quello che trovo sbagliato è, in questo momento, non capire che nessuno si salva da solo. Se non vogliamo essere schiacciati dall’aggressività commerciale americana, quella bellica della Russia e l’espansionismo cinese, l’Europa deve fare un passo in avanti”. Lo ha detto la segretaria nazionale del PD Elly Schlein a Napoli, a margine dell’evento in corso “L’italia che coltiva i saperi” organizzato dal Partito Democratico. “Noi – ha proseguito Schlein – siamo per un’Europa federale e, se non ci sono le condizioni politiche per cambiare i trattati in questa direzione, si proceda subito con le cooperazioni rafforzate. Sbagliato fare asse principalmente con il Paese che si sta più opponendo agli investimenti comuni europei e agli Eurobond. E sono necessari non soltanto per sviluppare un grande piano industriale europeo, ma anche per il rilancio della manifattura italiana”.

xm9/tvi/mca1