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Manuela Di Centa “Bilancio al femminile incredibile”

MILANO (ITALPRESS) – “Il bilancio non solo come atleta, ma anche come dirigente direi che è splendido. Ma lo è non solo per il numero di medaglie, soprattutto ori: come donna e atleta donna
dico anche che è un bilancio femminile incredibile perché il lavoro che è stato fatto come Coni e in particolare nelle due federazioni che si occupano di sport invernali e di ghiaccio è stato grande sotto il profilo della programmazione e delle impostazioni delle squadre”. Così Manuela di Centa, 7 medaglie olimpiche in carriera, a margine di un evento alla Triennale di Milano commentando i successi dell’Italia ai giochi di Milano-Cortina 2026 che hanno permesso di superare il record di
medaglie vinte a Lillehammer nel 1994. “Ogni minima virgola è stata curata nell’arco di questi 4 anni per dare la possibilità alle ragazze, alle mamme di poter essere mamma, gareggiare e in
questo caso vincere alla grande – ha aggiunto – Quindi per me è un grande successo non solo sportivo, ma anche sociale. La presenza di Mattarella a Cortina con la vittoria di Federica Brignone e il miracolo che Federica ha fatto hanno reso veramente il senso di squadra italiana”, ha sottolineato.

xh7/gm/gtr

Oro Italia nell’inseguimento a squadre di Pattinaggio velocità

Oro Italia nell’inseguimento a squadre di Pattinaggio velocità

MILANO (ITALPRESS) – Arriva dal pattinaggio di velocità e dall’inseguimento a squadre, la 24a medaglia per l’Italia alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti conquistano l’oro, che bissa quello ottenuto nel 2006 da Enrico Fabris, Ippolito Sanfratello, Matteo Anesi e Stefano Donagrandi. Gli azzurri lo ottengono in rimonta, dopo essersi ritrovati anche a inseguire gli Stati Uniti di sei decimi: esattamente com’era successo nel quarto di finale tra le due nazionali, però, Ghiotto e compagni si impongono sui rivali nella seconda metà di gara. Oro Italia col tempo di 3.39.20, argento agli Stati Uniti (3.43.71) e bronzo alla Cina, che ha sconfitto l’Olanda nella finale B. Salgono dunque a nove gli ori dell’Italia in questi Giochi.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

Casa Slovenia nel cuore di Cortina, quando lo sport è veicolo di promozione

Casa Slovenia nel cuore di Cortina, quando lo sport è veicolo di promozione

CORTINA (ITALPRESS) – L’Olimpiade di Milano-Cortina come opportunità per consolidare il ponte turistico fra Italia e Slovenia. I Giochi invernali non sono solo sport ma anche un veicolo di promozione. Allestita nel centro della località ampezzana, Casa Slovenia non è solo il punto di riferimento di atleti e addetti ai lavori ma anche il luogo dove portare avanti importanti opportunità di business. “L’Italia è il secondo mercato più importante per arrivi verso la Slovenia e quale occasione migliore per presentarci nel cuore delle Olimpiadi a Cortina, in mezzo alle montagne a questa bellissima atmosfera che si respira ogni giorno”, sottolinea in un’intervista all’Agenzia Italpress Aljosa Ota, direttore dell’Ente sloveno per il Turismo in Italia. Tante le iniziative già intraprese per “portare contenuti di alta qualità. Abbiamo organizzato un evento a Bolzano e poi abbiamo fatto tappa a Predazzo per assistere alla nostra prima medaglia, l’argento di Nika Prevc nel salto. Anche l’inaugurazione di Casa Slovenia è stato un momento molto importante di networking col coinvolgimento di tanti sportivi, da Tina Maze a Primoz Roglic, e abbiamo anche organizzato un workshop per gli agenti di viaggio italiani per presentare loro l’offerta turistica della Slovenia”. Un legame forte quello con l’Italia, con i tifosi sloveni che hanno sostenuto anche Federica Brignone in occasione dell’oro in super-G, in un’Olimpiade che ha fatto della sostenibilità uno dei suoi pilastri. “Il modello che porta avanti Milano-Cortina è un modello vincente – prosegue ancora Ota – perchè anche tanti altri posti, forse non così conosciuti come Milano e Cortina, sono riusciti poi ad avere tanti arrivi internazionali, a mostrare il proprio volto. E’ qualcosa di molto importante anche per il futuro delle Olimpiadi, ma la sostenibilità è una tematica fondamentale che la Slovenia porta avanti già da molti anni, con dei programmi lungimiranti e molto concreti. Ad esempio, abbiamo creato un marchio che si chiama Slovenia Green che certifica la sostenibilità delle strutture turistiche ma anche di destinazioni come Lubiana, Capodistria, Maribor, Kranjska Gora. E’ un marchio che si basa su standard internazionali, c’è grande attenzione nel portare avanti la tematica della sostenibilità nel turismo ma anche a livello ambientale e sociale”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Cina, per la Festa di Primavera gli incassi al box office superano 1 mld di yuan

Cina, per la Festa di Primavera gli incassi al box office superano 1 mld di yuan

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – A soli tre giorni dall’inizio della festività, gli incassi al box office della Festa di Primavera, in Cina, comprese le prevendite, hanno già superato il miliardo di yuan (circa 144 milioni di dollari Usa). I dati sono aggiornati a stamattina, martedì 17 febbraio.
Il periodo di vacanza, iniziato domenica scorsa, durerà nove giorni ed è una delle “finestre” più rilevanti per il secondo maggior mercato cinematografico del mondo.
Durante la stagione cinematografica festiva di quest’anno ha debuttato una selezione eterogenea di film, che spazia tra commedia, azione, animazione e fantascienza.
– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).

Quando il dono diventa cura, nuovo reparto di Dialisi pediatrica al Bambino Gesù

Quando il dono diventa cura, nuovo reparto di Dialisi pediatrica al Bambino Gesù

ROMA (ITALPRESS) – Nuovi spazi progettati per garantire maggiore qualità delle cure in un contesto sicuro e accogliente: è questa la fotografia del nuovo reparto di Dialisi pediatrica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, inaugurato oggi nella sede del Gianicolo alla presenza del Segretario di Stato della Santa Sede, Cardinale Pietro Parolin. La dialisi del Bambino Gesù è l’unica a carattere esclusivamente pediatrico nel Lazio ed è stata ristrutturata grazie al contributo di Intesa Sanpaolo. Al termine dell’inaugurazione si è tenuto un incontro sul tema “La cultura del dono” moderato dal vaticanista di Rai Tg1, Ignazio Ingrao. Oltre al Cardinale Parolin e al Presidente del Bambino Gesù, Tiziano Onesti, sono intervenuti Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer Intesa Sanpaolo, Francesco Emma, Responsabile di Nefrologia del Bambino Gesù, Isabella Guzzo, Responsabile Dialisi Pediatrica e Clinica del trapianto di rene del Bambino Gesù e Samuele Galimberti, un giovane paziente che ha ricevuto il dono del trapianto del rene.
Il nuovo reparto di Dialisi pediatrica è il risultato della riqualificazione di spazi preesistenti, completamente ristrutturati. La struttura include una sala principale con sei postazioni dedicate all’emodialisi, il trattamento salva-vita per l’insufficienza renale cronica o acuta, che depura il sangue dalle tossine e rimuove i liquidi in eccesso tramite il passaggio del sangue in un filtro (membrana sintetica) montato su una specifica apparecchiatura. Tra le principali novità c’è la presenza di una stanza contumaciale a pressione controllata, dotata di due ulteriori postazioni. Questa camera è strutturata per isolare pazienti affetti da infezioni o immunodepressi, che necessitano di particolari misure protettive. All’interno di questi locali, è possibile regolare la pressione rispetto ai corridoi e alle stanze adiacenti: di solito, si utilizza una pressione negativa, che risulta inferiore a quella esterna, per contenere gli agenti patogeni e salvaguardare l’ambiente circostante. Al contrario, per i pazienti immunodepressi, viene impiegata una pressione positiva, che evita l’ingresso nella stanza di aria esterna potenzialmente contaminata.
Il reparto è progettato per favorire l’efficienza operativa e garantire maggior confort ai piccoli pazienti durante i lunghi e frequenti trattamenti, che possono variare da due a quattro sedute di emodialisi settimanali (anche 6 nei casi più complessi), ciascuna della durata di circa 4 ore. Per rendere queste sedute più gradevoli, ogni postazione è dotata di TV, telecomando e cuffie wireless e si trova in un ambiente accogliente e rilassante con decorazioni colorate. Grazie agli insegnanti della Scuola in ospedale, i ragazzi possono anche continuare il loro percorso di studi, non interrompendo le lezioni. Le attrezzature del reparto sono tra le più avanzate tecnologicamente, con monitor per un monitoraggio continuo e PC dedicati per la gestione in tempo reale delle schede cliniche dei pazienti. Il reparto presenta un organico di un infermiere ogni due pazienti rispetto a un rapporto tra infermieri e pazienti nei centri dialisi per adulti che è normalmente di uno a sei.
Il reparto di dialisi del Bambino Gesù è l’unico centro esclusivamente pediatrico del Lazio. Accoglie annualmente dai 30 ai 50 nuovi pazienti e garantisce il trattamento dialitico in acuto nelle unità di terapia intensiva dell’ospedale. Oltre all’emodialisi, l’ospedale offre da oltre 20 anni un servizio di dialisi peritoneale domiciliare, un trattamento per l’insufficienza renale cronica che utilizza la membrana del peritoneo per filtrare il sangue direttamente nel corpo tramite un catetere, garantendo maggior autonomia e flessibilità rispetto all’emodialisi nei bambini più piccoli.
In caso di insufficienza renale cronica, il trattamento dialitico prosegue fino al trapianto renale. Negli ultimi 30 anni, il Bambino Gesù ha effettuato oltre 600 trapianti di rene in collaborazione con l’Unità di Chirurgia Epato-bilio-pancreatica, guidata dal prof. Marco Spada. Si effettuano attualmente circa 30-35 nuovi trapianti all’anno, di cui il 30% da donatori viventi, rendendo questa attività una delle più importanti a livello pediatrico sia in Italia che in Europa. I risultati sono estremamente positivi: la sopravvivenza a 10 anni dopo il trapianto supera il 98% per i pazienti e l’86% per gli organi trapiantati. Il reparto è anche Centro di Riferimento Regionale per la dialisi e il trapianto di rene e fa parte della Rete Europea per le Malattie Rare (ERKNet).
‘Il centro di dialisi pediatrica del Bambino Gesù – dichiara Francesco Emma, responsabile di Nefrologia – ha registrato un significativo processo di crescita, sia in termini di volume di assistenza che di standard qualitativi dei servizi offerti. Attualmente, si afferma come un punto di riferimento per la cura dei bambini con malattie renali giocando un ruolo fondamentale per l’intera regione. Ogni anno, il centro accoglie un numero significativo di piccoli pazienti, contribuendo a migliorare sensibilmente la loro qualità della vita. Inoltre, favorisce la creazione di una rete di sostegno tra le famiglie, offrendo un’importante condivisione di esperienze e risorse per coloro che affrontano sfide similì.
‘Il nuovo Centro Dialisi – afferma la responsabile Isabella Guzzo – rappresenta una risposta concreta a una condizione clinica ancora spesso poco conosciuta: l’insufficienza renale cronica, una patologia progressiva che nelle fasi iniziali può non dare sintomi evidenti, ma che può evolvere fino a richiedere la dialisi. Il Centro ha l’obiettivo di offrire un’assistenza qualificata e di contribuire al miglioramento della qualità di vita dei pazienti pediatrici con malattia renale cronica e delle loro famigliè.
‘Viviamo – ha affermato in apertura dell’incontro “La cultura del dono” il Segretario di Stato della Santa Sede, il Cardinale Parolin – in un tempo in cui quasi tutto si misura in termini di profitto, rendimento e utilità. Eppure, le realtà più importanti della vita non si comprano nè si vendono: si ricevono e si donano. Il dono è il linguaggio silenzioso ma potentissimo con cui uomini e donne esprimono il meglio di sè’.
L’evento di oggi ha inteso celebrare l’importanza della solidarietà a vari livelli: dal dono degli organi per chi soffre di insufficienza renale cronica e ha bisogno della dialisi, al sostegno economico alle attività dell’ospedale. La collaborazione con Intesa Sanpaolo ha consolidato nel tempo varie iniziative, inclusi il Progetto Accoglienza per famiglie e la realizzazione dei Centri per il disturbo dello spettro autistico e per l’anoressia. L’inaugurazione della nuova Dialisi è stata l’occasione per scoprire una targa che ricorda il contributo del Gruppo bancario alla ristrutturazione del reparto.
‘Siamo orgogliosi – ha commentato Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer Intesa Sanpaolo – di essere al fianco di realtà di eccellenza come l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Per Intesa Sanpaolo creare valore sociale duraturo, soprattutto in ambito sanitario, è una scelta di responsabilità: mettere la nostra solidità al servizio del Paese aiuta a migliorare il benessere delle persone e la coesione socialè.
‘La sanità pediatrica ad alta complessità – ha dichiarato il Presidente del Bambino Gesù Onesti – richiede competenze, organizzazione e partnership strutturate. Con la nuova Dialisi rafforziamo un centro che accoglie ogni anno fino a 50 nuovi pazienti e accompagna oltre 30 trapianti renali pediatrici l’anno, con tassi di sopravvivenza tra i più alti in Europa. Il contributo di Intesa Sanpaolo dimostra come il sistema economico possa generare valore sociale misurabile quando opera in un quadro di trasparenza e responsabilità. Il nostro impegno è trasformare ogni risorsa in innovazione clinica e miglioramento concreto degli esiti. La salute dei bambini è il parametro più concreto con cui si misura la qualità di una comunità’.

– foto ufficio stampa Ospedale Bambino Gesù –
(ITALPRESS).

Tajani “Italia nel Board of Peace come Paese osservatore, soluzione equilibrata”

Tajani “Italia nel Board of Peace come Paese osservatore, soluzione equilibrata”

ROMA (ITALPRESS) – “Il governo ha ritenuto opportuno presenziare, come paese osservatore, alla prima riunione del Board of Peace, in programma giovedì a Washington. Questo è certamente una soluzione equilibrata e rispettosa dei nostri vincoli costituzionali”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso delle comunicazioni alla Camera sul Board of Peace per Gaza. “L’Unione Europea, ha già confermato la partecipazione, con la presidenza di turno e con un rappresentante della Commissione. Parteciperanno anche tutti i principali partner della regione: Egitto, Giordania, Arabia Saudita, Qatar e anche l’Indonesia, il più grande paese musulmano al mondo”, ha aggiunto Tajani. “Come potrebbe l’Italia non essere presente dove si discute e si costruisce la pace in Medioriente, alla presenza di tutti i principali attori regionali?”, ha poi sottolineato.
“Il governo italiano ha sostenuto il piano di pace: se qualcuno oggi ritenesse che esistono alternative, concrete, praticabili a questo piano dimostrerebbe di non saper fare i conti con la realtà – ha detto ancora Tajani -. A fronte di un mandato chiaro delle Nazioni Uniti, alimentare l’incertezza equivale a prolungare le sofferenze del popolo palestinese”.
“Il nostro impegno è concreto ed è destinato ad aumentare, muove da un dialogo costante con Israele, con l’autorità palestinese, con tutti i partner chiavi della regione, con cui abbiamo mantenuto in questi mesi un costante e stretto raccordo – ha spiegato il vicepremier -. Siamo stati il primo paese organizzare evacuazioni dalla striscia di Gaza. Il nostro impegno prosegue anche sul fronte degli aiuti e dell’assistenza umanitaria, lavoriamo senza sosta per assicurare l’ingresso nella Striscia di tutti i nostri aiuti umanitari, insieme agli aiuti provenienti dalla società civile. Siamo pronti a fare la nostra parte, abbiamo varato un primo pacchetto da 60 milioni per aiuti umanitari, per rafforzare le strutture sanitarie e le scuole, per riqualificare le abitazioni per gli sfollati e sostenere le istituzioni palestinesi”.
“Sono convinto che i temi di politica estera non debbano essere terreno di scontro politico, ma di un dialogo serio, continuo e trasparente e ogni volta che è possibile di convergenza per responsabilità condivisa – ha detto ancora il ministro -. La crisi di Gaza ci impone questo livello di consapevolezza. Si parla di una crisi che incide sugli equilibri regionali, sulla stabilità del Mediterraneo allargato, sulla sicurezza delle rotte commerciali del nostro export”, ha aggiunto.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Milano-Cortina, lo sport come mezzo di promozione per la Slovenia

CORTINA (ITALPRESS) – L’Olimpiade di Milano-Cortina come opportunità per consolidare il ponte turistico fra Italia e Slovenia. I Giochi invernali non sono solo sport ma anche un veicolo di promozione. Allestita nel centro della località ampezzana, Casa Slovenia non è solo il punto di riferimento di atleti e addetti ai lavori. “L’Italia è il secondo mercato più importante per arrivi verso la Slovenia e quale occasione migliore per presentarci nel cuore delle Olimpiadi a Cortina, in mezzo alle montagne a questa bellissima atmosfera che si respira ogni giorno”, sottolinea Aljosa Ota, direttore dell’Ente sloveno per il Turismo in Italia.Tante le iniziative già intraprese, da un evento a Bolzano alla tappa di Predazzo per assistere alla prima medaglia della Slovenia con Nika Prevc. E da Milano-Cortina tutti possono imparare: il modello dei Giochi diffusi si sta rivelando vincente e il tema della sostenibilità è qualcosa che sta a cuore anche della Slovenia.
glb/gtr

Amaroni riscopre la sua identità industriale: l’Archeoclub svela la miniera “a cucchiaio” e propone di intitolare spazi pubblici al geometra Domenico Naso

Un recupero storico senza precedenti sta riportando alla luce un capitolo dimenticato dell’identità industriale di Amaroni. A guidarlo è il Lorenzo Satanassi, presidente della sede di Amaroni dell’Archeoclub d’Italia, che con una ricerca tenace e meticolosa ha scardinato il silenzio degli archivi nazionali, restituendo al territorio un patrimonio documentale di straordinario valore. La parte rilevante dell’operazione è l’individuazione, nei database del Distretto Minerario di Napoli, del fascicolo “Naso con Toro” del 1968, custodito nella storica “Pandetta Rossa”, il registro dei privilegi minerari d’epoca. Un documento imponente (Volume 1814, Partita 552) che certifica l’esistenza di una miniera “a cielo aperto a forma di cucchiaio”, originariamente destinata all’estrazione di brecciame. Fu il geometra Domenico Naso, figura chiave della storia tecnica locale, a trasformare quel sito in un polo d’eccellenza per la produzione di feldspati, materiali strategici per l’industria ceramica. Il presidente Satanassi ha precisato che l’esatta ubicazione della miniera non verrà resa pubblica fino al completamento del sopralluogo da parte del geologo incaricato. Una scelta dettata da ragioni di sicurezza e tutela del patrimonio. Insieme alla ricerca archivistica l’Archeoclub ha avanzato al Comune una proposta ufficiale per onorare la figura del geometra Naso attraverso tre iniziative, l’intitolazione della sala consiliare, l’intitolazione del sentiero della miniera e la collocazione di una targa commemorativa in piazza Nenni, accanto alla tabella del Cammino Basiliano. L’associazione ha già predisposto il progetto della targa, realizzata in materiale inalterabile e arricchita dall’effigie storica dello studioso. L’operazione ha ottenuto un sostegno accademico di rilievo, come l’Università di Padova (supporto scientifico ufficiale), l’Università di Torino e l’Università di Bari (collaborazioni attive). È stato, inoltre, attivato l’Istituto Geografico Militare di Firenze per la produzione delle cartografie storiche, mentre sono stati già rintracciati decreti minerari di grande interesse. Tutto questo lavoro confluirà nel convegno “Shear Zone di Amaroni”, in programma sabato 18 aprile, che vedrà la partecipazione della famiglia Naso e di studiosi provenienti da diversi atenei italiani. Nel frattempo, Satanassi annuncia un imminente appuntamento decisivo. «Venerdì 20 febbraio – afferma – avrò un incontro con l’Ateneo di Padova. Lottiamo perché questo patrimonio torni ai cittadini. L’Archeoclub non si ferma».
Carmela Commodaro

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Maltempo: interventi dei vigili del fuoco nel Vibonese

Sono stati oltre 40 gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco del Comando di Vibo Valentia nelle ultime 24 ore.
Gli interventi dovuti alle abbondanti precipitazioni ed al forte vento hanno riguardato allagamenti e caduta di alberi, pali e insegne.
Maggiormente interessate dagli allagamenti sono state le zone costiere in particolare Pizzo e Vibo Marina, mente le aree interessate dal forte vento sono state la citta di Vibo Valentia, i comuni del Serrese e l’altipiano del Poro.
Da segnalare anche alcuni tetti scoperchiati a Tropea ed a Vibo Valentia.
Per fronteggiare le numerose richieste di intervento il dispositivo di soccorso è stato rafforzato tramite il mantenimento in servizio di personale smontante.
Le foto si riferiscono ad un intervento di rimozione alberi pericolanti sulla SP 47 nei pressi di San Nicola da Crissa.

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