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Milano-Cortina, Malagò “Atleti russi a Paralimpiadi? Ipc ente autonomo”

MILANO (ITALPRESS) – “Non faccio parte del board dell’Ipc, loro sono un ente autonomo e il loro presidente è rappresentante all’interno del Cio. Ma non è una cosa che riguarda il mio mondo, noi siamo il Comitato Organizzatore e il nostro obiettivo è completare un lavoro per altri cinque giorni, compresa la cerimonia inaugurale. Poi respiriamo un attimo e dobbiamo fare altrettanto bene per le Paralimpiadi come capacità organizzativa, che onestamente non si può sottovalutare per evidenti motivi logistici e di trasportation”. Così il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, a margine dell’incontro ‘Valtellina destinazione Giochi Olimpici’, commentando la revoca della sospensione alle Paralimpiadi invernali per sei atleti russi e quattro bielorussi, che potranno gareggiare con la propria bandiera nazionale e il proprio inno e non saranno più neutrali.

xm4/pc/mca2

Fontana “Arrivo Trump per le Olimpiadi? Non sappiamo, nel caso sarà benvenuto”

MILANO (ITALPRESS) – Sulla possibile presenza a Milano del presidente Usa, Donald Trump, se la nazionale statunitense dovesse giocare la finale di hockey maschile dei Giochi invernali “per ora non siamo stati preallertati, se verrà sarà il benvenuto come sono benvenuti tutti coloro che hanno voluto partecipare sia come tifosi sia come rappresentanti istituzionali a queste grandi Olimpiadi”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine dell’incontro ‘Valtellina destinazione Giochi Olimpici’.

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Mattarella alla ricorrenza dei 97 anni dalla firma dei Patti Lateranensi

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e le alte cariche istituzionali dello Stato italiano e della Santa Sede, hanno partecipato, a Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, ai colloqui con le delegazioni vaticana e italiana, in occasione della ricorrenza della firma dei Patti Lateranensi e dell’Accordo di modificazione del Concordato.

sat/mca2
(Fonte video: Quirinale)

Immigrazione, Meloni “Chi non rispetta le leggi italiane non è benvenuto”

Immigrazione, Meloni “Chi non rispetta le leggi italiane non è benvenuto”

ROMA (ITALPRESS) – “Un cittadino algerino irregolare in Italia, che ha alle spalle 23 condanne, tra le quali lesioni per aver picchiato una donna a calci e pugni, non potrà essere trattenuto in un Cpr, nè trasferito nel centro in Albania per il rimpatrio.
Per lui, alcuni giudici hanno stabilito addirittura non solo che non ci sarà un’espulsione, ma che il ministero dell’Interno dovrà risarcirlo con 700 euro per aver tentato di far rispettare un provvedimento di espulsione. Ora, io penso che sia lecito chiedersi come si possa contrastare seriamente l’immigrazione illegale se chi viola ripetutamente la legge resta sul nostro territorio e lo Stato viene addirittura sanzionato per aver provato a far rispettare le regole. Ciononostante il governo continuerà con determinazione il proprio lavoro per rafforzare i rimpatri, per rendere più efficaci gli strumenti di contrasto all’immigrazione irregolare, per garantire sicurezza e legalità ai cittadini, anche attraverso le iniziative che l’Italia sta portando avanti in Europa, per procedure più rapide e rimpatri effettivi”. Così la premier Giorgia Meloni, in un video sui social. “Gli italiani hanno votato il centrodestra anche per questo, per ristabilire regole chiare e farle rispettare e il governo lo sta facendo con determinazione, nonostante una parte politicizzata della magistratura continui a ostacolare ogni azione volta a contrastare l’immigrazione illegale di massa, perchè accogliere chi ha diritto è doveroso, rispettare le leggi italiane è indispensabile e chi non intende farlo non è benvenuto in Italia”, conclude Meloni.
(ITALPRESS).
-Foto: Palazzo Chigi-

Ministro Ghazaleh “Giordania hub per l’espansione delle aziende europee”

Ministro Ghazaleh “Giordania hub per l’espansione delle aziende europee”

ROMA (ITALPRESS) – La Conferenza sugli investimenti Giordania-Ue è un’opportunità per le aziende europee, per “iniziare a investire e utilizzare la Giordania come hub per la loro futura espansione”. E’ l’opinione del ministro degli Investimenti giordano, Tareq Abu Ghazaleh, che in un’intervista all’agenzia Italpress ha parlato della Conferenza sugli investimenti Giordania-Ue, in programma il prossimo 21 aprile sulle rive del Mar Morto. L’evento si inserisce in un nuovo capitolo delle relazioni tra Amman e Bruxelles, aperto il 29 gennaio del 2025 con il consolidamento di un Partenariato strategico e globale (Psc). Un anno dopo, l’8 gennaio 2026, una nuova pietra miliare è stata posata con il vertice bilaterale Giordania-Ue, alla presenza di Ursula von der Leyen e Antonio Costa per le istituzioni europee, mentre a rappresentare la Giordania è stato direttamente re Abdullah II. Questa tappa, secondo il ministro Abu Ghazaleh, rappresenta “un momento molto importante” per l’attuazione dell’accordo stesso. “La Conferenza si concentrerà su due aspetti principali ad aprile: il primo è la modernizzazione dell’economia della Giordania, dove stiamo intraprendendo una nuova visione economica che prevede di favorire maggiormente il settore privato e gli investimenti all’interno del Paese. Il secondo aspetto riguarda l’utilizzo della Giordania come porta d’accesso per lo sviluppo e la ricostruzione di tutti i paesi vicini come Iraq, Siria e, si spera, nel prossimo futuro, Cisgiordania e Gaza. Partecipare a questo evento è un’opportunità redditizia per tutto il settore privato”, ha osservato il ministro, precisando che è prevista anche una cifra pari a 1,4 miliardi di euro come facilitazione finanziaria, “affinchè le aziende europee possano espandersi, iniziare a investire e utilizzare la Giordania come hub per la loro futura espansione”. Fra i settori su cui sarà puntata l’attenzione spiccano le infrastrutture, l’energia e la tecnologia. “Abbiamo analizzato la nostra economia in modo completo e abbiamo individuato alcuni settori su cui vorremmo che gli investitori si concentrassero. All’incirca il prossimo mese sarà annunciata la possibilità di appalti per il settore privato”, ha detto Abu Ghazaleh. Per le infrastrutture il ministro vede “un cambiamento importante nella nostra rete logistica e di trasporto e una grande opportunità per diversi progetti, che riguardano ferrovie, porti a secco e aeroporti cargo”. Il secondo settore, quello dell’energia, vede la Giordania come un polo d’eccellenza da oltre 20 anni. “Siamo i primi per diversificazione energetica, con quasi il 27% delle nostre risorse proveniente da fonti sostenibili. Ci sarà molta attenzione all’energia solare, all’energia idroelettrica, nonchè allo stoccaggio e alla generazione di elettricità a ciclo combinato. Siamo determinati a rafforzare la nostra posizione per continuare a essere leader in questo settore in Medio Oriente”, ha osservato Abu Ghazaleh. Il terzo settore, quello della tecnologia, è ritenuto dal ministro “fondamentale” per l’occupazione nel paese. “La Giordania possiede un grande talento giovanile ed è presente nel mercato regionale da molti anni. Ad esempio, negli ultimi cinque anni, la maggior parte delle grandi aziende o delle startup che sono passate a una fase di investimento più matura, è sostanzialmente giordana, 27 su un campione di 100, e questo nonostante la Giordania rappresenti solo il 3% della popolazione del mondo arabo”, ha precisato il ministro. Riguardo ai rapporti con l’Italia, Abu Ghazaleh li definisce “ottimi” fin dalla nascita del Regno. “La nostra prima relazione, politica ed economica, risale al 1949, quindi abbiamo superato i 75 anni di partnership e buoni rapporti.
Recentemente abbiamo voluto intensificare la cooperazione economica, senza dimenticare altri aspetti come il turismo, il sociale, l’istruzione e altri sottosettori”, ha proseguito Abu Ghazaleh. “La bilancia commerciale è sbilanciata a favore dell’Italia, ma negli ultimi anni abbiamo visto una crescita notevole del nostro export. Ad esempio, nel 2024 le nostre esportazioni si aggiravano intorno ai 60 milioni di euro, mentre lo scorso anno abbiamo raggiunto i 200 milioni”, ha spiegato il ministro. Oltre alla sfera economica, le affinità sono forti in termini di valori e istruzione. “La Giordania ha anche una ricca storia e cultura romana, che rappresenta un ottimo punto di partenza per costruire ulteriori rapporti in ambito turistico e di istruzione. Una buona parte dei nostri studenti studia l’italiano, il che permette uno scambio più ampio di idee e una costruzione sempre maggiore di partnership, che possono assomigliare più a un gemellaggio che non a due singole entità”, ha commentato Abu Ghazaleh. “Siamo orgogliosi di tutto ciò e c’è la benedizione da parte di entrambe le massime autorità politiche: Sua Maestà il re Abdullah e il primo ministro Meloni, che spingono sempre per un migliore coordinamento e un accrescimento delle relazioni. Queste avranno un impatto non solo sull’economia, ma anche sulla qualità della vita dei nostri cittadini”, ha concluso il ministro giordano.
(ITALPRESS).
-Foto Italpress-

Meloni “Parte politicizzata magistratura ostacola lotta a immigrazione illegale”

ROMA (ITALPRESS) – “Io penso che sia lecito chiedersi come si possa contrastare seriamente l’immigrazione illegale se chi viola ripetutamente la legge resta sul nostro territorio e lo Stato viene addirittura sanzionato per aver provato a far rispettare le regole. Ciononostante il governo continuerà con determinazione il proprio lavoro per rafforzare i rimpatri, per rendere più efficaci gli strumenti di contrasto all’immigrazione irregolare, per garantire sicurezza e legalità ai cittadini, anche attraverso le iniziative che l’Italia sta portando avanti in Europa, per procedure più rapide e rimpatri effettivi”. Così la premier Giorgia Meloni, in un video sui social.

sat/mca2
(Fonte video: account X Giorgia Meloni)

Sanità: Giunta regionale conferma Carbone, Battistini e Frittelli commissari

La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, su proposta del presidente, Roberto Occhiuto, nelle more del completamento delle procedure per l’individuazione dei direttori generali, ha confermato i commissari straordinari Simona Carbone, all’Azienda ospedaliera universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro, Antonio Battistini, all’Asp di Catanzaro, Tiziana Frittelli al Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria.

Su indicazione dell’assessore al Welfare, Pasqualina Straface, la Giunta ha, poi, deliberato la programmazione regionale per la promozione e la realizzazione di progetti e iniziative dedicate alle persone con disturbi del neuro-sviluppo e dello spettro autistico, stabilendo di finanziare tre linee d’intervento.

Il ministro per le Disabilità, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, con decreto del 13 ottobre 2025, ha assegnato alla Regione Calabria la somma di 989.975 euro.

Nello specifico, con la delibera dell’assessore Straface, è stato deciso di destinare 329.991,00 euro per progetti finalizzati a percorsi di socializzazione (tempo libero, mostre, ecc.) con attività anche in ambiente esterno (gruppi di cammino, attività musicale, attività sportiva, ecc.); 329.991,00 per progetti di accompagnamento all’autonomia, esperienze di vita indipendente, anche in congiunzione con giornate di sollievo per i caregiver familiari; 329.993,00 euro per iniziative di carattere sociale finalizzate alla promozione del benessere e della qualità della vita delle persone con disturbo dello spettro autistico, anche congiunte a iniziative per il sollievo dei caregiver familiari.

Gli interventi saranno attuati attraverso il rafforzamento e l’implementazione di Centri polifunzionali dedicati, attivati nei distretti sociosanitari territorialmente competenti. I Centri saranno gestiti da enti del Terzo settore operanti in forma associata e dotati di comprovata esperienza nel campo dell’inclusione di giovani e adulti con disabilità e, in particolare, con disturbo dello spettro autistico, in raccordo con i servizi sanitari e sociali territoriali e in partenariato con i distretti sociosanitari.

Adottato anche l’atto di programmazione per la promozione della piena ed effettiva inclusione sociale delle persone sorde e con ipoacusia, puntando, in particolare, sulla realizzazione di progetti sperimentali per la diffusione dei servizi di interpretariato in Lingua dei segni italiana (LIS), sul videointerpretariato a distanza e sull’impiego di tecnologie innovative per abbattere le barriere della comunicazione.

Il provvedimento si inserisce nell’ambito delle risorse assegnate alla Calabria, pari a 204.517 euro, con il Decreto del 26 settembre 2025 del ministero per le Disabilità, adottato di concerto con i ministeri dell’Economia, del lavoro e dell’Istruzione, all’interno del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità.

Con l’atto approvato oggi la Regione ha definito la ripartizione delle somme su tre linee di intervento: 80.000 euro per progetti finalizzati alla promozione della conoscenza e delle competenze nell’uso della Lingua dei segni italiani (Lis) e della Lingua dei segni italiana tattile (LIST); 80.000 euro per il potenziamento dei servizi di interpretariato per l’accesso ai servizi pubblici, compresi quelli di emergenza; 44.517 euro per soluzioni tecnologiche innovative orientate a migliorare l’accessibilità all’informazione e alla comunicazione. L’obiettivo è garantire l’accesso effettivo ai servizi, ridurre le barriere comunicative nei contesti amministrativi, sanitari e sociali e diffondere strumenti e modelli organizzativi replicabili sul territorio.

Per l’attuazione degli interventi la Regione Calabria procederà alla pubblicazione di uno specifico avviso pubblico finalizzato alla costituzione di un partenariato con gli Enti del Terzo settore, con cui avviare la co-progettazione operativa e la successiva gestione delle attività finanziate dal Fondo.

Infine, con due atti deliberativi dell’assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese, è stato approvato il riconoscimento a Cammino di interesse regionale del Cammino di San Giacomo Maggiore in Calabria, individuando quale soggetto gestore l’associazione Pellegrini di Speranza sulla Via di San Giacomo in Calabria, e del Cammino del Normanno, con soggetto gestore l’Ente Parco naturale regionale della Serre.

È stato anche disposto, a cura del Dipartimento competente in materia di turismo, l’inserimento dei Cammini all’interno del Catasto dei Cammini regionali della Regione Calabria.

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Board of Peace, Parolin “Il Vaticano non partecipa, ci sono punti critici”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Vaticano non parteciperà al Board of Peace per la sua particolare natura che non è quella degli altri Stati. Abbiamo appreso che l’Italia parteciperà come osservatore. Ci sono punti che lasciano un po’ perplessi, ci sono alcuni punti critici che avrebbero bisogno di trovare delle spiegazioni. La cosa importante è che si stia tentando di trovare delle risposte, per noi ci sono alcune criticità che devono essere risolte”. Così il segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, al termine delle celebrazioni del 97^ anniversario dei Patti Lateranensi.

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Referendum, Zanon “Con la separazione delle carriere processo più giusto”

MILANO (ITALPRESS) – “Vogliamo migliorare i diritti dei cittadini nel processo, separando la carriera di chi giudica e di chi accusa. Sono due mestieri diversissimi”. Lo afferma Nicolò Zanon, già vicepresidente della Corte costituzionale e presidente del Comitato nazionale “Sì Riforma”, a margine del convegno “Giuristi per il Sì”, nell’Aula magna del Palazzo di Giustizia di Milano.
“Vogliamo rendere il giudice più forte, più indipendente e il pubblico ministero più preparato e migliorare le garanzie dei diritti di tutti i cittadini – sottolinea Zanon -. Inoltre vogliamo liberare la magistratura dal controllo delle correnti e quindi impedire la colonizzazione del Consiglio Superiore della Magistratura, per restituire autonomia, fiducia e libertà a tutti i magistrati italiani, e infine rendere la giustizia disciplinare più seria, meno domestica, per far sì non che la magistratura sia più intimorita e punita, ma che tutti i cittadini abbiano più fiducia nei magistrati”.
(ITALPRESS).

sat/mca2

Chivu “Su caso Inter-Juve parlato in troppi”, Bastoni “Ho accentuato contatto”

Chivu “Su caso Inter-Juve parlato in troppi”, Bastoni “Ho accentuato contatto”

ROMA (ITALPRESS) – Hanno parlato in troppi, io ho detto la mia dopo la partita. Quello che ho visto mi sembra sia la realtà, poi se vogliamo girarla in modo diverso… Non ho niente da aggiungere. Non ho tempo di guardare indietro. Domani abbiamo una partita importante”. Così Cristian Chivu, tecnico dell’Inter, alla vigilia della sfida di Champions contro il Bodo.

“Spalletti? Non rispondo agli altri, dico la mia. Sono qui per parlare di quello che vedo e di quello che penso, del vissuto di questa squadra. Non mi interessa ciò che si dice dove c’è un pò di frustrazione che non è in grado di essere gestita. Le critiche fanno parte del gioco, chi è in testa viene odiato e criticato. Il calcio è così da 100 anni. Hai episodi a favore o contro, bisogna smettere di lamentarsi, di fare i moralisti. Ogni domenica c’è un caso del genere, dai tempi di Maradona dal gol di mano. Anche noi abbiamo subito un torto a Napoli, nessuno di noi ha mai detto niente. La stagione è ancora lunga. Abbiamo l’obiettivo di portare avanti quello che di buono abbiamo fatto senza scordarci come siamo stati dipinti ad inizio anno”.

Il difensore dell’Inter Alessandro Bastoni è tornato così sull’episodio che lo ha visto protagonista: “Ho voluto essere qui perchè si è parlato molto più di quanto immaginassi. Ho aspettato qualche giorno per ricedere quello che è successo, per capire le differenze rispetto al live. Ho sentito un contatto al braccio, che rivedendo ho assolutamente accentuato. Sono qui per prendermi le responsabilità. Ma anche per l’atteggiamento successivo. Sarò sempre lo stesso Bastoni, in più di 300 partite sono stato coinvolto in un episodio simile solo sabato. Ho imparato a gestire tutto, sarà il solito Bastoni. L’essere umano deve avere il diritto di sbagliare ma anche il dovere di riconoscerlo. Quindi sono qui per questo. Dal punto di vista personale la vicenda non mi ha segnato, sono esposto e abituato alla gogna mediatica come l’ha definita giustamente il presidente. Ma sono capace di gestire. Mi dispiace per mia moglie e mia figlia, si è ritrovata auguri di malattia o minacce di morte che non stanno nè in cielo nè in terra. Come mi dispiace per l’arbitro La Penna. Per persone meno abituate a stare così esposte. Mentalmente sto molto bene, è successa la stessa cosa a parti inverse quando è stato concesso rigore al Liverpool: non è stato fatto il mio processo a Wirtz. Chivu è stato coerente. Ora ho tanta voglia di scendere in campo. Non sono compromesso nè dal punto di vista mentale nè fisico”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).