Parma-Verona 2-1, Pellegrino decisivo nel recupero
PARMA (ITALPRESS) – Nonostante la superiorità numerica per quasi tutta la partita, il Parma di Cuesta piega l’Hellas Verona solo al 93′. Al Tardini, il 2-1 finale lancia i Ducali verso la salvezza e fa sprofondare i veneti sempre più verso la retrocessione. Dopo le reti nel primo tempo di Bernabè e Harroui (su rigore), in pieno recupero ci pensa Pellegrino a far esplodere la gioia del pubblico di casa. Dall’undicesimo minuto, gli ospiti hanno giocato in dieci, a seguito dell’espulsione severa di Orban. Il pomeriggio del Parma parte subito col piede giusto. Passano infatti quattro minuti e i padroni di casa sono già in vantaggio: da un recupero di Keita, il pallone arriva a Bernabè che controlla, lo alza e calcia al volo dal limite, trovando l’angolino basso e battendo Montipò per l’1-0. Per il Verona le cose si complicano ulteriormente all 11′, quando Pairetto estrae il rosso diretto per Orban. L’attaccante nigeriano va su tutte le furie per un fallo non fischiato a metacampo e il suo gesto di stizza è plateale: non è lecito saper cosa Orban abbia urlato, ma il fischietto di Nichelino non ha esitato nella decisione. Nel primo tempo le parate di Montipò tengono a galla gli ospiti. Sul finale di frazione, però, un’ingenuità di Circati riporta il match in parità. L’italo-australiano, infatti, al 41′ stende Bowie in area, regalando un rigore al Verona, sino a quel momento totalmente innocuo in zona offensiva. Dal dischetto Harroui spiazza Corvi e sigla l’1-1.
La superiorità numerica costringe il Parma inevitabilmente a prendere le redini delle operazioni. Gli attacchi dei Ducali si rivelano piuttosto leggibili contro un Verona che si difende con un blocco basso: in area di rigore piovono tanti cross, ma Pellegrino è ben marcato dai difensori avversari. Al 71′ allora è Strefezza a sfiorare il gol del sorpasso, inventandosi un destro a giro che però si infrange sulla traversa. Il Parma le prova tutte e nell’assedio finale, in pieno recupero, emerge proprio Pellegrino, impalpabile sino a quel momento. Al 93′ il bomber argentino svetta in area e di testa devia in rete il cross di Nicolussi Caviglia. Il 2-1 finale premia, dunque, il Parma che compie uno sprint deciso in zona salvezza. La formazione di Cuesta sale al dodicesimo posto, a quota 29 punti. Non basta, invece, al Verona una prestazione eroica: i ragazzi di Sammarco rimangono penultimi.
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CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Nel corso di un intervento congiunto dei vigili del fuoco e della polizia di Stato a Niscemi è stata recuperata la croce caduta a seguito della frana del 25 gennaio scorso. Le operazioni si sono svolte in un’area particolarmente impervia e a rischio, a valle del movimento franoso. Per operare in sicurezza nella zona più pericolosa è stato impiegato un robot in dotazione alla polizia, che ha consentito di raggiungere e mettere in sicurezza la croce senza esporre il personale a ulteriori rischi. Una volta recuperata, la croce è stata trasportata in una zona sicura dal personale intervenuto, nonostante le difficoltà dovute al terreno sconnesso e instabile. Al termine delle operazioni, la croce è stata riconsegnata direttamente al sindaco del comune di Niscemi.

MILANO (ITALPRESS) – “Io penso che se vuoi conoscere un fenomeno devi andare da Federica (Brignone, ndr), perché adesso sorride, ma guardate che quando faceva fisioterapia a Torino i primi giorni, piangeva dal dolore. In parte, forse un pochettino, ho contribuito anch’io quando ho deciso di affidargli il ruolo di portabandiera, perché me l’ha confidato la sua mamma quando abbiamo vinto la prima medaglia d’oro e mi ha detto: “Quando ci ha chiamato ho visto negli occhi di Federica la voglia di farlo a tutti i costi”. Questa è una bellissima soddisfazione”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni Luciano Buonfiglio dopo la conquista da parte di Federica Brignone della ventesima medaglia della spedizione italiana a Milano Cortina 2026. “Vivere a fianco ad atleti di questo livello è molto difficile, perché non devi essere banale, non devi essere improvvisatore, devi sapere qual è il tuo ruolo, devi sapere che cosa serve a loro e devi cercare di metterlo nelle migliori condizioni. In quel momento lì con tutta la pressione che aveva, vincere è la dimostrazione che è veramente una persona che ha tutte le caratteristiche per essere leader”.
MILANO (ITALPRESS) – Non è ancora tempo di bilanci, perché alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 mancano ancora molte gare. Ma se si parla di emozioni, la fiorettista azzurra Arianna Errigo un podio personale lo ha già in mente. Tre medaglie, tre storie, tre donne che più di tutte l’hanno colpita in questi giorni. E se il presente è fatto di emozioni forti e medaglie da celebrare, lo sguardo è già proiettato avanti. Perché dentro di lei la fiamma è tutt’altro che spenta. L’orizzonte si chiama Olimpiadi di Los Angeles 2028.
MILANO (ITALPRESS) – Vent’anni dopo lo storico oro di Torino 2006, l’Italia torna protagonista nella staffetta maschile dello sci di fondo a Milano-Cortina 2026.