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Sicurezza in primo piano all’istituto tecnico Guarasci-Calabretta di Soverato: una teca per contenere il defibrillatore a disposizione della comunità

Il personale docente e ATA dell’Istituto Tecnico “Guarasci-Calabretta” di Soverato ha dimostrato grande senso civico e attenzione alla salute pubblica, promuovendo una raccolta fondi interna per acquistare e installare una teca destinata a custodire il defibrillatore automatico esterno (D.A.E.). L’installazione del dispositivo, la formazione e l’abilitazione del personale, interno alla scuola, all’utilizzo del defibrillatore, è stata resa possibile grazie alla sensibilità e all’impegno del Dirigente Scolastico, professor Vincenzo Gallelli. Alcuni collaboratori scolastici, infatti, hanno conseguito la certificazione B.L.S.D. (Basic Life Support and Defibrillation) seguendo corsi specifici e acquisendo le competenze necessarie per intervenire tempestivamente e in sicurezza in caso di arresto cardiaco. A breve, lo stesso percorso formativo sarà completato anche da alcuni docenti. La teca, installata presso la sede centrale dell’I.T.E, in Via Amirante, non solo protegge il dispositivo ma ne garantisce l’immediata individuazione e la piena efficienza. La disponibilità del D.A.E. rappresenta una risorsa preziosa non solo per la comunità scolastica, ma anche per l’intera cittadinanza di Soverato, poiché offre un primo intervento salvavita in attesa dell’arrivo dei soccorsi sanitari. A completare questa importante iniziativa si è aggiunta l’attività di sensibilizzazione rivolta agli studenti, guidata dal professor Massimo Mirabile che, attraverso lezioni pratiche e dimostrative, li ha formati a riconoscere e gestire le situazioni di emergenza. Durante gli incontri, il docente ha spiegato come effettuare correttamente una chiamata di soccorso, con la chiara indicazione del luogo dell’evento, la tipologia di emergenza e le condizioni della persona coinvolta. Nel corso delle lezioni sono state illustrate le modalità d’uso del D.A.E. e la manovra di Heimlich, indispensabile per liberare le vie aeree in caso di ostruzione. Queste iniziative contribuiranno sicuramente a sensibilizzare tutti gli studenti sull’importanza di rispondere con responsabilità e prontezza alle situazioni di emergenza e rendendo la scuola, in questo modo, un vero presidio di sicurezza e cultura civica.

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Qualità dell’aria, nel 2025 PM10 oltre i limiti in 13 città

ROMA (ITALPRESS) – Lo smog nelle città italiane diminuisce, ma la strada verso aria pulita resta lunga e tortuosa. Nel 2025 sono 13 i capoluoghi di provincia che hanno superato i limiti giornalieri di PM10, in calo rispetto agli anni precedenti: Milano, Napoli e Palermo guidano ancora la classifica delle città più inquinate.
I dati del rapporto “Mal’Aria di città 2026” di Legambiente evidenziano però un allarme a lungo termine: se si applicassero oggi i nuovi limiti europei previsti per il 2030, oltre la metà delle città non li rispetterebbe per il PM10, il 73% per le polveri sottili PM2,5 e il 38% per il biossido di azoto. Un rischio che si somma alla procedura di infrazione avviata a gennaio 2026 dalla Commissione europea contro l’Italia per il mancato aggiornamento del Programma nazionale di controllo dell’inquinamento.
La situazione più critica rimane nel bacino padano, dove l’inquinamento non riguarda più solo le grandi città, ma anche centri urbani e aree rurali, in parte a causa dell’allevamento intensivo e delle emissioni agricole.
Per Legambiente serve un cambio di passo strutturale: potenziare la mobilità sostenibile, riqualificare gli edifici, ridurre le emissioni industriali, gestire meglio agricoltura e allevamenti, ripristinare fondi per la qualità dell’aria e rafforzare il monitoraggio con centraline e sensori moderni.
I progressi del 2025 sono incoraggianti, ma restano fragili. Senza interventi decisi e continui, l’Italia rischia di rimanere tra le maglie nere d’Europa, con gravi effetti sulla salute dei cittadini.
gsl

Clima sempre più instabile, gennaio 2026 tra caldo record e gelo

ROMA (ITALPRESS) – Il 2026 si apre con un clima sempre più estremo e instabile. Secondo il servizio europeo Copernicus, gennaio è stato il quinto più caldo mai registrato a livello globale, con una temperatura superiore di quasi un grado e mezzo rispetto all’epoca preindustriale. Un segnale chiaro della persistenza del riscaldamento globale di origine umana.
Ma il mese è stato segnato da forti contrasti. In Europa, Nord America e Siberia si sono verificate intense ondate di freddo: nel nostro continente è stato il gennaio più rigido dal 2010. Allo stesso tempo, su scala globale, le temperature sono rimaste sopra la media in molte aree del pianeta, dall’Artico all’Africa settentrionale fino all’Asia centrale, a dimostrazione di un sistema climatico sempre più instabile.
Nell’emisfero sud, invece, caldo record e incendi devastanti hanno colpito Australia, Cile e Patagonia, mentre piogge eccezionali hanno provocato gravi alluvioni in Africa meridionale, in particolare in Mozambico, con pesanti conseguenze per popolazioni e infrastrutture.
Preoccupano anche gli oceani, che continuano a scaldarsi, soprattutto nell’Atlantico settentrionale, e il ghiaccio marino in ulteriore riduzione sia nell’Artico che in Antartide, ai minimi stagionali degli ultimi decenni.
Un quadro che conferma come il cambiamento climatico non significhi solo temperature più alte, ma eventi estremi sempre più frequenti e violenti. Per l’Europa e per l’Italia, il messaggio che arriva dagli scienziati è chiaro: servono politiche immediate di adattamento e resilienza per proteggere territori, economie e salute delle persone.
gsl

Intervento dei Vigili del Fuoco per incidente stradale all’ingresso Sud di Crotone

Questa mattina, poco dopo le 9:00, all’ingresso Sud di Crotone, si è verificato un incidente stradale che ha coinvolto due autovetture.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli.
Un conducente è stato soccorso dal personale sanitario del 118 e trasportato in Ospedale.
Presenti sul luogo dell’incidente anche la Polizia Locale per i rilievi e la gestione della viabilità.

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𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐒𝐨𝐯𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 IL 𝐏𝐀𝐃𝐑𝐎𝐍𝐄 𝐂𝐎𝐍 𝐍𝐀𝐍𝐂𝐘 𝐁𝐑𝐈𝐋𝐋𝐈 domenica 𝟐𝟐 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏:𝟎𝟎

Il Padrone è uno dei testi più avvincenti di Gianni Clementi, nel quale albergano diversi temi storicamente legati a un tempo apparentemente lontano che risultano ancora oggi tristemente attuali. Ambientato a metà degli anni Cinquanta, con il dichiarato intento di indagare l’animo umano e il grado di aberrazione al quale si può arrivare pur di non perdere i privilegi acquisiti, parliamo, in fondo, di Denaro (all’alba di quel “Boom” economico che, per certi aspetti, ne rinvigorisce la sacralità), e del Potere che ne consegue e che diventa il “leit motiv” della società degli anni a seguire fino ai giorni nostri.
In uno spettro ampio che va dalla commedia alla tragedia, la storia ruota intorno a due figure preminenti: il padrone ebreo, personaggio continuamente citato, mai fisicamente presente in scena ma avvinghiato alla coscienza di Marcello Consalvi, suo fedele ragioniere, e Immacolata, donna bellissima e volitiva, allo stesso tempo cinica e, a tratti, violenta, a sua volta vittima di un’infelicità latente che prova a mascherare con un’ostentata consapevolezza di sé.
Il primo concede alla famiglia Consalvi una sorta di “sogno a tempo”, con la speranza di rientrare in possesso dei suoi averi una volta tornato. La seconda afferra quel sogno per cristallizzarne il tempo e farlo diventare solida realtà; attua, dunque, la scalata sociale cui da sempre ambisce, anche a costo di calpestare altre persone. Perenne carnefice del marito Marcello, la signora Consalvi non perde occasione per denigrarlo, anche davanti agli amici, buttandogli in faccia continuamente la sua inadeguatezza per il nuovo stato sociale.
Con una grande attenzione ai ritmi (serrati e coinvolgenti) e alla musica (che porge il braccio alla prosa e, alle volte, detta i tempi dell’azione scenica), mettiamo in risalto il lato oscuro dei personaggi di una commedia noir che riesce a divertire (per le situazioni al limite del grottesco) e creare suspence, regalare sentimenti di tenerezza e finanche indignare (per la meschinità svelata dai personaggi), in una vera e propria ridda di emozioni verso un finale decisamente inatteso.

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Conferenza di Monaco, da Ghribi (ECAM) un appello alla cooperazione

MONACO (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Alla Munich Security Conference 2026 il dialogo non è un rituale, ma una responsabilità concreta. In un tempo attraversato da tensioni, conflitti e ridefinizioni degli equilibri globali, Monaco resta uno dei pochi luoghi in cui politica, difesa, economia e società civile si confrontano con realismo e visione”. Ad affermarlo è Kamel Ghribi, Presidente di ECAM – The European Corporate Council on Africa and the Middle East – in occasione della 62esima edizione della Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera. Ghribi ha incontrato, tra gli altri, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, con il quale è stata condivisa “una riflessione franca sul ruolo dell’Italia in uno scenario internazionale sempre più complesso: sicurezza europea, relazioni transatlantiche, cooperazione industriale e responsabilità nel Mediterraneo allargato”.
mgg/gsl (fonte video: ECAM)

Associazione“ Rivivere Caminia ed il Golfo di Squillace”

COMUNICATO STAMPA
Ho letto con molta attenzione i recenti interventi dell’avv. Danilo Sorrenti, Presidente dell’Associazione “Insieme per Copanello” in occasione degli effetti causati dal ciclone Harry anche nel territorio del comune di Stalettì e, anche quelli relativi all’esclusione del citato Comune dall’elenco dei territori per i quali il Governo ha riconosciuto “lo Stato di Emergenza”.
Come è noto, lo Stato di Emergenza per un territorio attiva una serie di meccanismi, che vanno; dal superamento dell’emergenza stessa, alla sospensione dei pagamenti degli avvisi di pagamento e delle fatture, emesse e da emettere, a far data dal giorno dell’evento, riguardante svariati settori (abitativo, infrastrutture, artigianato, commercio, agricoltura, ecc.), dal ripristino al miglioramento della prevenzione.
Chi come me ha fatto per molti anni questo mestiere, anche circoscrivendo i territori interessati, sa bene che dopo la prima ordinanza di individuazione, quasi sempre ne sono seguite altre con l’individuazione di ulteriori Comuni non compresi nell’ordinanza originaria, proprio per evitare danni alle popolazioni dei territori certamente non rappresentati e tutelati.
Ho letto anche le interlocuzioni tra il Presidente Sorrenti ed il Sindaco Gentile e devo dire che ho molto apprezzato la tenacia e l’infinita speranza del Presidente Sorrenti, che tenta di coinvolgere e risuscitare una evidente inesistente Amministrazione Comunale.
Francamente, per quanto mi riguarda, questa speranza l’ho riposto dopo pochi mesi dall’insediamento della giunta Gentile, cioè da quando si è presentata la ghiotta occasione che l’ANAS, in possesso di progetto e risorse economiche, realizzasse la rotatoria sulla SS. 106 per l’innesto al centro storico e la possibilità di eliminare l’accesso diretto delle abitazioni site prima della galleria, dove proprio in quei giorni si era verificato un incidente mortale.
In questi giorni, da ex addetto ai lavori, ho avuto modo di apprezzare la dinamicità di tante Amministrazioni Comunali, con territori molto più vasti di quello di Stalettì, dalla prevenzione al ripristino e per non andare lontano, basta dare un’occhiata a quelli di Montepaone, Montauro e Squillace, l’unico che è rimasto a guardare le pietre dove sono cadute è stato proprio quello di Stalettì, che evidentemente non è stato escluso a caso.
Un’ultima considerazione mi viene da fare: Stalettì ha uno dei territori a mare più bello della costa Jonica ed anche poco esteso, quindi di facile manutenzione, ma perché la strada che porta a Caminia, sotto gli occhi di tutti, non viene bitumata da anni e quella ricadente nel Comune di Montauro, che certamente non è quello di Portofino, cioè il Comune più ricco d’Italia, viene manutenuta annualmente, fino al bivio di Pietragrande.
f..to il Presidente Eugenio Ripepe

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Caltanissetta, sequestrati 3 mila articoli di Carnevale non sicuri

CALTANISSETTA (ITALPRESS) – I finanzieri del comando provinciale di Caltanissetta hanno portato a termine una serie di interventi nelle città di Caltanissetta, Gela e Mussomeli a contrasto della vendita di prodotti non conformi agli standard di sicurezza, sequestrando circa 3mila articoli di Carnevale non sicuri. Gli interventi, scaturiti da un’attenta analisi dei canali di distribuzione locali in vista delle celebrazioni del carnevale, hanno permesso di individuare e sottoporre a sequestro amministrativo circa 3mila articoli, tra cui maschere, costumi per bambini, parrucche, accessori per il travestimento e cosmetici. La merce, rinvenuta presso esercenti di nazionalità asiatica, scrivono le fiamme gialle in una nota, è risultata priva della Marcatura CE, obbligatoria per certificare la conformità agli standard europei di sicurezza.

col3/mca2
(Fonte video: Guardia di Finanza)

Il Team Usa Stars vince l’All Star Game dell’Nba, Anthony Edwards Mvp

Il Team Usa Stars vince l’All Star Game dell’Nba, Anthony Edwards Mvp

LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Una sola squadra vincitrice, ma soprattutto tanta competizione al debutto del nuovo format dell’All Star Game Nba. La formula con tre squadre – due formate da giocatori statunitensi e la classica “resto del mondo” – rende equilibrato e coinvolgente l’ultimo atto dell’All Star Weekend. Alla fine, a portare a casa il successo all’Intuit Dome di Los Angeles è il Team Usa Stars, il più giovane dei due schieramenti nordamericani, che si impone sui più “anziani” Usa Stripes per 47-21. Eliminato nel round robin, ma sempre sconfitto di misura, il Team World dove a prendersi i riflettori è Victor Wembanyama. Il francese mette a referto 14 punti nella sfida contro gli Stars, persa di misura con lo score di 37-35. Di fronte c’è un Anthony Edwards che al termine della giornata sarà nominato Mvp del triangolare, dando parte dei meriti proprio a ‘Wemby’: “Ha dato la giusta impronta al match con la sua intensità – le parole di Edwards -. E’ stato competitivo fin dall’inizio”. Più tardi, per il Team World arriva anche una sconfitta contro gli Stripes, trascinati da un superlativo Kawhi Leonard. Stavolta Wembanyama ne fa 19 in dieci minuti in campo, ma dall’altra parte il 34enne dei Los Angeles Clippers è un autentico schiacciasassi, con una prestazione da 31 punti messi a segno in 12 minuti. Il primo confronto tra le formazioni statunitensi Stars e Stripes è decisamente più equilibrato della finale, e vede i veterani imporsi per 42-40 con gli undici punti di Jaylen Brown, gli stessi siglati nell’altro schieramento da Edwards, sempre protagonista, e da Cade Cunningham. Non c’è storia, invece, nella sfida che assegna il titolo dell’All Star Game. Gli Stars entrano in campo più freschi dei loro avversari e stendono gli Stripes per 47-21 nella gara meno equilibrata della notte, facendo scorrere i titoli di coda su una prima volta convincente del nuovo format.
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(ITALPRESS).