Amaroni, gli alunni della V Primaria protagonisti del progetto “Scuola Ferrovia e Stop al Vandalismo”

La mattinata del 27 febbraio ha visto gli studenti della classe V della scuola Primaria di Amaroni impegnati in una nuova tappa del progetto Scuola Ferrovia e Stop al Vandalismo, iniziativa formativa promossa dal Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido per l’anno scolastico 2025-2026. Un percorso ricco e articolato, pensato per avvicinare i più giovani al mondo del trasporto ferroviario, educandoli alla sicurezza, alla legalità e al rispetto dei beni pubblici. Il programma, strutturato in più fasi (lezioni teoriche in aula, visite guidate agli impianti ferroviari, viaggio in treno, concorso a tema e convegno conclusivo) mira a diffondere tra i ragazzi la cultura del treno come mezzo di trasporto ecologico, sicuro e sostenibile. Un modo per far comprendere l’importanza di scegliere modalità di spostamento rispettose dell’ambiente e del territorio. Durante l’incontro odierno, gli studenti hanno seguito con grande interesse le lezioni tenute da esperti collaboratori del settore ferroviario. Attraverso proiezioni e slide, i relatori hanno ripercorso la lunga storia delle ferrovie italiane, a partire dalla prima tratta inaugurata nel 1839, mostrando come la rete ferroviaria abbia contribuito allo sviluppo del Paese. Un momento particolarmente significativo è stato l’intervento degli agenti di pubblica sicurezza, che hanno affrontato il tema del vandalismo ferroviario: un fenomeno purtroppo diffuso, che negli ultimi anni ha causato milioni di euro di danni tra graffiti, sedili distrutti, vetri frantumati e soppressioni di corse. Gli studenti hanno potuto comprendere come tali atti non siano solo reati, ma comportino anche un peggioramento della qualità del servizio per tutti i cittadini. I relatori, inoltre, hanno illustrato le norme di comportamento da adottare a bordo dei treni e nelle stazioni, sottolineando l’importanza di tutelare la propria sicurezza e quella degli altri. Il progetto proseguirà nella prossima primavera, quando gli alunni saranno ospitati negli impianti ferroviari del comprensorio di Catanzaro Lido. Qui avranno l’opportunità di vivere un piccolo viaggio in treno e di visitare il museo ferroviario di Soverato, un luogo ricco di storia e curiosità che permetterà loro di toccare con mano l’evoluzione del mondo ferroviario. Il progetto è stato reso possibile grazie all’impegno dei relatori e collaboratori: Michele Spagnolo, vicepresidente del Dopolavoro ferroviario e Domenico Camposano, macchinista di Trenitalia. Un ringraziamento speciale va al corpo docente, alla polizia locale e al sindaco di Amaroni Gino Ruggiero per la disponibilità, il sostegno e la collaborazione che hanno permesso di offrire agli studenti un’esperienza educativa di grande valore.
Carmela Commodaro
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MILANO (ITALPRESS) – Un tram della linea 9 è deragliato dai binari a Milano ed è andato a schiantarsi contro un palazzo. Il fatto è avvenuto poco dopo le 16 mentre il tram attraversava Viale Vittorio Veneto in direzione di Porta Genova. Il primo bilancio è di due vittime e una quarantina di feriti.
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Non so niente sugli Epstein files, sono completamente esonerato”. Così il presidente americano Donald Trump, nel corso di un punto stampa, in risposta ad una domanda dell’agenzia di stampa Italpress sulla vicenda Epstein.
MILANO (ITALPRESS) – “Non appare una questione tecnica del tram, ma molto legata al conducente”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala rispondendo ai giornalisti se il deragliamento del tram 9 fosse dovuto ad un guasto del mezzo. Il primo cittadino ha sottolineato che si tratta di “un mezzo nuovo. L’autista è molto esperto ed era in servizio da solo un’ora, quindi non in straordinario”. ”Il tram arrivava in maniera normale in termini di velocità. Va a sinistra perché lo scambio era orientato verso sinistra, mentre l’autista avrebbe dovuto orientarlo per andare dritto. Perché non l’ha fatto? Il conducente è in ospedale e verrà sentito”, ha aggiunto Sala. Alla domanda se l’ipotesi più verosimile sia un malore del conducente, Sala ha risposto che “è certamente una delle ipotesi che si possono immaginare, ma non posso dirlo io”. Il sindaco ha poi confermato che “i feriti erano quasi tutti sul mezzo. Per fortuna era un momento in cui non c’era molta gente, altrimenti la tragedia sarebbe potuta essere anche più grave”. “La cosa un po’ particolare è che è stata saltata una fermata e questo aggiunge un elemento di più a quello che è successo. Ci saranno le indagini: inutile mi metta io a fare ipotesi”, ha concluso.
PALERMO (ITALPRESS) – “Io sono convinto che vincerà il sì, occorrerà comunque una ulteriore mobilitazione sul territorio perché molta gente non è al corrente del contenuto del significato di questa scelta, che non è tanto quella soltanto della separazione delle carriere quanto il fatto di mettere fuori dalla magistratura la politica, questo è il senso. La politica oggi c’è nella magistratura perché c’è un CSM che è figlio delle correnti politiche noi vogliamo con questa riforma fare in modo che questo organismo sia autonomo a garanzia dei cittadini e che poi vi sia una vera parità tra accusa e difesa: il magistrato, il giudicante, e il requirente, il PM, non possono essere colleghi e darsi del tu. La giustizia deve essere terza, imparziale, nei confronti dell’imputato”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a margine di un convegno, presso la Società Siciliana di Storia Patria, a Palermo, organizzato per ricordare l’avvocato e parlamentare di An, Enzo Fragalà, morto il 26 febbraio del 2010, in seguito ad un brutale pestaggio avvenuto a pochi passi dal suo studio, in via Turrisi, nel capoluogo siciliano. xd6/vbo/gsl
PALERMO (ITALPRESS) – “Per quanto riguarda il referendum facciamo un riepilogo: la Legge Vassalli, socialista, riforma il codice di procedura penale; articolo 111 della Costituzione 1999, con il governo D’Alema 1 si decide di avere un giudice terzo ed imparziale. Stranamente in questa fase la sinistra è contro questo referendum almeno nella figura della Schlein, non dei suoi dirigenti di una volta che non a caso appoggiano il sì. E allora mi chiedo, ma quando nel 2019 metà della classe dirigente del Partito Democratico di oggi firmava e sottoscriveva la mozione Martina con la separazione delle carriere, facevano finta o fanno finta oggi?”. Così Tommaso Foti, Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, a margine di un incontro a Palermo. “Certo, se le argomentazioni che utilizza oggi il PD, a differenza ad esempio del regio decreto Grandi del ’41, le usassimo noi probabilmente ci avrebbero imputato di violazione della legge Scelba”. “Toni referendum? I toni si possono evitare anche quando si fanno le inaugurazioni degli anni giudiziari, quando si sventola la Costituzione dicendo che l’attuale riforma violerebbe la Costituzione. Poi non è che ci sia solo una verità, a sinistra la doppia verità l’hanno nel sangue e nella storia e quindi penso di poter dire che i toni possono essere sicuramente più rilassati ma non sicuramente è stato questo governo che li ha alzati”. Così Tommaso Foti, Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, a margine di un incontro a Palermo. xd6/vbo/gtr
MILANO (ITALPRESS) – “Mia moglie era sul tram. L’hanno portata al Fatebenefratelli perché preso una botta al costato. Mia moglie mi ha detto che il tram non andava tanto veloce. Poi improvvisamente il tram ha sbandato e le sono cadute addosso tre o quattro persone”. Così Danilo racconta ai giornalisti l’incidente del tram nove in Viale Vittorio Veneto a Milano, mezzo a bordo del quale viaggiava la moglie. “In settant’anni di vita, e io sono milanesissimo fin dalla nascita, non credo ci sia stata un incidente di queste proporzioni e di questa gravità”, ha aggiunto.