Ricerca per:

Obesità e salute del cuore, 550 mln di risparmi in 2 anni con terapie efficaci

Obesità e salute del cuore, 550 mln di risparmi in 2 anni con terapie efficaci

ROMA (ITALPRESS) – Con oltre 1,4 milioni di pazienti ospedalizzati in 5 anni e una spesa media annua di 2 miliardi di euro, gli Eventi Cardiovascolari Avversi Maggiori (MACE) si confermano tra le sfide più urgenti per la salute pubblica e la sostenibilità del sistema sanitario. Strettamente correlati all’obesità di cui rappresentano la complicanza principale e più grave i MACE determinano un progressivo aumento dei ricoveri nel tempo e costi sanitari elevati, costituendo la quota più rilevante dei costi diretti collegati all’obesità. L’impiego di trattamenti farmacologici in grado di ridurre i MACE nelle persone con obesità combinato con interventi sullo stile di vita, può generare un impatto economico significativo per l’intero sistema, con un risparmio stimato di 550 milioni di euro in due anni. Sono questi i risultati principali dello studio condotto dal CEIS Centre for Economic and International Studies dell’Università di Roma ‘Tor Vergatà e presentato oggi a Roma alla presenza di alcuni dei principali esperti del settore, riuniti per discutere l’impatto dell’obesità e delle complicanze cardiovascolari sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. L’analisi fornisce, per la prima volta in Europa, una valutazione completa del burden epidemiologico ed economico dei MACE nelle persone con obesità e quantifica il beneficio economico derivante dall’utilizzo di opzioni terapeutiche efficaci nella riduzione del rischio cardiovascolare.
I risultati dell’analisi confermano il significativo impatto epidemiologico ed economico del MACE in Italia, mettendo in luce il ruolo centrale dell’obesità non solo come malattia, ma anche come fattore di rischio per ospedalizzazioni ripetute e per l’aumento dei costi sanitari. Il quadro emerso è allarmante: tra il 2015 e il 2019 si stimano 1,4 milioni di pazienti ospedalizzati per MACE in Italia, con una spesa media annua di 2 miliardi di euro a carico del SSN e un costo medio per ricovero a paziente pari a 6.837 euro. Sebbene le ospedalizzazioni per MACE costituiscano la componente più rilevante dei costi diretti legati all’obesità, esistono anche altre voci di spesa non trascurabili – farmaci per le complicanze correlate all’obesità, visite specialistiche, esami diagnostici e visite di controllo -che rappresentano comunque una quota significativa dei costi (55%) a carico del SSN. Complessivamente, i costi diretti incidono per circa il 59% dell’onere economico totale correlato all’obesità, la restante parte è dovuta ai costi indiretti, principalmente legati alla perdita di produttività causata dalla malattia e dalle sue complicanze. Lo studio conferma il ruolo critico dell’obesità nell’aumento del rischio cardiovascolare: l’incidenza di MACE è significativamente maggiore nella popolazione con obesità, con un rischio di insorgenza rilevato del 67-85%, rispetto alle persone in sovrappeso (21-32%).
Particolarmente preoccupanti i dati sulle riospedalizzazioni: a un mese dal primo ricovero per MACE, le persone con obesità vengono riospedalizzate con una frequenza 1,4 volte superiore rispetto a pazienti in sovrappeso. Le malattie cardiovascolari assorbono circa 1’85% (6,6 miliardi di euro) dei costi diretti legati all’obesità.
Lo studio del CEIS rappresenta un contributo fondamentale alla comprensione dell’impatto epidemiologico ed economico dell’obesità e delle sue complicanze cardiovascolari in Italia. L’analisi si basa sui risultati del trial SELECT, primo studio CVOT che ha dimostrato un collegamento tra la perdita di peso e la riduzione del rischio cardiovascolare. Lo studio ha inoltre dimostrato la superiorità in termini di efficacia e sicurezza di semaglutide su persone con malattia cardiovascolare accertata e sovrappeso o obesità, senza diabete. Lo studio clinico SELECT ha dimostrato come il trattamento con semaglutide riduca il rischio di MACE del 20% Nell’analisi non sono invece state considerate le evidenze provenienti da studi di real world legate all’utilizzo di semaglutide, che riportano riduzioni del rischio di MACE fino al 57%: dati che suggeriscono che nella pratica clìnica i risparmi derivanti dalle sole ospedalizzazioni potrebbero essere significativamente superiori.
Nel complesso, i risultati dell’analisi evidenziano la necessità urgente di strategie di prevenzione mirate nei pazienti con obesità e dell’integrazione di terapie farmacologiche efficaci, come semaglutide, con interventi sullo stile di vita: terapie costo-efficaci per ridurre le ospedalizzazioni, migliorare gli esiti clinici in questa popolazione ad alto rischio e garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale nel lungo periodo.
“Siamo il primo paese al mondo che riconosce l’obesità come malattia e questo credo che sia un vanto, stiamo dimostrando al mondo intero di essere all’altezza di un servizio sanitario efficace e che, soprattutto, risponde alle esigenze dei cittadini – ha detto Roberto Pella, Presidente Intergruppo Parlamentare Obesità, Diabete e Malattie Croniche non Trasmissibili, a margine della presentazione dello studio -. I passì ancora da fare ‘sono molti: innanzitutto quello dell’inserimento nei LEA e poi soprattutto il rifinanziamento del fondo nelle prossime manovre. Oggi il governo ha un’attenzione molto alta, così come le regioni, e quindi per questa ragione sono convinto che nella prossima manovra troveremo quelle importanti risorse per dar seguito a quelle che sono le risposte che oggi i pazienti ci domandano”.
Secondo Paolo Sciattella, Ricercatore EEHTA del CEIS, Facoltà di Economia, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, ‘l’obesità è una patologia ad alto impatto per il Servizio Sanitario Nazionale e per il sistema sociale nel suo complesso. Uno studio ha dimostrato come l’impatto sia superiore ai 13 miliardi di euro l’anno: 6 miliardi di euro, quindi il 50% circa, è dovuto a malattie cardiovascolari. Il nostro studio ha cercato proprio di focalizzare l’attenzione su quelli che vengono definiti MACE, ossia gli eventi cardiovascolari maggiori avversi, quindi impatto non fatale, ictus non fatale e mortalità cardiovascolare. Abbiamo fatto questo studio basato su real-world data integrati con dati di letteratura. Ogni anno 330 mila soggetti vengono ospedalizzati per MACE, per un totale di 380 mila ricoveri e un impatto sul Servizio Sanitario Nazionale di 2 miliardi di euro l’anno, ovviamente solo per quello che riguarda l’assistenza ospedaliera” . “Quando andiamo ad applicare a questi numeri la riduzione di efficacia che è stata certificata dagli studi registrativi – ad esempio il semaglutide ha dimostrato una riduzione del 20% dei rischi di eventi cardiovascolari – si stima un risparmio che può arrivare a circa 1.500 euro per paziente che, moltiplicato per il volume dei ricoveri, può arrivare a 500 milioni di euro in due anni”, ha aggiunto.
“La semaglutide è un farmaco appartenente alla classe dei GLP-1 agonisti ed è un farmaco peculiare all’interno di questa classe, perchè è l’unico che è stato studiato in una popolazione molto precisa di soggetti obesi con malattia cardiovascolare ischemica. Fino alla realizzazione dello studio Select, non c’era nessuna evidenza che un trattamento farmacologico in soggetti obesi ad alto rischio cardiovascolare potesse determinare una riduzione degli eventi cardiovascolari – le parole di Pasquale Perrone Filardi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia AOU “Federico II” di Napoli, Past President della Società Italiana di Cardiologia (SIC) -. L’unicità di questo studio, che rappresenta una pietra miliare nel trattamento del paziente obeso con cardiopatia ischemica è stata proprio aver studiato una popolazione di oltre 12.000 pazienti con malattia cardiovascolare ischemica, quindi con pregressa malattia coronarica o cerebrovascolare o periferica degli arti inferiori ed obesità con un indice di massa corporeo superiore a 27, trattandoli con semaglutide alla dose settimanale di 2.4 mg. I risultati riguardo all’obiettivo primario dello studio, che era molto rigoroso perchè il compostito di morte cardiovascolare, ictus e infarto, ha dimostrato un risultato clamoroso del 20% di riduzione di questo obiettivo primario, con una serie di obiettivi secondari raggiunti, inclusa anche la mortalità cardiovascolare, che ovviamente danno un profilo di efficacia molto solido, molto ampio”.

– foto xi2/Italpress –
(ITALPRESS).

In Cina un’opera di un pittore milanese del XVIII secolo, “simbolo di dialogo”

In Cina un’opera di un pittore milanese del XVIII secolo, “simbolo di dialogo”

NANCHANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il Capodanno cinese segna l’inizio dell’Anno del Cavallo. Nella cultura tradizionale cinese, il cavallo simboleggia vitalità, successo e ambizione, incarnando le aspirazioni delle persone a una vita migliore.
Nel Museo provinciale del Jiangxi, nella Cina orientale, è conservato un capolavoro intitolato “Otto Cavalli”, realizzato più di 260 anni fa da un pittore milanese, che racconta la storia della “fusione artistica sino-italiana”.
Il lungo rotolo in seta “Otto Cavalli” è un’opera d’arte della maturità del pittore italiano anche noto con il nome cinese Lang Shining, ed è diventato un tesoro dello scambio culturale tra Cina e Occidente.
All’inizio del XVIII secolo, il ventisettenne Castiglione giunse in Cina come missionario e divenne poi pittore alla corte imperiale per quasi mezzo secolo. Grazie alle sue competenze pittoriche, prestò servizio durante i regni degli imperatori Kangxi, Yongzheng e Qianlong. Introdusse in Cina le tecniche pittoriche del Rinascimento europeo e le integrò profondamente nel contesto artistico tradizionale cinese, dando origine a uno stile pittorico nuovo e unico che combina elementi cinesi e occidentali.
“Nell’antica Cina, la pittura cinese ha sempre enfatizzato ‘l’espressione dello spirito attraverso la formà, mentre la pittura occidentale pone l’accento su anatomia, proporzione e prospettiva precise”, ha affermato Liao Yuanyu, professore associato presso il College of Fine Arts della Jiangxi Normal University, il quale ritiene che il rotolo in seta “Otto Cavalli” di Castiglione combini perfettamente il fascino orientale e il realismo occidentale.
“A quel tempo, i critici cinesi e occidentali avevano opinioni diverse su quest’opera. I primi ritenevano che mancasse di qualsiasi ‘pennellatà, mentre gli occidentali la consideravano ‘puramente in stile cinesè, un contrasto che evidenziava il valore unico della pittura di Castiglione”, ha aggiunto Liao.
Secondo Liao, il dipinto “Otto Cavalli” non è semplicemente un innesto di tecniche tra stili pittorici cinesi e occidentali, ma un dialogo culturale e una fusione estetica profondamente radicati, che hanno creato un nuovo linguaggio artistico che non è nè puramente orientale nè puramente occidentale.
Oltre ai contributi nella pittura, Castiglione introdusse nella corte cinese le tecniche della pittura a olio.
Sfruttando la prospettiva focalizzata, creò la tecnica prospettica della “pittura Tongjing”. Inoltre partecipò alla progettazione di architetture in stile occidentale e di varie arti e mestieri di corte, favorendo l’ampia diffusione di elementi artistici europei in tutta la Cina. Il suo stile pittorico innovativo influenzò profondamente la “pittura di corte” durante la dinastia Qing, diventando un simbolo di apertura culturale e innovazione in quell’epoca di grande prosperità.
“Giuseppe Castiglione fu senza dubbio il messaggero degli scambi culturali dell’epoca”, ha affermato Liao. Oggi il dipinto “Otto Cavalli” presenta non solo otto cavalli vividamente ritratti, ma anche una vivace storia di scambi interculturali e di apprendimento reciproco tra civiltà.

Fonte foto Xinhua
(ITALPRESS).

Inter-Juve, Comolli inibito fino al 31/3 “Atteggiamento aggressivo”

Inter-Juve, Comolli inibito fino al 31/3 “Atteggiamento aggressivo”

MILANO (ITALPRESS) – Lunghe inibizioni per i dirigenti della Juventus, dopo il rovente derby d’Italia di sabato scorso. Queste le decisioni del giudice sportivo della Lega di Serie A, Gerardo Mastrandrea, che ha inibito fino al 31 marzo l’amministratore delegato bianconero, Damien Comolli, e fino al 27 febbraio il director of football strategy, Giorgio Chiellini. Per Comolli anche un’ammenda di 15mila euro “per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, assunto un atteggiamento aggressivo e gravemente intimidatorio nei confronti del direttore di gara (La Penna di Roma 1, ndr), cercando il contatto fisico con il medesimo, evitato grazie all’intervento dell’allenatore della Juventus e di altri tesserati e collaboratori, proferendo inoltre espressioni gravemente insultanti avverso il medesimo direttore di gara e reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’arbitro”. Per quanto riguarda Giorgio Chiellini, invece, l’ex difensore è stato inibito fino al 27 febbraio.
Il director of football strategy della Juve è stato sanzionato “per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, contestato in modo concitato ed irriguardoso l’operato del direttore di gara, reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’arbitro; per avere inoltre, nel medesimo contesto, rivolto critiche offensive indirizzate agli ufficiali di gara; infrazione quest’ultima rilevata da un assistente”. Timanendo tra i dirigenti un’ammenda di 10mila euro anche al direttore sportivo del Milan, Igli Tare.
Per quanto riguarda gli altri provvedimenti, in tutto sono 10 i giocatori squalificati. Due turni per Orban (Verona), uno a testa per Morata (Como), Mandragora (Fiorentina), Barella e Calhanoglu (Inter), Kalulu (Juventus), Rabiot (Milan), Circati (Parma), Muharemovic (Sassuolo) e Akpa Akpro (Verona).
Tra gli allenatori una giornata di squalifica al tecnico della Fiorentina, Paolo Vanoli, con ammenda di 3mila euro.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Federfarma Roma “Meno burocrazia per una sanità territoriale più efficiente”

Federfarma Roma “Meno burocrazia per una sanità territoriale più efficiente”

ROMA (ITALPRESS) – “Lavorare a un Testo Unico della legislazione farmaceutica significa assumersi la responsabilità di mettere ordine in un settore che incide direttamente sulla salute dei cittadini e sulla sostenibilità della sanità di prossimità: semplificare la stratificazione normativa per liberare tempo sanitario, rendere il digitale davvero integrato, a partire dal Fascicolo Sanitario Elettronico, e aggiornare le incompatibilità professionali per valorizzare la multidisciplinarità della sanità senza disperdere le competenze sono passaggi decisivi per rafforzare il ruolo della farmacia come primo presidio sul territorio”. Lo ha detto Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma, intervenendo nel corso del convegno “Il testo unico della legislazione farmaceutica: una riforma organica e strategica” promosso dal deputato Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Commissione Affari Sociali e ospitato questa mattina alla Camera Dei Deputati. “Non è una riforma astratta, ma un intervento che incide sulla qualità del servizio quotidiano e sulla gestione dei pazienti, soprattutto quelli cronici – ha aggiunto -. Regole più chiare, meno burocrazia e piena valorizzazione delle professionalità non sono interessi di categoria, ma condizioni concrete per una sanità territoriale più efficiente e vicina ai cittadini”.

– foto ufficio stampa Federfarma Roma –

(ITALPRESS).

Allegri “Inutile parlare delle polemiche, anche il Como per la Champions”

Allegri “Inutile parlare delle polemiche, anche il Como per la Champions”

CARNAGO (ITALPRESS) – A breve si entrerà nel rush finale della stagione e il Milan, intanto, si prepara alla sfida contro il Como con la consapevolezza di non poter più sbagliare. In conferenza stampa, il tecnico rossonero Massimiliano Allegri ha tracciato la linea in vista della gara in programma domani alle 20.45 a San Siro, recupero della 24esima giornata. “Siamo agli ultimi tre mesi della stagione, dove si deciderà tutto. Non abbiamo più margine di errore. Affrontiamo una squadra in piena lotta per la Champions. Dobbiamo esserci bravi a concentrarci e prepararci a questa gara. A parte Rabiot, squalificato, tutti gli altri stano bene. Saelemaekers sta bene, Pulisic vediamo”.

Il tecnico rossonero ha poi invitato l’ambiente a non disperdere energie sugli episodi arbitrali dell’ultimo weekend, sottolineando come il focus debba restare esclusivamente sul campo e sul percorso della squadra. “Inutile parlare ancora della partita di sabato – dice riferendosi a Inter-Juventus -, non possiamo disperdere energie nervose su quello che è successo. Sono episodi che nel calcio ci sono sempre stati e ci saranno. Le persone di competenza stanno lavorando per migliorare l’oggettività del Var. Se serve professionalizzare gli arbitri? Il nostro campionato è bellissimo queste cose ci sono sempre state. Togliergli un pò di pressione sarebbe importante, poi l’età loro si è abbassata e non è assolutamente facile. In Italia ci sono tante pressioni perchè per una squadra italiana la qualificazione in Champions è una questione economica di vita o di morte”.

Spazio anche alle condizioni dei singoli e al contributo dei giocatori offensivi nel finale di stagione. “Come sta Leao? Faccio fatica a dire la percentuale. Diciamo che sta bene. Ha fatto un buon allenamento anche ieri. E’ un giocatore, così come sarà Pulisic, che hanno avuto una stagione con problematiche fisiche ma hanno fatto gol importanti. Nella parte finale della stagione, quando cambierà totalmente le partite e ci sarà bisogno di giocatori tecnici come loro sicuramente faranno molto bene”.

La partita con il Como riporta alla grande diatriba tra risultatisti contro giochisti: “Non credo che ci sia un dibattito – ha sottolineato Allegri -. Diciamo che il Como e Fabregas stanno facendo un lavoro importante, sono in lotta per la Champions. Hanno fatto un lavoro in così poco tempo molto buono che c’è solo da fare i complimenti. Poi ci sono momenti in cui giochi bene e momenti in cui giochi meno bene. Per noi Milan è importante ottenere il risultato attraverso le prestazioni, che possono essere buone o meno buone, e abbiamo un obiettivo da raggiungere che è un posto in Champions”.

Allegri, tornando alle polemiche post Inter-Juve, ha quindi ribadito la complessità del ruolo arbitrale in un calcio sempre più veloce e fisico, sottolineando la necessità di un miglioramento progressivo del var. “Il calcio è diventato velocissimo, per l’arbitro non è facile. La velocità della palla, del gioco, la fisicità dei giocatori è diversa da 30-40 anni fa. C’è da migliorare il var e trovare delle soluzioni, come sicuramente staranno facendo, e non è che le trovi in un giorno. Cerchiamo di arrivare all’oggettività. Secondo me una cosa che va assolutamente cambiata è quando c’è un fuorigioco e l’azione sfocia in calcio d’angolo il calcio d’angolo non può essere assolutamente dato. Le simulazioni sono soggettive, sono a discrezione dell’arbitro. E lì non ci si può fare niente. Io faccio fatica a fare la formazione, figuriamoci se posso dire cosa deve fare il var. Il gioco del calcio non è facile spiegarlo, non possiamo indottrinare tutti. E’ bello perchè il più debole può battere il più forte. Quello che è successo sabato dispiace a tutti, ma penso che i più dispiaciuti siano i protagonisti”.

C’è chi fa un paragone con il celebre episodio del 2012, molto importante nella lotta scudetto tra Juve e Milan. “Il gol di Muntari era una roba oggettiva. E quello scudetto non l’abbiamo perso per il gol di Muntari, l’abbiamo perso dopo. Un episodio ti condiziona una partita, non un campionato. Quel gol era oggettivo, ma il titolo non l’abbiamo perso per quell’episodio lì. Per quanto riguarda sabato dobbiamo decidere se il Var può intervenire…Per il resto l’oggettività nel tennis è se la pallina è dentro o fuori. Lasciamoli lavorare, tra qualche anno magari funzionerà sicuramente meglio. Indietro non si deve tornare, bisogna avere un pochino di pazienza”, ha concluso Allegri.

Sul fronte campionato, l’allenatore invita alla prudenza e alla concentrazione, evitando distrazioni e proiezioni premature. “Scudetto? Non siamo l’unica squadra ancora in lotta, mancano ancora 13 giornate e può succedere di tutto. Bisogna andare molto cauti, sia in testa che in fondo alla classifica. Noi non dobbiamo assolutamente avere dispendio di energie in quelli che sono fattori esterni. In questo momento ci vogliono i paraocchi”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Inps, Fava “Con nuovo portale vogliamo semplificare la vita alle famiglie”

ROMA (ITALPRESS) – “Vogliamo semplificare la vita alle famiglie. Più riduciamo la burocrazia amministrativa, più favoriamo la famiglia e andiamo verso il piacere di fare una famiglia, non deve essere una cosa che porta preoccupazione. La complessità amministrativa dobbiamo ridurla. Il portale che presentiamo porta con sé 40 servizi integrati dell’Inps ma oltre 300 con altri enti”. Così il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, presentando la nuova piattaforma digitale dedicata alle famiglie insieme al ministro per la Famiglia, la natalità, e le pari opportunità, Eugenia Roccella.

ads/mca1

(Fonte video: Inps)

“Vita eterna”, nel libro di Bazoli incontro tra generazioni sui temi della fede

ROMA (ITALPRESS) – In un tempo che chiede nuove parole condivise, la Società Dante Alighieri ha ospitato a Roma la presentazione del libro “Vita eterna. Conversazioni con i miei nipoti” di Giovanni Bazoli. Il volume nasce dall’incontro tra generazioni: domande autentiche dei giovani e risposte che affrontano, temi cruciali come la fede.
Il dialogo, che si è svolto presso la sede della Società Dante Alighieri a Roma, si è allargato alla dimensione civile e culturale del libro, mettendo al centro l’ascolto e la possibilità di ricomporre legami in un’epoca spesso frammentata. Sono intervenuti Andrea Riccardi, Presidente della Società Dante Alighieri, e il Cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, offrendo le loro prospettive e riflessioni, che coniugano tradizione e contemporaneità.
Bazoli, Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo, ha intrecciato memorie personali e riflessioni pubbliche, delineando un invito al dialogo e alla responsabilità di non sottrarsi al confronto con le nuove generazioni.

sat/gtr

Soverato sfiorata la tragedia all’ IIS Guarisci Calabretta

La Scuola
Un posto dove le famiglie mandano i propri figli, in un posto sicuro di cultura e aggregazione sociale….ma non sempre è così!!!
Oggi sfiorata la tragedia
all’ IIS GUARASCI CALABRETTA di Soverato.Si è staccata una vetrata dal primo piano di un corridoio…
Per fortuna non è successo niente, non passava nessuno, era finito l’ intervallo da dieci minuti….ma non è una bella giustificazione…..La Scuola da oltre due anni è recintata da un impalcatura pericolosa e pericolante….
A chi la colpa?
O meglio di chi la Responsabilità?
La Provincia, la Scuola, i Responsabili della Scuola?
O degli Alunni……? Ragazzi facciamoci sentire da chi ha grandi responsabilità o da chi pensa che un ruolo politico significhi solo andare a tagliare nastri…..
È un nostro diritto andare a Scuola, in una Scuola Sicura !!!

L’articolo Soverato sfiorata la tragedia all’ IIS Guarisci Calabretta proviene da S1 TV.

CONTROLLI SUI CANTIERI A SELLIA MARINA: I CARABINIERI SOSPENDONO DUE CANTIERI PER LAVORO NERO E GRAVI VIOLAZIONI SULLA SICUREZZA.

Controlli sui cantieri a Sellia Marina: i Carabinieri sospendono due cantieri per lavoro nero e gravi violazioni sulla sicurezza.

Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alle irregolarità nel settore edilizio, i Carabinieri di Sellia Marina (CZ), con il supporto del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Catanzaro e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro dell’ASP di Catanzaro, hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio predisposto dal Comando Provinciale.
L’operazione si è svolta nel territorio di Sellia Marina con l’obiettivo di garantire il rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, con particolare riguardo alla prevenzione degli infortuni e al contrasto al lavoro sommerso e irregolare.
In particolare, nel corso di un controllo effettuato in un cantiere del paese per la costruzione di un nuovo capannone commerciale, gli accertamenti hanno portato alla luce un quadro di irregolarità strutturali, documentali e occupazionali poste in essere dalle due imprese incaricate dei lavori. Nello specifico, su un totale di 9 lavoratori controllati, ben 7 sono risultati irregolari, nonché privi dei previsti Dispositivi di Protezione Individuale, indispensabili per prevenire gli infortuni sul lavoro.
Un’altra impresa, invece, è stata sorpresa a utilizzare apparecchiature elettriche non a norma, mettendo così a rischio l’incolumità dei lavoratori. Infine, tra le altre violazioni riscontrate, vi sono state anche l’assenza del Piano Operativo di Sicurezza (POS), il mancato aggiornamento delle misure di prevenzione e l’assenza di recinzioni di sicurezza nel cantiere.
All’esito dei citati controlli, sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 45.000,00 euro, oltre alla sospensione di due dei quattro cantieri in atto presso il citato capannone.
L’operazione, si inserisce nel più ampio quadro di attività volte a rafforzare la cultura della legalità e della sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione ad un comparto, quale quello dell’edilizia, particolarmente esposto a rischi sotto il profilo infortunistico.
L’azione di controllo proseguirà senza sosta anche nelle prossime settimane.

L’articolo CONTROLLI SUI CANTIERI A SELLIA MARINA: I CARABINIERI SOSPENDONO DUE CANTIERI PER LAVORO NERO E GRAVI VIOLAZIONI SULLA SICUREZZA. proviene da S1 TV.